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Fiera dell'artigianato artistico della Sardegna, a Mogoro l'edizione 64 dal 19 luglio al 14 settembre
Più espositori, spazi maggiori, molte conferme e qualche novità tra gli artigiani ed una macchina organizzativa ormai rodata. Mogoro è pronta per aprire i battenti della 64esima edizione della Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna, con 114 artigiani di 13 settori che proporranno i loro manufatti unici e di qualità nei 2500 metri quadri del centro fieristico. L’apertura al pubblico da sabato 19 luglio, l’inaugurazione la sera prima, venerdì 18, con il taglio del nastro affidato quest’anno ad una squadra di ‘padrini’, i ragazzi del Baskin Mogoro.
“Possiamo sicuramente dire 64 e non sentirli”, ha esordito il sindaco Donato Cau, presentando l’edizione 2025 insieme all’assessore delle Attività produttive, Francesco Serrenti, e a Carlo Atzeni, ideatore dell'allestimento dello spazio fieristico. “La Fiera di Mogoro, la Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna ritorna all’insegna della continuità, il tema scelto da quest’anno e reso nella bella grafica del nostro concittadino Roberto Pia. Continuità nella passione che mettono gli organizzatori, gli artigiani che con entusiasmo chiedono di partecipare a questo evento ormai tanto atteso. Continuità nella scelta di proporre produzioni uniche e di qualità, insieme ad un’offerta di appuntamenti di cultura e spettacolo che caratterizzerà anche quest’anno l’Estate mogorese. Insieme a continuità – ha detto ancora il sindaco Cau - la parola che caratterizza la nostra Fiera è inclusione, un concetto che mi è caro e che anche quest’anno si fa concreto grazie alla presenza di alcune associazioni che lavorano con persone fragili, donne in difficoltà, giovani migranti. Anche quest’anno, insomma, la comunità mogorese si prepara ad offrire ospitalità, artigianato di qualità, divertimento, cultura e tanta solidarietà. Ultima parola chiave della nostra Fiera è umiltà, quella di chi ha cominciato, 64 anni fa, questa meravigliosa storia, che ancora continua”.
CONFERME E NOVITA’
“Squadra che vince non si cambia – ha commentato l’assessore Francesco Serrenti -: la formula e le persone che hanno reso la Fiera un appuntamento atteso e di richiamo, in Sardegna e fuori, anche quest’anno hanno lavorato per il successo dell’iniziativa. Una conferma è l’allestimento in capo all’Università di Cagliari, con il gruppo guidato dal professor Carlo Atzeni: hanno fatto un lavoro difficilissimo, rendere visibile il filo conduttore dell’esposizione 2025, quello della ‘continuità che include’. Siamo orgogliosi di concludere questi anni di amministrazione con una manifestazione che ogni anno riesce a superare sé stessa”.
L’ACCADEMIA DI MUSICA E I CESTINI DI SINNAI
Mogoro ospita Sinnai: è una delle novità annunciate dagli organizzatori. Il Comune guidato dalla sindaca Maria Barbara Pusceddu ha, infatti, scelto la Fiera mogorese per esporre, in uno spazio dedicato, una raccolta di cestini antichi della tradizione sinnaese.
Ci sono poi le conferme: ritorna anche quest’anno l’Accademia della musica sarda, creata dal mogorese Simone Grussu per valorizzare musicisti, repertorio musicale tradizionale e l’artigianato musicale professionale. Confermate anche le associazioni L’Ecole de Madame Foile e Matrioska: due realtà che lavorano per l’accoglienza e per l’inclusione. Tra i tanti appuntamenti previsti nell’area fieristica, ci sarà una giornata dedicata ai bambi
BIGLIETTI INTEGRATI
Sono stati confermati i biglietti cumulativi da 6,50 euro (Fiera+ Museo Multimediale Casa del Pane/Fiera+ Museo Multimediale Turcus e Morus/ Fiera +Nuraghe Cuccurada/Fiera+ GeoMuseo del MonteArci) e da 15 euro (Fiera+ 3 Musei e un sito ), mentre rappresenta una novità la possibilità di acquistare il biglietto da 10 euro che comprende la visita alla Fiera e 2 musei/sito a scelta tra Museo Multimediale Casa del Pane, Museo Multimediale Turcus e Morus, Nuraghe Cuccurada, GeoMuseo del MonteArci. Sono, inoltre, previste otto visite guidate in Fiera nel fine settimana.
Sito: https://www.
Infopoint: https://www.
