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Signature Travel Network ha confermato che Ignacio Maza, uno dei massimi esperti del turismo luxury negli Stati Uniti, figura di riferimento per advisor, owner e leader del settore e che da oltre vent’anni guida le analisi strategiche di Signature Travel Network, influenzando in modo significativo le scelte di viaggio del mercato premium nordamericano, includerà la Sardegna nella prestigiosa selezione “Where to Go Destinations 2027”.

La lista “Where to Go” rappresenta uno dei riconoscimenti più attesi e rispettati nel mondo del turismo di alta gamma: un endorsement che nasce da un’attenta analisi dei trend globali, da un’approfondita attività di ricerca e da una valutazione strategica delle destinazioni più rilevanti per il mercato statunitense.

Questo risultato è anche frutto del lavoro di collaborazione tra l’Assessorato del turismo della Regione Sardegna, ENIT e Signature, e la selezione della Sardegna nella lista “Where to Go 2027” rappresenta un’opportunità di visibilità eccezionale per l’Italia nel mercato USA, rafforzando ulteriormente il posizionamento del Paese nel segmento luxury.

La presentazione ufficiale della Sardegna come “Where to Go Destination 2027” avverrà in due momenti chiave:

Owners’ Meeting (settembre 2026) – rivelazione in anteprima davanti a 550 owner e leader del settore.

Annual Conference (novembre 2026) – sessione plenaria con oltre 3.000 professionisti del travel, durante la quale Ignacio Maza presenterà personalmente le destinazioni selezionate.

A seguire, la destinazione Sardegna sarà protagonista di:

una feature dedicata nella pubblicazione digitale di novembre Ultimate Experience raggiunge 650.000 viaggiatori affluent. Un ampio servizio nel numero di gennaio 2027 di Ultimate Experiences cartaceo, la rivista luxury di Signature (250.000 lettori).

Ulteriori contenuti editoriali, copertura stampa e amplificazione attraverso i canali del network(tra cui anche un reel promozionale), e una significativa copertura mediatica (es. Travel Pulse, Insider Report, e altri).

“Dopo il riconoscimento della Sardegna come “Best Destination” di Lonely Planet, per il 2026 - afferma l’assessore regionale del turismo Franco Cuccureddu- arriva un altro prestigiosissimo riconoscimento, con conseguente promozione globale, per la nostra Isola nei segmenti più competitivi e di maggior qualità, il “White to go” relativo al turismo premium e luxury”.

“Voglio ringraziare Signature Travel network, lgnacio Maza, l’A.D. di ENIT Ivana Jelinich -conclude Franco Cuccureddu- per aver aver contribuito alla importante azione di promozione nel mercato Nord Americano, intrapresa da due anni, che sta dando risultati davvero clamorosi e per aver annunciato l’assegnazione di questo riconoscimento, proprio nei giorni nei quali si tiene a Nassau ILTM, la borsa del turismo del lusso del Nord America, al quale la Regione Sardegna partecipa per la prima volta, con spazi, allestiti in collaborazione con ENIT, nei quali sono ospitati i propri operatori turistici”.

 

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Navette serali e notturne tra Cagliari e le principali località turistiche del Sud Sardegna, incentivi per le imprese che investono in eventi e destagionalizzazione e un confronto con i Comuni per alleggerire i costi delle attività, a partire dalla TARI.

Sono le proposte di Confcommercio Sud Sardegna, FIPE e SILB per trasformare la crescita delle presenze turistiche in maggiori ricadute economiche per ristorazione, pubblici esercizi, locali, eventi e occupazione.

Il primo intervento riguarda la mobilità. FIPE e SILB chiedono collegamenti serali e notturni tra Cagliari, Villasimius, Pula, Costa Rei e le principali destinazioni costiere, per consentire ai turisti di muoversi in sicurezza e vivere maggiormente l’offerta del territorio anche dopo la giornata al mare.

«Il turista deve poter vivere il Sud Sardegna durante tutta la giornata – afferma Emanuele Frongia, presidente FIPE Confcommercio Sud Sardegna –. Una mobilità serale efficiente significa più sicurezza, maggiori opportunità per i visitatori e nuove occasioni di lavoro per le imprese. Dobbiamo costruire una filiera capace di accompagnare il turista durante tutta la vacanza».

A confermare le potenzialità del comparto sono anche i dati Mastercard elaborati dall’Osservatorio del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna: tra gennaio e agosto 2026 la spesa turistica nell’Isola è cresciuta del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre ad agosto l’incremento è stato del 7%.

Il secondo punto è la destagionalizzazione, con incentivi per le attività che organizzano eventi, musica e spettacoli capaci di attrarre pubblico anche fuori dai mesi centrali dell’estate. SILB chiede inoltre che venga riconosciuto e misurato il peso economico della nightlife. Nel mese di agosto la categoria Mastercard “Intrattenimento” ha rappresentato il 3,46% della spesa rilevata, registrando una crescita del 3% rispetto ad agosto 2025 e del 15% rispetto a luglio. Il dato, tuttavia, non consente di isolare la spesa specificamente riconducibile ai locali da ballo e svago, per i quali non è prevista una voce autonoma.

Un’indicazione arriva anche dai consumi legati ai pubblici esercizi: tra gennaio e agosto i ristoranti rappresentano il 22,7% della spesa, mentre la categoria “Bar, negozi di vino e liquori” pesa per il 5,6% e registra una crescita del 20,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Infine, FIPE e SILB chiedono un confronto con i Comuni sulla TARI e sulla fiscalità locale, considerando che le imprese dell’intrattenimento sostengono costi elevati per grandi superfici, personale, energia e sicurezza pur lavorando spesso solo alcuni giorni alla settimana o in determinati periodi dell’anno.

