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Il discorso della presidente Todde alla cerimonia di chiusura dell'esercitazione internazionale di Protezione Civile Ita Eu Modex 2025
Buonasera a tutte e a tutti. Vorrei portare i saluti e i ringraziamenti dell’intera Regione Sardegna alle squadre, internazionali e locali, che in questi giorni hanno dato prova della loro professionalità nell’esercitazione ITA EU MODEX 2025. Un ringraziamento particolare alle forze dei sei moduli europei specializzati nella lotta agli incendi boschivi, che sono arrivati dall’ Austria, dalla Bulgaria, dalla Grecia, dalla Romania, dalla Slovacchia e dalla Slovenia: 350 operatori altamente specializzati, con 80 mezzi
Il Meccanismo Unionale di Protezione Civile, ITA EU MODEX 2025, che ha lavorato negli ultimi tre giorni in Sardegna e che ha condiviso le competenze acquisite, è fondamentale per addestrare il personale della Protezione civile qualora si presentino eventi calamitosi. In Sardegna lo sappiamo bene.
Era il 2021 e per la prima volta in Sardegna abbiamo sperimentato l’importanza e l’efficacia del Meccanismo Unionale di Protezione Civile. In quell’occasione, durante il grande incendio del Montiferru, nell’oristanese, con migliaia di persone evacuate e roghi che lambivano i centri abitati e divoravano aziende agricole e animali, abbiamo sperimentato la validità degli aiuti internazionali, con Canadair arrivati dalla Grecia e dalla Francia ad aiutarci a domare quell’inferno di fiamme.
Per queste ragioni abbiamo fortemente voluto che questa grande esercitazione che si conclude oggi avesse come teatro proprio la Sardegna.
Siamo al centro del Mediterraneo, un’area in cui gli effetti della crisi climatica ogni anno diventano più gravi. Il patrimonio boschivo di tutti i territori bagnati dal Mare Nostrum è ogni anno sempre più vulnerabile a causa dell’aumento delle temperature, della siccità prolungata e dei fenomeni di disseccamento.
Gli esperti ci dicono che l’estate 2025 potrebbe riservarci condizioni meteo ancora più difficili. Arrivare preparati è un obbligo per tutti. Come Regione ci siamo attivati per garantire una risposta efficace approvando con largo anticipo, addirittura a gennaio, il Piano regionale 2023-2025 per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi. È un piano che prevede il massimo coinvolgimento di tutte le componenti operative, tra cui il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, i Vigili del Fuoco, l’Agenzia Forestas, la Protezione Civile, le organizzazioni di volontariato, le compagnie barracellari e le amministrazioni locali, autorizzate a impiegare personale e mezzi delle organizzazioni di volontariato per attività di prevenzione.
Sempre più spesso, però, lo sforzo di un singolo territorio non basta: diventa fondamentale collaborare. Per arrivare preparati davanti a una crisi come un grande incendio boschivo, bisogna aver prima collaudato logistica, mezzi, modalità di intervento, organizzazione. Che è quello che avete fatto in questi giorni.
Ringrazio ancora tutti voi anche per la solerzia e la cura con la quale avete simulato le situazioni avverse condividendo le vostre tecniche e le vostre esperienze. L’esercitazione di oggi rende la nostra isola più protetta e permette ai nostri uomini di venire in vostro soccorso qualora ce ne fosse la necessità. Grazie!
Trasporto marittimo e decarbonizzazione. La Regione: “Cruciale agire su elettrificazione delle banchine e puntare su mezzi ibridi”
L'assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, e il capo di Gabinetto dell’assessorato dell’Industria, Guido Portoghese, hanno preso parte ieri a Carloforte all’inaugurazione del workshop “Il trasporto marittimo sostenibile e il ruolo dei porti della decarbonizzazione dei sistemi energetici”, che si concluderà oggi. L’evento è organizzato nell’ambito del programma “Clean Energy for EU Island”, di cui l’Isola di San Pietro è parte, e ospitato dal Comune di Carloforte. Un appuntamento strategico per discutere del futuro sostenibile dei trasporti e delle infrastrutture energetiche nel contesto insulare.
