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L’Assessorato al Turismo del Comune di Muravera, nell’ambito del progetto di promozione, comunicazione e marketing denominato “Muravera Welcome”, è lieto di annunciare l'organizzazione di un corso di formazione dedicato agli operatori turistici operanti nel territorio comunale. Il corso mira a potenziare le competenze degli operatori del settore e a promuovere lo sviluppo sostenibile del turismo.

Il corso si svolgerà nelle date del 13, 19, 20 e 26 novembre 2024, presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Einaudi, in viale Rinascita, a Muravera. L’attività di formazione, organizzata da PrimaIdea Srl e curata dal docente Alessio Neri, sarà strutturata in quattro moduli della durata di 4 ore ciascuno, sui temi illustrati di seguito:

13      novembre, ore 9:30 - I principi del marketing di destinazione e il prodotto turistico

Questo modulo offrirà una visione approfondita dei principi fondamentali del marketing turistico, concentrando l'attenzione sulle peculiarità del territorio e sulle strategie per sviluppare prodotti turistici di successo.

  • 19 novembre, ore 9:30 - Branding e destination branding

In questa sessione verranno esplorati i concetti di branding e destination branding, fornendo agli operatori turistici gli strumenti necessari per creare e promuovere un'identità forte e distintiva per Muravera come destinazione turistica.

  • 20 novembre, ore 9:30 - Tecniche di marketing operativo

Il terzo modulo si concentrerà sulle tecniche pratiche di marketing operativo, fornendo agli operatori turistici le competenze necessarie per pianificare e implementare strategie di marketing efficaci per promuovere le attrazioni e i servizi locali.

  • 26 novembre, ore 9:30 - Creare un piano di marketing

Nell'ultima giornata del corso, gli operatori turistici impareranno a sviluppare un piano di marketing completo e personalizzato per il proprio business o struttura ricettiva, integrando i concetti e le tecniche apprese nei moduli precedenti.

Il Comune di Muravera invita tutti gli operatori turistici a partecipare al corso di formazione, quale opportunità per migliorare le proprie competenze professionali e contribuire in maniera partecipata allo sviluppo sostenibile del turismo locale.

Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo disponibile sul portale muraverawelcome.eu

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Dichiarazioni: «Sono lieto di annunciare l'inizio del corso di formazione dedicato agli operatori turistici del nostro territorio, organizzato dal Comune insieme alla società PrimaIdea. Questo corso rappresenta un'opportunità preziosa per arricchire le competenze e migliorare la qualità dei servizi offerti nel settore turistico locale. Ci auguriamo che i partecipanti possano trarre il massimo beneficio da questa iniziativa, contribuendo così a valorizzare e promuovere al meglio le nostre risorse turistiche. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo primo importante progetto mirato alla crescita turistica di Muravera».  (Matteo Plaisant, Assessore al Turismo del Comune di Muravera)

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L'assessore Franco Cuccureddu, partecipando al Forum Internazionale del Turismo - organizzato in questi a Firenze dal Ministero - ha rimarcato come “per il turismo siano essenziali le connessioni,ma in questo periodo la Sardegna è più difficilmente raggiungibile per una diminuzione delle rotte aeree, che avviene sempre con la chiusura della stagione aeronautica Summer”. "A ciò si aggiunge il fatto che ITA, non volerà più negli aeroporti di Cagliari ed Olbia, avendo perso il bando della continuità territoriale, salvo che non accetti di mantenere le rotte senza compensazioni, ipotesi remota. Di fatto sino ad ottobre del 2025 saremo disconnessi dalla rete nazionale e senza accordi di code sharing, ITA continuerà a volare infatti solo su Alghero". Cuccureddu ha sottolineato anche una mancanza di attenzione degli organismi nazionali del turismo nei confronti dell'Isola, auspicando maggiore collaborazione affinché le strategie turistiche nazionali includano con più attenzione la Sardegna, che vanta uno dei maggiori patrimoni  turistici ancora da valorizzare, sia culturali, con la maggiore densità al mondo di siti preistorici, ma anche  costieri con circa un quarto del totale delle coste italiane, ed essendo in grado di competere con le principali destinazioni marine al mondo per la qualità dei servizi, a volte di eccellenza,  anche nel settore della portualità turistica”. 
L'assessore Cuccureddu ha dichiarato che, nonostante le difficoltà nei collegamenti, la Sardegna pianificherà ogni mese dell'anno eventi e azioni di marketing correlate, per stimolare l’interesse verso la Sardegna anche per prodotti turistici non legati alla stagione balneare, a partire dal capodanno, che animerà le piazze delle principali città dell’Isola”.
 