Adiconsum: «Volare in Sardegna ad agosto costa più che andare a New York»
Volare in Sardegna ad agosto può costare quest’anno più di un viaggio intercontinentale. Lo denuncia Adiconsum Sardegna, che ha monitorato i prezzi dei biglietti aerei dall’Italia verso gli scali sardi.
“Anche quest’anno si ripropone inesorabile il problema del caro-voli per raggiungere ad agosto la Sardegna – afferma il Presidente Giorgio Vargiu – Le settimane centrali del mese sono quelle più salate, dove le tariffe raggiungono livelli astronomici: ad esempio il volo Perugia-Olbia con partenza il 10 agosto e rientro il 17 agosto, parte da un minimo di 620 euro a passeggero ma, a seconda degli orari prescelti, arriva a superare i 950 euro. Da Bolzano servono almeno 486 euro per raggiungere Cagliari (andata 23 agosto, ritorno 30 agosto), 429 euro se si atterra a Olbia (10-17 agosto). Da Napoli il biglietto parte da 355 euro per Alghero, 308 euro per Olbia, 319 euro per la tratta Torino-Olbia. Tariffe cui, ovviamente, andranno aggiunti i costi per il bagaglio a mano, per la scelta del posto a sedere, e altri balzelli vari applicati dalle compagnie aeree”.
“Nonostante le molteplici denunce di Adiconsum e i tanti proclami governativi che preannunciavano interventi risolutivi da parte di Antitrust, Mister Prezzi e Guardia di Finanza, il caro-voli torna puntuale ogni anno ad interessare il turismo in Sardegna – prosegue Vargiu – Un fenomeno che danneggia non solo i cittadini che vogliono trascorrere qualche giorno di vacanza sull’Isola, ma l’intero comparto turistico e tutto l’indotto (bar, ristoranti, negozi, ecc.), spingendo i cittadini a scegliere altre mete di villeggiatura raggiungibili con una spesa più contenuta”.
“Se si vuole arginare il problema – continua Vargiu – è necessario che vengano assunti provvedimenti per regolamentare l’uso degli algoritmi da parte delle compagnie aeree e per dare efficaci poteri di controllo e sanzionatori all’Antitrust, a Mister Prezzi e alla stessa GdF”.
TARIFFE VOLI A/R AD AGOSTO (prezzi minimi)
Perugia-Olbia 620 euro (10-17 agosto)
Bolzano-Cagliari 486 euro (23-30 agosto)
Bolzano-Olbia 429 euro (10-17 agosto)
Napoli-Alghero 355 euro (10-17 agosto)
Torino-Olbia 319 euro (10-17 agosto)
Napoli-Olbia 308 euro (10-17 agosto)
Bari-Cagliari 297 euro (22-29 agosto)
Venezia-Olbia 297 euro (10-17 agosto)
Bologna-Alghero 289 euro (16-23 agosto)
Venezia-Alghero 286 euro (10-17 agosto)
Trieste-Cagliari 284 euro (16-23 agosto)
Perugia-Cagliari 259 euro (24-31 agosto)
Indagine condotta in data 18.6.2025 sui comparatori di ricerca
La Sardegna si svuota: in dieci anni persi quasi 100 mila residenti
La Sardegna si sta lentamente ma inesorabilmente spopolando. È quanto emerge con chiarezza dal convegno “Arrivi, partenze e percorsi migratori: capire i dati per interpretare la realtà”, ospitato nei giorni scorsi nella sede della Fondazione di Sardegna a Cagliari. Un’occasione per analizzare a fondo i dati contenuti nel Rapporto Italiani nel Mondo 2024 della Fondazione Migrantes e nel rapporto METE del CREI-ACLI, che fotografano un quadro demografico allarmante per l’isola.
In dieci anni, la Sardegna ha perso quasi 100 mila residenti, pari a un calo del 5,8%. Come se, all’improvviso, fossero scomparse le popolazioni di Olbia, Porto Torres e Sorso messe insieme. Al 2025, i residenti sono 1.561.339, appena il 2,65% della popolazione italiana. Ma le previsioni per il futuro sono ancora più preoccupanti: nel 2050, si stima che gli abitanti saranno tra 1,24 e 1,36 milioni.
La popolazione invecchia rapidamente: il 27,43% dei residenti ha più di 65 anni (terzo dato più alto d’Italia), mentre la fascia 0-14 anni si ferma a un preoccupante 9,75%, il valore più basso del Paese. Il tasso di fecondità è il più basso d’Italia: appena 0,91 figli per donna, e l’età media al primo figlio è di 32,5 anni. Il saldo naturale (la differenza tra nati e morti) è drammaticamente negativo: -11.412 in un solo anno.
