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Nuove tecnologie per il progetto Einstein Telescope: presentate 91 manifestazioni di interesse dalle imprese sarde
Nei locali di Sa Manifattura a Cagliari, sono stati presentati i risultati della manifestazione di interesse pubblicata da Sardegna Ricerche, rivolta alle aziende sarde per lo sviluppo di tecnologie abilitanti (Key Enabling Technologies), nell'ambito del progetto Einstein Telescope. In apertura sono intervenuti il vicepresidente della Regione e assessore alla programmazione, Giuseppe Meloni, la direttrice generale di Sardegna Ricerche, Carmen Atzori, e il direttore della sezione di Cagliari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Alessandro Cardini. A seguire, sono intervenuti Mara Mangia e Cesare Mou (Sardegna Ricerche), Michele Punturo (INFN), Fabio Tore (Centro Regionale di Programmazione-CRP) e Massimo Carpinelli (amministratore unico del CRS4).
Alla scadenza dell’avviso, pubblicato lo scorso 3 marzo e rimasto aperto fino al 30 aprile, sono pervenute 91 manifestazioni di interesse, presentate da 78 operatori economici distinti. Le imprese partecipanti sono localizzate prevalentemente nelle province di Cagliari (26), Nuoro (25) e Sassari (20), con presenze anche a Oristano e nel Sud Sardegna. Inoltre, sono pervenute tre proposte da parte di aziende innovative operanti fuori dall’isola.
“Il grande riscontro ottenuto dalla manifestazione di interesse, è un segnale forte che dimostra quanto il nostro tessuto produttivo sia pronto a cogliere la sfida dell’innovazione e a collaborare con il mondo della grande ricerca scientifica”, ha affermato Giuseppe Meloni.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di definire un quadro dettagliato del potenziale interesse espresso dalle imprese operanti in Sardegna nei diversi ambiti tecnologici, allo scopo di orientare in modo più efficace le possibili future attività a sostegno del progetto ET - che la Sardegna è candidata a ospitare nell’area intorno all’ex miniera di Sos Enattos, a Lula - oltre che rafforzare le connessioni con il sistema produttivo regionale.
“Il progetto Einstein Telescope – ha aggiunto Meloni – non è solo un’opera infrastrutturale, ma una vera e propria trasformazione culturale, economica e sociale. Per la Sardegna significa attrarre investimenti, creare occupazione qualificata, trattenere i giovani talenti e rafforzare il nostro posizionamento a livello internazionale. Questo non è un punto di arrivo, ma una base solida per costruire politiche più efficaci e mirate. Stiamo lavorando affinché le imprese non siano spettatrici, ma co-protagoniste del progetto ET e lo faremo con nuovi bandi, investimenti in formazione e digitalizzazione e strumenti per l’innovazione applicata”.
“Il numero e la qualità delle manifestazioni di interesse ricevute confermano che il tessuto produttivo sardo è pronto a raccogliere la sfida dell’innovazione legata a un progetto di rilevanza internazionale come l’Einstein Telescope”, ha commentato Carmen Atzori. “Il coinvolgimento delle imprese, soprattutto piccole e altamente specializzate, dimostra una vitalità tecnologica che vogliamo sostenere e valorizzare attraverso strumenti mirati, anche nell’ambito del PR FESR 2021–2027. Questo è solo il primo passo per costruire un ecosistema regionale capace di contribuire concretamente allo sviluppo della futura infrastruttura e di coglierne appieno le potenzialità di crescita e trasformazione”.
“La possibile realizzazione di questa grande infrastruttura di ricerca in Sardegna rappresenta una grande opportunità non solo dal punto di vista scientifico, ma anche per le ricadute sul territorio e in particolare per le aziende”, ha sottolineato Alessandro Cardini. “Siamo molto soddisfatti dell’elevata partecipazione alla manifestazione di interesse, che premia la collaborazione tra l’INFN, la Regione Sardegna e Sardegna Ricerche e dimostra l’elevato interesse che il progetto Einstein Telescope ha saputo generare tra le imprese del territorio, in particolare nell’ambito delle tecnologie abilitanti”.
