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Recuperati oltre 17 milioni di euro derivanti dalle vendite del patrimonio aziendale di proprietà dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa (Area) nel periodo 2019-2025. Le risorse derivanti dall’alienazione verranno reinvestite, secondo quanto stabilito dalla legge 560 del 1993, in edifici ed aree edificabili, per la riqualificazione e l'incremento del patrimonio abitativo pubblico mediante nuove costruzioni, recupero e manutenzione straordinaria di quelle esistenti e programmi integrati. L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha presentato la delibera, che è stata approvata dalla Giunta, che stabilisce il programma per la ripartizione delle risorse, definito dall’amministratore unico di Area, Matteo Sestu, sulla base delle esigenze rappresentate dalle unità territoriali: “destiniamo prioritariamente i proventi dell’alienazione – spiega Piu – a interventi di manutenzione straordinaria su condomini misti e alloggi di risulta, al completamento di interventi già programmati e all’acquisto di alloggi, con particolare riferimento a immobili già alienati che hanno contribuito alla formazione di condomini misti nel territorio di Sassari, per consentire di riportare i condomini nella totale disponibilità di Area finalizzata ad una gestione più razionale e proficua di ogni aspetto, come ad esempio quello relativo alle manutenzioni”.

La ripartizione delle risorse è stabilita sulla base di quanto manifestato dalle unità territoriali di Area per la realizzazione di interventi necessari e sul dato della loro capacità di spendita delle risorse, di medesima derivazione. Secondo questi criteri la suddivisione nei vari servizi territoriali destina 5,8 milioni a Carbonia, 4,6 milioni a Sassari, 3,2 milioni a Nuoro, 2,8 milioni a Cagliari e 1,1 milioni a Oristano. “La realizzazione di questi interventi – sottolinea l’assessore – consentirà di migliorare le condizioni di sicurezza e di vivibilità degli alloggi, rendendone possibile, nei casi in cui ciò non sarebbe altrimenti consentito, l’assegnazione agli aspiranti beneficiari collocati nelle graduatorie comunali”.

Tra gli interventi finanziati è compresa la realizzazione di nuovi alloggi a Macomer: “si tratta di alloggi oggetto di realizzazione, attualmente allo stato grezzo, con le lavorazioni ferme da due decenni e che grazie a questo stanziamento, dopo l’ultimazione saranno messi nella disponibilità degli assegnatari. A questi si aggiungono il recupero degli alloggi di risulta su cui stiamo lavorando da tempo, passando da 150 a 250 dal 2024 al 2025. Un obiettivo che ci vede impegnati per proseguire ad investire, anche grazie a queste risorse, sull’aumento del numero di alloggi disponibili, partendo soprattutto da quelli inutilizzati perché non idonei a causa, per esempio, della necessità di interventi di manutenzione, affinché possano essere riassegnati”.

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L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha presentato nel corso di una conferenza stampa a Sassari, assieme ai vertici di Area Claudio Castagna, direttore generale e Matteo Sestu, amministratore unico, i risultati del piano di ricognizione e valorizzazione degli immobili adibiti ad uso non abitativo nell’intera regione, di proprietà dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa (Area), non utilizzati che tornano a disposizione della collettività e reimmessi nel mercato. Si tratta di un'iniziativa, finora mai sperimentata in queste forme e dimensioni, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio immobiliare ad uso non abitativo. “È un’attività che rientra nel più ampio quadro di valorizzazione del patrimonio regionale di Area – spiega l’assessore – Oltre alla riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica con il piano RinnovArea, attraverso una manifestazione d’interesse, verranno restituiti alla collettività immobili che possono essere locati con alcune agevolazioni a favore di associazioni a carattere sociale e attività commerciali. Diamo così la possibilità a oltre 400 tra associazioni, attività produttive e commerciali, associazioni dilettantistiche di avere un luogo dove svolgere le proprie iniziative”.

