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Il Cagliari comincia nel migliore dei modi il nuovo percorso stagionale, conquistando una vittoria pesante contro il Parma, diretta concorrente nella lotta per la permanenza in Serie A. Un successo che vale tre punti preziosi, ma che soprattutto restituisce entusiasmo all’ambiente rossoblù e conferma le buone sensazioni emerse sul piano del gioco e dell’organizzazione.

 

La squadra di mister Pisacane ha mostrato compattezza, personalità e una notevole voglia di fare la partita. Il tecnico sembra aver trovato un undici equilibrato, capace di interpretare con ordine entrambe le fasi e di valorizzare al meglio alcuni innesti particolarmente interessanti.

 

Tra questi spicca senza dubbio Alessandro Romano. Alla sua prima da titolare in Serie A, il giovane centrocampista ha ripagato la fiducia dell’allenatore nel modo migliore: una prestazione convincente impreziosita da un gran gol. Personalità, qualità e capacità di inserirsi negli spazi hanno fatto di Romano una delle note più liete della serata. Il suo esordio rappresenta una promessa importante per il prosieguo della stagione.

 

Ottimi segnali sono arrivati anche da Daniel Maldini. Il figlio d’arte si è dimostrato vivace e imprevedibile, sempre pronto a ripartire e a mettere in difficoltà la retroguardia del Parma. Gli è mancato soltanto il guizzo decisivo per coronare una prestazione positiva: il suo tentativo dalla distanza, terminato di poco fuori, avrebbe potuto trasformarsi in un autentico eurogol.

 

Nel complesso, il Cagliari ha dato l’impressione di essere una squadra determinata a dimostrare di meritare pienamente la Serie A. Intensità, applicazione e una condizione fisica già convincente hanno accompagnato una prova giocata con il giusto atteggiamento. Il successo ha inoltre alzato il morale del gruppo, elemento fondamentale in una stagione che si preannuncia lunga e combattuta.

 

Ora, però, all’orizzonte c’è un appuntamento di tutt’altro peso: domenica prossima, tra le mura amiche, arriverà l’Inter. Una sfida proibitiva sulla carta, ma che il Cagliari potrà affrontare con maggiore fiducia dopo questa importante affermazione. La vittoria contro il Parma ha offerto certezze e consapevolezza: contro i nerazzurri servirà un’altra prova di grande sacrificio, ma i rossoblù hanno già dimostrato di avere le armi per giocarsela.

 

La prima è stata davvero buona. Ora il Cagliari è chiamato a confermarsi.

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Dopo l'approvazione di ieri, giovedì 30 luglio, in Consiglio comunale sul pubblico interesse del nuovo stadio di Cagliari, il sindaco Massimo Zedda ha inviato questa mattina la candidatura dell'impianto e della città a ospitare i Campionati Europei di calcio del 2032.

La documentazione necessaria, richiesta con nota ufficiale dalla Federazione Italiana Gioco Calcio l'8 giugno, è stata inviata al presidente della FIGC Giovanni Malagò,

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Cagliari Calcio annuncia la chiusura dell’operazione che ha portato all’ingresso nel capitale sociale di un gruppo di investitori guidati da Maurizio Fiori, originario della Sardegna, e da Prashant Gupta, imprenditore di origini indiane residente negli Stati Uniti, i quali hanno acquisito una partecipazione minoritaria del Club. Oltre alle figure apicali Fiori e Gupta, il nuovo gruppo di investitori include profili di alto livello del mondo dello sport e del business internazionale. La loro esperienza, unita al contributo di altri investitori statunitensi, è destinata a rafforzare il profilo internazionale del Cagliari, potenziare le opportunità commerciali e supportare gli obiettivi sportivi di lungo termine della società.
Maurizio Fiori e Prashant Gupta hanno espresso grande entusiasmo per l’ingresso nel mondo rossoblù:
 
“Entrare a far parte del Cagliari Calcio rappresenta per noi sia un privilegio che una responsabilità. Questo Club incarna la tradizione, la resilienza e l’orgoglio di un’intera isola. Il nostro impegno sarà volto a farlo prosperare in un contesto calcistico in continua evoluzione. Lavoreremo per creare nuove opportunità di crescita – sia sul campo che fuori – senza mai perdere di vista i valori propri dell’identità del Cagliari. Siamo pronti a supportare il Presidente Giulini e tutta la squadra nel prossimo capitolo di questa storia straordinaria".
 