Nel frattempo, i sardi all’estero continuano a crescere: al 1° gennaio 2024 erano 130.217, con un incremento di 1.867 in un anno. Alcuni comuni dell’interno, come Bidonì, registrano percentuali di iscritti all’AIRE superiori ai residenti: il 90,2%.
Anche la mobilità universitaria conferma il trend: nell’anno accademico 2023/24, il 17% degli studenti sardi ha lasciato l’isola per studiare altrove, contro l’11,3% del 2010/11. A questo si aggiunge un 14,5% di giovani tra i 18 e i 24 anni che abbandonano precocemente il sistema di istruzione, dato superiore alla media nazionale del 9,8%.
Nel 2025, il saldo migratorio con l’estero è positivo (+2.578), ma è negativo quello interno (-280), portando a un saldo complessivo di -9.114 residenti in un solo anno. Numeri che, rapportati alla popolazione, ricordano quelli di regioni molto più grandi come Puglia e Campania.
La presenza di stranieri residenti resta tra le più basse d’Italia: 55.377 persone, pari al 3,55% della popolazione, contro una media nazionale del 9,2%. Tuttavia, il loro apporto all’economia è significativo: 1,177 miliardi di euro di PIL, il 3,2% del valore aggiunto regionale.
Il raffronto con altre isole del Mediterraneo è impietoso. Tra il 2016 e il 2025: le Baleari crescono del +19,9%, le Canarie del +6,6%, Cipro del +12%, Malta addirittura del +30% e la Corsica dell’+11%.
Tutte accomunate da politiche fiscali agevolate, investimenti in innovazione, servizi pubblici efficaci e misure per attrarre giovani e smart worker. Solo Creta resta stabile, ma comunque lontana dal declino sardo.
Durante il convegno, Marisa Fois della Fondazione Migrantes ha sottolineato "l’urgenza di valorizzare le energie disperse e promuovere il rientro dei sardi all’estero", mentre Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo, ha evidenziato che "l’emigrazione oggi è legata non solo al lavoro, ma alla ricerca di realizzazione e crescita personale".
Matteo Bracciali, vicepresidente della Federazione ACLI Internazionali, ha infine posto l’accento sul cambiamento normativo introdotto dalla legge 72 del 25 maggio, che restringe a due generazioni la possibilità di trasmettere la cittadinanza italiana ai discendenti degli emigrati.
La Sardegna si trova dunque di fronte a una sfida cruciale: arrestare lo spopolamento, trattenere e riportare i giovani, valorizzare i nuovi cittadini e ripensare il proprio modello di sviluppo. Senza politiche strutturate, il rischio è che l’isola diventi sempre più vecchia, vuota e marginale nel contesto nazionale ed europeo.
Emiliano Fenu è il nuovo sindaco di Nuoro: trionfo al primo turno con oltre il 60% dei voti
Emiliano Fenu è il nuovo sindaco di Nuoro. Il parlamentare del Movimento 5 Stelle vince nettamente al primo turno con oltre il 60% dei consensi, portando al successo la coalizione del Campo largo formata da M5S, Partito Democratico e liste civiche di centrosinistra. Un risultato netto, maturato con lentezza a causa dello spoglio parallelo dei referendum, ma apparso chiaro fin dalle prime sezioni.
A distanza siderale si ferma lo sfidante Giuseppe Luigi Cucca, sostenuto dall’alleanza civica Solo Nuoro con forze di centrodestra e Psd’Az, che si attesta al 26,65%. Più staccati ancora gli altri due candidati: Lisetta Bidoni con la civica Progetto per Nuoro all’8,6% e Domenico Mele, espressione di Democrazia sovrana popolare, al 2,13%.
Fenu, 48 anni, commercialista originario di Siniscola, senatore nel 2018 e deputato dal 2022, lascia ora lo scranno di Montecitorio per guidare il Comune di Nuoro, commissariato da oltre un anno. Il suo insediamento a Palazzo di via Dante segna un passaggio simbolico ma anche politico di rilievo: il ritorno a una guida stabile per il capoluogo della Barbagia, storicamente vicino al centrosinistra.
«Voglio ringraziare innanzitutto i nuoresi – ha dichiarato Fenu – perché hanno risposto anche con un’affluenza importante all’appello all’unità che abbiamo voluto lanciare come coalizione. Dimostra che Nuoro chiede che la classe politica abbandoni le divisioni e pensi soltanto al bene e al futuro della città». Parole pronunciate mentre nella sede elettorale di via Manzoni esplodeva la festa, con la presenza anche della presidente della Regione Alessandra Todde e i complimenti, a distanza, di Giuseppe Conte.
