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Alluvione del 27 ottobre 2024, "Risorse pronte per i comuni e gli operatori economici colpiti"
L’assessora della Difesa dell’ambiente con delega alla Protezione civile, Rosanna Laconi, comunica che a meno di tre mesi dall’alluvione che il 27 ottobre scorso ha duramente colpito diverse aree dell’isola, la Regione è pronta ad avviare l’erogazione dei contributi ai comuni stanziati per far fronte ai danni causati dallo straordinario evento calamitoso.
Grazie alla sinergia tra i diversi enti coinvolti, l’iter, pur nella sua complessità, è stato condotto con estrema tempestività. La Protezione civile, in coordinamento con i comuni colpiti, ha avviato immediatamente la ricognizione dei danni. Il Consiglio regionale il 21 novembre ha stanziato 8 milioni di euro per i primi interventi urgenti e il 23 dicembre la Giunta regionale ha approvato la ripartizione di tali fondi, integrati da ulteriori 1,5 milioni di euro, destinati tutti a consentire ai comuni, agli operatori economici e ai cittadini beneficiari di avviare o completare buona parte degli interventi previsti.
Ora, i comuni sono impegnati a completare la documentazione necessaria per ricevere le risorse stanziate e procedere alla loro rapida attuazione o al recupero delle risorse anticipate.
I complessivi 9,5 milioni di euro serviranno per interventi prioritari, suddivisi in base alle esigenze emerse dalla valutazione dei danni.
Le risorse, finalizzate al ripristino delle condizioni di sicurezza e alla ripresa delle attività produttive, sono state ripartite come segue:
3 milioni di euro per interventi strutturali mirati alla riduzione del rischio residuo e al ripristino delle infrastrutture e delle condizioni di sicurezza;
3,3 milioni di euro per i primi interventi urgenti sul patrimonio pubblico;
3,2 milioni di euro per il ripristino delle condizioni di vita dei privati cittadini e delle attività economiche.
I fondi sono stati assegnati ai seguenti Comuni: Armungia, Cagliari, Calasetta, Carbonia, Decimoputzu, Dolianova, Gonnesa, Iglesias, Guspini, Musei, Pabillonis, Provincia del Sud Sardegna, San Gavino Monreale, Santadi, San Giovanni Suergiu, Sardara, Siliqua, Vallermosa, Villacidro, Villasor, Villaspeciosa, Marrubiu, Masullas, Mogoro, San Nicolò d'Arcidano, Terralba, Unione dei Comuni del Terralbese e Uras.
L’assessora Laconi ha espresso soddisfazione e plauso per la rapidità delle azioni intraprese, dichiarando anche che “la tempestività delle azioni non è solo fondamentale per garantire la sicurezza delle vite umane, ma anche per offrire risposte concrete e tempestive ai sindaci, agli operatori economici e ai cittadini più colpiti”.
L’assessora ha evidenziando anche l’importanza della sinergia tra i diversi soggetti coinvolti, che operano in condizioni di particolare complessità e difficoltà, come quelle che una situazione emergenziale comporta, e rivolto un “ringraziamento ai sindaci, gli operatori e ai volontari della Protezione civile per il loro straordinario contributo. Grazie al loro impegno, siamo riusciti a mettere prima in sicurezza i cittadini e poi, a vantaggio delle comunità colpite, abbiamo potuto disporre un’importante prima risposta, rappresentata, appunto, dai 9,5 milioni di euro stanziati”.
I comuni beneficiari sono chiamati a completare entro il 30 gennaio 2025 la documentazione necessaria per l’erogazione dei contributi. I privati e le attività economiche e produttive avranno invece 30 giorni per presentare istanza per ottenere un contributo per il ripristino del patrimonio abitativo e per la ripresa delle loro attività.
La Regione, attraverso la Protezione civile, continuerà a lavorare al fianco delle comunità locali per garantire la piena attuazione degli interventi, contribuendo alla sicurezza e alla ripresa dei territori colpiti.
Emergenza alluvione nel Meilogu, il presidente Solinas: “La Regione in campo al fianco dei comuni colpiti”
“Esprimo la totale vicinanza alle popolazioni colpite dalla violenta alluvione che si è abbattuta sul nord ovest della Sardegna. La Regione è al fianco del territorio e metteremo in campo ogni strumento a nostra disposizione a sostegno delle comunità colpite”. Lo dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas, intervenendo sulla situazione nel Meilogu, dove le piogge eccezionali hanno fatto registrare danni e disagi in diversi comuni dell’area e nei collegamenti.