Maurizio Fiori è Managing Director di Praxis Capital Management, hedge fund globale con sede a Chicago, dove guida la divisione Private Markets. È anche CIO di Argos Investment Management, con oltre 1 miliardo di dollari in gestione in investimenti alternativi. Ha iniziato la carriera in Olivetti, per poi entrare in Marquette Partners, una delle principali società di trading proprietario a livello mondiale. In qualità di partner, ha guidato l’espansione internazionale dell’azienda con sedi a Londra, Francoforte, Parigi, Milano e Seul. Dopo Marquette, ha investito in vari settori, tra cui food & beverage, beni di lusso, ospitalità e real estate. Si è laureato con lode alla Washington State University, con specializzazione in International Business and Finance e minor in Economia e Studi Giapponesi.
 
Prashant Gupta, CFA, è un imprenditore di successo con oltre 25 anni di esperienza nel mondo degli investimenti. È co-fondatore di Lancium Inc., azienda di infrastrutture tecnologiche specializzata nell’integrazione di data center su larga scala nei sistemi elettrici. È stato CFO di un family office legato a una delle principali famiglie della Forbes 400, e in precedenza partner e CFO di un hedge fund multi-strategy a Chicago. Laureato con lode in Accounting presso l’Università della Virginia, è stato insignito di una laurea honoris causa dalla Muskingum University, dove si era precedentemente laureato summa cum laude.
Dettagli dell’operazione
 
L’operazione è stata seguita dallo studio legale Hogan Lovells, con il coordinamento di Paola Barometro ed Eric Andalman. Le attività di due diligence fiscale, finanziaria e commerciale sono state condotte dal Deloitte Sports Business Group e da Sergio Martone di Studio Business Consulting (Milano).
Cagliari Calcio è stato assistito dall’Avv. Antonio Romei dello Studio BDL (Roma).
 
Il Nuovo Consiglio d’Amministrazione
 
L’Assemblea dei soci di Cagliari Calcio, riunitasi in data odierna in sede ordinaria, ha approvato il bilancio dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2025 e provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della Società, che risulta così composto:
 
•     Tommaso Giulini – Presidente
•     Maurizio Fiori – Vice Presidente
•     Carlo Catte – Consigliere e Amministratore Delegato
•     Stefano Melis – Consigliere e Amministratore Delegato
•     Prashant Gupta – Consigliere
•     Fedele Usai – Consigliere
 
Con la nomina del nuovo consiglio di Amministrazione, l’Assemblea ha definito il nuovo assetto di governance del Club; il Consigliere uscente Nicola Riva proseguirà il percorso già avviato nel ruolo di Club Ambassador mentre a Giangiacomo Ibba, Alessandro Manunta e Stefano Signorelli vanno i più affettuosi ringraziamenti per l’impegno, la dedizione e il rilevante contributo fornito alla Società nel corso del loro mandato.
 
L’Assemblea ha inoltre nominato per il prossimo triennio il Collegio Sindacale, confermando Luigi Zucca in qualità di Presidente, al quale si affiancheranno Piero Sanna Randaccio e Sergio Martone in qualità di Sindaci effettivi. A Nico Pinna Parpaglia va un caloroso ringraziamento per la serietà e professionalità dimostrate nello svolgimento del suo incarico.
L’incarico triennale per la revisione legale dei conti è stato affidato alla società Ria Grant Thornton.
 