Massimo Carpinelli, amministratore unico del CRS4, ha invece affermato che "il CRS4 può collaborare con le imprese nell'ambito della strategia regionale con la sua infrastruttura e supportare la realizzazione dell'Einstein Telescope".
L’avviso ha offerto la possibilità alle imprese di indicare uno o più ambiti tecnologici di interesse. Tra quelli che hanno attratto la maggiore concentrazione di proposte ci sono la realtà virtuale e intelligenza artificiale (40), il monitoraggio ambientale indoor e outdoor (31) e la coibentazione di tubi a vuoto (14).
Per quanto riguarda la dimensione delle aziende partecipanti, c’è stata una netta prevalenza di piccole imprese, con una quota minore, ma significativa, da parte di medie e grandi imprese, in particolare nei settori a maggiore complessità tecnologica. L’evento a Sa Manifattura, oltre alla presentazione dei risultati delle manifestazioni di interesse, è stato dedicato anche all’approfondimento delle traiettorie tecnologiche legate al progetto Einstein Telescope e al confronto diretto sia con le imprese partecipanti all’avviso, sia con altre realtà imprenditoriali, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione e coinvolgere nuovi soggetti interessati, anche nell’ottica delle opportunità di finanziamento offerte dal PR FESR 2021–2027.
Einstein Telescope, incontro in Regione con i sindacati per illustrare il progetto e l'impatto socio-economico sul territorio
I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno partecipato a una riunione convocata giovedì scorso in Regione per illustrare ai sindacati il progetto sull’Einstein Telescope.
All’incontro, coordinato dal consulente della Regione sull’ET, Raffaele Marras, hanno partecipato il Capo di Gabinetto della Presidenza, Luca Caschili, in rappresentanza della presidente Alessandra Todde, il delegato per i rapporti sindacali della presidenza, Mario Arca, il direttore dell’Infn Cagliari, Alessandro Cardini, il Rup del progetto Pnrr Etic, Gaetano Schillaci, e l’amministratore del Consorzio Leonardo, Maurizio Boi. Gli interventi si sono concentrati su quanto è stato già fatto per portare avanti la candidatura di Sos Enattos, tra cui, la creazione della Cabina di regia, l’accordo di programma firmato con gli enti locali, il finanziamento del Centro ricerche Et SUnLab e quello per il recupero della diga Minghetti e la realizzazione della nuova strada per il sito. Inoltre, sono state evidenziate le potenziali ricadute economico-sociali che l’opera avrebbe sul territorio qualora il sito minerario venisse scelto per ospitare l’ET.
Da parte loro, i sindacati, dopo aver sottolineato l’importanza che riveste il progetto per il territorio e l’intera Sardegna, si sono detti disponibili a collaborare con la cabina di regia e a supportare, anche a livello nazionale ed europeo, la candidatura di Sos Enattos. Disponibilità che la Regione ha accolto con favore.
Einstein Telescope, opportunità per le imprese sarde, ieri riunite a Nuoro
“Il sito di Sos Enattos può rappresentare la nostra Silicon Valley”. Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, rivolgendo il suo saluto alle imprese che ieri hanno partecipato all’incontro “Einstein Telescope e enabling technologies (KET): sfide innovative, opportunità e prospettive future”, organizzato da Regione, Sardegna Ricerche e Istituto nazionale di Fisica nucleare nella sala convegni della Camera di commercio di Nuoro, per presentare l’avviso pubblico dedicato alle aziende sarde interessate a realizzare attività di ricerca e sviluppo per ET.
“Proprio come accadde nel sito californiano – ha spiegato la presidente -, dove l’insediamento di una comunità di scienziati cambiò per sempre la storia dell’America, mi piace immaginare che grazie al progetto Einstein Telescope, il nostro territorio possa vivere una trasformazione simile, diventando un punto di riferimento della ricerca e della tecnologia. Ogni anno cinquemila giovani lasciano la nostra isola, accettare la sfida dell’ET può rappresentare il “game changer” che cambi il paradigma e inverta la tendenza: un motore di crescita capace di attrarre investimenti, sviluppare imprese e start-up e creare un ecosistema di innovazione”.
L’incontro di oggi con ha lo scopo di rendere partecipi le imprese sarde delle potenzialità del progetto, con numerosi settori, tecnologici e non, per i quali l’ET può diventare uno strumento per fare un salto significativo dal punto di vista economico e innovativo.
