La grande boccia paralimpica internazionale torna in Sardegna. Dal 12 al 20 ottobre Olbia ospiterà il World Boccia Challenger 2026, appuntamento che porterà al PalaGeovillage atleti provenienti da 22 Paesi e che rappresenta una tappa importante nel percorso internazionale verso i Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028.
La manifestazione, organizzata da World Boccia e dalla Federazione Italiana Bocce, arriva per il quinto anno a Olbia e riunirà oltre 200 persone tra atleti, tecnici, accompagnatori e dirigenti. Saranno 77 gli atleti e le atlete chiamati a confrontarsi nelle diverse categorie della disciplina. Il calendario ufficiale internazionale fissa l’appuntamento dal 12 al 20 ottobre.
Prima delle gare, l’evento sarà presentato martedì 6 ottobre alle 12 a Cagliari, nella sede dell’assessorato regionale al Turismo di viale Trieste. Alla conferenza stampa sono attesi, tra gli altri, l’assessore regionale Franco Cuccureddu, il presidente nazionale del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, l’assessora allo Sport del Comune di Olbia Elena Casu e i rappresentanti delle federazioni e delle realtà sportive coinvolte nell’organizzazione.
Il programma entrerà nel vivo il 12 ottobre con gli accreditamenti, mentre il giorno successivo, alle 18.30, è prevista la cerimonia inaugurale. Le competizioni cominceranno il 14 ottobre e proseguiranno fino al 19, giornata delle premiazioni.
A Olbia arriveranno le rappresentative di Argentina, Australia, Austria, Canada, Colombia, Corea, Finlandia, Gran Bretagna, Grecia, India, Israele, Isole Faroe, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Singapore, Spagna, Slovacchia, Stati Uniti, Ucraina e Ungheria.
In programma le prove individuali delle categorie BC1, BC2, BC3 e BC4, le competizioni di coppia BC3 e BC4 e quelle a squadre BC1-BC2. La boccia, disciplina paralimpica di precisione e strategia, prevede diverse classificazioni funzionali per consentire agli atleti con differenti disabilità di confrontarsi nelle rispettive categorie.
Particolare attenzione sarà riservata alla squadra azzurra, impegnata a raccogliere risultati importanti nel cammino internazionale che conduce alle Paralimpiadi di Los Angeles.
Tra gli atleti italiani annunciati ci sono Gabriele Zendron, Giuseppe Rollo, Michela Maria Favini, Riccardo Zanella e Claudia Targa. I team leader della rappresentativa saranno Riccarda Ambrosi e Paola Paluselli. L’obiettivo immediato è salire sul podio di Olbia, ma ogni risultato internazionale assume un peso particolare in una fase della stagione nella quale lo sguardo è già rivolto al 2028.
La Sardegna non sarà rappresentata soltanto sul piano organizzativo. Nella giuria internazionale, presieduta dallo spagnolo José Luis Sirera, figurano infatti anche tre arbitri sardi: Diletta Sanna di Budoni, Francesca Pasella di Olbia e Damiano Tuveri di Cagliari.
Il World Boccia Challenger vuole andare però oltre l’aspetto strettamente agonistico. La manifestazione è costruita anche come occasione di inclusione, socialità e promozione del territorio, con l’obiettivo di utilizzare lo sport paralimpico come strumento capace di creare relazioni e, allo stesso tempo, generare ricadute turistiche.
«Olbia rappresenta una delle città più importanti dell’universo paralimpico per gli aspetti pubblici ed economici e per il significato culturale e sociale di questa competizione, che avrà sempre come primo obiettivo il valore della persona», sottolineano gli organizzatori, che rivolgono agli atleti l’augurio di continuare a lottare, divertirsi e superare i propri limiti.
La manifestazione gode del sostegno e del patrocinio di numerose istituzioni e realtà del mondo sportivo e paralimpico, tra cui Regione Sardegna, Comune di Olbia, Ministero per lo Sport e i Giovani, Comitato Italiano Paralimpico, Coni, Inail e Ussi.
Per Olbia sarà così una settimana nella quale lo sport di alto livello diventerà anche una vetrina internazionale per la Sardegna. Ventidue nazioni, decine di atleti e un traguardo comune sullo sfondo: Los Angeles 2028, mentre il PalaGeovillage si prepara ancora una volta a diventare uno dei punti di riferimento della boccia paralimpica mondiale.

