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Cinquecento eventi finanziati nel corso del 2025, diffusi nel territorio regionale e nei vari periodi dell’anno, ed altrettanti si pensa di realizzarne nel 2026. La Giunta regionale ha approvato nei giorni scorsi i criteri per il sostegno all'organizzazione di manifestazioni di grande interesse turistico per l'annualità 2026, secondo quanto previsto dalla legge regionale 7/1955.

A partire da gennaio verranno pubblicati i vari bandi per sostenere i progetti e le iniziative che favoriscono la promozione dell’immagine della Sardegna e che siano suscettibili di produrre importanti ricadute economiche e di generare flussi turistici.

Per il 2026 si prevede una dotazione finanziaria pari a 22.500.000 di euro, oltre ai 3 milioni previsti dal bando di Capodanno.

“500 eventi realizzati nel corso del 2025 con un incremento del 134% rispetto al passato – sottolinea l’assessore Franco Cuccureddu - sono il bilancio dei grandi eventi attrattori di flussi turistici finanziati con la legge numero 7. Per il 2026 prevediamo un leggero incremento di risorse con 13 cartelloni che spaziano da quelli dei grandi eventi tradizionali come Sant'Efisio, la cavalcata, la Sartiglia, piuttosto che l'Ardia o la corsa degli scalzi, ma anche eventi sportivi, anche tanti eventi mondiali. Quest'anno ne abbiamo ospitato 17, prove valide per l'assegnazione del titolo iridato o eventi di tipo enogastronomico, o esperienziale, o ancora quelli legati al turismo congressuale, insomma tanti eventi che sono capaci di attrarre i flussi turistici”.

I grandi eventi sono articolati in 13 diversi Cartelloni tematici, alcuni declinati in più linee, nei quali sono definiti: stanziamenti, importi minimi di progetto e massimi di contribuzione regionale, si tratta:

  • Cartellone degli eventi della tradizione identitaria, il quale a sua volta è costituito da due misure: i GEI (Grandi eventi identitari individuati nell'allegato della deliberazione della Giunta regionale n. 26/26 del 21.5.2020) e gli altri Eventi dell'identità regionale - 2.600.000 euro

  • Cartellone delle manifestazioni folkloristiche e tradizionali - 2.500.000 euro

  • Cartellone delle manifestazioni dello spettacolo - 4.000.000 euro

  • Cartellone dei grandi eventi sportivi - 4.000.000 euro

  • Cartellone delle manifestazioni del turismo esperienziale - 2.500.000 euro

  • Cartellone delle manifestazioni del turismo MICE - 400.000 euro

  • Cartellone del Carnevale - 1.000.000 euro

  • Cartellone dei riti della Settimana Santa - 500.000 euro

  • Cartellone delle manifestazioni del turismo enogastronomico - 1.000.000 euro

  • Cartellone dei grandi eventi in forma di festival/rassegne - 4.000.000 euro

  • Capodanno – 3.000.000 euro

Gli organismi privati possono presentare una sola domanda di contributo a valere sull'intero programma di spesa; gli organismi pubblici possono partecipare sia al cartellone relativo ai GEI che a quelli relativi al Carnevale e alla Settimana Santa, inoltre possono presentare una sola domanda a valere sul restante programma di spesa.

La percentuale obbligatoria di cofinanziamento, calcolata sulle spese ammissibili, è fissata nel 50%, mentre la quota da destinare alle spese di promozione e comunicazione è pari al 20% del contributo concesso.

“La creazione di eventi turistico-tematici, non solo animano il territorio in tutti i periodi dell’anno- afferma ancora l’assessore del Turismo Franco Cuccureddu - ma costituiscono un’importante offerta turistica della destinazione Sardegna e, distribuiti su tutto il territorio regionale, mirano a valorizzare la ricchezza paesaggistica, le nostre tradizioni, il coinvolgimento esperienziale e l'aspetto culturale e sportivo”.

