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La Regione Sardegna compie un ulteriore passo per sostenere la continuità territoriale aerea e tutelare l’equilibrio economico dei collegamenti soggetti a oneri di servizio pubblico. La Giunta regionale, su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, ha dato mandato alla Direzione Generale dei Trasporto di procedere all’istruttoria finalizzata alla quantificazione dei maggiori costi sostenuti dai vettori aerei che operano in regime di continuità aerea per effetto del rincaro del jet fuel e di individuare le modalità che consentano l’utilizzo del fondo regionale “Adeguamento costi da jet fuel negli OSP”, appositamente istituito con la legge regionale 21 settembre 2026, n. 20, con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2026.

“La priorità della Regione è salvaguardare la continuità territoriale aerea, che rappresenta un’infrastruttura fondamentale per la mobilità della popolazione sarda”, sottolinea l’assessora Barbara Manca. “Con il nuovo modello abbiamo lavorato per garantire più frequenze e condizioni tariffarie più convenienti per i cittadini. Ora dobbiamo tutelare anche la sostenibilità economica dei collegamenti dal punto di vista degli operatori, soprattutto di fronte a un aumento eccezionale e imprevedibile del costo del jet fuel. Vogliamo farlo utilizzando strumenti compatibili con la normativa nazionale ed europea e con le regole sugli aiuti di Stato, senza scaricare sui passeggeri l’aumento dei costi attraverso un incremento delle tariffe”.

La misura si rende necessaria a fronte dell’incremento straordinario registrato nel corso del 2026. La quotazione del jet fuel assunta come riferimento per la definizione dell’attuale regime di continuità territoriale era pari a 635,27 euro per tonnellata, mentre nell’agosto 2026 ha raggiunto 1.075,994 euro per tonnellata, con un impatto significativo sugli equilibri economici dei collegamenti.

La Regione ha quindi scelto di non intervenire attraverso un aumento delle tariffe a carico dell’utenza. La delibera prevede invece l’avvio di un’istruttoria tecnica, affidata alla Direzione generale dei Trasporti, per quantificare l’effettiva incidenza dei maggiori costi del carburante sugli equilibri economico-finanziari delle singole rotte. L’istruttoria sarà avviata a fronte di un’istanza dei vettori e riguarderà i maggiori oneri sostenuti nel periodo compreso tra 1° marzo e 30 settembre 2026.

La verifica riguarderà sia i collegamenti esercitati in regime di esclusiva con compensazione finanziaria, sia quelli svolti in regime di accettazione degli oneri di servizio pubblico senza compensazione, nell’ambito dei regimi disciplinati dai decreti ministeriali n. 466 del 2021 e n. 213 del 2025. Gli uffici dovranno confrontare i valori del carburante assunti come riferimento nei rispettivi regimi con quelli effettivamente registrati nel periodo considerato, tenendo conto degli ulteriori elementi tecnici ed economici rilevanti.

“Non si tratta quindi di un rimborso automatico o indistinto del maggior costo del carburante – spiega Manca –. Dobbiamo verificare, rotta per rotta, quanto l’aumento del jet fuel abbia inciso sull’equilibrio economico previsto dai contratti e individuare, dove ne ricorrano i presupposti, la misura necessaria per riequilibrarlo. È un lavoro tecnico che deve essere svolto con rigore, perché parliamo di risorse pubbliche e perché ogni intervento deve essere pienamente compatibile con le norme nazionali ed europee”.

La delibera dà infatti mandato alla Direzione generale dei Trasporti di individuare gli strumenti giuridici e amministrativi più idonei per il riconoscimento di contributi, indennizzi, ristori o altre forme di sostegno, nel rispetto della disciplina nazionale ed europea e delle regole dell’Unione in materia di aiuti di Stato nel trasporto aereo.

“La continuità territoriale – conclude l’assessora – è prima di tutto un diritto alla mobilità e uno strumento fondamentale per ridurre gli svantaggi derivanti dall’insularità. Per questo il nostro obiettivo è duplice: mantenere un servizio qualitativamente elevato, con frequenze adeguate e tariffe accessibili, e allo stesso tempo garantire condizioni di sostenibilità per chi quel servizio lo deve concretamente operare. La Regione sta lavorando per tenere insieme entrambe queste esigenze, nel pieno rispetto delle regole europee”.

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L'assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ha ricevuto oggi a Cagliari una delegazione di rappresentanti di alcune delle più importanti aziende della regione del Sichuan, regione della Cina sud-occidentale. Tra questi, Wang Xiaoyu, direttore generale per l'estero di Farizon New Energy, brand dei veicoli commerciali di Geely, colosso mondiale dell'automotive.