Guido Portoghese, nel suo intervento in rappresentanza dell’assessore Cani, ha evidenziato la necessità di un cambio di paradigma nella pianificazione delle infrastrutture portuali e industriali della Sardegna. “Quando parliamo di transizione energetica - ha affermato -, dobbiamo guardare non solo ai mezzi, ma a tutta la filiera: dalla produzione dell’energia alla logistica, fino all’approvvigionamento delle isole. Portovesme non è solo un porto di partenza, ma un nodo strategico per il futuro di Carloforte”.
“La transizione energetica non può essere solo un’operazione tecnica, ma deve diventare una strategia sistemica, che metta al centro le comunità, i territori e il diritto delle isole minori a un futuro moderno, pulito e connesso. E questo futuro inizia proprio dai porti della terraferma”, ha concluso Portoghese.
"Il trasporto marittimo è innanzitutto un servizio pubblico, quindi benché siano importanti le politiche di decarbonizzazione, è fondamentale garantire in prima istanza il trasporto dei cittadini - ha sottolineato l'assessora dei Trasporti Barbara Manca -. Detto questo, è fondamentale trovare una sintesi tra queste due fondamentali esigenze insieme a tutti i soggetti coinvolti: gli Assessorati a Trasporti, Industria e Ambiente, l'Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna e gli enti locali. Come Regione stiamo investendo molto, per esempio, nell'elettrificazione dei porti, tra cui quelli delle isole minori, uno step necessario per contribuire concretamente agli obiettivi di ecosostenibilità che ci siamo prefissati".
"Ciò che è fondamentale capire è anche come supportare gli operatori marittimi a intraprendere percorsi di decarbonizzazione sostenibili e stabili - ha rimarcato Manca -. Per questo risulta fondamentale una riflessione globale, a livello politico, accademico ed economico, per delineare la strada da seguire per ottenere questi obiettivi nell'interesse primario di garantire continuità e qualità nell'offerta di trasporto marittimo. La Regione ha iniziato a fare la sua parte aumentando del 10% la dotazione del bando di continuità territoriale marittima con le Isole minori proprio per favorire i processi di rinnovo delle flotte".
Gli interventi hanno suscitato grande interesse tra i partecipanti e ha offerto spunti operativi per un percorso condiviso tra istituzioni, imprese e comunità locali.
L'8 e 9 giugno al voto anche il comune di Luras
Anche gli elettori di Luras saranno chiamati a votare domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025 per l’elezione diretta del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale. La Giunta, su proposta dell’assessore degli Enti locali Francesco Spanedda, ha approvato la delibera che integra l’elenco dei Comuni interessati dalla consultazione. La deliberazione è stata approvata dopo lo scioglimento del Consiglio comunale (avvenuto nella seduta di ieri, martedì 8 aprile), e la nomina da parte della presidente Alessandra Todde della commissaria, nella persona di Annamaria Manca, dirigente del Comune di Olbia, che si occuperà della provvisoria gestione del Comune fino all'insediamento degli organi ordinari.
Il Comune di Luras si aggiunge, quindi, ai comuni di Nuoro, Oniferi, Monastir, Cardedu, Goni e Soleminis. L’eventuale turno di ballottaggio, dove previsto, si terrà nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 giugno 2025.
Le delibere adottate dalla 19esima giunta regionale del 9 aprile
Di seguito le principali delibere adottate ieri dalla Giunta Todde.
Presidenza
Sempre su proposta della Presidente Alessandra Todde, d’intesa con l’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, l’Esecutivo ha anche approvato l'accordo di programma per la riqualificazione e la messa in sicurezza dell’area verde di Cagliari, ricompresa tra il Polo universitario di via Sant’Ignazio da Laconi, la via don Bosco e il viale Merello.