“Il Report dei circa 500 eventi finanziati – continua Cuccureddu - nell’anno 2025, ben dimostra il gran successo raggiunto dalle iniziative sostenute, evidenziando una programmazione equilibrata e inclusiva che ha reso possibile una distribuzione omogenea in tutte le province e in tutti i mesi dell’anno. Tale diffusione capillare ha permesso di coinvolgere un pubblico eterogeneo, favorendo la partecipazione e l’afflusso di numerosi visitatori e garantendo un impatto positivo sull’intero territorio. Questi prodotti offrono al turista esperienze vere e genuine, stimolano il desiderio di fondersi con il luogo, con la cultura e con la comunità locale, creando un legame autentico che arricchisce il viaggio e favorisce un coinvolgimento profondo con l'autenticità ed i valori culturali dell'isola”.

Sul Capodanno è in corso in questi giorni una campagna che coinvolge 800 cinema con 86 mila passaggi di spot nei cinema, ma anche una campagna sulle reti Mediaset e campagne naturalmente di digital marketing, sui social, sui siti internet e dalle principali testate giornalistiche, sia nazionali che delle 14 città collegate nel periodo invernale con i nostri aeroporti, 11 sull'aeroporto di Cagliari e 3 negli aeroporti del nord Sardegna.

Quindi città europee e campagne nazionali che servono ad accendere riflettori sulla Sardegna per una settimana in un periodo di bassa stagione. “Copriamo questa fase finale di dicembre e gennaio – conclude Cuccureddu - poi ci saranno i carnevali a febbraio e poi le settimane sante a marzo”.

Tre eventi che ci consentono di presentare una Sardegna aperta, interessante, accogliente ed attrattiva in tutte le stagioni dell'anno.

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Far conoscere una Sardegna diversa, moderna e attrezzata, che sostiene e incoraggia un turismo lungo tutto l’anno. Di questo si è discusso al “MICE destinazione Sardegna” il workshop sul settore del turismo congressuale che va a rafforzare quel concetto di destagionalizzazione e per rafforzare tutte le altre attività a sostegno del comparto turistico. L’evento, organizzato dall’Assessorato regionale del Turismo in collaborazione con l’Aeroporto di Cagliari come vetrina d’eccezione della Destinazione Sardegna. L’occasione privilegiata per l’incontro tra domanda e offerta del segmento MICE.

“Mice destinazione Sardegna”, cioè la fiera che organizziamo già da qualche anno a dicembre qui nell'aeroporto di Cagliari per promuovere l'offerta di turismo congressuale nella nostra isola. Il turismo congressuale, l'incentive, cioè le grandi aziende che radunano i propri dipendenti o i propri clienti, sono forme di turismo in continua crescita e che comunque ci consente di praticare quel grande obiettivo strategico che è la destagionalizzazione”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, aprendo i lavori del workshop turistico.

"Oggi abbiamo qui 40 buyer molto importanti, provenienti 15 dai paesi stranieri europei e 25 sono italiani, proprio specializzati in questo tipo di turismo congressuale, medico delle aziende, insomma di diversa natura. Oggi si incontrano i 40 buyer con i 46 seller sardi, coloro che sono in grado di dare un'offerta che non è più quella tradizionale, solo delle sale e conferenze all'interno degli hotel, ma si cercano anche cose molto originali. Dolce Gabbana - ha proseguito Cuccureddu - lo scorso anno ha fatto un grande evento di incentivi, per esempio all'interno dell'area archeologica di Nora. Ecco, questa tipologia, il fatto che oggi abbiamo 18 siti UNESCO, è un attrattore ulteriore per cercare un'offerta di turismo. Ci sono nuove destinazioni, anche i borghi, il borgo evento, creare un evento all'interno di un borgo è una di queste tipologie di turismo che ci consente appunto di praticare la destagionalizzazione”.

“Ogni anno, l’appuntamento con il “Workshop MICE Destinazione Sardegna” disegna un punto centrale della nostra politica turistica. Far conoscere una Sardegna diversa, moderna e attrezzata, che sostiene e incoraggia un turismo lungo tutto l’anno. Per eccellenza, questo è il turismo del MICE, quello che attira un pubblico attento e consapevole, fatto di professionisti che cercano nell’offerta turistica una combinazione di diversi fattori. Qualità delle strutture alberghiere, capacità di accogliere grandi flussi di persone, infrastrutture convegnistiche all’avanguardia, oltre a un territorio ricco di cultura e tradizione, storia e storie, enogastronomie di livello, clima mite e felice e posizione baricentrica in Europa. Bene, tutte queste caratteristiche possono, davvero, essere espresse con un solo nome: Sardegna”.