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Domenica 10 novembre, l’assessore del turismo, artigianato e commercio, Franco Cuccureddu, e Guo Wensheng, rappresentante del Governo Popolare Cinese della Contea di Xiapu, sottoscriveranno un protocollo di collaborazione in ambito turistico e di crescita sociale per migliorare le relazioni reciproche fra autorità locali e le rispettive comunità.

L’iniziativa prende lo spunto da una collaborazione sportiva già avviata dal Cagliari Calcio con la Contea di Xiapu, nella regione cinese del Fujian, che ha sviluppato un vasto programma di formazione dedicato ai giovani e agli allenatori cinesi, con l’obiettivo di promuovere la crescita del calcio nell’area di Xiapu e di favorire la cooperazione tra i due territori attraverso scambi economici, commerciali e turistici. Nel 2024 si sono intensificate le interazioni con il Cagliari Calcio, col programma di formazione calcistica che vede lo staff della Società sarda di Serie A, impegnato fianco a fianco con gli istruttori locali nelle scuole di Xiapu, illustrando metodologie di allenamento e piani per favorire la crescita tecnica e fisica dei giovani locali.

Con questa premessa, e con l’intenzione di proseguire con gli stessi principi ispiratori del programma, l’Assessorato del turismo, artigianato e commercio della Regione, anche nell’ambito dei programmi di co-marketing attivi con il Cagliari Calcio, ha aderito alla proposta di valutare il grande potenziale in termini di sviluppo di relazioni, nel reciproco interesse di valorizzazione, soprattutto turistica, delle eccellenze dei rispettivi territori.

Mr. Guo Wensheng, guida una delegazione dei referenti del governo locale negli ambiti del turismo e dello sport, che con la missione in Sardegna e con la sottoscrizione del protocollo di collaborazione, si è posta l’obiettivo di migliorare le relazioni con la Sardegna, attivate grazie al Cagliari calcio, e gettare le basi per possibili collaborazioni in ambito turistico, con particolare riguardo alla progettualità finalizzata alla valorizzazione, con la creazione di appositi prodotti ed il relativo supporto con azioni di marketing, degli attrattori naturali, paesaggistici, del patrimonio culturale e artistico ma anche della tutela e valorizzazione del saper fare locale e dei relativi prodotti artigianali.

