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“Dopo mesi di sacrifici e restrizioni, il Ministero della Salute ha autorizzato la ripresa della movimentazione dei bovini. Per la Sardegna finalmente si chiude una stagione durissima superata grazie all'impegno di tutti gli attori coinvolti in questa lotta: dagli allevatori, alle associazioni di categoria, ai veterinari, all’Istituto Zooprofilattico, al Servizio sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare e tutto l’Assessorato della Sanità e alle forze dell’ordine che ci hanno supportato. A loro va il mio grazie”.

Così la presidente della Regione, Alessandra Todde commenta la decisione del Ministero che pone fine all’emergenza della dermatite nodulare contagiosa bovina, la Lumpy Skin Disease.

Il via libera arriva a seguito di una valutazione puntuale della situazione epidemiologica, dell’elevata copertura vaccinale raggiunta, frutto dell’impegno e della determinazione del Servizio sanità pubblica veterinaria nel promuovere le vaccinazioni massive in tutta l’isola e dei veterinari che le hanno realizzato. A seguito di questo risultato il CESME, il Centro di referenza nazionale per le malattie esotiche degli animali, ha dato il suo parere favorevole alla movimentazione.

Un percorso complesso, iniziato dopo la comparsa del virus nel giugno 2025 e affrontato con rigore scientifico, responsabilità istituzionale e collaborazione tra Regione, servizi veterinari e mondo produttivo.

“Oggi possiamo finalmente dire che l’incubo è alle spalle. La Sardegna torna a garantire continuità ai rifornimenti del mercato nazionale, nel pieno rispetto delle norme sanitarie e dei protocolli di sicurezza. È un risultato che tutela la salute animale ma anche il lavoro e la dignità degli allevatori sardi, che non sono mai stati lasciati soli né nell’affrontare la malattia, né nell’affrontare le conseguenze economiche legate alla mancata movimentazione degli animali”, conclude la presidente.

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La Giunta regionale della Sardegna ha approvato una deliberazione che aggiorna i tetti di spesa per l'acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale da parte dell’Azienda regionale della salute (ARES) per gli anni 2025 e 2026.

Il provvedimento nasce dall’esigenza di adeguare le risorse disponibili ai bisogni sanitari reali dei cittadini, alla luce di recenti modifiche normative e di un aggiornamento del fabbisogno trasmesso da ARES.

Per l’anno 2025, il tetto di spesa complessivo per la specialistica ambulatoriale viene incrementato di 300 mila euro, grazie a quanto previsto dalla legge regionale di assestamento di bilancio. Queste risorse aggiuntive sono destinate alla medicina iperbarica, un ambito di cura importante per numerose patologie, che richiede tecnologie e competenze specialistiche.

Un ulteriore intervento riguarda le prestazioni di emodialisi, considerate prestazioni salvavita. La quota di fondi vincolati a questo servizio viene aumentata da 10 a 11 milioni di euro, in coerenza con il fabbisogno aggiornato rilevato sul territorio. Questa quota è confermata sia per il 2025 che per il 2026, garantendo continuità e sicurezza ai pazienti che necessitano di trattamenti dialitici regolari.

Nel complesso, i tetti di spesa per la specialistica ambulatoriale risultano pari a:

  • 70.260.409,70 euro per il 2025
  • 70.598.374,84 euro per il 2026

L’aggiornamento dei tetti di spesa consente alla Regione di programmare in modo più efficace l'offerta sanitaria, assicurando che le risorse pubbliche siano indirizzate verso i servizi più necessari. In particolare, il rafforzamento dei finanziamenti per emodialisi e medicina iperbarica rappresenta una tutela concreta per i pazienti più fragili, riducendo il rischio di interruzioni o carenze nelle cure.

La deliberazione prevede inoltre la sostituzione degli allegati alla precedente decisione della Giunta, rendendo il quadro delle risorse più chiaro e aggiornato, e conferma il ruolo di ARES nella gestione e nel pagamento delle prestazioni erogate dalle strutture private accreditate, nel rispetto delle norme nazionali e regionali.

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Un messaggio di determinazione, bilanci concreti e una dedica finale in lingua sarda. La Presidente della Regione, Alessandra Todde, ha rivolto il suo augurio per il 2026 a "tutte le Sarde e tutti i Sardi", tracciando il perimetro di un anno di governo intenso, segnato da 106 sedute di Giunta e da alcuni risultati che definisce storici per l'autonomia dell'Isola.

Il cuore politico del messaggio risiede nell'annuncio degli ultimi giorni dell'anno: la chiusura della vertenza entrate con lo Stato. Un risultato che porta nelle casse regionali un miliardo e trecentosettanta milioni di euro.