Verrà pubblicata una manifestazione d’interesse rivolta a chiunque abbia intenzione di acquistare, prendere in locazione, in affitto ed in comodato beni di proprietà dell'Azienda, parte del patrimonio disponibile. Area rende disponibili locali commerciali, magazzini, box, autorimesse, depositi, negozi, terreni ed uffici, attualmente sfitti ed inutilizzati, col duplice scopo di assicurare la migliore fruibilità dei beni da parte dei cittadini, la trasparenza e l'imparzialità dell'azione amministrativa, la valorizzazione ed il più proficuo utilizzo del proprio patrimonio immobiliare. Si vuole altresì sostenere l’utilizzo dei locali disponibili per finalità di interesse pubblico o di particolare rilevanza sociale. “Il focus della manifestazione d’interesse – evidenzia Piu - è stato individuato nella possibilità di concedere i beni di proprietà di Area ad associazioni di promozione sociale, istituzioni, fondazioni e società dilettantistiche che perseguano fini di rilevante interesse nel campo della cultura, della salute, della ricerca, dello sport e a soggetti che offrano servizi di inclusione sociale, supporto e servizi alla persona”. Per le realtà che hanno finalità di rilevanza sociale la manifestazione d’interesse prevede la possibilità di ottenere la locazione dei beni a canone agevolato, con una riduzione del 40% del canone di locazione, commisurato ai prezzi praticati in regime di libero mercato. “L’operazione ha una terza finalità sociale molto importante – evidenzia l’assessore – perché le periferie vedranno sollevate tante serrande finora chiuse, questo significa avere la possibilità di vedere animati i quartieri di attività e servizi che, oltre a renderli vivi, ne favoriscono una migliore percezione a beneficio di tutta la comunità cittadina”.

I beni complessivamente inseriti negli elenchi allegati alla manifestazione di interesse sono complessivamente 453, suddivisi in 68 per il territorio di Cagliari, 42 per il territorio di Sassari, 45 per il territorio di Nuoro, 8 per il territorio di Oristano, 290 per territorio di Carbonia. La manifestazione di interesse rimarrà aperta per due mesi. Sarà possibile manifestare interesse sia per la locazione che per l'acquisto. Una volta ricevute le richieste di utilizzo, nelle varie forme previste (per esempio locazione, affitto, vendita), verrà predisposto un Piano di valorizzazione immobiliare e si darà poi corso alla formalizzazione dei contratti secondo quanto previsto. Le manifestazioni di interesse suddivise per base territoriale saranno pubblicate sul sito web istituzionale di Area nel corso della prossima settimana.

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È stato avviato stamane nel quartiere Sant’Elia il primo cantiere di RinnovArea a Cagliari. Si tratta del cinquantesimo cantiere aperto in soli tre mesi, nel territorio regionale, del Piano straordinario per la riqualificazione del patrimonio di Area da 300 milioni. L’assessore regionale dei Lavori pubblici Antonio Piu, assieme al sindaco di Cagliari Massimo Zedda, all’assessora comunale delle Politiche di gestione e manutenzione del patrimonio ERP Anna Puddu e, per Area, al direttore generale Claudio Castangia e all’amministratore unico Matteo Sestu, ha presentato alla stampa i lavori avviati e quelli in programma nel quartiere Sant’Elia.

“Partiamo con i primi tre interventi nel quartiere – spiega Piu – per complessivi 4 milioni di euro, abbiamo già in programma i prossimi lavori. Vogliamo ridare dignità all’abitare ad ogni residente di Sant’Elia, con RinnovArea lo stiamo facendo con questo obiettivo in ogni territorio dell’Isola”. Riqualificare un edificio significa restituire valore e dignità non solo a chi risiede in quegli alloggi - sottolinea l’assessore - ma anche al contesto, cambiando la percezione che i residenti hanno di quella via o di quel quartiere e a Sant’Elia RinnovArea si inserisce in un progetto complessivo di rigenerazione urbana che porta avanti il Comune di Cagliari grazie al quale questo obiettivo sarà raggiunto nella sua massima realizzazione”

