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La Regione Sardegna comunica che è stata disposta la proroga del termine per la presentazione delle istanze relative al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), annualità 2024. Il nuovo termine per la presentazione delle domande è il 31 ottobre 2025.

La decisione arriva in risposta alle numerose richieste delle amministrazioni locali, motivate dalla concomitanza di altri bandi regionali e statali e dalla necessità di definire percorsi di collaborazione tra enti per progetti congiunti. Le domande correttamente presentate entro il termine precedente del 22 settembre 2025 rimangono valide e, se necessario, potranno essere modificate, integrate o sostituite.

“Con questa proroga la Regione concede più tempo e migliori condizioni ai Comuni montani e agli enti locali per definire progetti condivisi, costruire partenariati e partecipare con piena efficacia a una misura che sostiene la tutela e lo sviluppo delle aree montane della Sardegna”, dichiara l’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda.

“Supportare i comuni montani - afferma l’assessore - non è solo un dovere istituzionale, ma un investimento strategico per l’intera Sardegna. Per questi territori, che rappresentano il 73% del territorio sardo, ogni giorno è sfida tra isolamento, carenza infrastrutturale, rischi ambientali e spopolamento. Prolungare i termini significa non lasciare indietro nessuno: garantire tempo, risorse e certezze è fondamentale per sostenere lo sviluppo locale, la coesione territoriale e la qualità della vita di chi sceglie ancora di vivere in luoghi preziosi ma fragili”.

La determinazione di proroga sarà pubblicata sul sito istituzionale della Regione e sul portale Sardegna Autonomie per garantire ampia informazione ai potenziali beneficiari.

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«Io spero che il nostro governo abbia il coraggio, in questo momento, di capire quello che sta succedendo e di chiamare le cose col loro nome. A Gaza c'è un genocidio». Con queste parole la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, è intervenuta a margine della tavola rotonda sul trasporto pubblico urbano dell’area vasta cagliaritana, prendendo posizione sul conflitto in Medio Oriente.

Todde ha commentato anche le manifestazioni in programma oggi in diverse città italiane: «È un segnale importante. Credo che la nostra isola, come tante altre realtà, debba tirare su la testa e dire che stiamo vivendo una situazione non più sostenibile».

La governatrice ha inoltre sottolineato il valore politico delle recenti decisioni di alcuni Paesi occidentali: «Ieri ho appreso con piacere che Gran Bretagna, Canada e Australia hanno riconosciuto la Palestina».

Le dichiarazioni della presidente arrivano in un contesto di crescente mobilitazione in Italia e all’estero, con piazze e associazioni che chiedono una presa di posizione più netta delle istituzioni sul conflitto e sulla crisi umanitaria in corso nella Striscia di Gaza.

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La Regione Sardegna partecipa all’edizione 2025 di Cheese, nell’ambito dell’appuntamento internazionale Slow Food, che si svolge a Bra (CN) da oggi al 22 settembre, con una collettiva composta da diciotto aziende sarde. Attraverso la partecipazione promossa dall’Assessorato dell’agricoltura e organizzata dall’Agenzia Laore negli spazi dedicati in piazza Spreitenbach, saranno protagonisti qualità e gusto delle produzioni casearie regionali.

L’appuntamento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo, arrivato alla sua 15a edizione, mette l’accento nel claim “Cheese - c’è un mondo intorno” sull’importanza che rivestono paesaggi e territori, pascoli e diversità di razze, saperi tramandati e impegno consapevole.

“Anche quest'anno la Regione Sardegna sarà presente all’appuntamento Cheese di Bra dove giungeranno tutte le aziende selezionate: rispetto alle previsioni iniziali siamo passati da 10 a 18 espositori che comporranno la collettiva della nostra Regione” spiega l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta. “Cheese rappresenta uno degli appuntamenti internazionali più importanti per il settore caseario e per la Sardegna, che vanta ben tre denominazioni di origine protetta, oltre a numerosi mini-caseifici riconosciuti presidi Slow Food che producono formaggi a latte crudo. Ancora una volta, per l'Isola, sarà l'occasione di mettere in mostra la propria arte casearia e la qualità delle sue produzioni in un contesto di primissimo piano per il settore”.