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La Sardegna è protagonista nel Regno Unito, mercato in forte ascesa quanto a flussi verso l’Isola. Sino a domani, giovedì 7 novembre, l’assessorato regionale del turismo, artigianato e commercio accoglie e supporta 30 operatori nello spazio Sardegna, di trecento metri quadri, all’interno del World Travel Market di Londra, una delle fiere turistiche più prestigiose e principali a livello internazionale. È una fondamentale tappa di promozione per il mondo turistico, da sempre ‘bussola’ di andamento e tendenze dell’annata successiva, appuntamento che, oltre al business, offre agli operatori la possibilità di aggiornamento sugli sviluppi del turismo. 
“La Sardegna punta a confermare il suo crescente appeal nel mercato britannico” spiega l’assessore Franco Cuccureddu. Si tratta, infatti, di un mercato consolidato, il quarto mercato internazionale per la Sardegna, che ha registrato nel 2023 circa 560 mila pernottamenti nelle strutture ricettive isolane, con incremento pari al 4 per cento rispetto al 2022. E i numeri parziali del 2024 sono in ulteriore ascesa. “A Londra – aggiunge –presentiamo un’offerta competitiva, in cui, accanto al prodotto principale, quello marino-balneare, rientrano molteplici motivazioni di viaggio, legate a identità e cultura, sostenibilità e benessere, natura e buon cibo, borghi ed eventi, turismo lento e turismo attivo, esperienze da provare nel corso di tutto l’anno e su tutto il territorio regionale. Occorre strutturare prodotti turistici appetibili per i vari mercati – conclude Cuccureddu - contribuendo a superare il limite della stagionalità e ad alzare la quota d’incidenza sul Pil regionale, per avvicinarsi alla media nazionale”.
I 30 operatori sardi presenti al WTM fanno riferimento a tutto il sistema imprenditoriale turistico: 22 sono strutture ricettive di varia categoria, 5 sono tour operator e agenzie di viaggi e tre sono società di servizi turistici. Rappresentati tutti i territori: 17 provengono dalla provincia di Sassari, 6 dalla Città metropolitana di Cagliari, 4 dalla provincia di Nuoro, 2 da quella di Oristano ed una da quella del Sud Sardegna. Propongono la loro offerta in uno dei palcoscenici più prestigiosi e produttivi dell’industria mondiale delle vacanze. Il Wtm è l’evento leader mondiale per il settore viaggi. Organizzato nei 40 mila metri quadri di spazio espositivo ExCel, è un’opportunità unica per realizzare incontri, avviare contatti, prendere accordi. La fiera è aperta a tutte le categorie del mondo dei viaggi (circa 40 settori): nel 2023 vi hanno preso parte 40 mila professionisti, provenienti da 184 destinazioni (Paesi e Regioni), che hanno fissato tra loro 29 mila appuntamenti business. Si stima che il giro d’affari si aggiri attorno ai due miliardi di sterline. 
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La Regione sarà presente, con una Collettiva di trenta micro, piccole e medie imprese vitivinicole provenienti da tutta l’isola, alla manifestazione mondiale “Vinitaly USA” che si terrà al Navy Pier di Chicago dal 20 al 21 ottobre 2024.

L’obiettivo della partecipazione, organizzata dall’Agenzia Laore Sardegna, è quello di far conoscere le eccellenze del territorio sardo e supportare i comparti produttivi nell’affrontare le sfide dei mercati nazionali e internazionali.

“Vinitaly USA”, organizzato da Fiere Italiane, Veronafiere, Italian American Chamber of Commerce Midwest, Italian Trade Agency (ITA) e Assocamere Estero, si rivolge a una comunità di professionisti del settore legati tra loro da una comune passione per l'ospitalità, condivisa attraverso il cibo e il vino, e ha l’obiettivo di offre ai produttori vitivinicoli italiani un canale di incontro diretto con i buyer USA – Midwest.

Un calendario fittissimo, quello di Chicago, che prevede incontri B2B (Business-to-Business) per i rappresentanti delle aziende sarde e gli operatori del settore e una Masterclass condotta dal Master Sommelier Serafin Alvarado per far conoscere la qualità dei vitigni sardi agli oltre 1000 buyer, tra cui ristoratori, importatori e distributori, grande distribuzione e altre categorie, che presenzieranno all’iniziativa.

"L'appuntamento al Vinitaly USA di Chicago, alla sua seconda edizione, rappresenta un'importantissima opportunità di promozione per le aziende vitivinicole sarde. Lo dichiara l’assessore dell’agricoltura e della riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta. Il valore dell’iniziativa - ha continuato Satta - è confermato dalle richieste di partecipazione pervenute quest'anno, ben 30 rispetto alle 15 dello scorso anno. Il mercato USA - ha sottolineato l’assessore - rappresenta un canale commerciale di straordinaria potenzialità per le nostre eccellenze vinicole. La presenza della nostra Regione in maniera così importante - ha concluso Satta - non può che accrescere l'interesse degli Stati Uniti verso la Sardegna e il suo patrimonio agro-alimentare in chiave commerciale ed evidentemente anche turistica".

