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Buona la prima: il Cagliari supera il Parma e lancia un segnale importante
Il Cagliari comincia nel migliore dei modi il nuovo percorso stagionale, conquistando una vittoria pesante contro il Parma, diretta concorrente nella lotta per la permanenza in Serie A. Un successo che vale tre punti preziosi, ma che soprattutto restituisce entusiasmo all’ambiente rossoblù e conferma le buone sensazioni emerse sul piano del gioco e dell’organizzazione.
La squadra di mister Pisacane ha mostrato compattezza, personalità e una notevole voglia di fare la partita. Il tecnico sembra aver trovato un undici equilibrato, capace di interpretare con ordine entrambe le fasi e di valorizzare al meglio alcuni innesti particolarmente interessanti.
Tra questi spicca senza dubbio Alessandro Romano. Alla sua prima da titolare in Serie A, il giovane centrocampista ha ripagato la fiducia dell’allenatore nel modo migliore: una prestazione convincente impreziosita da un gran gol. Personalità, qualità e capacità di inserirsi negli spazi hanno fatto di Romano una delle note più liete della serata. Il suo esordio rappresenta una promessa importante per il prosieguo della stagione.
Ottimi segnali sono arrivati anche da Daniel Maldini. Il figlio d’arte si è dimostrato vivace e imprevedibile, sempre pronto a ripartire e a mettere in difficoltà la retroguardia del Parma. Gli è mancato soltanto il guizzo decisivo per coronare una prestazione positiva: il suo tentativo dalla distanza, terminato di poco fuori, avrebbe potuto trasformarsi in un autentico eurogol.
Nel complesso, il Cagliari ha dato l’impressione di essere una squadra determinata a dimostrare di meritare pienamente la Serie A. Intensità, applicazione e una condizione fisica già convincente hanno accompagnato una prova giocata con il giusto atteggiamento. Il successo ha inoltre alzato il morale del gruppo, elemento fondamentale in una stagione che si preannuncia lunga e combattuta.
Ora, però, all’orizzonte c’è un appuntamento di tutt’altro peso: domenica prossima, tra le mura amiche, arriverà l’Inter. Una sfida proibitiva sulla carta, ma che il Cagliari potrà affrontare con maggiore fiducia dopo questa importante affermazione. La vittoria contro il Parma ha offerto certezze e consapevolezza: contro i nerazzurri servirà un’altra prova di grande sacrificio, ma i rossoblù hanno già dimostrato di avere le armi per giocarsela.
La prima è stata davvero buona. Ora il Cagliari è chiamato a confermarsi.
Nuovo Stadio Gigi Riva, arriva la candidatura per i Campionati Europei di calcio del 2032
Dopo l'approvazione di ieri, giovedì 30 luglio, in Consiglio comunale sul pubblico interesse del nuovo stadio di Cagliari, il sindaco Massimo Zedda ha inviato questa mattina la candidatura dell'impianto e della città a ospitare i Campionati Europei di calcio del 2032.
La documentazione necessaria, richiesta con nota ufficiale dalla Federazione Italiana Gioco Calcio l'8 giugno, è stata inviata al presidente della FIGC Giovanni Malagò,
Il Cagliari Calcio ufficializza la chiusura dell’accordo: Maurizio Fiori e Prashant Gupta nel Cda
Ritiro estivo 2025/26, il Cagliari sceglie Pontedilegno-Tonale
Partita Empoli – Cagliari. Soddisfazione del Presidente del Consiglio regionale per la decisione del Tar della Toscana
Il Presidente del Consiglio regionale esprime soddisfazione per la decisione del Tar della Toscana che ha dichiarato ingiustificato il divieto di vendita ai residenti in Sardegna dei biglietti per la partita di calcio di domenica Empoli-Cagliari.
