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GRAZIA 100. Leggere, vivere, raccontare Deledda è un progetto dedicato alle giovani generazioni, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna – assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport – e progettato dall’APS Il Club di Jane Austen Sardegna. Questa mattina, durante una conferenza stampa a Cagliari nella sala dell’assessorato della Cultura, sono state presentate le varie fasi del programma in una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessora Ilaria Portas, la presidente dell’APS Gabriela Podda e la direttrice artistica del Club, Giuditta Sireus.

“Siamo canne, e la sorte è il vento”. Ci vogliono libri aperti, immaginazione e la curiosità dei giovani lettori per esplorare quanto quelle parole abbiano ancora da dire. GRAZIA 100 ha dunque l’obiettivo di portare questa ricerca nelle scuole superiori dell’isola, accompagnando studentesse e studenti attraverso letture, laboratori e creazioni originali nell'anno del centenario dell'assegnazione del Premio Nobel a Grazia Deledda.

L’iniziativa coinvolgerà indicativamente 16 istituti, 32 classi e tra 640 e 800 studenti distribuiti in otto ambiti territoriali della Sardegna: Cagliari e area metropolitana, Sulcis, Campidano, Ogliastra, Oristanese, Nuorese, Sassarese e Gallura. Dai conflitti dei personaggi alle interpretazioni dei ragazzi, dalla lettura dei romanzi alla scrittura, alla fotografia, ai podcast e alle performance, le opere deleddiane diventeranno materia viva di confronto e invenzione.

“Come Regione Sardegna e come Assessorato abbiamo voluto mettere al centro del centenario del Premio Nobel una visione integrata e diffusa della figura di Grazia Deledda, promuovendo un insieme di iniziative, risorse e progetti che restituiscano alla nostra scrittrice il posto d'onore che merita nel panorama culturale globale”, dichiara l’assessora Ilaria Portas. “Tutto ciò che abbiamo realizzato e programmato in questi mesi nasce dalla volontà di non limitarci a cerimonie astratte, ma con la finalità concreta di lasciare un insegnamento duraturo. Con GRAZIA 100 portiamo il Nobel direttamente dentro le aule e tra le giovani generazioni, trasformando la memoria in un’esperienza viva e partecipata. È un investimento culturale coordinato che unisce scuole, musei, biblioteche ed enti locali in una rete regionale coesa, capace di valorizzare il patrimonio deleddiano e di trasmettere a ragazze e ragazzi la forza straordinaria, l'attualità e la dimensione universale della sua produzione letteraria”.

L'articolazione del percorso si svilupperà in diverse fasi. Si comincerà con la fase “Scoprire Grazia”, caratterizzata da incontri territoriali con studiosi ed esperti nei vari ambiti geografici della Sardegna per introdurre la figura dell’autrice, il significato del Nobel e il contesto storico-culturale delle sue opere. Successivamente, con “Vivere Grazia”, gli studenti entreranno nel rapporto diretto con i testi attraverso laboratori didattici basati su metodologie attive ed esperienziali, tra scrittura, immagini, gioco e immedesimazione. Nella fase “Raccontare Grazia”, ogni classe realizzerà la propria restituzione creativa sotto forma di video, podcast, reading, performance, installazioni artistiche o progetti grafici, facendo confluire le singole visioni in un racconto collettivo. Infine, il momento di “Incontrare Grazia” condurrà una rappresentanza delle scuole a Nuoro per attraversare i luoghi simbolo della scrittrice, dalla Casa Museo alla Chiesa della Solitudine, presentando le proprie creazioni in una giornata di confronto regionale.

