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Al via l'avviso da 2,5 milioni per le associazioni cooperativistiche
L’assessorato regionale del Lavoro ha pubblicato l’Avviso pubblico per la concessione di contributi per le associazioni cooperativistiche per il 2023. Ad annunciarlo l’assessore del Lavoro, Ada Lai, che si dice “soddisfatta per un intervento a sostegno di un settore fondamentale per l’economia regionale. Il settore cooperativo - afferma Lai - in Sardegna è un modello virtuoso in un’ottica sociale, non solo nell’assistenza e nell’inclusione sociale, ma anche in diversi settori produttivi, nei servizi alle imprese e alle persone. La Regione anche per il 2023 conferma il suo impegno nel sostenere il comparto.”
Il Bando, rivolto alle associazioni cooperativistiche, giuridicamente riconosciute ed operanti in Sardegna, ha una dotazione finanziaria pari ad euro 2.500.000,00.
La domanda di contributo telematica (DCT), potrà essere presentata a partire dalle ore 10:00 del 24 luglio 2023 ed entro le ore 23:59 del 4 agosto 2023, esclusivamente utilizzando l’apposito applicativo SIL, reso disponibile dalla Regione Autonoma della Sardegna.
Le richieste di chiarimenti sulle disposizioni dell’Avviso potranno essere inoltrate all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Alle richieste di chiarimento verrà data risposta in forma anonima a mezzo pubblicazione di appositi “chiarimenti” (FAQ) sul sito www.regione.sardegna.it sul sito www.sardegnalavoro.it nella pagina relativa all’Avviso pubblico in oggetto, al fine di garantire trasparenza e par condicio tra i concorrenti.
Castiadas, tavolo congiunto Regione - Comune sul patrimonio pubblico
Si è tenuto questa mattina a Castiadas il tavolo congiunto Regione-Comune che risponde alle esigenze dell’Amministrazione comunale e dà avvio alla ricognizione e riorganizzazione degli immobili presenti nel territorio (fabbricati e terreni), tra cui alcuni di interesse archeologico, storico, culturale e naturalistico.
Al centro dell’incontro gli immobili di proprietà della Regione, il recupero delle strutture storiche, le ex carceri vicino al centro e quelle a mare nella marina di San Pietro, le aree a ridosso delle borgate o sul mare come la pineta di Cala Sinzias. Ci sono poi le strutture legate ai fondi del PNRR che in virtù del contratto di comodato hanno consentito al Comune di Castiadas di partecipare ai bandi ma per le quali ora si teme di perdere i finanziamenti a causa della titolarità ancora in capo alla Regione (campo sportivo comunale e circolo sociale comprese le aree annesse, ex officine, palestra, per esempio).
“La Regione ha scommesso e continua a scommettere sulla valorizzazione del proprio patrimonio, che significa rigenerare e mettere a sistema, un lavoro che parte necessariamente dalle Comunità: per ogni territorio la Regione prevede un percorso di riqualificazione sulla base delle peculiarità delle diverse zone”, ha assicurato l’Assessore Salaris ricordando anche il lavoro di ricognizione del patrimonio pubblico regionale avviato dalla Regione.
“La valorizzazione e fruizione delle aree di interesse pubblico e delle bellezze naturalistiche della nostra Isola – ha proseguito l’Assessore - è un obiettivo che ci impegna non solo attraverso lo stanziamento delle risorse ma anche con il pieno sostegno ai Comuni. Rientra in questo lavoro di massima attenzione verso gli Enti locali il recepimento, come nel caso di Castiadas, delle richieste sulla titolarità delle aree di proprietà della Regione su cui il Comune già ha stanziato delle risorse e ottenuto i finanziamenti del PNRR. Vogliamo avviare – ha evidenziato l’esponente della Giunta Solinas – una piena valorizzazione dei territori senza sovrapposizioni nei finanziamenti, per consentire una reale razionalizzazione della spesa cui corrisponderà la realizzazione dei progetti. L’esigenza più urgente è proprio quella di garantire la massima attenzione ai progetti legati al PNRR, per questo aspettiamo dal Comune di Castiadas di avere tutta la documentazione necessaria, in particolare sui progetti legati agli stanziamenti nazionali, affinché le risorse siano messe in salvo e poi spese”.
