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“Cagliari ha un’aria di abbandono, c’è poca cura della città”. Sono le parole di Francesca Ghirra, consigliera comunale dei Progressisti sconfitta alle elezioni amministrative del 2019 contro l’attuale primo cittadino Paolo Truzzu.  “L’attuale Giunta mi sembra un po’ improvvisata, sono poco attenti. Come ho detto molte volte, in questo sono stati molto democratici perché hanno abbandonato un po’ tutte le zone della città, non c’è un quartiere che è stato più curato rispetto ad altri”, dice togliendosi qualche sassolino dalla scarpa descrivendo il lavoro del governo cittadino. “Non riescono a governare la città”. Le criticità? In tutti i campi: dalla sicurezza ai rifiuti, passando per il verde pubblico. 

Come giudica i tre anni di amministrazione Truzzu?

“Sono dispiaciuta per la nostra città. C’erano tante opere programmate, affidate e alcune in dirittura d’arrivo e l’amministrazione comunale attuale non ne ha saputo approfittare.  Sicuramente non sono stati fortunati per via del Covid, però è evidente che non siano stati capaci di portare avanti tutto il lavoro che era già stato programmato”. 

Qualche esempio?

“Il progetto via Roma che è stato presentato di recente, non si concretizzerà entro la fine del mandato. Poi ci sono altri temi come l’Anfiteatro romano che avevano promesso di aprire già nell’estate del 2019, ma sono ancora in corso lavori di restauro. Sono al palo le progettazioni per renderlo fruibile agli spettacoli.  Mi pare che l’ultimo atto per l’Anfiteatro risalga a dicembre dello scorso anno.  Poi ci sono i due grandi temi che hanno caratterizzato la loro campagna elettorale. Da un lato c’è la questione dei rifiuti, dove non è stato apportato nessun correttivo al sistema vigente, per cui la città purtroppo continua a essere molto sporca, ci sono tante discariche in giro.  Sicuramente molte questioni non sono imputabili all’amministrazione comunale ma alla maleducazione di alcuni, però è anche vero che il servizio è molto carente. Con la precedente amministrazione comunale almeno nel periodo estivo lavavamo le piazze, ora invece ci sono quartieri dove è impossibile passare perché sono sporchi”. 

Per quanto riguarda la sicurezza invece?

“E' stato affrontato in modo assurdo in passato quando erano all’opposizione, con le fiaccolate organizzate contro l’amministrazione.  Quando sono arrivati al governo della città hanno addirittura istituito l’assessorato per la Gestione della sicurezza, però poi non si dimostrano in grado di presidiare neanche il centro storico.  Quello che sta succedendo in Marina è sotto gli occhi di tutti, nonostante siano aumentati anche i vigili urbani con le nuove assunzioni.  Poi stanno criminalizzando questi gruppi di giovani che sicuramente hanno un sacco di problemi legati anche al fatto di essere rimasti chiusi in casa due anni - per via del Covid ndr - e anziché individuare delle soluzioni, a supporto delle politiche sociali, Truzzu si è rivolto alla ministra Lamorgese per avere un supporto da parte dello Stato.  In estrema sintesi a me pare che non siano in grano di gestire né le questioni ordinarie, con le manutenzioni cittadine, né di svolgere una programmazione di ampio respiro”.

Quali sono le criticità più grandi di questa amministrazione?

"Possiamo dire che la questione dei rifiuti e della sicurezza rappresenti il fallimento del loro cavallo di battaglia in campagna elettorale. Io ho vissuto a Napoli, Roma e altre grandi città e Cagliari non mi è mai sembrata pericolosa.  Il problema è che stanno trasformando, ancora una volta, dei temi che riguardano la gestione del quotidiano in temi da campagna elettorale.  Questo non va bene, né per garantire una vita serena ai cittadini, né in chiave turistica, perché se vogliamo attrarre delle persone a Cagliari sicuramente non possiamo dipingerla come città pericolosa. Non è una strategia vincente.  Però non credo che siano queste le più grandi criticità. 

Il più grande fallimento?

Non riescono a governare la città.  Non riescono a garantire servizi di qualità , siamo peggiorati in tutto. Dagli asili, al trasporto pubblico locale, passando per la gestione del verde pubblico.  Quindi dalle cose di piccola manutenzione fino alle grandi progettazioni di opere pubbliche. Come per esempio il ponticello della pista ciclabile che doveva collegare via Roma a Sant’Elia, in tre anni non sono riusciti a collaudarlo. Ora è finito, ma chissà quando lo renderanno fruibile.  Credo che le capacità di un’amministrazione comunale si misuri da quesito, ovvero dare risposte e servizi ai cittadini e rendere la città fruibile con una buona qualità di vita. Cagliari - con la precedente amministrazione - era diventata una città secondo me che ambiava ad avere un risalto europeo, abbiamo lanciato tante sfide negli anni dalla capitale della cultura alla capitale dello sport, del verde. Quest’ultimo era un progetto che abbiamo attivato noi e che Truzzu ha portato avanti. Cagliari prima era una città ben amministrata, ora non penso che si possa dire lo stesso”.