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“Occorre riappropriarsi dello stile di vita delle comunità e del principio di solidarietà che le contraddistingue, e con questo approccio ‘aprirsi’, in modo discreto, corretto e costruttivo, verso l’esterno, così da generare nuove opportunità per i piccoli Comuni, cuore pulsante e anima identitaria della Sardegna, esaltando autenticità e tradizione, quali valori aggiunti che contribuiscono alla qualità di vita e alla lotta allo spopolamento”. Con queste parole la presidente della Regione Alessandra Todde ha chiuso oggi, al teatro comunale di Cala Gonone, la conferenza finale della terza edizione di Noi Camminiamo in Sardegna, coordinata dalla conduttrice televisiva Donatella Bianchi. Per una settimana, a partire dal 30 settembre, la manifestazione ha animato tutta la Sardegna con 15 itinerari, otto proposti dai Cammini iscritti al Registro regionale (Cammino di Sant’Efisio, Cammino Francescano in Sardegna, Cammino minerario di Santa Barbara, Cammino di Santu Jacu, Cammino di San Giorgio vescovo di Suelli, Cammino 100 Torri e Via dei Santuari) più il progetto - pilota Cammino dei Beati, e sette percorsi proposti dalle Destinazioni di pellegrinaggio della Sardegna (Borutta, Dorgali, Galtellì, Gesturi e Laconi insieme, Luogosanto, Orgosolo, Sant’Antioco). L’evento, che ha coinvolto 70 Comuni ed è patrocinato dal Ministero del Turismo, è parte sostanziale di un progetto attivato dall’assessorato del turismo, artigianato e commercio, per la valorizzazione del ‘turismo esperienziale, lento e sostenibile’.

A conclusione dei lavori della conferenza, l’assessore del turismo Franco Cuccureddu ha posto l’accento su strutturazione e integrazione dei prodotti turistici: “In Sardegna si può vivere di turismo, in questa direzione si deve necessariamente alzare la quota d’incidenza sul Pil regionale, per avvicinarsi alla media nazionale – ha affermato -: occorre strutturare prodotti turistici appetibili per i mercati, valorizzando identità e autenticità e tenendo sempre ben presenti sostenibilità ambientale e socio-economica, quali valori aggiunti dell’offerta regionale. Ciascuno dei prodotti – ha aggiunto -, turismo lento, dei borghi, esperienziale, enogastronomico, non sempre da solo rappresenta una motivazione di viaggio, ma tutti insieme, connessi al turismo marino-balneare, possono essere motivazione di vacanza tutto l’anno e su tutto il territorio regionale, contribuendo così a superare il limite della stagionalità”. 

Durante la settimana dedicata a Noi Camminiamo in Sardegna 2024, gruppi di circa 20 persone – tra giornalisti, content creator, travel blogger, influencer, guide turistiche e escursionistico-ambientali, foto-video reporter, tour operator, camminantes, esperti ed appassionati del settore – hanno camminato contemporaneamente sui 15 itinerari proposti da Cammini e Destinazioni di pellegrinaggio: “Il progetto Noi Camminiamo in Sardegna – ha spiegato l’esponente della Giunta regionale subito dopo la proiezione del video riassuntivo di racconto della manifestazione - ha un format originale e molto apprezzato, come testimoniato da tutti i protagonisti della terza edizione, utile anche a raccogliere impressioni e aspetti critici, pertanto a migliorare nella strutturazione di un prodotto in crescita, a partire dall’infrastrutturazione della segnaletica e dal potenziamento della linea wi-fi. Turismo esperienziale, lento e sostenibile - ha spiegato Cuccureddu – significa anche ‘turismo dei borghi’, asset nel quale la Sardegna può recitare un ruolo importante anche grazie alle decine di borghi sardi certificati”. L’assessore ha infine dedicato un’ultima suggestione alla possibilità che anche la musica diventi un ‘prodotto’ da veicolare quale motivazione di viaggio in Sardegna.

