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Ferragosto, prenotazioni in calo nei ristoranti del Sud Sardegna: per il 59% sono sotto il 2025
Ferragosto si avvicina, ma per una parte consistente dei locali e ristoranti del Sud Sardegna le prenotazioni non hanno ancora raggiunto i livelli dello scorso anno. Il 59% dei titolari che ha risposto alla domanda sull’andamento delle prenotazioni dichiara infatti numeri peggiori rispetto al 2025, mentre il 27% registra una situazione in linea e il 14% segnala un incremento.
È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Fipe Confcommercio Sud Sardegna tra i titolari di locali e ristoranti del territorio, per fotografare aspettative, tipologia di clientela, offerta gastronomica e fasce di prezzo in vista del 15 agosto.
“Il dato sulle prenotazioni evidenzia una situazione che merita attenzione – dichiara Emanuele Frongia, presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna –. Quasi sei titolari su dieci ci segnalano un andamento inferiore allo scorso Ferragosto. Ma siamo anche di fronte a un modo diverso di organizzare le vacanze e il tempo libero: sempre più clienti scelgono e prenotano all’ultimo momento. Per questo le giornate immediatamente precedenti al 15 agosto potranno essere determinanti».
A guidare le prenotazioni sono soprattutto le famiglie, indicate dal 56% dei titolari che hanno risposto alla domanda sulla composizione dei tavoli. Seguono le coppie con il 39%, mentre gruppi e comitive rappresentano appena il 6% delle indicazioni.
“Il Ferragosto resta una giornata da trascorrere insieme, ma cambia la composizione dei tavoli – osserva Frongia –. Il nostro sondaggio mostra una netta prevalenza delle famiglie e un peso importante delle coppie, mentre le grandi comitive risultano molto meno presenti. È un cambiamento che influenza inevitabilmente anche l’organizzazione del servizio e la proposta dei locali».
Anche la composizione della clientela restituisce un quadro interessante. Il 42% delle risposte indica una clientela principalmente italiana, il 37% parla di una presenza mista tra italiani e stranieri, mentre per il 21% prevalgono i clienti stranieri.
Nel complesso, quindi, la domanda italiana mantiene il peso maggiore, ma la presenza internazionale è significativa e conferma l’importanza dei flussi turistici per la ristorazione del Sud Sardegna.
“La clientela internazionale è ormai una componente strutturale della stagione estiva, ma Ferragosto continua ad avere una forte impronta italiana – sottolinea Frongia –. Per i nostri ristoratori la sfida è valorizzare la cucina e i prodotti del territorio riuscendo a parlare contemporaneamente ai sardi, ai turisti italiani e a quelli stranieri”.
Netta la scelta sulla formula proposta per Ferragosto. Il 73% dei titolari punta sul servizio alla carta, mentre il 27% propone un menu fisso.
Ancora più marcata la tendenza sul tipo di cucina: tra chi ha risposto alla domanda, l’80% propone prevalentemente piatti di mare, mentre il 20% combina mare e terra. Nessuno indica un’offerta esclusivamente di terra.
“Il cliente vuole mantenere la possibilità di scegliere anche in una giornata particolare come Ferragosto – spiega Frongia –. La netta prevalenza della carta rispetto al menu fisso dimostra una ricerca di maggiore libertà, sia nei piatti sia nella spesa. Quanto alla cucina, il mare si conferma inevitabilmente protagonista dell’estate nel Sud Sardegna”.
L’attenzione alla spesa emerge chiaramente anche dalle fasce di prezzo indicate dai titolari, calcolate senza vino e bevande. Tra le risposte raccolte, il 73% indica una spesa sotto i 100 euro a persona, mentre il 27% propone un’offerta fino a 50 euro. Nessuno indica prezzi superiori ai 100 euro a persona.
“Questo dato racconta lo sforzo delle imprese per trovare un equilibrio tra la necessità di sostenere costi che restano elevati e quella di offrire al cliente una proposta economicamente accessibile – afferma Frongia –. Materie prime, personale ed energia incidono sui bilanci, mentre le famiglie sono diventate molto più attente alla spesa. I ristoratori ne sono consapevoli e stanno cercando di adeguare l’offerta senza rinunciare alla qualità”.
Per Fipe Confcommercio Sud Sardegna, dunque, quello che precede Ferragosto è un quadro ancora aperto. Il dato più delicato resta quel 59% di titolari che registra prenotazioni inferiori al 2025, ma il crescente fenomeno delle prenotazioni sotto data potrebbe modificare il bilancio nelle ultime ore.
“Non possiamo dare per scontato che una Sardegna piena di turisti si traduca automaticamente in locali pieni e fatturati in crescita – conclude Emanuele Frongia –. Le presenze devono trasformarsi in economia per il territorio e per le imprese. I nostri ristoratori sono pronti per Ferragosto e ci auguriamo che le prenotazioni dell’ultimo momento possano migliorare un quadro che, al momento, resta più debole rispetto allo scorso anno”.
Ferragosto salato, 15 consigli del Codacons per risparmiare
Arriva una lista di consigli utili destinati ai cittadini della Regione Sardegna che sono in cerca di una vacanza dell’ultimo minuto e/o sono intenzionati a risparmiare il più possibile. A diffonderla il Codacons, Associazione tradizionalmente attenta alle spese estive e ai salassi subiti dai consumatori.
Alla luce dell’elevatissima quota di italiani costretta a rinunciare del tutto alle partenze, e dei rincari nel settore del turismo che stanno funestando le vacanze estive nel nostro Paese, si rivela infatti indispensabile condividere alcune soluzioni e buone pratiche per ridurre l’incidenza della vacanza estiva sul portafogli.
