Mercoledì, 18 Marzo 2026 18:48

Carburanti alle stelle, gli agenti di commercio lanciano l’allarme: “Situazione drammatica, servono interventi urgenti” In evidenza

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Il nuovo aumento dei carburanti e delle materie prime sta mettendo in seria difficoltà anche gli agenti di commercio del Sud Sardegna. Una situazione che la Fnaarc Confcommercio Sud Sardegna definisce ormai insostenibile e che rischia di compromettere il lavoro quotidiano di una categoria che, per svolgere la propria attività, è costretta a percorrere centinaia di chilometri ogni settimana.

L’incremento del prezzo del gasolio pesa direttamente sulle spalle degli agenti, che sostengono integralmente i costi degli spostamenti necessari per raggiungere clienti e aziende. Negli ultimi mesi il prezzo del carburante è passato da circa 1,65 euro al litro a oltre 2,10 euro, con un aumento che sfiora il 30% delle spese operative.

Una dinamica che, come sottolinea l’associazione di categoria, non riguarda solo il territorio del Sud Sardegna ma si inserisce in un quadro nazionale che sta colpendo l’intero comparto.

Ma oltre ai numeri, cresce anche la frustrazione per le tante promesse che, al momento, non si sono tradotte in interventi concreti. Tra annunci di calmierazioni e dichiarazioni rassicuranti, gli agenti continuano a fare i conti con rincari quotidiani che incidono direttamente sulla possibilità stessa di lavorare.

“La situazione è davvero drammatica – afferma il presidente della Fnaarc Confcommercio Sud Sardegna, Giuliano Cadoni – perché il gasolio è completamente a carico dell’agente di commercio. Passare da 1,65 euro a 2,10 euro al litro significa un aumento di circa il 30% dei costi, che si somma al rincaro delle materie prime e alle difficoltà del mercato. È una realtà che stiamo vivendo qui nel Sud Sardegna ma che riguarda tutta Italia”.

“Si continua a parlare di possibili interventi e calmierazioni – prosegue Cadoni – ma la verità è che, ad oggi, gli agenti di commercio stanno pagando sempre di più. I proclami si moltiplicano, ma nei fatti i costi aumentano e restano interamente sulle nostre spalle. Per noi il carburante non è una voce accessoria: è uno strumento di lavoro indispensabile”.

Secondo la Fnaarc, l’aumento dei costi rischia di ridurre ulteriormente i margini di guadagno degli agenti di commercio, figura centrale per la distribuzione e la promozione dei prodotti sul territorio.

Per questo motivo l’associazione rivolge un appello alle istituzioni, affinché vengano individuate misure concrete e immediate per sostenere la categoria e contenere l’impatto dei rincari energetici.

“Chiediamo alla politica – conclude Cadoni – di intervenire rapidamente con strumenti reali, non annunci, che possano alleggerire il peso dei costi di carburante e garantire condizioni di lavoro sostenibili per gli agenti di commercio, che rappresentano un anello fondamentale della rete economica e commerciale del Paese”.