«Un accordo che inizia finalmente a riconoscere, anche sul piano finanziario, gli svantaggi strutturali dell’insularità», ha spiegato Todde, definendo queste risorse come un diritto dei sardi atteso da troppo tempo.

La Presidente ha ripercorso i pilastri dell'azione di governo tra il 2024 e il 2025:

  • Ricostruzione della Sanità: Interventi mirati sull'organizzazione dei servizi e sul rafforzamento del diritto alla cura.

  • Nuova Continuità Territoriale: Un modello di mobilità che supera la logica della sola residenza, includendo i legami familiari e le necessità dei lavoratori.

  • L'acqua come bene essenziale: Una scelta netta per la gestione pubblica e integrata, rifiutando la logica della merce.

     

    Todde ha rivendicato il ritorno della Sardegna al centro delle grandi sfide europee. Simbolo di questa ambizione è l'Einstein Telescope, il progetto di ricerca sulle onde gravitazionali che punta a fare dell'Isola un polo di attrazione per investimenti strategici e lavoro qualificato. A questo si aggiungono i successi culturali, come il riconoscimento UNESCO per le Domus de Janas.

Non sono mancati i riferimenti alle sfide più difficili, come la gestione della dermatite nodulare bovina, che ha richiesto un coordinamento serrato tra allevatori e istituzioni europee. Sul fronte delle bonifiche, la Presidente ha citato con orgoglio il "primo colpo di benna" a La Maddalena, un segnale di risveglio dopo oltre un decennio di inerzia.

Pur ammettendo che «molto resta da fare» e che governare significa affrontare problemi complessi con risultati non sempre immediati, Todde ha ringraziato i cittadini per il confronto e la pazienza. Il messaggio si è concluso con una nota poetica e identitaria:

"Pro tue fortuna, ki onzi notte l'isplenda sa luna, ki no appas mai dolore..."

(Per la tua fortuna, che ogni notte splenda la luna, che tu non abbia mai dolore...)

«Il 2026 ci chiederà ancora più serietà, ascolto e coraggio», ha chiosato la Presidente. «Noi ci saremo».

 

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La Regione Autonoma della Sardegna rafforza il percorso di modernizzazione della pubblica amministrazione con l’approvazione del Protocollo d’intesa con l’Università degli Studi di Cagliari in materia di innovazione e transizione digitale. Un accordo strategico che avvia una collaborazione strutturata tra le due istituzioni per sostenere politiche pubbliche basate sui dati, ricerca applicata, sperimentazione tecnologica e sviluppo delle competenze a supporto del Sistema Regione.

Il protocollo, di durata quinquennale, si inserisce nel quadro della Strategia Regionale dei Dati e del Gemello Digitale della Sardegna e accompagna l’attuazione degli interventi programmati con il PR FESR 2021–2027 e con il PIAO 2025–2027, che delineano il percorso di evoluzione dei sistemi informativi regionali, della digitalizzazione dei procedimenti e del rafforzamento della sicurezza informatica.

L’intesa prevede lo sviluppo di iniziative congiunte in materia di transizione digitale e intelligenza artificiale, il potenziamento dei sistemi informativi e dei servizi ICT, la definizione di strategie di data governance e interoperabilità, nonché l’attivazione di percorsi di formazione avanzata a supporto del personale dell’Amministrazione regionale. Un contributo essenziale per rendere l’azione pubblica più efficace, coordinata e orientata ai bisogni di cittadine e cittadini.

In questo percorso, l’Università di Cagliari rappresenta un interlocutore di eccellenza per la Regione: un ateneo con competenze scientifiche consolidate nei campi dell’innovazione tecnologica, dell’ingegneria, dell’informatica e dell’analisi dei dati, capace di coniugare ricerca di alto livello, sperimentazione applicata e formazione avanzata al servizio del territorio.

“Questo protocollo – spiega l’assessora degli Affari generali, Personale e Riforma Mariaelena Motzo – rafforza la capacità dell’Amministrazione regionale di progettare, innovare e governare il cambiamento. La transizione digitale è una scelta strategica che riguarda il modo in cui le istituzioni funzionano e offrono servizi. Per questo abbiamo voluto costruire una collaborazione stabile con l’Università di Cagliari, eccellenza del nostro territorio, per investire su dati di qualità, competenze, formazione e sicurezza, rendendo il Sistema Regione più moderno, efficiente e vicino alle persone”.

Per il coordinamento e la verifica dell’attuazione del Protocollo, la Giunta regionale ha individuato nel Direttore generale dell’Innovazione e Sicurezza IT, Marco Melis, in qualità di Responsabile per la Transizione al Digitale, il referente istituzionale incaricato del governo operativo delle attività e della stipula delle convenzioni attuative. L’Università di Cagliari ha designato come proprio referente il Prorettore Gianni Fenu.