Qualcosa è migliorato in questi anni?

“A me non sembra, ma io sono di parte quindi mi rendo conto che il mio non è un giudizio obiettivo. Però io ho tanti amici che vivono all’estero che quando tornano sono sconcertati da come sia peggiorata la città.  Ha un’aria di abbandono.  Non c’è un quartiere che trattano come vetrina, che curano.  Oggi per esempio sono andata a pranzo alla Marina e ci sono delle zone dove è disgustoso camminare, perché ci sono odori nauseabondi, tra rifiuti e utilizzo delle vie della città come orinatoi.  Poi c’è il paradosso che chi ha un cane si debba portare la bottiglietta d’acqua dietro, però quando lo fanno gli umani nessuno provvede a pulire. È allucinante. In tutte le città comunque - ed era previsto nel nostro servizio - almeno una volta alla settimana si lavano le strade. Soprattutto d’estate è necessario.  Il lavaggio e lo spiazzamento delle strade mi sembra sia sparito. Non vedo un netturbino da mesi. Poi hanno sospeso anche la rimozione delle auto in sosta. Significa che non passano più con i mezzi ma nemmeno nella carreggiata”.  

 



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"Vogliamo portare a Cagliari il più grande torneo mai visto da queste parti. Con la presenza di alcuni dei più forti giocatori al mondo". Lo ha annunciato questa mattina il presidente della Federazione italiana tennis, Angelo Binaghi, durante la presentazione a Cagliari dei campionati italiani di tennis di seconda categoria.

"Stavamo per avere un Atp a Cagliari nei mesi scorsi per la rinuncia per lockdown dei tornei cinesi", ha spiegato, "L'Atp però ci imponeva delle superfici veloci che non erano nella nostra disponibilità. Avremmo potuto modificare gli impianti di Cagliari all'occorrenza ma, anche considerando che la Sardegna ha ospitato Italia-Francia femminile, stiamo impostando un discorso di medio e lungo periodo. Con la revisione del nuovo calendario ci sono delle opportunità per ospitare un torneo di livello equivalente all'Atp 250". 

Uno sguardo al futuro, lanciato mentre veniva illustrato un evento imminente: i campi del Tennis Club Cagliari ospiteranno sino al prossimo 31 luglio i campionati italiani  di seconda categoria, la massima competizione del tennis nazionale con soli giocatori italiani protagonisti.

Ai campionati sono iscritti 99 atleti per il torneo che assegnerà lo scudetto del singolare maschile. Iscrizioni ancora aperte invece per il doppio maschile. Per i vincitori è previsto un montepremi pari a 13mila euro.

Giovedì sono iniziate le prime sfide delle qualificazioni per l’accesso al tabellone principale. Le prime partite del main draw sono in programma lunedì prossimo. Giudice di gara Gianluigi Serra, direttore Andrea Lecca.

“Questo è il massimo campionato di tennis- ha detto il presidente della Federazione italiana tennis- E il tennis per popolarità in Italia-dati 2020- è secondo solo al calcio. Anzi, con i dati del 2021 che comprendono anche il padel, ci stiamo avvicinando sempre più al calcio e allontanando dalle altre discipline. Dalla combinazione di queste due considerazioni deduciamo che, nell’ambito delle manifestazioni nazionali che si svolgono in Sardegna, questa è la più importante di quest’anno”. 

Le graduatorie indicano come favoriti due siciliani classificati come 2.1. Sono Omar Giacalone, classe 1992, circolo del tennis Palermo, numero 713 del ranking mondiale (ma è stato anche 327esimo) e Alessandro Ingarao, Tennis club Match ball di Siracusa, 932 al mondo, 22 anni, fresco vincitore degli Open del TC Pegli. Attenzione però alla agguerrita truppa dei 2.2.

Nella lista i romani Roberto Miceli, Luciano Carraro e Niccolò Catini (protagonista di un bel torneo nell’edizione 2021), il vicentino Tommaso Del Santo (ha fatto anche da sparring partner a Jannik Sinner, presente e futuro del tennis italiano), il genovese classe 2004 Gianluca Cadenasso, il modenese Leonardo Taddia, l’ex Tc Cagliari Stefano Baldoni. Tra i 2.2 anche il sardo del Tennis club Viterbo Marco Dessì.

Lamberto Corda, vicepresidente del Tennis club Cagliari: “Un torneo- ha detto Lamberto Corda, vicepresidente del Tennis club Cagliari- che assegna uno scudetto si presenta da solo- per il Tennis club è motivo di orgoglio ospitare eventi di questo livello. Ne approfitto dell’occasione per porgere i complimenti alla squadra femminile che è salita in A2, serie che per tradizione ci meritiamo”.