«Se vogliamo allungare davvero la stagione dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di investire – sottolinea Andrea Massa, presidente SILB Confcommercio Sud Sardegna –. Servono incentivi per chi crea eventi e occupazione, collegamenti serali tra Cagliari e le località costiere e un confronto sui costi, compresa la TARI. L’intrattenimento deve essere riconosciuto come una componente dell’economia turistica e abbiamo bisogno anche di dati specifici che consentano di misurare il peso dei locali da ballo e svago».

L’obiettivo di Confcommercio è quindi passare dai numeri alle soluzioni: più mobilità, sostegno alla destagionalizzazione e condizioni economiche più sostenibili per le imprese, affinché l’aumento dei flussi turistici produca maggiore spesa, occupazione e valore per tutto il Sud Sardegna.

 

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Dopo i dati da record del turismo in Sardegna 2025, sia per numero di presenze che per spesa nella nostra Isola, nei primi 8 mesi del 2026 si registrano ulteriori incrementi sia sul fronte della spesa che degli arrivi nei tre aeroporti sardi. I dati Mastercard, elaborati sulla base delle transazioni effettuate su POS fisici presenti in Sardegna, hanno fatto registrare un incremento del 9,5% della spesa nel periodo compreso fra il primo gennaio ed il 31 agosto 2026, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Oltre all’incremento complessivo della spesa, gli altri tre elementi che emergono, con maggiore evidenza sono quelli della ristorazione (22,7%) e vendita alimentari (18,7%) che restano le prime categoria di spesa. La clientela estera genera oltre la metà (50,3%) della spesa e la Germania contribuisce con il 20,8% alla spesa degli stranieri in Sardegna.

“Presentiamo i dati sulla ricaduta, sugli impatti del turismo nell'economia della Sardegna. Sono i dati dei primi otto mesi, sono relativi alle transazioni effettuate su post fisici nel circuito Mastercard e sono dati estremamente significativi perché fanno registrare un più 9% con un incremento importante soprattutto nel settore della ristorazione, che da sola rappresenta un quinto della spesa complessiva dei turisti in Sardegna, ma fanno registrare dati estremamente significativi. Il primo è perché danno una percezione reale di quali siano gli impatti, a differenza delle sensazioni che parevano orientare verso un callo dei consumi quest'anno in Sardegna. Invece a fronte di un incremento di presenze, che poi registreremo alla fine dell'anno quale realmente sarà, c'è anche un incremento di spese, quindi un contributo importante sull'economia sarda. Ma è soprattutto significativo che per la prima volta quest'anno la spesa degli stranieri tra gennaio e agosto, quindi nei primi otto mesi dell'anno, ha superato il 50%, 50,03%” ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu.

Anche nel solo mese di agosto gli stranieri hanno speso oltre il 50%, il 50,09%, considerando che nella spesa turistica sono compresi anche i sardi che si sono spostati all'interno della Sardegna, quindi anche il turismo interno. Presentati anche i dati dei tre aeroporti che sono più o meno in linea con un incremento di passeggeri pari a circa il 9% con un incrementoestremamente significativo degli stranieri soprattutto nell'aeroporto di Alghero che fa registrare oltre il 50% in più di passeggeri stranieri Ma sono tutti estremamente positivi e il saldo rispetto al precedente periodo, quindi al gennaio-agosto del 2025, è di oltre 700 mila passeggeri in più. Quindi questo ci fa pensare che dopo l'anno record per il turismo in Sardegna anche il 2026 sarà un anno estremamente positivo.

Se i primi 4 mesi dell’anno hanno fatto registrare una spesa turistica sostanzialmente in linea, con quella (record) del 2025, da maggio ad agosto l’incremento è diventato assai marcato.

Sulla spesa complessiva, gli stranieri incidono per il 50,3% (50,9% nel mese di agosto), i sardi per i 28,5% (22,7% ad agosto) ed il resto degli italiani per il 21,3% (26,4% ad agosto).

La spesa turistica, su POS fisici, per il 22,7% si concentra sulla ristorazione, seguita da supermercati e spesa alimentare (18,7%), hotel (13,1%). Gli incrementi di spesa maggiori, rispetto ai primi 8 mesi dello scorso anno riguardano i locali pubblici (+20,6%) e carburanti (+16,4%).

I tedeschi contribuiscono maggiormente ad alimentare la nostra economia, con il 20,8% della spesa complessiva degli stranieri, seguiti da svizzeri (10,5%) e, sostanzialmente appaiati, da: olandesi (8,8%), britannici (8,7%) e francesi (8,6%). La Polonia fa registrare la crescita maggiore, rispetto allo scorso anno, con +25,3%, seguita da Olanda (+18 %) ed USA (+13%). Fra le prime 10 nazioni per spesa in Sardegna, gli americani sono coloro che fanno registrare il ticket medio più elevato con € 83,62, seguiti da svizzeri (€ 65,89) e tedeschi (€ 48,31).

In assoluto, invece, la media nei primi 8 mesi dell’anno per il ticket più elevato spetta all’Armenia con 367,23 euro (479,70 euro nel mese di agosto). Seguita dall’Arabia Saudita con 282,58 euro (393,92 euro ad agosto).

Per quanto riguarda l’Italia, i lombardi contribuiscono alla nostra economia con il 23% del totale della spesa, seguiti dal Lazio (15%), Emilia Romagna (9,6%) e Veneto (9%). A crescere in doppia cifra rispetto allo stesso periodo del 2025 sono: Campania (+13%), Veneto (+11%) ed Emilia Romagna (+10%).

Anche i dati sugli arrivi nei tre aeroporti sardi, nei primi 8 mesi dell’anno, confermano un ulteriore, significativo, incremento rispetto al record del 2025, che pareva difficilmente superabile.