La Sardegna porta a Bra un’ampia e varia selezione di formaggi. Accanto alle tre Denominazioni di Origine Protetta (DOP) - Fiore sardo, Pecorino sardo e Pecorino romano - saranno presenti i prodotti caseari riconosciuti Presidi Slow Food, quali Pecorino di Osilo, Casizolu, Fiore Sardo dei pastori, Fresa di Ittiri, Axridda di Escalaplano, Pecorino dell'Alta Baronia insieme a formaggi ovini ottenuti da latte coagulato con caglio animale o vegetale, a pasta cruda o cotta, aromatizzati, biologici e vaccini a pasta filata.

Sono numerose le iniziative in programma, curate da Laore Sardegna e Slow Food Sardegna, che animeranno l’area istituzionale durante i quattro giorni di manifestazione. Incontri con le opere letterarie del Premio Nobel Grazia Deledda, in un viaggio tra cultura e sapori che si concretizza nel “Menù Deleddiano”, omaggio all’intreccio tra il mondo enogastronomico e le opere della scrittrice nuorese.

Tra eventi, laboratori del gusto, talk e esperienze multisensoriali, i visitatori esploreranno il legame tra i pascoli naturali e le competenze casearie degli operatori sardi e scopriranno come la capacità di custodire saperi antichi, possa essere coniugata con moderne scelte alimentari che soddisfano le esigenze del consumatore, preservando proprio quel mondo intorno fatto di territorio, tradizioni, tecnica e passione.

“Siamo pienamente consapevoli dell'importanza dell’appuntamento e per questo continueremo ad investire nell'attività di promozione che è l'elemento trainante per lo sviluppo dei vari comparti produttivi e delle nostre eccellenze. Parliamo di piccole realtà che producono prodotti di grande qualità. E’ nostro dovere sostenerle ed accompagnarle in questo percorso" conclude l’assessore Satta.

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Consegnati in mattinata a Osilo otto alloggi di edilizia residenziale pubblica di nuova costruzione realizzati dall’Azienda regionale di edilizia abitativa (AREA). L’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, con il sindaco di Osilo, Giovanni Ligios, l’assessore comunale dei Servizi sociali, Valentino Canu, insieme al direttore generale di AREA, Claudio Castagna, hanno consegnato le nuove abitazioni agli assegnatari. “La dignità della persona ha un innesco principale ed è il diritto alla casa – sottolinea Piu – per questo consegnare oggi otto nuovi alloggi con le caratteristiche di sostenibilità e accessibilità è non solo un atto che restituisce serenità a queste famiglie, ma rimette al centro il compito primario della buona politica che è quello di rispondere ai bisogni dei cittadini e delle cittadine, in modo concreto, con l’unico obiettivo di garantire le condizioni per la realizzazione umana e sociale delle persone all’interno della comunità”.

Gli alloggi sono stati costruiti nell’ambito del “Programma di realizzazione alloggi di edilizia economica e popolare da assegnare a canone sociale” promosso dalla Regione. Il costo complessivo del programma è stato ripartito tra comuni a bassa e alta tensione abitativa, con l’obiettivo di garantire elevati standard progettuali, anche tramite concorsi di progettazione, e sviluppare schemi tipologici replicabili, fondati su criteri di bioedilizia, innovazione tecnologica e integrazione paesaggistica. L’intervento nel Comune di Osilo faceva parte del programma “Un progetto integrato per il diritto alla casa”, con una dotazione finanziaria di 728 mila euro. Gli interventi eseguiti da AREA sono stati cofinanziati per circa il 39% con fondi regionali e per la restante parte con fondi dell’Azienda regionale. Sono state realizzate otto villette a schiera per un totale di 489 mq coperti. Ogni unità ha accesso indipendente, nessuna area condominiale, spazi verdi di pertinenza e posti auto privati. L’intera opera rispetta i criteri di accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche rispondendo ai requisiti di inclusività e accessibilità universale. Gli alloggi sono stati realizzati con gli standard di sostenibilità, risparmio energetico e comfort abitativo con scelte progettuali e costruttive orientate verso bioedilizia e sostenibilità ambientale, con attenzione al risparmio energetico e al contenimento dei costi delle utenze.

