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Trasporti, assessora Manca incontra i sindacati: "La proposta per la nuova continuità territoriale nasce dal confronto con tutti gli operatori interessati"
"Quello di oggi è uno degli oltre 70 incontri che la Regione Sardegna ha organizzato nell'ultimo anno in merito alla proposta sulla nuova continuità territoriale aerea. È stato un lavoro, lungo, faticoso e stimolante, ma che ci ha consentito di dare vita a un modello che vuole realmente rappresentare tutte le esigenze manifestate dalle diverse categorie sociali".
Lo dichiara l'assessora dei Trasporti, Barbara Manca, a margine dell'incontro tenutosi ieri negli uffici dell'assessorato di via XXIX Novembre con le principali sigle sindacali, CGIL, CISL e UIL.
"L'incontro odierno è servito a illustrare al mondo sindacale il modello che la Regione Sardegna intende portare avanti nell'iter di approvazione del nuovo decreto ministeriale - spiega Manca -. Iter che procede spedito anche in Europa attraverso la stretta collaborazione con il Ministero dei Trasporti e con la Rappresentanza permanente dell'Italia nell'Ue, che ci hanno garantito massimo supporto con le parole e con i fatti. Il modello che abbiamo illustrato è stato possibile anche grazie ai contributi dei sindacati, che anche negli incontri precedenti hanno portato sul tavolo preziosi suggerimenti e osservazioni".
"Ho ribadito ai delegati presenti che il prossimo decreto ministeriale e il bando conseguente si baserà soprattutto sulla qualità dei servizi offerti - ha concluso l'assessora dei Trasporti -. Più posti, maggiori frequenze, certezza dell'andata e ritorno in giornata, tariffe ridotte ed estensione delle categorie equiparate con un'apertura forte su lavoratori e familiari dei residenti: questi i principali punti su cui è basata la nostra proposta, che speriamo sia supportata da tutta la Sardegna senza distinzioni di colore politico o di altro genere. Ora sarà decisivo il prossimo incontro a Bruxelles con i rappresentanti del Ministero dei Trasporti e della Commissione Europea. Forti degli studi fatti a supporto della proposta di continuità e del supporto che contiamo di avere da tutti coloro che, in maniera super partes, anche con semplici consigli, ci hanno consentito di elaborare la proposta, siamo fiduciosi sul fatto che il nostro modello incontrerà anche il consenso dell'Unione Europea".
La presidente Todde al Regiontalk del Festival delle Regioni a Venezia parla dell’Einstein Telescope
La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha parlato dell’Einstein Telescope al RegionTalk del Festival delle Regioni a Venezia. “Stiamo creando le condizioni perché le persone che vivono lì, o che non vivono più lì ma che vogliono tornare, possano investire in un progetto di vita su quel territorio, possano avere un lavoro e l’accesso al credito per creare nuove aziende, servizi all’altezza di un’area urbana sviluppata, scuole moderne e tecnologicamente attrezzate, una rete di trasporti efficace”.
Moderati dalla giornalista Mediaset, Gaia Padovan, e dal capo redattore dell’’Ansa, Alessandro Galavotti, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il presidente della Liguria, Marco Bucci, quello del Piemonte, Alberto Cirio, e la presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, hanno parlato del “Sistema Italia tra mercati globali e identità territoriali: nuove sfide e opportunità”. Ed è proprio in questo contesto che la giornalista Mediaset ha chiesto dell’Einstein Telescope.
Dopo aver spiegato brevemente che si tratta di un di un progetto internazionale per la costruzione di un nuovo rivelatore di onde gravitazionali di terza generazione e che la Sardegna si è candidata ed è stata scelta per l’ex miniera di Sos Enattos, a Lula, uno dei luoghi sismicamente più “silenziosi” al mondo, al presidente Todde ha illustrato l’obiettivo scientifico dell’ET, che è quello di osservare le onde gravitazionali, increspature dello spazio-tempo previste da Einstein, e di studiare l'universo attraverso questi segnali. Le onde gravitazionali offrono una nuova finestra sull'universo, permettendo di osservare eventi che non sono visibili attraverso l'ottica. L'ET fornirà dati cruciali per la fisica fondamentale e la cosmologia.