La crescita dei passeggeri transitati negli aeroporti sardi è stata del 8,93% pari a circa 705 mila, per un totale di circa 8,6 milioni. Gli stranieri sono cresciuti del 19,09% mentre gli italiani (sardi compresi) del 3,07%. Nello specifico fanno registrare: Cagliari-Elmas + 6,65% (+12,11% di stranieri); Olbia +10,2% (+15,55% stranieri) e Alghero con un +12,39% (+52,56% stranieri).

“Sono davvero estremamente positivi, questi primi dati sulla stagione turistica 2026 -afferma l’assessore Franco Cuccureddu- che tengono conto dei passeggeri negli aeroporti e delle transazioni effettuate sui POS fisici, mentre un’analisi dei dati, maggiormente approfondita, con arrivi e presenze nelle strutture ricettive nei primi 8 mesi dell’anno, li forniremo fra qualche settimana al TTG di Rimini. I dati sulle transazioni “Mastercard, che fanno registrare, nei primi 8 mesi dell’anno, un notevole aumento della spesa in Sardegna - continua l’assessore regionale del turismo- rappresentano delle medie fra territori, attività presenti nelle diverse province e nei diversi comuni, quindi non sorprende che qualche singolo operatore o qualche territorio, abbia potuto lamentare un calo del fatturato rispetto allo scorso anno, mentre il dato complessivo regionale fotografa un consistente incremento, anche al netto dell’inflazione, della spesa turistica in Sardegna, rispetto ad un anno da record come era stato il 2025”.

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Risposta straordinaria delle imprese sarde della filiera turistica all'Avviso "Solare 2026", finanziato con 21 milioni di euro nell’ambito del PR Sardegna FSE+ 2021-2027. In pochissimi minuti dall'apertura dei termini è stato superato il plafond disponibile, con un volume complessivo di contributi richiesti che ha abbondantemente oltrepassato i 38 milioni di euro a fronte di oltre 1.700 istanze trasmesse.

Nello specifico, i dati aggiornati ad oggi indicano che le micro e piccole imprese, a cui era riservato ben il 90% della dotazione, hanno inviato 1.654 domande per un valore complessivo di oltre 35,6 milioni di euro. A queste si aggiungono le medie imprese, che hanno saturato la riserva del 10% loro dedicata presentando 53 istanze per un ammontare pari a circa 2,6 milioni di euro.

“Questi dati dimostrano non solo una reattività eccezionale, ma confermano che l'impostazione data all'Avviso Solare risponde a un bisogno concreto e reale del territorio”, dichiara l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca. “Tutti i contributi richiesti si basano su assunzioni già effettivamente formalizzate dalle aziende: parliamo quindi di occupazione vera, misurabile e di un comparto strategico per la nostra regione. La vera novità di quest’anno, inoltre, è rappresentata dall'esclusione delle grandi imprese: una precisa scelta politica volta a destinare ben il 90% delle risorse a micro e piccole realtà. Chi è più piccolo e affronta quotidianamente le sfide del mercato ha maggiore necessità di interventi diretti come questo, ed è nostro dovere sostenere in modo prioritario e capillare chi costituisce la vera ossatura portante del nostro tessuto economico. Il turismo rappresenta una delle principali leve di sviluppo della Sardegna e il suo futuro passa inevitabilmente attraverso prospettive lavorative solide per migliaia di persone. Per questo motivo abbiamo scelto di incentivarne non solo i contratti a tempo determinato, ma soprattutto la stabilizzazione dei rapporti di lavoro. Crediamo fermamente che la continuità occupazionale significhi maggiore serenità per i lavoratori, competenze più consolidate per le imprese e comunità territoriali più forti e coese”, conclude l’esponente della Giunta.

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Sottoscritto dall’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu e i sindaci dei Comuni di Alghero, Cagliari, Elmas, Golfo Aranci, Olbia, Oristano, Porto Torres, Santa Giusta, Santa Teresa Gallura e Tortolì, il protocollo d’intesa “Le Porte della Sardegna”, un programma a regia regionale, volto a promuovere la realizzazione di investimento coesi e coordinati, coerenti con le prescrizioni del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2021/2027, con una dotazione finanziaria complessiva di 12 milioni di euro, destinata alla riqualificazione e valorizzazione delle principali aree di accesso alla Sardegna.

Il programma “Le Porte della Sardegna” riguarda dieci Comuni dove sono localizzati gli aeroporti, con traffico nazionale e internazionale, ed i porti con traffico passeggeri e commerciale internazionale e nazionale.

“L’Assessorato regionale del Turismo ha tre progetti strategici nell'FSC, nel Fondo Sviluppo e Coesione. Uno legato al turismo culturale con le città regge, uno sul turismo nei borghi e il terzo, quello che oggi andiamo a sottoscrivere, riguarda le Porte della Sardegna, cioè i luoghi di accesso, di primo contatto dei turisti con la nostra regione. Vogliamo rendere più accoglienti, più decorosi questi luoghi nelle immediate vicinanze dei tre aeroporti principali della Sardegna e dei sei porti nei quali vi è il traffico commerciale con la penisola e con il resto d'Europa. Dodici i milioni di euro che saranno destinati quindi alle strade di accesso, alle piazzole, alle panchine, alla sistemazione delle fioriere. a rendere il più accogliente possibile questi luoghi, poiché si tratta del primo impatto che il turista ha con la nostra regione, ma anche dell'ultima immagine, dell'ultimo ricordo che porteranno via nella Sardegna. Quindi migliorando gli accessi, migliorando le porte della Sardegna, crediamo anche di poter garantire una migliore qualità dell'immagine turistica della nostra regione ma anche un impegno in più per la fidelizzazione del turista.”, ha sottolineato l’assessore Franco Cuccureddu.