Golfo Aranci, firmato contratto di valorizzazione del faro. L'assessore Salaris: “Avviato processo di riqualificazione di uno straordinario bene pubblico"
È stato firmato questa mattina nella sede dell’Assessorato degli Enti locali Finanze e Urbanistica, a Cagliari, il contratto di valorizzazione della Stazione di vedetta di Capo Figari (dove è presente anche la Stazione semaforica, realizzata nel 1890 e utilizzata da Guglielmo Marconi nel 1932 come base per la prima comunicazione a onde corte) e della Batteria Luigi Serra a Golfo Aranci (fortificazione del sistema difensivo costiero del Nord-Est Sardegna, nata per il controllo del traffico navale, ma poi adeguata per fronteggiare le incursioni dell’aviazione).
L'intervento prevede la progettazione, restauro e riqualificazione degli immobili (da concludere in 36 mesi dalla consegna delle aree) e gestione degli immobili con la formula della di ospitalità turistica per 30 anni. I compendi verranno riqualificati per poter realizzare delle “sotto suites”, sei nella struttura “dell’Ex Stazione semaforica” e due negli immobili della “Ex Batteria Luigi Serra”.
“Si tratta della riqualificazione in chiave turistica di una struttura suggestiva che siamo certi diventerà un importante attrattore della zona in quanto opererà in forte connubio con gli elementi radiofonici utilizzati da Marconi per la prima comunicazione a onde corte - ha spiegato l’assessore Salaris - L’accordo appena firmato rappresenta un fondamentale passo verso la valorizzazione di beni importanti e strategici per i territori, che assumono un valore ancora maggiore perché inseriti in straordinari contesti paesaggistici e naturalistici di pregio”.
Il recupero e la messa in valore di questa struttura a lungo sottratta a un utilizzo pubblico e ora destinata a un diverso uso da quello originario rappresenta infatti la possibilità concreta di generare crescita per l’intera area.
“La Regione conferma il suo ruolo di protagonista attivo nei processi di trasformazione dei territori - ha proseguito l’assessore Salaris - sostenendo quelle politiche di rilancio e valorizzazione in grado di creare sviluppo e crescita duraturi per le Comunità”
Pari opportunità, presentati i dati del progetto di alfabetizzazione informatica per le detenute
“Tutti hanno diritto al lavoro e al reinserimento sociale: occorre formare adeguatamente anche i datori di lavoro affinché l’occupazione diventi sempre più sostenibile e funzionale alla crescita professionale della persona. La politica attiva passa anche per questo, con il sostegno alle imprese e un lavoro sulla mentalità comune”. Lo ha detto l’assessore regionale del Lavoro, Ada Lai, che questa mattina è intervenuta al convegno della Commissione Regionale per le Pari Opportunità nel quale sono stati presentati i risultati di un progetto di alfabetizzazione informatica rivolto alle detenute del carcere di Uta.
Il progetto, avviato a dicembre 2022, si è sviluppato nell'arco di sei mesi ed ha coinvolto un gruppo di detenute della Casa Circondariale di Uta a cui sono stati impartiti i rudimenti per l'uso dei sistemi informatici grazie all’ausilio del dello Studio L&P (Learning & Progress) che ne ha curato i contenuti e la formazione.
Il corso ha riscontrato un buon livello di gradimento con le donne, che hanno costruito un buon rapporto con i docenti e riconosciuto l’importanza di questo progetto per la loro vita professionale futura.