Nel corso della conferenza, dopo gli interventi istituzionali, i protagonisti dei 15 itinerari hanno raccontato le emozionanti esperienze e le sensazioni vissute a contatto con territori e comunità che li abitano, testimoniando l’appeal di ciascun itinerario.

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La Regione Sardegna sarà tra le grandi protagoniste della nuova edizione del TTG Travel Experience, in programma a Rimini dal 9 all'11 ottobre 2024. Con un ampio stand dedicato, la Sardegna porterà fisicamente i suoi tesori, dalle eccellenze dell’artigianato ai prodotti enogastronomici, fino alle tradizioni culturali e archeologiche, confermando la sua presenza in uno degli eventi più rilevanti per il settore turistico. La grande novità sarà la possibilità per i visitatori di vivere un’esperienza immersiva, grazie alla presenza diretta di tutti gli elementi rappresentati, che offriranno un assaggio autentico dell’isola.

Grazie all’impegno dell'Assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, la Sardegna presenterà una strategia turistica focalizzata sulla qualità, sostenibilità e destagionalizzazione, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio attraverso una promozione mirata a mercati internazionali e nazionali di fascia alta. “La nostra partecipazione al TTG 2024 rappresenta un'occasione importante per consolidare un modello turistico che guarda oltre i grandi numeri e punta ad attrarre un pubblico qualificato e attento, in grado di apprezzare la qualità dei servizi, la sostenibilità e l’autenticità della nostra offerta turistica – spiega l’assessore Cuccureddu – Vogliamo costruire esperienze che durino tutto l’anno, integrando i nostri visitatori nel contesto naturale, culturale e sociale della Sardegna, e al tempo stesso preservando il nostro ambiente e le nostre tradizioni”.

 

Un’esperienza autentica direttamente nello stand

Il grande stand della Regione Sardegna sarà il cuore pulsante della partecipazione isolana al TTG, dove tutte le eccellenze presentate troveranno una concreta rappresentazione fisica. Non solo un luogo di promozione, ma un vero e proprio viaggio esperienziale alla scoperta dell’Isola: dall’artigianato artistico alle tradizioni enogastronomiche, tutto sarà presente in loco. Inoltre, lo stand ospiterà anche la presentazione dell'Isola di Sant'Antioco, con i suoi prodotti tipici, e due imperdibili degustazioni, una dedicata ai formaggi e l’altra ai vini tipici della Sardegna. Un’opportunità unica per immergersi nei sapori e nei profumi dell’Isola.

Un'ulteriore iniziativa di grande rilievo sarà la promozione della manifestazione Saboris Antigus, dedicata alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e artigianali di due storiche regioni della Sardegna centro-meridionale: la Trexenta e il Sarcidano. Queste aree, ricche di tradizioni e cultura, rappresenteranno un’importante testimonianza della biodiversità e della qualità dei prodotti locali, contribuendo a far conoscere ai visitatori del TTG l’anima più autentica e antica della Sardegna.

 

Un turismo sostenibile e di qualità

La Sardegna si presenta al TTG di Rimini con una visione chiara: promuovere un turismo sostenibile che valorizzi l’autenticità dei luoghi, delle tradizioni e del paesaggio, evitando fenomeni di overtourism. In un’ottica di rispetto dell’ambiente e delle comunità locali, l’Isola punta a destagionalizzare l'offerta turistica, promuovendo esperienze e servizi disponibili durante tutto l’arco dell'anno, non limitati alla sola stagione estiva.

 

L'importanza della raccolta e analisi dei dati

La strategia di promozione della Regione Sardegna si fonda su un'accurata raccolta e analisi dei dati turistici, essenziale per ottimizzare l’offerta e rispondere in modo adeguato alle esigenze dei visitatori e del territorio. Nel 2023, la Sardegna ha registrato un record di presenze nelle strutture ricettive, con 16.585.664 pernottamenti, equamente suddivisi tra turisti italiani e stranieri. Tra i principali mercati di riferimento, spicca la Germania, seguita da Francia e Svizzera. Particolarmente rilevante è stato l'incremento di visitatori provenienti da Spagna e USA.