L’infrastruttura sarà un interferometro laser sotterraneo, simile a LIGO e Virgo, ma con bracci molto più lunghi e una maggiore sensibilità. La struttura sarà realizzata in profondità nel sottosuolo per minimizzare l'effetto del rumore sismico.
È soprattutto sugli effetti sociali ed economici che si è soffermata la presidente della Regione. Todde ha ribadito che l’ET è per la Sardegna un progetto “trasformazionale”, nel senso che avrà le potenzialità per trasformare economicamente, socialmente, tutta una regione interna all’Isola, quella del Nuorese.
"Un'infrastruttura unica al mondo", ha detto Todde, "che porterebbe nell'isola una comunità scientifica internazionale, generando ricadute dirette su sanità trasporti, formazione, accoglienza e innovazione".
La presidente ha rivendicato il ruolo della Regione come attore determinante nell'avanzamento della candidatura italiana, sottolineando la piena collaborazione istituzionale con il Ministero dell'Università e con l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Il progetto ha già ottenuto 350 milioni di euro di fondi regionali e 900 milioni dal governo, risorse destinate ad avviare le opere infrastrutturali indipendentemente dall'esito della selezione ufficiale, attesa per il 2026.
“Stiamo ragionando come se l’ET già ci fosse, stiamo investendo per creare infrastrutture che rimarranno sul territorio, comunque andrà l’esito della candidatura”, ha sottolineato Todde, che poi ha precisato: "abbiamo ricevuto dieci manifestazioni di interesse da università statunitensi, cinesi e giapponesi", ha affermato Todde, "a conferma di un'attrattività crescente che dobbiamo saper cogliere per costruire un ecosistema di ricerca e impresa capace di valorizzare i talenti locali". Tra le prime ricadute già in corso, l'attivazione di GARR-T una rete dati ad altissima capacità un anello da un terabit al secondo, che colloca la Sardegna tra le aree più avanzate d'Europa sul piano digitale. Un'infrastruttura che, secondo la presidente, "ci fa superare l'insularità e apre l'isola a nuovi segmenti come i nomadi digitali e le imprese hi-tech".
La presidente ha infine collegato il potenziale trasformativo del progetto anche a settori strategici come l'agroalimentare e la Blue Economy e la nautica, citando l'urgenza di investire in modernizzazione, passaggio generazionale e sviluppo di filiere produttive integrate per valorizzare i prodotti e le imprese sarde nel mondo.
Chiuso il bando interreg next meD per la transizione verde, presentate 814 proposte per un valore di 2,2 miliardi di euro
Chiuso il bando Interreg NEXT MED per la transizione verde. Presentate 814 proposte per un valore complessivo di 2,2 miliardi di euro, pari a oltre 25 volte la dotazione finanziaria disponibile di 83,7 milioni di euro. Per la presidente della Reguione, Alessandra Todde si tratta di una “straordinaria partecipazione che evidenzia l’importanza della cooperazione multilaterale per affrontare le sfide ambientali comuni nello spazio mediterraneo”.
Il bando, che si è concluso il 15 maggio, ha suscitato un forte interesse da parte di 5294 attori tra enti pubblici, organizzazioni della società civile, università, centri di ricerca e imprese provenienti dai 15 Paesi partecipanti. Le proposte ricevute coprono un ampio spettro di tematiche strategiche per la transizione ecologica nel Mediterraneo, tra cui efficienza energetica, economia circolare, gestione sostenibile delle risorse idriche, preparazione alle catastrofi naturali, decarbonizzazione delle PMI, innovazione verde, sviluppo di competenze per la resilienza climatica, adattamento dei sistemi sanitari al cambiamento climatico e governance inclusiva per politiche ambientali efficaci.
Per la presidente Alessandra Todde, “l'ampia partecipazione al bando sottolinea il ruolo cruciale della cooperazione transnazionale nel promuovere sviluppo sostenibile e resilienza climatica nel Mediterraneo. Questo risultato, raggiunto in un momento di grande complessità per il Medio Oriente, è anche il frutto degli intensi sforzi della Regione Sardegna, in qualità di Autorità di Gestione del Programma Interreg NEXT MED. Attraverso numerosi eventi organizzati nei territori coinvolti, la Regione ha svolto un ruolo chiave nel promuovere il bando e nel supportare i potenziali beneficiari, illustrando le modalità di partecipazione”.
Nei prossimi mesi, le proposte saranno valutate in base ai criteri di selezione previsti dal bando.
