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Al Santissima Trinità di Cagliari nasce il reparto dei detenuti
Dopo anni di attesa, nasce il reparto detentivo ospedaliero all’interno dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari. La Giunta regionale oggi ha infatti approvato la delibera presentata dall’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi per l’istituzione di un reparto espressamente dedicato ai detenuti che necessitano di cure prolungate in caso di patologie complesse programmate non richiedenti l’intervento in emergenza, per il quale continuano ad esistere specifici protocolli salvavita. Il reparto avrà quattro posti letto.
“È con grande soddisfazione che possiamo annunciare il raggiungimento di un obiettivo importante, sul quale l’Assessorato stava lavorando da tempo insieme alle istituzioni interessate, ai rappresentanti di categoria e alle associazioni. Il diritto alla Salute è sacrosanto e va garantito attraverso l’accesso alle cure anche a chi si trova in stato di reclusione”, commenta l’assessore della Sanità.
Risale al 2017 la definizione della rete regionale penitenziaria, che prevedeva un servizio hub and spoke con stanze dedicate o con reparto ospedaliero per detenuti. Questa seconda opzione era stata finora attuata solo con l’attivazione dell’apposito reparto presso il presidio Santissima Annunziata di Sassari, che ha completato la sperimentazione 7 anni fa.
“A Cagliari, invece, il reparto detentivo individuato e già attrezzato a suo tempo all’interno dell’Ospedale Santissima Trinità continuava a rimanere adibito ad usi diversi dalla sua destinazione”, spiega Bartolazzi, che continua: “ciò comportava forti criticità, con situazioni estremamente disagevoli in cui i pazienti internati venivano ricoverati in stanze condivise con altri degenti e con un aggravio di rischi anche a carico del personale di sorveglianza penitenziaria, che è tenuto al piantonamento dei detenuti ricoverati”. L’ultimo episodio è cronaca delle ultime ore, proprio nel presidio cagliaritano di Is Mirrionis.
“Siamo certi con questo provvedimento di dare un contributo importante al rafforzamento della rete sanitaria penitenziaria regionale e all’innalzamento degli standard di sicurezza previsti per i pazienti e per il personale di sorveglianza carceraria che opera in funzione di presidio ospedaliero. Spetterà ora alla Asl 8 di Cagliari di attuare il provvedimento attraverso apposite modalità organizzative e gestionali”.
Sardegna pioniera nell'inclusione: nasce la piattaforma che abbatterà le barriere per le persone sorde
Un passo avanti decisivo verso l’inclusione sociale: Sardegna Ricerche e CRS4 annunciano l’imminente attivazione di una piattaforma innovativa che ridurrà le barriere comunicative tra le persone sorde e gli uffici pubblici. Grazie a un dataset di circa mille segni, la tecnologia permetterà di tradurre la Lingua dei segni italiana (LIS) in testo o voce, facilitando la comunicazione in tempo reale.
«La battaglia per i Sordi è quella di essere sempre presenti nella vita sociale, di essere presenti direttamente, per abituare il mondo udente a parlare con i Sordi». La “S” maiuscola non è casuale. Le parole di Francesco Olla, storico presidente dell’Ente nazionale sordi cagliaritano, dettano la linea. Sintetizzano l’approccio di una novità attesa da parecchio tempo in una regione dove le persone con gravi disabilità legate ai problemi di udito sono circa 40 mila. Pochi giorni fa, negli spazi della Manifattura Tabacchi, a Cagliari, il progetto “Innovare, informare, partecipare” è entrato nel vivo. Ha svelato la sua prima conquista. «Abbiamo creato un completo dataset di video, include circa mille segni corrispondenti a centinaia di vocaboli della lingua italiana», spiega Piero Pili, responsabile del CRS4. «Si tratta di una piattaforma software che entrerà in funzione tra un paio di mesi: permetterà di ridurre le barriere comunicative negli uffici della pubblica amministrazione».
Un progetto di innovazione sociale
Uno strumento di inclusione sociale, finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri con una dotazione complessiva di oltre 700 mila euro (tra prima e seconda edizione). Tutto possibile grazie alla collaborazione tra Regione (direzione generale delle Politiche sociali), Sardegna Ricerche e CRS4 (Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori). «Questa piattaforma rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa essere messa al servizio delle persone e dei territori», dichiara Carmen Atzori, direttrice generale di Sardegna Ricerche. «Il nostro impegno è quello di continuare a investire in progetti che favoriscano l’inclusione sociale e l’innovazione, creando modelli replicabili anche a livello nazionale. Crediamo che questa iniziativa possa diventare un riferimento per tutte le realtà che vogliono abbattere le barriere e garantire pari opportunità a tutti i cittadini».
Dal punto di vista tecnologico, il progetto “Innovare, informare, partecipare - Nuove metodologie per la comunicazione delle persone con ipoacusia” proietta l’Isola in una nuova dimensione. Dove la sperimentazione diventa “attiva” e punta con decisione sul coinvolgimento dei non udenti. «Con questa seconda fase vogliamo portare il nostro progetto a un livello superiore», afferma Piero Pili. «Intanto, con il supporto di esperti, intendiamo sviluppare un vocabolario che possa essere la base di uno strumento automatico per il riconoscimento della lingua dei segni. L’auspicio è che questo possa diventare un servizio da portare negli uffici della pubblica amministrazione entro la primavera, in modo da facilitare gli scambi e il dialogo tra le persone con ipoacusia e chi lavora nei vari sportelli».
Tecnologia e partecipazione: il cuore del progetto
La sfida è lanciata, punta sull'utilizzo di modelli di “deep learning” caratterizzati da architetture di “reti neurali artificiali complesse”. Il primo step oramai è in dirittura d’arrivo, come hanno mostrato i ricercatori nel partecipato incontro cagliaritano. D’altronde, gli studi vanno avanti da un decennio, tutto è stato curato nei dettagli. La piattaforma software a breve arriverà in diversi uffici isolani, anche grazie alla preziosa collaborazione di esperti della Lis e di una squadra rappresentativa della comunità di persone sorde. «Lo strumento che abbiamo ideato si caratterizza per un’interfaccia “web” - precisa Pili -. Il funzionamento è semplice: la persona che conosce la lingua dei segni si posizionerà davanti a un’apposita webcam. Quindi rappresenterà un segno, inserito in un vocabolario. Questo video andrà a realizzare una rete neurale artificiale». Insomma, i segni opportunamente elaborati dal sistema saranno successivamente tradotti in forma testuale o vocale, facilitando in questo modo la comunicazione tra udenti e non udenti.