 

Un’offerta turistica variegata e innovativa

Tra i prodotti di punta che saranno presentati al TTG, spiccano il turismo marino-balneare, il turismo slow e sostenibile, i borghi, il turismo attivo e gli eventi culturali e sportivi. Accanto a questi, le eccellenze enogastronomiche e artigianali e il patrimonio archeologico saranno al centro dell’offerta turistica trasversale, adatta a diverse tipologie di visitatori.

 

Sardegna: un impegno per il futuro del turismo

La Sardegna guarda al TTG 2024 come a un’occasione per promuovere una visione del turismo che metta al centro il benessere dei visitatori e delle comunità locali, puntando su una crescita economica sostenibile e sulla valorizzazione delle eccellenze locali. “Un impegno che coinvolge non solo gli operatori turistici, ma anche gli artigiani, i produttori locali e le comunità, con l'obiettivo di preservare e promuovere un territorio ricco di cultura, tradizioni e bellezze naturali”, ha concluso l'Assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu.

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Un viaggio a passo lento nella Sardegna più autentica e profonda, una terra da vivere in armonia con l’ambiente e a contatto con le persone, una terra ‘da camminare’ tutto l’anno, lungo le vie percorse dai pellegrini nel corso dei secoli. È tutto pronto per la settimana, da oggi a sabato 5 ottobre, di Noi Camminiamo in Sardegna 2024, appuntamento attesissimo, giunto alla sua terza edizione, ma già diventato un must per i camminatori di tutta Italia. L’evento, patrocinato dal Ministero del Turismo, è parte sostanziale di un ampio progetto, attivato dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, di valorizzazione del segmento ‘turismo esperienziale, lento e sostenibile’, imperniato su valori quali identità, tradizione, accoglienza, benessere e senso di comunità. “Il turismo lento – spiega l’assessore Franco Cuccureddu - si candida quale asset nell’ambito della strategia promozionale della Regione: è un segmento basato su sostenibilità ambientale ed economico-sociale, teso a valorizzare un’offerta unitaria, composta da borghi, cammini, destinazioni di pellegrinaggio, che si appresta ad affacciarsi sui mercati nazionali e internazionali. È un modello turistico esperienziale – prosegue l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio - che, alla pari di altri prodotti turistici complementari al consolidato turismo marino-balneare, rappresenta un potenziale fattore di sviluppo economico per i luoghi coinvolti e una necessaria opportunità di diversificare l’offerta, nel corso di tutto l’anno e su tutto il territorio regionale”.

Durante la settimana dedicata alla manifestazione, gruppi di circa 25 persone – ciascuno composto da giornalisti, content creator, travel blogger, influencer, guide turistiche e escursionistico-ambientali, foto-video reporter, tour operator, camminantes, esperti ed appassionati del settore – ‘cammineranno’ contemporaneamente su itinerari selezionati e distribuiti in tutte le aree territoriali della Sardegna, proposti dagli operatori iscritti nel Registro dei Cammini e degli Itinerari dello spirito. “L’originale e apprezzato format della manifestazione – prosegue Cuccureddu - mira a perseguire un progressivo livello di fruibilità infrastrutturale e di servizi annessi dei cammini e destinazioni di pellegrinaggio, in questo senso ciascuna componente dell’offerta dovrà essere all’altezza degli standard dei requisiti richiesti e all’altezza delle esigenze dei mercati. Gli itinerari – conclude l’esponente della Giunta Todde - dovranno essere fruibili tutto l’anno e capaci di creare numeri ed economie sul territorio, un primo test, positivo, in questa direzione, è stata l’esperienza del workshop B2B svoltosi a Bergamo a metà settembre con la partecipazioni di tutte le componenti dell’offerta sarda di settore”.

