Lunedì, 11 Maggio 2026 21:04

Regione, vertice fiume a Villa Devoto: intesa sulla manovra da 750 milioni

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Un confronto lungo oltre tre ore per serrare i ranghi e definire la rotta economica della Sardegna. La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha riunito oggi a Villa Devoto lo stato maggiore della maggioranza del campo largo: assessori, segretari di partito e capigruppo si sono ritrovati attorno a un tavolo per ritrovare quella collegialità sollecitata da diverse anime della coalizione, a partire da Sinistra Futura.

Al centro del dibattito la corposa variazione di bilancio da 750 milioni di euro, alimentata dai fondi statali della vertenza entrate. Nonostante l'accelerazione impressa dalla giunta, i tempi tecnici e politici suggeriscono prudenza: il via libera definitivo dell'Aula non arriverà prima di giugno, scavallando l'appuntamento con le elezioni comunali.

La spartizione delle risorse vede una fetta consistente, circa 250 milioni di euro (un terzo del totale), destinata a tappare i buchi e potenziare il sistema sanitario regionale. Il resto della manovra è stato oggetto di una fitta negoziazione politica, con circa 300 milioni che resteranno a disposizione delle proposte dei consiglieri regionali.

La governatrice ha tenuto a precisare la natura del provvedimento:

"Non è una variazione emergenziale, ma politica. Abbiamo condiviso le priorità, mettendo al primo posto la sanità, ma senza ignorare i temi cogenti come il caro carburante per la logistica e l'impatto del carovita sulle famiglie sarde".

Tra le misure "di impatto" allo studio, spuntano interventi per sostenere le aziende di autotrasporto, messe in ginocchio dall'aumento del gasolio. L'obiettivo è introdurre sgravi fiscali che possano aggirare le rigide normative europee sugli aiuti di Stato.

Più cautela, invece, sul fronte dell'abbattimento delle tasse aeroportuali. Alessandra Todde ha frenato gli entusiasmi, spiegando che in un contesto di forte incertezza logistica ogni mossa va valutata con estrema concretezza. La priorità, al momento, sembra essere il sostegno alla sostenibilità dei vettori per garantire i collegamenti dell'isola.

Il vertice è servito anche per un'analisi politica del lavoro svolto finora. A metà del mandato, la maggioranza ha fatto scattare un'operazione di "autoconsapevolezza": l'esecutivo sente di aver prodotto risultati importanti su energia, trasporti e politiche sociali, ma riconosce una carenza nella promozione di tali attività.

"Dobbiamo essere più capaci di valorizzare e promuovere le misure che questa legislatura ha portato avanti", ha concluso la presidente, tracciando la linea per i mesi a venire: meno rincorsa alle emergenze e più programmazione strutturale per lasciare un segno duraturo sulla Sardegna.