Dialogo
Dalla Manifattura Tabacchi di Cagliari la strada è tracciata. Svela ambizioni e coesione. «Le persone con ipoacusia, a nostro avviso, potranno trarre dei grossi benefici da questa novità», dichiara Marina Masala di Sardegna Ricerche. «Sì, troveranno un contatto maggiormente empatico basato sulla tecnologia, sulle tecniche dell’intelligenza artificiale. Per le persone sorde sarà un aiuto concreto nella comunicazione, da sfruttare nella vita di tutti i giorni. Per esempio: quando vanno a prenotare una visita medica o si recano in ospedale per qualsiasi ragione; o più in generale, quando interagiscono con la pubblica amministrazione». Masala precisa: «Il nostro è un progetto sperimentale, per certi versi unico pure a livello nazionale. Questa annualità, questa seconda edizione, sarà decisiva per il futuro del progetto. Nei prossimi incontri contiamo di coinvolgere anche le scuole. Tuttavia, il contatto con la comunità dei sordi per noi è fondamentale perché ci permette di comprendere meglio le loro esigenze e le loro difficoltà, in modo da poterle trasferire ai tecnici». Marika Batzella, dell’assessorato dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale della Regione autonoma della Sardegna, avvalora: «Vogliamo creare un’interazione e rivolgerci direttamente alle persone interessate. Il nostro sarà un lavoro lungo, senza dubbio impegnativo, che necessiterà della collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. Ognuno farà la sua parte per dare concretezza a questa opportunità che la presidenza del Consiglio dei ministri ci sta dando. Si tratta di una tecnologia in continua evoluzione, dunque non abbiamo una soluzione in tasca. Tuttavia, ci impegneremo al massimo». Gianfranco Cappai, Ente nazionale sordi, puntualizza: «Tra le maggiori difficoltà che affrontiamo quotidianamente vi è la scrittura dell’italiano, senza dubbio. Sicuramente grazie a questo progetto potremmo individuare delle soluzioni. Anche perché non sempre le persone udenti ci comprendono, quindi abbiamo bisogno di un interprete per abbattere le barriere. Riponiamo davvero molte aspettative su questa novità».
Prossimi passi e ambizioni
Il progetto “Innovare, informare, partecipare” rompe gli indugi, prende forma con le sue innumerevoli potenzialità. Piero Pili guarda lontano, va oltre l’Isola: «Continueremo a coinvolgere la comunità dei sordi e successivamente pure la politica, per fare in modo che questo strumento possa dare un servizio pure agli utenti della Penisola. Non vediamo l’ora di mettere a disposizione i nostri dieci anni di ricerca, tutte le competenze sviluppate in Sardegna». Intanto, gli studi proseguono. Il prossimo obiettivo è la velocizzazione e lo snellimento del processo di conversione segno-testo, così da accelerare lo scambio di informazioni tra persona sorda e udente. A seguire, si penserà alla massima accuratezza del “riconoscimento” dei segni impartiti alla piattaforma.
Trasporto merci, nuovo incontro a Roma
Lo staff dell’Assessorato dei Trasporti della Regione Sardegna e i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si sono incontrati a Roma per discutere delle criticità del trasporto marittimo delle merci tra l’Isola e la Penisola, con un’attenzione particolare sulle difficoltà registrate nella scorsa stagione estiva.
"Abbiamo chiesto al Ministero di individuare fin da ora una soluzione concreta per evitare che l’estate 2025 riproponga le stesse difficoltà della scorsa stagione. C’è piena consapevolezza della necessità di un intervento immediato per garantire il trasporto merci senza discriminazioni e siamo fiduciosi che, lavorando insieme, si possa arrivare a una soluzione in tempi brevi", ha dichiarato l’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca.
Due i temi principali affrontati: la programmazione dei nuovi bandi per il servizio in scadenza nel 2026 e l’individuazione di una soluzione immediatamente applicabile.
Sul primo punto, il Ministero ha annunciato l’avvio a breve delle indagini di mercato propedeutiche alla pubblicazione dei nuovi bandi per la continuità territoriale delle merci. L’Assessorato ha ribadito la volontà della Regione di giocare un ruolo attivo nella definizione delle nuove tratte e delle caratteristiche del dimensionamento, affinché il servizio risponda in modo più efficace alle esigenze del mondo produttivo sardo. Un nuovo incontro è stato già fissato per aprile per verificare l'avanzamento della procedura.
Parallelamente, Regione e Ministero hanno assunto un impegno reciproco per individuare una soluzione immediata per il periodo estivo, al fine di garantire un collegamento stabile tra il nord Sardegna e la Toscana, in grado di assicurare il trasporto di tutte le tipologie di merci, comprese quelle che lo scorso anno hanno subito limitazioni, come gli animali vivi e i sottoprodotti di origine animale (Soa). Poiché le tempistiche ministeriali non consentono di concludere l’iter di gara entro l’estate, si lavorerà per predisporre una soluzione operativa in tempi brevi, coinvolgendo anche le compagnie di navigazione operanti in regime di libero mercato.
La Regione Sardegna continuerà a lavorare in sinergia con il Ministero per garantire il diritto alla mobilità delle merci e il supporto alle attività produttive dell’Isola, con l’obiettivo di superare in modo strutturale le criticità che ancora penalizzano il sistema dei trasporti marittimi.
Via libera al terzo mese di esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l’anno 2025
I lavori del Consiglio regionale sono stati aperti dal presidente Piero Comandini. Dopo le formalità di rito, l’Aula ha iniziato l’esame del primo punto all’ordine del giorno: il disegno di legge 79/A “Ulteriore proroga dell'autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2025”. Sull’ordine dei lavori ha chiesto di intervenire Franco Mula (Fratelli d’Italia) per ricordare che oggi dovrebbe essere presentato un ordine del giorno sui problemi legati al granchio blu.
