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È stato presentato questa mattina, in una conferenza stampa a Sassari, il report relativo alla partecipazione degli enti locali ai 9 bandi di programmazione pluriennale per riqualificare e mettere in sicurezza le opere e infrastrutture pubbliche, i cui avvisi sono stati chiusi il 30 settembre. “La grande partecipazione con 2029 istanze totali, che corrispondono ad altrettante opere, ci conferma che la programmazione pluriennale con la creazione di una graduatoria è stata capita e probabilmente era anche attesa dagli enti locali – spiega l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu – in questa prima fase saranno finanziate circa 400 progetti (il numero è approssimativo, i dati sono ancora in elaborazione), le altre domande scorreranno nelle graduatorie appena saranno stanziate nuove risorse”.

Il programma pluriennale 2025-2027 per le opere e infrastrutture pubbliche della Sardegna, che interviene su molteplici aree di interesse degli enti, è stato suddiviso su 8 bandi, per un importo complessivo di oltre 120 milioni, a cui si aggiunge un ulteriore bando da 50 milioni per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. “Ho voluto fare una programmazione per ribaltare la logica dei finanziamenti che prima d’ora avveniva per singoli interventi, dando invece risposta alle esigenze di tutti i territori della Sardegna, anche i più piccoli – sottolinea Piu – con questi bandi i comuni hanno potuto caricare le istanze su opere che saranno finanziate in modo trasparente, secondo una graduatoria che ha restituito il sistema informatico che, con dei parametri fissi, ha assegnato un punteggio matematico. Alla fine della programmazione avremo oltre 2 mila opere pubbliche realizzate, dalla viabilità all’efficientamento energetico, dai cimiteri all’eliminazione delle barriere architettoniche”.

Gli 8 bandi sono finanziati dalla legge finanziaria (L.R. 12/2025) e dall’ultimo Assestamento di bilancio. “Seppur con i dati ancora in elaborazione, possiamo già citare alcune tra le opere che si candidano ad essere finanziate in questa prima fase – annuncia Piu - troviamo tra queste il Ponte Rosello a Sassari (1,1 milioni); il Ponte di Capoterra (1,5 milioni); per opere di viabilità al comune di Pompu nell’oristanese (300 mila euro), a Porto Torres (500 mila) e ad Alghero (700 mila); per gli edifici pubblici l’ex Cotonificio ad Alghero (800 mila) e l’ex Tribunale a Carbonia (500 mila)”.

Il bando n. 1 ha come oggetto gli interventi di messa in sicurezza di ponti, viadotti e opere d’arte minori lungo la viabilità della Sardegna per un Importo complessivo (2025-2027) di 14milioni di euro, le domande pervenute sono 51 per un totale di 44 milioni.

Il bando n. 2 è riservato alla progettazione e realizzazione di itinerari ciclabili di competenza degli enti locali a cui partecipano i comuni in forma singola o associata, anche come Unione dei comuni per un Importo complessivo (2025-2027) di 11 milioni. Le domande pervenute sono 83 per un totale di 73 milioni.

Il bando n. 3 finanzia gli Interventi nella viabilità di interesse locale e regionale (anche strade intercomunali) a cui partecipano i comuni in forma singola o associata (massimo 2 comuni) per un importo complessivo (2025-2027) di 40,7 milioni. Le domande pervenute le domande pervenute sono 507 per un totale di 164 milioni.

Il bando n. 4 è finalizzato alla realizzazione di un programma pluriennale di progettazione e attuazione di interventi di riqualificazione delle reti di drenaggio in area urbana, con priorità per le aree ad elevato rischio idraulico, l’importo complessivo (2025-2027) è di 12milioni. Le domande pervenute sono 103 per un totale di 43 milioni. Non erano mai stati erogati finanziamenti per intervenire sulle reti di drenaggio in aree non individuate dal PAI, ma, in relazione ai cambiamenti climatici, le copiose piogge che si stanno sempre più frequentemente verificando provocano allagamenti con danneggiamenti alle case e alle attività commerciali.