Link alla cartella stampa completa e foto: https://we.tl/t-HApAP8ix7D
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Sarà Ponte di Legno (Brescia) la sede del ritiro estivo pre-campionato 2025/26 del Cagliari. La splendida località del comprensorio Pontedilegno-Tonale, in Alta Val Camonica, ospiterà i rossoblù per la prima fase della preparazione in vista della nuova stagione sportiva.
Dopo i primi giorni di test e visite al CRAI Sport Center di Assemini, la squadra raggiungerà la Lombardia domenica 13 luglio per lavorare sul prato del Campo sportivo Comunale di Temù fino a martedì 22. Il quartier generale sarà il “Blu Hotel Acquaseria” di Ponte di Legno, struttura che offrirà ospitalità e comfort ideali per supportare il lavoro in altura del gruppo e dello staff tecnico.
Come sempre, la parentesi estiva ai piedi delle montagne rappresenterà un’occasione speciale per incontrare i tantissimi appassionati sardi e tifosi rossoblù residenti nel nord Italia e in Europa. Saranno giorni di grande entusiasmo, tra allenamenti, iniziative a supporto, momenti di condivisione identità, a rafforzare ulteriormente il legame tra la squadra e la sua gente.
"Ponte di Legno rappresenta la cornice ideale per iniziare al meglio la nuova stagione”, spiega il Direttore generale del Cagliari Calcio, Stefano Melis. "Questo accordo è il primo passo tangibile di un dialogo proficuo rispetto alle molteplici opportunità che nasceranno a vari livelli, a cominciare da una sede che coniugherà qualità delle strutture, bellezza del territorio e accoglienza calorosa da parte della comunità locale. Siamo come sempre felicissimi di ritrovare tanti nostri tifosi che ogni anno ci seguono con passione anche lontano dalla Sardegna. Il ritiro è un momento prezioso dentro e fuori dal campo, vogliamo costruire la nuova stagione all’insegna del giusto spirito e della giusta energia. In Val Camonica ci sono i presupposti perfetti per lavorare con intensità e concentrazione”.
"Pontedilegno-Tonale è nella Top Ten delle destinazioni italiane invernali di montagna più amate e frequentate. Una località in continua crescita e con molti investimenti all'orizzonte. – spiega Roberto Menici, Vice Presidente del Consorzio Pontedilegno-Tonale - Ospitare importanti squadre di serie A significa continuare a far conoscere il nostro territorio con un'offerta ricca e diversificata con tanto da offrire anche agli amanti del trekking e della bike. I giocatori del Cagliari nel centro sportivo di Temù troveranno le condizioni migliori (quota ideale 1.150 mt. e strutture ben rodate) per beneficiare del benessere psico fisico garantito dal contesto naturalistico del Parco nazionale dello Stelvio e del Parco dell'Adamello. Siamo molto felici di potere ospitare il ritiro estivo del Cagliari Calcio, una squadra fortemente legata al suo bellissimo territorio, e aspettiamo tutti i suoi tifosi a scoprire le nostre montagne”.
Il ritiro 2025/26 del Cagliari Calcio è organizzato dal Consorzio Pontedilegno-Tonale, in collaborazione con Kairos Sport, agenzia specializzata nell’organizzazione di eventi sportivi e ritiri di Club professionistici.
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Il Presidente del Consiglio regionale esprime soddisfazione per la decisione del Tar della Toscana che ha dichiarato ingiustificato il divieto di vendita ai residenti in Sardegna dei biglietti per la partita di calcio di  domenica Empoli-Cagliari.