Il presiedente Comandini ha, quindi, dato la parola al presidente della Terza commissione, Alessandro Solinas (M5S), per la relazione di maggioranza. “Il disegno di legge in esame, approvato dalla Giunta regionale il 18 febbraio 2025 con deliberazione n. 10/26, è stato prontamente trasmesso al Consiglio regionale e assegnato alla Terza Commissione, che lo ha esaminato e approvato nella seduta del 20 febbraio 2025. Il provvedimento, licenziato con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza e l'astensione dei gruppi di opposizione, dispone che l'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2025, autorizzato fino al 31 gennaio 2025 con legge regionale 17 dicembre 2024, n. 21 e prorogato con legge regionale 30 gennaio 2025, n. 1 al 28 febbraio 2025, sia ulteriormente prorogato, con le stesse modalità, fino al 31 marzo 2025. La Commissione, sentita l'illustrazione da parte dell’Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, ha condiviso, infatti, la necessità di autorizzare l'ulteriore proroga in considerazione dei tempi tecnici necessari per l'esame da parte del Consiglio regionale del Programma regionale di sviluppo 2024 - 2029 e dei documenti costituenti la manovra di bilancio 2025- 2027 approvati dalla Giunta regionale. Tanto premesso, al fine di assicurare continuità contabile nella gestione finanziaria della Regione, si rappresenta la necessità che il testo venga approvato da parte dell'Aula entro il termine del 28 febbraio 2025”. Solinas ha concluso ringraziando colleghi per il lavoro costruttivo fatto in Terza commissione, anche se con approcci differenti.
Come relatore di minoranza è intervento Fausto Piga (Fratelli d’Italia), che non ha risparmiato critiche alla maggioranza per aver rinviato ulteriormente l’esame della Finanziaria. Per Piga è evidente che c’è un problema politico, evidenziato dai continui ritardi su tutti i temi. “La realtà – ha detto - ha superato l’immaginazione” e ha aggiunto di essere indignato dalla condotta politica pressapochista e litigiosa della maggioranza che ha portato al terzo mese di esercizio provvisorio. Per il consigliere c’era tutto il tempo per approvare la manovra di bilancio “ma avete preferito fare altro”. Per Piga c’è il serio rischio che la Finanziaria sia approvata ad aprile (accaduto solo una volta). “Il prezzo dei vostri ritardi saranno pagati da sindaci, imprese, famiglie e cittadini”, ha detto dando la responsabilità alla presidente della Regione, Alessandra Todde, che ha imposto una precisa agenda politica, secondo Piga, commissariando di fatto il Consiglio regionale. “Il Consiglio non può essere ostaggio dei capricci della presidente Todde”, ha detto. La priorità, ha continuato, doveva essere approvare la Finanziaria e mettere in sicurezza i conti della Regione. Piga ha poi avvertito la maggioranza che non dovrà pretendere che la minoranza rinunci alle sue prerogative per velocizzare l’iter. L’opposizione si prenderà tutto il tempo necessario per esaminare e approvare la migliore Finanziaria possibile. Per il consigliere questa legislatura non è ancora iniziata, ha parlato di fallimento del Campo largo e si è detto dispiaciuto per il Pd che si è fidato del M5S. Piga ha anche letto le dichiarazioni rese in aula, nella scorsa legislatura, dall’assessora Desirè Manca, che diceva alla maggioranza “vergogna” per l’approvazione dell’esercizio provvisorio.
Il presidente Comandini, rispondendo al consigliere Piga, ha affermato: “Questa Presidenza e questo Consiglio regionale non sono commissariati da nessuno. Questa Presidenza è libera di decidere l'ordine del giorno dei lavori e gli argomenti da portare in discussione e lo ha sempre fatto in piena democrazia”. Il presidente ha concluso: “Non accetto la parola commissariamento”.
Giuseppe Talanas (Forza Italia) ha sottolineato che la responsabilità di questo ulteriore rinvio non è dell’assessore Meloni o del presidente della Terza commissione, Alessandro Solinas, ma dall’intera maggioranza. Per il consigliere la situazione è gravissima: non c’è un motivo valido per portare un terzo mese di esercizio provvisorio. Si portano invece, ha continuato, provvedimenti che richiederanno settimane di lavori, e ha detto: “Non accetteremo il restringimento dei tempi: perché il provvedimento della sanità si poteva portare in aula dopo la Finanziaria”. La minoranza utilizzerà tutto il tempo necessario per approvare la migliore Finanziaria possibile per la Sardegna. Talanas ha esortato la maggioranza a fare autocritica e a spiegare perché non si sta portando la Finanziaria in Aula.
Stefano Schirru (Misto) ha detto di comprendere l’imbarazzo dell’assessore Meloni a chiedere il terzo mese di esercizio provvisorio, ricordando che la Finanziaria è uno strumento fondamentale per affrontare le emergenze della Sardegna. Il consigliere ha ricordato la richiesta d’aiuto arrivata dall’Anci per approvare con urgenza la Manovra, mentre stasera in aula entrerà il DL 40 sulla sanità. Schirru ha, poi, affermato, che se la priorità era quella di commissariare le Asl, la maggioranza poteva farlo dopo l’approvazione del bilancio. Il consigliere ha esortato la maggioranza alla responsabilità, ricordando che le esigenze sono tante e che non si può amministrare senza una Finanziaria approvata. Tra l’altro, secondo Schirru, la “riformina” che arriverà stasera in Aula non potrà risolvere i problemi della sanità, perché si stanno tagliando interventi che prevedono maggiori oneri.
Franco Mula (Fratelli d’Italia) si è detto meravigliato di come si possa pensare di portare in aula il testo sulla sanità, che ha lo scopo di sostituire i direttori generali, e di rimandare l’esame della Finanziaria. Il consigliere, rivolgendosi alla Giunta, ha preannunciato che si batteranno per il riconoscimento del riequilibrio territoriale per le aree più povere del Nuorese, Oristanese e Sulcis. Mula ha poi aggiunto che non basterà un altro mese di esercizio provvisorio, perché la Finanziaria non verrà approvata prima di maggio, visti i tempi tecnici da rispettare. Mula ha chiesto che si inizi subito l’iter della Manovra, ascoltando le istanze della minoranza e dei territori.
Per Stefano Tunis (Sardegna al Centro 20Venti) “A furia di tirare a campare alla fine si tirano le cuoia”. Per il consigliere c’è un problema politico interno alla maggioranza e alla Giunta. “Questo esercizio provvisorio, ha detto, non sarà l’ultimo”. Per Tunis il problema politico è nella Giunta regionale, perché non sta funzionando e non sta arrivando il flusso politico. Il Consiglio sta lavorando sia in aula sia nelle commissioni. Per l’esponente della minoranza serve una soluzione, che non può essere quella di “galleggiare in una deriva che sta facendo male alla Sardegna”, ricordando che la gran parte del Pil dell’Isola si basa sulla spesa pubblica e, quindi, bloccare la spesa blocca l’economia della Sardegna. Per Tunis è arrivato il momento di restituire la parola agli elettori.