Al workshop “MICE Destinazione Sardegna”, hanno preso parte anche Paolo Manca (presidente regionale di Federalberghi), Maurizio Battelli (presidente di Extra, l’organizzazione regionale più rappresentativa del vasto modo dell’extralberghiero) e Andrea Atzori (in rappresentanza della FIAVET, l’associazione di categoria degli agenti di viaggio e DMC).

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Con il simbolico taglio del nastro, l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, ha inaugurato lo stand della Regione Sardegna all’interno di “Artigiano in Fiera” dove le eccellenze dell’Isola sono in vetrina sino al prossimo 14 dicembre a Fiera Milano (Rho).  La Sardegna grande protagonista della mostra mercato. Lo spazio riservato della Regione, dove sono presenti decine di aziende sarde in rappresentanza del settore dell'artigianato artistico e dell'agroalimentare, è stato preso d’assalto da migliaia di visitatori.

Prodotti tipici del territorio, a partire dalle eccellenze del comparto agroalimentare, ai manufatti dell'artigianato artistico, con la gioielleria di qualità realizzata in corallo sardo e filigrana, ma anche l'arte della coltelleria. Un'occasione non solo per esporre tutti i prodotti tipici e di qualità della nostra Isola, ma di metterli in vendita e offrire, ai moltissimi visitatori uno spaccato delle eccellenze che la Sardegna sa regalare. A Rho Fiera Milano, la più grande manifestazione internazionale dedicata all’artigianato, sono presenti oltre 90 aziende isolane. Unica regione italiana sempre presente, la Sardegna partecipa con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la tradizione manifatturiera, il talento dei propri artigiani e la qualità delle produzioni agroalimentari dell’isola. La Regione Sardegna partecipa all’Artigiano in fiera 2025 con un proprio spazio espositivo di 846 mq all’interno di un più ampio spazio di 2.000 mq rappresentato dal padiglione 2 del polo fieristico di Milano-Rho. “Artigiano in Fiera” si conferma la più grande vetrina mondiale dedicata alle arti e ai mestieri. Un crocevia unico di culture, tradizioni e talenti. Guardando ai numeri, l’edizione 2025 vedo circa 2.800 artigiani provenienti da 90 Paesi dei cinque continenti e da tutte le regioni italiane. Oltre 1 milione di presenze stimate.

“Per il trentesimo anno di fila – ha detto l’assessore Franco Cuccureddu - la Regione Sardegna è presente ad Artigiano in Fiera, che è la più grande esposizione artigiana di offerta ai consumatori che si svolge in Italia. Oltre un milione di visitatori, 2.500 espositori provenienti da 90 diversi paesi dei 5 continenti. La Sardegna ha un ampio spazio, elegante e molto curato, nel quale quest'anno oltre alla vendita dei prodotti artigianali abbiamo voluto anche unire un QR code, per cui non solo negli giorni di Fiera, ma durante tutto il corso dell'anno sarà possibile vendere i prodotti del nostro preziosissimo artigianato artistico. Un settore che soffre una crisi dovuta alla soppressione dell’Istituto Isola vent'anni fa e che quindi non ha più avuto il supporto da parte delle Istituzioni. Coloro che hanno proseguito eroicamente le attività sono qui oggi presenti.”

“L'ambizione e l’aspirazione della Regione - ha rimarcato Cuccureddu - è quella di riuscire ad avere nuovamente un Ente, una nuova “Isola” che possa supportarli e possa far tornare nell'alveo delle produzioni tipiche artigianali, tutti coloro che oggi sono diventati quasi degli hobbisti, ma che portano avanti le nostre vere tradizioni, i nostri valori identitari, fatti dai saperi locali presenti in ciascuno dei 377 Comuni della nostra Isola. Questo spazio è la vetrina di una Isola che sa innovare senza perdere le proprie radici. Qui la Sardegna si racconta attraverso le mani dei suoi artigiani.”