“Consolidiamo un’alleanza tra istituzioni e mondo della ricerca – conclude l’assessora Motzo – valorizzando le competenze e i talenti presenti in Sardegna e rafforzando l’innovazione come leva strategica per lo sviluppo e la qualità dell’azione pubblica”.

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 La Regione Sardegna accelera sulla digitalizzazione della giustizia e interviene per sbloccare criticità operative che incidono sul funzionamento quotidiano dei tribunali. Con una deliberazione approvata dalla Giunta, vengono destinate risorse fino a 500 mila euro per l’intervento “Giustizia Digitale 3”, finanziato con fondi FSC 2021–2027, finalizzato ad anticipare e rafforzare gli interventi prioritari di infrastrutturazione digitale degli uffici giudiziari dell’Isola.

La misura, proposta dall’Assessorato degli affari generali, personale e riforma, di concerto con l’Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, consente di intervenire con urgenza sulle carenze infrastrutturali che ancora rallentano l’attività giudiziaria, in particolare l’organizzazione delle udienze e la piena operatività delle strutture, compromettendo l’efficienza dei servizi e le condizioni di lavoro del personale.

“La digitalizzazione della giustizia rappresenta una leva concreta per garantire diritti, tempi certi e servizi più efficaci a cittadine e cittadini – dichiara l’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma, Mariaelena Motzo –. Con Giustizia Digitale 3 interveniamo in modo immediato per superare criticità strutturali che da troppo tempo incidono sull’organizzazione quotidiana dei tribunali e sul regolare svolgimento delle udienze”.

L’intervento si inserisce nel più ampio quadro della strategia regionale di digitalizzazione e dà attuazione al Protocollo d’intesa tra Regione e Ministero della Giustizia, siglato nell’aprile 2025, orientato al miglioramento dell’organizzazione amministrativa degli uffici giudiziari e all’attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale.

“Prosegue a passo sostenuto il percorso di modernizzazione della pubblica amministrazione regionale – prosegue l’assessora Motzo – che punta a infrastrutture adeguate, processi più semplici e tecnologie al servizio delle persone. Investire oggi significa mettere i tribunali nelle condizioni di lavorare meglio e offrire risposte più rapide ed efficienti alla collettività”.

Le infrastrutture realizzate saranno concesse dalla Regione in comodato d’uso gratuito. Alla Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT è affidato il compito di attivare con urgenza le procedure necessarie e garantire il coordinamento operativo degli interventi.

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PRESIDENZA

La Giunta, su proposta della presidente Alessandra Todde, la Giunta ha deliberato di un atto di indirizzo interpretativo e applicativo della procedura di revisione del vincolo idrogeologico stabilendo che, nelle procedure di revisione del vincolo idrogeologico, l'individuazione dei confini debba avvenire prioritariamente mediante delimitazione cartografica digitale georeferenziata con pubblicazione dei relativi confini sul Geoportale della Regione Sardegna.

Inoltre, sempre su proposta della presidente Alessandra Todde, ha deliberato di approvare la proposta degli interventi volti alla progettazione di opere per il miglioramento del Servizio Idrico Integrato, da finanziare a valere sulle risorse, stanziate per l’annualità 2025, per un importo pari a 4 milioni.

 

 

AGRICOLTURA

A seguito dei danni subiti dalle aziende agricole causati dagli eventi calamitosi che si sono verificati nelle giornate del 30 aprile e 1 maggio 2024 nella provincia di Oristano e del 26-27 ottobre 2024 nei territori del Sulcis e del Medio Campidano, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus, la Giunta ha inoltre deliberato la programmazione e l’utilizzo di 2,5 milioni di euro, risorse iscritte nel Bilancio regionale 2025 e finalizzate all’indennizzo dei danni alle produzioni, e individua l’Agenzia LAORE come soggetto attuatore degli interventi di indennizzo.

Sempre su proposta dell’assessore Agus, l’Esecutivo ha demandato al Servizio Pesca e Acquacoltura l’istruttoria delle richieste di finanziamento dei FLAG e al Servizio delle Aree Rurali di predisporre sulla base degli esiti istruttori i conseguenti provvedimenti di concessione e contabili, rettificando la precedente deliberazione che prevedeva l’affidamento all’Agenzia LAORE.

Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus, la Giunta ha autorizzato il servizio competente dell’Assessorato dell’Agricoltura al trasferimento in forma anticipata a favore di Istituto di ricerca sugli Ecosistemi terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Sassari dell’ammontare totale delle quote annuali previste per il triennio 2025-2027, 120 mila euro, a titolo di rimborso spese per l’attività svolta, al fine di garantire il regolare svolgimento del programma nazionale di lotta biologica relativo al controllo del dittero Drosophila suzukii, attraverso l’impiego dell’agente di controllo biologico l’imenottero Ganaspis brasiliensis, oggetto dell’accordo di collaborazione tra il Servizio Fitosanitario della Sardegna e l’IRET – CNR di Sassari.