Agricoltura
Su proposta dell’assessore Gian Franco Satta, la Giunta ha approvato gli indirizzi per la chiusura definitiva del Fondo regionale di garanzia a sostegno della realizzazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili nelle aziende agricole e ha anche disposto il recupero delle disponibilità residue.
La Giunta ha inoltre approvato in via preliminare il Piano di riordino fondiario Pac 23/86 - Distretto irriguo di San Vero Milis, elaborato dal Consorzio di bonifica dell’Oristanese, con le nuove norme per la bonifica integrale.
L’assessore Gian Franco Satta ha anche proposto, e la giunta ha approvato, di utilizzare i residui derivanti dagli anni scorsi, derivanti dal mancato utilizzo di risorse impegnate da AGRIS a favore dell’Associazione allevatori della regione Sardegna (AARS), per la partecipazione della stessa Associazione a fiere del settore zootecnico, e nello specifico a quella di Ozieri (12 e 13 aprile), Ollastra (25 aprile), Arborea (20 aprile – 1° maggio) e Macomer (8-10 maggio).
Ambiente
Su proposta dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, l’Esecutivo ha autorizzato l'esercizio provvisorio di bilancio dell’Arpas per l'anno finanziario 2025, dal 1° al 30 aprile, e la riapprovazione del bilancio pluriennale 2025-2027 ed esercizio provvisorio del Bilancio 2025 per l’Agenzia FoReSTAS.
La Giunta, sempre su proposta dell’assessora Laconi, ha approvato il progetto della minicentrale idroelettrica sulla diga del Liscia, in Comune di Luras, in provincia di Sassari proposto dall’Ente acque della Sardegna, a condizione che siano recepite le prescrizioni ambientali, sull’osservanza delle quali dovranno vigilare il Comune di Luras, il Servizio tutela del paesaggio Sardegna settentrionale, il Corpo forestale di vigilanza ambientale, Servizio territoriale ispettorato ripartimentale di Tempio Pausania, e l'Arpas, Dipartimento di Sassari e Gallura.
Bilancio
Nell’ambito della programmazione unitaria 2024-2029, la Giunta, su proposta dell’assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni, ha approvato l’accordo di programma relativo all’atto aggiuntivo del Progetto di sviluppo territoriale PT CRP 06AA "CASA Parte Montis - Cultura, Artigianato, Storia, Agroalimentare" individuando il Centro regionale di programmazione quale soggetto responsabile del programma, per coordinare e sostenere il processo complessivo di attuazione del progetto.
Enti locali
Nell’ambito del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, la Giunta, su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, ha approvato i criteri di assegnazione, per il 2024, degli interventi di competenza della Regione Sardegna e degli Enti locali.
Sempre su indicazione dell’assessore Spanedda, l’Esecutivo ha approvato un’integrazione alla delibera del 4 aprile scorso, aggiungendo il comune di Luras all'elenco dei Comuni interessati dalle consultazioni per l'elezione diretta dei sindaci e per il rinnovo dei Consigli comunali della Sardegna l’8 e il 9 giugno 2025 e, per l'eventuale turno di ballottaggio, nelle giornate del 22 e del 23 giugno 2025.
Istruzione
Su proposta dell’assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portas, l’Esecutivo ha dato il nulla osta alla delibera del Consiglio di amministrazione dell’Ersu che approva il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025 e pluriennale 2025-2027.
Sanità
L’Esecutivo ha approvato gli obiettivi dei Direttori generali delle Aziende sanitarie regionali per il 2025.
La Giunta, su proposta dell’assessore Armando Bartolazzi, ha inoltre designato i componenti dell’Osservatorio regionale sulle povertà istituito con la legge regionale del 2005 per l'individuazione di efficaci politiche di contrasto alla povertà in Sardegna.