Umberto Ticca (capogruppo Riformatori sardi) ha espresso solidarietà all’assessore Meloni “che non ha responsabilità. Se fosse stato per lui, ha detto, a gennaio avremmo già avviato l’esame della Finanziaria”. Ticca ha ricordato che questo ritardo renderà difficile spendere le risorse nei tempi previsti. Anche per l’esponente della minoranza c’è un problema politico: l’attuale maggioranza e la Giunta hanno scelto di anteporre altri provvedimenti alla Finanziaria. “È stata fatta una scelta politica”, ha detto ricordando il grido d’allarme arrivato dai sindaci e dai territori. Il consigliere ha anche evidenziato che il disegno di legge 40 era stato approvato a settembre, “non è accettabile che venga anteposto alla Finanziaria” perché c’era la possibilità di fare tutto nei tempi giusti. Anche il capogruppo dei Riformatori ha avvisato la maggioranza di non pensare, dopo tutto il tempo perso, di velocizzare l’iter della Finanziaria appellandosi alla responsabilità dell’opposizione, perché il ruolo della minoranza è di approvare la migliore Finanziaria possibile. (ELN)
Ivan Piras (Fi) ha criticato il ritardo con il quale la maggioranza procede nell’approvazione della finanziaria («fisiologico il ritardo a dicembre ma oggi rappresenta un cronico disagio che dubitiamo possa cessare nei trenta giorni di proroga»). L’esponente della minoranza ha quindi ricordato le penalizzazioni che derivano al sistema Sardegna dall’esercizio provvisorio, soprattutto per le amministrazioni locali. «La maggioranza non ha un orizzonte strutturato – ha affermato Piras – e soffre di una nevrosi sulla sanità, proprio mentre alla Sardegna serve un cambio di passo repentino per programmare investimenti e risorse in favore della crescita e dello sviluppo».
«Che cosa sarebbe accaduto a parti invertite?», con questa domanda polemica, il consigliere di Forza Italia, Gianni Chessa, ha introdotto il suo intervento critico nei confronti della presidente della Regione, della Giunta e della maggioranza, con particolare riferimento al Movimento 5 Stelle («come cambiano le cose quando si va al governo»). L’esponente della minoranza ha posto l’accento sulla mancanza di programmazione e l’assenza di stanziamenti certi per dare risposte alle emergenze della Sardegna. Chessa ha esplicitato la richiesta dei gruppi di opposizione: «Portiamo in Aula la legge finanziaria e poi discutiamo della legge sulla sanità che senza risorse non potrà risolvere nessuno dei problemi che attanagliano i sardi». Quindi l’appello all’assessore della Sanità, Bartolazzi: «Faccia un passo indietro per farne due avanti e ritiri il Dl 40».
Il consigliere Rubiu (FdI) ha ribadito “solidarietà” all’assessore del Bilancio per la richiesta all’autorizzazione all’esercizio provvisorio ed ha puntato il dito sulla responsabilità della presidente della Regione: «L’assessore Meloni si ritrova da solo a gestire un tema spigoloso, come è l’assenza della legge finanziaria, mentre la Todde non è presente pur essendo la regista dell’operazione che crea ritardi e danni alla Sardegna». A giudizio del consigliere della minoranza la proroga all’esercizio provvisorio della Regione “certifica un fallimento politico e istituzionale” e testimonia che “la maggioranza è sfilacciata e confusa”. Rubiu ha quindi definito il Dl 40 “un aborto di riforma e una legge di buoni propositi senza le risorse”.
La consigliera Cristina Usai (FdI) ha ribadito la priorità dell’approvazione della legge finanziaria rispetto all’esame della legge sulla sanità ed ha invitato la maggioranza a valutare “quanto sia grave il danno che si sta facendo con una altro mese di esercizio provvisorio”. «Serviva mettere in sicurezza il bilancio della regione – ha insitito l’esponente della minoranza - anche alla luce del clima di instabilità e incertezza in cui si opera».
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento della sua collega di gruppo e di partito, Francesca Masala (FdI): «Senza un bilancia tutto si complica e a pagare saranno i più deboli». «Rinviare l’approvazione della finanziaria – ha aggiunto l’esponente della minoranza - significa creare incertezze e mettere in difficoltà imprese, famiglie e enti locali».
La consigliera Alice Aroni (Misto-Udc) ha ricordato quanto le opposizione avevano a suo tempo denunciato sui ritardi nell’approvazione del bilancio («l’avevamo detto che ci sarebbe stato il terzo mese di esercizio provvisorio e oggi dimostrate di non essere stati capaci di fare due cose insieme»). A giudizio dell’onorevole Aroni, l’esercizio provvisorio certifica “il dilettantismo della giunta” ed è “il simbolo di una Regione che naviga a vista”. L’esponente della minoranza ha quindi invitato l’assessore della Programmazione “a portare in Aula la legge finanziaria” ed ha affermato: «La Giunta non ha visione politica e si dimostra capace solo di lottizzare e occupare scranni».
Rivolgendosi alla presidente Todde ha dichiarato: «La presidente ritiene che a lei non si applicano le norme e le leggi e vede complotti e macchinazioni ovunque mentre dovrebbe dirci, dopo aver accusato le Asl dei ritardi nell’approvazione dei loro bilanci, se oggi che è in ritardo nell’approvazione del bilancio della Regione deciderà di commissariarsi o di dichiararsi decaduta».
«La notizia non è terzo mese di esercizio provvisorio, anche perché ci sarà pure il quarto, ma il fatto che un provvedimento tecnico sia diventato un problema politico». Con queste parole, il capogruppo di FdI, Paolo Truzzu ha posto al centro, per criticarla, la scelta politica della maggioranza (dare precedenza alla riforma sanitaria rispetto alla finanziaria) per evidenziarne i danni e le penalizzazioni per l’intero sistema Sardegna. «Lo avete fatto – ha affermato l’esponente della minoranza – perché la maggioranza è avviluppata in una matassa politica e la presidente della Regione per motivi propagandistici ha annunciato il varo di una riforma sanitaria che non risolverà i problemi dei sardi». «Discutiamo di ciò che è utile alla Sardegna – ha insistito Truzzu – e cioè del bilancio, perché tutto il resto non ci porterà a niente».