Oggi i primi cantieri avviati nel capoluogo riguardano complessivamente 265 alloggi, suddivisi su tre interventi che interessano il complesso del Favero in piazza Demuro (civici 1, 2, 3, 4), piazza Falchi (civico 1) per 51 alloggi e piazza Silesu (civici 1, 2, 3, 4) per altri 107 alloggi. Per piazza Demuro i lavori riguardano 107 alloggi per 1,3 milioni di euro. Gli interventi programmati prevedono il rifacimento di vano bagno/servizio compresi i relativi impianti tecnologici, attraverso il loro rifacimento integrale, con sostituzione dell’impianto di distribuzione interna e dell’impianto di scarico, compresa la sostituzione dei sanitari e delle finiture; la manutenzione straordinaria dei prospetti esterni senza alterare le parti strutturali dell’edificio; la manutenzione di coperture, tetti e impermeabilizzazioni; la finitura della pavimentazione delle scale, attraverso il ripristino di alzate e pedate con una adeguata finitura da lasciare a vista; la manutenzione dei ballatoi di accesso agli appartamenti, provvedendo alla corretta impermeabilizzazione e al ripristino del pavimento, e ottimizzando lo smaltimento delle acque piovane. Il secondo intervento riguarda 51 alloggi nell’edificio in piazza Falchi per complessivi 1,3 milioni di euro. I lavori comprendono il rifacimento di vano bagno/servizio compresi i relativi impianti tecnologici, attraverso il loro rifacimento integrale, con sostituzione dell’impianto di distribuzione interna e dell’impianto di scarico, compresa la sostituzione dei sanitari e delle finiture; la manutenzione straordinaria dei prospetti esterni senza alterare le parti strutturali dell’edificio; la finitura della pavimentazione delle scale, attraverso il ripristino di alzate e pedate con una adeguata finitura da lasciare a vista; la sostituzione degli infissi; l’installazione di una protezione in lamiera dei fasci tubieri di adduzione idrica presenti nel piano piastra.

Il terzo cantiere avviato oggi interessa altri 107 alloggi negli edifici di piazza Silesu per un importo di 1,3 milioni di euro. Gli interventi prevedono la manutenzione straordinaria dei prospetti esterni senza alterare le parti strutturali dell’edificio; la manutenzione di coperture, tetti e impermeabilizzazioni; la finitura della pavimentazione delle scale, attraverso il ripristino di alzate e pedate con una adeguata finitura da lasciare a vista; la manutenzione dei ballatoi di accesso agli appartamenti, provvedendo alla corretta impermeabilizzazione e al ripristino del pavimento, e ottimizzando lo smaltimento delle acque piovane; la sostituzione dei piantoni esistenti e rifacimento delle linee di adduzione idrica; il rifacimento di vano bagno/servizio compresi i relativi impianti tecnologici, attraverso il loro rifacimento integrale, con sostituzione dell’impianto di distribuzione interna e dell’impianto di scarico, compresa la sostituzione dei sanitari e delle finiture.

Nel quartiere Sant’Elia a Cagliari sono previsti ulteriori interventi che, sommati a quelli partiti oggi, hanno uno stanziamento complessivo di 45 milioni. A breve partiranno ulteriori lavori per 8,4 milioni di euro, è in fase di gara il nuovo Accordo quadro che finanzierà interventi per 20 milioni e altri circa 13 milioni sono previsti per interventi di riqualificazione strutturale e sociale del quartiere. “RinnovArea è un Piano che ha l’obiettivo di rispondere alle tante criticità che nel tempo si sono verificate e che richiedevano un intervento incisivo con risorse adeguate. Nel caso degli interventi partiti oggi, è dagli anni settanta che questi lavori erano attesi. Contiamo di cambiare passo perché RinnovArea non è solo un investimento ma è un approccio nuovo al tema dell’edilizia residenziale pubblica”.

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, ha deliberato nella seduta odierna di destinare 3 milioni 120 mila euro a favore del Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari (CACIP) per la realizzazione di interventi urgenti di manutenzione straordinaria nel tratto della dorsale consortile dove il manto stradale risulta in stato di degrado a causa del passaggio dei numerosi veicoli che la percorrono quotidianamente.

“Abbiamo ritenuto di dover accogliere in via prioritaria la richiesta di intervento pervenuta dal Cacip al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza per il traffico veicolare della dorsale di competenza del consorzio, un’infrastruttura strategica per il sistema della mobilità dell’agglomerato industriale di Macchiareddu che sarà interessata da un ulteriore aumento del volume del traffico durante gli imminenti lavori di manutenzione del tratto litoraneo della SS 195”, spiega l’assessore Cani.