Il dato che più sorprende è quello della partecipazione: in controtendenza rispetto al clima generale di disaffezione, a Nuoro si è recato alle urne il 61,8% degli aventi diritto, superando di tre punti il dato del 2020. Un segnale chiaro, che ha contribuito al successo netto della coalizione progressista e ha fatto da traino anche per i referendum.
“Buon lavoro Emiliano, questa di oggi è vittoria politica al servizio dei sardi”, ha dichiarato la presidente Todde attraverso una nota stampa. “Nuoro sceglie di ripartire, e di farlo insieme a Emiliano Fenu, un sindaco autorevole, capace. Emiliano ha vinto. Perché è credibile. Perché la sua serietà è riconosciuta e rispettata da tutte e tutti. Perché non ha bisogno di slogan, a parlare saranno i fatti, la concretezza che lo distingue. A lui vanno i miei più grandi complimenti e un augurio di buon lavoro, pieno di fiducia e di stima. Questa è anche, e soprattutto, una vittoria politica. Dopo le regionali, anche Nuoro conferma la forza del campo progressista: una coalizione unita, solida, coerente. Avanti Nuoro, ripartiamo insieme”, conclude la nota.
Interviene anche il leader pentastellato, Giuseppe Conte: “Fenu si batterà come un leone per il suo territorio”.
Gli altri sindaci eletti negli altri comuni
A Cardedu il nuovo primo cittadino è Marcello Vacca, 54 anni, capo operaio di Forestas. Dallo scorso settembre il Comune ogliastrino era guidato dal commissario straordinario Adamo Pili, nominato dalla Giunta regionale dopo la caduta del sindaco Giacomo Pani.
A Goni, 431 abitanti ufficiali, con 389 iscritti alle liste elettorali effettive, a vincere è stato l'astensionismo. Alle elezioni comunali si sono presentati ai seggi soltanto 6 elettori, pari all'1,54% degli aventi diritto. Un dato che si spiega sul fatto che l'unica lista presentata era quella della Forza del Popolo (Elia Marcello Demuro candidato sindaco) senza neanche un compaesano.
È durata poche settimane la parentesi del commissariamento, Luras ha il nuovo sindaco ed è Leonardo Lutzoni, candidato della civica Luras Innova. Il manager pubblico (41 anni, direttore dell'Area Marina Protetta di Tavolara) si è imposto con un distacco di oltre 300 voti su Maria Giuseppina Tamponi, alla guida della lista Luras 2.0.
Paola Ugas, 57 anni, sposata e madre di due figli, agronoma, dipendente dell' Agenzia Laore, consigliere comunale uscente di minoranza, è il nuovo sindaco di Monastir. Ha capeggiato la lista civica "Impegno comune" che ha vinto le elezioni con 848 voti, 37,62%.
A Oniferi è stato invece eletto Antonello Piras, 54 anni, ingegnere. Vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici nella precedente legislatura, era alla guida del Comune barbaricino dopo la prematura scomparsa del primo cittadino Davide Muledda.
Soleminis consegna le chiavi del Comune a Claudio Suergiu, insegnante di 40 anni, che sfiora il 60 per cento dei consensi contro il 38 per cento di Alessandro Agus.
Festa della Repubblica, nell’isola musei aperti e ingressi gratis
Un 2 giugno all’insegna della cultura, della storia e dell’identità italiana. In occasione della Festa della Repubblica, oggi lunedì, i musei statali della Sardegna aprono gratuitamente le loro porte a turisti e residenti, offrendo un’occasione unica per scoprire o riscoprire il patrimonio artistico e storico dell’isola. L’iniziativa, promossa dalla Direzione regionale musei, si inserisce in un lungo weekend che ha visto un’ottima partecipazione del pubblico anche alla tradizionale manifestazione "Monumenti Aperti", confermando un interesse crescente verso la valorizzazione del territorio.
A Sassari, il protagonista è il Museo Nazionale Sanna, che presenta al pubblico il nuovo allestimento del padiglione Castoldi. Il percorso espositivo accompagna i visitatori attraverso un viaggio nella storia più antica della Sardegna: dalla preistoria all’età nuragica, fino ai periodi fenicio, punico e romano. Restando in città, è aperta anche la Pinacoteca nazionale, che propone una selezione di opere dei maestri del Novecento, offrendo uno spaccato sull’evoluzione dell’arte contemporanea sarda.