“Quando abbiamo immaginato GRAZIA 100 – spiega la direttrice artistica del Club Jane Austen, Giuditta Sireus – siamo partiti da una domanda: come si celebra davvero una scrittrice a cento anni dal Nobel? La risposta, per noi, è stata: riportandola ai lettori. Grazia Deledda è parte profonda della nostra memoria culturale, ma un classico continua a vivere soltanto se nuove generazioni possono incontrarlo, leggerlo e sentirsi libere di interrogarlo con le proprie domande. Per questo abbiamo scelto di costruire un progetto che chiedesse ai ragazzi di entrare nelle sue storie e farne esperienza. I suoi personaggi parlano di identità, libertà, desiderio, appartenenza, conflitto ed emancipazione: questioni che, a distanza di un secolo, possono ancora dialogare profondamente con il presente”.

A garantire la continuità e l'eredità dell'iniziativa sarà la Rete Regionale GRAZIA 100, aperta a scuole, amministrazioni locali, biblioteche, musei, fondazioni e associazioni culturali, che consentirà anche ai soggetti non direttamente coinvolti nei laboratori di accedere a contenuti, metodologie e materiali condivisi.

La fase di avvio prevede ora la mappatura del sistema scolastico e culturale dei vari territori, la costituzione formale della Rete e l’apertura della manifestazione di interesse rivolta a tutti gli istituti secondari di secondo grado della Sardegna.

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“La situazione di Eurallumina richiede un intervento immediato. La Regione Sardegna considera ormai non più rinviabile l'individuazione delle risorse necessarie a garantire la continuità della gestione del sito di Portovesme, con particolare riferimento ai presidi ambientali, alla sicurezza degli impianti e alla tutela dei lavoratori. Per la Regione è necessario dare seguito al percorso istituzionale avviato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e procedere alla convocazione urgente di un nuovo tavolo nazionale”.

Lo dichiarano la Presidente Alessandra Todde e l’assessore dell’Industria Emanuele Cani a seguito delle comunicazioni trasmesse nei giorni scorsi dalla società e delle preoccupazioni espresse sia dal Consorzio Industriale Provinciale Carbonia – Iglesias che dalle organizzazioni sindacali.

Secondo quanto comunicato dall'azienda, le attuali disponibilità finanziarie non sarebbero sufficienti a garantire tutte le obbligazioni aziendali e le attività indispensabili per il presidio ambientale e la sicurezza del sito. Tra queste rientrano il trattamento delle acque, la manutenzione e conservazione degli impianti e la messa in sicurezza del patrimonio aziendale.

“La situazione di Eurallumina non può essere affrontata soltanto come un'emergenza finanziaria. Servono risorse per affrontare l'emergenza, ma anche un percorso chiaro per superare definitivamente l'attuale situazione di incertezza che riguarda il futuro di uno stabilimento strategico per il sistema industriale del Sulcis e centinaia di lavoratori”.

“Comprendiamo la preoccupazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze. Mesi di incertezza e di riduzione del reddito hanno avuto un impatto pesante sulle famiglie e sul territorio – concludono Todde e Cani –. Proprio per questo è necessario che il confronto istituzionale produca rapidamente risultati concreti. La Regione è pronta a fare la propria parte, ma il Governo deve mettere in campo gli strumenti e le risorse di propria competenza”.

“La priorità è garantire che non venga mai meno la continuità dei presidi ambientali e delle attività necessarie alla sicurezza del sito. Su questo punto è indispensabile un'assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte, e in particolare che il Governo assicuri in tempi rapidissimi le risorse necessarie”, sottolineano la Presidente Todde e l'assessore Cani.

Tra i nodi da affrontare resta quello relativo al congelamento degli asset societari e alla possibilità di definire una prospettiva industriale per Eurallumina. La Regione ritiene necessario che su questo punto venga individuato un percorso istituzionale capace di salvaguardare il patrimonio industriale e occupazionale e di creare le condizioni per la ripresa produttiva.

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La Giunta regionale, su proposta dell'assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Sebastian Cocco, ha approvato due importanti interventi destinati a rafforzare la transizione digitale dei territori e a ridurre i divari infrastrutturali tra le diverse aree dell'Isola, con uno stanziamento complessivo di 8 milioni di euro.

