“Il progetto offre una narrazione fresca e moderna, diretta anche alle nuove generazioni, all’inclusione, nello sport e nella quotidianità” ha detto Ilaria Portas. “Un percorso interattivo al servizio dei visitatori, utile per dare visibilità alle nostre perle naturali” ha aggiunto Carla Medau. “La strada giusta per rafforzare le potenzialità delle zone interne” ha rimarcato Alberto Urpi. "Un lavoro condotto dalla scorsa primavera, teso a narrare la nostra isola" ha segnalato Gianni Aramu
Mario Frongia
Una storia composta da centinaia di storie. Magie millenarie, ricche di laboriosità, sole, salsedine e vento. La Sardegna, dunque. Pagine ricche, emozionali, incorniciate da uomini e donne, artigianato, commercio, idee vincenti e zone inesplorate. Più formazione e coinvolgimento delle municipalità, delle nuove generazioni e degli emigrati. Un puzzle solido e suggestivo. Anche perché se si parla del continente regionale, tutto è in discesa. Dai beni architettonici alle bellezze ambientali e naturali, passando per l’inclusione e la condivisione di un patrimonio culturale, storico ed esperienziale con pochi eguali. "Sardinia I love you" è questo e altro. Venerdì 20 dicembre la sala regionale Anfiteatro a Cagliari ha ospitato la presentazione del progetto. Per biglietto da visita anche una serie di clip. Dall’area di San Teodoro-Porto San Paolo-Puntaldia-Tavolara, con Gianfranco Zola, in versione golfista e oramai monumento vivente di una sardità che ammalia e conquista, alle principali sagre dell’isola con sant’Efisio, i Candelieri, ila Sartiglia, l Redentore, l’Ardia. E altri numerosi eventi che mettono assieme ritrovi sacri e laici, consuetudini e usi, spiagge, coste e scogliere da applauso. Oltre a monumenti e aree di alto pregio archeologico, paesi dell’interno, mappe metropolitane in tre dimensioni, si viaggia su contenuti agili. Da Arzachena a Villasimius, passando per Cuglieri e Siniscola fino a Iglesias e Castiadas. Con i capoluoghi di provincia in prima fila. Le clip, dunque. Gli autori del progetto - Acib, Mediterranea, CraRegione e Slg - hanno incastonato luoghi iconici con musiche mozzafiato, come Porto Flavia che ha festeggiato il secolo di vita ospitando i tuffi d’altura degli specialisti olimpici. Ma anche i flash sul portale creato ad hoc, con le indicazioni per una fruizione immediata, plurilingue, con linguaggi freschi e adeguati anche agli studenti e alla terza età, hanno catturato addetti ai lavori e cronisti. Finanziato con la legge regionale del 19 dicembre 2023, n.17 -disciplinato dalla Convenzione di finanziamento n. 341, prot. 33531 stipulata con il Servizio patrimonio culturale, editoria e informazione della direzione generale dei Beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione autonoma della Sardegna il 21 novembre 2024 - il progetto lancia il cuore e le prospettive oltre il già visto.
Narrazione, obiettivi ed emozioni. Alla conferenza hanno preso parte Ilaria Portas (assessora regionale Beni culturali, pubblica istruzione, spettacolo, informazione e sport), Carla Medau (capo di gabinetto assessore al Turismo, Franco Cuccureddu, che, come il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, e il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna, Francesco Birocchi, ha inviato un caloroso messaggio di buon lavoro) e Alberto Urpi (consigliere regionale e sindaco di Sanluri). “La nostra Sardegna - ha detto l’assessora Portas - è una terra paradisiaca. Uno scrigno pieno di gioielli che sono le nostre storie, la nostra tradizione, il patrimonio materiale e immateriale che abbiamo l’obbligo morale di trasmettere ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze perché non venga disperso. La lingua, le tradizioni popolari, le cerimonie legate agli eventi sacri e a quelli profani, tutto ciò che abbiamo imparato - perché ce lo hanno raccontato - intorno al fuoco dei camini dai nostri nonni, e l’ambiente, patrimonio inestimabile. Capitoli chiave per un percorso di sviluppo sociale ed economico. Tra i destinatari che ho più a cuore ci sono le scuole, gli emigrati, gli operatori di cultura, imprenditoria e comunicazione, docenti e giornalisti”. E ancora. “È necessario un circuito virtuoso che abbracci visione e praticità. Oggi non ci raccontiamo più le storie solo davanti al camino, ma utilizziamo altri strumenti linguaggi che sono quelli delle generazioni 2.0 e Z. Il progetto Sardinia I Love you, che ho avuto modo di visionare concretamente, può essere uno degli strumenti multimediali utile per muoversi in questa giusta direzione di trasmissione della bellezza. La sinergia - ha concluso Ilaria Portas - tra politica, amministrazione pubblica, associazioni, cittadine e cittadini è vitale. Il nostro supporto a progetti di questa natura sarà sempre garantito. Un grande e sincero augurio per questa bellissima avventura!”
Innovativo, dinamico, smart. “Le potenzialità materiali e immateriali della nostra terra sono immense. Siamo al lavoro per conquistare sempre più attenzioni e offrire il meglio delle nostre perle ambientali e turistiche. Sardinia I love you è uno strumento multimediale che offre un supporto prezioso al nostro lavoro” ha rimarcato Carla Medau. “Un progetto interattivo che rende merito anche alle peculiarità dell’interno dell’isola. Luoghi meno noti che rappresentano usi e tradizioni della nostra regione. Mi rallegra l’attenzione ai centri dell’isola. Siamo a disposizione per fornire contenuti e immagini agli organizzatori” ha aggiunto Alberto Urpi. Una rivista in stile vintage con una grafica moderna, una campagna promopubblicitaria su quotidiani, riviste, web, social, radio e tv. Ma anche un portale e una serie di azioni con le scuole, che si avvieranno il prossimo anno e prevedono un contest letterario, i circoli degli emigrati e le proloco, costituiscono il percorso che si è aperto la scorsa primavera. “Avuto il via libera, dallo scorso marzo ci siamo attivati per lanciare il progetto. Sardinia I love you - ha precisato il presidente del CraRegione, Gianni Aramu - mette assieme diverse professionalità accreditate nel campo della divulgazione, dell’imprenditoria del turismo e della formazione, dell'aggregazione, della grafica, del giornalismo e della gestione e conduzione di enti pubblici e privati. Siamo grati per il prezioso e continuo supporto offertoci dall’assessora e dalle direzioni Beni culturali e Pubblica istruzione con i rispettivi staff”. La strada è segnata: la divulgazione delle peculiarità e delle potenzialità della Sardegna avranno per focus una narrazione multimediale comoda non solo per visitatori, turisti e operatori di settore. Ma anche per le nuove generazioni e gli emigrati, spesso distanti dai flussi mediatici convenzionali, che potranno fruire di canali e linguaggi adeguati. Senza scordare politiche e attività di inclusione, coesione sociale e valorizzazione delle aree interne. La seconda fase di "Sardinia I love you" verrà completata nel 2025.