Infine, allo scopo di migliorare l’architettura e il paesaggio rurale e favorire la diffusione del turismo esperienziale con ospitalità diffusa, su proposta dell’assessore Agus, la Giunta dà attuazione alla legge dell’8 maggio 2025 che prevede il trasferimento delle risorse all’Agenzia LAORE (3 milioni di euro per il 2025, 1 milione per il 2026 e 1 milione per il 2027) in materia di aiuti a favore delle aziende agricole attive nella produzione primaria e finalizzati al recupero funzionale degli edifici, manufatti e fabbricati rurali delle aziende agricole. Per promuovere l’inclusione e il ricambio generazionale, con riferimento ai beneficiari, l'assessore propone che il bando preveda dei criteri premiali a favore di imprese agricole dirette dai giovani imprenditori (età inferiore ai 41 anni) e da donne.

 

 

LAVORI PUBBLICI

Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, la Giunta ha approvato la rimodulazione finanziaria per l’adeguamento alle norme antincendio, manutenzione ordinaria e indagini su problematiche strutturali degli alloggi AREA nei comuni di Sennori, Usini, Putifigari e Badesi per complessivi 2,8 milioni di euro. La rimodulazione riguarda inoltre interventi già programmati per la costruzione di tre alloggi speciali per disabili nel comune di Valledoria, il completamento di 56 alloggi nel Comune di Sassari, e 20 nuovi alloggi nel Comune di Alghero, per oltre 1,9 milioni. Altre 480 mila euro, provenienti da interventi già effettuati nel Comune di Ozieri, finanziano interventi di manutenzione, ristrutturazione e riqualificazione di 15 alloggi in via Signora Concetta nella località San Nicola.    

Infine, è stata approvata la delibera, proposta dall’assessore dei Lavori pubblici, che definisce importi finanziari attribuiti a ciascun intervento ricompreso nella Linea d'attività FSCRI_RI_4606 “Linea di azione rifinanziamento interventi di mitigazione del rischio idrogeologico” ripartiti nelle annualità 2026-2031 ed individua i relativi soggetti realizzatori. Inoltre, individua i due soggetti destinatari dei finanziamenti quali il Commissario per il contrasto del dissesto idrogeologico e il genio Civile di Nuoro in relazione agli interventi previsti nella delibera.  

 

 

INDUSTRIA

Su proposta dell'assessore dell'Industria Emanuele Cani, la Giunta ha deliberato di approvare il Programma dei controlli sulla conformità degli attestati di prestazione energetica che la Regione ha delegato a Province e Città metropolitane, stabilendo apposite risorse finanziarie, pari al 40% delle entrate provenienti dal Catasto APE.

 

 

SANITÀ

La Giunta ha deliberato di assegnare ad ARES Sardegna le risorse regionali per il pagamento delle quote sociali delle prestazioni di riabilitazione globale per persone non autosufficienti e non abbienti. Sono destinati 13,5 milioni di euro per il 2026 e 14,5 milioni per il 2027, mantenendo 1 milione di euro per rimborsi pregressi. Vengono definite le modalità operative di fatturazione, compartecipazione ISEE e flussi informativi con i Comuni.

La Giunta regionale ha approvato il cofinanziamento di 507mila e 840 euro per l’acquisto di due motorhome destinati agli screening oncologici nell’ambito del PNES 2021-2027. Le risorse integrano il finanziamento FESR iniziale di un milione di euro. I mezzi saranno acquistati da ARES e utilizzati dalle ASL capofila di Sassari e Cagliari in collaborazione con le altre ASL regionali. È dato mandato alla Direzione generale della Sanità per gli atti conseguenti.

La Giunta ha preso atto della documentazione che certifica il raggiungimento del target PNRR M6C2-8 sulla digitalizzazione dei DEA di I e II livello in Sardegna. Sono attestati il completamento degli interventi, le verifiche HIMSS-EMRAM e il caricamento della documentazione su ReGiS. La Giunta recepisce la determinazione del Direttore generale della Sanità e dispone la trasmissione degli atti al Ministero della Salute.

La Giunta regionale ha assegnato 1 milione ed 850 mila euro per il 2025 al personale del SSR impegnato nelle attività di donazione, prelievo, trasporto e trapianto di organi e tessuti. Le risorse sono ripartite tra ARNAS Brotzu, AREUS, ASL e AOU secondo criteri condivisi con le organizzazioni sindacali. Gli incentivi saranno distribuiti con accordi integrativi aziendali. È demandata alla Direzione generale della Sanità l’attuazione.

