Giovedì, 04 Luglio 2024 15:46

A Cagliari nasce l’associazione Lìberas: nuovo Centro Antiviolenza a Pirri In evidenza

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A Cagliari nasce Lìberas, nuova associazione antiviolenza femminista di prevenzione e contrasto alla violenza maschile sulle donne e a ogni forma di violenza di genere, presentata il 4 luglio nell’aula consiliare della Municipalità di Pirri.

 

A raccontare le attività e gli obiettivi dell’associazione erano presenti Emanuela Falqui, vicepresidente di Lìberas; Maria Laura Manca, presidente della Municipalità di Pirri; Valentino Pusceddu, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Pirri 1 - 2 e Ilaria Todde, attivista lesbica e advocacy director del network europeo EL*C.

 

La conferenza stampa è stata l’occasione per presentare una delle attività appena avviate da Lìberas: un Centro Antiviolenza nel territorio di Pirri, il primo in Sardegna a sostenere nel percorso di fuoriuscita dalla violenza non solo donne e loro figlie e figli, ma anche lesbiche, persone trans e non binarie. 

 

La realizzazione di questo progetto è stata possibile grazie al co-finanziamento dell’Unione Europea attraverso un bando del network internazionale EL*C (Eurocentralasian Lesbian* Community), di cui è entrato a far parte anche Lìberas.

 

“Il nostro centro antiviolenza - ha spiegato Emanuela Falqui - offrirà l’opportunità di riacquistare autonomia e libertà attraverso la pratica femminista della relazione, non solo in un’ottica femminile, ma anche nei confronti di soggettività queer. La violenza di genere è un fenomeno strutturale della nostra società, fondato su disparità di potere che condizionano ogni aspetto della vita, anche nelle relazioni, privandoci della libertà. Per questo le nostre pratiche valorizzano l’autodeterminazione e la consapevolezza di chi ha vissuto esperienze di violenza e ha bisogno di riprendere il controllo della propria vita: nessun vissuto viene giudicato e ogni decisione viene presa nel rispetto di desideri e volontà di chi ci chiede sostegno”.

 

L’area di Pirri è stata scelta perché, pur soffrendo un disagio economico e sociale, risultava ancora scoperta dalla presenza di un centro antiviolenza: “Non sarebbe stato possibile - ha dichiarato Falqui - senza la preziosa collaborazione della municipalità, della sua presidente Manca e del dirigente dell'Istituto comprensivo Pusceddu, che ci hanno espresso subito piena disponibilità. Dobbiamo creare alleanze e lavorare con la società civile, le altre associazioni, gli altri centri antiviolenza, in rete con le istituzioni. Questo è fondamentale per dare risposte adeguate a chi si rivolge a noi”.

 

“Progetti come questi sono necessari - ha affermato Manca - perché, anche se talvolta non sembra, la parità di genere nei fatti non è stata raggiunta, soprattutto tra le giovani generazioni. È stata volontà della municipalità in questi ultimi cinque anni, e lo è ancora, sostenere progetti che portano avanti messaggi chiari sui diritti umani e civili e contro la violenza di genere, che continua a essere un’emergenza sociale in Sardegna come a Cagliari. Vogliamo collaborare con associazioni, terzo settore e professioniste rafforzando e accompagnando questi e altri progetti, per agire in maniera più capillare. Il nostro obiettivo è riuscire a sensibilizzare le famiglie, perché è dentro le mura domestiche che si verifica la maggior parte delle violenze fisiche e psicologiche, che rappresentano comunque un abuso anche se non sfociano nel femminicidio”.

L’avvio del Centro Antiviolenza è stato possibile grazie al finanziamento di EL*C, rete femminista lesbica, la cui volontà è investire in progetti che nascono nelle aree europee più periferiche. “La Sardegna - ha spiegato Todde - è una delle zone con maggior disagio economico dell’Unione Europea e per noi è fondamentale portare i temi della lesbofobia, dei diritti Lgbt e dei diritti delle donne anche nei piccoli centri e nelle isole. Vogliamo valorizzare le iniziative che nascono in realtà considerate marginali, perché possano essere d’esempio anche per quelle più conosciute che si sviluppano con maggiore facilità nei grandi centri e nelle capitali”.

 

Oltre alla sede del Centro Antiviolenza, il cui indirizzo non viene diffuso per rispetto della privacy e della sicurezza di chi chiederà aiuto, a Pirri è presente già da qualche mese un punto informativo antiviolenza nei locali dell’Istituto Comprensivo, a cui si può accedere dall’ingresso della palestra della scuola elementare in via delle Fosse Ardeatine.

 

Uno spazio che è stato possibile creare grazie alla disponibilità del dirigente Valentino Pusceddu: “La conoscenza e la prevenzione della violenza in generale e nello specifico di genere è un aspetto fondamentale nel contesto educativo. La collaborazione con l’associazione Lìberas nasce dall’intenzione di sviluppare attività che coinvolgano studentesse e studenti e si inserisce nell’ambito del patto educativo di comunità firmato dalla scuola con enti pubblici e realtà del terzo settore. In questo contesto nasce il progetto della ‘scuola gentile’, che ha come obiettivo quello di educare a vivere in una società basata sul rispetto e sulle relazioni positive”.

 

Attraverso questa rete virtuosa tra le realtà del territorio, Lìberas vuole portare la prevenzione e il contrasto della violenza di genere in ogni sua forma nella quotidianità delle famiglie, instaurando un dialogo diretto con le persone.

 

Una prima occasione sarà la presentazione alla comunità organizzata per venerdì 5 luglio dalle 18.30 nel Parco ex Vetreria (area dell'anfiteatro), per creare un momento di ritrovo e confronto aperto a tutte e tutti, compresi bambini e bambine, con incursioni teatrali e animazioni di giocoleria di Eliana Ruvioli. 

 

Sarà presente uno spazio informativo sul Centro Antiviolenza e sarà offerto un piccolo rinfresco grazie alla generosa collaborazione di Coccodi, della Vineria Villanova e del punto ristoro del Parco ex Vetreria.

 

È, inoltre, in programma una campagna di sensibilizzazione online e l’attivazione di un bando di innovazione sociale del Comune di Cagliari grazie a cui saremo presenti nei mercati rionali di Pirri e di Sant’Elia.

 

Lo sportello di ascolto e le linee telefoniche del Centro Antiviolenza sono già attive: è possibile chiamare al 377 0466853 dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Fuori da questi giorni e orari si può lasciare un messaggio in segreteria o mandare un sms per essere ricontattate.