“La Protezione civile – prosegue il Presidente – è mobilitata sin dai primi istanti dell’emergenza, così come la macchina dei soccorsi, pienamente operativa. È già stata avviata, con il supporto dei sindaci, ed è in corso in queste ore, la quantificazione dei danni che procederà con la massima sollecitudine e contiamo di completare la stima già a metà settimana. Attiveremo tutte le procedure previste per lo stato di calamità naturale e a favore dei centri urbani, le strade e le imprese colpite dall’alluvione individueremo e metteremo a disposizione ogni risorsa necessaria a sostegno del territorio”.
Dalla Regione subito 10 milioni per le aziende danneggiate dall'alluvione
Sono in arrivo in tempi brevi 10 milioni per le aziende danneggiate dall’alluvione e altri 3 milioni dei 5 stanziati in precedenza per intervenire sulle strade rurali. E ancora: via libera a quasi venti milioni per i Consorzi di bonifica, per i crediti vantati con Enas, e alla stabilizzazione degli avventizi, e alla proroga degli aiuti alle associazioni degli allevatori. Sono alcune delle misure urgenti approvate ieri con l’assestamento di bilancio, grazie agli emendamenti presentati dalla Giunta, per sostenere il comparto agricolo. “Non abbiamo perso tempo”, sottolinea il presidente della Regione, Christian Solinas. “Davanti a disastri e a tragedie che colpiscono tutti i sardi, stiamo dando risposte immediate per consentire alle nostre imprese di andare avanti in una situazione economica già delicata. Queste misure servono a dare un primo e rapido ristoro agli agricoltori e un segnale concreto di attenzione della Giunta al settore in vista di un ritorno alla normalità”.
Ecco gli interventi. Dieci milioni di euro vengono affidati all’Agenzia Laore per i primi interventi urgenti a favore di aziende agricole che hanno subito danni a causa dell’alluvione del 28 novembre scorso. Tre milioni di euro serviranno invece a integrare le risorse della sottomisura 4.3.1 del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per ampliare il numero delle domande finanziabili presentate per “investimenti volti a migliorare le condizioni della viabilità rurale e forestale”.
Con l’assestamento di bilancio vengono anche sbloccati 19,7 milioni a favore di Enas (Ente acque della Sardegna) per rimborsare i Consorzi di bonifica dei costi energetici sostenuti per il sollevamento delle acque.
“Sono stati stanziati altri due milioni di euro – evidenzia l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia – per la stabilizzazione degli avventizi dei Consorzi di bonifica. Con questo passaggio importante chiudiamo una lunga vertenza, che abbiamo ereditato dal passato e seguito costantemente in Assessorato, sbloccando l’assunzione di decine di lavoratori, che aspettavano da tempo una soluzione positiva, e mettendo in condizione i Consorzi di operare con i giusti organici”.
Con un altro emendamento sono stati prorogati fino al 31 gennaio del 2022 gli aiuti alle associazioni degli allevatori previsti dalla legge regionale 21 del 2000. Saranno anche estesi alle mense delle case di riposo gestite dalle amministrazioni comunali i finanziamenti destinati alle campagne di educazione alimentare per stimolare il consumo di prodotti agroalimentari sardi.
Alluvione di Bitti, dalla Regione subito 40 milioni per il ristori dei danni
Quaranta milioni di euro subito disponibili per il ristoro dei danni subiti dalle popolazioni colpite dall’alluvione. Il Presidente della Regione Christian Solinas, prendendo la parola in apertura della seduta del Consiglio Regionale, ha illustrato all’Aula i provvedimenti che entrano a far parte, con un emendamento proposto dalla Giunta, della manovra di assestamento di Bilancio.
“Ieri – ha detto il Presidente – insieme al Capo della Protezione Civile Nazionale Borrelli, ad alcuni rappresentanti istituzionali della Regione e al Sindaco Ciccolini, ho visitato Bitti per verificare i gravi danni subiti da quella comunità”.
“Fin da sabato, la Giunta Regionale da me riunita d’urgenza ha provveduto a dichiarare lo stato di emergenza, e avviato la procedura per richiedere al Governo il riconoscimento dello stato di calamità. Oggi – ha detto il Presidente – propongo a quest’Aula un emendamento per lo stanziamento immediato di 40 milioni di euro per dare in tempi rapidi un segno di presenza della Regione e delle Istituzioni, e per sostenere le volontà di ritorno alla normalità delle popolazioni colpite. Tale intervento è finalizzato a consentire un immediato ristoro alle famiglie, affinché possano ritornare nelle abitazioni nelle quali è possibile fare rientro in sicurezza”.