“Questo intervento è un esempio concreto di buona pratica nell’edilizia residenziale pubblica, La sinergia tra Regione, Comune e AREA, oltre alla capacità di coniugare innovazione, inclusione e sostenibilità ambientale, rappresentano un modello replicabile, che risponde efficacemente al bisogno abitativo, valorizzando il territorio e promuovendo il diritto alla casa come diritto fondamentale”.

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Approvato lo schema di protocollo di collaborazione tra la Direzione generale della Protezione civile e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, per disciplinarne l’impiego dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (UAS) nelle attività istituzionali dei due organismi regionali. Lo ha stabilito la Giunta regionale, su indicazione dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi.

Il provvedimento si inserisce nel percorso già avviato nel 2024 con il protocollo d’intesa stipulato tra la Direzione generale della Protezione civile e l’ENAC, che ha consentito di consolidare procedure, autorizzazioni e addestramento dei piloti remoti in categoria “Specific”. Sulla base dei risultati conseguiti, oggi la Regione compie un ulteriore passo, estendendo l’esperienza anche al Corpo forestale, che potrà così avvalersi delle risultanze prodotte dal Tavolo Tecnico già in essere, per le proprie funzioni di vigilanza, prevenzione e tutela del patrimonio ambientale e agroforestale.

“Con questo protocollo - afferma l’assessora Laconi - mettiamo a sistema un’esperienza già avviata con successo e apriamo a una collaborazione che aumenta l’efficacia delle nostre strutture. La tecnologia dei droni non sostituisce le persone, ma le affianca, rendendo più tempestivo e sicuro il lavoro della Protezione civile e del Corpo forestale, a beneficio dell’intera collettività”.

L’uso degli UAS costituisce un supporto tecnologico di grande rilevanza: consente il monitoraggio in tempo reale del territorio, l’accesso a zone impervie o a rischio, la raccolta di dati utili alla pianificazione e alla gestione delle emergenze. Per la Protezione civile, rappresenta un ausilio strategico per la previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi; per il Corpo forestale, uno strumento che rafforza le attività di controllo del territorio e di contrasto agli illeciti ambientali.

Lo schema di protocollo approvato prevede inoltre la creazione di un gruppo tecnico di coordinamento per uniformare le procedure, condividere esperienze e ridurre i costi, ponendo la Regione Sardegna all’avanguardia nell’impiego di sistemi a pilotaggio remoto per la protezione del territorio e della popolazione.

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Stamattina, nella sede della Regione di viale Trento, la presidente Alessandra Todde ha incontrato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, oggi in Sardegna per partecipare all’assemblea regionale del sindacato.

 

Durante il colloquio, a cui ha partecipato anche il segretario regionale della Cgil, Fausto Durante, la presidente Todde ha confermato l’intenzione di voler sviluppare relazioni sindacali costruttive nell’interesse della Sardegna e creare la massima convergenza sociale per affrontare le criticità. A partire dalla sanità sarda, per la quale, nel mese di agosto 2025, è stato sottoscritto uno storico documento di confronto che già dalla prossima settimana entrerà nella sua fase attuativa a livello regionale e territoriale.

 

Al centro del dialogo, anche l’attuazione del Patto di Buggerru sulla sicurezza sul lavoro, sottoscritto un anno da Regione e Cgil, Cisl e Uil.

 

L’incontro si è concluso con l’impegno per un dialogo costante tra Regione e organizzazioni sindacali.

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Con 32 voti favorevoli, 19 contrari e un’astensione, il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato una legge che disciplina l’accesso al suicidio medicalmente assistito, diventando così la seconda Regione in Italia – dopo l’Emilia-Romagna – ad adottare una normativa sul fine vita.

Il testo, frutto di un lavoro congiunto della maggioranza di centrosinistra e ispirato alla proposta dell’associazione Luca Coscioni, è stato approvato dopo un dibattito acceso che ha messo in luce divisioni non solo tra gli schieramenti, ma anche all’interno delle stesse forze politiche.

