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Turismo, oltre 1miliardo e mezzo di euro da visitatori esteri
Il turismo straniero porta nelle casse della Sardegna più di un miliardo e mezzo di euro: è record. E il 2024 si prospetta ancora migliore. Il 48% dei viaggiatori viene da fuori.
Meloni e Serra (Confartigianato Sardegna): “Appeal della nostra Isola ancora fortissimo: lavoriamo ancora di più su promozione e servizi”.
I viaggiatori stranieri si confermano fondamentali per far crescere il turismo della Sardegna. Nella “cassaforte” del sistema sardo dell’accoglienza e dello svago, grazie a queste presenze, nel 2023 è entrato 1milardo e 667milioni di euro, in crescita di 432 milioni di euro (+35%, secondo incremento in Italia) rispetto al 2022 quando i visitatori d’oltralpe portarono nell’Isola 1miliardo e 235 milioni di euro. La spesa degli stranieri che hanno visitato la nostra regione è cresciuta del 3,2% rispetto al 2022.
E’ questo, in estrema sintesi, ciò che emerge dal dossier dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, dal titolo “Verso l’estate 2024”, che ha rielaborato i numeri dell’Istat della passata stagione turistica.
“Con questi dati possiamo dire come lo scorso anno sia stato il migliore in assoluto per quanto riguarda l’arrivo degli stranieri e siamo certi che in questo 2024 raggiungeremo il record assoluto di spesa – commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - dopo tre anni lunghissimi, il turismo estero è tornato finalmente a splendere recuperando arrivi, presenze e capacità di spesa”.
Il 48% delle presenze turistiche in Sardegna, infatti, è rappresentato da stranieri. L’Isola si posiziona al 9° posto Italia in una classifica nazionale che vede in testa la P.A. di Bolzano con il
70,5%, seguita dal Veneto con il 69,3% e il Lazio con il 63,7%, contro una media nazionale del 52,4%.
Nell’anno passato 810 milioni sono stati spesi dagli stranieri per l’alloggio, 353 per la ristorazione, 200 per lo shopping, 152 per il trasporto passeggeri e 150 per altri servizi.
Le previsioni per questo 2024 parlano di una ulteriore crescita di 9milioni sull’anno passato, che dovrebbe portare il totale a 1miliardo e 676milioni di euro, con una incidenza sul PIL regionale del 4,46%.
L’analisi dice anche come nel 2021 entrarono 813 milioni di euro, nel 2020 i milioni furono 590 mentre nel 2019 arrivò 1 miliardo e 108milioni. In totale il turismo straniero porta in Italia quasi 52miliardi di euro.
“E’ la dimostrazione che l’appeal della nostra terra è sempre fortissimo e che la promozione sui mercati esteri è fondamentale – prosegue Meloni - il turismo nostrano dimostra ancora una volta la sua resilienza e capacità di essere settore trainante per gran parte dell’economia ma bisogna continuare a sostenerlo anche offerendo servizi sempre più adeguati alle richieste”. “Non dimentichiamoci mai che il recupero delle presenze rispetto al pre-pandemia – sottolinea il Presidente – sta continuando ad avvenire in un contesto mutato e comunque difficile per le imprese, a partire dall’aumento del costo del denaro e dalle incertezze della domanda interna generate dall’erosione del potere d’acquisto”.
“Il successo del turismo sardo potrà continuare a esserci – aggiunge Daniele Serra, Segretario di Confartigianato Sardegna – ma dobbiamo puntare su chi arriva da oltreconfine, soprattutto nei mesi di spalla. I flussi stranieri non amano solo il mare: vogliono la cultura e la conoscenza del territorio e dell’enogastronomia. La digitalizzazione e l’evoluzione delle nostre strutture permetterà di avere turismo tutto l’anno”.
Turismo, riaperto a Nuoro info point turistico per l'Europeade
L’assessore regionale del turismo, Franco Cuccureddu, ha disposto la riapertura, a Nuoro in Piazza Italia n. 9, dell’Info Point Turistico per garantire il servizio di informazione assistenza agli ospiti e frequentatori della 59^ “Europeade”, il Festival europeo del folklore, in programma da mercoledì 24 a domenica 28 luglio 2024. Gli orari di apertura saranno dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00, durante tutte le giornate del Festival.