Sempre su proposta dell’assessore della Sanità, l’Esecutivo ha autorizzato, in via sperimentale, l'attivazione del percorso "See and Treat" presso il Pronto soccorso del Presidio ospedaliero San Francesco di Nuoro con l’obiettivo di consentire una presa in carico più tempestiva e appropriata dei pazienti con problemi di bassa complessità, permettendo al personale medico di concentrarsi sui casi più gravi.
Turismo, bando grandi eventi, pubblicato il cartellone delle manifestazioni turistiche del Mice
E’ stato pubblicato il bando relativo al Cartellone delle manifestazioni del turismo MICE – Misura MIC: Meeting, Incentive e Congress.
Si tratta dell’ottavo dei 12 cartelloni nei quali è articolato il programma dei grandi eventi per il 2025, a valere sulla Legge Regionale 7/1955.
Potranno presentare istanza, fino al 28 aprile, organismi pubblici e privati, in forma singola o associata, che organizzano le manifestazioni legate al segmento MICE. Il finanziamento, riguarda gli eventi collaterali a congressi e incentive, quali ad esempio escursioni od eventi di spettacolo.
“L’Assessorato regionale del Turismo ha realizzato diverse iniziative ed altre le ha in programma, finalizzate a posizionare la Sardegna nel segmento del turismo congressuale - afferma l’assessore Franco Cuccureddu - ritenendo questo settore particolarmente interessante perché si concentra nella bassa stagione e si rivolge ad un target con elevata capacità di spesa ed incline a scoprire le peculiarità culturali ed ambientali dei territori coinvolti”.
“In particolare abbiamo organizzato nel dicembre scorso, in collaborazione con la società di gestione dell’aeroporto di Cagliari, il partecipatissimo work shop “MICE - Destinazione Sardegna. Siamo presenti con nostri spazi ai principali eventi fieristici, work shop, be to be, riservati a questo settore ed ora con questo cartellone dei grandi eventi dedicato al MICE, puntiamo a finanziare quegli eventi collaterali, che consentano ai partecipanti di vivere le nostre tradizioni e il nostro ricco patrimonio culturale, creando le condizioni per rendere competitiva la destinazione Sardegna per i congressi ma anche per invogliare i congressisti a tornare in Sardegna per le vacanze con le proprie famiglie”.
L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà finanziare i progetti presentati nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque fino ad un massimo di euro trentamila.
Per poter accedere al finanziamento il numero minimo dei soggetti partecipanti all’attività MICE in qualità di relatori/convegnisti/espositori residenti fuori Sardegna è di 150 persone.
Vertenza lavoratori Porto Canale, gli assessori Cani e Manca incontrano i sindacati: “Urgente coinvolgere tutti i soggetti interessati"
L’assessore dell’Industria Emanuele Cani e l’assessora dei Trasporti Barbara Manca hanno incontrato questa mattina nella sede dell’Assessorato dell’Industria i sindacati per discutere della vertenza riguardante il Porto Canale di Cagliari.
Nel corso del tavolo, i rappresentanti sindacali hanno portato all’attenzione dei due esponenti della Giunta regionale tutte le principali criticità inerenti il rilancio dell’attività di transhipment del terminal container internazionale del capoluogo, in primis l’assegnazione da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna della nuova concessione della banchina principale, in scadenza a giugno, e la necessità di un piano occupazionale adeguato nei numeri e nelle forme alla mole di lavoro e del traffico portuale.
Durante l’incontro si è parlato anche di ETS, la nuova misura varata dall'Unione Europea per contrastare le emissioni combustibili del trasporto marittimo che rischia di penalizzare pesantemente l'industria sarda. "Questa tassa colpisce la Sardegna in modo particolare. La totalità delle merci esportate al di fuori dell'Isola passa infatti per l'infrastruttura marittima, a differenza di quasi tutte le altre regioni europee. Ci sono poi moltissime isole che vengono esentate perché hanno una popolazione inferiore ai 200mila abitanti. Occorre ragionare sul lungo periodo rafforzando i servizi in continuità territoriale anche per le merci e intervenire sul breve periodo mediante l'adozione di misure in grado di tamponare la situazione presente. Assieme all'assessorato dell'Industria lavoreremo per trovare soluzioni spendibili nell'immediato", ha rimarcato l'assessora Manca.