“I sardi potranno entrare allo stadio e seguire la loro squadra. E’ una decisione che premia le aspettative di tutti coloro che amano lo sport”
Esclusione tifosi sardi da Empoli-Cagliari: indignazione della Regione Sardegna
Scoppia la polemica per la decisione dell'Empoli Calcio di escludere i residenti in Sardegna dalla vendita dei biglietti per la partita Empoli-Cagliari, in programma domenica 6 aprile. La Regione Sardegna ha espresso forte indignazione per una scelta giudicata discriminatoria e ingiustificata, soprattutto in assenza di un provvedimento ufficiale delle autorità competenti. “Non solo accettabili discriminazioni sui sardi solo in quanto sardi”, ha scritto la presidente Todde sui suoi profili social, “la decisione di penalizzare i tifosi del Cagliari Calcio è ingiustificabile. Chiedo al presidente dell’Empoli di rivedere la sua scelta e auspico una soluzione rapida e positiva della vicenda”.
L’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ha chiesto un chiarimento urgente: “Questa misura penalizza in modo inaccettabile i nostri tifosi, che già affrontano enormi difficoltà logistiche ed economiche per seguire la loro squadra. A differenza delle tifoserie di altre squadre, i sardi devono organizzare con largo anticipo spostamenti complessi, acquistando voli o traghetti settimane prima. Non è giusto che, a pochi giorni dalla partita, vengano privati della possibilità di assistere al match e subiscano ingenti perdite economiche. Ci auguriamo che venga trovata una soluzione equa e rispettosa dei diritti di tutti”.
Sulla stessa linea l’assessora regionale dello Sport, Ilaria Portas, che ha sottolineato come “la tifoseria cagliaritana si sia sempre contraddistinta per spirito di solidarietà e correttezza. Non si può giustificare una decisione simile neanche con eventuali pregressi tra le due tifoserie”.
La Regione Sardegna ha quindi chiesto un intervento immediato per garantire ai tifosi rossoblù il diritto di seguire la propria squadra senza discriminazioni, nel rispetto delle normative e dei principi di equità e sportività.
A rafforzare la richiesta è intervenuto il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, che ha scritto una lettera al presidente dell’Empoli Calcio: “Senza un provvedimento ufficiale da parte delle autorità competenti, la decisione dell’Empoli Calcio di bloccare la vendita dei biglietti ai residenti in Sardegna è un atto ingiustificato che danneggia e penalizza il popolo dei tifosi”. Comandini ha ribadito l’urgenza di superare questa incertezza e consentire immediatamente la vendita dei biglietti anche ai sardi: “È una questione di rispetto per il popolo dei tifosi”.
Con soli quattro giorni di tempo prima del match, la situazione resta in stallo. La richiesta della Regione è chiara: evitare discriminazioni e garantire ai tifosi cagliaritani la possibilità di seguire la propria squadra senza ostacoli ingiustificati.
Cagliari, a Monza per non sprofondare
Premesso che il tecnico paga colpe non sue - ha tra le mani un organico frutto di un mercato deleterio e insufficiente - se il Cagliari non dovesse vincere al Brianteo con il Monza, ultimo a quota 10, sarebbero dolori seri. Forse, neanche un pareggio potrebbe salvare la panchina di Davide Nicola. Il tecnico ostenta sicurezza, ha il gruppo dalla sua, difende le quattro sconfitte di fila (tre con le top Fiorentina, Atalanta e Inter, più il Venezia: sconfitta ignominiosa) ma sa che il calcio ha regole crudeli. I 14 punti in 18 gare, attacco e difesa tra le peggiori quattro della A, un’asfiticità sotto porta che ha pochi eguali, così come la certezza che dietro prima o poi gli altri passino, sono capitoli di un percorso fin troppo accidentato. Ed è ovvio che l’ex coach ha le sue dosi di mancata preveggenza e, in alcuni casi, di aver accettato indicazioni societarie che si stanno rivelando critiche. Lo scorso anno Claudio Ranieri ha firmato il secondo miracolo salvando la squadra dopo aver girato all’andata con 15 punti. Adesso, sir Claudio è alla Roma. In città l’allenatore è un altro, la proprietà è sempre la stessa. E siamo al dunque. Il futuro del club, di qualsiasi club, è legato alle potenzialità economiche, alla competenza calcistica, alle relazioni composte con le varie parti di un mondo in cui si deve essere credibili, trasparenti, seri. Nel dopo ko interno con l’Empoli il presidente Giulini ha messo in dubbio le proprie responsabilità. Un tema di nuovo in voga. Anche perché prima e dopo il 3-0 subito dall’Inter alla Domus si sono sentiti nuovamente i coretti di scherno e di contestazione.