L’importante Festival, che gode del Patrocinio regionale, conta sulla presenza di 120 gruppi, con oltre 3.000 partecipanti provenienti da tutta Europa, per una iniziativa che torna in Sardegna dopo ben 21 anni. L’affluenza prevede numerosi e qualificati gruppi, rappresentativi delle espressioni culturali più profonde delle comunità nei paesi coinvolti, ed incontra l’ospitalità accogliente della Città di Nuoro, portando valore al turismo culturale nell’isola.
L’apertura temporanea dell’Info Point turistico, in attesa della definizione di un suo assetto definitivo e stabile - precisano dall’assessorato del turismo – è stata resa possibile grazie alla fattiva collaborazione resa dal Comune e dalla Provincia di Nuoro, nonché dai sostenitori del Festival.
Luxury Real Estate, tra le 10 migliori location italiane dove investire c'è anche la Sardegna con la Costa Smeralda
Vivere la propria quotidianità o passare delle vacanze indimenticabili in una casa da mille e una notte è un sogno che accomuna sempre più persone in tutto il mondo: secondo l’ultima analisi pubblicata da Fact.MR infatti si prevede che a livello globale nel 2024 il settore delle case di lusso già arredate e pronte per essere abitate raggiungerà una dimensione di 580 miliardi di dollari e aumenterà fino a 1.173 miliardi entro la fine del 2034 (+102%), con un tasso di crescita annua del 7.3% nei prossimi 10 anni. Considerando i soli Stati Uniti, il sito specializzato Redfin riporta che nel primo trimestre del 2024 le vendite di abitazioni di lusso sono aumentate del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, siglando la percentuale più alta dall’agosto 2021. Questa dinamica è spiegata dalla ricerca sempre maggiore di comodità, di un alto stile di vita, di materiali ricercati e dello sfarzo tipico degli immobili di pregio. Questa tendenza è arrivata anche in Europa: analizzando l’andamento del mercato spagnolo nei primi 6 mesi del 2024, il sito Homes-Abroad riporta che quest’anno si assisterà a una crescita del 40% delle operazioni riguardanti gli immobili dal valore superiore al milione di euro. Anche l’Italia resta uno dei paesi più attrattivi al mondo, per via del fascino, della bellezza e della magia delle sue regioni: il sito d’indagine Metastat Insights riporta infatti che il settore residenziale del luxury real estate italiano crescerà nei prossimi anni fino a toccare quota 5,3 miliardi di euro entro il 2031, con una crescita annua dell’1% nel periodo. A conferma di ciò, pochi mesi fa il mercato immobiliare italiano è diventato protagonista nella cronaca nazionale grazie a una vendita record: a Milano, infatti, è stato acquistato il civico 8 di via Montenapoleone per ben 1,3 miliardi di euro, la cifra più alta mai spesa per un singolo asset in Italia.
Una tendenza che trova conferme anche tra gli esperti del settore, come il dott. Enrico Poletto, real estate manager e CEO di APP – Aste Private Professionali Auction House, casa d’aste tra le più dinamiche nel settore immobiliare: “Gli immobili di pregio rappresentano una buona fetta del mercato immobiliare a livello internazionale per via del crescente interesse degli acquirenti di alta fascia per le caratteristiche specifiche di questo tipo di abitazioni – sottolinea Enrico Poletto – Dalle nostre previsioni, infatti, emerge che la tecnologia delle «smart home» continuerà a essere una forza trainante del mercato grazie alle particolari funzionalità che solo una casa intelligente può garantire, come sistemi d’illuminazione e sicurezza automatizzati e elettrodomestici a controllo vocale. Inoltre, la sostenibilità ambientale sarà un fattore particolarmente attenzionato da parte degli acquirenti, che ricercheranno negli immobili caratteristiche eco-compatibili e ad alta efficienza energetica, e il benessere è sempre più una priorità, con molti immobili di pregio che al loro interno includono centri fitness all’avanguardia, strutture termali e giardini da meditazione; senza dimenticare la privacy, che sarà ancora una preoccupazione per gli acquirenti di fascia alta alla ricerca di tutte le funzionalità aggiuntive che contribuiscono a creare un ambiente sicuro per i residenti; infine, la personalizzazione caratterizzerà il mercato delle case di lusso, per via del crescente interesse per spazi customizzabili che riflettano i propri gusti sia dal punto di vista architettonico sia nell’arredamento interno. Solo le case luxury possono garantire tutte queste caratteristiche insieme. Per riuscire ad acquistare una proprietà con tutti questi elementi al miglior prezzo è possibile usufruire del consolidato sistema delle aste immobiliari: oltre alle normali abitazioni e agli spazi commerciali, si possono acquistare all’incanto anche case di lusso con tutti i principali comfort”, conclude il manager.