“I sardi potranno entrare allo stadio e  seguire la loro squadra. E’ una decisione che premia le aspettative di tutti coloro che amano lo sport”

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Scoppia la polemica per la decisione dell'Empoli Calcio di escludere i residenti in Sardegna dalla vendita dei biglietti per la partita Empoli-Cagliari, in programma domenica 6 aprile. La Regione Sardegna ha espresso forte indignazione per una scelta giudicata discriminatoria e ingiustificata, soprattutto in assenza di un provvedimento ufficiale delle autorità competenti. “Non solo accettabili discriminazioni sui sardi solo in quanto sardi”, ha scritto la presidente Todde sui suoi profili social, “la decisione di penalizzare i tifosi del Cagliari Calcio è ingiustificabile. Chiedo al presidente dell’Empoli di rivedere la sua scelta e auspico una soluzione rapida e positiva della vicenda”.

L’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ha chiesto un chiarimento urgente: “Questa misura penalizza in modo inaccettabile i nostri tifosi, che già affrontano enormi difficoltà logistiche ed economiche per seguire la loro squadra. A differenza delle tifoserie di altre squadre, i sardi devono organizzare con largo anticipo spostamenti complessi, acquistando voli o traghetti settimane prima. Non è giusto che, a pochi giorni dalla partita, vengano privati della possibilità di assistere al match e subiscano ingenti perdite economiche. Ci auguriamo che venga trovata una soluzione equa e rispettosa dei diritti di tutti”.

Sulla stessa linea l’assessora regionale dello Sport, Ilaria Portas, che ha sottolineato come “la tifoseria cagliaritana si sia sempre contraddistinta per spirito di solidarietà e correttezza. Non si può giustificare una decisione simile neanche con eventuali pregressi tra le due tifoserie”.

La Regione Sardegna ha quindi chiesto un intervento immediato per garantire ai tifosi rossoblù il diritto di seguire la propria squadra senza discriminazioni, nel rispetto delle normative e dei principi di equità e sportività.

A rafforzare la richiesta è intervenuto il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, che ha scritto una lettera al presidente dell’Empoli Calcio: “Senza un provvedimento ufficiale da parte delle autorità competenti, la decisione dell’Empoli Calcio di bloccare la vendita dei biglietti ai residenti in Sardegna è un atto ingiustificato che danneggia e penalizza il popolo dei tifosi”. Comandini ha ribadito l’urgenza di superare questa incertezza e consentire immediatamente la vendita dei biglietti anche ai sardi: “È una questione di rispetto per il popolo dei tifosi”.

Con soli quattro giorni di tempo prima del match, la situazione resta in stallo. La richiesta della Regione è chiara: evitare discriminazioni e garantire ai tifosi cagliaritani la possibilità di seguire la propria squadra senza ostacoli ingiustificati.

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Mercoledì, 01 Gennaio 2025 19:29

Cagliari, a Monza per non sprofondare

Premesso che il tecnico paga colpe non sue - ha tra le mani un organico frutto di un mercato deleterio e insufficiente - se il Cagliari non dovesse vincere al Brianteo con il Monza, ultimo a quota 10, sarebbero dolori seri. Forse, neanche un pareggio potrebbe salvare la panchina di Davide Nicola. Il tecnico ostenta sicurezza, ha il gruppo dalla sua, difende le quattro sconfitte di fila (tre con le top Fiorentina, Atalanta e Inter, più il Venezia: sconfitta ignominiosa) ma sa che il calcio ha regole crudeli. I 14 punti in 18 gare, attacco e difesa tra le peggiori quattro della A, un’asfiticità sotto porta che ha pochi eguali, così come la certezza che dietro prima o poi gli altri passino, sono capitoli di un percorso fin troppo accidentato. Ed è ovvio che l’ex coach ha le sue dosi di mancata preveggenza e, in alcuni casi, di aver accettato indicazioni societarie che si stanno rivelando critiche. Lo scorso anno Claudio Ranieri ha firmato il secondo miracolo salvando la squadra dopo aver girato all’andata con 15 punti. Adesso, sir Claudio è alla Roma. In città l’allenatore è un altro, la proprietà è sempre la stessa. E siamo al dunque. Il futuro del club, di qualsiasi club, è legato alle potenzialità economiche, alla competenza calcistica, alle relazioni composte con le varie parti di un mondo in cui si deve essere credibili, trasparenti, seri. Nel dopo ko interno con l’Empoli il presidente Giulini ha messo in dubbio le proprie responsabilità. Un tema di nuovo in voga. Anche perché prima e dopo il 3-0 subito dall’Inter alla Domus si sono sentiti nuovamente i coretti di scherno e di contestazione.

