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Una scuola moderna, inclusiva e radicata nel territorio: è stato inaugurato oggi il nuovo plesso dell’Istituto Comprensivo di Samugheo, frutto di un lungo percorso amministrativo e di un importante investimento pubblico. Alla cerimonia ha partecipato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che ha voluto sottolineare il valore strategico dell’intervento per il futuro delle comunità locali. “Ogni euro investito nella scuola è un euro ben speso – ha dichiarato la presidente Todde – perché significa investire nel futuro dei nostri bambini e delle nostre comunità. Parlare di contrasto allo spopolamento significa innanzitutto garantire servizi di qualità, a partire dall’istruzione. Vivere a Samugheo deve offrire le stesse opportunità di qualsiasi altro centro della Sardegna, d’Italia e d’Europa”.

La presidente ha evidenziato come la realizzazione del nuovo plesso rappresenti non solo un’infrastruttura moderna, ma anche un presidio culturale e sociale fondamentale: “Questa scuola deve essere un luogo di crescita, ma anche di appartenenza. È essenziale rafforzare nei giovani la consapevolezza delle proprie radici, della storia e della lingua della Sardegna, perché non può esserci futuro senza identità”.

Nel corso della cerimonia – alla quale hanno partecipato l’ex presidente della Regione Francesco Pigliaru, sotto la cui presidenza il progetto è nato, i consiglieri regionali del territorio Alessandro Solinas, Salvatore Cau e Antonio Solinas, oltre ai parlamentari Francesco Mura e Salvatore Deidda – è stato inoltre ribadito il ruolo centrale della programmazione regionale e degli interventi strutturali nel settore dell’edilizia scolastica. In rappresentanza dell’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Alessio Piras ha sottolineato come l’inaugurazione “non rappresenti solo la consegna di un edificio rinnovato, ma la dimostrazione concreta dell’impegno della Regione attraverso il progetto Iscol@, recentemente prorogato fino al 2030”. “Il polo scolastico di Samugheo – ha aggiunto Piras – è pensato come una vera e propria piazza aperta, un luogo vissuto tutto l’anno dalla comunità. Investire nella scuola significa trattenere il futuro nei territori e contrastare lo spopolamento, una delle principali sfide della Sardegna”.

Il sindaco di Samugheo, Basilio Patta, ha ripercorso le tappe di un progetto complesso, avviato nel 2019 e portato avanti con determinazione anche attraverso le difficoltà legate alla pandemia e all’aumento dei costi. L’investimento complessivo supera i sei milioni di euro ed è frutto di una combinazione virtuosa di fondi regionali, nazionali e risorse comunali. La scuola è progettata per accogliere fino a 223 alunni — rispetto ai 142 attuali — e servirà come polo di riferimento per otto comuni del comprensorio (Nughedu Santa Vittoria, Neoneli, Ardauli, Busachi, Ula Tirso, Allai, Fordongianus e Samugheo). L’edificio è stato concepito per un consumo energetico quasi nullo, grazie a pannelli fotovoltaici, riscaldamento a pavimento e sistemi di recupero delle acque piovane.

“La nuova scuola – ha evidenziato il sindaco – non è solo un edificio, ma un punto di riferimento per un intero territorio, pensato per ampliare l’offerta educativa e sociale anche attraverso spazi complementari come impianti sportivi e servizi culturali”. Un concetto ribadito dal dirigente scolastico dell’istituto, Serafino Piras: “La domanda che ci siamo posti con il corpo docente in questi anni è cosa può fare la scuola per combattere lo spopolamento. La risposta che ci siamo dati è che la scuola deve valorizzare lo sviluppo delle nostre risorse: i boschi, la pastorizia, l’artigianato”.

L’inaugurazione del nuovo plesso scolastico rappresenta dunque un traguardo significativo per la comunità di Samugheo e un esempio concreto di collaborazione istituzionale tra Regione ed enti locali, con l’obiettivo comune di rafforzare i servizi, sostenere le comunità e costruire prospettive di sviluppo duraturo.