Il primo intervento prevede un nuovo finanziamento da 5 milioni di euro destinato ai Comuni sardi per la digitalizzazione degli archivi comunali e l'accessibilità ai dati pubblici. La misura rappresenta il naturale proseguimento dell'iniziativa già avviata, che ha registrato una partecipazione molto elevata con 335 Comuni beneficiari su 377 e l'impiego di oltre 9,1 milioni di euro. Le nuove risorse consentiranno di completare la copertura territoriale dell'intervento, coinvolgendo anche i Comuni che non avevano partecipato al primo avviso e sostenendo il completamento dei progetti già avviati.

Gli interventi finanziabili riguarderanno la digitalizzazione, l'indicizzazione e la conservazione digitale degli archivi comunali, con particolare attenzione alla documentazione edilizia e urbanistica, agli atti amministrativi e ai servizi che consentono a cittadini, professionisti e imprese di accedere online ai dati e ai documenti della pubblica amministrazione.

La seconda deliberazione dà invece avvio alla seconda fase del programma regionale per la realizzazione di infrastrutture abilitanti per le telecomunicazioni, con uno stanziamento di 3 milioni di euro distribuito sulle annualità 2026 e 2027. L'obiettivo è sostenere la realizzazione di opere aeree o sotterranee necessarie a portare la copertura telefonica nelle aree ancora prive di segnale, con particolare riguardo ai territori interni e maggiormente svantaggiati.

Il programma consentirà ai Comuni di realizzare cavidotti, tralicci, strutture di supporto e altre infrastrutture indispensabili per favorire l'estensione delle reti di telecomunicazione, attraverso un sistema di selezione che premierà le aree caratterizzate da maggiori criticità socioeconomiche e da più elevati livelli di disagio territoriale. Il contributo massimo concedibile a ciascun Comune sarà pari a 150 mila euro.

“Con queste due deliberazioni proseguiamo con determinazione il percorso di innovazione della Sardegna e rafforziamo il sostegno ai Comuni, che rappresentano il primo presidio istituzionale per cittadini e imprese”, dichiara l'assessore Cocco. “La trasformazione digitale non riguarda soltanto la tecnologia, ma la qualità dei servizi pubblici, la competitività dei territori e la possibilità per ogni comunità, indipendentemente dalla propria dimensione o collocazione geografica, di accedere alle stesse opportunità di sviluppo. Digitalizzare gli archivi comunali significa semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazioni; investire nelle infrastrutture per le telecomunicazioni significa garantire diritti, contrastare lo spopolamento e creare le condizioni per nuovi investimenti e nuove opportunità economiche”.

Le due misure si inseriscono nella più ampia strategia della Regione per la modernizzazione della pubblica amministrazione, il rafforzamento delle autonomie locali e la riduzione del digital divide, con particolare attenzione alle aree interne e ai territori che ancora oggi scontano maggiori difficoltà nell'accesso ai servizi digitali e alle infrastrutture di connettività.

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La Regione Sardegna compie un ulteriore passo per sostenere la continuità territoriale aerea e tutelare l’equilibrio economico dei collegamenti soggetti a oneri di servizio pubblico. La Giunta regionale, su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, ha dato mandato alla Direzione Generale dei Trasporto di procedere all’istruttoria finalizzata alla quantificazione dei maggiori costi sostenuti dai vettori aerei che operano in regime di continuità aerea per effetto del rincaro del jet fuel e di individuare le modalità che consentano l’utilizzo del fondo regionale “Adeguamento costi da jet fuel negli OSP”, appositamente istituito con la legge regionale 21 settembre 2026, n. 20, con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2026.