Per ulteriori informazioni, si consiglia di visitare il sito web ufficiale del Programma all’indirizzo www.interregnextmed.eu
Pubblicato il cartellone delle manifestazioni del turismo esperienziale
Pubblicato il bando relativo al Cartellone delle Manifestazioni del turismo esperienziale. Si tratta del dodicesimo ed ultimo dei cartelloni nei quali è articolato il programma dei grandi eventi attrattori di flussi turistici per il 2025, a valere sulla Legge Regionale 7/1955.
“Con questo Cartellone si conclude un percorso amministrativo complesso, con la gestione contestuale di 12 bandi – afferma l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu – che ha coinvolto sindaci, amministratori comunali, pro loco, associazioni ed ha impegnato diversi dipendenti dell’assessorato regionale del turismo. “Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati nella elaborazione e gestione dei bandi, alla semplificazione e digitalizzazione delle procedure, che hanno fatto registrare una partecipazione, che è andata oltre ogni previsione in termini di partecipazione e di risorse messe al bando.”
“Con le manifestazioni del turismo esperenziale - prosegue l’assessore Cuccureddu- intendiamo incidere ulteriormente sul consolidamento della strategia di differenziazione dei prodotti, con offerte capaci di inserirsi in un mercato, quale quello delle esperienze turistiche, in continua crescita a livello globale, capace di integrarsi con altri forti attrattori come quello balneare, in primis, ma anche quelli del turismo slow, di quello dei borghi e dei cammini,.”
Potranno presentare istanza, fino al 9 giugno 2025, organismi pubblici o o privati, in forma singola o associata, che organizzano le manifestazioni del turismo esperienziale, in grado di favorire la valorizzazione o promozione turistica del territorio di riferimento con il coinvolgimento attivo del pubblico in attività che offrono ai turisti un modo per entrare in contatto più profondo con il luogo, la sua cultura e le sue tradizioni.
Tali manifestazioni devono prevedere, nelle attività principali, la caratterizzazione esperienziale, con la partecipazione diretta e congiunta del pubblico nelle seguenti attività: escursioni in natura, viaggi culturali ed immersivi, lavorazione di prodotti dell’artigianato artistico locale, lavorazione di prodotti enogastronomici, partecipazione alla vita agricola. Potranno essere finanziate attività collaterali per un importo massimo del 20% delle spese ammissibili. E’ premiante lo svolgimento delle attività nei periodi considerati di bassa stagione.
L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà finanziare i progetti presentati, nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque fino a 40 mila euro.
Per le azioni di promozione e comunicazione la spesa obbligatoria minima è del 20% del contributo concesso. Le risorse destinate a questo Cartellone sono pari a un milione e mezzo di euro.
La Sardegna piange Nichi Grauso, Todde: "Cambiò l'immagine della Sardegna"
Si è spento all’età di 76 anni Nichi Grauso, giornalista, imprenditore e intellettuale sardo tra i più influenti degli ultimi trent’anni. Fondatore dell’Unione Sarda Online, primo quotidiano digitale italiano, e ideatore di Video Online, la prima tv italiana su internet, Grauso è stato un innovatore capace di traghettare il giornalismo tradizionale nell’era del web.
La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente il mondo dell’informazione sarda e nazionale. I funerali si terranno nei prossimi giorni a Cagliari, dove Grauso aveva sempre mantenuto salde le sue radici, pur avendo una visione cosmopolita e pionieristica.
Dopo aver diretto e rilanciato L’Unione Sarda, fondò nel 1994 la sua versione online, portando per la prima volta in Italia un quotidiano su internet, con una piattaforma che anticipava di anni l’arrivo dei grandi portali informativi.
Nel 1995, diede vita a Video Online, una tv pensata per essere fruita via rete, quando ancora l’Italia si stava appena affacciando alla banda larga. La sua visione fu tanto audace quanto difficile da inquadrare in un contesto ancora dominato dai media tradizionali.
Oltre alla carriera da editore, Nichi Grauso fu anche un opinionista lucido e provocatorio, spesso controcorrente. Amava scrivere, intervenire nel dibattito pubblico, e lanciarsi in riflessioni sulla politica, la società, la giustizia e la Sardegna. Conduceva programmi, partecipava a incontri pubblici e – più recentemente – era tornato alla ribalta con un podcast seguito e discusso, dove raccontava la sua versione dei fatti su politica e affari regionali.