“La dorsale consortile – sottolinea Cani – necessita di interventi molto importanti, stimati in circa 20 milioni di euro, per i quali l’Assessorato dell’Industria si è impegnato a reperire ulteriori risorse per le annualità 2026-2028.

Lo stanziamento già disposto dalla Giunta, a valere sul Bilancio regionale 2026-2028, sarà ripartito in 2 milioni di euro per l’annualità 2026 e 1 milione 120 mila euro per l’annualità 2027.

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È stato aperto al traffico il nuovo incrocio, nei pressi dell’ospedale San Camillo a Sassari, dopo il completamento delle opere di messa in sicurezza e riqualificazione della viabilità. “A poco più di un anno dalla presentazione del progetto ai residenti interessati dalla viabilità di quell’intersezione - evidenzia l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu - abbiamo consegnato sicurezza ad un’opera strategica ad intenso traffico e che richiedeva da tempo di essere ripensato secondo standard di viabilità al passo con le nuove esigenze di affidabilità”. L’assessore ha inaugurato stamane la conclusione dei lavori di riqualificazione della viabilità, per un valore complessivo di 558 mila euro, dell’incrocio all’altezza dell’intersezione tra la strada vicinale Taniga e la S.S. 200, km 3 + 800 (noto come incrocio di San Camillo) con Giuseppe Mascia, sindaco di Sassari, e con Salvatore Campione, responsabile struttura territoriale Anas Sardegna.

La consegna al traffico dell’opera rappresenta un importante traguardo per la sicurezza stradale del territorio e un miglioramento significativo per il collegamento dei flussi veicolari della zona. Il tratto di strada è caratterizzato da un consistente volume di traffico e negli anni l’incrocio è diventato noto a causa dei numerosi gravi incidenti che si sono verificati. Per questo implementare la sicurezza di quell’intersezione era un’esigenza non più rinviabile. La S.S. 200 dell’Anglona su cui insiste l’intersezione è una strada a carreggiata unica di tipo C e rappresenta un'importante arteria di collegamento tra il Comune di Sassari e i comuni vicini di Sennori e Sorso per poi innestarsi con la S.S. 134 verso Castelsardo. “L'impegno del mio Assessorato – spiega Piu – che ha coordinato Regione, Anas e Comune, ha portato a questo importante risultato che il territorio aspettava da molti anni. Dopo aver trovato i fondi e grazie allo studio del progetto eseguito da Anas, abbiamo realizzato l’opera in tempi record a cui abbiamo aggiunto la realizzazione di un’ampia fermata di autobus con pensilina e area sosta del mezzo pubblico contigua all’incrocio. Con questo intervento garantiamo sicurezza ad alto standard a chi transita ogni giorno in quella strada così strategica che, non solo collega comuni con un alto scambio, ma è frequentata anche da cittadine e cittadini che si recano nella vicina struttura sanitaria di San Camillo per motivi di salute e di lavoro”.

Vista l’alta pericolosità dell’incrocio e l’incremento nel tempo dei flussi di traffico, per questo progetto si è ricorso a specifici studi. Anas è partito dall'analisi di visibilità, considerata nell'ambito della progettazione delle infrastrutture stradali uno strumento obbligatorio per la verifica dell'esistenza di spazi sufficienti all'esecuzione di manovre di guida fondamentali per la sicurezza degli utenti della strada, soprattutto per i "vulnerable road users", quelli considerati più vulnerabili. Il ricorso a questo tipo di analisi e della conseguente verifica di visibilità è considerata una condizione necessaria per una corretta interazione spaziale tra gli utenti. Nello specifico la distanza di visuale libera, intesa come lunghezza della porzione di traiettoria che il guidatore vede di fronte a sé, confrontata con la distanza necessaria per l'esecuzione delle manovre, permette di verificare o meno se sussistano spazi di visuale sufficienti ad arrestare il veicolo di fronte a potenziali ostacoli, evitando così pericolose collisioni. La metodologia adottata per questa intersezione a incrocio prevede l'acquisizione di dati geospaziali, la costruzione di un modello tridimensionale, e la sua successiva analisi al fine di determinare la distanza di visuale libera per le molteplici traiettorie in grado di essere eseguite dai vari utenti.