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La Regione Sardegna è presente per la prima volta con un proprio stand all’ILTM di Cannes, il più grande evento dell'anno per la comunità globale dei viaggi di lusso. L'International Luxury Travel Market di Cannes 2025, ospitato dal celebre Palais des Festivals della cittadina francese, rappresenta il fiore all'occhiello degli eventi mondiali del circuito ILTM. Dedicato al segmento Luxury, uno dei più strategici per lo sviluppo della destinazione Sardegna, l’ILTM Cannes 2025 mette in connessione gli espositori presenti nello stand della Regione Sardegna con i migliori buyer del turismo alto di gamma, selezionati dagli organizzatori con un accurato processo.

Si tratta della principale fiera del turismo, B2B, dedicata al segmento del lusso, in corso dal 1 al 4 dicembre al Palais des Festivals et des Congrès di Cannes. È riservata infatti ad alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso; villaggio albergo 5 stelle; boutique hotels; luxury hotels; lifestyle hotels; wellness &spa resort 5 stelle; ville di prestigio; tour operator e dmc (Destination Management Company), aziende specializzate nella gestione e organizzazione di servizi turistici e di viaggio, specializzati in luxury travel ed esperenziale; fornitori di servizi esclusivi.

"Il Luxury, sottolinea l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, è un settore nel quale la Sardegna è molto competitiva ed è attrattiva, oltre che di un sempre crescente numero di visitatori, di investitori e nell’ultimo periodo, anche dei grandi brand”. L'obiettivo dell'evento ILTM Cannes è quello di fornire numerose opportunità di networking, nonché forum informativi e intrattenimento fuori orario. Sono presenti 10 gli operatori turistici, fra alberghieri e DMC, ospitati nello stand della Sardegna. Si tratta di: Agenzia Turmo Travel, Resort Valle dell’Erica Thalasso e SPA, Blu Wonder DMC Costa Smeralda, Sin Élite Group Srl, Felix Hotels, F.A. Travel DMC Sardinia, ITI Marina Hotels & Resorts, Travel Motus in Sardinia, Sardinia & Italy My Way, Sardinia Chic Luxury Villas. Altri sono presenti negli stand dei vari brand del lusso, da Cheval Blanc a Belmond, da Small Luxory Hotels a The Leading Hotels.

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Offrire un biglietto da visita coerente e univoco per i turisti, sia nel momento in cui mettono piede in Sardegna che in quello in cui terminano il loro soggiorno. Valorizzare l’identità sarda, la sua bellezza e la sua capacità di accoglienza, dando una immagine di ordine, dinamicità ed efficienza.

Sono questi gli obiettivi del progetto “Le Porte della Sardegna”, avviato oggi dall’Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio, che coinvolge tutti i comuni della Sardegna che fungono da porte d’accesso all'isola.

“Il progetto Porte della Sardegna coinvolge le città che sono sede di porto o aeroporto di tipo commerciale – ha spiegato questa mattina a Cagliari l’assessore al Turismo Franco Cuccureddu, durante la prima riunione operativa con gli amministratori dei comuni interessati –. Questo perché il luogo di arrivo è il primo impatto che i turisti hanno con la nostra isola, ma anche l'ultima immagine che si portano via”.

Finanziato con 12 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027, che saranno divisi in parti uguali tra i comuni di Elmas, Cagliari, Alghero, Olbia, Golfo Aranci, Santa Teresa di Gallura, Porto Torres, Tortolì, Oristano e Santa Giusta, il progetto Le Porte della Sardegna cercherà di valorizzare e rendere accoglienti le zone limitrofe agli scali e ai porti, che oggi – tranne alcune eccezioni – sono attualmente in stato di degrado.

“Vogliamo rendere accoglienti i tre aeroporti e i porti che sono coinvolti in questo progetto, che sono quelli che hanno traffico commerciale – ha aggiunto Cuccureddu – valorizzando con azioni di decoro le aree immediatamente limitrofe”.

Tra gli interventi ipotizzati – che ora dovranno essere progettati dai singoli comuni – l’abbellimento delle aree tra le carreggiate e le aiole spartitraffico con fiori e piantumazioni autoctone che ricordino l’essenza e i profumi della Sardegna, ma anche l’allestimento di panchine intelligenti che forniscano ai turisti l’accesso gratuito ad internet o i punti di ricarica per il cellulare o dei grandi schermi che diano una narrazione univoca e condivisa della Sardegna. Proprio per garantire l'unitarietà e la coerenza dei progetti è prevista l’istituzione di un Ufficio unico di progetto con cui l'Assessorato al Turismo supporterà i Comuni nell'identificazione e nella definizione degli interventi.