“La Regione – ha affermato Todde - ha già stanziato 350 milioni di euro per il progetto e il Governo ne ha destinati altri 950. Parliamo di un investimento complessivo di 1 miliardo e 300 milioni di euro, che, a prescindere dall’esito della candidatura, avrà ricadute concrete sul nostro territorio, sia dal punto di vista delle infrastrutture, che da quello economico-sociale”.
“Siamo consapevoli che l’ET rappresenti un’occasione unica per l’economia dell’intera Sardegna – ha affermato l’assessore della Programmazione Giuseppe Meloni - e abbiamo il dovere di sostenere il percorso intrapreso. Oltre i 350 milioni già stanziati, abbiamo anche cofinanziato la nascita del centro ricerche ET-SUnLab e siamo pronti a compiere ogni sforzo necessario per sostenere il tessuto produttivo sardo”.
L’illustrazione del progetto è stata curata da Alessandro Cardini, direttore della sezione di Cagliari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), Giovanni Bisoffi, Michele Punturo e Gaetano Schillaci dell’INFN. L’avviso pubblico dedicato alle imprese è stato da Mara Mangia di Sardegna Ricerche.
L’obiettivo della rilevazione è quello di fare un quadro dettagliato del potenziale interesse delle imprese operanti in Sardegna in diversi ambiti tecnologici, così da orientare in modo efficace le attività future e rispondere alle esigenze di innovazione del sistema produttivo regionale.
Gli ambiti tecnologici sono in fase di definizione e potranno essere aggiornati in base all’evoluzione delle esigenze e alle opportunità tecnologiche emergenti. Attualmente includono coibentazione tubi a vuoto, realtà virtuale e intelligenza artificiale, produzione di O-Rings, compatibilità elettromagnetica, sviluppo di strumenti magnetometri o nuove tecnologie, monitoraggio ambientale indoor e outdoor, progettazione acustica delle infrastrutture sotterranee e logistica.
Einstein Telescope, il presidente Solinas: “Sardegna protagonista in Europa con la candidatura ufficiale di Sos Enattos"
“La Sardegna è ufficialmente la Regione individuata per ospitare l’Einstein Telescope, nell’area della miniera dismessa di Sos Enattos. Abbiamo creduto fin da subito e fortemente nel più importante progetto di impatto scientifico e tecnologico di livello internazionale che potesse interessare la nostra Isola e il nostro Paese e oggi tagliamo finalmente un traguardo atteso e fondamentale per lo sviluppo futuro della nostra regione. Con la presentazione della candidatura da parte del Governo la Sardegna diventa protagonista in Europa”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Christian Solinas che questo pomeriggio alle 16, a Roma presso la sede dell’Osservatorio Astronomico di Roma dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’INAF, parteciperà alla presentazione ufficiale della candidatura italiana per l’Einstein Telescope, alla presenza del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
La realizzazione dell’Einstein Telescope a Lula rappresenta, secondo il Presidente Solinas, “la sfida più grande, il primo e più grande esempio di quello sviluppo sostenibile legato all’innovazione che la Regione Sardegna sostiene in campo internazionale”. “Consideriamo la futura grande infrastruttura di ricerca per la rivelazione delle onde gravitazionali un investimento strategico per lo sviluppo della nostra Isola, per i suoi riflessi sul piano tecnologico e scientifico e per le ricadute, in primis di carattere occupazionale, che la sua realizzazione potrà generare. La giornata di oggi rappresenta senza dubbio la migliore risposta al grande lavoro svolto in questi anni, ancora più intenso e deciso nel corso di questi ultimi mesi, da parte della Regione per portare a compimento questo ambizioso progetto”.
Parteciperanno all’incontro anche il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, oltre a Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica e presidente del Comitato Tecnico Scientifico per la Candidatura Italiana per Einstein Telescope, Ettore Sequi, Ambasciatore e Capo delegazione italiana nel Board of Governmental Representatives di Einstein Telescope e Antonio Zoccoli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto che coordina la cordata scientifica nazionale per la candidatura italiana per l’infrastruttura di ricerca.