L'incontro fa seguito alla missione istituzionale portata avanti dalla Regione Sardegna lo scorso maggio in collaborazione con gli imprenditori e le associazioni di categoria dell'Isola.

Nel corso della mattinata l'assessora Barbara Manca ha accompagnato la delegazione a conoscere i vertici di Arst e CTM Cagliari. Nel pomeriggio si è svolto invece, presso il Molo Ichnusa, un incontro organizzato dall'Autorità Portuale del Mare di Sardegna, cui hanno partecipato i responsabili delle principali associazioni imprenditoriali del territorio. Per la Regione Sardegna erano presenti, oltre all'assessora dei Trasporti Barbara Manca, anche i due capi di Gabinetto dei Trasporti e dell'Industria, Francesco Sechi e Guido Portoghese, quest'ultimo in rappresentanza dell'assessore Emanuele Cani, impossibilitato a partecipare per altri impegni importanti.

"Opportunità di scambio culturale e commerciale come quella che abbiamo voluto promuovere con la regione del Sichuan possono aiutare il nostro territorio a costruire un futuro più competitivo - ha commentato l'assessora dei Trasporti Barbara Manca -. La stessa Sardegna può costituire un'importante base operativa in Europa per le aziende cinesi, grazie alla sua posizione strategica al centro del Mediterraneo. Da un punto di vista più specificamente trasportistico abbiamo approfondito con i delegati cinesi alcune importanti opportunità offerte dalle loro realtà produttive che possono contribuire allo sviluppo di modelli di mobilità sostenibili ed efficienti".

"Crediamo che la Sardegna abbia grandi potenzialità per gli imprenditori cinesi che desiderino investire in Sardegna - ha aggiunto il capo di Gabinetto dell'Assessorato dell'industria Guido Portoghese -. Siamo felici di questa visita da parte della delegazione cinese, segno di grande interesse nei confronti del mercato isolano e contiamo di presentare presto il Piano Industriale della Regione Sardegna che stiamo redigendo. Sono tante le opportunità che possono nascere da questa sinergia".

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La Giunta regionale ha approvato in via definitiva, su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, le nuove direttive per gli aiuti destinati al potenziamento del traffico aereo della Sardegna, che costituiscono la base per la nuova procedura del programma “Nuove Rotte”.

Il provvedimento arriva dopo il parere favorevole espresso dalla Quarta Commissione del Consiglio regionale e dà mandato alla Direzione generale dei Trasporti di predisporre e avviare una nuova procedura ad evidenza pubblica per l’assegnazione degli aiuti di Stato destinati all’avviamento di nuovi collegamenti aerei.

La nuova procedura sarà realizzata nel rispetto della Decisione della Commissione europea C(2024) 3736 final, che ha autorizzato la misura regionale, e introduce una serie di elementi di innovazione pensati per rendere lo strumento più efficace e maggiormente attrattivo per le compagnie aeree.

In particolare, viene eliminato l’elenco predefinito delle rotte eleggibili, lasciando maggiore apertura alle proposte dei vettori. Sono inoltre previste finestre temporali multiple per la presentazione delle candidature, anziché un’unica scadenza, e viene semplificata la fase istruttoria e di valutazione.

Il confronto competitivo sarà utilizzato esclusivamente nei casi in cui vi siano più candidature riferite alla stessa rotta oppure quando la domanda complessiva ecceda le risorse disponibili. La Direzione generale dei Trasporti sarà chiamata a definire i relativi criteri di comparazione, in coerenza con gli obiettivi della legge regionale n. 9 del 2023.

“Con l’approvazione definitiva delle nuove direttive – sottolinea l’assessora dei Trasporti Barbara Manca – facciamo un ulteriore passo avanti per rafforzare la connettività aerea della Sardegna. Abbiamo scelto di rendere lo strumento più semplice, flessibile e aperto alle proposte del mercato, mantenendolo pienamente all’interno del quadro autorizzato dall’Unione europea. L’obiettivo è creare le condizioni migliori possibili per l’attivazione di nuovi collegamenti da e per i nostri aeroporti, aumentando le opportunità per i cittadini sardi, per le imprese e per chi sceglie la Sardegna come destinazione”.

“La Sardegna – prosegue Manca – ha bisogno di una rete di collegamenti sempre più ampia e diversificata, capace di ridurre concretamente gli svantaggi legati all’insularità. Per questo continuiamo a lavorare su tutti gli strumenti a nostra disposizione, con l’obiettivo di sostenere l’apertura di nuove rotte e, soprattutto, favorire la loro crescita e il loro consolidamento nel tempo”.