“Garantire decoro e bellezza alle porte d’accesso della nostra isola ci dà la possibilità di fidelizzare maggiormente i turisti e dà alla Sardegna l'immagine che merita”, ha concluso l’assessore Cuccureddu.

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 Si è tenuta nei giorni scorsi la prima riunione fra l’assessore regionale del turismo, Franco Cuccureddu ed i 15 sindaci dei Borghi caratteristici della Sardegna.

Nelle more della certificazione di Borgo caratteristico della Sardegna, che sarà curata dall’autorevole comitato tecnico-scientifico recentemente costituito, sono stati inseriti nella lista tutti i 15 Borghi certificati, otto dai borghi più belli d’Italia dell’Anci, sei dalle bandiere arancioni del Touring club ed uno da entrambi.

L’Assessorato del Turismo sta investendo ingenti risorse sul low tourism (cammini, rete escursionistica, borghi, esperenziale, ecc) per perseguire il duplice obiettivo di attrarre flussi in tutte le stagioni dell’anno ed in tutti i territori della Sardegna, sia quelli costieri che dell’interno.

In quest’ottica un apposito stanziamento del FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) è stato destinato proprio per consolidare l’offerta turistica nei borghi certificati della Sardegna, si tratta di interventi che nel corso del quinquennio 2026/2030 interesseranno i Borghi di: Aggiius, Atzara, Bosa, Carloforte, Castelsardo, Galtellì, Gavoi, Laconi, La Maddalena, Lollove (Nuoro), Oliena, Posada, Sadali, Sardara e Tempio Pausania.

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L’Expo del turismo culturale in Sardegna ha confermato che a Barumini c’è un fermento speciale, quello delle idee e di un modo per raccontare il territorio, le sue identità e le persone che ogni giorno le fanno vivere. Anche l’edizione 2025, l’undicesima ricca di grandi novità ha confermato che l’idea della Fondazione Barumini Sistema Cultura è stata vincente per un appuntamento che ormai è diventato un punto di riferimento per tutto il mondo del turismo culturale in Sardegna.

MODELLO BARUMINI. Expo di Barumini sta trasformando il piccolo centro dell’isola in un laboratorio aperto di idee, relazioni e progetti e in una scena viva in cui il passato dialoga con il futuro e dove la territorialità diventa linguaggio universale. “Quello che abbiamo vissuto in questi giorni, spiega Emanuele Lilliu, presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura — è il risultato di un pensiero collettivo: una rete che unisce istituzioni, università, operatori e comunità locali. Expo è lo strumento che apre la nostra storia al mondo ed è qui che si costruiscono opportunità concrete per il lavoro, la ricerca e la promozione delle eccellenze locali”.

BARUMINI CROCEVIA. Parole che fanno da filo conduttore all’intera manifestazione: un invito a guardare Barumini non solo come meta, ma come crocevia di idee e competenze. La prima giornata aveva già lanciato segnali forti: la consegna del Premio Barumini – Il Betilo per la Cultura, nato proprio all’interno dell’Expo come promessa di diventare, negli anni, una tradizione stabile per chi diffonde sapere, creatività e identità territoriale; e l’inaugurazione della mostra “Restituzioni. Dal patrimonio depredato al patrimonio restituito”, frutto di una corale collaborazione tra Fondazione Barumini Sistema Cultura, Comune di Barumini, Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari, le Soprintendenze di Cagliari e Sassari, la Soprintendenza archivistica, la Direzione Regionale Musei della Sardegna, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, i Musei Sanna e Asproni e gli Archivi di Stato di Cagliari e Sassari. Un percorso espositivo che racconta le vicende del patrimonio sottratto e restituito, ma soprattutto il valore della tutela come azione condivisa.