Non solo sport, ma anche immagine e indotto. È il messaggio lanciato dal sindaco di Cagliari Paolo Truzzu: “Manifestazione come queste- ha detto il sindaco di Cagliari- sono importanti per la città anche sotto l’aspetto turistico: si può unire l’utile al dilettevole unendo sport e vacanze. Sono eventi fondamentali per la città”.

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E improvvisamente ecco Cagliari: una città nuda che si alza ripida, ripida, dorata, accatastata nuda verso il cielo dalla pianura all'inizio della profonda baia senza forme”. Riappropriarsi della città, così come ci appare vista dal mare. Questa l'intenzione dichiarata del Sindaco Paolo Truzzu, che questa mattina di mercoledì 19 luglio, presso il Teatro Massimo, ha scelto di aprire i lavori per la presentazione alla cittadinanza del progetto “Una promenade verde per il lungomare di Cagliari” citando lo scrittore D.H.Lawrence e la sua prima impressione alla vista della “città bianca”.

Il progetto di ridefinizione del waterfront, prevede la riqualificazione della passeggiata di via Roma, un intervento sul fronte del porto e la sistemazione di Piazza Matteotti ed è frutto della gara vinta dal raggruppamento temporaneo di: MATE Società Cooperativa, Stefano Boeri Architetti, StudioSilva, S.T.P., MIC-HUB, con l’archeologo Demis Massimiliano Murgia.

"Ho sempre pensato di ricostruire il rapporto intimo tra Cagliari e il suo mare - ha affermato il Sindaco Truzzu -. Del resto, i grandi viaggiatori del passato arrivavano proprio dal mare e l’attenzione si soffermava soprattutto su Via Roma, che brulicava di vita, di scambi e iniziative commerciali. Oggi, con uno sguardo contemporaneo, voglio recuperare gli spazi pubblici lungo la linea parallela allo specchio d’acqua che consentano a cittadini e visitatori la piena fruizione.
Mi piace pensare ad un grande spazio verde, integrato, che parte da piazza Matteotti fino all'estremità del porto, con soluzioni innovative per il traffico. Tutte le principali città del Mediterraneo stanno ripensando gli spazi intorno alle aree portuali. Cagliari, con la sua straordinaria posizione baricentrica, non può stare indietro. Ho l’ambizione di costruire una città che unisca temi identitari e moderni, capace di cogliere tutte le opportunità, sociali, culturali ed economiche caratteristiche di chi vive sulle sponde del Mare Nostrum".

Riallacciare i rapporti con la storia della città e con il mare, quindi, grazie a questo intervento urbano e paesaggistico, che si propone di ripristinare il valore sociale e ambientale del lungomare, attraverso una promenade verde, in grado di riprendere l'originaria funzione ottocentesca di Via Roma, rieditata in chiave contemporanea, con grande attenzione alla sostenibilità e alla forestazione.

Non a caso l'architetto Stefano Boeri, intervenuto per illustrare il progetto nel suo complesso, è partito da un'immagine d'epoca, in cui è ritratta una Via Roma-boulevard, così come fu pensata da Carlo Visca, orgoglio di una città che così esprimeva la sua autorevolezza, il decoro, anche grazie alla monumentalità del suo arredo verde.

E proprio a partire dalla tradizione cagliaritana dei viali alberati, il progetto definisce uno spazio pubblico continuo, pedonale e ombreggiato, con funzioni di polmone verde, luogo della socialità cittadina e elemento funzionale, in quanto connettore in senso trasversale tra la città e il mare e in senso longitudinale tra la Stazione FFSS e Piazza Ingrao.

Al verde il progetto riserva grande peso, nel rispetto della filosofia di forestazione urbana, per tutelare la biodiversità, combattere gli effetti del cambiamento climatico e purificare l'aria. Verranno piantumati più di 200 nuovi alberi - oltre a mantenere tutta la componente arborea presente - e con la realizzazione di 5.700 mq di aree verdi, si garantirà la creazione di un nuovo parco cittadino facilmente accessibile da tutto il fronte di Via Roma. Questo permetterà anche di trattenere polveri sottili e assorbire CO2, oltre che abbattere l’effetto “isola di calore” e mitigare il microclima. Rispettando lo spirito del sito, il progetto - attraverso la selezione accurata di essenze vegetali, materiali minerali e arredi urbani - restituirà una percezione uniforme e identitaria, superando la disomogeneità e disordine dello stato attuale.

Altro asset fondamentale del progetto la mobilità: viene previsto il restringimento a due corsie sulla viabilità principale, proprio per estendere lo spazio pubblico della città fino al mare. In questo modo nuove strategie legate alla mobilità trasformeranno in opportunità le potenzialità fino ad oggi inespresse del nodo della Stazione, di Piazza Matteotti e della Marina. Il nuovo hub di interscambio modale per il trasporto pubblico e la razionalizzazione dei bacini di sosta permetteranno di liberare suolo pubblico a favore di spazi pubblici sostenibili e di qualità.