Il bando n. 5 è dedicato agli interventi per la creazione, ampliamento e messa in sicurezza dei cimiteri per un importo complessivo (2025-2027) di 9 milioni. le domande pervenute sono 241 per un totale di 45 milioni. Per la prima volta in Sardegna un’amministrazione finanzia progetti inerenti alla cremazione degli animali di affezione dando dignità ad un momento doloroso nella vita delle persone e contestualmente limitando il problema delle sepolture non autorizzate che generano problemi sanitari e di inquinamento.

Il bando n. 6 si rivolge agli interventi di riqualificazione dei centri urbani per un importo complessivo (2025-2027) di 13 milioni. Le domande pervenute sono 51 per un totale di 44 milioni. Le domande pervenute sono 410 per un totale di 118 milioni. Verranno finanziate anche le reti Metropolitan Area Network (MAN) che garantiscono connessioni sicure e alta velocità di un numero elevato di utenti, e hotspot Wi-fi di accesso ad Internet negli spazi pubblici.

Il bando n. 7 è pensato per gli Interventi di riqualificazione degli edifici pubblici. Per un importo complessivo (2025-2027) di 18,3 milioni. Le domande pervenute sono 458 per un totale di 136 milioni.

Il Bando n. 8 ha una dotazione destinata a finanziare gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici, per un importo complessivo (2025-2027) di 2,7 milioni. Le domande pervenute sono 176 per un totale di 25 milioni.

Agli otto bandi si aggiunge il bando 9 che è finanziato attraverso il FESR 2021-2027, con una dotazione complessiva (2025-2027) da 50 milioni e ha per oggetto l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Le domande pervenute sono 148 per un totale di 200 milioni.

“Un dato significativo – evidenzia l’assessore – è la partecipazione omogenea da parte di tutti i territori. Dai numeri raccolti si evince che ogni comune ha partecipato con una media di 4,3 istanze a significare che il metodo ha consentito ad ogni comune di partecipare in modo equo”.

Di seguito i dati medi del numero di domande presentate per ciascun comune diviso per provincie:

Gallura: 5 istanze

Città metropolitana di Sassari: 5,2 istanze

Nuoro: 3,6 istanze

Oristano: 4 istanze

Ogliastra: 5,6 istanze

Madio Campidano: 4,6 istanze

Città metropolitana di Cagliari: 5,2 istanze

Sulcis: 5,1 istanze

“La programmazione 2025-2027 – precisa ancora l’assessore - prevede che il fabbisogno eccedente le attuali risorse stanziate, verrà soddisfatto con nuovi stanziamenti che consentiranno lo scorrimento delle graduatorie a soddisfacimento delle domande successive a quelle finanziate con i primi 170 milioni”. La partecipazione a tutti e 9 gli avvisi pubblici è avvenuta digitalmente, per i primi 8 bandi attraverso lo Sportello Unico dei Servizi (SUS), il sistema informatico appositamente predisposto dalla Regione. Per il nono bando, dedicato all’efficientamento energetico degli edifici pubblici, è stato possibile partecipare attraverso, il Sistema Informativo per la gestione del processo di erogazione e sostegno (SIPES).

“Questo ha consentito – conclude Piu – la semplificazione della compilazione e soprattutto l’introduzione di criteri matematici, attributi ad ogni requisito soddisfatto, con un riscontro oggettivo, oltre al responso sulla realizzabilità dell’opera”.

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A un anno esatto dal rilancio della Programmazione Territoriale con l’apertura della seconda finestra, la Regione Sardegna fa il punto su un risultato di rilievo: 152 milioni di euro già stanziati, 133 Comuni coinvolti in 9 strategie territoriali, un metodo che mette al centro le comunità locali e la qualità della vita.

Tutti i nove progetti di sviluppo avviati con la seconda fase di ottimizzazione della Programmazione Territoriale hanno ricevuto la copertura finanziaria completa. Si tratta di Atti Aggiuntivi: integrazioni ai progetti già approvati nella fase precedente che consentono di rafforzare e aggiornare le strategie territoriali in base a nuove esigenze, ampliando il raggio degli interventi possibili.