Corsa salvezza. Mentre tra le pericolanti Parma, Como, Verona e Genoa hanno vinto e messo punti dal terzultimo posto del Cagliari, la lotta salvezza è ancora aperta. A una gara dalla fine dell’andata, con il mercato che si apre il 2 gennaio, tutto può accadere. Detto che anche i sassi sanno che serve un portiere affidabile e una punta che vada in gol, il discorso ripassa da campo e panchina. Con la supervisione della proprietà, è andato in scena il drammatico turn over tra Scuffet e Sherri, sono rimasti al palo pedine quali Marin e Prati, se Mina - cosa nota - patisce problemi di tenuta fisica, il sostituto è Wieteska e non Palomino. Infine, forse il problema dei problemi riguarda Gaetano. Dell’ex Napoli si sono quasi perse le speranze di riaverlo almeno simile a quel che ha dato lo scorso anno. Intanto, fa panca Viola, capocannoniere del torneo 2023/24. Mentre la tifoseria protesta all’undicesima stagione con gli stessi problemi e le stesse modalità deficitarie - solo con Massimo Rastelli, per un girone con Rolando Maran e con Ranieri il Cagliari ha dato soddisfazione ai fedelissimi -, la classifica mette paura. Oltre al portiere e all’attaccante, servirebbe anche un esterno di qualità e quantità, e vista la discontinuità delle mezze punte, un falso nueve da affiancare al binomio di attaccanti. Casi e riflessioni che richiedono conoscenze internazionali, casting adeguato, contatti solidi e leali anche nei tornei stranieri. Ma è chiedere troppo. Nella giostra e nel frullatore di responsabilità societarie salgono anche la questione stadio, le bonifiche Fluorsid - azienda che controlla il Cagliari - l’idea di passare la mano. È accaduto anche altrove. E nessuno si è scandalizzato.
Mario Frongia
Turismo: firma protocollo di collaborazione fra l'assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e il Cagliari Calcio con la Contea di Xiapu, in Cina
Domenica 10 novembre, l’assessore del turismo, artigianato e commercio, Franco Cuccureddu, e Guo Wensheng, rappresentante del Governo Popolare Cinese della Contea di Xiapu, sottoscriveranno un protocollo di collaborazione in ambito turistico e di crescita sociale per migliorare le relazioni reciproche fra autorità locali e le rispettive comunità.
L’iniziativa prende lo spunto da una collaborazione sportiva già avviata dal Cagliari Calcio con la Contea di Xiapu, nella regione cinese del Fujian, che ha sviluppato un vasto programma di formazione dedicato ai giovani e agli allenatori cinesi, con l’obiettivo di promuovere la crescita del calcio nell’area di Xiapu e di favorire la cooperazione tra i due territori attraverso scambi economici, commerciali e turistici. Nel 2024 si sono intensificate le interazioni con il Cagliari Calcio, col programma di formazione calcistica che vede lo staff della Società sarda di Serie A, impegnato fianco a fianco con gli istruttori locali nelle scuole di Xiapu, illustrando metodologie di allenamento e piani per favorire la crescita tecnica e fisica dei giovani locali.
Con questa premessa, e con l’intenzione di proseguire con gli stessi principi ispiratori del programma, l’Assessorato del turismo, artigianato e commercio della Regione, anche nell’ambito dei programmi di co-marketing attivi con il Cagliari Calcio, ha aderito alla proposta di valutare il grande potenziale in termini di sviluppo di relazioni, nel reciproco interesse di valorizzazione, soprattutto turistica, delle eccellenze dei rispettivi territori.