“Il proficuo coordinamento tra Regione e Anas ha consentito la realizzazione di un’opera moderna e sicura e in tempi rapidi. Sentivo come dovere l’esecuzione di questo intervento - conclude Piu - lo dobbiamo alle famiglie delle tante vittime della strada di quell’incrocio”.

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L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha inaugurato stamane a Porto Torres i primi cantieri avviati in città all’interno del programma straordinario RinnovArea per la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di Area. Gli interventi avviati oggi riguardano Via Piemonte (civici 5-7) e via Veneto (civico 1). “Il piano regionale prevede la manutenzione straordinaria degli alloggi che nel tempo hanno accumulato criticità non più rinviabili, come nel caso degli edifici a Porto Torres - spiega l’assessore Piu - al di là delle risorse ingenti, 300 milioni di euro, quello che è importante sottolineare è che abbiamo cambiato l’approccio al tema. Parlare di case popolari significa prima di tutto parlare di persone e di città, con l’obiettivo di creare le condizioni per migliorare la vita quotidiana dei nuclei familiari particolarmente vulnerabili”. Gli interventi dei cantieri avviati oggi, per un valore di circa 1 milione di euro, interessano gli edifici in via Piemonte e via Veneto, sui quali sono previste, tra le altre, opere di risanamento della facciata con sostituzione dei mattoni danneggiati; interventi sull’ impianto idrico fognario; sostituzione delle finestre e del portone d’ingresso del vano scale, sostituzione di alcuni infissi; rifacimento della impermeabilizzazione della copertura e rifacimento dei balconi. “Porto Torres è una città strategica per l’Isola, sono convinto che anche interventi di questo tipo possano concorrere all’accrescimento del potenziale per cambiare la percezione che cittadini e cittadine hanno della città. Crediamo in questo progetto - sottolinea Piu - perché la casa non è solamente un bene materiale, ma è il pilastro fondamentale della dignità umana, il luogo in cui si costruisce la sicurezza familiare e il presidio di coesione sociale della nostra comunità. Le politiche abitative - conclude - rappresentano una leva strategica per la rigenerazione urbana e per il rafforzamento della coesione sociale”.

L’Accordo quadro RinnovArea è il primo intervento attuativo del Piano straordinario di interventi per la riqualificazione delle case popolari di proprietà di Area. La cura e il miglioramento nella gestione del patrimonio edilizio da parte dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa si realizzerà attraverso interventi programmati di manutenzione ordinaria e straordinaria in tutto il territorio regionale. La distribuzione dei fondi sulle varie aree territoriali è stata definita sulla base di un criterio oggettivo, che è quello del numero degli alloggi ERP (Edilizia residenziale pubblica), e dopo lo stanziamento ulteriore dei fondi FSC, la ripartizione è aggiornata per Cagliari, che conta circa 7 mila alloggi, a oltre 111 milioni di euro che comprendono anche il progetto di Sant’Elia, per Sassari, con circa 6.550 alloggi, a 73 milioni, per Carbonia-Iglesias con circa 4.320 alloggi, a 48 milioni, a Nuoro con circa 3.510 alloggi, a 39 milioni e per Oristano, che conta circa 2.500 alloggi, a 28 milioni euro.

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L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha presentato stamane in conferenza stampa, nella sede territoriale dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa (Area), il Piano straordinario di riqualificazione degli edifici di edilizia popolare del territorio di Oristano, all’interno del programma regionale da 300 milioni di RinnovArea. In concomitanza dell’avvio dei primi cantieri, l’assessore ha illustrato nel dettaglio lo stanziamento delle risorse e gli interventi che riguardano gli edifici di proprietà di Area della città di Oristano e la sua provincia. “A distanza di poco più di un anno dall’avvio della gara, abbiamo già inaugurato diversi cantieri in tutti i territori regionali – spiega Piu – oggi partono i primi cantieri nell’Oristanese, ma già nei giorni scorsi ne sono stati avviati alcuni a Oristano. La riqualificazione degli edifici di edilizia pubblica è centrale nel mio mandato e lo stanziamento inedito di risorse ne è la prova pratica, ma è ancora più evidente ora che i cantieri partono. Alla fine del programma restituiremo ai cittadini assegnatari alloggi più confortevoli e sostenibili, così come restituiremo maggiore decoro al contesto urbano in cui questi edifici insistono”