Per sei aggregazioni territoriali - Parte Montis, Fenici, Guilcier-Barigadu, Sarcidano-Barbagia di Seulo, Logudoro-Goceano e Marghine - gli Atti Aggiuntivi sono già stati formalmente approvati e sono in corso di attuazione.

Per le restanti tre - Anglona-Coros, Montiferru-Planargia, Meilogu-Villanova - è in via di conclusione la fase di co-progettazione, propedeutica all’avvio degli interventi, ma lo stanziamento delle risorse è già stato approvato dalla Giunta regionale.

 

“Quello che abbiamo raggiunto in un solo anno è un risultato straordinario, frutto di un lavoro politico e amministrativo profondo – dice l’assessore alla Programmazione e al Bilancio Giuseppe Meloni - . Abbiamo sbloccato risorse fondamentali per territori che avevano bisogno di un supporto, offrendo loro strumenti concreti per progettare il proprio futuro. La programmazione territoriale è un modo per costruire sviluppo condiviso, a partire dall’ascolto delle comunità locali. Abbiamo restituito fiducia ai territori e dato valore alla loro visione. Questo è il modello su cui continueremo a investire: concreto, partecipato, orientato alla qualità della vita delle persone.”

 

Un traguardo importante, raggiunto grazie al lavoro dell’assessorato alla Programmazione, attraverso il Centro Regionale di Programmazione che ha saputo attivare un percorso innovativo di sviluppo dal basso, coinvolgendo i Comuni e le loro aggregazioni (Unioni di Comuni e Comunità Montane). Un metodo capace di tenere insieme investimenti strategici, ascolto, co-progettazione e semplificazione amministrativa. Ogni progetto nasce dal confronto diretto con le comunità, da un lavoro di analisi dei bisogni, dalla capacità di individuare priorità e soluzioni.

La Programmazione Territoriale si basa su una gestione innovativa delle risorse pubbliche. Mette insieme tutte le fonti disponibili – fondi regionali, europei, nazionali – e le indirizza verso obiettivi chiari, con una visione condivisa, che migliora i servizi essenziali e contribuisce a contrastare lo spopolamento.

Gli investimenti programmati porteranno cambiamenti concreti e visibili nei territori, in questi ambiti prioritari:

-         Valorizzazione degli attrattori culturali, ambientali e turistici attraverso interventi su: parchi e risorse naturalistiche, siti archeologici, edifici pubblici da riconvertire a fini culturali e turistici, riqualificazione urbana con finalità turistiche, percorsi ciclopedonali per una fruizione sostenibile del territorio.

-         Miglioramento della qualità della vita nelle comunità locali con interventi su strutture sportive per offrire ai giovani alternative sane e inclusive, riqualificazione di scuole e asili nido, creazione e potenziamento di servizi di comunità: ambulatori, comunità alloggio e integrate per persone non autosufficienti, centri polifunzionali per servizi sociali rivolti a tutte le fasce della popolazione.

 

A un anno dal lancio, la seconda finestra della Programmazione Territoriale ha prodotto risultati tangibili: strategie approvate, risorse stanziate, progetti pronti a partire. Un modello che unisce visione e concretezza, e che fa della Sardegna un esempio di programmazione partecipata. Un metodo che valorizza le differenze, rafforza le comunità e mette in rete i territori per uno sviluppo duraturo e realmente condiviso.

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Martedì, 01 Aprile 2025 13:45

Sardegna, arriva il Gemello Digitale

La Sardegna si prepara a una vera e propria rivoluzione digitale con l'introduzione del "Gemello Digitale", un'iniziativa strategica che mira a trasformare la gestione dei dati e della pianificazione territoriale attraverso un sistema federato e interconnesso. L'Assessora regionale agli Affari Generali, Mariaelena Motzo, ha posto l'accento sulla necessità di un approccio unitario alla transizione digitale, superando i compartimenti stagni tra i diversi enti pubblici.

 

Al centro della strategia digitale regionale c’è è la creazione di una piattaforma unica del dato, che consentirà di raccogliere, validare e certificare le informazioni prodotte da tutte le amministrazioni e agenzie pubbliche. L'obiettivo è costruire un linguaggio comune per rendere i dati interoperabili e accessibili, permettendo alle istituzioni di prendere decisioni informate e ai cittadini di usufruire di servizi più efficienti.