Le nuove direttive si inseriscono nel percorso avviato dalla Regione con la legge regionale n. 9 del 2023, che riconosce nel trasporto aereo uno strumento strategico per il superamento della condizione di insularità, il miglioramento dell’accessibilità della Sardegna e la sua integrazione nei flussi economici e turistici nazionali e internazionali.

Ora la Regione procederà alla predisposizione degli atti necessari per l’avvio della nuova procedura ad evidenza pubblica.

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Più risorse per migliorare i collegamenti aerei, rafforzare il trasporto pubblico locale, sostenere i lavoratori e accompagnare le imprese di fronte all’aumento dei costi. È questo il quadro degli interventi sul sistema dei trasporti approvati dal Consiglio regionale nell’ambito della variazione di bilancio della manovra finanziaria approvata mercoledì 12 agosto 2026.

"Abbiamo previsto importanti risorse per i trasporti perché una Sardegna più connessa è una Sardegna più competitiva, accessibile e capace di sostenere il proprio sistema economico – sottolinea l’assessora dei Trasporti Barbara Manca –. Gli interventi approvati agiscono su più fronti: dai collegamenti aerei al trasporto pubblico locale, dalle infrastrutture e dai servizi di ARST al sostegno ai lavoratori e alle imprese. È un insieme di misure che punta a migliorare concretamente la mobilità dei cittadini e a ridurre gli svantaggi derivanti dall’insularità".

MENO TASSE SUI BIGLIETTI, PIÙ VOLI E PIÙ CONNESSIONI ANCHE D’INVERNO

Sono state previste le risorse per azzerare l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, oggi pari a 6,50 euro per passeggero, nelle stagioni IATA Winter 2026, 2027 e 2028 (novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo) negli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero. Per lo scalo di Alghero la misura sarà estesa anche ai mesi di aprile e maggio 2027 e 2028. L’intervento, finanziato dalla Regione con 18,2 milioni di euro complessivi nel triennio, punta a ridurre il costo dei biglietti e, contemporaneamente, a rendere più conveniente per le compagnie aeree mantenere e sviluppare collegamenti durante la stagione invernale e nei mesi di spalla.

"Vogliamo una Sardegna connessa non solo nei mesi di maggiore afflusso turistico, ma durante tutto l’anno – spiega Manca –. Azzerare l’addizionale significa ridurre un costo per chi viaggia e creare condizioni migliori per aumentare l’offerta di collegamenti. È una misura costruita insieme all’Assessorato del Turismo, attraverso il confronto con il sistema aeroportuale e con le compagnie".

10 MILIONI PER LE NUOVE ROTTE

La manovra conferma inoltre il sostegno alla strategia regionale per l’apertura di nuovi collegamenti aerei. Per il bando “Nuove Rotte” sono stati stanziati 5 milioni di euro nel 2027 e 5 milioni nel 2028, per complessivi 10 milioni. La misura, già sperimentata nel 2025 con l’apertura di sette nuovi collegamenti, sarà resa più flessibile: verrà superato l’elenco predefinito delle rotte eleggibili, saranno previste più finestre per la presentazione delle candidature e procedure di valutazione più snelle. "Mettiamo a disposizione risorse importanti e, allo stesso tempo, miglioriamo lo strumento per renderlo più agile e vicino alle esigenze del mercato – aggiunge l’assessora –. Ogni nuova rotta significa più opportunità per i cittadini, per le imprese e per il turismo e contribuisce a ridurre concretamente gli svantaggi dell’insularità".

35 MILIONI PER RAFFORZARE ARST

Sul trasporto pubblico locale la finanziaria autorizza 35 milioni di euro per l’incremento del capitale sociale di ARST da parte della Regione, socio unico. Le risorse saranno destinate a un ampio programma di riqualificazione delle sedi e dei depositi, con l’obiettivo di renderli più moderni, funzionali e riconoscibili. Gli interventi riguarderanno le aree passeggeri, gli spazi destinati al personale, i servizi igienici, gli spogliatoi e le aree per il riposo degli autisti e degli altri lavoratori, oltre agli impianti per il lavaggio di autobus e treni. È previsto inoltre un intervento sui depositi di carburante degli autobus, anche nell’ottica di una possibile conversione verso carburanti di origine vegetale.

