Giovedì, 11 Luglio 2024 10:00

Diabete: la Sardegna ha incidenza per il tipo 1 più alta al mondo in età pediatrica In evidenza

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Un triste primato per la nostra Isola: la Sardegna presenta infatti, attualmente, l’incidenza di diabete tipo 1 più alta al mondo in età pediatrica. Sono 74 ogni 100 mila bambini per anno i nuovi casi di diabete nella nostra regione, valore 4-5 volte superiore a quello delle altre regioni italiane. Segue a distanza la Finlandia con 52 nuovi casi ogni 100 mila per anno. La provincia più interessata è quella del Medio-Campidano seguita da Carbonia-Iglesias.

"In quattro anni in Sardegna sono stati, infatti, diagnosticati 512 nuovi casi di diabete tipo 1 nei bambini di età inferiore a 15 anni. L’età media di esordio è stata di 8,9 anni con un maggior interessamento dei soggetti di sesso maschile. Purtroppo, il 26% di questi bambini ha avuto un esordio con chetoacidosi, una pericolosa complicanza del diabete, che ha conseguenze importanti a lungo termine", spiega il dott. Carlo Ripoli, Direttore della Struttura Semplice Dipartimentale di Diabetologie Pediatrica Ospedale Microcitemico.

Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Diabetes Research and Clinical Practice con i nuovi dati sull’incidenza del diabete mellito di tipo 1 in Sardegna relativi al periodo 2019-2022. Il lavoro è stato coordinato dal dott. Carlo Ripoli, direttore del centro di Diabetologia Pediatrica dell’ospedale Microcitemico della ASL 8 di Cagliari, e dalla dott.ssa Maria Rossella Ricciardi con la collaborazione di tutte le strutture di diabetologia pediatrica regionali e della Federazione Italiana Medici Pediatri Sardegna (FIMP).

"Questi dati sono molto importanti per l’esecuzione dello screening del diabete tipo 1 - conclude il diabotologo del PO pediatrico Cao di Cagliari -  già iniziato come studio pilota in Sardegna e in altre tre regioni italiane su un numero ridotto di bambini, ma che dal 2025 sarà esteso a tutta la popolazione pediatrica italiana, come previsto dalla legge 130/2023".
 
"L'Azienda punta, data l'alta incidenza, sia di poter curare i nostri pazienti sia di fare ricerca per trovare soluzioni che possano rendere la loro vita qualitativamente superiore", aggiunge Marcello Tidore, direttore generale della ASL di Cagliari.