IL CUORE DELLA SECONDA GIORNATA. E se la prima giornata era stata una festa di riconoscimenti e restituzioni, la seconda ha allungato lo sguardo, trasformando il programma in un mosaico di approfondimenti e incontri su temi di rilievo per il settore a partire dalla conferenza “Identità? Sostantivo femminile plurale”, a cura della professoressa Maria Antonietta Mongiu, ha messo in luce la voce femminile come tessuto vivo di comunità e il rapporto a volte complesso sui rapporti di genere nel mondo di oggi. Al tavolo dei relatori anche Caterina Lilliu, membro del CdA della Fondazione, per un confronto ricco di memorie e prospettive. Il coro Tasis di Isili e le launeddas di Franco Meli hanno fatto da colonna sonora, intrecciando parole e suoni in un dialogo antico e moderno. 

DALLA CULTURA LETTERARIA ALLA AMBIENTALE. Nel cuore della giornata c’è stata la presentazione di “Lo scrigno. Storie, fatti, contesti, persone”, l’autobiografia di Luigi Lilliu — un volume che non è solo il racconto di una carriera nelle istituzioni, ma il ritratto intimo di un uomo che ha dedicato la vita al servizio pubblico. Con l’autore ha dialogato Giacomo Mameli; i saluti introduttivi sono stati affidati al Generale Adriano Siuni, consigliere nazionale ANFI per la Sardegna. Tra gli altri momenti centrali del programma, anche la conferenza “Conservare il Pianeta: i siti naturali UNESCO come modello di sostenibilità”, dedicata al confronto tra esperienze di tutela ambientale, gestione del patrimonio e valorizzazione turistica. Un dialogo tra ambiente, archeologia e cultura UNESCO per condividere modelli virtuosi di sviluppo sostenibile e strategie comuni per la salvaguardia dei beni naturali e culturali e le innovazioni anche sul fronte digitale. Protagonisti della tavola rotonda: La Fondazione Barumini, Sardegna Verso l'Unesco, Fondazione Altopiano della Giara rappresentata da Gesturi per l'occasione, Parco dell'Arcipelago de La Maddalena, Paesaggi vitivinicoli Langhe-Roero Monferrato, Ufficio Mab Tepilora, don Ignazio Serra Parroco di Barumini e Parco di Porto Conte. L’incontro è stato impreziosito da un intermezzo musicale con le voci del Concordu e Tenores Sa Madalena di Silanus e le launeddas di Franco Melis, che hanno regalato al pubblico un momento di autentica tradizione sarda.

TURISMO CULTURALE. Ma Expo non è soltanto cultura pura: è soprattutto contatto e mercato delle idee. Per tutta la giornata sono proseguiti gli incontri B2B con tour operator nazionali e stranieri — momenti strategici in cui l’offerta del territorio si misura con la domanda internazionale. Gli operatori hanno potuto toccare con mano il valore dell’esperienza Barumini: visite al Polo Museale Casa Zapata, al Centro “Giovanni Lilliu”, al monumento UNESCO di Su Nuraxi, escursioni alla Giara e incontri con i rappresentanti dei Comuni locali. Sul fronte espositivo, artigiani e produttori agroalimentari hanno trasformato gli stand in vetrine sensoriali: degustazioni, laboratori del gusto, dimostrazioni dal vivo che raccontano storie di pane, formaggi, tessuti e tecniche antiche rivisitate con occhi nuovi. 

LUNEDÌ LAUREA IN RESTAURO. Lo sguardo si volge già alla chiusura ufficiale, lunedì 10 novembre, quando l’attenzione si sposterà sul Laboratorio di Restauro per la presentazione del Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, promosso dall’Università degli Studi di Cagliari insieme alla Soprintendenza per la Città Metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna. Un progetto didattico che, insieme alla collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, promette di portare tecnologie avanzate e competenze di alto livello in un centro che si candida a diventare polo di eccellenza nella diagnostica e nella conservazione.