Il progetto della promenade si colloca nel contesto di un potenziale masterplan di inquadramento generale, in grado di mettere a sistema gli interventi e i progetti previsti dalla programmazione strategica e urbanistica del Comune, così come da altri enti quali l'Autorità di Sistema Portuale.

In particolare, il piano prevede l’implementazione di una mobilità sostenibile basata su principi di prossimità e pedonalità. Una rete di percorsi potrà collegare tutte le aree verdi con il resto del quartiere Marina, in modo che l’intero parco possa diventare un efficiente connettore urbano e sociale tra il tessuto urbano e il mare, recuperando un rapporto fino ad ora negato. 

In questo contesto, gli interventi su Largo Carlo Felice e viale Regina Margherita potranno giocare un ruolo cardine per ricollegare il mare alla città, stabilendo una connessione diretta con il Castello. 

Tra gli altri elementi nodali del masterplan, la “Piazza sul Mare” rappresenterà uno spazio pubblico fruibile per tutti, in continuità con il viale alberato, con campi sportivi (nella nuova “rambla dello sport”), aree ricreative e dehors per la sosta e il relax. 

Il masterplan include come suggerimenti anche una passerella di collegamento da piazza Ingrao con il porto vecchio, rinnovato nelle sue strutture primarie, e un Transit Hub intermodale nei pressi della Stazione ferroviaria. 

A partire dalle strategie sostenibili tra le quali la produzione energetica da fonti rinnovabili - attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici che potrebbero garantire l’autosufficienza energetica della comunità - e la mobilità pulita, il masterplan renderebbe il lungomare di Cagliari una nuova centralità pubblica, accessibile per la città e innovativa, rinnovandone il valore identitario. 

“La nostra è una proposta semplice e realizzabile – ha concluso l'architetto Stefano Boeri - per dare alla “città bianca”, una città che amo, una delle più belle del Mediterraneo, una passeggiata verde e ombreggiata che la avvicini al blu profondo del suo mare. Che Cagliari e il suo centro storico ritrovino una relazione diretta e pedonale con il loro porto è una sfida bellissima, a cui siamo felici di contribuire. Vorrei che questo progetto, riveduto e dettagliato con l’aiuto delle istituzioni e dei cittadini, diventi un impegno da realizzare nei prossimi anni. Senza ritardi, senza inutili polemiche, tutti insieme.”

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Roberto Montis, 39 anni, ingegnere meccanico alla Portovesme srl, ex campione sardo di tennis, è il nuovo presidente del Tennis Club di Cagliari che sostituisce Giuseppe Macciotta, dimissionario. “Sono davvero onorato di questo ruolo”, dice. “Al Tennis club devo tutto, ci ho anche vissuto per diversi anni”. 

Una vita passata a seguire la passione per il tennis, fin da bambino. “Sono originario di Samassi, ho iniziato a praticare questo sport nel mio paese. Poi sono andato a San Gavino dove c’era il tennis club con il maestro Roberto Madrigali. Con lui sono rimasto due anni, poi ho iniziato la mia esperienza a Cagliari all’età di 10 anni. Inizialmente viaggiavo, insieme a mia madre, poi a 14 anni mi sono trasferito al circolo di Monte Urpinu dove ho potuto svolgere diversi tornei”.

Montis, lei è il presidente più giovane della storia del Tennis club Cagliari dal 1955 fino ad oggi...

“Per me essere stato coinvolto a dicembre nel consiglio direttivo è stata una grandissima onorificenza. Il tennis club mi ha dato tanto e anche io darò tanto”, dice. 

Ci parli del nuovo direttivo. 

“Il direttivo è stato eletto a dicembre. Si sono dimessi tre consiglieri recentemente, tra cui l’ex presidente Macciotta. Un consigliere è stato reintegrato con il procedimento previsto e lunedì invece abbiamo reintegrato con nuove elezioni i due che si sono dimessi precedentemente. Quindi siamo tornati ai nove”.

Cosa si aspetta dalla nuova esperienza come presidente?

“Non mi sembra ancora vero, non ho ancora realizzato. È stato tutto così veloce, un’opportunità inaspettata.  Sono pronto a mettermi a disposizione delle persone che mi hanno cresciuto, mi fido del loro consiglio. Mi conoscono fin da quando ero bambino, spero di dare un buon contributo per l’attività dei ragazzi e per la vita sociale del Tennis Club”.

Quali sono le attività in programma quest’anno?