Questa iniziativa si inserisce nell'obiettivo uno dell'Agenda Digitale approvata il 31 gennaio 2025, che punta a rendere la Regione Sardegna più efficiente e interconnessa. La creazione di un ecosistema digitale coeso consentirà di valorizzare il patrimonio informativo della pubblica amministrazione, facilitando la programmazione delle risorse e ottimizzando la gestione dei servizi. “Ci sarà la trasformazione di tutto ciò che è reale in digitale”, ha spiegato l’assessora alla Programmazione Mariaelena Motzo nel corso della conferenza stampa di presentazione, “naturalmente deve essere aggiornata costantemente e potrà servire nell’analisi di tutta una serie di criticità utili per trovare soluzioni efficaci ed efficienti”.

 

Il "Gemello Digitale" rappresenta una delle innovazioni più ambiziose della strategia regionale. Si tratta di una rappresentazione virtuale del territorio, in grado di simulare e prevedere gli effetti di interventi urbanistici, infrastrutturali e ambientali. Grazie all'uso di modelli predittivi, il sistema potrà supportare la pianificazione territoriale, la lotta ai cambiamenti climatici, la gestione delle emergenze agricole e ambientali, e la protezione del patrimonio naturale e culturale dell'isola.

La chiave di volta di questa tecnologia è l'integrazione dei dati geografici e amministrativi in un'unica piattaforma, rendendo possibile una gestione unitaria delle informazioni. Il sistema consentirà di simulare scenari futuri, ad esempio prevedendo l'impatto di nuove infrastrutture sul paesaggio, la qualità dell'aria e dell'acqua, e le dinamiche di sviluppo urbano.

 

Per garantire il successo della transizione digitale, la Regione ha istituito una cabina di regia interassessoriale, che coinvolgerà tutti i settori dell'amministrazione pubblica. L'obiettivo è creare un'infrastruttura digitale che non sia autoreferenziale, ma che risponda concretamente alle esigenze dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni locali.

Uno degli aspetti più innovativi dell'iniziativa è l'uso dell'intelligenza artificiale nella gestione dei dati territoriali. Attraverso algoritmi avanzati, sarà possibile analizzare le informazioni in tempo reale e ottimizzare le risorse in settori chiave come l'urbanistica, la mobilità, la protezione civile e la sanità.

 

L'adozione del "Gemello Digitale" rappresenta un cambio di paradigma nella gestione della cosa pubblica in Sardegna. L'integrazione di dati e tecnologie avanzate permetterà di migliorare l'efficienza amministrativa, ridurre i tempi di risposta alle emergenze e rendere più trasparente l'operato delle istituzioni.

Entro la fine dell'anno, sarà sviluppato un primo prototipo del sistema, focalizzato sulla gestione delle trasformazioni territoriali. L'iniziativa sarà accompagnata da un rafforzamento della cybersecurity e da una progressiva estensione della piattaforma ai diversi enti locali e settori economici.

In un contesto nazionale in cui il concetto di Gemello Digitale è ancora poco sviluppato a livello regionale, la Sardegna si pone come una delle prime realtà italiane ad adottare questa tecnologia in modo sistemico. La collaborazione con altre regioni e la sperimentazione di casi pilota di intelligenza artificiale saranno fondamentali per affinare il modello e renderlo un punto di riferimento per l'intero Paese.

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Si è svolto questa mattina alla presenza dell’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, ad Aggius, il tavolo di partenariato istituzionale e socioeconomico per la condivisione dell’Atto aggiuntivo all’accordo di programma del progetto di sviluppo “La città di paesi della Gallura” (valore 35 milioni di euro, che si aggiungono allo stanziamento iniziale del progetto pari a circa 32 milioni di euro). A essere interessati sono i Comuni compresi nell’Unione dei Comuni Alta Gallura (Aggius, Aglientu, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Santa Teresa Gallura, Tempio, Viddalba, Trinità d’Agultu e Vignola) e della Gallura (Arzachena, La Maddalena, Palau, Telti, Sant’Antonio di Gallura).

