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 Con la chiusura del procedimento di valutazione ambientale, si compie un passo decisivo verso la rinascita di uno dei luoghi più iconici e dimenticati del litorale cagliaritano, aprendo la strada al recupero e alla trasformazione del complesso in una struttura ricettiva di categoria cinque stelle. La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha infatti deliberato la non assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del progetto di riqualificazione dell’ex Ospedale Marino del Poetto, introducendo tuttavia alcune prescrizioni mirate a migliorarne ulteriormente gli aspetti ambientali e paesaggistici.

Il progetto, del valore di circa 12 milioni di euro, prevede il recupero e la valorizzazione dell’edificio principale e dei corpi annessi, nel pieno rispetto delle tutele paesaggistiche e ambientali. Le opere includono interventi di ingegneria naturalistica per la stabilizzazione del sistema dunale, la piantumazione di specie autoctone, il recupero delle aree esterne e la rimozione delle superfici asfaltate, con l’obiettivo di restituire continuità ecologica e armonia paesaggistica a uno dei tratti di costa più amati e delicati della Sardegna.

“Dopo decenni di attesa - afferma l’assessora Rosanna Laconi - si chiude finalmente un lungo percorso amministrativo che permetterà di restituire al Poetto un luogo simbolo della città. Non è solo un progetto di riqualificazione, ma un intervento di rinascita civile e ambientale, capace di riportare vita, bellezza e dignità a un luogo dove per troppo tempo hanno prevalso degrado e abbandono”. L’intervento, promosso dalla società Colonia Hotel S.r.l., coniuga recupero architettonico, tutela ambientale e valorizzazione turistica. Tutte le opere previste - dalla piscina amovibile alla viabilità interna drenante - sono state progettate secondo criteri di minimo impatto e piena reversibilità, nel pieno rispetto del delicato ecosistema costiero e delle aree protette di Molentargius e delle saline, con l’obiettivo di assicurare un equilibrio duraturo tra sviluppo sostenibile e salvaguardia dell’ambiente.

Con questa decisione si chiude una vicenda durata anni e si apre una nuova pagina per il Poetto, che potrà finalmente vedere rinascere uno dei suoi edifici più emblematici, simbolo di un equilibrio possibile tra tutela ambientale, memoria storica e sviluppo sostenibile.

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L'ospedale Binaghi di Cagliari è pronto a ospitare i pazienti positivi al Covid-19. Subito disponibili i primi 41 posti letto a media intensità di cura, attrezzati con le dotazioni tecnologiche e suddivisi in due ali da 16 e 25 posti al secondo piano del nosocomio di via Is Guadazzonis. Nella struttura, a pieno regime e secondo la modularità prevista dal piano regionale per l’emergenza, potranno essere attivati fino a 140 posti letto in degenza ordinaria più 13 di terapia intensiva. “Un risultato importante”, ha dichiarato il Presidente della Regione Christian Solinas, che oggi ha inaugurato la nuova apertura dell’ospedale riconvertito. “Abbiamo attuato il piano che ci siamo dati – prosegue il Presidente – anticipando i tempi e con un numero di posti letto superiore a quelli inizialmente preventivati. Manteniamo alta la guardia contro il virus mettendo in campo ogni strumento a nostra disposizione e continuando a potenziare il sistema sanitario dell’Isola”.

“L’emergenza, dal suo inizio, ci ha portato più volte a dover rivedere e riorganizzare strutture e servizi”, dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu. “Siamo stati capaci di realizzare un complesso intervento di adeguamento in tempi rapidi con ottimi risultati. Abbiamo anche attivato importanti sinergie fra le aziende sanitarie del nostro territorio e il personale in servizio metterà insieme operatori dell’Arnas G. Brotzu, Aou di Cagliari e Ats, in una logica di equipe e lavoro di squadra. Superata l’emergenza contiamo di restituire alla città una struttura rinnovata”, ha concluso l’assessore.

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