“A fine luglio sono in programma i campionati italiani maschili di seconda categoria, poi è previsto anche un torneo open in modo da far partecipare più giocatori. Gli ultimi due anni c’era il World Padel tour, quest’anno non sarà così, ma stiamo lavorando per organizzare un torneo internazionale, stiamo collaborando con il presidente della Federazione internazionale Padel, Luigi Carraro.  A ottobre invece ci saranno i Campionati di Tennis A2 maschile e femminile a squadre”. 

Quale sarà il futuro della Tennis Club di Cagliari?

“Al momento non mi posso sbilanciare, mi sono appena insediato. Ma sicuramente lavoreremo sull’estetica della struttura. Puntiamo sicuramente a migliorare le attività, poi si vedrà”. 



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Dai Mondiali di pallavolo Under 21 al il World Padel tour, passando per il 360 Kitsurf e il Giro donne in bici. Sono numerose le manifestazioni sportive autorizzate quest’anno dall’assessorato allo Sport del Comune di Cagliari, guidato dall’assessore Andrea Floris.

“Le azioni più forti che abbiamo messo in campo, durante questo periodo di pandemia, sono tante”, spiega Floris. “Abbiamo sicuramente incrementato le risorse e i contributi per le associazioni sportive, abbiamo raddoppiato i contributi alle Associazioni sportive dilettantistiche e aumentato il fondo per le manifestazioni sportive”, fa sapere.

In particolare cosa è stato fatto?

“Abbiamo tenuto aperto durante tutto il periodo di pandemia l’impianto sportivo di atletica leggera Riccardo Santoru, le piscine (un periodo erano aperte solo per agonisti). Abbiamo riattivato per il pubblico diversi impianti. Sono tutti interventi che sono stati eseguiti per favorire lo sport post Covid. Di fondamentale importanza ci sono i contributi per incentivare la pratica sportiva, i voucher sport destinati alle famiglie. Si tratta di un bando da un milione di euro, pubblicato il 27 giugno scorso. Ci sono a disposizione dei cittadini dei voucher da circa 700 euro. La misura serve a favorire la ripresa degli sport, in particolare quelli all’aperto”.

Quali sono invece i programmi dell’assessorato?

“Abbiamo in programma di intervenire sugli impianti con riqualificazioni e valorizzazioni. Stiamo pianificando interventi importanti con manutenzioni straordinarie sui campi da calcio, previste per questa estate. Poi dobbiamo completare, entro l’anno, i campi di Terramaini dove ci saranno quello da baseball e quello da football americano. Stiamo lavorando sulla Cittadella dello sport, gli impianti del Coni tra via degli Sport, via Rockfeller e Via Pessagno. Stiamo provvedendo a realizzare la pavimentazione di tutta l’area che metterà gli impianti tutti sullo stesso livello. È previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche, la zona sarà pedonale con integrata anche la pista ciclabile che arriverà fino agli impianti sportivi. Questo sarà fatto entro agosto di quest’anno. Abbiamo preso in concessione le aree degli ex campi da calcio dell’Ippodromo, quelle nella zona alta della città, dove faremo un’arena per gli sport da sabbia e per eventi. Questa resterà installata per quattro mesi, ci darà la possibilità di ospitare grandi eventi come per esempio la finale scudetto del Beach Soccer maschile (dal 5 al 7 agosto) e la finale di Coppa Italia femminile. Sarà messa a disposizione anche per manifestazioni culturali.

Le manifestazioni più importanti ospitate dallo scorso anno a oggi?

“Le manifestazioni sportive sono tantissime. Dalla pallavolo al Padel passando per il ciclismo. Tra le già importanti manifestazioni sportive, autorizzate dal Comune di Cagliari e quindi dall’assessorato allo Sport, ci sono i Mondiali di pallavolo Under 21, il World padel tour, il 360 Kitsurf, il Mondiale di Beach volley, i campionati nazionali di scherma under 23, la Coppa Primavela, il giro delle donne in bici. Si tratta di grandi eventi di portata nazionale o internazionale”.

Prospettive per il futuro?

“Uno dei nostri obiettivi principali è quello di favorire e incentivare gli sport d’acqua e fare orientamento su questi sport in modo che i cittadini possano godersi la palestra naturale del Golfo di Cagliari”.

 

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Dalla riqualificazione di via Roma, passando per i lavori sull’Anfiteatro, quelli di piazza Granatieri e il porticciolo di Sant’Elia. I progetti ci sono, in alcuni casi con i lavori in corso. E cambieranno il volto di molte parti di Cagliari. Ne è convinta Gabriella Deidda, assessore comunale ai Lavori pubblici, che con gli uffici sta portando avanti le attività. “Durante questo mandato abbiamo avuto delle grandi difficoltà a causa della pandemia”, spiega, “I lavori si sono dovuti fermare, ma nonostante questo i progetti importanti che stiamo portando avanti sono diversi”.

Cosa è stato fatto in questi anni, durante il suo mandato, a Cagliari? 