Spostandosi nell’incantevole scenario dell’Arcipelago della Maddalena, la tappa imperdibile è l’isola di Caprera, dove si trova il Compendio Garibaldino. Cuore pulsante del complesso è la celebre Casa Bianca, ultima residenza dell’Eroe dei due mondi, circondata da elementi che ne testimoniano la quotidianità: il mulino a vento, il giardino, il pino piantato da Garibaldi stesso per celebrare la nascita della figlia Clelia. Proprio qui si svolgeranno oggi le celebrazioni ufficiali per la Festa della Repubblica e la commemorazione della morte di Garibaldi.
Per chi desidera proseguire l’itinerario, una stradina panoramica conduce alla fortezza di Arbuticci, oggi trasformata nel Memoriale Garibaldi: un luogo carico di suggestione, con sale multimediali, cimeli e una vista spettacolare sul Golfo della Maddalena. I più avventurosi, prenotazione alla mano, potranno completare la giornata con una passeggiata fino alla Cala Coticcio, la “Tahiti” sarda, accessibile proprio nei pressi del Memoriale.
Anche Cagliari partecipa con un’apertura straordinaria di grande rilievo: la Basilica di San Saturnino, uno dei più importanti monumenti paleocristiani dell’isola. Durante la visita sarà possibile seguire il percorso tematico "La guerra attraverso gli occhi della Basilica", che documenta, con immagini e testimonianze, la resistenza dell’edificio ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Una giornata ricca di emozioni e riflessioni, in cui passato e presente si intrecciano nel segno dell’identità culturale e del senso civico. La Sardegna celebra così il 2 giugno: con l’arte, la memoria e la bellezza dei suoi luoghi più significativi.
Poetto e Quartu tra le migliori spiagge per bambini: la Sardegna brilla con 16 Bandiere Verdi nel 2025
La bandiera verde torna a sventolare fiera sul litorale del Poetto. Anche nel 2025, la Sardegna si conferma una delle mete balneari più adatte alle famiglie con bambini, conquistando ben 16 Bandiere Verdi, il prestigioso riconoscimento assegnato dai pediatri italiani alle spiagge che rispondono ai più alti standard di sicurezza, pulizia e servizi a misura di bambino.
Un mare di sicurezza per i più piccoli
Con le sue acque cristalline, fondali bassi e spiagge attrezzate, l’isola offre un contesto ideale per una vacanza serena in famiglia. Tra le località sarde premiate, spiccano Cagliari e Quartu, che con le spiagge del Poetto e della zona orientale del Golfo degli Angeli si distinguono da anni per qualità e servizi. Qui, il mare degrada dolcemente, permettendo ai bambini di giocare e nuotare in sicurezza. Non mancano stabilimenti attrezzati, servizi igienici, punti ristoro, ampio spazio tra gli ombrelloni e bagnini qualificati.
Il Poetto, in particolare, non è solo un luogo balneare: è un simbolo cittadino. Lunga distesa di sabbia bianca, piste ciclabili, parchi giochi e una vivace proposta per il tempo libero rendono la spiaggia perfetta anche per il dopo-bagno, con tante opportunità per il divertimento di tutta la famiglia.
Un riconoscimento medico, non turistico
Le Bandiere Verdi sono assegnate sulla base di una rigorosa selezione condotta da oltre 3.000 pediatri italiani e stranieri. L’iniziativa, nata nel 2008 per volontà del professor Italo Farnetani, ha l’obiettivo di indicare alle famiglie le destinazioni più sicure e accoglienti per i bambini. «Le scelte non dipendono da sponsor, ma solo dalla professionalità dei medici», sottolinea Farnetani, oggi anche presidente dell’International Workshop of Green Flags.
Il protocollo di selezione prevede criteri ben precisi: acqua pulita, fondali sicuri, presenza di aree gioco, servizi igienici e punti ristoro. Un decalogo per la sicurezza, che dal 2025 sarà disponibile anche in francese e tedesco, oltre che nelle versioni già esistenti in inglese e spagnolo, per rispondere al crescente numero di turisti stranieri.
La Sardegna tra le prime in Italia
A livello nazionale, sono 158 le spiagge premiate nel 2025. La Calabria guida la classifica con 21 località, seguita da Sicilia (18) e Sardegna (16). Ma se si considera la densità territoriale, è l’Abruzzo a primeggiare. La Sardegna, con la sua varietà paesaggistica, mantiene comunque una posizione di rilievo: da Santa Teresa di Gallura a Tortolì, da San Teodoro a Carloforte, l’isola continua a offrire luoghi incantevoli e sicuri per le vacanze in famiglia.