Mr. Guo Wensheng, guida una delegazione dei referenti del governo locale negli ambiti del turismo e dello sport, che con la missione in Sardegna e con la sottoscrizione del protocollo di collaborazione, si è posta l’obiettivo di migliorare le relazioni con la Sardegna, attivate grazie al Cagliari calcio, e gettare le basi per possibili collaborazioni in ambito turistico, con particolare riguardo alla progettualità finalizzata alla valorizzazione, con la creazione di appositi prodotti ed il relativo supporto con azioni di marketing, degli attrattori naturali, paesaggistici, del patrimonio culturale e artistico ma anche della tutela e valorizzazione del saper fare locale e dei relativi prodotti artigianali.
Liverani torna a Cagliari, lo sliding doors con Ranieri
15 mesi fa l'esonero dell'attuale tecnico granata e la chiamata di Sir Claudio. Il resto è storia con i rossoblù passati dall'essere a un passo dalla C alla promozione in A. Ora alla Domus sono l'uno di fronte all'altro
Un sabato infernale. E' quello che ci si aspetta domani dalla Domus nel giorno in cui la Salernitana, ultima in classifica, arriva a Cagliari in quella che è già una gara da dentro o fuori per i granata e un match da non fallire, per nessuna ragione, per i rossoblù. Cagliari-Salernitana è anche Claudio Ranieri contro Fabio Liverani. Uno sliding doors, un passaggio di consegne, avvenuto poco più di un anno fa. 15 mesi fa per l'esattezza. Col tecnico di Testaccio a prendere in mano una squadra allo sbando totale dopo l'esonero del collega romano.
Disastro Liverani
Esatto, perché Fabio Liverani torna per la prima volta a Cagliari dopo la fallimentare esperienza in terra sarda della passata stagione. Cinque vittorie, sette pareggi e sei sconfitte per un totale di 22 punti in 18 partite da agosto fino a dicembre. Una media punti di 1,22, numeri da zona retrocessione. Non a casa quel Cagliari lì, raccolto poi da Ranieri, viaggiava al 14° posto con appena 3 punti sulla zona playout.
La svolta con Ranieri
Il 20 dicembre 2022 la svolta. Liverani esonerato e panchina affidata a Ranieri che con pazienza, esperienza e un pizzico di fortuna ricompatta il gruppo e inizia a macinare punti e vittorie soprattutto in casa portando quel Cagliari, lo stesso che Liverani non riusciva ad allenare, dall'incubo della serie C al sogno della serie A. Nove vittorie, otto pareggi e appena due sconfitte nel campionato regolare per un totale di 35 lunghezze, sollevando la media punti a 1,84. A questi risultati vanno aggiunte le tre vittorie e i due pareggi nelle cinque gare playoff con la zampata vincente di Pavoletti sotto la pioggia di Bari.
Confronto diretto
Ora finalmente l'uno di fronte all'altro. Ranieri contro Liverani, l'esperienza contro la passione. Ma sarà soprattutto Cagliari contro Salernitana. Una vittoria rossoblù permetterebbe di scalare ulteriori posti in classifica e affossare (forse) in maniera definitiva una diretta concorrente per la salvezza. Un successo granata, invece, favorirebbe il rientro campano nel discorso per non retrocedere e impedirebbe ai sardi di scappare via.
Ranieri e un punto d’oro: “Non meritavamo di perdere”
La sconfitta sarebbe stata una punizione troppo severa per uno dei migliori Cagliari della stagione. “Sappiamo di essere con l'acqua alla gola, ma arriviamo a delle partite importanti consapevoli che siamo ancora in lotta per la salvezza”
Un pareggio che muove non solo la classifica. Claudio Ranieri lo sa benissimo. Un pareggio col Napoli, arrivato al 95' dopo aver giocato alla pari il primo tempo e sofferto nel finale con la squadra completamente votata all'attacco alla disperata ricerca dell’1-1, può essere la svolta della stagione, a maggior ragione ora che il Cagliari si appresta ad affrontare una serie di scontri diretti che dirà quanto sarà concreta la possibilità di restare in serie A. “A Udine è iniziato il nostro campionato. Siamo sott’acqua, stiamo affogando, ma dobbiamo dimostrare ai tifosi e, soprattutto, a noi stessi che non vogliamo retrocedere. Oggi non meritavamo di perdere, sarebbe stato ingiusto. Arriviamo a delle partite importanti consapevoli che siamo ancora in lotta per la salvezza”.