“Siamo partiti con programmazioni per importanti progetti che vedranno luce, spero entro la fine del mandato. Quello più evidente è la costruzione dei nuovi edifici Erp di via Flumentepido. Poi quelli più importanti sono quelli dell’Anfiteatro, che in parte sono già stati eseguiti ma in futuro ci sarà il grande progetto. Abbiamo messo in sicurezza, per avere più decoro, piazza Matteotti e la corsia centrale di via Roma. Quest’ultima sarà terminata con degli arredi in modo che sia fruibile dai pedoni e saranno definitivamente eliminati i parcheggi. Per ora si tratta di misure provvisorie in attesa del grande progetto dello studio Boeri.  Altri lavori in corso sono quelli del porticciolo di Sant’Elia. Questo fa parte di un vecchio progetto della giunta Floris”.

Quindi cosa c’è da fare ancora? 

“C’è un progetto di grande rigenerazione urbana: la demolizione e ricostruzione degli edifici Erp di piazza Granatieri. Presenterò a breve il piano.  Poi sono partiti i progetti per spazi aperti di Is Mirrionis, con la riqualificazione dell’area del mercato di via Quirra e una serie di altri interventi nel cuore di Is Mirrionis che cambierà estetica, fruibilità e viabilità. Consegnare questo complesso renderà migliore la vita delle persone del quartiere.  Abbiamo approvato la delibera con le linee di indirizzo, ma ora possiamo andare avanti con il progetto definitivo esecutivo e partire con la gara. Ci stiamo già lavorando. Abbiamo in programma la riqualificazione del Bastione. Abbiamo fatto una stima dei costi e - da finanziamento comunale - servirà più di un milione e duecentomila euro. Poi termineremo la sistemazione di Santa Caterina, la chiesa di Sant’Avendrace dove abbiamo trovato importanti reperti archeologici. Eravamo intervenuti per una risalita di umidità poi invece abbiamo ritrovato un vero e proprio cimitero con più di 300 scheletri sepolti. 

Quali sono le opere che presto cambieranno il volto di Cagliari?

“Quello di via Roma sicuramente, poi piazza Granatieri, il grande villaggio sportivo di via Pessagno. Abbiamo avviato molti grandi cantieri.  Uno dei progetti importanti in programma è quello che riguarda il mercato di San Benedetto. Stiamo lavorando perché dobbiamo omologarlo entro il 2026. Abbiamo avuto un finanziamento dallo Stato proprio per una ripresa economica.  Da gennaio del prossimo anno gli operatori che ci lavorano dovranno trasferirsi per almeno due anni, la struttura sarà completamente modificata.  Resteranno soltanto le pareti esterne, per una questione di vincolo della Sovrintendenza perché è considerato edificio storico. Sarà sventrato e all’interno sarà completamente diverso anche con aree di degustazione e ristorazione. Ci saranno poi nuovi parcheggi”. 

Quali sono state le difficoltà in questi anni? 

“Purtroppo abbiamo avuto un periodo difficile a causa della pandemia. Abbiamo poi un grosso problema con i cantieri. Purtroppo con l’aumento dei prezzi delle materie prime molti si sono dovuti fermare.  Dobbiamo rivedere i conti, c’è un fondo ministeriale dove le imprese possono accedere per calmierare, però anche lì ci sono burocrazie da mettere in conto e non è sempre facile.  Per noi rappresenta un grosso stop. Avremmo potuto portare a termine certi lavori più velocemente. Purtroppo ci siamo dovuti fermare per via di questo. Ora stiamo aspettando che la Regione pubblichi un nuovo prezzario, così da capire come poter andare avanti.  Le aziende ci chiedono minimo 20 per cento in più”. 

 

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Paolo Contu, ordinario di Igiene nel Dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica e coordinatore della classe di laurea della Prevenzione dell’Università di Cagliari, è stato confermato per il triennio 2022-2025 vicepresidente per l’Europa dell’International Union of Health Promotion and Education (IUHPE)

Attiva da oltre 70 anni, l'IUHPE è un’organizzazione internazionale indipendente di professionisti e istituzioni impegnati a migliorare la salute e il benessere attraverso l’empowerment, l'azione comunitaria, lo sviluppo delle competenze professionali e lo sviluppo di politiche pubbliche salutogene.

Il vicepresidente per l’Europa coordina l’organizzazione a livello continentale in collaborazione col presidente mondiale e gli altri membri del comitato esecutivo.

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Il Comune di Cagliari ha prorogato i termini di apertura della procedura a sportello del progetto “Contributi per incentivare la pratica sportiva”. Così come previsto nella determinazione n. 3356/2022 a firma del dirigente Servizio Sport-Cultura-Spettacolo, gli interessati possono presentare le domande a partire dalle ore 12 di martedì 7 sino alle ore 23,59 di lunedì 27 giugno 2022.