“Fermo restando che la priorità resta la tutela dei lavoratori che in questo momento si trovano in una situazione di precarietà, il nostro obiettivo è quello di analizzare a 360 gradi tutti i temi che possano portare al rilancio di un compendio portuale importante come il Porto Canale”, ha detto l’assessore Cani. “Convocheremo a stretto giro una seconda riunione alla presenza di tutti gli soggetti interessati per provare a costruire un’idea concreta di ciò che vogliamo e possiamo realizzare, attraverso una strategia comune”, ha annunciato in conclusione dell’incontro. Cani ha anche sottolineato che “sul piano strettamente istituzionale, è importante aprire il confronto in questo momento di transizione gestionale dell’Autorità portuale affinché possiamo sottoporre al nuovo presidente una situazione più strutturata che consenta di fare subito chiarezza sulle varie questioni”.
“Il Porto Canale di Cagliari è una risorsa economica di straordinaria importanza e con un potenziale di sviluppo ancora non espresso pienamente”, ha aggiunto l'assessora Manca. “Il suo rilancio deve essere un obiettivo concreto per tutta la Sardegna in una strategia di ampio respiro che vede l'assessorato dei Trasporti impegnato nel miglioramento della situazione del trasporto merci in Sardegna".
Protezione Civile, iniziata a Nuoro l'esercitazione internazionale Ita Eu Modex 2025
Stamattina sono sbarcati a Olbia i 6 moduli europei specializzati nella lotta agli incendi boschivi in arrivo da Austria, Bulgaria, Grecia, Romania, Slovacchia e Slovenia. L’esercitazione internazionale del Meccanismo Unionale di Protezione Civile, ITA EU MODEX 2025, è ufficialmente iniziata ieri sera a Livorno con l’imbarco dei mezzi che hanno raggiunto la Sardegna, dove per la prima volta si svolgerà un’esercitazione di tale portata.
Circa 80 mezzi e oltre 350 operatori altamente specializzati nella lotta agli incendi e in logistica, si stanno dirigendo verso Nuoro: una parte del gruppo approderà nella zona di “Su Berrinau” alle porte del capoluogo barbaricino per la prima operazione, mentre altri componenti del convoglio si dirigeranno verso la zona di “Su Pinu”, dove allestiranno il Campo base che sarà completamente autosufficiente.
Gli operatori si troveranno a gestire scenari come incendi boschivi e di interfaccia con evacuazioni e soccorso alla popolazione, per avere la certificazione da parte della Commissione europea. Questo consentirà loro di essere nella lista dei moduli pronti a intervenire nel caso in cui un Paese in difficoltà, delle Nazioni Unite o di una sua Agenzia, chiedano il supporto del Meccanismo unionale di protezione civile.
La situazione incendi nell’isola riprende i fatti realmente accaduti nel nuorese nel 2007 ed è stata presentata già ieri sera dai rappresentati del Sistema di protezione civile regionale durante la traversata verso Olbia, nella prima riunione operativa aperta dai saluti della Prefetta di Nuoro Alessandra Nigro. Domani arriverà ad Alghero anche il modulo aereo, proveniente dalla Grecia composto da due Canadair, supportati da altrettanti mezzi messi a disposizione dal Dipartimento della protezione civile.
Nella sede di Forestas a Nuoro è stato allestito l’Excon, la sala operativa che vede la presenza del personale del Consorzio Apell – ro e della DG Echo della Commissione europea, compresi trainers, valutatori, certificatori e staff della Regione Sardegna composto dalla Direzione generale della Protezione Civile cha ha il ruolo di coordinamento, dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (Cfva), dai Vigili del Fuoco e dall’ Agenzia Forestas.