Ma quali sono le località del Bel Paese dove è possibile fare i migliori affari? In vista dell’estate 2024, gli esperti di APP – Aste Private Professionali Auction House hanno individuato le 10 location italiane da sogno in cui acquistare o affittare un’abitazione di lusso, approfittando del periodo estivo per vivere una vacanza all’insegna del relax:
- Cinque Terre – Liguria.
- Costiera Amalfitana – Campania.
- Isole Eolie – Sicilia.
- Lago di Garda – Lombardia, Veneto e Trentino Alto-Adige.
- Costa Smeralda – Sardegna.
- Antico Val di Noto – Sicilia.
- Versilia – Toscana.
- Dolomiti – Veneto e Trentino Alto-Adige.
- Salento – Puglia.
- Valdigne – Valle d’Aosta.
Turismo, Cuccureddu: "Quello "lento" elemento essenziale della strategia promozionale della Regione"
“Il turismo lento si candida quale asset nell’ambito della strategia promozionale della Regione: è un segmento basato su sostenibilità ambientale ed economico-sociale, teso a valorizzare un’offerta unitaria, composta da borghi, cammini, destinazioni di pellegrinaggio, che si appresta ad affacciarsi sui mercati nazionali e internazionali”. Con queste parole l’assessore del turismo, artigianato e commercio, Franco Cuccureddu, ha sintetizzato, nel corso della conferenza ‘Sardegna Isola di cammini e di turismo lento’, svoltasi al Centro spirituale Nostra Signora del Rimedio di Donigala Fenughedu (OR), la valenza del progetto regionale sul turismo dei cammini, attivato, sviluppato e promosso dall’assessorato regionale. “Si tratta di un modello turistico esperienziale e sostenibile – ha aggiunto – imperniato su valori quali ambiente e natura, identità e autenticità, accoglienza dei territori e delle comunità che li abitano, che, alla pari di altri prodotti turistici tematici complementari al consolidato turismo marino-balneare, rappresenta un potenziale fattore di sviluppo economico per i luoghi coinvolti e una necessaria opportunità di diversificare l’offerta, nel corso di tutto l’anno e su tutto il territorio regionale”.
Oltre a mettere in luce lo stato di avanzamento del progetto e, in generale, del segmento, attraverso la partecipazione e gli interventi dei rappresentati regionali, assessorato del turismo e agenzia Forestas, del presidente della Conferenza episcopale sarda, monsignor Antonello Mura, degli enti locali protagonisti dell’offerta di cammini e destinazioni di pellegrinaggio, di media ed esperti del settore, la conferenza oristanese è stata un’anteprima della terza edizione di ‘Noi Camminiamo in Sardegna’, appuntamento, che per il secondo anno consecutivo ha ricevuto il patrocinio del Ministero del turismo. “L’originale e apprezzato format della manifestazione – ha spiegato l’assessore Cuccureddu a conclusione della conferenza - mira a perseguire un progressivo livello di fruibilità complessiva, infrastrutturale e di servizi annessi, dei cammini e degli itinerari proposti dalle destinazioni di pellegrinaggio, iscritti al Registro regionale, in questo senso ciascuna componente dell’offerta dovrà essere all’altezza degli standard dei requisiti richiesti e dotarsi di servizi all’altezza delle esigenze dei mercati”. Il programma del 2024 – è stato spiegato - durerà un’intera settimana, dal 30 settembre al 6 ottobre e si snoderà su 16 itinerari, lungo gli otto Cammini di Sardegna e le otto Destinazioni di Pellegrinaggio, attraverso il territorio di circa 80 Comuni. Il format prevede il coinvolgimento di circa 500 persone, ogni itinerario sarà percorso da gruppi di 25/30 ‘camminatori’, tra cui giornalisti, content creator, esperti di cammini, video-reporter, guide turistiche e ambientali, fotografi e appassionati. I vari gruppi cammineranno contemporaneamente sui 16 itinerari, per poi incontrarsi nella destinazione finale, che ieri è stata svelata dallo stesso Assessore Cuccureddu: “In realtà – ha precisato – quest’anno, le località saranno due: Galtellì, per il ritrovo e l’accoglienza di venerdì 4 ottobre, alla fine delle varie camminate; e Dorgali per la conferenza conclusiva di sabato 5”, dove saranno condivise le rispettive esperienze e ci si confronterà su eccellenze, progressi e criticità, in vista di pianificare un modello di sviluppo per il prosieguo dei lavori sul segmento.