La Giunta prende atto dello stanziamento di 3 milioni di euro previsto dalla L.R. n. 24/2025 per l’integrazione del tetto di spesa dei centri di riabilitazione globale. Le risorse sono destinate a garantire la continuità assistenziale e i LEA. È approvato il tetto di spesa aggiornato per gli esercizi 2025 e 2026 per le prestazioni sanitarie e sociosanitarie accreditate.

La Giunta ha approvato la ripartizione delle risorse regionali e nazionali per prestazioni aggiuntive del personale sanitario finalizzate alla riduzione delle liste d’attesa e alla carenza di organico. Le risorse derivano dalla L.R. n. 13/2025 e dal D.L. n. 202/2024. La distribuzione tra le aziende del SSR avviene sulla base di carenza di personale, popolazione assistita e tempi di attesa. È dato mandato alla Direzione generale della Sanità per l’attuazione.

La Giunta regionale ha disposto la nomina straordinaria dei Collegi sindacali della Asl 2 Gallura, Asl 3 Nuoro, Asl 4 Ogliastra, Asl 5 Oristano, Asl 6 Medio Campidano, Asl 7 Sulcis, Asl 8 di Cagliari, e dell’Azienda Regionale per la Salute ARES a seguito della scadenza dei precedenti incarichi e dell’assenza delle designazioni di parte ministeriale. I Collegi sono composti da tre membri ed operano nelle more della ricostituzione ordinaria. I Collegi sindacali straordinari cesseranno le proprie funzioni allorché, acquisite le designazioni necessarie da parte dei Ministeri della Salute e dell’Economia e delle finanze, i Direttori Generali provvederanno con proprio atto alla nomina dei Collegi Sindacali ordinari.

Questi i nomi.

ARES: Mara Mocci, Lara Vasale, Sebastiana Bulla

ASL Gallura: Francesco Marcetti, Giovanna Lucia Satta, Giovanni Orunesu

ASL Nuoro: Michele Faedda, Leonardo Tilocca, Davide Loddo

ASL Ogliastra: Giuseppe Palomba, Andrea Caboni, Stefania Mureddu

ASL Oristano: Barbara Daga, Carmelo Garufi, Alberto Annis

ASL Medio Campidano: Antonio Begliutti, Andrea Pes, Andrea Boi

ASL Sulcis Iglesiente: Valeria Usai, Natalia Manca, Antonella Porcu

ASL Cagliari: Elisabetta Lai, Barbara Conte, Alessandro Fiorina.

Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna “G. Pegreffi”: Franceschino Paschino, Massimiliano Bardani, Maurizio Del Mas.

La deliberazione prevede la nomina straordinaria del Collegio sindacale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna (IZS) per superamento dei termini di prorogatio. È confermato, nelle more, il componente già designato dal Ministero della Salute. Il Collegio esercita le funzioni fino alla nomina ordinaria. Gli oneri restano a carico dell’IZS.

 

 

AFFARI GENERALI

Su proposta dell’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma, Mariaelena Motzo, la Giunta regionale ha approvato il Protocollo d’intesa tra la Regione Autonoma della Sardegna e l’Università degli Studi di Cagliari in materia di innovazione e transizione digitale, in coerenza con la Strategia Regionale dei Dati e del Gemello Digitale, con il PR FESR 2021–2027 e con gli obiettivi del PIAO 2025–2027, al fine di rafforzare la collaborazione istituzionale su ricerca applicata, sperimentazione, intelligenza artificiale, sistemi informativi e sviluppo delle competenze; il Protocollo prevede la successiva attivazione di convenzioni attuative esclusivamente orientate all’interesse pubblico e individua nel Direttore generale dell’Innovazione e Sicurezza IT, in qualità di RTD, il soggetto responsabile del coordinamento e dell’attuazione delle azioni, anche con il coinvolgimento degli enti del Sistema Regione e della società in house SardegnaIT.

Sempre su proposta dell’assessora Motzo, la Giunta ha approvato lo schema di Protocollo di intesa tra la Regione Autonoma della Sardegna e l’Università degli Studi di Cagliari per attività di collaborazione istituzionale e tecnico-scientifica a supporto dell’attuazione del Pilastro 10.03 del PRS. L’accordo rafforza le attività di analisi dei processi, mappatura delle competenze, innovazione organizzativa e sviluppo del capitale umano, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, e costituisce il quadro di riferimento per la successiva stipula di accordi attuativi e convenzioni esecutive.

Sempre su proposta dell’assessora Motzo, di concerto con l’assessore della Programmazione, Giuseppe Meloni, la Giunta Regionale ha destinato fino a 500.000 euro di risorse aggiuntive all’intervento “Giustizia digitale 3” (FSC 2021–2027) per accelerare l’avvio degli interventi prioritari di infrastrutturazione digitale dei tribunali sardi, superando le carenze che rallentano l’attività giudiziaria e l’organizzazione delle udienze; le risorse, già disponibili e in capo alla Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT, saranno utilizzate con procedura urgente, in coerenza con la strategia regionale di digitalizzazione e il Protocollo Regione–Ministero della Giustizia del 16 aprile 2025, con infrastrutture concesse in comodato d’uso gratuito.