All’Unità territoriale di Oristano, che conta circa 2.500 alloggi, sono stati assegnati in una prima fase poco più di 12,6 milioni che, a seguito dell’ulteriore ripartizione delle risorse FSC, diventeranno complessivamente oltre 28 milioni. “Anche per le altre province – spiega l’assessore – sono state destinate ulteriori risorse che si aggiungono al primo stanziamento”. Alla fine del 2024, tramite la Centrale regionale di committenza (CRC), è stata indetta una prima gara europea a procedura aperta per la conclusione di un Accordo quadro, con diversi operatori economici, per lavori pari a 120 milioni di euro. Al Piano straordinario sono state destinate risorse per 300 milioni di euro, di cui 230 programmati attraverso l’Accordo di coesione Stato - Regione del 28 novembre 2024, dal fondo di rotazione 27 milioni di risorse regionali e 43 milioni provenienti da AREA. Nel 2025 sono stati programmati ulteriori 4 milioni, con la legge regionale (11 settembre 2025) per la progettazione di interventi di manutenzione.

Gli alloggi che verranno interessati dal Programma RinnovArea nella prima fase di interventi a Oristano saranno in totale 211. Alcuni sono partiti il 17 aprile per un importo complessivo di 1,1 milioni di euro destinati alla manutenzione straordinaria e ripartiti in 755 mila per 72 alloggi in via Quasimodo ad Oristano (civici 5 - 7 - 9 – 11- 12 – 16); 71 mila euro per 60 alloggi in via Mons. Cogoni (civici 15-17-19-21); 267 mila per 5 alloggi in corso Vittorio Emanuele (civici 178-180-182-184) e 1 alloggio in via Salvemini a Samugheo Quelli avviati oggi riguardano 1,1 milioni di euro per la manutenzione straordinaria di complessivi 74 alloggi. A Cabras desinati 243 mila euro per 12 alloggi in piazza Ravenna (civici 19-20); a Marrubiu 257 mila euro per 22 alloggi in via Matteotti (civici 46-48-50-52); a San Nicolò D’Arcidano 212 mila per 10 alloggi in vi Lombardia (civici 5-23); a Laconi 265 mila per 10 alloggi in vico Cuccuru de Monte II; a Ghilarza 199 mila euro per 12 alloggi in località Sas Cortigheddas e a Santu Lussurgiu 63 mial euro per 8 alloggi in via Predu Migheli.

“Parlare di case popolari significa prima di tutto parlare di persone e di città, con l’obiettivo di creare le condizioni per migliorare la vita quotidiana dei nuclei familiari particolarmente vulnerabili -spiega l’assessore Piu - le politiche abitative rappresentano una leva strategica per la rigenerazione urbana e per il rafforzamento della coesione sociale. La casa non è solamente un bene materiale – conclude - ma è il pilastro fondamentale della dignità umana, il luogo in cui si costruisce la sicurezza familiare e il presidio di coesione sociale della nostra comunità”.

La cura e il miglioramento nella gestione del patrimonio edilizio da parte dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa (Area) si realizzerà attraverso interventi programmati di manutenzione ordinaria e straordinaria in tutto il territorio regionale. La distribuzione dei fondi sulle varie aree territoriali è stata definita sulla base di un criterio oggettivo, che è quello del numero degli alloggi ERP (Edilizia residenziale pubblica), e dopo lo stanziamento ulteriore dei fondi FSC, la ripartizione è aggiornata per Cagliari, che conta circa 7.000 alloggi, a oltre 111 milioni di euro che comprendono anche il progetto di Sant’Elia, per Sassari, con circa 6.550 alloggi, a 73 milioni, per Carbonia-Iglesias con circa 4.320 alloggi, a 48 milioni, a Nuoro con circa 3.510 alloggi, a 39 milioni e per Oristano, che conta circa 2.500 alloggi, a 28 milioni euro.