Obiettivo principale del corso è stato infatti quello di dare alle allieve, una volta scontata la pena, la possibilità di inserirsi nuovamente nella società con conoscenze di base degli strumenti informatici, oggi parte integrante e imprescindibile del mondo del lavoro, ma anche della vita quotidiana. Inoltre, si è anche voluto trasmettere l’interesse per lo studio come strumento per la propria emancipazione personale.
Un investimento sul quale la Commissione Regionale per le Pari Opportunità ha creduto fin da quando, dopo una serie di incontri avvenuti all'interno della Casa Circondariale di Uta con il Direttore Marco Porcu e il Funzionario Giuridico-pedagogico Giuseppina Pani Responsabile dell'Area educativa – oggi presenti alla conferenza stampa – ha compreso la condizione di disparità che le donne vivono rispetto agli uomini persino dietro le mura carcerarie.
“Le persone private della libertà – hanno spiegato Barbara Congiu, vice Presidente della CRPO, e Maristella Casula, commissaria e responsabile del progetto – sono persone deviate, che si trovano in un contesto antisociale e necessitano di particolare attenzione e sensibilità. La reintegrazione è un fattore molto importante per la ripresa del loro stato di benessere, di salute e quindi del recupero delle condizioni idonee al reinserimento lavorativo. In questo – ha sottolineato Maristella Casula – il progetto di alfabetizzazione informatica è stato essenziale in quanto strumento imprescindibile alla vita lavorativa e anche a dar loro quella forza necessaria a sentirsi consapevoli delle proprie possibilità. La parità non è solo di genere ma riguarda tuti gli aspetti”
“Integrazione, inclusione e accoglienza: queste sono le tre parole chiave del reinserimento sociale. Il progetto che la Commissione per le Pari Opportunità sta portando avanti – ha detto l’assessore Ada Lai - è il principio di questi concetti. Il reinserimento sociale e lavorativo degli ex detenuti dimostra anche il buon operato delle pubbliche amministrazioni nel campo del lavoro: in Sardegna il lavoro c’è, ed è destinato a crescere. Per farlo al meglio e far incontrare domanda e offerta occorre che non solo i lavoratori ma anche le imprese e gli imprenditori siano formati per rispondere alle esigenze attuali. Il mondo del lavoro – ha spiegato l’assessore Lai in conclusione – dovrà infatti essere sempre più sostenibile, utile alla crescita professionale della persona e attento alle condizioni di salute e sociali del lavoratore. La Regione c’è, con impegno, fondi e progetti”.
Continuità territoriale aerea, quattro offerte per i voli agevolati da e per Alghero con Roma e Milano
Quattro offerte in totale per i collegamenti in continuità territoriale da e per l’aeroporto di Alghero con Roma-Fiumicino e Milano Linate, due da parte di Ita e due da parte di Aeroitalia. È il primo risultato dell’apertura delle buste, negli uffici dell’assessorato regionale dei Trasporti a Cagliari, per l’affidamento del servizio di trasporto aereo in continuità territoriale da e per Alghero per il periodo dal 29 ottobre 2023 al 26 ottobre 2024.
La commissione aggiudicatrice dovrà ora verificare la documentazione presentata per procedere all’esame delle offerte tecniche e per valutare le offerte economiche, procedendo successivamente all’aggiudicazione provvisoria delle rotte. Resta infatti possibile, fino al 27 settembre 2023, che un vettore comunitario accetti di effettuare le rotte senza esclusiva e senza compensazione. Per la rotta Alghero-Roma Fiumicino la base d’asta era stata fissata in 5.236.440,33 euro netti (5.760.084,36 euro lordi), per la Alghero-Milano Linate la base d’asta era di 2.997.955,57 euro netti (3.297.751,13 euro lordi).
“Con la gara per Alghero – sottolinea l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro – mettiamo in sicurezza il sistema del trasporto aereo per quanto riguarda gli oneri di servizio pubblico per la Sardegna. Abbiamo così mantenuto l’impegno con Alghero, con il territorio, con l’intera Sardegna. Non ho ricordi di gare che si siano concluse quattro mesi prima della scadenza degli oneri di servizio pubblico. Ora lavoreremo ancor più alacremente per completare gli strumenti nella disponibilità della Regione per garantire un servizio di collegamento aereo all’altezza delle aspettative dei sardi”.