“La priorità della Regione è salvaguardare la continuità territoriale aerea, che rappresenta un’infrastruttura fondamentale per la mobilità della popolazione sarda”, sottolinea l’assessora Barbara Manca. “Con il nuovo modello abbiamo lavorato per garantire più frequenze e condizioni tariffarie più convenienti per i cittadini. Ora dobbiamo tutelare anche la sostenibilità economica dei collegamenti dal punto di vista degli operatori, soprattutto di fronte a un aumento eccezionale e imprevedibile del costo del jet fuel. Vogliamo farlo utilizzando strumenti compatibili con la normativa nazionale ed europea e con le regole sugli aiuti di Stato, senza scaricare sui passeggeri l’aumento dei costi attraverso un incremento delle tariffe”.

La misura si rende necessaria a fronte dell’incremento straordinario registrato nel corso del 2026. La quotazione del jet fuel assunta come riferimento per la definizione dell’attuale regime di continuità territoriale era pari a 635,27 euro per tonnellata, mentre nell’agosto 2026 ha raggiunto 1.075,994 euro per tonnellata, con un impatto significativo sugli equilibri economici dei collegamenti.

La Regione ha quindi scelto di non intervenire attraverso un aumento delle tariffe a carico dell’utenza. La delibera prevede invece l’avvio di un’istruttoria tecnica, affidata alla Direzione generale dei Trasporti, per quantificare l’effettiva incidenza dei maggiori costi del carburante sugli equilibri economico-finanziari delle singole rotte. L’istruttoria sarà avviata a fronte di un’istanza dei vettori e riguarderà i maggiori oneri sostenuti nel periodo compreso tra 1° marzo e 30 settembre 2026.

La verifica riguarderà sia i collegamenti esercitati in regime di esclusiva con compensazione finanziaria, sia quelli svolti in regime di accettazione degli oneri di servizio pubblico senza compensazione, nell’ambito dei regimi disciplinati dai decreti ministeriali n. 466 del 2021 e n. 213 del 2025. Gli uffici dovranno confrontare i valori del carburante assunti come riferimento nei rispettivi regimi con quelli effettivamente registrati nel periodo considerato, tenendo conto degli ulteriori elementi tecnici ed economici rilevanti.

“Non si tratta quindi di un rimborso automatico o indistinto del maggior costo del carburante – spiega Manca –. Dobbiamo verificare, rotta per rotta, quanto l’aumento del jet fuel abbia inciso sull’equilibrio economico previsto dai contratti e individuare, dove ne ricorrano i presupposti, la misura necessaria per riequilibrarlo. È un lavoro tecnico che deve essere svolto con rigore, perché parliamo di risorse pubbliche e perché ogni intervento deve essere pienamente compatibile con le norme nazionali ed europee”.

La delibera dà infatti mandato alla Direzione generale dei Trasporti di individuare gli strumenti giuridici e amministrativi più idonei per il riconoscimento di contributi, indennizzi, ristori o altre forme di sostegno, nel rispetto della disciplina nazionale ed europea e delle regole dell’Unione in materia di aiuti di Stato nel trasporto aereo.

“La continuità territoriale – conclude l’assessora – è prima di tutto un diritto alla mobilità e uno strumento fondamentale per ridurre gli svantaggi derivanti dall’insularità. Per questo il nostro obiettivo è duplice: mantenere un servizio qualitativamente elevato, con frequenze adeguate e tariffe accessibili, e allo stesso tempo garantire condizioni di sostenibilità per chi quel servizio lo deve concretamente operare. La Regione sta lavorando per tenere insieme entrambe queste esigenze, nel pieno rispetto delle regole europee”.

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Signature Travel Network ha confermato che Ignacio Maza, uno dei massimi esperti del turismo luxury negli Stati Uniti, figura di riferimento per advisor, owner e leader del settore e che da oltre vent’anni guida le analisi strategiche di Signature Travel Network, influenzando in modo significativo le scelte di viaggio del mercato premium nordamericano, includerà la Sardegna nella prestigiosa selezione “Where to Go Destinations 2027”.

La lista “Where to Go” rappresenta uno dei riconoscimenti più attesi e rispettati nel mondo del turismo di alta gamma: un endorsement che nasce da un’attenta analisi dei trend globali, da un’approfondita attività di ricerca e da una valutazione strategica delle destinazioni più rilevanti per il mercato statunitense.