La legge sarda nasce con l’intento di dare attuazione alla storica sentenza della Corte Costituzionale del 2019, che ha aperto alla possibilità del suicidio assistito in casi specifici. Il nuovo provvedimento regionale prevede che le persone affette da patologie irreversibili e dipendenti da trattamenti vitali possano accedere gratuitamente all’assistenza sanitaria per porre fine alla propria vita, a patto che la loro volontà sia espressa in modo autonomo e consapevole.

La verifica delle condizioni è affidata a una commissione multidisciplinare e al comitato etico territorialmente competente.

“È una legge di civiltà e responsabilità istituzionale, che mette al centro la libertà e la dignità della persona, sostenuta e accompagnata senza imposizioni, nel rispetto della sua volontà”, ha dichiarato Carla Fundoni (Pd), presidente della commissione Sanità e tra le promotrici della legge insieme al capogruppo dem Roberto Deriu.

Deriu ha sottolineato come il provvedimento risponda a un dovere costituzionale del legislatore: “Abbiamo una regola chiara per una situazione estrema. Dietro questa realtà giuridica, c’è la realtà umana di chi soffre allo stremo, incatenato alle macchine o totalmente dipendente da farmaci che prolungano una vita che non si può più chiamare tale”. La votazione ha evidenziato fratture interne negli schieramenti. Nella maggioranza ha votato contro Lorenzo Cozzolino (Orizzonte Comune, eletto con il Psi), mentre si è astenuto il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Frau (Uniti con Todde). Sul fronte opposto, ha fatto notizia il voto favorevole dell’azzurro Gianni Chessa, che ha espresso il suo sostegno “convintamente”.

L’opposizione ha duramente criticato la legge, accusando la maggioranza di voler fare propaganda politica su un tema di stretta competenza nazionale. “Una legge-manifesto del campo largo, nella speranza di blandire una fetta dell’elettorato”, ha affermato il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu. “Una legge inutile, che rischia di essere cassata dalla Corte Costituzionale”.

Critico anche il gruppo dei Riformatori sardi: “Crediamo che su un tema così importante sarebbe stato necessario aspettare l’intervento del legislatore nazionale”, ha dichiarato il capogruppo Umberto Ticca, pur riconoscendo “un dibattito portato avanti con grande serietà”. La legge appena approvata rappresenta una sfida anche sotto il profilo istituzionale: il rischio di un possibile ricorso alla Corte Costituzionale è concreto, data la competenza nazionale in materia di diritto penale e sanità. Tuttavia, per i promotori si tratta di un atto di responsabilità e coraggio politico, volto a colmare un vuoto normativo che lascia troppo spesso le persone e le loro famiglie senza risposte.

Con questa decisione, la Sardegna si unisce alle Regioni che cercano di regolamentare, in modo autonomo, un tema delicato e profondamente umano come quello del fine vita. In attesa di una legge nazionale che ancora tarda ad arrivare.

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Via libera alle direttive per la concessione degli indennizzi, per un totale di quasi 26 milioni, dovuti alla diffusione della Blue Tongue nel 2024, approvate dalla Giunta, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta: “Oggi abbiamo mantenuto un altro impegno preso con gli allevatori della Sardegna. A distanza di tre mesi dalla certificazione di chiusura dei focolai da parte delle ASL, abbiamo adottato la delibera che stabilisce l’entità degli indennizzi e consentirà a Laore di avviare immediatamente le procedure per la presentazione delle domande. I danni causati dalla Blue Tongue nel 2024, con ultimo focolaio registrato lo scorso mese di marzo, verranno pagati entro questo autunno con importi più elevati rispetto al passato e attraverso lo stesso sistema utilizzato per il 2022 e il 2023, un sistema precompilato e facile da utilizzare che consentirà un’erogazione rapida delle risorse alle aziende agricole. Questa delibera segna un cambio di passo sia nei tempi che nel valore riconosciuto al nostro patrimonio ovi-caprino”.

