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La Regione stanzia 2.140.800 euro a favore di 166 Compagnie Barracellari della Sardegna. Con l'approvazione della ripartizione dei contributi per l'annualità 2026, l'Assessorato degli Enti locali, Finanze e Urbanistica conferma il proprio sostegno a uno dei presìdi più radicati del territorio, destinando risorse alle spese di funzionamento, alle coperture assicurative, all'equipaggiamento e alle attrezzature.

“Le compagnie barracellari rappresentano una realtà unica della Sardegna e svolgono ogni giorno un servizio di straordinario valore per le nostre comunità – dichiara l'assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda –. Con questo intervento rinnoviamo un impegno concreto nei confronti di donne e uomini che operano con competenza e spirito di servizio nella vigilanza del territorio, nella tutela del patrimonio ambientale e rurale e nel supporto alle amministrazioni comunali”.

Per garantire la più ampia partecipazione, l'Assessorato aveva disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande, consentendo anche alle compagnie impegnate nella campagna antincendio boschivo di accedere ai contributi. Una scelta che si inserisce nel percorso di semplificazione amministrativa avviato dalla Regione, con procedure sempre più aderenti alle esigenze operative dei territori.

Il provvedimento conferma inoltre il sistema di incentivazione per le compagnie che operano in convenzione con Comuni privi di un proprio corpo barracellare, promuovendo la collaborazione tra enti locali e una gestione condivisa dei servizi sul territorio.

“Confermiamo il nostro impegno per la revisione del disciplinare – conclude Spanedda –: rafforzare le compagnie barracellari significa investire sulla capacità delle comunità di prendersi cura del proprio territorio. Continueremo a valorizzarne il ruolo, gli strumenti operativi e a sostenere la collaborazione tra i Comuni, perché una presenza capillare, competente e profondamente radicata nelle comunità rappresenta un valore fondamentale per la Sardegna”.

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Si è chiuso oggi a Selargius il ciclo di presentazione del programma di formazione rivolto alle compagnie barracellari della Sardegna, 170 circa per un totale di 5mila barracelli sardi. L’incontro rivolto alle compagnie di barracelli, a cui hanno partecipato anche la Prefettura di Cagliari e i rappresentanti di Anci (che collabora al progetto) e del Comune di Selargius, segue quello di Sassari che ha coinvolto gli operatori del Nord Sardegna e quello di Tramatza per le compagnie di Oristano e Nuoro.

“Questo programma di formazione rappresenta una iniziativa di cui andiamo fieri e che siamo certi contribuirà ad accrescere le competenze, specie dal punto di vista della sicurezza, di chi opera nei territori – ha spiegato l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris – Crediamo che la formazione sia necessaria per svolgere con sempre maggiore efficienza questa attività così importante per la tutela dell’ambiente e per la salvaguardia delle vite umane e animali. La Regione – ha aggiunto l’Assessore - per la prima volta va incontro ai barracelli, non solo con risorse ma anche con iniziative specifiche cercando di dare un contributo capillare e incisivo”.

Si tratta, nello specifico, di 14 seminari formativi della durata di 90 minuti ciascuno per 21 ore di formazione complessive (a questo corso di formazione base seguirà quello specifico per i Capitani e gli ufficiali e per i segretari delle compagnie) che cominceranno a maggio per riprendere poi, dopo la pausa legata alla partecipazione dei barracelli alla campagna antincendio, a ottobre.

L’Assessorato degli Enti locali è anche al lavoro sulla revisione della legge dell’88 che disciplina proprio l’organizzazione e il funzionamento delle compagnie barracellari, in vigore da 35 anni e ormai obsoleta. “Dobbiamo iniziare a pensare alle compagnie come organismi che possono essere utili anche oltre i confini dei propri comuni, abbracciando i territori interi – ha spiegato sempre l’Assessore Salaris - Siamo impegnati per esitare quanto prima una proposta di legge per la riorganizzazione del comparto e in questo senso abbiamo incontrato i rappresentanti delle compagnie sarde a cui abbiamo chiesto di presentare una proposta che recepisse le istanze del comparto. Oggi – ha proseguito l’esponente della Giunta Solinas -siamo al lavoro per analizzare e cercare di fare sintesi tra le varie proposte pervenute in maniera tale da arrivare a una proposta unificata che rispetto alle istanze presentate sappia cogliere gli aspetti ammissibili e più incisivi per andare verso una riorganizzazione più moderna del comparto”.

Guardando alle risorse messe in campo dalla Regione, con l’ultima Finanziaria è stato autorizzato per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 l’incremento delle risorse pari a 550mila euro per l’organizzazione e il funzionamento delle compagnie (1 milione e 650mila euro in totale). I fondi vanno ad aggiungersi a quelli già stanziati dalla Giunta Solinas, che per l’anno in corso aveva già previsto 4.550.000. Le risorse complessive per il 2023 ammontano quindi a oltre 5 milioni di euro. (ez)

 

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