Questo risultato è anche frutto del lavoro di collaborazione tra l’Assessorato del turismo della Regione Sardegna, ENIT e Signature, e la selezione della Sardegna nella lista “Where to Go 2027” rappresenta un’opportunità di visibilità eccezionale per l’Italia nel mercato USA, rafforzando ulteriormente il posizionamento del Paese nel segmento luxury.

La presentazione ufficiale della Sardegna come “Where to Go Destination 2027” avverrà in due momenti chiave:

Owners’ Meeting (settembre 2026) – rivelazione in anteprima davanti a 550 owner e leader del settore.

Annual Conference (novembre 2026) – sessione plenaria con oltre 3.000 professionisti del travel, durante la quale Ignacio Maza presenterà personalmente le destinazioni selezionate.

A seguire, la destinazione Sardegna sarà protagonista di:

una feature dedicata nella pubblicazione digitale di novembre Ultimate Experience raggiunge 650.000 viaggiatori affluent. Un ampio servizio nel numero di gennaio 2027 di Ultimate Experiences cartaceo, la rivista luxury di Signature (250.000 lettori).

Ulteriori contenuti editoriali, copertura stampa e amplificazione attraverso i canali del network(tra cui anche un reel promozionale), e una significativa copertura mediatica (es. Travel Pulse, Insider Report, e altri).

“Dopo il riconoscimento della Sardegna come “Best Destination” di Lonely Planet, per il 2026 - afferma l’assessore regionale del turismo Franco Cuccureddu- arriva un altro prestigiosissimo riconoscimento, con conseguente promozione globale, per la nostra Isola nei segmenti più competitivi e di maggior qualità, il “White to go” relativo al turismo premium e luxury”.

“Voglio ringraziare Signature Travel network, lgnacio Maza, l’A.D. di ENIT Ivana Jelinich -conclude Franco Cuccureddu- per aver aver contribuito alla importante azione di promozione nel mercato Nord Americano, intrapresa da due anni, che sta dando risultati davvero clamorosi e per aver annunciato l’assegnazione di questo riconoscimento, proprio nei giorni nei quali si tiene a Nassau ILTM, la borsa del turismo del lusso del Nord America, al quale la Regione Sardegna partecipa per la prima volta, con spazi, allestiti in collaborazione con ENIT, nei quali sono ospitati i propri operatori turistici”.

 

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Iglesias e Nuoro sono le città sarde finaliste per il titolo di Capitale italiana del libro 2027. La giuria del Ministero della Cultura ha selezionato i due centri tra le 31 candidature pervenute da tutta Italia, premiando la qualità dei lavori presentati. Oggi l’assessora regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali, Ilaria Portas, è a Roma per assistere alle audizioni pubbliche al Ministero della Cultura. "Oggi ci troviamo a Roma al Ministero della Cultura, per assistere alle Audizioni per il Conferimento del Titolo di "Capitale Italiana del Libro 2027", ha dichiarato l'assessora dalla Sala Spadolini. "La presenza di due importanti centri della nostra isola tra le sette finaliste nazionali testimonia la straordinaria vivacità e la ricchezza del patrimonio culturale sardo. Nuoro, con la sua indiscussa vocazione letteraria, e Iglesias, con la capacità di far dialogare identità e memoria storica, rappresentano una Sardegna che produce cultura in maniera intelligente e guarda al futuro con grandi prospettive".

L'Assessorato ha accompagnato questo percorso sin dal principio, garantendo un supporto concreto ai progetti territoriali. "La Regione non lascia soli i territori e le amministrazioni in questo cammino ambizioso - ha aggiunto l’esponente della Giunta Todde -. Crediamo fermamente che investire nella lettura, nell'editoria e nella rete delle biblioteche, cuore vivo e pulsante delle nostre comunità, sia la chiave per la crescita sociale ed economica di tutta l’isola. Ora attendiamo fiduciose e fiduciosi il risultato".