PIÙ SERVIZI PER LE PERSONE FRAGILI, ACCESSIBILITÀ E SICUREZZA

La manovra di variazione prevede anche più di 5 milioni complessivi nel triennio 2026-2028, la variazione di bilancio interviene su alcuni servizi e infrastrutture che incidono direttamente sulla qualità e sull’accessibilità della mobilità. Sono previste risorse per estendere e potenziare il trasporto a chiamata per le categorie di utenza debole. Nel dettaglio i soldi stanziati servono a finanziare sia servizi aggiuntivi, sia un servizio sperimentale a chiamata per le zone a bassa domanda. La Regione investe anche nel rafforzamento della capacità di analisi e programmazione del sistema dei trasporti, con risorse per l’Osservatorio regionale dei trasporti e per attività specialistiche finalizzate alla redazione del Piano regionale della logistica delle merci.

18,4 MILIONI PER IL RINNOVO DEL CCNL DEGLI AUTOFERROTRANVIERI

Un ulteriore stanziamento di 18.415.000 euro per il 2026 è destinato al rinnovo dei contratti collettivi nazionali degli autoferrotranvieri. "Si tratta di risorse aggiuntive fondamentali per accompagnare il rinnovo del contratto dei lavoratori del settore – sottolinea l’assessora –. Investire nel trasporto pubblico significa anche riconoscere il valore e la professionalità delle donne e degli uomini che ogni giorno garantiscono il servizio".

50 MILIONI PER CONTRASTARE L’AUMENTO DEI COSTI DEL CARBURANTE

Infine, nell’ambito delle misure di sostegno alle imprese previste dalla manovra, è stato istituito un fondo da 50 milioni di euro per contrastare l’incremento dei costi del carburante e dei fertilizzanti, con interventi destinati, tra gli altri, alle aziende di trasporto su gomma, al comparto agricolo e al settore marittimo. Una misura trasversale, costruita dall’Assessorato della Programmazione e Bilancio insieme agli assessorati coinvolti, che interviene su uno dei principali fattori di aumento dei costi per i settori produttivi e per il sistema della mobilità. "Questa finanziaria mette in campo risorse importanti e interventi concreti – conclude Barbara Manca –. Dalla riduzione dei costi per chi vola all’apertura di nuove rotte, dal rafforzamento di ARST al miglioramento dei servizi locali, fino al sostegno ai lavoratori e alle imprese: stiamo lavorando per costruire un sistema dei trasporti più efficiente, moderno e integrato, capace di sostenere la crescita della Sardegna e di garantire ai cittadini collegamenti migliori durante tutto l’anno".

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Viaggiare gratuitamente sui servizi di trasporto pubblico locale di linea su gomma fino al compimento dei 14 anni. È questa la nuova misura approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, che estende in maniera significativa l’attuale regime di gratuità, oggi previsto per i bambini di età inferiore ai 6 anni accompagnati da un adulto.

L’obiettivo della Regione è duplice: da una parte offrire un sostegno concreto alle famiglie, dall’altra incentivare fin da giovani l’utilizzo del trasporto pubblico e contribuire alla diffusione di una mobilità più sostenibile.

“Portare la gratuità fino ai 14 anni significa intervenire concretamente sulla vita quotidiana delle famiglie e, allo stesso tempo, investire sul futuro del nostro sistema di mobilità – spiega l’assessora Manca –. Vogliamo che bambini e ragazzi possano familiarizzare con il trasporto pubblico fin da piccoli e che questi mezzi diventino sempre più una scelta naturale per gli spostamenti quotidiani”.

La misura riguarda i servizi di trasporto pubblico locale terrestre di linea e supera l’attuale disciplina, che limita la gratuità ai bambini sotto i 6 anni e prevede specifiche condizioni nel caso di più minori accompagnati.

“Il trasporto pubblico non è soltanto una questione di collegamenti – prosegue Manca –. È anche uno strumento di inclusione sociale e di sostegno alle famiglie. Gli spostamenti per andare a scuola, praticare sport, partecipare ad attività culturali o semplicemente muoversi all’interno del proprio territorio rappresentano una parte importante della quotidianità di bambini e ragazzi. Ridurre il costo di questi spostamenti significa rendere più accessibili le opportunità e, contemporaneamente, incentivare comportamenti di mobilità più sostenibili”.

L’estensione della gratuità agli under 14 si inserisce inoltre nella strategia regionale di riduzione della dipendenza dall’automobile privata e di rafforzamento dell'attrattività del trasporto pubblico.

“Se vogliamo cambiare le abitudini di mobilità, dobbiamo partire anche dalle nuove generazioni – sottolinea l’assessora –. Abituare un ragazzo a utilizzare il bus per andare a scuola, fare sport o raggiungere i propri amici significa costruire nel tempo una cultura diversa della mobilità. È un investimento che guarda oltre il singolo viaggio e che può produrre benefici per l'intero sistema”.