 

 

BILANCIO

La Giunta, sulla proposta dell'assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio Giuseppe Meloni, ha deliberato la proposta di rimodulazione della dotazione assegnata al Programma JTF Italia 2021-2027: Piano Territoriale Sulcis alle azioni 1.1 Promozione dell'uso delle energie rinnovabili, con incremento della stessa da 28.500.000 a 36.034.140,13 euro e 1.2 Incentivi alle PMI per il miglioramento delle performance energetiche, con decremento della stessa da euro 11.000.000 a 3.465.859,87 euro.

 

ENTI LOCALI

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Enti locali, Urbanistica e Finanze, Francesco Spanedda, ha approvato la delibera che stabilisce in 2.938.957 euro l’ammontare del premio da assegnare per l’anno 2025 alle Compagnie barracellari che si sono contraddistinte nell’espletamento delle proprie attività istituzionali. All’esito dell’istruttoria, è risultato che hanno diritto all’ottenimento del premio 164 Compagnie barracellari, che hanno raggiunto il punteggio minimo di 20, derivante dalla somma dei giudizi espressi dalle Autorità comunali, forestali e di pubblica sicurezza. Le valutazioni delle Autorità forestali hanno tenuto conto, principalmente, della partecipazione delle compagnie barracellari alla lotta attiva antincendio boschivo (AIB).

 

 

AMBIENTE

Su proposta dell’assessora Laconi, la Giunta ha approvato le disposizioni relative alla riapertura dei termini per l’assegnazione dei contributi ai Comuni costieri per l'attuazione del programma di salvamento a mare per la stagione balneare estiva, ammettendo al contributo per il servizio di salvamento balneare anche il Comune di Budoni per la stagione 2025.

Su proposta dell’assessora Laconi, la Giunta ha approvato il disegno di legge concernente "Disciplina del Sistema regionale di protezione civile”. L’assessora, delegata dalla Presidente in materia di protezione civile, ha evidenziato come la Regione Sardegna, attraverso il proprio Sistema regionale di protezione civile, ha intrapreso negli ultimi anni un percorso di adattamento e rafforzamento organizzativo per rispondere in modo più efficace alle nuove e crescenti esigenze di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze. Gli obiettivi strategici che hanno orientato la predisposizione del nuovo disegno di legge possono essere sintetizzati come segue: rafforzare la prevenzione e la previsione dei rischi, sviluppando pratiche coerenti ed efficaci per la loro gestione e potenziando la conoscenza degli eventi calamitosi attraverso indagini, studi e sistemi informativi integrati; adeguare l’ordinamento regionale ai principi e alle disposizioni del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della protezione civile”, tenendo conto della peculiarità fisico-geografica e insulare della Sardegna e costruire un Sistema regionale integrato e multirischio, capace di garantire continuità di azione tra prevenzione, gestione dell’emergenza e ripristino delle condizioni di normalità.

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 Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, interviene sui detenuti in regime di 41bis in Sardegna.
"Dal Governo ci attendiamo e pretendiamo lealtà e correttezza istituzionale. Non è accettabile che decisioni che possono turbare e modificare il tessuto sociale di interi territori e stravolgere l‘organizzazione penitenziaria regionale - come è appunto quella di trasferire in Sardegna i detenuti in regime di 41 bis - , siano calate dall’alto senza che ci sia stato preventivamente un adeguato coinvolgimento delle istituzioni regionali, delle comunità e delle popolazioni locali. Le carceri sarde ospitano un numero già elevato di detenuti di massima sicurezza: decidere che debbano essere destinate esclusivamente per i condannati al 41bis è una scelta politica irresponsabile e prepotente, che la Sardegna non subirà senza far sentire con forza la sua voce, a cominciare dal Consiglio regionale".
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La Regione Sardegna ha raggiunto e superato l’obiettivo di spesa previsto per il 2025 nell’ambito del Programma regionale FESR 2021–2027, confermando la piena disponibilità delle risorse assegnate ed evitando qualsiasi riduzione dei fondi destinati allo sviluppo dell’isola.

Le regole per l’utilizzo dei fondi comunitari sono molto stringenti e le risorse assegnate devono essere utilizzate entro scadenze precise. In particolare, quelle iscritte nel bilancio comunitario 2022 devono essere spese e rendicontate prima del 31 dicembre 2025. Se parte di quelle risorse non è spesa e certificata entro tale data, la stessa è automaticamente disimpegnata e torna nel bilancio dell’Unione Europea, con riduzione della dotazione finanziaria complessiva del Programma. Per l’annualità 2025 era necessario certificare una spesa minima pari a circa 83 milioni di euro di fondi europei, condizione indispensabile per mantenere integralmente le risorse assegnate alla Sardegna.