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L’Assessorato regionale del Lavoro ha istituito, all’interno della Consulta per l’Immigrazione, il “Tavolo Permanente G2 – Nuove Generazioni”, un nuovo organismo istituzionale dedicato ai giovani di seconda generazione nati o cresciuti in Sardegna da genitori stranieri.

L’organismo, composto da 15 rappresentanti di età compresa tra i 19 e i 33 anni, tutti residenti nell'Isola e rappresentativi di tutte le comunità e territori regionali, nasce con l’obiettivo di creare un canale stabile di ascolto e confronto per raccogliere le istanze e le necessità dei giovani in materia di istruzione, inserimento lavorativo, coesione sociale e innovazione interculturale.

“Le scelte che definiranno il futuro della nostra terra appartengono a chi la vive ogni giorno – dichiara l’assessora del Lavoro, Desirè Manca - senza che nessuno venga lasciato indietro. Scegliamo di investire sui valori del dialogo e dell'integrazione, convinti che la storia, l'origine e l'identità di ciascuno rappresentino un'insostituibile fonte di arricchimento reciproco. Ogni voce, nella sua unicità, contribuisce a completare e a rendere più forte il tessuto sociale della nostra Regione. Con l’istituzione del "Tavolo Permanente G2 - Nuove Generazioni" la Sardegna compie un fondamentale passo avanti nel segno dell’accoglienza, della tutela e delle opportunità. I giovani nati o cresciuti nella nostra isola da genitori stranieri e qui residenti, studenti o lavoratori e impegnati nel sociale, devono avere concrete possibilità di inclusione e uno spazio stabile di partecipazione a loro dedicato”.

Per garantire una rappresentanza efficace, il Tavolo eleggerà al proprio interno un portavoce con mandato biennale, con il compito di mantenere un dialogo diretto con l’Assessorato del Lavoro e portare le richieste dei giovani nelle sedi istituzionali competenti.

L'organismo affiancherà la Giunta regionale con funzioni consultive e propositive sulle politiche giovanili e l'integrazione sociale, formulando idee e progetti per il coinvolgimento attivo dei cittadini di domani. Inoltre, i componenti selezionati avranno la possibilità di partecipare a un percorso formativo dedicato per acquisire competenze pratiche nella governance regionale e nella progettazione europea.

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La filiera lattiero-casearia ovina e le misure a suo sostegno sono state al centro della riunione del Tavolo verde regionale, convocato dall’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale con le organizzazioni del comparto. Nel corso dell’incontro si è parlato anche dell’aumento dei costi del carburante e della dermatite nodulare bovina.

Il presidente di SFIRS, Riccardo Barbieri, ha presentato al Tavolo i risultati dei primi strumenti a sostegno della filiera, approvati dalla Giunta regionale lo scorso luglio, e le nuove misure in fase di definizione. Tra queste, particolare rilievo hanno le politiche di destocking, che troveranno concreta attuazione nei prossimi mesi. Il coinvolgimento di SFIRS segna un passaggio inedito per la Sardegna e rafforza il ruolo della finanziaria regionale nel sostegno al comparto.

Sono stati inoltre presentati i dati sulla produzione di latte, le giacenze e l’andamento del Pecorino Romano, insieme a una prima analisi sui costi sostenuti dalle aziende.

“Le misure presentate hanno ricevuto un forte appoggio da parte delle associazioni di categoria. Nelle prossime settimane le illustreremo nel dettaglio e convocheremo il Tavolo di filiera, per proseguire il confronto e definire gli interventi”, dichiara l’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus. “È un passaggio importante anche per il ruolo sempre più protagonista che SFIRS sta assumendo nel sostegno al settore agricolo e agroindustriale”.