Il capogruppo di Sardegna 20Venti, Antonello Peru, ha lamentato l’assenza di spiegazioni da parte della maggioranza («è ostaggio di qualcuno?») e ha ribadito l’importanza della finanziaria come strumento programmatorio: «L’esercizio provvisorio è uno strumento emergenziale ma oggi non c’è un’emergenza perché assistiamo ad un capriccio e a un braccio di ferro che anche i consiglieri della maggioranza subiscono». Quindi l’appello alla maggioranza: «Spogliamoci delle logiche di schieramento e concentriamoci su una scelta coraggiosa, lavorando insieme su cinque punti strategici, aree interne, eccellenze agricole, energia, turismo e misure per colmare il divario tra le diverse aree dell’isola». (A.M.)
Dopo l’on. Peru ha preso la parola l’on. Giuseppe Meloni, assessore al Bilancio e vicepresidente della Regione: “Abbiamo intrapreso una strada, quella di evitare una finanziaria tecnica perché pensiamo che non faccia l’interesse dei sardi. Le esperienze negative, l’avanzo di bilancio che produceva nuovi avanzi nella precedente legislatura, ci hanno determinato in questo senso”.
Per l’oratore “quando viene la compensazione che era stata assicurata dal governo Draghi sulle minori entrate, stiamo parlando di 150 milioni di euro in meno nel bilancio. E questo è soltanto un caso che ci ha portato, con altri casi e circostanze, a fare altre scelte sul bilancio e potrete vederle nelle prossime settimane. Per questo faccio appello alla minoranza pur prendendoci la responsabilità dei ritardi: se l’opposizione tiene tanto alle risorse del sistema degli enti locali sono convinto che rinuncerà all’ostruzionismo e in 37 giorni riusciremo a migliorare il testo e ad approvare la manovra”.
Il presidente Comandini ha messo in votazione il passaggio agli articoli e poi l’articolo 1 del dl 79/A. Su questo l’on. Tunis (Sardegna 20/20) ha detto: “In questi casi ci si aspetta che l’assessore pianga ma gli do atto che lo ha fatto con grande dignità. Una cosa è la solidarietà ma un’altra e la complicità: Noi non saremo complici”.
Per dichiarazione di voto anche Piga (FdI) ha aggiunto: “L’assessore Meloni è l’assessore che ogni presidente sogna perché fa lavoro di squadra e si prende anche responsabilità non sue”. Contrario anche l’on. Franco Mula (FdI), che ha annunciato “con dispiacere verso l’assessore Meloni, che stimo, il voto contrario”.
Anche Paolo Truzzu (FdI) ha dichiarato il voto contrario: “Vi state piegando a un capriccio da irresponsabile della presidente, la finanziaria non entra in aula perché la presidente vuole che si affronti ora il dl 40. E’ la prima volta che si va in esercizio provvisorio per motivi politici e non tecnici”. Per l’on. Aroni “non sono chiare le parole dell’assessore Meloni. Che c’entra la minoranza davanti alle vostre scelte? Invece i Riformatori hanno con Ticca riaffermato il concetto della responsabilità: “E’ vostra la responsabilità, voi avete scelto di anteporre altre misure rispetto alla finanziaria.
Dello stesso tenore l’intervento dell’on. Schirru (Alleanza Sardegna) mentre per il capogruppo del Pd, l’on. Deriu, “visti gli elogi in corso, tengo a sottolineare che non solo il Pd adora l’assessore Meloni ma si sta attrezzando per venerarlo. Quanto ai tempi della manovra, si sappia che avete dieci giorni della manovra che ci potrete donare, al fine di accorciare i tempi di approvazione”.
Per Foza Italia l’on.. Cocciu “il bravo assessore Meloni non può spalmare le responsabilità su di noi perché ha una grande struttura al lavoro. La sfortuna dell’assessore Meloni è la presidente Todde, cioè l’assenza di un vero comandante. A voi la riforma sanitaria serve soltanto a sbattere fuori direttori generali e metterci qualcun altro. Voi non potete dare lezioni di pulizia politica a nessuno, cari colleghi di Cinque stelle”.
Da Sardegna 20/20 l’on. Urpi ha annunciato il voto contrario: “Non ci sono motivazioni tecniche per ricorrere ancora all’esercizio provvisorio”. Anche Peru (FdI) ha detto alla maggioranza: “Se si arriva a maggio non è nostra responsabilità e sarete voi a dirlo ai cittadini sardi, alle imprese e ai sindaci, che aspettano il fondo unico”.
Per l’onorevole Fasolino (Riformatori) “al di là della mia stima verso l’assessore Meloni è grave la scelta politica fatta, portare una riforma sanitaria che è una riformina, nulla che cambi lo scenario, prima della Finanziaria”.
Da Forza Italia l’on. Gianni Chessa ha detto: “Mettiamoci d’accordo sui temi importanti come la sanità e portiamoli avanti tutti assieme. Non rispetto però l’arroganza della presidente Todde”.
Dal partito della presidente si è levata la difesa dell’onorevole Solinas contro il collega Chessa: “Toni cafoni e sessisti i suoi, chieda scusa alla presidente”.
L’articolo 1 è stato approvato e poi l’articolo 2. A seguire approvato in votazione finale anche il Dl 70/A.
Il presidente Comandini ha messo in discussione la proposta di legge 78/ A (Deriu e più) sulla delega ai consorzi di bonifica per la manutenzione dei compendi ittici della Sardegna. Il dispositivo modifica la legge 6 del 2008. La proposta è stata illustrata dall’onorevole Antonio Solinas, presidente della commissione Attività produttive. “Molte risorse stanziate non sono mai state spese in questi anni e non è una novità che il Consiglio chieda ai consorzi di occuparsi di beni propri, che hanno bisogno di opere di manutenzione come gli stagni della Sardegna. I lavori non saranno a spese degli agricoltori, lo chiariamo a tutti sin d’ora ma dalla Regione”. Solinas ha presentato un emendamento sull’assegnazione delle risorse ai Consorzi.
Per FdI l’on. Rubiu “si tratta di una modifica radicale e temiamo che si snaturi il senso di servizio alle aziende agricole che ha caratterizzato i consorzi di bonifica. E lo state facendo soltanto per affrontare i problemi dell’Oristanese visto che queste funzioni non interessano altri territori sardi”.