Ecco i numeri della terza edizione: 16 itinerari per un totale di 800 chilometri, con 70 Comuni coinvolti; otto itinerari proposti dai sette Cammini iscritti al Registro regionale (Cammino di Sant’Efisio, Cammino Francescano in Sardegna, Cammino minerario di Santa Barbara, Cammino di Santu Jacu, Cammino di San Giorgio vescovo di Suelli, Cammino 100 Torri e Via dei Santuari) più il progetto - pilota Cammino dei Beati; e altri otto dalle Destinazioni di pellegrinaggio della Sardegna (Borutta, Dorgali, Galtellì, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco); il totale è di 500 partecipanti, che percorreranno tratti esemplificativi, ciascuno originale per narrazione, difficoltà e tempi di percorrenza. Ogni itinerario rappresenta un’esperienza che unisce le dimensioni di scoperta del territorio, di conoscenza culturale, di profonda spiritualità e di autentica condivisione con le comunità dell’Isola.

Dopo quattro giornate di camminate nei vari itinerari proposti, venerdì 4 ottobre, una delegazione di ciascun percorso si trasferirà nel borgo di Galtellì, per un ritrovo generale dei partecipanti. Il giorno seguente, sabato 5, la giornata finale di Noi Camminiamo in Sardegna 2024 è dedicata alla conferenza nazionale conclusiva, coordinata dalla presentatrice televisiva Donatella Bianchi, in programma nella frazione costiera di Dorgali, ossia a Cala Gonone, durante la quale verranno raccontate le esperienze vissute nelle precedenti giornate di cammino dai veri protagonisti dell’evento, ovvero i ‘camminatori’, che diventano voce narrante delle emozioni e delle sensazioni vissute.

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Lunedì, 16 Settembre 2024 14:30

Adiconsum su rincari vacanze in Sardegna

Trascorrere le vacanze estive in Sardegna è sempre più costoso, e la conferma arriva dagli ultimi dati Istat sull’inflazione di agosto che attestano i pesanti rincari che si sono abbattuti col comparto turistico in regione. La denuncia arriva da Adiconsum Sardegna, che già nei mesi scorsi aveva segnalato prezzi e tariffe in aumento in occasione del periodo estivo.

“Analizzando i dati dell’Istat emerge che ad agosto sono le strutture ricettive ad aver ritoccato maggiormente al rialzo le tariffe – afferma il presidente Giorgio Vargiu – Nel mese in cui l’isola è più affollata di turisti, i listini di alberghi, case vacanza, villaggi, campeggi, b&b e strutture varie sono saliti in media del 10,4% rispetto a luglio, con forti differenze sul territorio. Se infatti nella provincia di Sassari i rincari sono stati in media del +7,9%, a Cagliari si arriva al 10,1%, per raggiungere il record della zona di Olbia-Tempio, con aumenti medi addirittura +32,3% rispetto al mese precedente”.

“Tariffe alberghiere in sensibile aumento anche su base annua, con una media ad agosto del +3,3% nella provincia di Cagliari e del +3,7% a Olbia – prosegue Vargiu – Non va meglio sul fronte della ristorazione: in Sardegna i ristoranti hanno applicato ad agosto rincari medi del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2023, con punte del +4,2% a Sassari. Rincari che, in assenza d fenomeni come caro-bollette o inflazione alle stelle, appaiono del tutto ingiustificati e rappresentano una forma di speculazione a danno di chi vuole trascorrere le vacanze estive sull’Isola” – conclude il presidente di Adiconsum Sardegna.

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Sono state più di 22mila le presenze turistiche, italiane e straniere, che nel 2023 hanno scelto la montagna sarda come meta per le loro vacanze. Il 55% di queste, più di 12mila persone, è costituito da sardi mentre il restante 45%, 10mila presenze, ha raggiunto uno dei 34 comuni montani isolani dal resto d’Italia e del Mondo. Numeri in crescita rispetto al 2022 quando le presenze registrate furono poco più di 20mila.

Sono questi alcuni dei dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, attraverso il Rapporto “Economia e imprese della montagna della Sardegna: perimetri e tendenze”, che ha analizzato la struttura e la dinamica delle imprese artigiane nei comuni montani e nelle aree interne dell’isola, attraverso l’elaborazione dei dati ISTAT 2023.

