Lunedì, 23 Marzo 2026 08:16

Referendum, affluenza boom: a Cagliari supera il 47 per cento. Seggi aperti oggi fino alle 15 In evidenza

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Seggi aperti fino alle ore 15:00 di oggi per l'ultimo atto del referendum confermativo sulla riforma della giustizia. Una consultazione che sta registrando una partecipazione straordinaria: alle ore 23:00 di domenica, l'affluenza nazionale si è attestata al 46,07%, un dato che doppia clamorosamente il 22,73% registrato alla stessa ora nel precedente referendum del giugno 2025.

A differenza delle consultazioni abrogative, in questo caso non è previsto il quorum: la riforma sarà approvata o respinta in base alla maggioranza dei voti validamente espressi, indipendentemente da quanti elettori si siano recati alle urne.

In Sardegna sono circa 1,3 milioni gli elettori chiamati a esprimersi. Sebbene il dato regionale medio si sia fermato intorno al 39%, spicca la risposta della città di Cagliari, dove l'affluenza ha toccato il 47,37% (58.171 votanti su oltre 122mila aventi diritto).

Anche la politica isolana ha risposto presente: la Presidente della Regione, Alessandra Todde, ha votato in tarda mattinata a Nuoro, presso la scuola “Ferdinando Podda”. "Il voto è il fondamento della nostra democrazia", ha dichiarato la Presidente. "Invito tutti a contribuire a una scelta che riguarda il futuro delle nostre istituzioni".

Il Paese si presenta geograficamente spaccato nella partecipazione. L'Emilia Romagna guida la classifica nazionale con il 53,69% di votanti, seguita da Toscana (52,49%) e Lombardia (51,83%). Faticano invece le regioni del Sud e le Isole: la Sicilia registra l'affluenza più bassa con il 34,94%, seguita dalla Calabria (35,70%).

Il quesito sottoposto ai cittadini mira a modificare profondamente l'architettura della magistratura italiana, intervenendo su diversi articoli della Costituzione (dall'87 al 110). Ecco i punti cardine: separazione delle carriere: Giudici (chi emette le sentenze) e Pubblici Ministeri (chi accusa) diventeranno due corpi distinti, senza più possibilità di passare da un ruolo all'altro.

Due CSM: l'attuale Consiglio Superiore della Magistratura verrebbe sdoppiato in due organi indipendenti, uno per i giudicanti e uno per i requirenti, entrambi presieduti dal Capo dello Stato.

Il Sorteggio: per la prima volta, i membri "togati" dei due CSM verrebbero estratti a sorte tra i magistrati, nel tentativo di limitare il peso delle correnti interne.

L'Alta Corte Disciplinare: nasce un nuovo organismo di 15 giudici incaricato di decidere sulle sanzioni per i magistrati, garantendo un giudizio terzo e uniforme.

Poiché il Parlamento non aveva raggiunto la maggioranza dei due terzi durante l'approvazione nel 2025, l'articolo 138 della Costituzione ha attivato questo passaggio referendario. Non si tratta di proporre nuove idee, ma di confermare o bocciare un testo già scritto: un "SÌ" farà entrare in vigore la riforma, un "NO" la cancellerà definitivamente.

Dalle 15:01 inizierà lo spoglio delle schede, che potrà essere seguito in tempo reale sul portale Eligendo e tramite l'omonima app mobile.

Ultima modifica il Lunedì, 23 Marzo 2026 17:20