• Cogliere l’attimo - Le tariffe dei voli e degli hotel fluttuano in continuazione. È indispensabile monitorare il mercato in attesa dell’offerta giusta: saper intercettare le offerte vantaggiose nel momento in cui si presentano, visto che spesso hanno breve durata, è diventata una vera arte!
• Pronti, partenza.. – In genere, le offerte last-minute richiedono partenze rapide. È quindi fondamentale tenersi pronti alla partenza. Certo, spesso in questi casi è richiesto il saldo immediato dell’intera somma, ma in caso di risparmio sostanzioso può valerne comunque la pena.
• Documenti in regola – In caso di partenze dell’ultimo minuto, mantenere sotto controllo i requisiti di viaggio (visti, documenti, ecc.) è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese.
• Flessibilità a ogni costo – Per spendere meno è indispensabile mantenere un atteggiamento flessibile, a partire dai giorni di viaggio. L’elasticità in fatto di date, orari (e non solo) premia chi vuole risparmiare: piano-ferie permettendo, ovvio..
• Destinazione aperta – La maggioranza dei portali consentono di inserire “ovunque” come modalità per la ricerca: in questo modo potremo sorprenderci visitando luoghi mai presi in considerazione prima, e insieme sfuggire agli effetti di una domanda elevata nelle località di punta!
• Località minori e.. piccoli Comuni! - Il modo più ovvio per risparmiare è ritoccare le proprie aspettative in fatto di destinazione, aprendosi a località estranee ai circuiti turistici tradizionali e – perché no – ai piccoli Comuni italiani.
• Approfittare delle offerte di fine stagione – Ciclicamente, alberghi e villaggi turistici propongono i posti ancora disponibili a prezzi scontati: tutto sta nella capacità di raccogliere e sfruttare queste offerte, particolarmente convenienti rispetto alle altre.
• Sfruttare la tecnologia – Ricorrere a siti e app di comparazione dei prezzi rappresenta una scelta oculata. Meglio confrontare diverse piattaforme e incrociare i risultati: in questo modo sarà più facile trovare la migliore offerta possibile. Ma attenzione a verificare l’affidabilità dei vari portali!
• Curare i dettagli – Bisogna evitare il più possibile spese impreviste e d’impulso: per farlo, è essenziale curare – prima della partenza - i dettagli essenziali (assicurazione, trasporto in loco, attività da svolgere..) e stanziare un budget “limitato” a questo scopo.
• Tagliare le spese accessorie - Alternative low-cost possono evitare spese accessorie niente affatto secondarie: usare i mezzi pubblici o noleggiare bici consentono sostanziosi risparmi rispetto all’auto a noleggio e ai servizi di transfer privati.
• Occhio alla trappola – Organizzarsi per evitare le trappole per turisti (come dover acquistare cibo o bevande nei pressi di popolari attrazioni turistiche) è cruciale: altrimenti, il portafogli si svuota in un attimo..
• Attività gratuite - Specie se la meta della vacanza è una grande città, ma anche altrove, molto probabilmente è possibile partecipare ad attività ed eventi gratuiti: e questi, spesso, sono più autentici di quelli a pagamento!
• Viaggiare leggeri – Come noto, i prezzi dei voli crescono portando con sé molti bagagli: meglio viaggiare leggeri, abituandosi a lavare i propri indumenti in viaggio, invece di sobbarcarsi extra-costi non necessari!
• Occhio alla mail – Una soluzione spesso trascurata, ma capace di garantire risparmi inattesi: ai propri iscritti, dalle compagnie aeree o dai portali specializzati arrivano promozioni riservate e convenienti. Iscriversi alla loro newsletter è quindi una scelta di assoluto buon senso, capace di garantire risparmi inattesi.
• Niente souvenir – Evitare acquisti inutili, specialmente di prodotti destinati al turismo di massa, è una regola apparentemente ovvia ma che rimane valida. Meglio portare con sé attività ed esperienze in loco piuttosto che riempire la valigia di oggetti di scarso valore!
Sardegna, Adiconsum: pranzo di Ferragosto "salato"
Il pranzo di Ferragosto in Sardegna sarà quest’anno particolarmente salato. Lo afferma Adiconsum Sardegna che, sulla base degli ultimi dati sui prezzi diffusi dall’Istat, calcola le ripercussioni per le famiglie isolane.
“Rispetto allo scorso anno i prodotti alimentari costano in media in regione l’11,5% in più, mentre e bevande sono rincarate del 12,2% - spiega il Presidente Giorgio Vargiu – Ipotizzando un pranzo di Ferragosto per 8 persone realizzato in casa, la maggiore spesa sarà di circa +18/+20 euro a famiglia rispetto a quanto speso nel 2022. Non andrà meglio a chi deciderà di trascorrere il 15 agosto al ristorante: i menu rincarano infatti in media del +5,3%, con punte del +8,5% a Olbia”.
“Sarà più costoso anche utilizzare l’automobile per gli spostamenti – avvisa Vargiu – In base agli ultimi dati forniti dai distributori di carburanti al Mimit aggiornati alla data del 12 agosto, la benzina in modalità servito raggiunge il prezzo massimo di 2,369 euro al litro a Cagliari, 2,339 euro il gasolio. Prezzi altissimi anche a Olbia (2,349 euro la verde, 2,249 euro il diesel) e Arbus (2,222 euro/litro la benzina, 2,122 euro/litro il gasolio)”.
“I rincari estivi si susseguono senza sosta in Sardegna, e renderanno le vacanze sull’isola un vero e proprio salasso, allontanando i turisti che opteranno verso mete più economiche – aggiunge Giorgio Vargiu – Una situazione aggravata dal fenomeno del caro-voli, con le tariffe aeree per la Sardegna che sono oramai del tutto fuori controllo”.