A seguire per Forza Italia l’on. Emanuele Cera ha detto: “Questa legge va totalmente riformata, a questo punto dobbiamo assegnare competenze importanti ai consorzi. Perché sono operativi, hanno mezzi e sono sollecitati dai Comuni”. (C.C.)
A favore della proposta di legge si è espressa Maria Laura Orrù (Avs) che ha però sollecitato interventi immediati per evitare morie di pesci nelle lagune: «Va benissimo la proposta di legge se aiuta in questa fase ma apriamo un ragionamento sulle procedure di emergenza. Occorre evitare il rischio ambientale e sociale».
Sulla stessa linea anche Alessandro Solinas (M5S): «E’ questa un’occasione per avviare un nuovo modello di gestione dei compendi ittici. Non dobbiamo farci spaventare dal cambiamento. Vista la situazione delle lagune che in gran parte si trovano nella Provincia di Oristano, ritengo che questa sia una buona soluzione. Un segnale della volontà della Giunta per porre rimedio a un problema atavico. La Regione non può avere un ruolo secondario visto anche le risorse che trasferisce ogni anno ai Consorzi di Bonifica».
Voto a favore ha annunciato anche il capogruppo di FdI Paolo Truzzu: «Voteremo a favore di questa proposta di legge. La Commissione ha accolto i nostri suggerimenti, occorre però tenere presente che i Consorzi di Bonifica sono soggetti privatistici che sviluppano interessi pubblici. E’ sempre meglio ricordarlo per evitare confusioni. Si possono dare altri compiti ai Consorzi ma sempre tenendo conto di questa distinzione. La Regione non può dire a un Consorzio di privati cosa deve fare con le risorse proprie. E’ un rischio che la Regione non deve mai correre».
Per l’assessore all’agricoltura Gianfranco Satta il Consiglio dimostra grande responsabilità mandando avanti il provvedimento: «E’ una norma di grande portata. La Regione ha destinato negli ultimi anni 14 milioni di euro ai compendi lagunari, due dei quali nell’ultima variazione di bilancio – ha detto Satta – auspico un voto unanime visto anche il grande senso di responsabilità manifestato dalle opposizioni». Satta ha poi concordato con il consigliere Truzzu sulla natura privatistica dei Consorzi di Bonifica: «E’ però vero che la Regione trasferisce ai Consorzi per le spese di funzionamento 32 milioni di euro all’anno – ha detto l’assessore – di questo non si può non tenere conto».
Il presidente Comandini ha quindi messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato.
Via libera anche all’articolo 1 “Delega ai consorzi di bonifica per la manutenzione dei compendi ittici della Sardegna” e all’emendamento orale presentato dal presidente dalla Quinta Commissione Antonio Solinas che modifica le parole “previo trasferimento” in “previa assegnazione”, all’articolo 2 “Norma Finanziaria” e 3 “Entrata in vigore”. L’Aula ha poi approvato all’unanimità il testo finale della legge con 47 voti a favore su 47 votanti. Il presidente Comandini ha quindi dichiarato chiusa la seduta.
La presidente Todde: “Un anno di impegno per il cambiamento. Un anno di lotta contro chi vuole conservare”
Un anno fa, il 25 febbraio 2024, avete scelto il cambiamento. Avete scelto il #momentodelnoi, la volontà di guardare avanti, di unirci per costruire qualcosa di migliore. Mettere da parte gli interessi personali e lavorare davvero per il bene comune. Assumersi responsabilità, prendere decisioni coraggiose, dare risposte concrete.
Oggi, un anno dopo, siamo qui con la stessa determinazione, perché il cambiamento si costruisce, non si improvvisa.
In questi mesi abbiamo lavorato senza sosta per riportare al centro le vere priorità dei cittadini, affrontando sfide difficili e difendendo i diritti della nostra terra.
Abbiamo difeso l’autonomia speciale della Sardegna, opponendoci a una legge - l’Autonomia differenziata - che avrebbe sottratto risorse per darle alle regioni più ricche. Abbiamo aperto una vertenza con lo Stato per recuperare 1,7 miliardi di euro, ingiustamente sottratti ai sardi tra il 2010 e il 2024.
Nel frattempo, sono stati sbloccati investimenti fondamentali: 3,7 miliardi di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione per infrastrutture moderne, edilizia scolastica e popolare, strade più sicure e una gestione idrica più efficiente. Dopo oltre dieci anni di immobilismo, è finalmente arrivato il via libera per le bonifiche de La Maddalena, con l’avvio dei cantieri.
Rafforzare l’economia e sostenere il lavoro è stata una delle nostre priorità: 80 milioni di euro per nuove assunzioni e stabilizzazioni, 81 milioni per le imprese, 25 milioni per gli artigiani e altrettanti per il commercio. Ma crescita significa anche giustizia sociale: 48 milioni destinati al REIS e altri 54 per sostenere chi è più in difficoltà.
Abbiamo detto basta alla speculazione energetica, imponendo regole chiare con la legge sulle aree idonee e stanziando 700 milioni di euro per un modello energetico indipendente, basato sulle rinnovabili. Dopo anni di attesa, è stato avviato il percorso per un nuovo Piano energetico regionale, affrontando il nodo del metano e della creazione di una società energetica pubblica.
Sui trasporti, abbiamo ottenuto nuovi voli strutturali su Cagliari, Olbia ed Alghero ed incrementato gli aiuti sociali per migliorare la mobilità aerea. Abbiamo pubblicato il nuovo bando per i collegamenti con le isole minori e riaperto il tavolo al ministero per la continuità delle merci.
Guardando al futuro, abbiamo stanziato 350 milioni per sostenere la candidatura dell’Einstein Telescope, una straordinaria opportunità di sviluppo scientifico e tecnologico per la Sardegna.
Abbiamo rilanciato la programmazione territoriale con 140 milioni per infrastrutture e servizi a favore delle comunità locali e abbiamo incrementato di 80 milioni il fondo unico dei comuni.
La sanità è una priorità. In un anno, 170 delibere hanno posto le basi per la ripartenza. Stiamo lavorando per ridurre le liste d’attesa, migliorare il CUP e la distribuzione dei farmaci. Sono stati aumentati i fondi per le borse di studio dei medici di base e prorogata la possibilità per i pensionati di lavorare nei territori più isolati, per garantire assistenza a chi ne ha più bisogno. In queste ore, inizieremo in Consiglio Regionale la discussione sulla riorganizzazione sanitaria, un altro tassello importante.