Le presenze registrate in montagna rappresentano lo 0,2% di quelle censite nell’Isola, con un tasso di turisticità (rapporto tra numero di notti trascorse dai turisti ovvero le presenze, negli esercizi ricettivi come alberghieri o complementari, e i residenti) dell’1,1% mentre quello del resto della Sardegna è stato del 12,7%.

“Il turismo montano in Sardegna è un turismo di serie A e consente di ravvivare quell’economia legata alla montagna troppo spesso sottovalutata e relegata ad attività di rincalzo – commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Sardegna - se gestito in modo sostenibile, ha il potenziale per aumentare i redditi delle comunità locali e aiutare a preservare le loro risorse naturali e culturali.

Soprattutto ha dimostrato di essere un’ancora di salvezza per molte comunità in difficoltà”. “I numeri delle presenze e delle imprese di quei territori – prosegue Meloni - ci dicono come si siano tante opportunità per ripensare questo tipo di turismo di montagna ma anche di gestirlo meglio e di sfruttare il suo contributo verso un ambiente più resiliente, inclusivo, e futuro sostenibile”. “Nel cuore delle nostre montagne – aggiunge - i piccoli borghi rappresentano un tesoro inestimabile di cultura, tradizione e bellezza naturale. Valorizzare il turismo in questi luoghi non significa solo promuovere una destinazione, ma anche preservare e celebrare un patrimonio unico che merita di essere scoperto e apprezzato”.

Allargando il perimetro anche alle zone collinari, secondo il rapporto di Confartigianato Sardegna, si scopre come siano ben 318 i comuni montani, e parzialmente montani, della Sardegna, i cui abitanti superano le 835mila unità, che ospitano oltre 104mila imprese, di cui quasi 26mila artigiane, con oltre 61mila addetti. Più di 11mila aziende sono situate in territori parzialmente pianeggianti, 13mila in collina e solo 1.200 in montagna. Il valore aggiunto delle produzioni supera gli 11miliardi, con un valore aggiunto per addetto di 34mila euro.

Attorno alle località montane o collinari di tutta l’Isola, infatti, vi è un elevato numero di piccole imprese artigiane, con altrettante figure professionali, che operano nei più svariati settori. Tantissime sono, infatti, quelle che, oltre all’alloggio e alla ristorazione, svolgono attività nei trasporti, nei servizi culturali e nello svago, nell’attività di manutenzione dei mezzi e degli immobili, nella vendita di abbigliamento e attrezzature, nella realizzazione e commercializzazione dell’artigianato tradizionale locale e dei prodotti dell’enogastronomia tradizionale senza contare il numeroso indotto di supporto e, non per ultimo, l’importante gettito economico che affluisce nelle sempre più asfittiche casse delle Amministrazioni Comunali.

Per Confartigianato Sardegna, anche l’arrivo dei turisti può aiutare i piccoli centri a fermare la lenta emorragia che sta portando le famiglie a trasferirsi verso centri più attrattivi. Il legame con la terra d’origine merita di essere preservato; il territorio ha tradizioni, cultura, storia e tipicità produttive che devono essere tutelate e valorizzate. Questo può avvenire le imprese artigiane con tutto il loro enorme potenziale di produzione e servizi.

“Sicuramente dobbiamo conoscere ancora meglio il flusso dei visitatori che si reca li per quel tipo di vacanze – aggiunge Daniele Serra, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna – abbiamo necessità di dati ancora più approfonditi per controllare meglio l’impatto dei visitatori, sostenere un’adeguata pianificazione, migliorare la conoscenza dei modelli di turisti, costruire prodotti sostenibili in linea con le esigenze dei consumatori e creare politiche adeguate che promuovano lo sviluppo sostenibile e assicurino che le attività turistiche vadano a beneficio delle comunità locali. Un’efficace pianificazione e gestione del turismo di montagna richiede una migliore comprensione delle sue dimensioni e dei suoi impatti economici, sociali e ambientali.”

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