L’esercitazione andrà avanti per almeno 42 ore consecutive e non si fermerà neppure nelle ore notturne. Tutti gli scenari sono stati appositamente preparati e allestiti con un grande lavoro di squadra tra tutti i partner. Nello specifico dal personale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e dell’Agenzia Forestas, che hanno prestato particolare attenzione agli incendi boschivi. Mentre per quanto riguarda gli incendi di interfaccia e il soccorso alla popolazione, gli allestimenti sono stati curati dai Vigili del Fuoco e dai volontari di Protezione Civile.
La Prefettura di Nuoro e i Comuni di Nuoro, Mamoiada e Orani hanno predisposto limitazioni al traffico e alla viabilità per garantire che l’esercitazione si svolga in piena sicurezza. Areus e Asl di Nuoro hanno potenziato le loro strutture vista la concentrazione di persone nella zona e la tipologia di attività che svolgeranno.
La simulazione di incendi e la loro evoluzione andranno avanti fino alla mattina del 10, quando verrà dichiarata la fine dell’emergenza. Imponente il supporto logistico dei volontari di oltre 40 OdV di Protezione Civile coordinati dalla rappresentanza regionale, che sta preparando i pasti per lo staff Excon e garantendo un servizio navetta tra i vari working site per lo staff internazionale.
A partire dalle 19 del 10 aprile si svolgerà la cerimonia di chiusura presso i locali del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale in località Pratosardo, alla quale parteciperanno la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, l’Assessore della difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, le autorità e i vertici delle strutture operative coinvolte.
Durante tutta l’esercitazione è possibile richiedere interviste e filmati per eventuali servizi media. L’evento finale è aperto alla stampa previo accreditamento alla seguente mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell. 3471895632
L' esercitazione è finanziata dall'Unione europea attraverso la DG European Civil Protection and Humanitarian Aid - ECHO, organizzata dal Consorzio Apell-ro insieme al Dipartimento della Protezione Civile, la Regione Sardegna attraverso la Direzione generale della protezione civile, le Prefetture di Nuoro e Sassari, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l'Agenzia Forestas, i Comuni di Nuoro, Mamoiada, Orani, Alghero, Olbia, Areus, Asl Nuoro, Organizzazioni di volontariato di Protezione civile e Rappresentanza regionale del volontariato, Esercito italiano, Polizia, Carabinieri, Croce Rossa Italiana, Autorità portuali di Olbia e Livorno, Sogeaal – Aeroporto di Alghero, Protezione civile Comune di Livorno, Direzioni generali degli Enti locali, della Sanità e dell’Innovazione tecnologica della Regione Sardegna, Avincis, Fondazione Costantino Nivola, Italgas -Medea Gas, Abbanoa S.p.a., Moby S.p.a.
Consegnati nuovi alloggi Area, Piu: "Con la casa combattiamo lo spopolamento"
Sono stati consegnati questa mattina, ad Ales, sei nuovi alloggi dell’Azienda regionale di edilizia abitativa (Area) agli assegnatari. Alla cerimonia di consegna ha partecipato l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu insieme al sindaco Francesco Mereu, Adelia Flavia Murru, direttrice generale di Area e Matteo Sestu, amministratore unico di Area . “Nessun territorio deve restare indietro – spiega l’assessore – la consegna di questi alloggi è un segnale concreto di sostegno ad un comune che, come tutti i territori più piccoli, subisce gli effetti dello spopolamento. Solo se diamo l’opportunità ai giovani di avere una casa li incentiviamo a restare, imprimendo un impulso sociale ed economico anche a tutto il comune”.
I sei alloggi consegnati questa mattina fanno parte di un edificio che ne ospita complessivamente dieci. Il fabbricato era di proprietà del Comune di Ales, che aveva eseguito parte dei lavori di recupero dell’edificio iniziati nel 2016. Successivamente nel 2020 viene stipulata una convenzione con cui il fabbricato viene ceduto dal comune ad Area che si è impegnata a realizzare il completamento dell’opera con il ripristino del tetto, la ristrutturazione dei due bocchi del fabbricato, il rifacimento della pavimentazione, il ripristino e l’impermeabilizzazione delle facciate interne e dei soffitti degli alloggi, il ripristino delle strutture dei balconi e dei parapetti in acciaio. Area ha inoltre provveduto alla pulizia delle aree di pertinenza degli spazi comuni per agevolare l’apertura e l’accesso alle aree destinate al parcheggio.