“Per far sì che un progetto divenga realtà ci si deve mettere attorno a un tavolo e lavorare per inventare e dare forma: oggi possiamo dire di raccogliere il frutto di questo impegno dato che con gli Atti aggiuntivi abbiamo dato risposte ai territori più virtuosi, con risorse che per la maggior parte sono regionali – ha spiegato l’Assessore Fasolino - Questa occasione rappresenta un nuovo, importante, momento di condivisione che ha visto protagonisti i Comuni e le Unioni dei Comuni, con il sostegno fondamentale, deciso, fermo e costante del Centro di programmazione regionale, Crp”. Nel corso della Legislatura, oltre alla chiusura dei progetti della programmazione territoriale che hanno riguardato tutta la Sardegna (26 complessivi) è stata avviata la fase dell’ “Ottimizzazione del percorso di programmazione territoriale” relativa appunto agli Atti aggiuntivi e alle rimodulazioni, che sta consentendo di portare a compimento i diversi interventi (all’Atto aggiuntivo di oggi seguirà domani, quello di Monte Acuto-Riviera di Gallura e successivamente quello di Su Suercone, nel nuorese). “I paesi della Gallura oggi hanno dimostrato l’importanza di lavorare insieme per i grandi progetti – ha proseguito l’Assessore Fasolino - Siamo arrivati alla fase finale Entro due settimane porteremo l’accordo appena firmato in Giunta e poi proseguiremo con l’iter procedurale e quindi con l’erogazione delle risorse”.

Ad esprimere grande soddisfazione nei confronti della chiusura di un percorso definito “strategico” e dell’impegno della Regione sono stati tutti i sindaci. All’incontro era presente anche l’Assessore regionale dell’Istruzione Andrea Biancareddu che ha evidenziato la sinergia e la collaborazione leale tra Comuni nel raggiungimento di un importante risultato per le Comunità. Un esperimento, quello della programmazione territoriale, che secondo l’Assessore Biancareddu sarebbe auspicabile “trasferire a tutte le problematiche sul territorio, con lo stesso spirito e la stessa passione tenendo sempre a mente il bene comune e il fine ultimo delle attività messe in campo”.

In continuità con la strategia del Progetto di Sviluppo Territoriale “La Città di Paesi della Gallura”, l’Atto Aggiuntivo dell’Accordo di Programma mira a migliorare l’attrattività e la competitività del territorio, valorizzando appieno le risorse ambientali, paesaggistiche e culturali, con particolare riguardo alla sostenibilità ambientale, favorendo l’innalzamento della qualità della vita delle persone e dei servizi, tutelando e valorizzando alcuni prodotti agroalimentari di pregio e favorendone la diffusione e la connessione con il settore turistico.

Guardando allo specifico del progetto, l'attuazione della strategia del percorso di sviluppo territoriale è stata organizzata in cinque principali direttrici strategiche. La prima è legata alla valorizzazione turistica dei percorsi naturalistico-culturali di collegamento all' interno del territorio, dal massiccio del Limbara al mare. La seconda direttrice "Le vie dell' acqua" mira a favorire la valorizzazione gli attrattori legati al tematismo dell' acqua, attraverso una connessione funzionale che prevede il potenziamento dei percorsi di mobilità sostenibile realizzati nel corso della precedente esperienza.

La terza direttrice è tesa al miglioramento dei servizi per la popolazione, finalizzata alla riorganizzazione e il miglioramento del sistema dei servizi a favore dei cittadini e delle imprese, nello specifico rivolti alle fasce più deboli della popolazione (anziani, disabili e bambini) e delle imprese in un' ottica antispopolamento.

La quarta direttrice prevede azioni di governante tese soprattutto al potenziamento del sistema "Destinazione Gallura". Infine la quinta direttrice, che prevede la continuazione dell'azione di incentivazione in favore delle imprese attraverso lo scorrimento della graduatoria delle domande presentate in risposta al Bando Territoriale per la competitività delle imprese della Gallura nei settori legati alla valorizzazione delle altre direttrici strategiche del progetto di sviluppo territoriale

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