Ora partite molto importanti
“E’ stata una gara difficile che i ragazzi hanno interpretato bene fino all’incomprensione del gol. Loro sono una grande squadra, non per nulla hanno ancora lo scudetto sul petto. Eravamo riusciti a bloccarli nel primo tempo - analizza Ranieri -, peccato per la disattenzione sul gol subito e menomale che non siano riusciti a sfruttare quelle due occasioni sotto porta avute. Poi nel finale sia Dossena che Luvumbo sono stati bravi a siglare un pareggio meritato. Adesso - prosegue - arrivano delle partite molto importanti, per questo era fondamentale arrivarci con la consapevolezza che siamo ancora in lotta per la salvezza. Sappiamo di essere con l'acqua alla gola e soltanto giocando così possiamo dire la nostra in questo percorso”.
La scossa dopo la Lazio
Ranieri torna anche sulle dimissioni post-Lazio: “Quando ho detto ai ragazzi che mi sarei dimesso loro hanno fatto muro, dicendomi che come hanno lottato per salire avrebbero lottato altrettanto duramente per restare in Serie A”. Sui singoli, a partire dall’uomo partita, Luvumbo: “E’ stato bravo in occasione del gol, ma mi è piaciuto tanto anche in fase difensiva. Deve capire che non è solo un attaccante e oggi è stato encomiabile per il lavoro di sacrificio che ha fatto”. La scelta di schierare Nandez su Kvaratskhelia ha un motivo preciso: “E’ l’unico dei difensori che poteva stargli dietro”. Appunto su Augello, colpevole in occasione del vantaggio azzurro: “E’ stata la sua miglior partita stagionale, ho visto quello che ho conosciuto con la Sampdoria, peccato per quell’ingenuità”. Infine Gaetano: “Non è mai facile giocare contro la propria squadra, non riuscivamo mai a trovarlo tra le linee. Il cambio? Ho la fortuna di avere dei ricambi all’altezza, anche se Viola, Pavoletti e Petagna non possono essere considerati ricambi. Oristanio non ha i 90’, dopo una sola settimana di allenamento, ma può darci una mano in futuro”.
Scuffet: "Pari che vale più di un punto"
Simone Scuffet, decisivo a inizio gara e nel finale, si gode il pareggio: "In classifica vale un punto, ma dal punto di vista emotivo è una bella botta, benzina per il nostro percorso. Sappiamo di dover fare ancora tanti punti per raggiungere la salvezza, ma adesso affronteremo un calendario particolare sempre con l'umiltà che ci ha caratterizzato finora". Sulle dimissioni di Ranieri dopo la Lazio, il portiere friulano non ha dubbi: "Aver fatto muro alle sue dimissioni è stata la dimostrazione da parte di tutti di voler lottare e lavorare insieme. Siamo uniti e stiamo andando nella stessa direzione, non cercando alibi o puntando il dito verso qualcuno. Mina? Un grande aiuto per la difesa e per le situazioni che devo gestire dalla porta. Ci ha portato entusiasmo ed esperienza, anche oggi su Osimhen si è comportato molto bene limitandolo".
Luvumbo: "Il gol mi mancava"
Eroe di giornata, Zito Luvumbo: "Una sensazione molto bella pareggiare una partita così difficile. Un Napoli forte, che ci ha messo in difficoltà, ma siamo stati bravi a mettere in campo tutto quello che ci ha chiesto Ranieri, conquistando un punto importante per la salvezza. Mi mancava da tanto segnare, sono felice di aver fatto nuovamente gol davanti ai nostri tifosi".