“Fin dall’inizio del mio mandato ho messo al primo posto l’edilizia popolare – ricorda Piu – per questo abbiamo lavorato sulle risorse ereditate e già impegnate come nel caso degli alloggi di Ales, ma soprattutto abbiamo fatto un piano da 300 milioni con l’accordo quadro RinnovArea. È il primo intervento attuativo del piano straordinario di interventi per le manutenzioni del patrimonio immobiliare di edilizia abitativa pubblica per la riqualificazione delle case popolari di proprietà di Area. Abbiamo il dovere di restituire dignità a migliaia di famiglie che vivono negli alloggi popolari”.
Trasporti, la Regione chiede voli aggiuntivi per le festività pasquali
In vista dell’imminente periodo pasquale e dei ponti festivi in calendario tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, l’Assessorato regionale dei Trasporti ha già provveduto a richiedere alle compagnie aeree operanti in Continuità Territoriale l’attivazione di voli aggiuntivi nelle giornate critiche, come previsto dal Decreto Ministeriale in vigore.
Il monitoraggio effettuato quotidianamente ha portato, nella giornata del 3 aprile, alla comunicazione nei confronti delle compagnie aeree di alcune situazioni di criticità e di un'offerta giornaliera prossima alla saturazione in più date, con conseguenti potenziali disagi per i viaggiatori. Di conseguenza, è stata già inviata una prima richiesta ai vettori interessati per l’incremento dell’offerta, cui seguirà in queste ore una precisa richiesta formale.
"Anche in occasione delle festività in arrivo – dichiara l’assessora dei Trasporti Barbara Manca – stiamo lavorando per tutelare il diritto alla mobilità dei sardi. L’Assessorato si è mosso tempestivamente, segnalando con precisione le criticità riscontrate sulle rotte in continuità territoriale e richiedendo l’attivazione di voli aggiuntivi nei giorni in cui l’offerta attuale non è sufficiente. Ora attendiamo riscontro dalle compagnie, certi della loro collaborazione per garantire un servizio efficiente e accessibile a tutti".
Si ricorda che i vettori, come prescritto dal Decreto ministeriale, sono tenuti a inserire voli aggiuntivi nella propria programmazione al raggiungimento del limite del 91% di riempimento giornaliero.
Il monitoraggio e le conseguenti richieste di adeguamento dell'offerta sono oggi resi possibili grazie alla disponibilità, da parte dell’Assessorato dei Trasporti, dei dati di prenotazione forniti dai vettori a partire dallo scorso ottobre: uno strumento fondamentale per intervenire in modo mirato e tempestivo nei momenti di maggiore pressione sulla domanda.
"Al momento – conclude Manca – questi sono gli strumenti a nostra disposizione per garantire ai sardi la possibilità di viaggiare anche nei periodi critici. Strumenti che ci hanno consentito, per esempio, di superare le festività natalizie in modo decisamente migliore rispetto agli anni scorsi. Ma stiamo già lavorando per migliorare ulteriormente la normativa: nel prossimo decreto intendiamo proporre una soglia di riempimento critica più bassa, pari all’80%, e con maggiore anticipo di comunicazione rispetto a quanto avviene attualmente. Promuoveremo anche di superare la valutazione per fascia giornaliera, introducendo un sistema che analizzi i dati per fasce orarie – mattina, pomeriggio e sera – così da cogliere con maggiore precisione le reali difficoltà degli utenti".