Il progetto regionale coinvolge otto itinerari lungo i Cammini di Sardegna: Cammino Minerario di Santa Barbara, Cammino di San Giorgio Vescovo in Sardegna, Cammino di Santu Jacu, Cammino di Sant’Efisio, Cammino 100 Torri, Via dei Santuari e Cammino Francescano in Sardegna. Inoltre, ci sarà un ‘itinerario pilota’: il Cammino dei Beati, che prevede il coinvolgimento del territorio di cinque Comuni tra Nuorese e Baronia (Dorgali, Galtellì, Oliena, Orgosolo e Orosei). Protagoniste dell’evento saranno poi le destinazioni di pellegrinaggio: Borutta, Dorgali, Galtellì, Genoni-Gesturi-Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco. Sono tutti borghi legati a figure di santi e beati, oasi di ospitalità e accoglienza, silenzio e meditazione, di rigenerazione fisica e mentale, uno ‘spaccato’ di Sardegna autentica.
L'aeroporto di Cagliari è il migliore d'Italia per air help
L’Aeroporto di Cagliari in cima agli scali nazionali nella classifica Air Help Score 2024 che ha preso in considerazione 239 aeroporti in 69 Paesi osservati nel periodo 1° maggio 2023 - 30 aprile 2024.
I fattori che vedono il principale scalo sardo al 60° posto della classifica generale davanti a tutti gli altri aeroporti italiani e a parecchi aeroporti stranieri sono la puntualità dei voli, la qualità del servizio e l’offerta commerciale degli scali in temini di cibo e negozi. Il primo fattore ha contato per il 60% del punteggio finale, mentre gli altri due (rilevati in base all’opinione dei viaggiatori) contano per il 20% ognuno.
Se il podio ottenuto dall’hub di Doha (1° classificato con 8,52 punti su 10), di Città del Capo (2°, 8,50/10) e Nagoya (3°, 8,49/10) è lontano, la performance positiva dell’Aeroporto di Cagliari, che totalizza 7,87 punti nell’Airport Score 2024, testimonia il trend di miglioramento in atto e fa ben sperare per il futuro.
Turismo, Sardegna: +30% prenotazioni estate, boom last minute nel mese di giugno
La Sardegna, con la sua costa dal mare cristallino, la sua storia millenaria e le sue eccellenze gastronomiche, è una vera e propria perla da scoprire, tanto che oggi milioni di turisti vengono a visitarla per ammirarne le bellezze autentiche e gli scorci nascosti. Un trend che ogni anno è in costante crescita e che, più di recente, ha visto affermarsi anche un fenomeno sempre più diffuso, ovvero la scelta della villa come soluzione ideale per le proprie vacanze. Ad annunciarlo è Emma Villas, l'azienda leader nel settore con oltre 600 proprietà in Italia e quotata sul segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, che ha registrato un aumento significativo delle prenotazioni per questo tipo di soluzione con, in particolare, un grande numero di richieste pervenute nell'ultimo mese: a giugno, infatti, i last minute sull'isola hanno permesso un incremento delle prenotazioni del 16% (vs maggio scorso) per un totale complessivo di oltre 190 settimane prenotate nelle ville del portfolio Emma Villas. Proprio per andare incontro alle domande dei proprietari interessati a entrare nel network Emma Villas e per parlare con i clienti che vedono nella Sardegna la destinazione ideale per le proprie vacanze, l'azienda ha riaperto il suo "Hub- Store” a Porto Cervo, alla Promenade du Port.