La nuova agevolazione sarà applicata attraverso una modifica delle direttive di attuazione del Nuovo Sistema Tariffario Regionale. Prima dell’entrata in vigore saranno definiti gli aspetti tecnico-operativi attraverso specifici tavoli di confronto tra la Direzione generale dei Trasporti e le società affidatarie dei servizi.

L’obiettivo della Regione è rendere la misura operativa dal 1° gennaio 2027.

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“Se i 4,3 miliardi di euro annunciati per la rete ferroviaria sarda fossero realmente finanziati e accompagnati da tempi certi di realizzazione, saremmo i primi a considerarlo un risultato positivo per la Sardegna. Il problema è che, quando si passa dall'elenco degli interventi alla verifica delle coperture finanziarie, il quadro appare molto diverso da quello raccontato in queste ore”.
È quanto dichiara l'assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca, intervenendo sul dibattito relativo agli investimenti ferroviari annunciati per la Sardegna e facendo il punto, intervento per intervento, sullo stato delle opere citate dal presidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati Salvatore Deidda.
“Non abbiamo alcun interesse a contestare opere utili alla Sardegna”, osserva Manca “Al contrario, sia io che la presidente Alessandra Todde, nei numerosi incontri avuti con il Ministero e con il gruppo Ferrovie dello Stato, abbiamo chiesto a gran voce che il Governo investisse finalmente sulla rete ferroviaria dell'Isola, considerato lo svantaggio infrastrutturale che subiscono i sardi. Ma proprio per questo riteniamo necessario distinguere tra opere già finanziate da anni, cantieri oggi fermi, progetti in fase di studio e interventi che, pur strategici, attendono ancora una copertura finanziaria. Perché un'opera inserita in un elenco, ma priva delle risorse necessarie per realizzarla, non è un investimento, ma una dichiarazione di intenti che alimenta aspettative nei cittadini senza avere la certezza che queste possano essere concretizzate”.
Tra gli interventi indicati viene citata la variante ferroviaria di Bauladu come un'opera che sarebbe oggi in attuazione. “La variante di Bauladu – spiega l’assessora – non è una novità degli ultimi mesi. Non si può presentare come una nuova conquista un'opera finanziata addirittura sul Fondo di coesione 2014/2020 e il cui cantiere deve oggi ancora prendere il largo per vedere la sua realizzazione”. L’amministrazione ha chiesto inoltre più volte che venisse finanziata un’altra variante, altrettanto strategica in chiave di riduzione dei tempi di percorrenza, quella di Bonorva, che attende ancora, tuttavia, il finanziamento non solo dell’opera ma anche della sua progettazione.
 