Presentato a Nuoro il rapporto Ocse "attrattività della Sardegna"
Si è svolta questa mattina a Nuoro la presentazione del Report Ocse “Ripensare l'attrattività della Sardegna”. All'auditorium dell'Istituto superiore regionale etnografico, la capo dell’Unità di Attrattività Regionale dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, Claire Charbit, ha illustrato un’analisi approfondita sulle politiche di sviluppo della Sardegna con un focus sulle strategie per rafforzarne l’attrattività e la competitività in un contesto globale sempre più orientato alla sostenibilità e all’inclusione.
Dopo un primo incontro lo scorso giugno, la Dg Region (Directorate-General for Regional and Urban Policy) della Commissione Europea ha scelto la Sardegna per il suo focus.
Introducendo la presentazione, la presidente della Regione, Alessandra Todde ha sottolineato come “la Sardegna è una sola, i suoi territori sono interconnessi e serve sviluppare soprattutto le aree interne”, “non possiamo più perdere 5 mila ragazzi ogni anno che lasciano la nostra Isola, puntiamo invece, grazie alle nostre risorse ambientali e imprenditoriali, a essere un importante centro di innovazione tecnologica e sostenibilità nel Meditterraneo”. “L'attrattività non è un fine ma un mezzo e nel mio primo anno come Presidente, ho visto sia la portata delle nostre sfide — dalla sanità all'energia, dai trasporti all'occupazione — sia la notevole resilienza e creatività del popolo sardo. Credo fermamente che attraverso politiche pubbliche efficaci, investimenti privati strategici e una robusta cooperazione internazionale, possiamo creare una Sardegna più prospera, sostenibile e inclusiva”.
Nell'illustrare gli obiettivi dell'analisi, Claire Charbit ha spiegato come “la Sardegna sia un territorio che ha tutte le risorse sia ambientali che di capacità per essere più attrattiva” e che “specie in un momento globale come questo con il terremoto dei dazi americani, è fondamentale adattare le politiche pubbliche. L'attrattività ha caratteristiche diverse a seconda degli attori: le richieste per richiamare i “talenti”, come ad esempio avere a disposizione case a prezzi economici e un contesto ambientale di grande livello come c'è qui in Sardegna, possono essere paradossalmente contrarie a quelle richieste dai turisti che con l'overtourism possono rovinare l'ecosistema ambientale: la capacità di trovare il giusto equilibrio è fondamentale per fare della Sardegna un territorio più attrattivo nel futuro”.
Entrando più nell'analisi delle statistiche e delle prospettive della Sardegna, l'Ocse si è focalizzata sui “megatrend globali” che hanno effetti sul nostro territorio citando il “declino demografico”, la “digitalizzazione e competitività intelligente”, il “cambiamento climatico”.
Tra le opportunità per aumentare l'attrattività della Sardegna l'Ocse invece mette al primo posto il progetto Einsten Telescope” visto che “la sola fase di costruzione dovrebbe generare oltre 6 miliardi di attività economica e creare più di 36 mila posti di lavoro” mentre la Regione è riconosciuta in Europa come “amministrazione che sta sviluppando fra le migliori strategie Regionale di sviluppo sostenibile”. Internazionalizzare le due università, combattere lo spopolamento delle aree interne rilanciando i servizi alla persona, superare la stagionalità del turismo e riunire (“come si sta facendo”) i consorzi industriali sono altre indicazioni indicate dall'Ocse.
“Per aumentare l'attratività le due chiavi sono avere visione strategica e coordinamento, favorendo la complementarietà fra i vari attori istituzionali, dando a ognuno un ruolo preciso e favorendo la collaborazione fra loro”, ha concluso Claire Charbit.
Nel dibattito che è seguito alla presentazione, la presidente Todde ha sottolineato come il citato “diritto a restare che dobbiamo garantire ai nostri ragazzi, parte da un cambio di mentalità: dobbiamo smetterla di chiedere la patente di sardità che ci porta a ragionare in maniera chiusa e non essere aperti alle novità, per riuscire ad attrarre giovani dall'estero”.