Bandiera Verde e Blu: un binomio vincente
Alla soddisfazione per le Bandiere Verdi, si aggiunge anche il riconoscimento delle Bandiere Blu assegnato a Mari Pintau e Poetto, ulteriore conferma della qualità ambientale e dei servizi offerti. Sardegna si riconferma così una destinazione d’eccellenza per chi cerca mare, natura e sicurezza per i propri figli.
Un Camper per la prevenzione nei territori più fragili della Sardegna: presentato a Cagliari il nuovo ambulatorio mobile
È stato presentato oggi a Palazzo Doglio il camper per la prevenzione, un ambulatorio mobile nato con l’obiettivo di raggiungere i territori più svantaggiati della Sardegna e garantire l’accesso a screening sanitari fondamentali, sia per le donne che per gli uomini. Un progetto ambizioso, nato da una raccolta fondi partita il 12 ottobre 2023 e promosso dall’associazione Abbracciamo un sogno, in collaborazione con il comitato Sardegna in Rosa e numerosi partner pubblici e privati.
L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di aziende, enti locali, cittadini, associazioni e media. Ad oggi, il camper è pronto, fisicamente arrivato a Cagliari, in attesa dell’ultimo passaggio: il via libera dell’Assessorato regionale alla Sanità per poter essere messo su strada.
«Felice di poter vedere la nascita di questa iniziativa – ha dichiarato Lorenzo Giannuzzi, amministratore delegato del Forte Village – È stato un lavoro di squadra. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato e ci hanno permesso di vedere la luce in tempi tecnici brevi, quasi due anni».
Un entusiasmo condiviso anche da Rita Loffredo, presidente di Sardegna in Rosa, che ha raccontato come tutto sia partito proprio da Palazzo Doglio il 12 ottobre 2023: «Dopo 10 giorni eravamo già al Forte Village per la prima camminata in rosa, da lì è stato un susseguirsi di eventi: il convegno ‘La prevenzione non ha età’, la lotteria solidale, cene, aperitivi, eventi sportivi. Abbiamo dimostrato che quando si lavora insieme e si fa squadra si può fare la differenza».
Maria Dolores Palmas, referente di Abbracciamo un sogno, ha illustrato le potenzialità del nuovo ambulatorio mobile: «È una realtà splendida, nata dall’ascolto dei bisogni dei territori. Il camper è dotato di un mammografo di ultima generazione, un ecografo, una sala lettura per la diagnosi immediata e una sala visita. È come portare in giro un ospedale. Offriremo percorsi di prevenzione anche all’interno delle grandi aziende e siamo pronti ad aprirci a nuove esigenze: un dermatoscopio ci verrà donato a breve e contiamo di assumere professionisti dedicati per portare avanti questi servizi sul territorio».
Infine, le promotrici del progetto Summer Mode, Eliana Costante e Annalisa Pala, hanno voluto sottolineare l’importanza del contributo collettivo: «Summer Mode nasce 12 anni fa per sostenere Abbracciamo un sogno. Grazie a una grande community di cittadini, volontari e partner come CFadda, Trony, Rinascente, Rotary Club, Rotaract, Radio Sintony, Banco di Sardegna, Super Animatori e molti altri, il progetto ha potuto concretizzarsi».
Nei prossimi giorni verrà comunicato un indirizzo email dedicato al progetto, al quale i Comuni interessati potranno candidarsi per ospitare il camper e i cittadini potranno rivolgere domande o proporre iniziative. Il messaggio unanime emerso dalla conferenza stampa è chiaro: la prevenzione non può aspettare, e ora che il camper è pronto a partire, serve solo l’ultimo via libera per mettere davvero in moto il sogno.
Contro l'abusivismo della professione: lanciata oggi a Cagliari la campagna informativa per i cittadini
Nel 2024 ha fatto emergere il fenomeno dell’abusivismo nello svolgimento della professione fisioterapica. Oggi l’Ofi, l’Ordine dei fisioterapisti della Sardegna Centrale, ha avviato la campagna informativa contro l’abusivismo nella professione “La tua salute merita fisioterapisti – Mettiti in buone mani”, attraverso la quale intende sensibilizzare i cittadini e, nello specifico, le migliaia di potenziali pazienti sardi che necessitano di cure appropriate, affinché ci si rivolga a professionisti formati, seri e quindi capaci di assicurare una giusta assistenza sanitaria. L’iniziativa di comunicazione, lanciata questa mattina durante una conferenza stampa tenuta a Cagliari nella sede dell’Ordine, prevede la distribuzione di una brochure cartacea nei diversi distretti sanitari delle province di Nuoro, Oristano, Ogliastra, Sud Sardegna e Città metropolitana di Cagliari dove opera l’Ordine della Sardegna Centrale. Si avvierà quindi una campagna digitale sui social network affiancata da altre iniziative di sensibilizzazione sui territori.