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Sono stati consegnati stamane i lavori di manutenzione straordinaria sugli edifici Area nel Comune di Desulo, nell’ambito del programma RinnovArea per la riqualificazione del patrimonio regionale di edilizia residenziale pubblica. Il fabbricato, oggetto dell’intervento, si trova in viale Aldo Moro e comprende i numeri civici 47-49. “Il piano straordinario di ristrutturazione del patrimonio di Area – spiega l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu – interviene anche nei piccoli centri, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessun territorio. Restituire dignità all’abitare significa, non solo consegnare contesti residenziali più confortevoli agli assegnatari degli alloggi Erp, ma anche aggiungere valore al quartiere, al comune e al territorio in cui si interviene. Per migliorare l’aspetto di quel contesto e nel caso dei piccoli comuni, come quello di Desulo, cambiare anche la percezione complessiva di quel contesto urbano”. L’edificio di viale Moro, realizzato nel 1989, comprende 12 alloggi e si sviluppa su cinque livelli complessivi di cui tre fuori terra e due parzialmente interrati. L’intervento, per un valore complessivo di 870 mila euro, ha carattere principalmente conservativo e funzionale, e prevede il ripristino delle condizioni di sicurezza del fabbricato, attraverso la mitigazione del rischio di distacco e caduta di porzioni di calcestruzzo o intonaco, in particolare verso gli spazi pubblici e comuni; l’esecuzione delle manutenzioni della copertura per scongiurare infiltrazioni meteoriche e garantire la tenuta all’acqua; il ripristino e la sostituzione degli elementi ammalorati dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche; la manutenzione, completamento e sostituzione degli elementi non più conformi sotto il profilo della sicurezza o dell’efficienza come i parapetti, gli infissi, le canne fumarie e le lattonerie; il miglioramento delle prestazioni di una porzione dell’involucro edilizio, garantendo, al contempo, maggiore comfort abitativo e salubrità degli ambienti e infine la sostituzione degli infissi esterni dei vani scala che risultano allo stato attuale obsoleti, vetusti e in pessime condizioni di conservazione. “Sono diversi i cantieri che in poco più di un mese abbiamo fatto partire con il programma RinnovArea, un piano straordinario da 300 milioni che riguarda la riqualificazione di oltre 23 mila alloggi nel territorio regionale. Si tratta di un intervento consistente con uno stanziamento di risorse inedito nel settore dell’edilizia residenziale pubblica e rappresenta il segnale concreto di un cambio di rotta complessivo nella gestione del patrimonio abitativo Erp – spiega Piu – non solo sugli aspetti relativi alla manutenzione, abbiamo infatti già recuperato gli alloggi di risulta e messi immediatamente a disposizione degli assegnatari, e stiamo lavorando per un rinnovo del sistema di assegnazione. Ci tengo a sottolineare che è un lavoro e al contempo un metodo che cambia l’approccio al tema”.

L’accordo quadro RinnovArea, di un importo complessivo di 120 milioni di euro di lavori, si inserisce su un programma da 200 milioni di euro compresi di costi di progettazione che trova copertura nel Piano straordinario di interventi sulle case popolari di complessivi 300 milioni di euro. Il Piano straordinario è finanziato per 230 milioni grazie all’Accordo per la Coesione 2021-2027 che si aggiungono ai 70 milioni di euro già messi in campo dalla Regione.

Il cantiere avviato oggi a Desulo rientra nel piano destinato agli edifici Area della provincia di Nuoro che complessivamente comprende 3511 alloggi a cui il programma RinnovArea ha destinato, secondo un criterio oggettivo proporzionale al numero di alloggi, 17,6 milioni di euro. I lavori del cantiere di viale Aldo Moro hanno una programmazione di 260 giorni.

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Uno dei principali ingressi stradali per Nuoro rivede la luce. Dopo anni la Regione ha stanziato 10 milioni per avviare i lavori di messa in sicurezza della galleria di Mughina.

Chiusa dal gennaio 2022, per un intervento di ristrutturazione, la galleria non è mai stata riaperta a causa di problemi di tenuta della volta. Di fatto da quattro anni i nuoresi e tutti coloro che si recano in città sono costretti ad entrare nel capoluogo, specie per l’innesto con la strada provinciale per Oliena e Dorgali, non potendo accedere direttamente alla circonvallazione. Il traffico in città è congestionato, soprattutto a causa della circolazione di mezzi pesanti.