La riunione ha affrontato anche il tema del caro gasolio e, più in generale, dell’aumento dei costi di produzione. Il Consiglio regionale ha stanziato 25 milioni di euro per compensare gli aumenti: una dotazione che, per entità, colloca la Sardegna tra le prime ad aver messo a disposizione risorse di questa portata per rispondere al rincaro dei carburanti. La Regione sta lavorando per individuare, anche in raccordo con gli strumenti definiti a livello nazionale, le modalità di utilizzo più efficaci e compatibili con la disciplina sugli aiuti.

Nel corso del Tavolo si è infine parlato di dermatite nodulare bovina, dando seguito al lavoro avviato nei mesi scorsi e alle interlocuzioni portate avanti dalla Regione con le autorità nazionali. L’Assessorato ha ribadito la necessità di superare misure di contenimento che, nella loro attuale applicazione, determinano conseguenze particolarmente pesanti per gli allevamenti sardi.

“La Sardegna e i suoi allevatori hanno fatto tutto ciò che era necessario fare, a partire dalla campagna di vaccinazione. Non è accettabile che le responsabilità riconducibili a singole situazioni finiscano per produrre conseguenze sull’intero sistema zootecnico regionale. Continueremo a rappresentare con fermezza questa posizione nelle sedi competenti, chiedendo misure proporzionate alla reale situazione epidemiologica e coerenti con quelle adottate negli altri territori europei”, conclude Agus.

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Il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Meloni ha aperto oggi a Cagliari i lavori del Comitato di Sorveglianza del PR Sardegna FESR 2021-2027 (Programma regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale), da lui presieduto. Il Comitato ha fatto il punto sull’avanzamento del Programma e sugli interventi in corso nell’Isola, dalla digitalizzazione delle imprese alla tutela del territorio, dagli investimenti nelle aree interne alla mobilità sostenibile. I dati emersi nel corso della riunione sono soddisfacenti e la Sardegna si presenta al confronto con l’Europa con numeri confortanti e una qualità dei progetti messi in campo in grado di sostenere lo sviluppo economico e sociale della regione.

“Il FESR, con oltre 1,58 miliardi di euro a disposizione della Sardegna, è fondamentale per la nostra politica di sviluppo”, ha dichiarato Meloni. “Interviene su imprese e energia, mobilità e inclusione, città e territori. Ambiti diversi che fanno parte di un’unica programmazione, capace anche di aggiornarsi quando cambiano i bisogni.”

È proprio in questa capacità di aggiornare la programmazione che si inserisce il nuovo intervento sull’abitare. La Regione ha proposto di destinare oltre 33 milioni di euro di quota FESR a una nuova priorità per gli alloggi accessibili e sostenibili. “La casa è un’infrastruttura sociale: riguarda la vita delle famiglie, l’autonomia dei giovani, la possibilità di trattenere e attrarre lavoro qualificato e la tenuta dei territori interni. Per questo abbiamo scelto di potenziare la dimensione sociale della politica di coesione”.

Meloni ha affrontato poi il tema dell’insularità e del suo riconoscimento nelle politiche europee. “Essere un’isola comporta svantaggi strutturali che incidono sui trasporti, sull’energia, sull’accesso ai mercati e sulla capacità di attrarre investimenti e capitale umano. La nuova Strategia europea per le isole riconosce queste specificità. La Sardegna chiede ora che se ne tenga conto anche nelle regole sugli aiuti di Stato, prevedendo condizioni di sostegno adeguate agli svantaggi che derivano dall’insularità.”

Sono seguiti i saluti istituzionali di Ioannis Kroustalis, Senior Programme Manager della Direzione generale Politica regionale e urbana della Commissione europea; Daniele David, direttore del Servizio per la sorveglianza, la verifica e l’accompagnamento dei Programmi regionali del Dipartimento per le Politiche di Coesione; e Gaetano Ierardi, in rappresentanza dell’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Lo stato di attuazione è stato illustrato da Elisabetta Neroni, Autorità di Gestione del PR Sardegna FESR 2021-2027. Secondo i dati aggiornati al 10 settembre, a fronte di una dotazione complessiva di 1.581,04 milioni di euro, le risorse assegnate ammontano a 1.360,10 milioni e quelle attivate a 1.315,73 milioni, pari all’83% del Programma. Sono 1.090,94 milioni le risorse mobilitate su progetti, mentre il costo ammesso nel sistema di monitoraggio SMEC raggiunge 910,52 milioni. I pagamenti ammessi sono pari a 239,4 milioni e la spesa certificata a 201,7 milioni.