“Vogliamo realizzare un nuovo modello sardo del trasporto aereo – ha aggiunto l’esponente della Giunta Solinas – che si compone di tre elementi fondamentali, a cominciare da quello centrale degli oneri di servizio pubblico, cioè la continuità territoriale così come l'abbiamo conosciuta fino adesso, con tariffe residenti, frequenze prestabilite, fasce orarie predeterminate nei collegamenti da e per i tre aeroporti sardi con Roma Fiumicino e Milano Linate. A questi vogliamo aggiungere gli aiuti diretti ai vettori per l’abbattimento delle tariffe aeroportuali, per l’apertura di nuove rotte per la Sardegna, per i quali abbiamo approvato un apposito disegno di legge e che è già all’esame della competente commissione, e la sperimentazione dei cosiddetti aiuti sociali che si configurano nel contributo diretto al passeggero per l'abbattimento del costo del biglietto aereo”.
Nidi gratis, la Regione conferma il bonus
La Regione conferma il “bonus asili nido gratis”, la misura nata per favorire le famiglie nella conciliazione vita-lavoro attraverso un contributo per l’abbattimento della retta per la frequenza dei nidi e micronidi, pubblici o privati. La Giunta Solinas, con una delibera approvata su proposta dell’assessore regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, Carlo Doria, ha confermato le linee guida vigenti sui nidi gratis anche per l’anno in corso e stabilito le modalità di ripartizione delle risorse tra i Comuni dell’Isola: 5,5 milioni di euro stanziati nell’ultima legge di stabilità per il triennio 2023-2025.
“Il bonus nidi gratis – dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas – non punta esclusivamente a fornire un aiuto economico fine a sé stesso. Con la nascita di un figlio troppo spesso uno dei genitori, in modo particolare la madre, si ritrova costretto a rinunciare al lavoro, o alla possibilità di cercarne uno, difronte alla difficoltà di conciliare famiglia e lavoro anche in ragione dei costi per l’accesso ai servizi alla prima infanzia. Questa misura, che continuiamo a portare avanti con forza, va proprio nella direzione di supportare le famiglie sarde, con almeno un figlio tra zero e i tre anni, in una fase particolarmente delicata della loro vita”.
“Parliamo di un contributo importante per le famiglie. La Sardegna è una delle regioni con il più basso tasso di natalità in Italia. In questo quadro mettere in campo misure di welfare adeguate che diano sostegno alla genitorialità è fondamentale”, dichiara l’assessore Doria.
Il bonus è gestito dai Comuni, ai quali le famiglie, con un Isee fino a 40mila euro, devono fare domanda per l’erogazione di importi fino a 200 euro al mese per ogni figlio a carico. Un contributo, quello della Regione, cumulabile con la misura nazionale “Bonus nidi” dell’Inps.
Lingua Sarda: Biancareddu, nuovo avviso pubblico per l'utilizzo dei fondi per la tutela delle lingue minoritarie in Sardegna
Per poter tutelare e valorizzare le lingue minoritarie presenti in Sardegna (sardo e catalano di Alghero) e le lingue alloglotte (gallurese, sassarese e tabarchino) è stato pubblicato il nuovo Avviso dell’annualità. Lo ha annunciato l’Assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, L’intervento, riconoscibile quest’anno grazie all’acronimo TuLis (Tutela Lingue sarde), è finanziato sia con fondi statali (euro 999 mila euro per la lingua sarda e 46 mila euro per il catalano di Alghero) che con integrazioni regionali (300 mila euro da utilizzare prioritariamente in favore del gallurese, del sassarese e del tabarchino).
“Con questo intervento - sostiene Biancareddu - si intende sensibilizzare ed accrescere la diffusione e conoscenza delle lingue parlate in Sardegna, nonché l’identità linguistica del popolo sardo come bene primario ed essenziale.”