Critico, ironico, mai banale, Grauso è stato anche un personaggio divisivo, capace di attrarre ammirazione e dissenso. Ma sempre con la libertà come bussola.
La Sardegna piange una delle sue menti più brillanti e libere. In tanti – giornalisti, imprenditori, intellettuali, cittadini – hanno voluto ricordarlo sui social e nei media locali.
“Nichi Grauso è stato un anticipatore, un innovatore, un uomo che non ha mai avuto paura di dire ciò che pensava”, e ancora: “Ha amato la Sardegna, ma l’ha anche criticata come si fa con chi si ama davvero”, ha ricordato un amico di lunga data.
“Con la morte di Nicola Grauso - Nichi, come era conosciuto da tutti - perdiamo l’uomo che forse per la prima volta riuscì a cambiare l’immagine della Sardegna e l’idea che il resto del mondo aveva di noi”. Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, commenta la scomparsa di Nicola Grauso.
“Pioniere dell’editoria da quando aveva 26 anni, fu colui che portò Internet in Italia, creando in Sardegna una società che consentì l’accesso alla rete a migliaia di italiani”, ricorda Todde.
“Come tutti i visionari – conclude la presidente della Regione – anche Grauso è stato un personaggio complesso, segnato da luci e ombre. Ma il suo lascito più grande è forse l’immagine di una Sardegna capace di precorrere i tempi, confrontarsi con i cambiamenti e che ebbe il coraggio di mollare gli ormeggi per navigare sicura nel mare della modernità”.
Approvato piano straordinario edilizia scolastica Iscol@
Su proposta di delibera dell’assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portas, la giunta ha approvato il piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@. Si procederà dunque all’ascolto dei territori, province ed enti locali, e alla successiva raccolta dei fabbisogni per stabilire le priorità di intervento: edilizia, rinnovo arredi e attrezzature. “Una particolare attenzione – sottolinea l’assessora – va alle scuole secondarie di secondo grado, per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico. L’obiettivo è rendere le scuole parte integrante della vita della comunità e parte attiva nella rete dei servizi offerti, portando la scuola a diventare punto di riferimento anche in orario extracurricolare”.
Le scuole secondarie di secondo grado sono frequentate da 71mila studenti e studentesse, quasi il 40% della popolazione studentesca dell’isola. La Giunta ha deciso di programmare gli interventi attraverso una procedura negoziale che garantisce la partecipazione di tutti gli enti provinciali e seleziona gli interventi più urgenti e necessari a ciascun territorio grazie al confronto con la struttura di Iscol@, ponendo davvero così gli enti locali al centro di questa importante operazione.
Anche per quanto concerne gli interventi sugli edifici scolastici dell’infanzia è in programma un confronto con gli enti locali.
L'Isola al salone internazionale del libro, la Regione inaugura lo stand Sardegna. Portas:"Il nostro spazio punto di riferimento"
Aperta ieri la 37ma edizione del Salone internazionale del libro di Torino. L’assessora della Cultura Ilaria Portas ha inaugurato lo Spazio Sardegna, dove si alterneranno diversi appuntamenti tra lettura, editoria e libri sardi, celebrazione dei personaggi illustri dell’isola, cinema e laboratori per i più giovani. “Lebias” è la parola scelta per interpretare in lingua sarda il tema del Salone “Le parole leggere”. A dare il via al fitto calendario di eventi il laboratorio di lettura “Anime in viaggio nel giorno del giudizio”, con Giuditta Sireus, Lia Caporin e Viviana Porru. L’appuntamento, curato dal Club Jane Austen, è dedicato a Il giorno del giudizio, il più celebre romanzo di Salvatore Satta: un omaggio all’autore per i 50 anni della sua scomparsa e un viaggio alla scoperta dell’autore nuorese.
“Negli anni lo stand Sardegna è diventato un punto di riferimento – commenta l’assessora Ilaria Portas – e questa inaugurazione così attesa non ha lasciato dubbi, tantissime persone si sono fermate e hanno partecipato alle nostre attività e ai nostri lavori. Quest'anno, grazie alla collaborazione di tanti soggetti coinvolti, siamo riusciti a mettere insieme un programma di grande livello e qualità e già dal momento dell’inaugurazione stiamo raccogliendo i frutti di questa unità e di questo fare squadra.