“Expo dimostra che possiamo valorizzare le nostre radici senza rinunciare all’innovazione — continua Lilliu — il vero successo è la rete che si costruisce: tra istituzioni, comunità e mondo della formazione. Da qui possono nascere opportunità concrete per le nuove generazioni - conclude - Portare qui esperti, studenti, tour operator e visitatori è un modo per far conoscere la Sardegna più autentica, quella che custodisce la storia ma guarda avanti, con progetti concreti e una rete di comunità che continua a crescere attorno al nostro patrimonio culturale”.
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 Nel corso dell’ultima seduta, la Giunta regionale ha approvato il programma dell’attività di promozione turistica e dell’artigianato per l’anno 2026. Si tratta del più corposo programma mai realizzato, con oltre 30 appuntamenti per un costo complessivo di 12.330.000 euro, finalizzato anche a sfruttare al meglio le storiche opportunità fornite dai nuovi 18 siti UNESCO e dall’essere stata designata, unica regione europea, Best in travel 2026 da Lonely Planet.

Per quanto attiene alle manifestazioni espositive del settore turismo, negli ultimi anni l'Assessorato del Turismo ha partecipato con propri spazi espositivi sotto il brand Sardegna, collaborando con Unioncamere Sardegna nell'ambito di un apposito accordo, in attesa di dare una nuova governance, autosufficiente, al sistema del turismo in Sardegna. Ma, come ha illustrato l’assessore Franco Cuccureddu, la necessità di aumentare il numero delle manifestazioni/eventi in occasione dei quali promuovere la destinazione Sardegna e di affacciarsi su nuovi mercati, in particolare extraeuropei, dove il brand Sardegna non è ben identificabile quale parte del territorio italiano, ha reso opportuno estendere e diversificare le modalità di partecipazione.

“In particolare - ha spiegato l’assessore Franco Cuccureddu - si è ravvisata l'esigenza di partecipare ad alcune manifestazioni in maniera unitaria con altre regioni sotto il brand Italia attraverso gli spazi acquisiti dall'ENIT SpA, soggetto deputato alla promozione turistica unitaria dell'Italia e al coordinamento delle regioni”.

Anche nel 2026 le manifestazioni fieristiche/workshop saranno affiancate ad eventi collaterali e attività di comunicazione mirata, proseguendo in quell'azione sinergica che consenta di ottimizzare la spesa effettuata nei mercati di svolgimento delle manifestazioni stesse, aggiungendo l'organizzazione di azioni di ritorno quali educational/press tour.

Particolarmente ricco di eventi il programma approvato dall’esecutivo, sentite le organizzazioni più rappresentative del settore, quali Federalberghi, Faita, Fiavet. La Sardegna sarà presente, in collaborazione con Unioncamere, al CMT di Stoccarda, al Workshop di Praga, alla BIT di Milano, Free di Monaco, Tourisma di Firenze, ITB di Berlino, EXTRA di Cagliari, Fa’ La Cosa Giusta di Milano, Discover Italy di Sestri Levante, Borsa del Turismo lento - Unesco che si terrà in Sardegna, Australian Tourism Exchange (ATE) 2026 di Adelaide, Las Vegas Travel Agent Forum, IMEXFrancoforte, Workshop B2B Cammini, IFTM di Parigi, World Tourism Event Unesco di Assisi, Noi camminiamo in Sardegna, TTG di Rimini, WTM di Londra, Road Show Polonia a Cracovia, Breslavia e Varsavia, Terre Oltre i Luoghi Comuni di Bergamo, Mice Trade Show di Venezia e IBTM di Barcellona. In collaborazione con Enit l’isola sarà presente al FITUR di Madrid, al FESPO di Zurigo, all’EMITT di Istanbul, al WTM Latin America di San Paolo, all’ATM di Dubai, all’ITB CHINA di Shanghai, al PURE di Marrakech e all’ILTM di Cannes.

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Il cartellone degli eventi di Capodanno 2025, nell’isola, si arricchisce di un nuovo finanziamento che arriva dal Fondo unico nazionale per il turismo (Funt), pari a 651.320, somma che si va ad aggiungere al cofinanziamento della Regione Sardegna, già approvato dalla giunta regionale.

“Quanto programmato con il FUNT 2025 rappresenta un'imperdibile opportunità di valorizzazione dei progetti di promozione turistica previsti dall'azione di governo regionale della Sardegna - spiega l’assessore Cuccureddu -. La proposta progettuale approvata dal Ministero del Turismo riguarda l’evento relativo al “Capodanno in Sardegna 2025” e ricade nell’ambito delle azioni di promozione e valorizzazione del segmento del turismo legato agli eventi, in particolare a quelli del segmento cultura e spettacolo: eventi musicali dal vivo e manifestazioni collaterali, da realizzarsi in spazi aperti al pubblico in occasione delle festività di fine anno”.