Anche sul raddoppio della tratta Decimomannu-Villamassargia, per Manca è necessario fare chiarezza. “L'intervento – spiega – è articolato in 4 lotti funzionali. Uno dei 4 lotti è già in corso, grazie a risorse assegnate nell’ambito del PNRR, ma questo non significa che l'intera opera sia finanziata. Non è sufficiente realizzare un singolo lotto se poi mancano le risorse per completare la tratta. In Sardegna solo il 12% della rete è a doppio binario, contro circa il 70% del dato nazionale. Chiediamo quindi con forza al Governo di intervenire per finanziare la continuità delle opere strategiche per consentire alla Sardegna di avere un reale riduzione del gap infrastrutturale che da sempre la penalizza”.
Particolarmente importante è poi il chiarimento sul collegamento ferroviario tra Nuoro e Abbasanta. “La Regione ha ricevuto e analizzato il DOCFAO, documento delle alternative progettuali, su cui si è già espressa a favore della nuova infrastruttura, ma il progetto di fattibilità tecnico-economica dell'opera, dal valore stimato di circa 140 milioni di euro, non risulta realizzato né finanziato», sottolinea l'assessora. “Affermare che il progetto di fattibilità è stato realizzato non corrisponde quindi allo stato dei fatti. Il collegamento ferroviario di Nuoro con la rete regionale resta un obiettivo strategico della Regione e noi continueremo a lavorare perché diventi realtà, ma per farlo servono innanzitutto un progetto completo e risorse certe”.
Diverso il discorso per le opere di Chilivani Sud. “Quello di Chilivani è un intervento che la Regione considera da anni strategico per migliorare la funzionalità della rete ferroviaria sarda - puntualizza l'assessora -. Con un investimento stimato in circa 40 milioni di euro, cifra irrisoria se paragonata ai 120 miliardi dell'accordo di programma MIT-RFI, si potrebbero ottenere benefici molto importanti in termini di tempi di riduzione dei tempi di percorrenza e di qualità del servizio. Per questo chiediamo da tempo che l'opera venga realizzata. Ma proprio perché si tratta di un intervento che la Sardegna chiede da anni, mi chiedo perché la Regione non sia stata coinvolta per conoscere le risorse effettivamente disponibili e il cronoprogramma per la sua realizzazione, se è vero che è già stata finanziata”.
Riguardo al collegamento ferroviario con l'aeroporto di Olbia, l’esponente della Giunta precisa che è già finanziato sul PNRR: “È una buona notizia che l'opera venga portata avanti, ma non è corretto presentare come una nuova decisione politica risorse già assegnate e già inserite nei precedenti programmi di investimento”.
Sul tema dell'elettrificazione della rete ferroviaria, l'assessora richiama il concetto già espresso di continuità degli interventi. «L'elettrificazione della tratta Cagliari-Oristano è un intervento in corso e rappresenta un passaggio importante per la riduzione dell’oggettivo svantaggio infrastrutturale subito dai sardi: la rete sarda ha ad oggi lo 0% di rete elettrificata contro la media nazionale del 71%. Quindi occorre anche in questo caso garantire continuità ai progetti e finanziare subito l'elettrificazione verso il nord dell'Isola e verso il Sulcis. Il progetto per il prolungamento dell'elettrificazione verso Macomer è già pronto, con il Progetto di fattibilità tecnico-economica concluso, e ha un valore stimato di circa 51 milioni di euro. È quindi un intervento immediatamente candidabile al finanziamento. Ribadiamo pertanto l’invito a finanziarlo già formulato più volte al Governo e lo stesso vale per il Sulcis”.
 “C'è poi un tema che non può essere ignorato: quello del materiale rotabile”, aggiunge Barbara Manca. “La Regione ha investito e continua a investire risorse proprie per migliorare la qualità e il comfort dei treni. I nuovi mezzi che entreranno nella flotta regionale sono il risultato di scelte e investimenti regionali. Ci sarebbe piaciuto poter contare su un sostegno nazionale più significativo per il rinnovo del materiale rotabile, così come avvenuto in altri territori”.
“Il punto politico è molto semplice”, conclude l'assessora Manca. “La Sardegna non contesta la necessità di investire sulle ferrovie. Al contrario, siamo noi i primi a chiedere che si faccia un serio piano di riduzione del gap infrastrutturale subito dall’Isola, che può passare solo attraverso un importante incremento degli investimenti, che riconosca alla Sardegna la stessa dignità infrastrutturale delle altre regioni. Ma dobbiamo uscire dalla logica degli annunci. Se davvero ci sono 4,3 miliardi di nuove risorse destinate alla rete ferroviaria sarda, allora vogliamo sapere esattamente quanti di questi progetti sono già finanziati, quanti sono destinati a opere già finanziate in precedenza, quali riguardano progetti ancora da completare e quali invece rappresentano nuove risorse effettivamente disponibili. E vogliamo definire in modo pianificato e non estemporaneo le priorità realizzative, in coerenza con il nuovo Piano Regionale dei Trasporti. Abbiamo bisogno di un rapporto trasparente tra Governo, Regione e territori e di avere finalmente un peso che sia proporzionale, anche nella ripartizione delle risorse, al peso della Regione sulla bilancia nazionale”.
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L’Assessorato regionale dei Trasporti accoglie con favore l’accordo di collaborazione commerciale sottoscritto tra Aeroitalia e ITA Airways, che prevede l’attivazione, a partire dal mese di luglio, di un accordo di interlinea esteso all’intero network delle due compagnie e l’introduzione di ulteriori strumenti di integrazione commerciale per il traffico in connessione.

«Si tratta di una notizia particolarmente positiva per la Sardegna e per tutti i passeggeri che utilizzano i collegamenti da e per l’Isola – dichiara l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca –. Sono state numerose le interlocuzioni che abbiamo portato avanti con le due compagnie per sensibilizzarle sull’importanza di una stretta collaborazione tra i vettori, nell’ottica di costruire un sistema di trasporto aereo sempre più integrato, efficiente e orientato alle esigenze dei cittadini. Fin dall'inizio del nuovo servizio di continuità territoriale abbiamo più volte evidenziato alle compagnie quanto fosse importante favorire accordi capaci di migliorare la connettività e rendere più semplici gli spostamenti dei passeggeri e l'accordo sottoscritto va esattamente in questa direzione».

L'intesa consentirà infatti di collegare in maniera più efficace i voli della continuità territoriale operati da Aeroitalia con il network nazionale, europeo e intercontinentale di ITA Airways attraverso l’hub di Roma Fiumicino.