A tutti gli interventi proposti possono accedere Enti Locali, Camere di Commercio e Aziende Sanitarie della Sardegna con un bacino complessivo di almeno 5.000 abitanti.
I progetti si potranno articolare in quattro ambiti di intervento: Sportelli linguistici, Formazione, Attività culturali di promozione linguistica e Toponomastica.
Gli Sportelli linguistici dovranno offrire servizi ai cittadini che intendano utilizzare la lingua tutelata nei rapporti con la PA e negli altri ambiti d’uso (esercizi pubblici, attività produttive, commercio, scuola, associazionismo, sanità, etc.). Tante le attività che si potranno portare avanti negli sportelli: dalla creazione di materiali informativi-divulgativi, alle consulenze linguistiche, traduttive, e ortografiche da offrire alla popolazione. Il modulo minimo attivabile prevede 260 ore. Le attività dello sportello hanno durata di dodici mesi e devono essere realizzate esclusivamente in presenza.
I corsi di formazione sono invece destinati al personale dipendente, finalizzati all’acquisizione di competenze nell’uso orale e scritto della lingua sarda, del catalano di Alghero e delle lingue alloglotte (gallurese, sassarese, tabarchino).
Le Attività culturali di promozione linguistica dovranno riguardare tematiche di attualità nell’ambito delle comunità di riferimento e saranno finalizzate a stimolare e rafforzare la conoscenza della lingua e i processi di apprendimento, nonché ad accrescere le opportunità di sviluppo di competenze specifiche, per arrivare direttamente alla popolazione e favorire uno scambio intergenerazionale.
La novità di quest’anno riguarda il finanziamento di progetti in materia di Toponomastica, per l’adozione di toponimi conformi alla tradizione e agli usi locali, in aggiunta a quelli ufficiali. Sarà possibile l’installazione di segnaletica bilingue dove ancora non presente e/o il ripristino di segnali rimossi o divelti. Potranno essere installati e/o ripristinati cartelli con nomi di vie, viali, piazze, ecc., nonché insegne, supporti visivi e ogni altra indicazione di pubblica utilità esposta al pubblico negli immobili, sede di uffici aperti al pubblico, ospedali, porti, aeroporti, stazioni e mezzi di trasporto.
Le proposte devono essere presentate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre le ore 12.00 del 26 luglio prossimo.
Lavoro, prosegue progetto reinserimento lavoratori Ex-Cartiera Arbatax
Prosegue il progetto sperimentale di politica attiva del lavoro per il reinserimento dei lavoratori ex Cartiera di Arbatax e della Provincia di Nuoro. Lo ha deciso la Giunta Regionale, approvando un’apposita delibera, su proposta dell’assessore del Lavoro, Ada Lai.
Soddisfatta l’assessore Lai. “I lavoratori potranno riprendere a lavorare attraverso i progetti di utilizzo nei cantieri occupazionali. Questo provvedimento consentirà di salvaguardare le loro professionalità accompagnandoli alla pensione. Si tratta - spiega l’esponente dell’esecutivo Solinas - della prosecuzione di un progetto iniziato nel triennio 2017-2020, che dà attuazione alla legge regionale 22 del 2020”.
La delibera prevede l’aumento dell’impegno orario settimanale sino a 36 ore per ciascun lavoratore e della spesa annua per ogni unità lavorativa contrattualizzata sino a un massimo di € 32.000,00, comprensivo di tutti gli oneri. Sarà compito dell’ASPAL quale soggetto gestore del progetto stipulare un accordo integrativo con la Provincia di Nuoro per dare attuazione agli impegni presi.