L’Ordine. “Il fisioterapista è un professionista sanitario che si occupa di valutazione, prevenzione, cura, riabilitazione, palliazione e ricerca”, ha spiegato Gino Sedda, presidente dell’Ofi. “Interviene nel trattamento di condizioni acute e croniche, avvalendosi di tecniche manuali, esercizi terapeutici e terapie fisiche. L’abuso della professione di fisioterapista da parte di soggetti senza titoli e competenze può determinare gravi danni alla salute delle persone che si sottopongono ai trattamenti. Ecco perché è fondamentale avere la consapevolezza e la certezza di essere in buone mani”.
Il fisioterapista. Per descrivere la professione del fisioterapista si deve tener conto di alcuni strumenti chiave: la formazione continua con un aggiornamento costante sulle nuove tecniche, terapie e tecnologie da poter utilizzare; l’interazione attraverso cui portare avanti le collaborazioni con altri professionisti per offrire un approccio integrato al paziente; le tecnologie avanzate per l’uso di strumenti come la telemedicina o la realtà virtuale nei trattamenti; la comunicazione efficace nell’utilizzo di strategie comunicative che permettano l’aderenza al trattamento e il raggiungimento degli obiettivi; la ricerca e l’innovazione nell’elaborazione di progetti e studi clinici che producano evidenze scientifiche capaci di accrescere le professionalità e contribuire al progresso della disciplina; l’educazione del paziente attraverso cui favorire interventi mirati alla prevenzione di infortuni e patologie e al mantenimento di uno stile di vita sano.
Inquadrate queste parole d’ordine, il fisioterapista avvia la sua attività partendo dalla valutazione, dove si analizza lo stato di salute della persona attraverso l’osservazione, l’esame e i test funzionali della mobilità e della forza muscolare, al fine di elaborare il programma di trattamento adeguato alle esigenze specifiche. C’è quindi la prevenzione attraverso cui mettere in atto interventi per ridurre i rischi di infortuni e patologie nelle attività di vita quotidiana, lavorative, sportive. La cura invece, attraverso strategie conservative e non farmacologiche, tratta la patologia, i suoi segni e sintomi. La riabilitazione è quel passaggio che pianifica trattamenti personalizzati, adattati alla tipologia e alla sede della lesione, ai bisogni individuali e agli obiettivi da raggiungere. La palliazione, nel fine vita, nelle patologie gravi o terminali, cura la persona e i sintomi garantendo la più alta qualità di vita possibile. E infine c’è l’aspetto che riguarda la ricerca con cui si elaborano programmi e studi basati su evidenze per la promozione della salute attraverso il movimento e lo sviluppo di dispositivi ad alta tecnologia.
Sono 32 gli ambiti d’intervento muscolo-scheletrico, neurologico e viscerale-internistico. Inoltre, il fisioterapista è chiamato a intervenire in ortopedia, neurologia, pneumologia, geriatria, angiologia, urologia, ginecologia, reumatologia, medicina dello sport, dermatologia, cardiologia, pediatria, neuropsichiatria, oncologia, chirurgia maxillo-facciale, gnatologia, cure palliative.
I pazienti. “Asmar denuncia con profonda preoccupazione l’aumento delle segnalazioni riguardanti l’esercizio abusivo della professione di fisioterapista in Sardegna”, ha commentato il presidente dell’Associazione delle malattie autoimmuni e reumatologiche - Asmar, Ivo Picciau. “Troppi pazienti, spesso vulnerabili a causa di patologie croniche invalidanti, si stanno affidando a soggetti privi di abilitazione, ignari dei rischi gravi a cui si espongono”.
Studenti e laureandi. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche alcuni studenti del corso di laurea di Fisioterapia dell’Università di Cagliari, i quali hanno raccontato che cosa vuol dire acquisire le conoscenze necessarie in un articolato percorso teorico e pratico, lungo tre anni, prima dell’acquisizione del titolo finale e quindi dell’abilitazione. “La formazione include il tirocinio in contesti professionali, garantendo un’adeguata preparazione per l’ingresso nel mondo del lavoro”, hanno detto gli studenti. “Il tirocinio è un’esperienza formativa fondamentale che include attività pratiche in contesti reali, per acquisire familiarità con il lavoro di fisioterapista e mettere in campo le competenze acquisite, sotto la supervisione di tutor dall’alto valore professionale e accademico”.