Il progetto rappresenta uno degli interventi strategici nel settore del turismo e dell’ospitalità, destinata alla riqualificazione e valorizzazione delle principali aree di accesso alla Sardegna. Le risorse sono state ripartite in misura sostanzialmente uniforme tra i territori interessati, con un finanziamento pari a 1.333.333 euro per ciascuna delle principali Porte della Sardegna. Per i Comuni di Oristano e Santa Giusta, che condividono il medesimo sistema portuale di riferimento, l’importo assegnato è pari a 666.666 euro ciascuno, corrispondente al 50 per cento della quota ordinaria prevista per gli altri interventi.

La linea d’azione nasce dalla volontà di qualificare gli spazi attraversati quotidianamente dai viaggiatori in arrivo e in partenza dall’Isola, migliorando la qualità urbana, paesaggistica e funzionale delle aree esterne ai porti e agli aeroporti e contribuendo a rafforzare l’immagine della Sardegna come destinazione turistica moderna, accogliente e sostenibile.

Gli interventi riguarderanno, tra gli altri, la riqualificazione paesaggistica e del verde, l’illuminazione, la cartellonistica, l’arredo urbano, i percorsi di accesso, la viabilità e gli spazi di sosta, con particolare attenzione alle aree prospicienti porti e aeroporti. L’obiettivo è trasformare le principali porte d’ingresso della Sardegna da semplici luoghi di transito a spazi capaci di rappresentare l’identità culturale, paesaggistica e ambientale dell’Isola, contribuendo a costruire un’immagine coordinata e riconoscibile della destinazione Sardegna pur nel rispetto delle specificità dei singoli territori.

Il programma coinvolge i principali nodi di collegamento marittimo e aereo della regione. Tra questi figurano la riqualificazione delle aree aeroportuali di Alghero ed Elmas, la valorizzazione delle aree portuali e aeroportuali di Olbia, la riqualificazione degli accessi portuali di Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano, Santa Giusta, Santa Teresa di Gallura e Arbatax, il miglioramento dei collegamenti urbani tra il porto e il centro cittadino di Cagliari e ulteriori interventi di qualificazione paesaggistica e urbana nei Comuni coinvolti.

Le risorse sono state ripartite tra i Comuni sulla base dei programmi di investimento approvati dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 42/31 del 13 Agosto 2026. Gli interventi saranno attuati mediante specifiche convenzioni che disciplineranno gli aspetti procedurali, finanziari e di monitoraggio, nel rispetto dei cronoprogrammi previsti dalla programmazione FSC e dovranno essere completati entro il 2030.

“L’uscita dall’aeroporto o dal porto costituisce il primo impatto che il visitatore ha con la Sardegna, costituisce quella prima impressione -sottolinea l’assessore Franco Cuccureddu- che avrà un ruolo significativo sul giudizio complessivo sulla destinazione, e quindi sulla possibilità di fidelizzazione. Allo stesso modo all’arrivo al porto o all’aeroporto si registra quell’ultima immagine della Sardegna, che si porterà nei ricordi di viaggio. “Per queste ragioni - conclude l’assessore del turismo- questo progetto rivese una importanza strategica, e ci auguriamo che i Comuni, col supporto della Regione, vogliano trasformarlo in una vera rete, finalizzata a realizzare iniziative coordinate per garantire il miglior impatto possibile del visitatore con la nostra Isola, nei momenti, potenzialmente critici, dell’arrivo e della partenza dalla Sardegna”.

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“Il turismo lento si consolida come asset strategico per la Regione Sardegna, puntando a destagionalizzare i flussi e a svelare il fascino dei territori interni: un’esperienza unica che fonde sostenibilità, ospitalità, ambiente, natura e attrattori storico-culturali, compresi i tesori riconosciuti dall'UNESCO”. Con queste parole l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, ha sintetizzato oggi a Nuoro, nel corso della conferenza di presentazione della 5ª edizione di Noi Camminiamo in Sardegna, tenutasi all’Auditorium “Giovanni Lilliu” dell'ISRE, la valenza del progetto di promozione del turismo dei cammini, attivato dall’Assessorato regionale. “Il segmento slow– ha aggiunto Cuccureddu - è basato su sostenibilità ambientale ed economico-sociale, teso a valorizzare un’offerta unitaria pronta ad affacciarsi sui mercati nazionali e internazionali. Un'offerta composta dai Cammini, dalle Destinazioni Turistiche di Pellegrinaggio, dalla Rete escursionistica e dai borghi, con particolare attenzione alle 15 località certificate – i Borghi caratteristici della Sardegna”.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, del neo Presidente dell’ISRE, Leonardo Moro e della Presidente di Promocamera, Maria Amelia Lai, la conferenza è proseguita con l’intervento della direttrice del Servizio Marketing e Comunicazione Valentina Tagliagambe, che ha offerto l’opportunità di conoscere le azioni messe in campo dall’Assessorato per la promozione del turismo lento e sostenibile, un progetto che coinvolge e consolida gli otto itinerari dei Cammini di Sardegna: Cammino Minerario di Santa Barbara, Cammino di San Giorgio Vescovo, Cammino di Santu Jacu, Cammino di Sant’Efisio, Cammino 100 Torri, Via dei Santuari, Cammino Francescano in Sardegna e il Cammino dei Beati, sulle sue battute finali per il riconoscimento nel Registro regionale. Protagoniste dell’evento saranno anche le Destinazioni di Pellegrinaggio: Borutta, Dorgali, Galtellì, Genoni, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco. Borghi legati a figure di santi e beati, luoghi di ospitalità, silenzio e meditazione, autentici scrigni di rigenerazione fisica e spirituale, che rappresentano uno spaccato della Sardegna più autentica.