“L’intervento economico proposto dalla Giunta – ha proseguito il Presidente – consentirà anche un immediato intervento sulle opere infrastrutturali danneggiate. Ulteriori stanziamenti sono previsti per il prossimo anno, per completare gli interventi necessari. Abbiamo inoltre chiesto al Governo una corsia preferenziale per la realizzazione degli interventi da attuare, perché le opere di mitigazione del rischio idrogeologico soffrono troppo spesso per le ben note lentezze dei percorsi burocratici”.
“La Regione – ha aggiunto il Presidente Solinas – ha messo in campo tutte le proprie forze: la colonna mobile della Protezione Civile, mezzi di ogni genere, centinaia di uomini della Protezione Civile, del Corpo Forestale, dell’Agenzia Forestas, riuscendo ad agire tempestivamente con 48 ore di anticipo sull’evento calamitoso, con la collaborazione dei Sindaci per la chiusura di scuole ed esercizi commerciali, per la pulizia di alvei e foci fondamentale per favorire il rapido deflusso delle acque”.
“Anche nelle fasi di evacuazione abbiamo osservato la massima attenzione all’emergenza sanitaria – ha detto ancora il Presidente – allestendo aree covid e no covid per i cittadini”.
“Sono particolarmente grato – ha aggiunto il Presidente Solinas – al Capo dello Stato Sergio Mattarella, che mi ha raggiunto al telefono mentre mi trovavo a Bitti e ha voluto manifestare affetto, vicinanza e attenzione a tutti i cittadini sardi e alle istituzioni”.
“Ora è fondamentale – ha detto il Presidente – l’unità e la collaborazione tra istituzioni. A Bitti – ha detto – ho trovato una comunità forte anche nella disgrazia e nella difficoltà di questi giorni. Uniti – ha concluso il Presidente – potremo affrontare e superare anche questo momento difficile”.
Dopo l’intervento del presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, nella seduta del Consiglio regionale dedicata all’emergenza maltempo dei giorni scorsi, è intervenuto l’assessore della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, con delega alla Protezione civile, per illustrare le attività svolte e la risposta dell'organizzazione regionale: “L’avviso di allerta di elevata criticità per rischio idrogeologico, riferito ad alcune aree dell’Isola, e un preallarme per l’intero territorio regionale, per le giornate di venerdì 27 e sabato 28 novembre è stato diramato tempestivamente dalla Protezione civile nella giornata di giovedì 26, allertando i Comuni affinché assumessero le adeguate misure preventive secondo il 'Piano regionale di Protezione civile”.
“Abbiamo considerato la chiusura degli uffici per il fine settimana e lo svolgimento dello ‘smart working’ in tutte le amministrazioni, che così hanno avuto il tempo per disporre la chiusura di alcune strutture pubbliche – ha aggiunto l’assessore Lampis - Inoltre, la Protezione civile ha contattato i sindaci neoeletti di 115 comuni e ha organizzato una videoconferenza di coordinamento alla quale hanno partecipato anche le Prefetture. Da quel momento tutte le operazioni sono state seguite costantemente grazie ai collegamenti garantiti anche dai ponti radio regionali, unico modo che ci ha permesso di avere un contatto diretto con il sindaco di Bitti. Proprio recentemente, grazie ad uno stanziamento di 10 milioni di euro, la Giunta regionale ha predisposto l’istituzione di un punto radio in tutti i 377 comuni della Sardegna, dotazione importante per attivare in qualsiasi situazione un filo diretto con gli amministratori locali”.
“Il ciclone mediterraneo ha investito la Sardegna con precipitazioni intense sulla parte orientale (in particolare, Ogliastra, Baronie, Barbagie e Nuorese) e nel Medio e Alto Campidano e in misura minore in altre zone, come Sarrabus e Gerrei. Rispetto agli eventi storici, le piogge sono state simili a quelle dell’evento che investì Villagrande Strisaili nel dicembre 2004, mentre la struttura spaziale del fenomeno e la sua evoluzione temporale ricordano quello del novembre 2013 in Gallura. Dal punto di vista idrologico e idraulico le piene più importanti si sono registrate nei bacini del Cedrino, del Posada e del Fluminimannu di Pabillonis. Evacuazioni preventive si sono rese necessarie nei comuni di Galtellì, Torpè, Posada e Villacidro, ma i maggiori danni si sono registrati a Bitti, dove purtroppo ci sono state anche tre vittime”.
“Il sistema regionale non si è fatto trovare impreparato e ha schierato tutte le forze a disposizione per affrontare l’emergenza, Corpo forestale, Protezione civile e Forestas. A loro va un sentito ringraziamento per l’attività svolta in questi giorni difficili, da estendere ai vigili del fuoco, ai militari dell’Esercito, ai volontari ed ai primi cittadini”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