Per l’assessore Cuccureddu, “le iniziative per il Capodanno sono uno strumento di promozione dell’Isola in chiave dell’ampliamento della stagione turistica, rendendola appetibile e attrattiva in tutti i periodi dell’anno, anche durante i mesi invernali quindi, sfruttando la mitezza del clima. L’auspicio è che la promozione unitaria dell’offerta turistica in bassa stagione, con prodotti quali il capodanno ma anche il carnevale e la settimana santa, possano portare ad un consistente incremento della domanda e si spera di nuovi collegamenti aerei nella stagione aeronautica winter”.

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Grande successo di pubblico al World Travel Market a Londra, evento fieristico che ha riunito espositori da tutto il mondo, trasformando la capitale britannica in un vero e proprio hub per l'universo del turismo, dove si sono confrontati business e nuove proposte per i viaggiatori. Nel corso di una cerimonia collaterale la Sardegna ha ricevuto ufficialmente, il riconoscimento come "Best In Travel 2026" di Lonely Planet International. Durante la presentazione mondiale dei vincitori del prestigioso riconoscimento, avvenuta a Londra, la Sardegna è stata inserita per la prima volta fra le 25 migliori destinazioni turistiche al mondo per il prossimo anno, segnalate da Lonely Planet, grazie alla sua combinazione di un’offerta, ampia e accogliente, di mare e spiagge, archeologia e cultura, turismo attivo e tradizioni, slow tourism e ambiente, con la sua enogastronomia e la qualità della vita da condividere con ospiti e visitatori. Nelle pubblicazioni “Best In Travel 2026”, l’Isola viene proposta con i propri tesori, dalle eccellenze dell’artigianato artistico ai prodotti enogastronomici, culturali e archeologici, confermando la propria collaborazione con l’editore più prestigioso al mondo nel settore dei viaggi. I valori dei lettori di Lonely Planet, quali esperienze originali e coinvolgenti, attenzione all’ambiente ed all’accoglienza sicura per tutti, sono condivisi con le comunità ed i territori della Sardegna, aperti 12 mesi l’anno e dove gli operatori lavorano per garantire ricche esperienze ospitali in cornici emozionanti e indimenticabili, dove anche i semplici gusti riportano arte e ingegno di una civiltà plurisecolare.

“Si chiude davvero in bellezza la WTM di Londra, finalmente ce l'abbiamo materialmente, ha sottolineato l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu. Siamo best in travel per il 2026, Lonely Planet ha scelto la regione Sardegna quale unica Regione europea tra le migliori destinazioni del mondo per il 2026. Oggi abbiamo proprio il sigillo ufficiale in questa serata di contorno alla World Travel Market che è stato comunque un grande successo per la Sardegna, un successo di partecipazione degli operatori, un successo per quanto riguarda i tanti tour operator che avevano appuntamenti con i nostri operatori. Quindi la Sardegna con un bellissimo stand come sempre l'ha fatta da padrona nell'area del Mediterraneo e dell'Europa”.

Tra gli stand più apprezzati, infatti, quello della Sardegna ha registrato un notevole afflusso, attirando numerosi professionisti e operatori del settore che si sono confrontati con gli operatori turistici locali. Sebbene il travel market sia tradizionalmente una fiera tecnica dedicata al business e agli scambi B2B, è anche un'importante vetrina per scoprire le nuove frontiere del turismo, le proposte emergenti e le dinamiche in evoluzione nel panorama internazionale. L'edizione di quest'anno del WTM si basa sull'ottimo risultato del 2024, che aveva già visto un aumento dell'11% di acquirenti qualificati e l'organizzazione di oltre 34.000 incontri pre-programmati.

"Abbiamo visto che c'è stato un grande interesse da parte dei giornalisti, della stampa, dei blogger, dei content creator, un po' da tutto il mondo, ha aggiunto Cuccureddu. Diciamo che questo riconoscimento sicuramente ancora di più rafforza l'immagine della Sardegna nel mondo e ne fa una delle principali e più ambite mete turistiche.”

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