“ Quello che presentiamo è un grande evento ormai tradizionale che tra fine settembre e primi di ottobre accende i riflettori sulla Sardegna di tutti coloro che sono appassionati di turismo escursionistico, di cammini religiosi, di destinazioni di pellegrinaggio ma anche di tutto ciò che può essere incluso nella definizione di slow tourism e quindi anche del turismo nei borghi. Noi abbiamo 15 borghi certificati che completano l'offerta di slow tourism, un'offerta particolarmente interessante per quanto riguarda la Sardegna perché ci consente di perseguire quei due obiettivi strategici della delocalizzazione e della destagionalizzazione che sono fondamentali per creare in Sardegna un sistema turistico che possa funzionare tutto l'anno – ha detto ancora l’assessore Franco Cuccureddu che aggiunge: certo con picchi nella stagione estiva ma senza una chiusura totale nelle altre stagioni e i numeri ci stanno dando ragione con l'incremento del 40% delle presenze in media stagione e del 32% nel periodo invernale. Numeri che sono particolarmente significativi e ci incoraggiano ad andare avanti su una manifestazione diventata la più importante in Italia per il segmento dei cammini religiosi che quest'anno si chiuderà il 3 ottobre nel borgo di Bosa”.

Sulla manifestazione è intervenuta anche Miriam Giovanzana – direttrice editoriale di Terre di Mezzo e “Fa la cosa Giusta” - che ha presentato lo scenario attuale del “Turismo lento a livello nazionale” e le prospettive del segmento nell’ambito del quale la Sardegna si propone.

L’incontro è poi entrato nel vivo delle specificità della che per il quarto anno consecutivo ha ricevuto il patrocinio del Ministero del Turismo.

I contenuti, i numeri e le novità dell’edizione 2026 sono stati illustrati da Renato Tomasi,responsabile del settore Valorizzazione Territoriale. La manifestazione si svilupperà dal 30 settembre al 4 ottobre: per una settimana, oltre 500 partecipanti — tra giornalisti, influencer, esperti, guide e appassionati — attraverseranno l'Isola lungo 17 itinerari che toccheranno più di 70 Comuni. La rete si compone degli otto cammini sardi, riconosciuti all’interno del Registro regionale dedicato, e delle otto Destinazioni turistiche di pellegrinaggio, arricchiti da un inedito percorso pilota dedicato ai “cammini in bici” sulle tracce del romanico nella regione storica del Meilogu.

L’evento culminerà dal 2 al 4 ottobre con il ricongiungimento di tutti i gruppi nel suggestivo scenario di Bosa, uno dei borghi più belli d’Italia. Nella serata del 2 ottobre è in programma una tavola rotonda, moderata dalla giornalista RAI Lorena Bianchetti, con il coinvolgimento di addetti ai lavori e istituzioni regionali e nazionali, durante la quale verrà presentato un protocollo d’intesa per la valorizzazione dei cammini a livello nazionale. Ad attendere i camminatori nella rinomata località costiera ci sarà un racconto corale delle esperienze vissute attraverso conferenze dedicate e un talk tematico moderato dal giornalista Massimiliano Ossini. L'evento si chiuderà con la tradizionale camminata finale — aperta a chiunque desideri partecipare — di circa 10 km lungo un suggestivo percorso storico, naturale e spirituale. Un’ulteriore novità della quinta edizione è l’invito rivolto ai gestori dei cammini e delle destinazioni di pellegrinaggio a favorire la partecipazione degli operatori turistici, con l’intento di condividere ed essere parte integrante di un’offerta unitaria.

A seguito degli interventi dei singoli gestori dei Cammini e delle Destinazioni di pellegrinaggio, è intervenuto il Sindaco di Bosa, Alfonso Marras,che ha presentato “BOSA 2026”, evento finale di Noi Camminiamo in Sardegna che si svolgerà dal 2 al 4 ottobre.

«Un’iniziativa che si integra con i prodotti turistici tematici, complementari al consolidato turismo marino-balneare, – ha concluso l’assessore Cuccureddu – e che rappresenta un passaggio determinante per posizionare la destinazione Sardegna sul mercato internazionale del slow tourism».

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La Regione Sardegna prosegue il percorso di destagionalizzazione e di promozione dell’Isola come destinazione turistica attrattiva durante tutto l’anno. Dopo il successo delle precedenti edizioni, anche per il 2026 l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, a valere sulle risorse della Legge regionale n. 7/1955, sosterrà l’organizzazione dei grandi eventi di Capodanno promossi dai Comuni della Sardegna.

Come già avvenuto negli anni precedenti, i Comuni dell’Isola potranno presentare domanda per la concessione dei contributi destinati all’organizzazione degli eventi di Capodanno 2026. Le manifestazioni rappresentano ormai un vero e proprio prodotto turistico unitario di particolare rilievo, in grado di sostenere la filiera dell’accoglienza e dei servizi e rafforzare il posizionamento della Sardegna quale destinazione capace di attrarre visitatori lungo l’intero arco dell’anno.

Per il 2026 si introduce una novità di particolare rilievo: la realizzazione del progetto unitario “Notte di San Silvestro 2026/Capodanno in Sardegna”, concepito come un grande evento regionale con un cuore centrale e un sistema di collegamenti in diretta con le principali piazze dell’Isola. L’obiettivo è portare il Capodanno sardo su una ribalta nazionale, attraverso una trasmissione televisiva in diretta in prima serata, capace di raccontare e valorizzare contemporaneamente la dimensione spettacolare degli eventi e la ricchezza dei territori coinvolti.