La cerimonia, alla quale hanno partecipato gli alunni, i docenti e tutto il personale scolastico, si è conclusa con un omaggio dei bambini della scuola primaria alla presidente, con la benedizione del plesso da parte del parroco e con il taglio del nastro. A seguire, la presidente ha visitato il nuovo edificio.

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Era il 28 febbraio 1796 quando Giovanni Maria Angioy, nominato Alter Nos dal viceré di Sardegna, entrò trionfalmente a Sassari, dopo avere attraversato una Sardegna dilaniata dalla fame, dai soprusi e dal sangue. Il 230° anniversario dell’ingresso a Sassari di Angioy sarà ricordato, insieme ad altri importanti anniversari di figure illustri della storia e della cultura isolana, dalla Giunta regionale, su proposta della assessora della Cultura Ilaria Portas. Sono stati infatti programmati 110 mila euro, dei quali 60 mila destinati ad eventi a regia regionale, per finanziare le manifestazioni celebrative del 2026. Oltre alla spedizione sassarese di Angioy, saranno celebrati il 150° anniversario della morte del politico e intellettuale Giorgio Asproni, il 140° anniversario della nascita della scienziata naturalista Eva Mameli Calvino, madre dello scrittore Italo Calvino, e il centenario dell’attribuzione del Premio Nobel, a Stoccolma, alla scrittrice nuorese Grazia Deledda.

“L’anno Deleddiano e le celebrazioni della scrittrice premio Nobel nuorese – ha affermato l’assessora Ilaria Portas – ci riempiono di orgoglio e hanno preso e prenderanno molto spazio e avranno un seguito molto importante, come è giusto che sia. Ma non potevamo trascurare di certo altre figure di rilievo per la nostra isola, che meritavano pari attenzione e cura nell’ottica di tramandare alle nuove generazioni il senso della storia della nostra isola e delle persone che questa storia hanno contribuito in larga parte a scriverla attraverso il loro operato”.

Le risorse programmate dalla Giunta saranno così suddivise. Quindici mila euro al Comune di Cagliari, per l'organizzazione di convegni, seminari, eventi culturali, giornate di approfondimento e celebrative, incentrati sul percorso di studi superiori, la docenza universitaria e la direzione dell’Orto botanico di Cagliari di Eva Mameli Calvino. Ulteriori 15 mila euro saranno destinati al Comune di Bitti, per l'organizzazione di convegni, seminari, eventi culturali, giornate di approfondimento e celebrative sulla vita e l’opera di Giorgio Asproni; 20mila euro andranno al Comune di Bono, per l'organizzazione di convegni, seminari, eventi culturali, giornate di approfondimento e celebrative aventi come tema la figura e il ruolo storico, sociale e culturale di Giovanni Maria Angioy. Infine, i restanti 60 mila euro, finanzieranno un programma di attività a regia regionale per la realizzazione di manifestazioni, eventi, laboratori con le scuole del territorio in occasione del centesimo anniversario dell’attribuzione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda.

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La Giunta regionale, su proposta della Presidente e d’intesa con l’assessora della Difesa dell’Ambiente, delegata alla Protezione civile, ha deliberato l’estensione dello stato di emergenza già dichiarato con la deliberazione del 22 gennaio 2026 scorso, includendo non solo il prolungamento temporale delle misure straordinarie, ma anche l’ampliamento territoriale ai Comuni della Sardegna settentrionale e occidentale colpiti dagli eventi meteorologici verificatisi tra l’11 e il 16 febbraio 2026.