Celebriamo i tre personaggi illustri di cui ricorre l'anniversario dalla morte, Salvatore Satta, Emilio Lussu e Sergio Atzeni, e dei quali portiamo anche delle versioni cinematografiche partendo proprio dal film sulla vita di Lussu, delle loro opere negli eventi del Salone Off. La stessa immagine grafica che la Sardegna porta al Salone è un'opera di Jenny Atzeni, figlia del compianto Sergio”.
Nel corso della giornata inaugurale l’assessora ha partecipato alla presentazione del libro di Adriana Valenti Sabouret ha presentato Rivoluzionari sardi in Francia (Arkadia), una ricerca d’archivio che ripercorre, grazie a inedite fonti storiche, la figura di Giovanni Maria Angioy. Spazio anche alla presentazione libro le Verità, a cura di Giulia Giornaliste, con l'intervento dell'assessora Portas.
Nello stand della Regione si sono alternati, tra gli altri, Gherardo Gherardini, autore di L’isola (im)possibile (Edizioni Della Torre), Giulia Pizzolato e Francesco Pongiluppi autori di Non solo mamme (Abbà). Gli incontri al Lingotto si sono chiusi con L’ordito e la trama. Due esuli sardi nell’Europa di Napoleone (Aipsa) di Gianni Ibba, con Martino Contu, che torna sul tema della rivoluzione angioiana attraverso la storia romanzata di due patrioti sardi che raggiungono Parigi per unirsi all’Alternos.
In serata al Cinema Centrale il primo dei tre appuntamenti con la minirassegna cinematografica “Sardegna frame by frame”, in collaborazione con AES e FASI-Federazione delle Associazioni Sarde in Italia: la proiezione del film Emilio Lussu - il processo, di Gianluca Medas, con la partecipazione dell’attore protagonista Enrico Lo Verso e l’assessora Ilaria Portas.
Servitù militari, la Giunta approva la ripartizione dei contributi a favore dei comuni gravati dai vincoli
La Giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha approvato la delibera per la ripartizione dei contributi statali da destinare ai Comuni su cui le servitù militari gravano maggiormente, incidendo negativamente e in maniera sostanziale sullo sviluppo economico dei territori.
In particolare, la Sardegna è beneficiaria del 56,02% dell’intero stanziamento annuale corrisposto alle Regioni dallo Stato, che per l’esercizio 2024 corrisponde a 1.523.508,16 euro.
I Comuni destinatari del contributo ricadono in quattro macroaree, individuate attraverso una deliberazione di Giunta del 2007: La Maddalena, Poligono di Capo Frasca - Aeroporto di Decimomannu, Poligono di Salto di Quirra-Capo San Lorenzo e Poligono di Capo Teulada.
A ognuna delle macroaree è stata assegnata una quota dello stanziamento, sulla base del grado di incidenza dei vincoli. Nello specifico, La Maddalena riceverà il 16% (pari a 243.761,31euro), il 25% andrà all’area del poligono di Capo Frasca-Aeroporto di Decimomannu (380.877,04 euro), il 40% a quella del poligono di Salto di Quirra-Capo San Lorenzo, (609.403,26 euro), mentre il restante 19%, ossia 289.466,55 euro, sarà corrisposto all’area del poligono di Capo Teulada.
Considerato che all’interno delle macroaree, a parte La Maddalena, ricadono più comuni, si è proceduto ad un'ulteriore ripartizione, sempre in relazione alla quota di territorio asservito e all'incidenza delle attività militari svolte, nonché sulla base della situazione socioeconomica, comprendendo tra i parametri anche l'andamento demografico.
Da ciò consegue che del totale delle risorse destinate a Capo Frasca - Aeroporto Decimomannu, i Comuni di Arbus e Villasor ne riceveranno il 40% ognuno (152.350,82 euro), Decimomannu, invece, il 20% (76.175,40 euro). Per quanto riguarda Salto di Quirra - Capo San Lorenzo, il Comune di Villaputzu avrà il 40% (243.761,30 euro), Perdasdefogu il 25% (152.350,82 euro), Villagrande Strisaili il 20% (121.880,65 euro), Ulassai il 15% (91.410,49 euro). Infine, il contributo assegnato all’area di Capo Teulada sarà suddiviso tra il Comune di Teulada, a cui andrà l’84% (243.151,90 euro), e quello di Sant'Anna Arresi, che avrà il rimanente 16%, pari a 46.314,65 euro.