«Per i cittadini sardi significa poter raggiungere con maggiore facilità le principali destinazioni italiane e internazionali attraverso un sistema integrato di collegamenti - sottolinea l'assessora Manca -. Allo stesso tempo, chi viaggia dall’estero o da altre regioni italiane potrà arrivare in Sardegna con procedure più semplici e con una migliore continuità del viaggio. È un passo avanti concreto che contribuisce a ridurre uno degli svantaggi storici dell’insularità».

«L’interlinea tra i due vettori rappresenta una garanzia aggiuntiva per i passeggeri - aggiunge l'esponente della Giunta regionale della Sardegna -. In caso di ritardi, coincidenze perse o altre criticità operative, sarà più semplice assicurare la riprotezione sui voli successivi e la prosecuzione del viaggio. Per una regione insulare come la Sardegna, dove la mobilità non è una scelta ma un diritto essenziale, ogni strumento che aumenta affidabilità, flessibilità e sicurezza degli spostamenti costituisce un valore importante».

«Accogliamo positivamente la volontà espressa da entrambe le compagnie di continuare a investire sulla crescita della connettività dei territori e sul miglioramento dell’offerta ai passeggeri - conclude Manca -. La Sardegna ha bisogno di collegamenti sempre più integrati con il resto d’Italia e con i mercati internazionali. Questo accordo va esattamente in quella direzione e dimostra come la collaborazione tra operatori possa produrre benefici concreti per cittadini, imprese e sistema economico regionale».

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A seguito degli esiti del monitoraggio eseguito dall'Assessorato dei Trasporti, rilevati i ritardi e le cancellazioni di alcuni voli operati da Aeroitalia in regime di continuità territoriale e i conseguenti disagi segnalati all’URP della Regione Sardegna, l’assessora Barbara Manca ha disposto la convocazione del Comitato di monitoraggio del trasporto aereo, in programma per il pomeriggio di domani, giovedì 28 maggio 2026.

L’incontro sarà l’occasione per richiamare formalmente la compagnia al pieno rispetto degli obblighi previsti dal servizio sottoscritto con la Regione Sardegna nell’ambito degli oneri di servizio pubblico (OSP).

“È necessario ricordare con chiarezza che la continuità territoriale non rappresenta un semplice servizio commerciale di trasporto aereo, ma un vero e proprio servizio pubblico essenziale, costruito per garantire ai residenti e alle categorie equiparate la certezza dello spostamento da e verso la Sardegna”, dichiara l’assessora Manca. “Una certezza che, in alcuni episodi registrati nelle ultime settimane, è purtroppo venuta meno, generando disagi e difficoltà per i passeggeri”.

La convocazione del Comitato di monitoraggio fa seguito alle numerose interlocuzioni già avviate dall’Assessorato nei confronti della compagnia aerea. In questi mesi, infatti, si è puntualmente verificata la rispondenza del servizio reso con i dettami del nuovo decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico, al fine di garantire il rispetto da parte del vettore degli standard previsti.

“La Regione continuerà a vigilare con la massima attenzione affinché il diritto alla mobilità dei sardi venga pienamente tutelato e affinché il servizio di continuità territoriale risponda concretamente alle finalità pubbliche per cui è stato costruito”, conclude l’assessora

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Si è svolto oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un vertice sull’emergenza carburanti nel trasporto aereo, alla presenza del Vice Ministro Edoardo Rixi, del presidente Enac Pierluigi Di Palma, dei rappresentanti delle compagnie impegnate nei servizi di continuità territoriale e, per la Regione Sardegna, dell'assessora dei Trasporti Barbara Manca.

L’incontro ha avuto esito positivo e si è svolto in un clima di collaborazione istituzionale. È stato infatti condiviso un principio fondamentale portato al tavolo dalla Regione Sardegna: le tariffe della continuità territoriale resteranno invariate a tutela dei cittadini. MIT e Regione Sardegna si sono impegnate a reperire le risorse necessarie per fare in modo che il sistema sia economicamente sostenibile anche per le compagnie impegnate nei servizi in regime di obbligo di pubblico servizio (OSP).

“Abbiamo lavorato con determinazione per garantire che i cittadini non subissero gli effetti di una crisi internazionale complessa – dichiara l’assessora Manca –. La salvaguardia delle tariffe, che non aumenteranno di un euro, e la continuità dei collegamenti con la qualità del servizio garantita dal Decreto Ministeriale rappresentano per noi una priorità assoluta. Questo risultato dimostra ancora una volta il nostro impegno nel difendere strenuamente il diritto alla mobilità attraverso una collaborazione istituzionale ferma, solida ed efficace”.