L’emergenza idrica ci ha messo alla prova, ma abbiamo dato risorse e soluzioni ai territori, rivoluzionando la gestione di Abbanoa per renderla più vicina ai cittadini e difendere il principio dell’acqua pubblica.
Lo stesso impegno è stato messo sulle infrastrutture: cantieri fermi da anni sono stati sbloccati, dalla Sassari-Alghero alla SS 131, fino alla SS 125 San Priamo-Tertenia. Dopo anni di attese, il lotto quattro della Sassari-Olbia è stato completato in soli sette mesi e la SP Monte Pino è finalmente ripartita.
Inoltre, abbiamo investito sull’edilizia popolare pubblicando una procedura di evidenza pubblica per 120 milioni e investito 35 milioni sulla rigenerazione urbana dei nostri comuni.
La scuola è il futuro della Sardegna e per questo ci siamo opposti ai tagli del dimensionamento scolastico, dimostrando che esistono alternative. Per la prima volta, sono stati finanziati tutti gli idonei alle borse di studio universitarie e 54 milioni di euro sono stati investiti in impianti e strutture sportive, perché il diritto allo studio e allo sport deve essere garantito a tutti.
Consiglio regionale, ecco lo spot a tutela dei minori realizzato con l'intelligenza artificiale
Parte oggi sulle televisioni sarde la campagna di promozione del diritto del digitale sicuro e consapevole a tutela dei minori .
Lo spot, realizzato con l’intelligenza artificiale, è stato presentato oggi alla stampa dal Presidente Piero Comandini e dalla Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Carla Puligheddu.
Il Presidente Comandini ha ringraziato la Garante per il grande lavoro che sta portando avanti per la tutela dei minori e ha sottolineato l’importanza della creazione di uno spot sul digitale consapevole. “ I più piccoli ma anche gli adolescenti – ha detto il presidente Comandini – non devono essere mai lasciati soli soprattutto quando utilizzano queste tecnologie. La rete, se usata bene, con consapevolezza e sotto la sorveglianza della famiglia, è un’opportunità enorme”.
Lo slogan dello spot “Clicca sul tuo futuro. Il digitale è un diritto, la sicurezza un dovere” – ha detto la Garante Puligheddu – ha una doppia valenza: far capire che il digitale è un diritto da tutelare, ma in sicurezza, soprattutto per i più piccoli attraverso l’utilizzo consapevole. Alle famiglie il compito di vigilare”.
La novità nella realizzazione dello spot è l’uso dell’intelligenza artificiale. “Quando abbiamo pensato a come realizzare la campagna mediatica con l’Ufficio Stampa del Consiglio regionale – ha detto la Garante - ci siamo posti il problema di quale immagini inserire nello spot. Abbiamo creato, grazie proprio all’AI delle famiglie digitali che hanno sostituito le immagini vere”.
“Questo post realizzato a costo zero – ha concluso il Presidente Comandini – è un’altra iniziativa che permette all’Assemblea di essere sempre più vicina alla gente e al passo con i tempi”.
Lo spot è in programmazione da oggi nelle televisioni regionali della Sardegna ai sensi della Legge regionale 22/98.
Tratta Alghero - Belgrado, frequenza e periodo dei voli
Il nuovo volo Belgrado-Alghero avrà una frequenza bisettimanale, il martedì e venerdì e sarà disponibile dal 10 giugno sino a fine ottobre. Se dovesse svilupparsi potrà diventare annuale.
Lo hanno annunciato a margine della 46a Fiera del turismo di Belgrado l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, e l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu.
“L'apertura di un nuovo collegamento aereo è sempre un'ottima notizia, soprattutto se, come nel caso della Alghero-Belgrado che sarà inaugurata da Air Serbia, ha il merito di aprire mercati inesplorati e aggiungere nuovi flussi di passeggeri”, sottolinea l’assessora Barbara Manca.
Sbloccati i pagamenti Pac per le aziende agro-zootecniche, assessore Satta: "Primi frutti del tavolo operativo"
Si sbloccano ufficialmente oggi, con il decreto in pubblicazione, i pagamenti della Pac destinati alle imprese agro-zootecniche della Sardegna che nei mesi scorsi presentavano criticità rispetto all’eleggibilità delle superfici. Come annunciato nelle scorse settimane, entro la seconda decade del mese di febbraio sono stati disposti da ARGEA 3 elenchi di pagamento per oltre 45 milioni di euro che verranno accreditati alle aziende beneficiarie nei primi giorni della prossima settimana. Sono i primi frutti dell’attività svolta dal tavolo operativo costituito tra l’Assessorato regionale dell’Agricoltura, Agea e Argea per risolvere le problematiche ingeneratesi a seguito dell’adozione della nuova Carta nazionale dell’uso dei suoli.
“Il lavoro dei tavoli tecnici è ancora in corso – riferisce l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta – già nei prossimi giorni ci attendiamo lo sblocco di un’ulteriore rilevante quantità di particelle per le quali abbiamo trasmesso tutti i dati ad Agea e che risultano ancora non eleggibili per l’aggiornamento in corso sul Sistema informativo nazionale relativamente alle pratiche locali tradizionali”.
Degli oltre 45 milioni di euro erogati da Argea in questi giorni, circa 30, che si sommano ai 91 milioni di euro già erogati nell’ultimo bimestre del 2024, sono destinati al pagamento di 7.195 domande relative al primo pilastro della Pac (Premio unico). Gli altri 15 milioni di euro finanziano 12.028 domande presentate da aziende regionali che aderiscono allo sviluppo rurale e si riferiscono, in particolare, al pagamento delle indennità compensative, del sostegno al mantenimento dei metodi dell’agricoltura biologica, di investimenti aziendali, del primo insediamento dei giovani in agricoltura e per il sostegno ai Gruppi di azione locale (GAL).
È in corso, inoltre, l’elaborazione di un ulteriore decreto di pagamento su varie misure di sviluppo rurale che verrà approvato entro la prossima settimana. Saranno effettuati ulteriori interventi per adeguare l’efficienza dei pagamenti della Pac. In particolare, oltre 4 milioni di euro di pagamenti diretti sono bloccati per l’assenza delle informative antimafia, obbligatorie per il pagamento di domande con importi superiori ai 25.000 euro. “Nei prossimi giorni – conclude l’assessore Satta – con il supporto delle organizzazioni professionali agricole e dei Caa, lavoreremo per risolvere anche questa problematica e consentire il pagamento delle domande con istruttoria già definita che presentano questa anomalia. L’importante lavoro svolto in questi primi mesi dell’anno ci consentirà di non incorrere negli stessi problemi operativi per le domande che verranno presentate per l’annualità 2025”.