Dopo le indagini geologiche, nel 2023 per i lavori di messa in sicurezza erano già stati stanziati 10 milioni. Ma nessun progetto esecutivo era stato definito e la galleria è rimasta nelle condizioni precedenti, senza alcun intervento.

Fino ad oggi, quando la Giunta, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha deliberato la presa d'atto dell'assegnazione, da parte del CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), di risorse del Fondo di rotazione, nell'ambito dell'Accordo per lo sviluppo e la coesione, per un importo di 10 milioni di euro, per la messa in sicurezza della galleria di Mughina nel Comune di Nuoro.

Il nuovo stanziamento porta il totale a quota 20 milioni. L’Assessorato dei Lavori pubblici, guidato da Antonio Piu, ha lavorato in stretto contatto con il Comune di Nuoro, arrivando a condividere un progetto di fattibilità tecnico-economico dell’opera.

Per questi ultimi 10 milioni la suddivisione di previsione di spesa prevede 4,7 milioni per completare la progettazione dell’intervento entro il primo semestre 2027 mentre i restanti 5,3 milioni sono previsti per il 2028 con il completamento dei lavori che viene stimato nel secondo semestre di quell’anno, come recita il cronoprogramma procedurale e il piano finanziario.

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Consegnati in mattinata a Osilo otto alloggi di edilizia residenziale pubblica di nuova costruzione realizzati dall’Azienda regionale di edilizia abitativa (AREA). L’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, con il sindaco di Osilo, Giovanni Ligios, l’assessore comunale dei Servizi sociali, Valentino Canu, insieme al direttore generale di AREA, Claudio Castagna, hanno consegnato le nuove abitazioni agli assegnatari. “La dignità della persona ha un innesco principale ed è il diritto alla casa – sottolinea Piu – per questo consegnare oggi otto nuovi alloggi con le caratteristiche di sostenibilità e accessibilità è non solo un atto che restituisce serenità a queste famiglie, ma rimette al centro il compito primario della buona politica che è quello di rispondere ai bisogni dei cittadini e delle cittadine, in modo concreto, con l’unico obiettivo di garantire le condizioni per la realizzazione umana e sociale delle persone all’interno della comunità”.

Gli alloggi sono stati costruiti nell’ambito del “Programma di realizzazione alloggi di edilizia economica e popolare da assegnare a canone sociale” promosso dalla Regione. Il costo complessivo del programma è stato ripartito tra comuni a bassa e alta tensione abitativa, con l’obiettivo di garantire elevati standard progettuali, anche tramite concorsi di progettazione, e sviluppare schemi tipologici replicabili, fondati su criteri di bioedilizia, innovazione tecnologica e integrazione paesaggistica. L’intervento nel Comune di Osilo faceva parte del programma “Un progetto integrato per il diritto alla casa”, con una dotazione finanziaria di 728 mila euro. Gli interventi eseguiti da AREA sono stati cofinanziati per circa il 39% con fondi regionali e per la restante parte con fondi dell’Azienda regionale. Sono state realizzate otto villette a schiera per un totale di 489 mq coperti. Ogni unità ha accesso indipendente, nessuna area condominiale, spazi verdi di pertinenza e posti auto privati. L’intera opera rispetta i criteri di accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche rispondendo ai requisiti di inclusività e accessibilità universale. Gli alloggi sono stati realizzati con gli standard di sostenibilità, risparmio energetico e comfort abitativo con scelte progettuali e costruttive orientate verso bioedilizia e sostenibilità ambientale, con attenzione al risparmio energetico e al contenimento dei costi delle utenze.

“Questo intervento è un esempio concreto di buona pratica nell’edilizia residenziale pubblica, La sinergia tra Regione, Comune e AREA, oltre alla capacità di coniugare innovazione, inclusione e sostenibilità ambientale, rappresentano un modello replicabile, che risponde efficacemente al bisogno abitativo, valorizzando il territorio e promuovendo il diritto alla casa come diritto fondamentale”.

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