“Il Capodanno è uno degli eventi fondamentali sui quali pensare di investire per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti, che sono quelli della destagionalizzazione e della delocalizzazione. Obiettivi strategici complessi da perseguire, ma che non possono non tener conto del periodo di vacanze nel quale c'è una maggior propensione alla spesa. Molti comuni da anni, alcuni da 30 anni, alcuni da 20 anni, alcuni più recentemente, investono molto sul Capodanno proprio per far percepire le loro città, e noi lo facciamo per far percepire la Sardegna, come un'Isola in grado di attrarre flussi turistici anche nel periodo invernale. Sappiamo che la sfida è molto complessa e per questo vogliamo rilanciare”. Lo ha sottolineato l’assessore Franco Cuccureddu che aggiunge: “Quest'anno c'è un importante upgrade, abbiamo individuato una serie di Comuni che possono proporre un format, si aprirà un bando alle principali televisioni generaliste italiane, quelle dei primi nove canali del digitale, per creare un format in cui una piazza centrale, Alghero, che è stata individuata perché è stata la prima a proporre il Capodanno in Sardegna, si collegherà con le altre piazze e quindi il nostro Capodanno, il Capodanno in Sardegna, verrà trasmesso da una delle televisioni chi si aggiudicherà questo format e quindi avremo la possibilità di raggiungere un pubblico di diversi milioni di telespettatori, un upgrade importante, ma che consolida la leadership che la Sardegna già in termini di quantità e qualità artistica degli eventi.”

Con la deliberazione della Giunta regionale n. 41/32 del 7 agosto 2026 è stata individuata Alghero quale sede principale dell’evento, in considerazione del ruolo storico che la città riveste nel panorama delle manifestazioni di Capodanno in Sardegna. Alghero si appresta infatti a celebrare la XXXI edizione del suo Capodanno, confermandosi protagonista di un percorso che ha visto la città, prima fra le amministrazioni comunali dell’Isola a promuovere e consolidare il format del grande concerto di fine anno quale strumento di attrazione turistica e di destagionalizzazione dei flussi.

L’accordo tra la Regione Sardegna e il Comune di Alghero formalizza l’assegnazione di 3 milioni di euro destinati alla realizzazione dell’evento. Il Comune di Alghero sarà il soggetto attuatore, con il compito di curare e coordinare gli aspetti logistici, artistici e promozionali del grande evento di fine anno, in raccordo con la Regione e nel quadro dell’impostazione unitaria del Capodanno in Sardegna.

Il progetto “Capodanno in Sardegna 2026” non si limiterà tuttavia alla piazza principale. La trasmissione dovrà prevedere collegamenti in diretta con gli eventi organizzati nelle altre città dell’Isola ammesse al Cartellone Capodanno 2026 (con capienza di almeno 10.000 persone), creando una vera e propria rete regionale capace di portare le immagini della Sardegna, attraverso le sue piazze, nelle case di milioni di telespettatori.

“La crescita -davvero importante nell’ultimo biennio- dei flussi turistici, al di fuori dei tradizionali mesi estivi - afferma l’assessore Franco Cuccureddu - con un incremento del 40% nella media stagione (aprile, maggio, settembre ed ottobre) e di oltre il 32% nei mesi invernali (da novembre a marzo), ci induce a puntare con sempre maggior forza sulla strategia, certamente assai sfidante, di far percepire la Sardegna come una destinazione turistica fruibile ed attrattiva in tutti i periodi dell’anno”.

Alghero sarà la piazza centrale, alla quale l’Assessorato del Turismo offrirà lo spettacolo e una straordinaria visibilità nazionale, in un’ottica di rotazione che, qualora l’esperimento dovesse avere successo, potrà consentire negli anni di valorizzare anche altre città dell’Isola. Mostrare a milioni di telespettatori la capacità attrattiva e organizzativa della Sardegna, facendola conoscere anche come destinazione per soggiorni invernali, è dunque uno degli obiettivi centrali della nostra strategia di destagionalizzazione dei flussi turistici, che comprende anche misure strutturali come la defiscalizzazione della tassa sugli imbarchi aerei nella stagione winter, recentemente approvata dal Consiglio regionale”.

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“L'azione dell'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio si inserisce in una visione integrata delle politiche economiche regionali, nella quale turismo e impresa rappresentano due leve complementari per rafforzare la capacità competitiva della Sardegna, incrementare l'occupazione e generare valore diffuso sui territori”. Lo afferma l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, illustrando nel dettaglio gli interventi strategici programmati con l’approvazione della variazione della manovra finanziaria e in particolare dell’art. 10 dedicato specificamente a turismo, artigianato e commercio.

SETTORE COMMERCIO

Particolare attenzione è rivolta alle misure di sostegno alle imprese, con l'obiettivo di favorire investimenti, innovazione, crescita dimensionale e maggiore competitività,accompagnando il tessuto imprenditoriale in un percorso di sviluppo sostenibile e duraturo. “Il settore del commercio assume un ruolo centrale nella strategia di sviluppo regionale – evidenzia l’assessore –. La manovra finanziaria prevede l'attivazione di nuove misure incentivanti finalizzate a contrastare lo spopolamento, sostenere l'apertura e il rilancio delle attività commerciali e favorire l'imprenditoria femminile e giovanile. L'obiettivo è promuovere un modello di sviluppo che rafforzi il presidio economico e sociale dei territori, valorizzi le iniziative imprenditoriali e crei nuove opportunità di crescita e occupazione, in particolare nei piccoli comuni della Sardegna. Lo stanziamento previsto dalla manovra per investimenti è davvero molto significativo ed ammonta a 28 milioni di euro2.

Centri Commerciali Naturali: sono state stanziate le risorse sia per coprire il fabbisogno di tutte le domande pervenute nel 2026, sia per finanziare le spese rendicontate e non finanziate nel 2025 per mancanza di risorse. Si tratta complessivamente di oltre 2,2 milioni di euro.

