Applausi della Domus dopo il ko con la Roma, il sesto in otto turni. Ma i rossoblù hanno già affrontato cinque big del nostro campionato. Dopo la sosta tre scontri salvezza
Due punti in otto giornate, appena 3 gol segnati e ben 16 subiti. Ultimo posto in classifica con molti più dubbi di quanto non siano le certezze. L'inizio da incubo del Cagliari di Claudio Ranieri in serie A coincide anche col peggior avvio di sempre del club nel massimo campionato eppure, nonostante questo, a fine gara i giocatori rossoblù, scuri in volto per il sesto ko in otto turni, hanno ricevuto l'abbraccio della Nord prima e del resto della Domus dopo.
Niente fischi, solo applausi
Niente fischi, niente insulti, niente cori avversi. Solo applausi. I fischi a dire il vero sono arrivati, al momento della sostituzione di Petagna, nei confronti di un giocatore che contro la Roma è stato il più pericoloso. Suo l'unico tiro nello specchio se si esclude l'eurogol di Prati annullato dal var. Ma è stato l'unico dissenso in una serata che si preannunciava dal finale rovente dopo il poker giallorosso. Forse sono stati premiati gli ultimi venti minuti giocati nella metà campo capitolina con la Roma ormai in modalità risparmio energetico. O più semplicemente i tifosi avevano messo in conto un avvio del genere.
Cinque big in otto giornate
Già, perché il calendario è stato impietoso. Il Cagliari è stato l'unico club in A ad aver affrontato nelle prime otto giornate nell'ordine Inter, Atalanta, Milan, Fiorentina e Roma. Fatta eccezione per i giallorossi, Nandez e compagni hanno già affrontato la prima della classe, i vice-campioni d'Europa, la terza (la squadra viola) e alla sesta (la formazione orobica). Si poteva fare di più, sicuramente, ma come ha spiegato Ranieri nel post-gara, meglio averle affrontate ora queste squadre che alla fine del campionato quando i punti peseranno il doppio.
Tre scontri diretti
E guardando ai punti persi, quelli che veramente possono essere rimpianti sono quelli con l'Udinese con lo 0-0 casalingo che andava veramente stretto alla formazione sarda. Una vittoria contro i friulani avrebbe permesso ai ragazzi di Ranieri di avere due punti in più in classifica ed essere alla pari di Udinese ed Empoli. C'è più di qualche rimpianto anche per la sconfitta di Bologna con l'errore di Radunovic allo scadere che ora pesa davvero come un macigno sulla classifica isolana. Adesso la sosta servirà per ricaricare le batterie, riordinare le idee e magari recuperare qualche lungodegente. Al rientro infatti ci saranno tre scontri diretti: la Salernitana a Salerno (con Paulo Sousa a rischio esonero), il Frosinone (i ciociari stanno andando alla grande e scoppiano di salute) e il Genoa (molto quadrato e compatto) in casa. Nel mezzo tra le due partite casalinghe i sedicesimi di coppa Italia con l'Udinese che potrebbe far sprecare energie psicofisiche importanti. Occhio al calendario, quindi, ora è davvero arrivato il momento di cambiare il senso di marcia.