Pubblicato il bando per le manifestazioni sportive
Nello Sportello unico dei servizi della Regione (Sus) è stato pubblicato il bando per i contributi destinati all’organizzazione di manifestazioni sportive nazionali ed internazionali in Sardegna. Da domani, 20 febbraio, fino al 20 marzo sarà possibile presentare le domande.
“Abbiamo pubblicato il bando con quasi sei mesi di anticipo rispetto allo scorso anno – sottolinea l’assessora dello Sport, Ilaria Portas – per il 2024 la pubblicazione è stata infatti prevista per il primo di luglio. Anticipare la pubblicazione ai primi mesi dell’anno consente una diversa e migliore gestione delle risorse e una migliore pianificazione delle attività e delle competizioni alle quali si vuole partecipare. Sosteniamo in tutti i modi possibili lo sport e gli sportivi isolani. Abbiamo lavorato per dare reale supporto a federazioni sportive ed enti di promozione sportiva riconosciute dal C.O.N.I. e dal C.I.P. che operano in Sardegna, associazioni o società sportive di carattere dilettantistico affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti di promozione sportiva e regolarmente iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche”.
Le manifestazioni sportive che rientrano nel bando includono gli incontri per assegnazione o prove di qualificazione per il titolo mondiale, europeo o italiano (assoluti o giovanili), fasi finali della Coppa Italia o di altre coppe europee. Sono compresi inoltre incontri tra nazionali italiane e straniere per competizioni internazionali o per partite ufficiali o tornei a squadre con la partecipazione di società sportive della massima serie italiana o della massima serie di altri campionati stranieri, nel numero minimo di quattro squadre. Contributi ammessi anche per le manifestazioni con partecipazione alla competizione di un numero non inferiore a due atleti medagliati all’ultima edizione delle olimpiadi/paralimpiadi o dei campionati del mondo assoluti o dei campionati continentali (europei, asiatici). Tornei giovanili a squadre con la partecipazione di società o di atleti della massima serie italiana o di altri campionati europei (sempre della massima categoria), o fasi finali di tornei studenteschi a livello nazionale, con la partecipazione di almeno il 50% degli istituti scolastici localizzati in Sardegna.
Sono contemplate dal bando le finali per l’assegnazione del titolo di “campione nazionale” degli enti di promozione sportiva e manifestazioni che prevedono la partecipazione di rappresentative regionali delle federazioni sportive. Manifestazioni sportive di comprovata importanza e di assoluta straordinarietà, di grande rilievo e di impatto mediatico da realizzare autonomamente o in stretto raccordo con altri soggetti operanti nel settore (attraverso specifici accordi o protocolli d’intesa), concorrendo in tal modo alla promozione del patrimonio culturale e paesaggistico e allo sviluppo economico del territorio isolano. Per quanto concerne gli eventi motoristici (automobilismo, motociclismo ecc.), possono accedere ai contributi esclusivamente i soggetti regolarmente autorizzati dal competente organo federale all’organizzazione della manifestazione oggetto della richiesta.
Turismo, grande vetrina a Belgrado per la Sardegna. Cuccureddu e Manca annunciano la nuova linea Alghero - Belgrado
La Sardegna grande protagonista a Belgrado. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Aleksandar Vucic e del Ministro del Turismo e della Gioventù, Husein Memic, si è aperta la 46a Fiera del turismo di Belgrado, dove sono state presentate le principali attrazioni turistiche del nostro Paese, con un focus particolare dedicato alla Sardegna, che è stata l’unica regione italiana invitata: "Destinazione Italia: dalla Sardegna al turismo delle radici, i luoghi da scoprire.” Dopo l’intervento dell’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, ha voluto sottolineare la grande importanza e le grandi opportunità per l’Isola di aprire nuovi mercati.
“Per la prima volta - ha detto Cuccureddu - la Sardegna partecipa alla fiera del turismo di Belgrado e lo facciamo da protagonisti, in collaborazione con l’Enit e con l’ambasciata italiana in Serbia. L’Italia e la Sardegna sono infatti gli ospiti d’onore della manifestazione. Il Presidente Vucic ha voluto visitare il nostro stand e nel discorso ufficiale di inaugurazione ha citato più volte la nostra Isola e questo ha suscitato un forte interesse della stampa specializzata e degli operatori.”
“La Serbia”, ha sottolineato ancora Cuccureddu, “è un Paese in grande crescita economica e l’apertura del nuovo collegamento diretto fra Belgrado ed Alghero, operato dalla compagnia di bandiera Air Serbia (con la quale realizzeremo iniziative di marketing a sostegno della destinazione) rappresenta una grande opportunità per la Sardegna di conquistare un nuovo mercato europeo nel quale non eravamo presenti”.
"L'apertura di un nuovo collegamento aereo è sempre un'ottima notizia, soprattutto se, come nel caso della Alghero-Belgrado che sarà inaugurata da Air Serbia, ha il merito di aprire mercati inesplorati e aggiungere nuovi flussi di passeggeri”, ha dichiarato l’assessora Barbara Manca, che poi prosegue: “Il collegamento è di indubbio interesse turistico perché crea una connessione diretta con una zona nuova dell'Est Europa, il cui interesse per la Sardegna è sempre più in crescita negli ultimi anni, ma è anche un'opportunità nuova di trasporto per tutti i sardi che hanno legami o coltivano interessi economici nei Paesi balcanici. Per fare in modo che questa e altre iniziative non costituiscano casi sporadici e isolati, sarà pubblicato nelle prossime settimane il bando "Nuove Rotte", che abbiamo predisposto insieme all'Assessorato del Turismo per implementare i collegamenti con il resto del mondo e stimolare le compagnie aeree a investire nei nostri aeroporti e nei nostri territori. Si tratta di una sfida ambiziosa, ma questo è forse il momento migliore per raccoglierla".
A conclusione della conferenza stampa di presentazione dei nostri prodotti turistici, si è esibito il Tenore di Orosei, che ha suscitato l’interesse e l’apprezzamento in tutti i partecipanti.