SETTORE ARTIGIANATO

Il comparto dell’artigianato ha una serie di misure in corso nel 2026, a sostegno degli investimenti, per i quali è stata prevista la cospicua somma di circa 30 milioni di euro, e poi: per l’apprendistato, per l’acquisizione di patentini, certificazioni e marchi IGP.

Passaggio generazionale per le imprese artigiane. Si prevede lo stanziamento con la manovra di 2 milioni di euro, anche per il 2027, per sostenere le imprese nel momento più critico, quello del passaggio generazionale. La platea dei beneficiari è stata allargata, oltre che a parenti ed affini, anche, ai dipendenti dell’impresa artigiana.

SETTORE TURISMO

La manovra prevede uno stanziamento di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e2027destinati all’organizzazione del Capodanno in Sardegna, uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il posizionamento dell'Isola come destinazione attrattiva durante tutto l'anno, che contribuisce a intercettare anche i flussi del turismo invernale. “La realizzazione di un grande evento diffuso su tutto il territorio regionale costituisce un elemento centrale della strategia di destagionalizzazione e di distribuzione dei flussi turistici, con ricadute economiche significative per le imprese e le comunità locali”, evidenzia l’assessore.

La variazione di bilancio prevede anche uno stanziamento di 7,5 milioni di euro per la Partenza della Vuelta 2028 dalla Sardegna, un evento di assoluto prestigio internazionale che l'Isola ospiterà per la prima volta nella sua storia. “Si tratta di un'opportunità unica per rafforzare la visibilità della Sardegna sui mercati esteri, consolidandone il posizionamento come destinazione di eccellenza per il turismo sportivo e per i grandi eventi – afferma l’assessore Cuccureddu –. L'iniziativa assume un valore ancora più significativo in relazione alle attività di promozione avviate sul mercato spagnolo in occasione del 700° anniversario della fondazione del Regno di Sardegna, creando una sinergia tra promozione turistica, valorizzazione dell'identità storica e internazionalizzazione della destinazione. La Vuelta rappresenta infatti una straordinaria vetrina mediatica, capace di raggiungere milioni di spettatori in tutto il mondo e di generare importanti ricadute economiche e di immagine per l'intero territorio regionale”.

Grandi Eventi Turistici. Molto corposi anche gli interventi sui grandi eventi, strategici per attuare politiche di destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi turistici: previsti oltre 10 milioni di euro che permetteranno di far scorrere le graduatorie di tutti i 13 cartelloni ed in particolare di quelli dello sport e dei festival. Viene istituito, con una dotazione di 6 milioni di euro a decorrere dal 2027, uno specifico cartellone per i grandi eventi mondiali.

Turismo Accessibile. Con la manovra è stato integrato il progetto del Comune di Tertenia nel programma sulle spiagge accessibile, che con oltre 16 milioni di euro ha finanziato tutti i 20 comuni costieri che hanno partecipato all’apposito bando.

Sardegna Film Commission L’Assessorato del Turismo disporrà di 1,2 milioni di euro sia per il 2026 che per il 2027, per il fondo comarketing e per sostenere la distribuzione delle opere cinematografiche e televisive.

Cammini e Destinazioni di pellegrinaggio. Alla rete degli otto cammini iscritti nel Registro regionale e delle sette destinazioni di pellegrinaggio sono stati destinati 1,250 milioni di euro. Si tratta di due reti strategiche per posizionare la Sardegna nel mercato dello slow tourism.

Sostegno alle attività extralberghiere. Per la prima volta si prevede uno stanziamento di 1,5 milioni per sostenere le attività extralberghiere, gestite in forma imprenditoriale, al fine di consentire l’adeguamento delle strutture ai nuovi standard richiesti dal mercato.

Turismo nautico. Al fine di dare continuità alle azioni promozionali del turismo nautico e della portualità turistica in Sardegna, vera eccellenza dell’offerta turistica della nostra Isola, sono stati stanziati 600 mila euro per il triennio 2026/2028.

MACROREGIONE DEL MEDITERRANEO OCCIDENTALE

La manovra stanzia le risorse per proseguire l’attività del tavolo per la definizione della strategia macroregionale, istituito con la legge regionale 23 del 2024, finalizzato a creare le condizioni per la realizzazione di una quinta macroregione in Europa, che abbia il suo fulcro nel sistema insulare formato da Sardegna, Corsica e Baleari.

TRASPORTO AEREO

Addizionale comunale sui diritti d’imbarco.Pur non essendo inserita nell’art. 10 della manovra finanziaria, l’abolizione della tassa di 6,5 euro per ciascun passeggero che si imbarca su un volo dagli aeroporti sardi, ha un valore importante per l’attuazione della strategia di destagionalizzazione dei flussi turistici. I 18,2 milioni di euro per abbattere la tassa nei mesi da novembre a marzo del 2026/27 e 2027/28 negli aeroporti di Cagliari-Elmas ed Olbia e per i mesi da novembre a maggio per l’aeroporto di Alghero, si inseriscono all’interno di una più ampia serie di azioni (marketing, grandi eventi, comunicazione, creazione di nuovi prodotti turistici) per far percepire la Sardegna come un’Isola interessante ed attraente anche in bassa e media stagione.

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Inclusione sociale e invecchiamento attivo attraverso una nuova iniziativa di turismo sociale. È on line un avviso esplorativo rivolto a tour operator e agenzie di viaggio, per un'indagine di mercato conoscitiva, finalizzata all'acquisizione di preventivi per l'organizzazione di gite e soggiorni turistico-culturali. Gli operatori economici possono proporre uno o più pacchetti turistici. Per ciascuna proposta dovranno allegare un preventivo di spesa dettagliato e il programma delle attività previste.