Cgil: farmacisti e delle farmaciste contro la Federfarma
Si mobilita il mondo dei farmacisti e delle farmaciste contro la Federfarma che continua a negare il rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto l’anno scorso, nonostante la piattaforma unitaria presentata dai sindacati. “In sardegna sono oltre duemila i lavoratori e le lavoratrici che attendono di veder riconosciuto il proprio lavoro” denuncia la segretaria regionale Filcams Cgil Nella Milazzo sottolineando che “con la riforma sanitaria e l’introduzione di nuovi servizi il farmacista collaboratore è caricato di ulteriori mansioni, eppure, a fronte di queste nuove responsabilità, l’associazione datoriale si ostina a rifiutare un miglioramento delle condizioni economiche e contrattuali”.
La settimana che si apre oggi sarà importante per la vertenza perché verrà calendarizzata l’assemblea nazionale di settore, nella quale verranno definite le azioni di protesta, senza escludere manifestazioni e presidi davanti alle prefetture e il coinvolgimento del ministero della Salute e delle Regioni e cittadini.
La trattativa è bloccata a causa dell’esigua proposta di aumento salariale avanzata da Federfarma e considerata irricevibile dai sindacati: “Non chiediamo la luna – avverte Nella Milazzo - ma 120 euro sono davvero un’offesa e lo dimostrano le parole del Presidente Mattarella che proprio qualche giorno fa ha detto che i salari in Italia sono inadeguati e che senza giusta retribuzione viene meno l’equità”. Questa situazione coinvolge purtroppo tanti settori e quello in cui operano i farmacisti collaboratori delle farmacia private non è esente.
La Filcams Cgil ricorda che si tratta un’attività delicata, che implica competenza clinica, aggiornamento continuo e una forte attenzione alla persona: “Il farmacista oggi si occupa di vaccini, tamponi, esami vari come l’elettrocardiogramma, e non si limita a consegnare un medicinale ma svolge un ruolo fondamentale nel garantire l’aderenza alla terapia, nel monitorare eventuali effetti indesiderati attraverso la farmacovigilanza, e nel fornire un supporto costante al paziente, chiarendo dubbi, interagendo con i medici di base e contribuendo concretamente al successo terapeutico”.
A questo si aggiunge il contesto economico fortemente compromesso dall’aumento del costo della vita e un atteggiamento ancor più irresponsabile da parte di Federfarma in un settore che sempre di più ha difficoltà a trovare personale qualificato a causa della riduzione costante del numero di laureati: “Anche questo aspetto dovrebbe far riflettere l’associazione perché dovrebbe essere fra i suoi obiettivi rendere la professione sempre più attraente”. Per farlo è indispensabile rinnovare il contratto, valorizzando le professionalità e garantendo un equo aumento salariale.
Aerei, Cappellacci (FI): "Basta ritardi e trattative al ribasso, unire le forze perché Ue tradisce sue stesse norme"
“Nel 2013 abbiamo ottenuto da Bruxelles una continuità con le tariffa unica 9 mesi l’anno, con il tetto ai prezzi per i non residenti negli altri 3, con il 40% delle frequenze in più. Se le norme sono le stesse di allora, i nostri diritti non possono essere negati con delle interpretazioni burocratiche”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, deputato e responsabile del Dipartimento Insularità di Forza Italia al convegno sulla continuità territoriale promosso dal centro studi Sardegna, in corso a Cagliari. “Allora vincemmo perché la Sardegna trattò direttamente con la Commissione Europea, forte della sua posizione di rappresentanza delle isole UE. La tariffa unica – ha ribadito Cappellacci- non solo mette al riparo il diritto alla mobilità dei sardi dai capricci delle compagnie ma è anche lo strumento che consente alle nostre imprese di rivolgersi a un mercato più ampio rispetto ai soli residenti. Spiace – ha aggiunto Cappellacci- che ora questa negoziazione non sia ancora cominciata, che il bando sia in ritardo e che soltanto ora la Giunta si renda conto di quanto sosteniamo da tempo e che inizialmente bollava come strumentalizzazioni. Per una piena ed effettiva continuità occorre una battaglia unitaria, su una proposta chiara, che non sia al ribasso e che induca l’Unione Europea a rispettare i suoi stessi principi. Per questo – ha concluso Cappellacci- ho predisposto un’interrogazione parlamentare affinché si chiarisca e si acceleri il percorso per la nuova continuità e le ragioni dei sardi siano sostenute a Bruxelles”.