Pula, assessore Porcu: "Una convenzione tra Regione, ministeri e comune per salvaguardare l'area archeologica di Nora dai fenomeni di erosione costiera"
“Abbiamo concordato di realizzare una convenzione tra la Regione Sardegna, i Ministeri dei Beni culturali (Soprintendenza) e delle Infrastrutture (Dipartimento Opere pubbliche) e il Comune di Pula per strutturare un tavolo tecnico che si occupi della salvaguardia dell'area archeologica di Nora, in particolare delle terme romane, dai fenomeni di erosione costiera, così da evitare che le rovine vengano definitivamente compromesse dai ripetuti e frequenti fenomeni di allagamento, causati anche dall'innalzamento del livello del mare”. Lo ha detto l'assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Marco Porcu, che, questa mattina, ha partecipato al secondo incontro tecnico sul tema dell’erosione costiera che riguarda il complesso archeologico di Nora.
“Nei prossimi giorni lavoreremo al testo della convenzione con l’obiettivo di pianificare l’intervento di sistemazione definitiva dell’area, anche in un’ottica di restauro paesaggistico – ha aggiunto l’assessore Porcu – Tutte le Istituzioni sono concordi sulla necessità di un intervento definitivo che metta in sicurezza il bene culturale, unico nel suo genere, seppure bilanciando gli interessi ambientali e paesaggistici di quel territorio”.
Artigianato, bando per contributi alle imprese. Il presidente Solinas: ‘Con lo stanziamento di 14,5 milioni di euro, la Regione dal 2019 ad oggi ha stanziato circa 73 milioni per il settore"
In settimana verrà pubblicato il bando per l’Avviso pubblico per la concessione di contributi in conto Interessi e in conto capitale relativi alle operazioni di credito agevolato alle imprese artigiane” e le domande potranno essere presentata dalle 10 del 10 luglio 2023 alle 14 del 10 settembre 2023, attraverso la piattaforma applicativa resa disponibile sul sito di Artigiancassa.
“Come Giunta regionale non abbiamo mai trascurato uno dei settori più importanti del comparto produttivo isolano, l’artigianato, e lo abbiamo sempre sostenuto nella certezza che rappresenti un importante sbocco occupazionale. Dal 2019 ad oggi, la Regione ha stanziato oltre 73 milioni di euro: 48.6 milioni di euro già erogati, 10 in fase di liquidazione e 14.5 stanziati con il nuovo bando”, ha evidenziato il presidente della Regione, Christian Solinas.
“In questi anni, l’Assessorato ha finanziato oltre 3.000 imprese di uno dei settori fondamentali del tessuto economico della Sardegna – ha aggiunto l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Gianni Chessa – Soprattutto da quando abbiamo aumentato la quota di finanziamento a fondo perduto, che è passata dal 10% al 40%, abbiamo creato un effetto moltiplicatore in grado di innescare investimenti per oltre 100 milioni di euro, con un’immediata ricaduta economica e occupazionale sull’intero territorio regionale. L’idea di incentivare maggiormente gli investimenti delle imprese è stata una scelta coraggiosa e soprattutto vincente, considerando il numero delle domande presentate e dei contributi erogati”.
Si tratta di agevolazioni su piani di investimento già realizzati per l’acquisto del terreno destinato alla costruzione e/o all'ampliamento di fabbricati posti al servizio dell'attività artigiana (attività di autodemolizione, sfasciacarrozze e taglio e prima lavorazione delle pietre); l'acquisto, la costruzione, la ristrutturazione, l'ampliamento e l'ammodernamento di fabbricati posti al servizio dell'attività artigiana, incluse le spese per lavori e impianti finalizzati alla tutela dell'ambiente e alla sicurezza dei luoghi di lavoro e le spese tecniche di progettazione; l'acquisto di macchine, attrezzature autoveicoli nuovi ovvero posti al servizio dell'attività artigiana dell'impresa; l'acquisto di software, diritti di brevetto e licenze e alla realizzazione di siti web a sostegno dell'immagine e per la promozione dell'impresa, alle attività di studio e progettazione necessarie all'introduzione di innovazioni nel processo produttivo; l'acquisto di scorte di materie prime e di prodotti finiti.