Secondo quanto previsto dallo Stato, i Comuni beneficiari dovranno impiegare le risorse per la realizzazione di opere pubbliche e per i servizi sociali.
Turismo, in Sardegna flussi record con un +15%
Secondo il report del Ross1000, il sistema regionale di rilevamento ed elaborazione dei dati dei flussi turistici, nel 2024 la Sardegna ha fatto registrare quasi 4 milioni e mezzo di arrivi, che hanno generato, con una permanenza media di 4,25 giorni, ben 18 milioni e 860 mila presenze nelle strutture ricettive isolane. In percentuale, l’incremento rispetto al 2023 è stato del 15,4 in relazione alle presenze.
A questi numeri da record, sia in valore assoluto che nella percentuale di crescita, hanno contribuito per il 53% i visitatori provenienti dall’estero e per il 47% (otto milioni e 900 mila presenze) quelli provenienti dalla Penisola. Se l’aumento delle presenze degli italiani è notevole, 8,3%, la crescita degli stranieri è impressionante: 22,6% rispetto all’anno prima. Non erano stati riscontrati aumenti simili, da quando esistono sistemi di rilevamento ed elaborazione dei dati. I turisti stranieri superano gli italiani 53 a 47% mentre lo scorso anno erano 50 e 50.
“ Quelli del 2024 - sottolinea l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu - sono stati dati davvero importanti, straordinari, inaspettati, eclatanti. Un quadro che ci fa davvero ben sperare per il futuro. La Sardegna si afferma come prodotto non solo marino balneare. Abbiamo una crescita notevolissima nel mese di ottobre, novembre e dicembre. Mesi che tradizionalmente non si pensava che la Sardegna fosse in grado di attrarre flussi turistici. Le campagne realizzate, mirate su specifici target, una promozione unitaria dei grandi eventi, per esempio quelli del Capodanno, hanno immediatamente certificato queste presenze. A fine dicembre, quindi, dati estremamente positivi, dati che sono davvero inaspettati per quanto riguardano alcuni mercati come quello americano che dopo una crescita del 27% fatta registrare lo scorso anno nel 2023, nel 2024 cresce ulteriormente del 36%, diventando il nostro primo mercato extra europeo, il nono in assoluto”.
Il primo mercato straniero europeo di riferimento per la Sardegna è di gran lunga la Germania: due milioni e 700 mila presenze, con un incremento di ben 23 per cento rispetto al 2023 e con 4,8 giorni di permanenza media. Segue la Francia con un milione e 300 mila presenze (più 17,5 per cento rispetto al 2023). Nel corso degli ultimi dieci anni i turisti francesi in Sardegna hanno più che triplicato i loro pernottamenti. Poi c’è la Svizzera con poco di più di 900 mila presenze nelle strutture ricettive sarde, un dato che pone la Svizzera come primo mercato in rapporto alla popolazione (di 9 milioni di residenti). Il quarto mercato è il Regno Unito con oltre 700 mila presenze; seguono praticamente alla pari, con 440 mila presenze, la Polonia, in crescita esponenziale (del 50 per cento), e la Spagna (quasi più 20 per cento).
Il secondo extra europeo è il Canada, con quasi 90 mila presenze, seguita nell’ordine da Australia, Brasile ed Argentina.
Se la Germania ‘domina’ a livello internazionale, la Lombardia è decisamente il primo mercato nazionale con quasi due milioni e 200 mila presenze ed una permanenza media di 5,8 giorni. La crescita dei flussi lombardi per la Sardegna è di circa il dieci per cento. Seguono i sardi stessi, con un milione e 370 mila presenze, poi il Lazio con 900 mila presenze (più 8,5 per cento) e il Piemonte con 780 mila (più 11,5).
Crescono in maniera esponenziale quasi tutte le province dell’Isola: in testa ci sono le strutture ricettive del nord Sardegna 9 milioni e 700 mila presenze. L’aumento è del 19 per cento rispetto al 2023. Crescita importante (più 16%) per il Sud Sardegna, che fa registrare quasi tre milioni di presenze. Numeri addirittura superiori (oltre tre milioni di presenze) per le strutture della provincia di Nuoro, compresa anche l’Ogliastra, dove l’aumento è attorno al dieci per cento. Segue la Città metropolitana di Cagliari con due milioni e 200 mila presenze (più 15 per cento). Infine stazionaria rispetto all’anno precedente la provincia di Oristano, che sfiora il milione di presenze, che però, giova ricordare, era cresciuta del 10 per cento nel 2023 rispetto al 2022.