Secondo l'Osservatorio Emma Villas, lente privilegiata sul turismo di ville e dimore di pregio, la "gemma del Mediterraneo” risponde ai desideri di vacanza di tutti: eletta dagli italiani tra le mete più amate della summer season 2024, è molto appezzata anche dalla clientela internazionale, dove primeggiano gli italiani (19% sul totale), i tedeschi egli inglesi (entrambi al 14%) e gli americani (12% sul totale). Ma quali i must per un'estate indimenticabile? Secondo l'ultima indagine Emma Villas - AstraRicerche, le vacanze saranno slow, ricche di attività outdoor e alla riscoperta dei tesori artistici e della storia del territorio attraverso tour gastronomici e tra gli artigiani locali. Emerge, quindi, la voglia di una vacanza autentica e, complici anche le bellezze mozzafiato dell'Isola dei Nuraghi, di un soggiorno il più lungo possibile. Chi sceglie la soluzione in villa, rimane sull'isola per circa 1,3 settimane, superando abbondantemente la media dei pernottamenti registrati nel resto d'Italia (1,28 settimane), con un prezzo medio di circa 4.600€ a settimana.
"Chi visita la Sardegna non vorrebbe più andare via: che siano turisti italiani o internazionali, l'isola è in grado di attrarre ogni tipo di viaggiatore e l'incremento a doppia cifra che registriamo quest'anno è la dimostrazione di quanto oggi ci sia un enorme potenziale di crescita per il segmento del turismo di ville e dimore di pregio” dichiara Giammarco Bisogno, Amministratore Delegato di Emma Villas. "Crediamo fortemente nel potenziale della Sardegna e siamo pronti a fare la nostra parte per renderla una destinazione turistica ancora più ambita e apprezzata a livello internazionale. In questo percorso, l'Hub - Store di Porto Cervo – che abbiamo riaperto proprio in questi giorni – rappresenta un catalizzatore di crescita e sviluppo per l'isola e per l'intero settore del turismo di ville e dimore di pregio. Si tratta del nostro progetto per creare una filiera virtuosa che possa valorizzare il territorio e le unicità locali” conclude Giammarco Bisogno.
GLI STORE EMMA VILLAS, UN PROGETTO NAZIONALE CHE PUNTA SULLE REALTA' LOCALI
Inaugurato l'anno scorso, l'Hub Store di Porto Cervo nasce come punto di riferimento per una community di proprietari e ospiti internazionali. Il progetto, infatti, si pone l'ambizioso obiettivo di contribuire alla costruzione di una filiera virtuosa di sviluppo economico orientata alla valorizzazione del territorio. L'azienda è in grado di offrire ai proprietari una soluzione di rental e property management a copertura di tutte le incombenze connesse alla locazione, e, agli ospiti il supporto, con un concierge dedicato, per vivere appieno l'esperienza unica della vacanza in villa. Gli store di Emma Villas puntano, dunque, a creare in tutta Italia una rete di «one stop shop» unici nel loro genere: luoghi che siano di riferimento per il settore del Vacation Rental, sia per i turisti che per i proprietari. Essi rappresentano infatti da una parte il fulcro dell'acquisizione delle nuove proprietà, intercettando tutte le esigenze dei proprietari connesse alla locazione, quali reddito immediato e garantito, property management, smart hospitality, supporto negli interventi di riqualificazione di immobili in target; e dall'altra un punto di riferimento per gli ospiti che potranno scegliere dove fare la loro prossima vacanza, integrando nel proprio soggiorno esperienze uniche di natura artistica, enogastronomica o fruizione del territorio da un punto di vista naturalistico e sportivo.