Accanto al quadro finanziario, Neroni ha richiamato l’avanzamento degli interventi. Per la digitalizzazione delle PMI (piccole e medie imprese) sono state finanziate 249 proposte per oltre 34 milioni di euro, anche grazie a un incremento della dotazione iniziale di oltre 12 milioni. Nell’ambito della transizione verde sono in corso 42 interventi per la prevenzione dei rischi ambientali e la messa in sicurezza del territorio. Sul sistema idrico risultano in attuazione 14operazioni, per un investimento complessivo di 56 milioni di euro, destinate alle reti di distribuzione, all’approvvigionamento e al trattamento delle acque reflue.

Un altro capitolo riguarda i territori. Le 15 strategie per le aree interne comprendono 59 progetti finanziati per quasi 46 milioni di euro, di cui 18 in avanzato stato di realizzazione. Per le aree urbane sono state approvate le strategie di Sassari, Carbonia, Oristano e Cagliari; quelle di Iglesias, Nuoro e Olbia sono in fase di completamento.

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L’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha preso parte oggi a Palazzo Bellavista, nel complesso minerario di Monteponi a Iglesias, alla presentazione della IIª Scuola Estiva “Giacimenti Minerari”, dedicata quest’anno ai depositi epitermali e idrotermali.

L’iniziativa, promossa da ISPRA in collaborazione con il Consorzio AUSI, rappresenta un importante momento di formazione e approfondimento rivolto ai giovani geoscienziati, con l’obiettivo di sviluppare competenze nel settore dei giacimenti minerari e nella gestione sostenibile delle georisorse.

“La formazione, la ricerca e l’innovazione – sottolinea l’assessore Cani – sono strumenti fondamentali per affrontare le nuove sfide legate alle materie prime e per costruire competenze adeguate alle trasformazioni che stanno interessando il settore minerario. La Sardegna, grazie alla sua storia mineraria e al patrimonio di conoscenze e dati geologici accumulati nel tempo, può svolgere un ruolo importante in questo percorso”.

Il programma della Scuola Estiva prevede lezioni teoriche e attività pratiche sul campo. Particolare attenzione sarà dedicata alle realtà minerarie di Furtei e Silius, che rappresentano importanti casi di studio rispettivamente per i sistemi epitermali e idrotermali. I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di confrontarsi con esperti provenienti dal mondo accademico, della ricerca, delle istituzioni e dell’industria.

L’appuntamento di Monteponi si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione istituzionale sulle materie prime critiche. Nei giorni scorsi si è infatti conclusa proficuamente la visita istituzionale in Sardegna di una delegazione composta da rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e di ISPRA, nell’ambito delle iniziative nazionali ed europee dedicate allo sviluppo delle filiere delle materie prime critiche e al rafforzamento dell’autonomia strategica del Paese.

La Scuola Estiva rappresenta un’occasione concreta per rafforzare il collegamento tra formazione, ricerca e mondo produttivo, contribuendo alla crescita delle professionalità necessarie per affrontare le sfide future del settore.

“La grande storia mineraria della Sardegna – conclude l’assessore dell’Industria – non appartiene soltanto al passato. È un patrimonio di conoscenze, professionalità e risorse che dobbiamo essere capaci di valorizzare guardando al futuro. Come Regione stiamo lavorando per rafforzare la collaborazione con le istituzioni nazionali, il mondo della ricerca e le imprese, affinché la Sardegna possa continuare a dare il proprio contributo alle strategie sulle materie prime critiche e allo sviluppo sostenibile del settore minerario”.

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