Corsa salvezza. Mentre tra le pericolanti Parma, Como, Verona e Genoa hanno vinto e messo punti dal terzultimo posto del Cagliari, la lotta salvezza è ancora aperta. A una gara dalla fine dell’andata, con il mercato che si apre il 2 gennaio, tutto può accadere. Detto che anche i sassi sanno che serve un portiere affidabile e una punta che vada in gol, il discorso ripassa da campo e panchina. Con la supervisione della proprietà, è andato in scena il drammatico turn over tra Scuffet e Sherri, sono rimasti al palo pedine quali Marin e Prati, se Mina - cosa nota - patisce problemi di tenuta fisica, il sostituto è Wieteska e non Palomino. Infine, forse il problema dei problemi riguarda Gaetano. Dell’ex Napoli si sono quasi perse le speranze di riaverlo almeno simile a quel che ha dato lo scorso anno. Intanto, fa panca Viola, capocannoniere del torneo 2023/24. Mentre la tifoseria protesta all’undicesima stagione con gli stessi problemi e le stesse modalità deficitarie - solo con Massimo Rastelli, per un girone con Rolando Maran e con Ranieri il Cagliari ha dato soddisfazione ai fedelissimi -, la classifica mette paura. Oltre al portiere e all’attaccante, servirebbe anche un esterno di qualità e quantità, e vista la discontinuità delle mezze punte, un falso nueve da affiancare al binomio di attaccanti. Casi e riflessioni che richiedono conoscenze internazionali, casting adeguato, contatti solidi e leali anche nei tornei stranieri. Ma è chiedere troppo. Nella giostra e nel frullatore di responsabilità societarie salgono anche la questione stadio, le bonifiche Fluorsid - azienda che controlla il Cagliari - l’idea di passare la mano. È accaduto anche altrove. E nessuno si è scandalizzato.

 

 

 

Mario Frongia

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Domenica 10 novembre, l’assessore del turismo, artigianato e commercio, Franco Cuccureddu, e Guo Wensheng, rappresentante del Governo Popolare Cinese della Contea di Xiapu, sottoscriveranno un protocollo di collaborazione in ambito turistico e di crescita sociale per migliorare le relazioni reciproche fra autorità locali e le rispettive comunità.

L’iniziativa prende lo spunto da una collaborazione sportiva già avviata dal Cagliari Calcio con la Contea di Xiapu, nella regione cinese del Fujian, che ha sviluppato un vasto programma di formazione dedicato ai giovani e agli allenatori cinesi, con l’obiettivo di promuovere la crescita del calcio nell’area di Xiapu e di favorire la cooperazione tra i due territori attraverso scambi economici, commerciali e turistici. Nel 2024 si sono intensificate le interazioni con il Cagliari Calcio, col programma di formazione calcistica che vede lo staff della Società sarda di Serie A, impegnato fianco a fianco con gli istruttori locali nelle scuole di Xiapu, illustrando metodologie di allenamento e piani per favorire la crescita tecnica e fisica dei giovani locali.

Con questa premessa, e con l’intenzione di proseguire con gli stessi principi ispiratori del programma, l’Assessorato del turismo, artigianato e commercio della Regione, anche nell’ambito dei programmi di co-marketing attivi con il Cagliari Calcio, ha aderito alla proposta di valutare il grande potenziale in termini di sviluppo di relazioni, nel reciproco interesse di valorizzazione, soprattutto turistica, delle eccellenze dei rispettivi territori.