Il 16 dicembre la Regione ha trasmesso alla Commissione europea la domanda di pagamento che certifica una spesa complessiva pari a oltre 156 milioni di euro, di cui circa 107 milioni finanziati direttamente dall’Unione Europea, superando ampiamente l’importo minimo richiesto. Un risultato che mette al sicuro tutte le risorse dell’annualità e consente di proseguire senza interruzioni gli interventi già programmati.

Il raggiungimento dell’obiettivo è il frutto del coordinamento e del costante impegno del Centro Regionale di Programmazione, in qualità di Autorità di Gestione del programma, nonché del lavoro svolto da Assessorati e Agenzie regionali per rafforzare e accelerare l’attuazione degli interventi finanziati.

“Questo risultato è una prova concreta di buona amministrazione”, dichiara l’assessore regionale alla Programmazione e al Bilancio Giuseppe Meloni. “Raggiungere e superare l’obiettivo di spesa significa garantire che le risorse europee restino interamente nella disponibilità della Sardegna e possano continuare a essere trasformate in investimenti reali per imprese, servizi pubblici e comunità locali. In un contesto complesso come quello attuale”, prosegue l’assessore, “dimostrare la capacità di spendere bene e nei tempi giusti i fondi europei è un fatto tutt’altro che scontato. È il risultato di un lavoro serio, continuo, che mette al centro la responsabilità istituzionale e l’interesse dei cittadini”.

Le spese certificate riguardano interventi strategici per lo sviluppo economico e sociale della Sardegna, tra cui:

imprese e competitività: avvio dei Fondi di Competitività e Sardinia Fintech, con oltre 81 milioni di euro per sostenere investimenti produttivi, innovazione e transizione digitale delle PMI;

digitalizzazione dei servizi pubblici: avvio dei progetti per il potenziamento del data center regionale e per la digitalizzazione dei servizi della Regione;

adattamento al cambiamento climatico: interventi per la prevenzione degli incendi, il miglioramento dei sistemi di trattamento delle acque reflue e progetti innovativi sulla gestione dei rifiuti;

scuola: realizzazione di interventi per le “Scuole del nuovo millennio”, finalizzati a migliorare la qualità e la funzionalità degli spazi educativi;

sanità: ammodernamento tecnologico delle strutture ospedaliere con l’acquisto di nuove attrezzature, tra cui sistemi avanzati per la chirurgia endoscopica e la radioterapia;

welfare di comunità: avvio del Fondo di Finanza di Impatto, destinato a sostenere iniziative a forte valore sociale;

transizione energetica: attivazione del Fondo per la Transizione Energetica, con una dotazione di 57 milioni di euro a supporto di imprese e Comuni.

“Il superamento dell’obiettivo di spesa”, conclude Meloni, “conferma la capacità della Regione di trasformare i fondi europei in strumenti concreti di crescita e sviluppo. Ora il lavoro prosegue con lo stesso impegno verso i prossimi obiettivi nel 2026, per continuare a dare risposte reali ai bisogni della Sardegna”.

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Sardegna terra di Festival, biblioteche, promozione della lettura e di cittadini che amano andare a visitare i musei. Il recente rapporto Federculture restituisce infatti la fotografia di un’isola molto dedita agli aspetti culturali: dai festival, ai musei, alle biblioteche, passando per la promozione della lettura e tutte le attività ricreative che hanno a che fare con l’arte e la cultura nella maniera più ampia.

Per citare alcuni dati e fare alcuni esempi concreti la Sardegna, con i suoi 187 festival, si colloca tra le prime 6 regioni italiane, preceduta solo da regioni del resto d’Italia come Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Toscana e Piemonte. L’isola si colloca inoltre al 4’ posto anche per la spesa pro-capite dei Comuni per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali. E i sardi non sfigurano neanche nella classifica della spesa media mensile familiare per le attività ricreative: i dati parlano di una media di spesa che si attesta 3,6% mentre il dato medio nazionale è del 3,8%.

Un dato che ci porta altissimi in classifica, 5’ posto nazionale, sono le biblioteche: il rapporto Federculture colloca la Sardegna tra le regioni con il maggior numero di biblioteche: 366 pubbliche e 20 private. I presidi sono inoltre particolarmente attivi nella realizzazione di attività di promozione della lettura. Le biblioteche impegnate in questo tipo di attività sono infatti l’86,5%, quindi la Sardegna è ben al di sopra della media nazionale che si attesta solo al 70,4%.