Con la medesima determinazione sono stati aggiornati e rettificati gli avvisi pubblici introducendo alcuni importanti chiarimenti, sia per cittadini che per gli operatori.

Importante rammentare che per aderire all’iniziativa occorre essere in possesso di credenziali SPID-Sistema Pubblico di Identità Digitale di livello 2 (persone fisiche). L'accesso ai servizi online delle pubbliche amministrazioni è consentito anche con CIE-Carta d'Identità Elettronica.

Detta proroga – spiegano dall'Ufficio Sport - consentirà al Comune di collaudare un nuovo sistema informatico per rispondere alle esigenze di cittadini e operatori di rendere le procedure più snelle e veloci.

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La collaborazione tra Regione, Comune di Cagliari e Costa Crociere si rafforza ulteriormente, con l’obiettivo di generare nuove opportunità sul territorio e valorizzarne le eccellenze.

Oggi a bordo di Costa Firenze, ormeggiata nel porto di Cagliari, sono state presentate due importanti iniziative a riguardo: una ricerca di personale di bordo per le navi Costa e un nuovo protocollo di intenti per lo sviluppo del turismo sostenibile a Cagliari.

“Valuto molto positivamente poter avviare un percorso di collaborazione con Costa Crociere - ha dichiarato il sindaco Paolo Truzzu - È interesse dell’amministrazione intensificare la presenza dei turisti a Cagliari per creare sempre più valore nella nostra città. Oggi la competizione tra città è sempre più alta. Cagliari possiede attrattori di elevato interesse, monumenti, eno-gastronomia, artigianato, musei e cultura, bellezze naturali. Tutto questo, grazie alle interazioni con un grande operatore come Costa Crociere, potrà essere promosso sempre di più e meglio a livello nazionale e internazionale, con ricadute importanti per il nostro territorio”.

La ricerca di personale di bordo è organizzata da Costa Crociere in collaborazione con ASPAL - Agenzia Sarda per le politiche attive del lavoro. Le figure professionali richieste sono commis de cuisine (cuochi), tecnici dell’intrattenimento, fotografi, animatori, receptionist e addetti alle escursioni, per un totale di quasi 200 posti disponibili.

“Esprimo un sentito ringraziamento a Costa Crociere per aver voluto consolidare un rapporto istituzionale con la Regione Sardegna – ha affermato Alessandra Zedda, assessore regionale al Lavoro e Formazione professionale - e in particolare con l’assessorato che ho l’onore di guidare per le politiche del lavoro, della formazione e della cooperazione, nonché per le tematiche dell’emigrazione e immigrazione. Tutto finalizzato allo sviluppo e al benessere della nostra Isola e dei sardi. Costa è eccellenza italiana nel mondo ed è per questo che favoriremo la presenza e la partecipazione della stessa amministrazione nei progetti e nei programmi per la formazione dei lavoratori e non, anche attraverso le Academy, strumento che valorizza proprio le eccellenze nei settori produttivi. La filiera del turismo è parte importante dell’economia del mare della Sardegna; perciò, è ora necessario unire le forze e ripartire dopo gli anni della pandemia e della recente guerra, intercettando il vantaggio competitivo che si realizza dopo i gravi eventi appena citati. Confido nella nostra collaborazione e auspico che la stessa sia foriera di successi”.

Gli annunci per ognuna delle posizioni ricercate sono disponibili sul profilo Linkedin di ASPAL e sul portale ASPAL www.sardegnalavoro.it. Per candidarsi è sufficiente accedere alla sezione “Borsa Lavoro” presente all’interno del portale. I requisiti richiesti per le posizioni ricercate variano a seconda delle figure professionali, ma per tutte sono necessari il diploma quinquennale di scuola secondaria superiore, conoscenza dell’inglese a partire dal livello A2, disponibilità a lavorare in team, esperienza pregressa in ruoli analoghi a terra, o meglio ancora se maturata a bordo di navi da crociera.

Inoltre, Costa Crociere e Regione Sardegna stanno anche lavorando a nuovi corsi di formazione gratuita finalizzati all’assunzione, per le figure di animatore, receptionist e commis de cuisine (cuoco), che saranno presentati a breve.

Il protocollo d’intenti ha l’obiettivo di intensificare i rapporti tra il Comune di Cagliari e Costa Crociere, tramite l’ideazione di progetti legati allo sviluppo turistico sostenibile e accessibile. Il primo passo sarà la creazione di un “laboratorio di idee”, con incontri periodici, in cui mettere a sistema azioni finalizzate ad integrare le capacità attrattive del territorio e dell’attività crocieristica, in chiave sostenibile. Grande attenzione sarà riservata a sviluppare e promuovere nuove esperienze turistiche autentiche, certificate dal Comune di Cagliari, da offrire anche agli ospiti delle navi Costa, in grado di trasmettere la reale identità, cultura e le tradizioni della città, includendo anche esperienze enogastronomiche ed ambasciatori locali. In particolare, si cercherà di privilegiare piccole economie locali e realtà commerciali storiche, anche attraverso il coinvolgimento di Costa Crociere Foundation. Inoltre, si lavorerà per permettere agli ospiti delle navi della compagnia di accedere a eventi e iniziative turistiche e culturali della città. Altrettanta attenzione verrà rivolta al tema dell’accessibilità, con la realizzazione di itinerari ed esperienze accessibili a tutti. Un altro ambito di intervento, in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, sarà quello della formazione di nuove guide ed accompagnatori turistici abilitati sul territorio.