"La Regione Sardegna - conclude Barbara Manca - ha svolto un ruolo centrale nel mantenere un dialogo costante e costruttivo con il Ministero, le compagnie e tutti gli attori coinvolti, con il preciso obiettivo, fin dall'inizio di questa crisi, di mettere al primo posto il diritto alla mobilità dei sardi".

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Ha preso il via a New York “Sardegna–USA 2026”, la missione economica e istituzionale della Regione Sardegna guidata dall’assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, dedicata al rafforzamento della presenza dell’isola nel mercato statunitense, anche alla luce del lancio del collegamento diretto tra Olbia e New York. “La Sardegna non è una destinazione nuova: è una destinazione che il mondo è finalmente pronto a scoprire. E i viaggiatori americani sono particolarmente interessati alla nostra Isola”, ha dichiarato l’Assessore introducendo la tre giorni negli Stati Uniti. La prima giornata di lavori si è articolata in due incontri istituzionali e operativi. In mattinata, il meeting con la Italy-America Chamber of Commerce, alla presenza dell’Executive Director Federico Tozzi e della Manager Italian Office Giulia Mocchetti, ha rappresentato un primo momento di confronto con il sistema economico italo-americano. Nel corso dell’incontro è stata presentata la rotta e sono state avviate interlocuzioni per sviluppare possibili forme di sinergia, con particolare attenzione al coinvolgimento del network associativo e all’attivazione di contatti con imprese interessate alla Sardegna. Il volo Olbia-New York si inserisce in una strategia più ampia che punta a intercettare un pubblico internazionale ad alta capacità di spesa, interessato non solo al turismo balneare ma anche a esperienze legate a cultura, natura ed enogastronomia, contribuendo così a consolidare il posizionamento dell’isola come destinazione diversificata e competitiva. Nel pomeriggio la delegazione è stata ricevuta presso il Consolato Generale d’Italia a New York dal Console Generale Giuseppe Pastorelli, per un incontro di coordinamento istituzionale finalizzato a definire un quadro di collaborazione con ENIT North America e a condividere le linee di sviluppo delle attività sul mercato statunitense. Il confronto ha consentito di impostare un lavoro congiunto tra le istituzioni italiane presenti a New York, con l’obiettivo di facilitare il dialogo con gli interlocutori locali e accompagnare l’avvio della nuova connessione aerea in una prospettiva di medio e lungo raggio. La missione “Sardegna–USA 2026” prevede nei prossimi giorni incontri con i principali operatori del settore turistico e dei trasporti, tra cui Delta Air Lines e Delta Vacations, e con momenti di confronto con il mondo imprenditoriale e finanziario. Il programma si concluderà il 24 con un evento alla prestigiosa sede del New York Times, rivolto a media, buyer e stakeholder del settore. L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, operatori del turismo e player internazionali. Nel corso dell’evento sono previsti anche momenti di approfondimento culturale e la firma di un accordo di collaborazione con la Destination Management Organization della municipalità di New York. Campagna di comunicazione - Parallelamente alla missione istituzionale, è stata attivata una campagna di comunicazione dedicata alla Sardegna nell’area metropolitana di New York. I contenuti promozionali, attraverso immagini video dedicate a mare, siti archeologici, borghi ed eventi, sono trasmessi su tre maxi ledwall a Times Square. Nei prossimi giorni la campagna proseguirà con uscite sulla stampa e sul web, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità della destinazione presso il pubblico statunitense. La delegazione - La delegazione della Regione, con l’assessore al Turismo, Franco Cuccureddu, è composta da rappresentanti istituzionali, dei tre aeroporti sardi e delle associazioni maggiormente rappresentative della filiera turistica. La tratta Olbia–New York - Il collegamento diretto tra Olbia e New York sarà operativo dal 29 maggio e fino al 26 ottobre con ben quattro voli settimanali, per oltre 20 mila posti a disposizione. Il vettore sarà Delta Airlines, la seconda compagnia aerea più grande al mondo. Inoltre, La stessa compagnia ha chiuso un accordo di “interline” con Aeroitalia che consentirà più agevole il raggiungimento della Sardegna per i voli su Fiumicino, per esempio con l’etichettatura dei bagagli, che potranno così arrivare direttamente dagli USA nei tre aeroporti sardi. Il mercato statunitense - Negli ultimi due anni il turismo proveniente dagli Stati Uniti verso la Sardegna ha mostrato un’accelerazione eclatante, con un tasso di crescita del 80%, che in Gallura ha superato il 93%. Gli Stati Uniti rappresentano oggi il nono mercato turistico per la regione e il primo al di fuori dell’Europa, a conferma del crescente interesse verso la destinazione.

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