Mr. Guo Wensheng, guida una delegazione dei referenti del governo locale negli ambiti del turismo e dello sport, che con la missione in Sardegna e con la sottoscrizione del protocollo di collaborazione, si è posta l’obiettivo di migliorare le relazioni con la Sardegna, attivate grazie al Cagliari calcio, e gettare le basi per possibili collaborazioni in ambito turistico, con particolare riguardo alla progettualità finalizzata alla valorizzazione, con la creazione di appositi prodotti ed il relativo supporto con azioni di marketing, degli attrattori naturali, paesaggistici, del patrimonio culturale e artistico ma anche della tutela e valorizzazione del saper fare locale e dei relativi prodotti artigianali.

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15 mesi fa l'esonero dell'attuale tecnico granata e la chiamata di Sir Claudio. Il resto è storia con i rossoblù passati dall'essere a un passo dalla C alla promozione in A. Ora alla Domus sono l'uno di fronte all'altro

 

 

 

Un sabato infernale. E' quello che ci si aspetta domani dalla Domus nel giorno in cui la Salernitana, ultima in classifica, arriva a Cagliari in quella che è già una gara da dentro o fuori per i granata e un match da non fallire, per nessuna ragione, per i rossoblù. Cagliari-Salernitana è anche Claudio Ranieri contro Fabio Liverani. Uno sliding doors, un passaggio di consegne, avvenuto poco più di un anno fa. 15 mesi fa per l'esattezza. Col tecnico di Testaccio a prendere in mano una squadra allo sbando totale dopo l'esonero del collega romano.

 

Disastro Liverani

Esatto, perché Fabio Liverani torna per la prima volta a Cagliari dopo la fallimentare esperienza in terra sarda della passata stagione. Cinque vittorie, sette pareggi e sei sconfitte per un totale di 22 punti in 18 partite da agosto fino a dicembre. Una media punti di 1,22, numeri da zona retrocessione. Non a casa quel Cagliari lì, raccolto poi da Ranieri, viaggiava al 14° posto con appena 3 punti sulla zona playout.

 

La svolta con Ranieri

Il 20 dicembre 2022 la svolta. Liverani esonerato e panchina affidata a Ranieri che con pazienza, esperienza e un pizzico di fortuna ricompatta il gruppo e inizia a macinare punti e vittorie soprattutto in casa portando quel Cagliari, lo stesso che Liverani non riusciva ad allenare, dall'incubo della serie C al sogno della serie A. Nove vittorie, otto pareggi e appena due sconfitte nel campionato regolare per un totale di 35 lunghezze, sollevando la media punti a 1,84. A questi risultati vanno aggiunte le tre vittorie e i due pareggi nelle cinque gare playoff con la zampata vincente di Pavoletti sotto la pioggia di Bari.

 

Confronto diretto

Ora finalmente l'uno di fronte all'altro. Ranieri contro Liverani, l'esperienza contro la passione. Ma sarà soprattutto Cagliari contro Salernitana. Una vittoria rossoblù permetterebbe di scalare ulteriori posti in classifica e affossare (forse) in maniera definitiva una diretta concorrente per la salvezza. Un successo granata, invece, favorirebbe il rientro campano nel discorso per non retrocedere e impedirebbe ai sardi di scappare via.

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La sconfitta sarebbe stata una punizione troppo severa per uno dei migliori Cagliari della stagione. “Sappiamo di essere con l'acqua alla gola, ma arriviamo a delle partite importanti consapevoli che siamo ancora in lotta per la salvezza”

  

 

Un pareggio che muove non solo la classifica. Claudio Ranieri lo sa benissimo. Un pareggio col Napoli, arrivato al 95' dopo aver giocato alla pari il primo tempo e sofferto nel finale con la squadra completamente votata all'attacco alla disperata ricerca dell’1-1, può essere la svolta della stagione, a maggior ragione ora che il Cagliari si appresta ad affrontare una serie di scontri diretti che dirà quanto sarà concreta la possibilità di restare in serie A. “A Udine è iniziato il nostro campionato. Siamo sott’acqua, stiamo affogando, ma dobbiamo dimostrare ai tifosi e, soprattutto, a noi stessi che non vogliamo retrocedere. Oggi non meritavamo di perdere, sarebbe stato ingiusto. Arriviamo a delle partite importanti consapevoli che siamo ancora in lotta per la salvezza”.