“Con la ripartenza delle nostre navi – ha sottolineato Mario Zanetti, Direttore Generale di Costa Crociere - stiamo rimettendo in moto un ecosistema che prima della pandemia generava circa 3,5 miliardi di euro di impatto economico e 17.000 posti di lavoro nella sola Italia. Vogliamo cogliere questa occasione per lavorare in simbiosi con i territori che accolgono le nostre navi, generando nuove opportunità e promuovendo un turismo sempre più sostenibile, in linea con i principi del nostro “Manifesto per un turismo di valore, sostenibile”. In particolare, con la Sardegna e con Cagliari, stiamo avviando un percorso virtuoso, che guarda al futuro e alla valorizzazione delle eccellenze locali, anche per quanto riguarda il settore del lavoro”.

Nel 2022 Costa Firenze farà visita a Cagliari tutti i lunedì, dalle ore 7 alle 17, sino al 21 novembre 2022, per un totale di 33 scali, equivalenti a circa il 70% in più rispetto al 2021, con un sostanziale prolungamento della stagione. L’itinerario, di una settimana, comprende anche Palermo, Civitavecchia/Roma, Genova, Marsiglia e Barcellona.

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Volotea vola sempre più in alto sopra i cieli della Sardegna e inaugura oggi, lunedì 30 maggio, un nuovo collegamento internazionale in partenza dallo scalo di Cagliari alla volta di Nizza. Il nuovo volo sarà disponibile con 2 frequenze settimanali, ogni lunedì e giovedì.

Sempre a Cagliari, la compagnia scende in pista con una raffica di ripartenze in vista della stagione estiva: recentemente sono stati riattivati i collegamenti Volotea per Verona, Venezia, Pescara, Bilbao, Ancona e Praga, mentre per luglio è in calendario l’avvio della nuova rotta Cagliari-Lille e il ripristino dei voli per Hannover, Bordeaux e Marsiglia. In totale sono 20 le destinazioni raggiungibili con Volotea dello scalo cagliaritano, 9 in Italia, 8 in Francia, 1 in Spagna, 1 in Germania e 1 in Repubblica Ceca.

“Con il nuovo volo per Nizza, i passeggeri in partenza dalla Sardegna potranno raggiungere con voli comodi e diretti una nuova destinazione in Francia dove organizzare una vacanza alla scoperta della Côte d'Azur e della bellissima riviera francese, ricca di fascino e glamour – ha commentato Valeria Rebasti, Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea -. Non va poi dimenticato che, in vista dell’estate, verranno riattivate numerose rotte domestiche e internazionali in partenza dallo scalo e che, infine, è confermato per il 7 luglio l’avvio di una nuova rotta da Cagliari verso Lille. Allo stesso tempo il vettore punta a sostenere l’economia del territorio regionale, favorendo il traffico di turisti incoming, desiderosi di visitare l’intera Sardegna”.

Volotea punta a rafforzare la sua presenza sull’isola attraverso una serie di investimenti mirati e nuove rotte. Il vettore, che a ottobre si è aggiudicato il bando per la gestione della continuità territoriale, ha confermato il suo impegno nel sostenere, anche dopo il 14 maggio, gli spostamenti e i viaggi dei passeggeri sardi. La compagnia, infatti, ha deciso di volare per 12 mesi da Cagliari e Olbia verso Milano Linate e Roma Fiumicino, senza alcuna compensazione economica.

Da Cagliari sono disponibili collegamenti verso Spagna (Bilbao), Germania (Hannover), Repubblica Ceca (Praga), Francia (Bordeaux, Lille - novità 2022, Lione, Marsiglia, Nantes, Nizza - novità 2022, Strasburgo, Tolosa) e Italia (Ancona, Genova, Milano Linate, Napoli, Pescara, Roma Fiumicino, Torino, Venezia e Verona).

Durante il periodo estivo, Volotea opererà nel suo network con una flotta di 41 aeromobili (contro i 36 dell'estate 2019): a seguito dell’arrivo di Airbus A320 aggiuntivi, Volotea arricchirà la sua offerta, grazie alla maggiore capacità dei nuovi aeromobili e al loro raggio di volo più ampio. In termini di volume, Volotea aumenterà la capacità dei posti di circa il 40% rispetto al 2019, quando la sua offerta

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