Lo scorso anno la diffusione della malattia è stata molto importante e particolarmente aggressiva soprattutto a causa della circolazione del sierotipo 8 per il quale, in prima istanza, non era disponibile il vaccino. A chiusura dei focolai, con l’ultimo caso registrato lo scorso mese di marzo, infatti, la malattia aveva interessato 4.765 aziende con 1.448.109 capi presenti e ben 78.091 capi morti. La campagna vaccinale, partita con notevole ritardo soprattutto per il sierotipo 8, non era riuscita a contenere la diffusione della malattia e nonostante gli sforzi compiuti, a conclusione dell’epidemia i dati registrati erano certamente sconfortanti. Proprio per queste ragioni, fin da subito, l’Assessorato dell’Agricoltura in sinergia con l’Assessorato della Sanità e l’Assessorato dell’Ambiente avevano concordato la linea da seguire per il 2025, ovvero vaccinazione a tappeto e tempestiva e blocco all’erogazione di indennizzi per chi non avrebbe voluto vaccinare. Anche grazie a queste scelte, quest’anno i numeri sono ben diversi e certamente più confortanti. Ad oggi, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si contano appena 770 capi morti contro i 64.000 registrati al 30 di settembre 2024. Solo ad agosto 2024 erano morti 11.000 capi, quest’anno da inizio diffusione della malattia con i primi casi segnalati lo scorso mese di luglio, il dato si attesta a circa l’1% rispetto all’anno precedente.

“Ricordo che lo scorso anno, dopo un paio di mesi dall’insediamento – aggiunge Satta – la Giunta ha approvato le direttive per gli indennizzi da Blue Tongue relativi agli anni 2022 e 2023, procedure poi chiuse tra fine 2024 e i primi mesi del 2025. Oggi, ad appena qualche mese dall’ultimo focolaio registrato, siamo in grado di avviare le procedure e pagare i danni da Blue Tongue del 2024/2025. Un'altra importante novità interessa il sistema utilizzato. A differenza del passato sono state stanziate le risorse per coprire il 100% del fabbisogno e questo consentirà di poter pagare a sportello senza dover attendere la presentazione di tutte le domande per conoscere complessivamente l’entità dell’aiuto richiesto”. Per quanto riguarda gli indennizzi, stabiliti dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, la cui dotazione finanziaria ammonta a poco meno di 26 milioni di euro, si registrano delle differenze rispetto al recente passato. Per i capi morti viene adottata una differenziazione tra capi iscritti ai libri genealogici, per i quali è previsto un indennizzo di 300 euro a capo, e capi non iscritti per i quali viene riconosciuto un indennizzo di 210 euro a capo, contro i 180 euro degli anni precedenti. Inoltre, per compensare il calo della redditività dei capi coinvolti presenti nei focolai, è stato previsto un indennizzo a capo pari ad 8 euro contro i 4,5 euro riconosciuti per le annualità precedenti. “Inoltre – spiega l’assessore – sul valore degli indennizzi, riconosciamo un prezzo giusto in linea con il valore commerciale e di produzione attuale. Siamo passati dalle 180 euro a capo morto riconosciute per la Blue Tongue 2022 e 2023, ad un importo che arriva fino a 300 euro per i capi in selezione e abbiamo raddoppiato l’importo riconosciuto per il calo della redditività che passa da 4,5 euro ad 8 euro per i capi produttivi presenti nelle aziende oggetto di focolaio. Ricordo che sino al 2021 gli indennizzi per la Blue Tongue erano di 150 euro per capo morto e di 3 euro per i capi coinvolti. Ringrazio ancora una volta il Tavolo Tecnico regionale per il lavoro svolto e tutte le Associazioni di categoria rappresentate nel Tavolo verde per il costante impegno a sostegno del comparto primario della nostra regione”.

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Di seguito le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.

 

 

 

Presidenza

 

La Giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha attribuito al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale la competenza sia per la gestione delle risorse statali sia per le attività di ricognizione, valutazione e proposta di iscrizione dei boschi vetusti. La Presidente evidenzia l'importanza di promuovere la valorizzazione e la tutela delle aree potenzialmente idonee presenti sul territorio regionale, avviando un censimento finalizzato alla loro qualificazione e all'inserimento nella Rete nazionale.