 

Ora partite molto importanti

“E’ stata una gara difficile che i ragazzi hanno interpretato bene fino all’incomprensione del gol. Loro sono una grande squadra, non per nulla hanno ancora lo scudetto sul petto. Eravamo riusciti a bloccarli nel primo tempo - analizza Ranieri -, peccato per la disattenzione sul gol subito e menomale che non siano riusciti a sfruttare quelle due occasioni sotto porta avute. Poi nel finale sia Dossena che Luvumbo sono stati bravi a siglare un pareggio meritato. Adesso - prosegue - arrivano delle partite molto importanti, per questo era fondamentale arrivarci con la consapevolezza che siamo ancora in lotta per la salvezza. Sappiamo di essere con l'acqua alla gola e soltanto giocando così possiamo dire la nostra in questo percorso”.

 

La scossa dopo la Lazio

Ranieri torna anche sulle dimissioni post-Lazio: “Quando ho detto ai ragazzi che mi sarei dimesso loro hanno fatto muro, dicendomi che come hanno lottato per salire avrebbero lottato altrettanto duramente per restare in Serie A”. Sui singoli, a partire dall’uomo partita, Luvumbo: “E’ stato bravo in occasione del gol, ma mi è piaciuto tanto anche in fase difensiva. Deve capire che non è solo un attaccante e oggi è stato encomiabile per il lavoro di sacrificio che ha fatto”. La scelta di schierare Nandez su Kvaratskhelia ha un motivo preciso: “E’ l’unico dei difensori che poteva stargli dietro”. Appunto su Augello, colpevole in occasione del vantaggio azzurro: “E’ stata la sua miglior partita stagionale, ho visto quello che ho conosciuto con la Sampdoria, peccato per quell’ingenuità”. Infine Gaetano: “Non è mai facile giocare contro la propria squadra, non riuscivamo mai a trovarlo tra le linee. Il cambio? Ho la fortuna di avere dei ricambi all’altezza, anche se Viola, Pavoletti e Petagna non possono essere considerati ricambi. Oristanio non ha i 90’, dopo una sola settimana di allenamento, ma può darci una mano in futuro”.

 

Scuffet: "Pari che vale più di un punto"

Simone Scuffet, decisivo a inizio gara e nel finale, si gode il pareggio: "In classifica vale un punto, ma dal punto di vista emotivo è una bella botta, benzina per il nostro percorso. Sappiamo di dover fare ancora tanti punti per raggiungere la salvezza, ma adesso affronteremo un calendario particolare sempre con l'umiltà che ci ha caratterizzato finora". Sulle dimissioni di Ranieri dopo la Lazio, il portiere friulano non ha dubbi: "Aver fatto muro alle sue dimissioni è stata la dimostrazione da parte di tutti di voler lottare e lavorare insieme. Siamo uniti e stiamo andando nella stessa direzione, non cercando alibi o puntando il dito verso qualcuno. Mina? Un grande aiuto per la difesa e per le situazioni che devo gestire dalla porta. Ci ha portato entusiasmo ed esperienza, anche oggi su Osimhen si è comportato molto bene limitandolo".

 

Luvumbo: "Il gol mi mancava"

Eroe di giornata, Zito Luvumbo: "Una sensazione molto bella pareggiare una partita così difficile. Un Napoli forte, che ci ha messo in difficoltà, ma siamo stati bravi a mettere in campo tutto quello che ci ha chiesto Ranieri, conquistando un punto importante per la salvezza. Mi mancava da tanto segnare, sono felice di aver fatto nuovamente gol davanti ai nostri tifosi".

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