Il provvedimento si rende necessario alla luce del peggioramento del quadro meteorologico e idrogeologico successivo al ciclone “Harry”, aggravato da ulteriori episodi di maltempo che hanno determinato diffuse condizioni di criticità su scala regionale, con fenomeni di dissesto, erosione e cedimenti che hanno interessato infrastrutture, centri abitati e territori rurali. Particolarmente rilevante è stato l’impatto del ciclone “Oriana”, che ha colpito anche le aree non precedentemente interessate, con raffiche di maestrale superiori ai 180 km/h e precipitazioni persistenti che hanno accentuato la vulnerabilità dei suoli già saturi.

“Con questa delibera si consolida un assetto operativo unitario e pienamente proporzionato alla scala degli eventi, assicurando ai territori e ai sindaci un quadro di intervento omogeneo, certo e immediatamente attivabile”, dichiara l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. “Non è una mera estensione, ma un adeguamento necessario per garantire continuità, efficacia e tempestività dell’azione pubblica nella gestione di un’emergenza ormai a carattere diffuso e sistemico”.

L’estensione consentirà l’applicazione degli strumenti straordinari già attivati per le aree colpite dal ciclone “Harry” con la dichiarazione dello stato di emergenza regionale, inclusa la possibilità di operare mediante ordinanze di protezione civile anche in deroga alla normativa regionale vigente, nel rispetto dei principi dell’ordinamento e della normativa europea e statale. La delibera prevede inoltre il mandato alla Direzione generale della Protezione Civile per la delimitazione puntuale delle aree interessate e la quantificazione dei fabbisogni finanziari, anche ai fini della richiesta al Governo della dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale.

“È in corso un rafforzamento strutturato del raccordo istituzionale con il Governo, finalizzato ad assicurare un adeguato supporto finanziario per la messa in sicurezza del territorio e il ripristino delle condizioni di normalità”, prosegue la Laconi. “La decisione si colloca in una strategia di medio-lungo periodo orientata a consolidare la prevenzione, la resilienza dei territori e la capacità del sistema regionale di rispondere in modo efficace a eventi climatici sempre più intensi e ricorrenti”.

Con questo intervento, la Regione conferma il proprio impegno a tutela dell’incolumità pubblica e della salvaguardia del territorio, assicurando tempestività, omogeneità ed efficacia nell’azione di protezione civile su scala regionale.

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La Regione Sardegna segna una svolta storica nelle politiche a favore dei sardi all’estero con l’approvazione del Piano triennale per l’emigrazione 2026-2028 e del Programma annuale per l’emigrazione 2026, approvati dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora del Lavoro Desirè Manca.

“Il nuovo Piano e il Programma annuale superano il tradizionale modello di assistenza passiva e promuovono una strategia di partenariato attivo con le comunità sarde nel mondo. Si tratta di un cambio di paradigma – spiega l’assessora del Lavoro - da una gestione isolata a una collaborazione strutturale e continuativa con i Circoli dei Sardi, riconoscendo formalmente le richieste di maggiore coinvolgimento avanzate dalle comunità all’estero”.

Il 2026 viene riconosciuto come Anno dell’emigrazione sarda in Germania, storica meta dei flussi migratori dalla Sardegna, mentre la Regione istituisce una Cabina di regia inter-assessoriale per coordinare tutte le politiche a favore degli emigrati. Contestualmente, sarà avviata una riforma della rendicontazione e un censimento completo di Circoli e Federazioni sarde nel mondo, strumenti fondamentali per garantire trasparenza, efficacia e programmazione mirata delle iniziative.

Con uno stanziamento complessivo di 2.139.000 euro e il parere favorevole della Consulta regionale per l’emigrazione, il Piano e il Programma pongono le basi per una politica di emigrazione partecipativa, innovativa e inclusiva, dove Circoli e giovani diventano protagonisti attivi delle iniziative culturali, sociali ed economiche.

“Questa iniziativa rappresenta un passo decisivo per rafforzare i legami con le comunità sarde all’estero e promuovere sviluppo sociale, culturale ed economico per tutta la Sardegna – conclude l’assessora Desirè Manca –. È un invito concreto a tutti i giovani e ai Circoli a partecipare attivamente, contribuendo al futuro della nostra comunità nel mondo”.