Emma Villas: Emma Villas è un Tour Operator Incoming Italiano. Opera nel settore degli affitti turistici settimanali di ville e casali di pregio con piscina privata. Attualmente gestisce, in esclusiva, oltre 600 proprietà su tutto il territorio italiano accogliendo ogni anno più di 55.000 ospiti internazionali. Property management, Smart Hospitality, Concierge dedicato 7/7, Guest & Property Protection sono tra gli elementi caratterizzanti il modello di Emma Villas.
Vacanze in Sardegna, da aerei a traghetti ecco tutti gli aumenti dell’estate 2024
Anche quest’anno i rincari si abbattono sulle vacanze estive degli italiani, con aumenti delle tariffe che riguardano ogni aspetto delle villeggiature, dagli aerei ai traghetti, passando per strutture ricettive, ristoranti, e servizi balneari. I dati arrivano da Assoutenti e Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), che hanno elaborato una indagine congiunta mettendo a confronto i prezzi nel settore turistico registrati nel 2023 con quelli in vigore quest’anno.
STRUTTURE RICETTIVE
Una famiglia con due bambini che decide di trascorrere una settimana di ferie in una località di mare del nostro territorio spende, prenotando oggi una struttura ricettiva a tre stelle o categoria equiparata (pasti esclusi) per il periodo a cavallo di Ferragosto (dal 10 al 17 agosto, 7 notti), da un minimo di 872 euro di Bibione a un massimo di 3.500 euro di Porto Cervo – analizzano Assoutenti e C.r.c. – Servono quasi 2.600 euro a Baja Sardinia, circa 2.200 euro ad Amalfi, sopra i 2mila euro anche Marina di Pietrasanta. Più economiche Rapallo (909 euro), e Grado (967 euro). Se si confrontano le tariffe per il mese di agosto disponibili oggi sui siti specializzati in comparazione alberghiere con i risultati proposti dagli stessi siti a giugno 2023 (e sempre riferiti al mese di agosto), si scopre che la spesa minima per le 37 località di mare monitorate sale in media del +19,6%, considerando solo la migliore offerta presente sulle piattaforme. La Sardegna è la regione che, sulla base di tali criteri, mostra gli incrementi percentuali più pesanti su base annua, seguita da Senigallia, Milano Marittima e Anzio.
TRAGHETTI
Altra nota dolente quella legata ai trasporti: una famiglia con due bambini che decide di spostarsi in traghetto con auto al seguito (partenza 9 agosto, ritorno 17 agosto) spende, acquistando oggi il biglietto di andata e ritorno, 1.274 euro per la tratta Genova-Porto Torres (+1,8% sul 2023), 1.094 euro per la Livorno-Olbia (+6,2%), 669 euro per la Napoli-Palermo (+7,2%), 823 euro per viaggiare da Civitavecchia a Porto Torres (+10,2%). In calo del -7,4% le tariffe per il collegamento Civitavecchia-Olbia. In base all’indagine di Assoutenti-C.r.c., gli aumenti medi per i traghetti nel periodo considerato sono del +6,3% sul 2023.
AEREI
Immancabile come ogni estate il fenomeno del caro-voli, che coinvolge sia le tratte nazionali che quelle estere. Per un volo di andata e ritorno (partenza 10 agosto, ritorno 17 agosto) relativo ad una famiglia con due bimbi, si spendono oggi un minimo di 972 euro per la tratta Milano-Brindisi, con un incremento del +15% rispetto allo stesso volo acquistato a giugno 2023; 924 euro per volare da Roma a Olbia (+15,5% sul 2023), 770 euro da Milano a Cagliari (+5,6%) e addirittura il 19,7% in più se si viaggia da Roma a Cagliari (prezzo minimo 686 euro).
Se si considerano invece le tariffe aeree per singolo passeggero, escludendo i voli con 2 o più scali, servono almeno 1.932 euro per volare da Roma alle Maldive (sempre dal 10 al 17 agosto), +44,2% rispetto allo scorso anno; 1.890 euro da Roma a Phuket (+21,6%), 1.842 euro da Roma a Zanzibar (+8,5%). Bastano invece 477 euro per volare da Milano a Creta (+6,7%), ma occorre mettere in conto un rincaro del +67% per il volo Milano-Bodrum, +63% per il Roma-Sharm el Sheikh, +29% Roma-Tenerife e +24,6% Milano-Mauritius.