 

Sempre su proposta della presidente, d’intesa di intesa con gli assessori della Sanità, della Difesa dell'Ambiente e dell'Agricoltura è stato nominato quale responsabile scientifico dell'Unità di progetto per il contrasto e l'eradicazione della peste suina africana (PSA) il dott. Sandro Rolesu, attuale Direttore sanitario dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna “G. Pegreffi”. Inoltre, il dott. Franco Sgarangella, attuale direttore del dipartimento di prevenzione veterinaria zona nord Sardegna ASL Sassari e ASL Gallura è stato individuato quale responsabile del coordinamento dell'attività sulla PSA dei servizi veterinari.

 

Ancora su proposta della presidente Todde, la Giunta ha approvato i criteri e le modalità di attribuzione delle risorse pari a complessivi 14 milioni di euro, di cui 2 milioni a valere sul 2025, altri 2 milioni a valere sul 2026 e 10 milioni sul 2027, a favore degli Enti pubblici per la realizzazione degli interventi di investimento finalizzati all'attuazione dei contratti di fiume, che si configurano come strumenti strategici per integrare sistemi interconnessi tra loro come la qualità delle acque e degli ecosistemi dei corpi idrici, l’esposizione del territorio ai rischi idraulici ed idrogeologici, la difesa del suolo e la gestione del territorio.

 

 

Bilancio

 

Su proposta dell'assessore del Bilancio, Programmazione e Assetto del territorio Giuseppe Meloni, la Giunta ha approvato lo schema di Accordo di Programma Quadro Progetto di Sviluppo Territoriale “Anglona Coros, Terre di Tradizioni”.

 

Su proposta dell'assessore Meloni, la Giunta ha autorizzato distintamente le variazioni al Bilancio di previsione, al Documento tecnico di accompagnamento e al Bilancio finanziario gestionale 2025/2027; di approvare l’aggiornamento del Bilancio finanziario gestionale (BFG) contenente l'elenco dei capitoli di entrata e spesa relativi al perimetro sanitario.

 

 

Enti Locali

 

La Giunta regionale su proposta dell’assessore degli Enti locali, Franceso Spanedda, ha nominato l’ing. Valentina Mameli, funzionaria dell’Assessorato degli Enti locali, quale Commissario ad acta per l’adozione e approvazione del “Piano Particolareggiato del Centro Storico” del Comune di Perdasdefogu.

 

 

Ambiente

 

Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha stabilito di approvare la ripartizione della somma di 1 milione e 200 mila euro (euro 400.000 per ciascuna delle annualità 2025, 2026 e 2027), per pianificare le attività di salvaguardia della fauna selvatica terrestre ferita o in difficoltà, ed in particolare le attività di soccorso, recupero, trasporto, riabilitazione e rilascio della fauna terrestre (gestione dei Centri di primo soccorso).

 

Sempre su proposta dell’assessora Laconi, l’esecutivo ha approvato il "Piano per il completamento in regime ordinario degli interventi urgenti di protezione civile” e il trasferimento al bilancio regionale delle risorse presenti nella contabilità speciale per un importo pari 5 milioni e 439.563 euro destinato al completamento degli interventi.

 

Ancora, la Giunta ha di approvato lo schema di protocollo d’intesa tra la Direzione Generale della Protezione Civile e il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, finalizzato a stabilire e regolamentare le modalità di cooperazione, collaborazione e scambio di informazioni tra le due Direzioni generali, ferma restando l’autonomia operativa relativa ai compiti istituzionali delle Parti, al fine di assicurare il migliore raccordo nell’esercizio delle attività di utilizzo di Sistemi di Aeromobili a pilotaggio remoto.

 

Approvato inoltre, sempre su proposta dell’assessora Laconi, il documento riguardante l’assetto organizzativo della Protezione civile della Regione Sardegna. Alla luce di quanto emerso nei 20 incontri organizzati nell’autunno del 2024 e nei primi mesi del 2025, la proposta aggiornata prevede quindi l’istituzione di 48 ambiti territoriali (14 ricadenti nella Provincia statale di Cagliari, 14 Nuoro, n. 9 Oristano e 11 a Sassari), oltre ai 4 Comuni di Cagliari e 10 uffici territoriali (3 ricadenti nella Provincia statale di Cagliari, n. 3 Nuoro, n. 2 Oristano e n. 2 Sassari).