Il progetto è rivolto ai cittadini residenti a Cagliari, nello specifico a over 65 autosufficienti e a persone con disabilità che saranno accompagnate dai propri caregiver. Le attività si svolgeranno nel periodo compreso tra il 26 settembre e il 30 novembre 2026, sia all'interno della città di Cagliari sia in altre località del territorio sardo. Le mete saranno selezionate tra aree di rilevante interesse culturale, paesaggistico, archeologico, enogastronomico e faunistico, per offrire un'esperienza di scoperta del patrimonio storico-artistico e delle tradizioni locali.

L'obiettivo dell'iniziativa va oltre lo svago. Con il turismo sociale il Comune intende stimolare la partecipazione attiva, creare occasioni di aggregazione e combattere il rischio di isolamento sociale e relazionale, garantendo a tutti il diritto alla cultura e al tempo libero.

Le domande, compilate secondo il modello allegato all'avviso, dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC all'indirizzo:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..legalmail.it entro e non oltre le ore 10:00 del 31 agosto 2026.

Il Servizio Politiche Sociali esaminerà le proposte e confronterà i preventivi per individuare le soluzioni migliori. Per garantire la massima varietà e diversificazione dell'offerta, l'affidamento diretto potrà essere suddiviso tra uno o più operatori.

Il Comune precisa che i cittadini interessati a partecipare alle escursioni non devono presentare domanda in questa fase: i criteri per la selezione degli utenti saranno definiti e comunicati tramite un successivo e specifico avviso pubblico.

Tutti i dettagli e i moduli di partecipazione sono consultabili sul portale istituzionale del Comune di Cagliari al link sul sito istituzionale.

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La Regione Sardegna avvia “L’Isola che accoglie”, un’iniziativa dedicata al turismo accessibile e inclusivo. Il progetto racconta gli interventi di accessibilità realizzati in alcune spiagge pilota della Sardegna, con l’obiettivo di far conoscere le informazioni e i servizi disponibili per una fruizione più semplice, sicura e autonoma. L’iniziativa è cofinanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità e dalla Regione Sardegna con risorse del FESR.

“L’Isola che accoglie” segue i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e si ispira all’Agenda ONU 2030, alla Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 e alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale del Turismo.

“L'accessibilità rappresenta un elemento importante per una fruizione più ampia e consapevole del patrimonio balneare sardo - dichiara Franco Cuccureddu, assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna - Con ‘L’Isola che accoglie’– prosegue - raccontiamo un’esperienza realizzata in quattro destinazioni

turistiche rilevanti e affermate, replicabile nel breve periodo in tanti altri Comuni costieri. Il progetto – aggiunge Cuccureddu - valorizza sia il lavoro svolto dalle amministrazioni comunali coinvolte che il contributo diretto delle persone con disabilità coinvolte. L’iniziativa – conclude l’assessore - restituisce un quadro concreto degli interventi realizzati e degli strumenti informativi sviluppati per conoscere i servizi disponibili nelle spiagge interessate dal progetto”.

QUATTRO COMUNI PROTAGONISTI DEL PROGETTO

Il progetto coinvolge quattro territori della Sardegna: Alghero, Carloforte, La Maddalena e Orosei.

Questi Comuni sono i primi protagonisti di un percorso pilota dedicato all’accessibilità delle esperienze balneari.

L’iniziativa rappresenta un’esperienza pilota dedicata all’accessibilità delle esperienze balneari nei Comuni coinvolti, attraverso attività, strumenti informativi e pratiche sviluppate nell’ambito del progetto.

Le persone con disabilità partecipano alla costruzione del progetto.

“L’Isola che accoglie” mette al centro la partecipazione.

Le persone con disabilità contribuiscono allo sviluppo dell’iniziativa attraverso le loro esperienze, i loro suggerimenti e il loro punto di vista.

Questo contributo è fondamentale per migliorare i servizi e rendere le spiagge e le informazioni turistiche più vicine alle esigenze di tutti.

Il progetto promuove anche nuove opportunità di inclusione e crescita professionale.

Nei Comuni coinvolti sono stati attivati tirocini nel settore turistico, che permettono di acquisire nuove competenze con il supporto di un tutor. In alcuni casi, il percorso ha portato anche ad assunzioni a tempo determinato.

L’iniziativa prevede inoltre attività di formazione dedicate agli operatori turistici, per rafforzare le competenze sull’accoglienza accessibile e favorire una cultura inclusiva.

Al termine del percorso è previsto un evento finale durante il quale i tirocinanti racconteranno la propria esperienza e il contributo dato alla realizzazione del progetto.

Informazioni più semplici per organizzare la vacanza

Il progetto interviene anche sull’accessibilità delle informazioni.

Per ogni spiaggia coinvolta saranno realizzate schede informative chiare e complete, che permetteranno di conoscere in anticipo i servizi disponibili.

Le schede indicheranno, ad esempio, la presenza di passerelle di accesso, ausili per la balneazione, servizi igienici accessibili, spogliatoi dedicati, parcheggi riservati e servizi di assistenza.

Le informazioni saranno pubblicate sui siti dei Comuni coinvolti, sul portale SardegnaTurismo.

I contenuti saranno realizzati secondo gli standard internazionali di accessibilità digitale WCAG 2.1 – livello AA, per garantire una consultazione semplice da parte del maggior numero possibile di persone.

UN’ESPERIENZA RACCONTATA ATTRAVERSO IMMAGINI E CONTENUTI

“L’Isola che accoglie” nasce nei quattro Comuni pilota, ma raccoglie un’esperienza che potrebbe essere condivisa.

L’iniziativa prevede anche la realizzazione di materiali di comunicazione, tra cui un documentario, una versione breve del video e uno spot dedicato ai risultati raggiunti.

Questi contenuti raccontano le attività svolte nei Comuni coinvolti e documentano gli strumenti e le buone pratiche sviluppati durante il progetto.

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