Per le 18 tratte prese in esame dall’indagine Assoutenti-C.r.c. l’aumento medio delle tariffe su base annua è del +19,9%.
STABILIMENTI BALNEARI E RISTORANTI
Dal 2020 ad oggi gli stabilimenti balneari hanno applicato costanti aumenti delle tariffe per il servizio di noleggio ombrelloni, lettini, sdraio, cabine e per gli abbonamenti stagionali. Prima i maggiori costi legati alle misure imposte dal Covid, poi il caro-bollette, hanno spinto al rialzo i prezzi dei lidi, al punto che oggi per affittare un ombrellone e due lettini la spesa media si attesta In Italia tra i 30 e i 35 euro al giorno, con forti differenze sul territorio: si va da 25 euro della Romagna ai 90 euro del Salento, fino a superare i 120 euro al giorno in alcune località della Sardegna, con rincari medi a livello nazionale nell’ordine del +5% sul 2023.
Più caro anche consumare nei ristoranti delle località di villeggiatura e nei lidi: per il settore della ristorazione gli aumenti medi su base annua si attestano attualmente al +3,5%.
“Considerando tutte le voci di spesa che compongono una vacanza, quest’anno andare in ferie costerà in media tra il 15% e il +20% rispetto al 2023 - afferma il presidente del comitato scientifico Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), Furio Truzzi – Le tariffe appaiono fuori controllo anche come conseguenza della ripresa del turismo, dopo lo stop imposto dal Covid, e delle presenze record di stranieri nelle località della penisola registrate nell’ultimo anno. A fronte di tale situazione, il rischio concreto è che si allarghi la fetta di popolazione che quest’anno rinuncerà alle vacanze estive, non potendo affrontare una spesa che aumenta di anno in anno, mentre chi si concederà una villeggiatura ridurrà il numero di notti fuori casa, al fine di contenere l’esborso”.
“Invitiamo il Governo a puntare il faro sulle tariffe turistiche, che aumentano in tutti i settori, adottando misure per consentire a tutte le famiglie di andare in vacanza questa estate – afferma il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso – Proponiamo in tal senso di studiare provvedimenti analoghi al paniere anti-inflazione scattato a fine 2023 individuando, per chi ha redditi bassi, una serie di servizi turistici a prezzi calmierati nelle principali località di villeggiatura, dagli stabilimenti balneari alle strutture ricettive, passando per ristoranti e parchi divertimenti” – conclude Melluso.
Gli aeroporti del Nord Sardegna e Worldrise insieme per la protezione dei mari
- Mostra Infografica: Fino alla fine dell'anno, la Hall principale dell’Aeroporto ospiterà una Mostra Informativa realizzata da Worldrise. Attraverso un percorso di infografiche divulgative, i visitatori e i passeggeri in transito potranno approfondire l'importanza di proteggere il nostro mare, conoscere le Aree Marine Protette e scoprire le azioni quotidiane che ciascuno di noi può compiere per contribuire alla salvaguardia del mare.
- Camp Worldrise: L’Aeroporto di Olbia finanzierà otto borse di studio per studenti neolaureati/laureandi, permettendo loro di partecipare, il prossimo ottobre, a uno dei Camp ideati da Worldrise. Questo programma formativo offre una settimana intensiva di lezioni teoriche ed esperienze pratiche professionalizzanti presso l’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo e il Comune di Porto San Paolo. L'obiettivo è fornire ai giovani le competenze necessarie per la gestione efficace delle Aree Marine Protette e formarli come futuri biologi marini.
Turismo outdoor: Sardegna, tra le regioni preferite dagli italiani per l'estate
Chiusa la stagione invernale, torna a farsi sentire la voglia di vacanze all’aria aperta. A confermare l’interesse crescente verso il turismo en plein air sono i dati del Camping Report (CaRe) di Campeggi.com di Koobcamp, il portale leader in Italia per campeggi e villaggi vacanze, dai quali emerge che, complici le temperature più miti e la voglia di sole e relax, nel primo trimestre del 2024 si è verificato un incremento del 28% in termini di ricerche per la stagione estiva rispetto allo stesso periodo del 2023.