 

Per i contributi alle organizzazioni di volontariato di protezione civile, la Giunta ha dato il via libera ai criteri per l'ammissione ai contributi, in favore delle organizzazioni di volontariato di protezione civile della Regione Sardegna per l’annualità 2025, per le spese di acquisto di attrezzature, macchine ed equipaggiamenti, spese per la manutenzione delle attrezzature e dei mezzi di proprietà delle Organizzazioni, rimborso delle spese di assicurazione dei volontari contro i rischi da infortuni e malattie connessi allo svolgimento delle attività di volontario e per la responsabilità civile per i danni cagionati a terzi dall’esercizio dell’attività e per il rimborso delle spese di assicurazione per la responsabilità civile dei mezzi di proprietà. I fondi destinati ammontano complessivamente ad euro 2 milioni e 150 mila euro.

 

 

Agricoltura

 

Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta, la Giunta approva le direttive di intervento sugli aiuti alle imprese per la partecipazione alle fiere, sotto forma di rimborso dei costi. L’Esecutivo, inoltre, individua che l'Agenzia LAORE come soggetto competente per l'attuazione dell'intervento e provvederà, mediante avviso pubblico, alla ricezione e all'istruttoria delle domande e all'erogazione degli aiuti.

 

Sempre su proposta del titolare dell'Agricoltura, l'Esecutivo designa i due esperti facenti parte della Consulta regionale per la bonifica e il riordino fondiario, Mario Asquer e Mauro Salis.

 

Infine, la Giunta concede, con apposita delibera dell'assessore Satta, il nulla osta all'esecutività della determinazione del Direttore generale dell’Agenzia AGRIS n. 280 del 26 agosto 2025, con la quale è stato approvato il rendiconto della gestione dell’esercizio 2024 dell’Agenzia.

 

Ancora, su proposta dell’assessore Satta, è stato istituito un aiuto per indennizzare le imprese agricole che hanno subito i danni a causa della diffusione della febbre catarrale degli ovini (Blue Tongue) nel corso dell’anno 2024. L’importo complessivo stanziato è pari a 25 milioni e 964.152 euro, approvando anche le direttive di attuazione dell'intervento relativo al regime di aiuto per ristorare le imprese agricole dai danni subiti della diffusione della febbre catarrale degli ovini.

 

 

Lavoro

 

Su proposta dell’assessora del Lavoro, Desiré Manca, la Giunta ha approvato la prosecuzione dell'intervento in favore dei lavoratori e delle lavoratrici ex Sardinia Green Island, Keller, Vesuvius, Ottana Polimeri e Ottana Energia, S&B Olmedo, Sittel e Unilever, destinatari di procedura di licenziamento collettivo, consentendo la prosecuzione dell’intervento, senza soluzione di continuità, in relazione alle risorse a disposizione, con l’obiettivo di prorogare o rinnovare i contratti ai lavoratori e lavoratrici coinvolti.

 

 

Pubblica istruzione

 

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portas, ha approvato la delibera che assegna le risorse per il 2025 destinate al finanziamento delle Università per sostenere la didattica del cinema. Le risorse ammontano in totale a 150.000 euro e sono ripartite con riferimento al numero di studenti potenzialmente coinvolgibili: Università di Cagliari: 60.000 euro; Università di Sassari: 45.000 euro; Accademia di Belle Arti di Sassari: 45.000 euro.

 

Sempre su proposta dell’assessora Ilaria Portas, la Giunta, nell’ambito degli interventi a sostegno dell’editoria sarda, ha erogato un sostegno finanziario di 70 mila euro al Comune di Macomer, 25 mila al Comune di Cagliari e 25 mila al Comune di Sassari per l’organizzazione della Mostra del Libro edito in Sardegna da realizzarsi ciascuna nei rispettivi territori.

 

Ancora, sempre su proposta dell’assessora Portas, l’esecutivo ha decido di assegnare le risorse per le annualità 2025, 2026 e 2027 rispettivamente di 474.359 euro, 497.232 e 600 mila euro, per i progetti, che coinvolgono i giovani sardi, di mobilità giovanile internazionale, promozione dell’interculturalità, della cittadinanza europea e promozione di scambi giovanili.

 

Su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione, sono stati autorizzati 350mila euro per il 2025 a favore della Città Metropolitana di Sassari per la realizzazione di una campagna straordinaria di sanificazione degli edifici scolastici.