Le stesse biblioteche sono molto attive nell’organizzazione di attività collaterali come mostre temporanee, convegni seminari: 46,1% contro la media nazionale del 37,3%.

Quanto ai musei, nel 2024 sono cresciuti del 10% rispetto all’anno precedente le presenze e i visitatori dei siti culturali statali: la Sardegna fa registrare il terzo valore più alto tra le regioni italiane. Mentre per quanto riguarda i musei autonomi l’incremento di visitatori rispetto al 2023 è stato del 7,4%.

“Sono dati che accogliamo con piacere e anche con un pizzico di orgoglio – dichiara l’assessora della Cultura Ilaria Portas – i sardi rispondono bene alle politiche che abbiamo introdotto. I numeri infatti restituiscono davvero il lavoro fatto in questi anni con una fotografia positiva dell’isola che si misura con regioni che hanno altre dimensioni, altre risorse e in generale possibilità diverse: pensiamo solo agli spostamenti e ai contatti che per noi isolani sono più limitati e difficoltosi. I numeri ci stanno dando ragione – prosegue l’assessora Portas –: abbiamo dimostrato che investire in Cultura ha ancora un senso. Sono molto soddisfatta del dato dei festival e delle biblioteche, che sono dei veri e propri presidi culturali soprattutto nei centri più piccoli. La strada è quella giusta: noi proseguiamo in questa direzione perché la Cultura faccia sempre più parte del quotidiano dei sardi”.

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Nel corso della Conferenza Unificata Stato–Regioni, l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, delegata dalla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, è intervenuta sull’informativa del Ministero della Giustizia relativa alla riorganizzazione degli spazi detentivi destinati al regime speciale di cui all’articolo 41-bis dell’ordinamento penitenziario, esprimendo la forte preoccupazione e la netta contrarietà della Regione Sardegna. L’intervento dell’assessora Laconi ha messo in evidenza, anzitutto, un grave deficit di metodo: una scelta di portata nazionale, con ricadute profonde sui territori, assunta in assenza di un reale coinvolgimento istituzionale della Regione interessata, nonostante le ripetute richieste di confronto avanzate dalla Presidente Todde. “Quando si interviene su equilibri così delicati – ha sottolineato Laconi – non è accettabile che le Regioni vengano informate a decisioni già prese. Il principio di leale collaborazione non è una formula retorica, ma una garanzia costituzionale che va rispettata, soprattutto su temi che incidono sulla sicurezza, sulla coesione sociale e sui servizi essenziali”.

Particolare attenzione è stata posta sulla situazione del territorio nuorese, definito dall’assessora come fragile e sensibile, che rischia di subire un impatto sproporzionato a seguito della prospettata trasformazione del carcere di Badu ’e Carros in istituto esclusivamente dedicato al 41-bis. Una scelta che, secondo la Regione, non può essere valutata isolatamente, ma va letta nel contesto complessivo delle condizioni sociali, infrastrutturali e sanitarie del territorio.

Nel suo intervento, l’assessora Laconi ha inoltre respinto con decisione una visione della Sardegna come luogo funzionale alla concentrazione della detenzione speciale, riaffermando che l’insularità non può essere assunta come criterio implicito di destinazione carceraria.

“La Sardegna – ha affermato – ha già conosciuto nel suo passato il peso di una narrazione che la relegava a isola-carcere. È una stagione che appartiene alla storia e che non può essere riproposta, neppure indirettamente. La Regione sta costruendo un percorso di sviluppo, di apertura e di rafforzamento del proprio tessuto sociale, che non è compatibile con scelte simbolicamente e concretamente così impattanti”.

Un ulteriore profilo critico riguarda le gravi carenze del sistema sanitario regionale, già sotto pressione, soprattutto nelle aree interne. L’assessora Laconi, intervenendo anche in qualità di medico, ha evidenziato come la gestione sanitaria dei detenuti in regime di 41-bis comporti procedure straordinarie che rischiano di compromettere l’accesso alle cure per l’intera popolazione, in un contesto nel quale i presìdi ospedalieri faticano già a rispondere ai bisogni ordinari.

Infine, è stato richiamato il rischio sociale legato alla concentrazione di detenuti appartenenti alla criminalità organizzata di vertice, con possibili effetti indiretti sul territorio, in termini di pressione sociale, relazionale e simbolica, che non possono essere liquidati come ipotesi astratte.

La Regione Sardegna ribadisce quindi la necessità di un confronto vero, trasparente e preventivo, che tenga insieme le esigenze di sicurezza nazionale con il rispetto delle comunità locali e delle loro condizioni reali.

Scelte di questa portata – ha concluso l’assessora Laconi – non possono essere assunte come atti amministrativi ordinari, ma richiedono una responsabilità politica piena e condivisa, all’altezza della complessità che investe i territori coinvolti.

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