A scegliere le vacanze en plein air sono in particolare le famiglie, che da sole rappresentano circa il 75% del totale, mentre il restante 25% si suddivide tra coppie (10%), piccoli gruppi (10%) e solo travellers (5%), segno che le vacanze all’aria aperta si vivono soprattutto in compagnia. Non stupisce, quindi, che al momento di filtrare tra le tante strutture disponibili il servizio più cercato sia l’animazione e l’intrattenimento per i più piccoli, seguito dalle attività pet friendly, per viaggiare con tutti i membri della famiglia, quattro zampe compresi. Infine, tra i servizi più cercati spiccano anche gli sport, da sempre tra i principali interessi di chi vuole trascorrere una vacanza attiva e all’aria aperta.
Dal punto di vista degli alloggi, il 65% dei viaggiatori predilige la sistemazione in villaggio, tra mobilhome, glamping e bungalow, dove è possibile trovare tutto l’occorrente per una vacanza in mezzo alla natura, ma senza rinunciare al comfort e alla privacy. Il restante 35%, invece, preferisce il camping, tra piazzole per camper e per tende.
Se nel primo trimestre del 2023 la maggior parte dei viaggiatori italiani cercava soluzioni per una vacanza estiva di una settimana (34%), quest’anno il soggiorno si allunga, in media, a 9 giorni, portando però a una maggiore attenzione al portafoglio.
“Dopo un anno complesso, durante il quale si è assistito all’aumento dei prezzi, gli italiani sono più propensi a tenere d’occhio le spese. Allo stesso tempo, però, sembra abbiano bisogno di concedersi un po’ di relax in più: l’obiettivo è quindi trovare soluzioni che coniughino qualità e risparmio, senza per questo ricorrere alla vacanza mordi e fuggi”, spiega Cristian Capizzi, CEO di KoobCamp, il network al quale appartiene Campeggi.com. “Quest’anno, infatti, aumentano i giorni a disposizione, ma la spesa media per la vacanza all’aria aperta si aggira intorno ai 700
euro, circa la metà del budget previsto per lo scorso anno”. Estate 2024: dove vanno in vacanza gli italiani? Secondo i dati raccolti da Campeggi.com, per le proprie vacanze all’aria aperta gli italiani sono orientati soprattutto verso la Puglia, che guida la classifica con il 30% delle ricerche totali; seguono la Toscana con il 28% e la Sardegna con il 25%. La classifica non solo conferma il podio del 2023, ma evidenzia anche una crescita delle preferenze dei viaggiatori per tutte e tre le destinazioni, che registrano un incremento nelle ricerche rispettivamente di 8, 13 e 15 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2023.
In rimonta rispetto al 2023 la Liguria, che dal decimo posto sale al quarto, e le Marche, che avanzano di due posizioni arrivando alla quinta. Seguono Abruzzo, Sicilia, Veneto, Emilia-Romagna e Calabria, new entry della classifica 2024. A scegliere le vacanze open air sono soprattutto gli italiani (59%), ma non mancano i turisti stranieri che raggiungono l’Italia per trascorrere
qualche giorno di relax in mezzo alle bellezze naturali dello Stivale. In testa ci sono i tedeschi (16%), che si dimostrano tra i principali ammiratori del Bel Paese per il secondo anno consecutivo, seguiti dai francesi (6%) e dagli olandesi (5%).
Dal Camping Report di Campeggi.com emerge un’altra costante: il Veneto, con il 36% delle preferenze, si conferma anche quest’anno la destinazione prediletta dagli stranieri. Seguono Lombardia, che rispetto allo scorso anno guadagna una posizione salendo sul podio, e Trentino- Alto Adige, entrambe con il 30%, che completano così la testa della classifica che vede protagoniste le tre regioni bagnate dal Lago di Garda, da sempre una meta apprezzata dai viaggiatori appassionati di turismo en plein air e che giungono da oltre confine. A completare la classifica Liguria, Toscana, Sicilia, Emilia-Romagna, Piemonte, Calabria e Campania.