 

 

 

Sanità

 

Su indicazione dell’assessore della Sanità Armando Bartolazzi, la Giunta regionale ha dato il via alla predisposizione entro il 31 dicembre 2025 di una proposta progettuale del polo pediatrico denominato “Ospedale dei Bambini”, che tenga conto della definizione del fabbisogno regionale, anche tramite l'analisi del contesto socio sanitario ed economico. Verrà istituito un gruppo di lavoro per la definizione del fabbisogno regionale dei servizi pediatrici e materno – infantili e per il supporto alla redazione di una proposta progettuale del polo pediatrico “Ospedale dei Bambini”.

 

Ancora in ambito sanitario, viene indetta una procedura di selezione per titoli e colloquio per la formazione delle rose dei candidati idonei alla nomina rispettivamente di direttore generale per le otto aziende socio-sanitarie locali, per l'ARNAS "G. Brotzu", per l'AREUS e per le aziende ospedaliero universitarie di Cagliari e Sassari. Con decreto presidenziale verrà nominata una commissione incaricata di valutare i profili curricolari dei candidati. La rosa dei candidati idonei potrà essere utilizzata per i successivi tre anni dalla data di pubblicazione dell’avviso, per il conferimento di ulteriori incarichi di direzione generale presso una delle Aziende del Sistema sanitario regionale, nell'ipotesi di decadenza, dimissioni o mancata conferma del direttore nominato, purché gli idonei successivamente prescelti risultino ancora inseriti nell'elenco nazionale degli idonei. Gli uffici dell’Assessorato della Sanità provvederanno alla pubblicazione dell’avviso e all’acquisizione delle candidature.

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L’Ospedale dei bambini compie un altro passo. Per realizzare il polo d’avanguardia regionale, che aggregherà le competenze dell’area materno-infantile e che svolgerà una funzione di coordinamento della rete pediatrica regionale all’interno dell’ARNAS Brotzu, viene istituito un gruppo di lavoro che entro il prossimo 31 dicembre dovrà redigere una proposta progettuale basata sul fabbisogno regionale, tramite l’analisi del contesto sociosanitario ed economico, e in coerenza con la cornice della programmazione regionale disegnata dalla Giunta Todde.

Per la definizione del fabbisogno regionale dei servizi pediatrici e materno-infantili e per il supporto alla redazione di una proposta progettuale del polo pediatrico viene istituito un tavolo allargato. Il gruppo di lavoro sarà costituito da numerose figure, coordinate dall’assessore regionale della Sanità. Fra queste i due Commissari straordinari dell'ARNAS Brotzu e della Asl 8, insieme ai rispettivi direttori sanitario e amministrativo, ai direttori del dipartimento materno-infantile e della pediatria dell’Arnas, al direttore del Centro di coordinamento regionale per le Malattie Rare della Regione Sardegna, ai rettori delle due Università di Cagliari e Sassari, al commissario straordinario dell’AOU di Sassari ed al direttore della Clinica pediatrica dell'AOU Sassari.

“Il pool di competenze all’interno del Tavolo avrà un ruolo coadiuvante degli uffici assessoriali nella redazione della proposta progettuale, che andrà presentata entro il 31 dicembre. Andiamo avanti a passi spediti per cambiare il volto della pediatria in Sardegna”, afferma l’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi.

Il progetto dell’Ospedale dei Bambini trova i suoi cardini all’interno della legge 8 di riordino della Sanità, dove viene indicato come articolazione specifica all’interno dell’Arnas Brotzu, del Programma regionale di Sviluppo 2024-29 e del Piano integrato di attività ed organizzazione sanitaria attualmente vigente. “Obiettivo dell’iniziativa è quello di migliorare esponenzialmente l’offerta e la qualità dei servizi pediatrici e materno infantili nella nostra isola, attraverso la presenza di un polo altamente specializzato a sua volta raccordato con i territori attraverso lo sviluppo di una rete pediatrica regionale. Per questo occorre investire nella revisione della rete ospedaliera regionale per ottimizzare le risorse e potenziare i servizi pediatrici”, conclude l’assessore.

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