Alghero è il Comune più visitato della Sardegna con oltre un milione e mezzo di presenze, in un aumento del 16 per cento rispetto all’anno precedente. Sul podio Arzachena (quasi un milione e duecentomila presenze) e Olbia (poco più di un milione); poi Cagliari, con quasi un milione di presenze, San Teodoro (900 mila), Orosei (870 mila), Villasimius (820 mila), Budoni (780 mila), Muravera (760 mila), Palau (700 mila), Tortolì (617 mila), Pula (600 mila), Dorgali (500 mila) e Santa Teresa Gallura (415 mila).
Il settore alberghiero prevale con due milioni e mezzo di arrivi, che con una permanenza media di 4 giorni, hanno generato oltre dieci milioni di presenze; ma è in forte crescita l’extra-alberghiero, che nel suo complesso ha raggiunto otto milioni e 700 mila pernottamenti.
Nell’ambito del settore alberghiero (albergo, albergo diffuso, turismo rurale, albergo residenziale, villaggio albergo), cresce in generale tutto il comparto, con picchi soprattutto per le categorie alte, dai 4 stelle in su. Mentre, nelle due tipologie dell’extra-alberghiero, i dati salienti sono tra gli esercizi complementari, la crescita esponenziale degli affittacamere (oltre 800 mila presenze, 30 per cento in più del 2023) e dei villaggi turistici (570 mila presenze, più 27,5 per cento); mentre, tra gli alloggi privati in affitto, a fronte di una crescita costante dei Bed & Breakfast (oltre 300 mila presenze, più 7 per cento), risalta in particolare l’aumento degli ‘altri alloggi privati’, ossia le locazioni occasionali, che necessitano del codice identificativo nazionale (CIN) e che, anche grazie a questa innovazione, sono ‘venuti alla luce’, facendo registrare quasi 600 mila arrivi per un totale di presenze di ben tre milioni e 300 mila (più 42 per cento)
Bandi cinema 2025, via libera della Giunta ai nuovi criteri
Dopo una interlocuzione con gli operatori del settore cinematografico nelle scorse settimane, da parte dell’assessora della Cultura Ilaria Portas, questa mattina la Giunta regionale ha accolto e approvato la delibera con i nuovi criteri per i bandi cinema 2025. La delibera dà la possibilità di utilizzare eventuali somme che residuassero dai singoli avvisi per il finanziamento della coproduzione dei lungometraggi, per i quali ogni anno si rilevano molte richieste. Inoltre sono state accolte alcune istanze degli operatori, come il miglioramento e l’adeguamento dei criteri e delle spese ammissibili, sono state per esempio inserite le spese di producer fee e degli apporti in kind, e sono stati dettagliati gli elementi per la valutazione, da parte della commissione tecnico artistica, dell'identità regionale dell'opera.
“Riprendiamo a finanziare il cinema con i bandi dei lungometraggi, cortometraggi, sceneggiature e distribuzione – ha affermato l’assessora Ilaria Portas – apportando alcune importanti modifiche richieste dal settore. Riproponiamo un finanziamento dedicato all'esercizio cinematografico per sostenere le sale e diffondere la cultura cinematografica in tutta l’isola”.
Per il 2025 sono stati stanziati: 1milione 650mila euro per le coproduzioni di lungometraggi, 300mila per contributi per le produzioni di cortometraggi, 590mila per gli incentivi alla diffusione e alla distribuzione e per progetti di sceneggiatura finalizzati alla produzione di corto e lungometraggi, 400mila per contributi all’esercizio cinematografico per la promozione della cultura del cinema. Infine, 200mila saranno destinati per incentivi a diffusione e distribuzione.
Per incentivare l’accesso alle professioni cinematografiche del mondo giovanile, l’assessora Portas ha proposto che una quota da definire del bando per la co-produzione dei lungometraggi sia destinata alla migliore opera prima, un’altra alla migliore opera diretta da una donna e una terza alla migliore opera diretta da un giovane di età inferiore ai 35 anni.