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L’Assessora regionale del Lavoro Desirè Manca ha attivato un coordinamento con le Regioni Sardegna, Puglia e Lazio coinvolte nella vertenza Tiscali, con l’obiettivo di promuovere un’azione condivisa e coordinata a tutela dei lavoratori.

Nel corso della riunione odierna, alla quale ha partecipato l’assessore del Lavoro della Regione Puglia, e il Presidente della Task force pugliese per l’occupazione, si è prospettato di interessare il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di richiedere un incontro ufficiale. Al momento, la Regione Lazio non ha ancora preso parte all’incontro.

“Si tratta di una vertenza di livello nazionale, che per l’impatto occupazionale e territoriale richiede una risposta coordinata. Per la Sardegna sarebbe un dramma occupazionale e non possiamo restare fermi; anche se non siamo stati ancora contattati dai sindacati che seguono la vertenza, alla luce delle notizie pubblicate a mezzo stampa e dei numeri, abbiamo ritenuto necessario attivarci per costruire un percorso unitario e condiviso tra tutte le Regioni coinvolte, promuovendo direttamente il confronto con gli altri territori a tutela dei lavoratori e delle famiglie. La procedura di licenziamento collettivo prevede 180 esuberi complessivi, di cui 81 nella sola area di Cagliari — inclusi 12 giornalisti — e 74 nella Regione Puglia”, sottolinea l’assessora del Lavoro Desirè Manca.

L’assessora del Lavoro ribadisce inoltre la piena disponibilità dell’Assessorato al confronto con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori, evidenziando che, allo stato attuale, non è ancora pervenuta alcuna richiesta formale di incontro o di coinvolgimento istituzionale.

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Sono stati pubblicati nei giorni scorsi gli avvisi per la partecipazione degli operatori turistici del settore ricettivo e delle DMC (servizi, escursioni ed esperienze) a due importanti fiere intercontinentali, quelle di Shanghai e di San Paolo del Brasile, mentre nei prossimi giorni verrà pubblicato, anche, l’avviso per la partecipazione alla Forum delle agenzie di viaggio USA in programma a Las Vegas.

Negli ultimi due anni il turismo Sardegna è divenuto sempre più internazionale, con un incremento differenziale a vantaggio degli stranieri sugli italiani del 12%, passando dal 50 e 50% del 2023 al 44% di italiani e 56% di stranieri nel 2025, con condizioni di sicurezza, accoglienza e qualità ai vertici a livello mondiale, con un appeal fortemente rafforzato dalla designazione, da parte di Lonely Planet, quale Best in Travel per il 2026.

Una crescita doppia, rispetto a quella media del 16,4% è stata fatta registrare da diversi Paesi extraeuropei, in particolare dagli USA, che, con oltre 400 mila presenze si piazzano al nono posto assoluto, hanno fatto registrare nel 2025 un balzo del 34,3% rispetto al 2024 e del 83,3% rispetto al 2023, una crescita di presenze percentuale simile hanno fatto registrare anche australiani e canadesi, anche se in termini assoluti le presenze per entrambi si sono attestate, nel 2025, attorno alle 110 mila.

“L’intenso programma di attività fieristiche e di azioni di marketing messo in campo dall’assessorato regionale del turismo nel 2026 – afferma l’assessore Franco Cuccureddu- mira a capitalizzare, in termini di promozione turistica della Sardegna, gli straordinari riconoscimenti ottenuti di recente, dai nuovi 18 siti Unesco (Domus de Janas), alla designazione per il 2025 di Cala Goloritzè quale spiaggia più bella del mondo, fino alla scelta di Lonely Planet di indicare la Sardegna quale fra le 25 top destination, come unica regione europea Best in travel per il 2026. A queste grandi opportunità di promozione a livello globale, si aggiungono i grandissimi eventi, quali la prima regata preliminare della 38° America’s Cup, in programma a Cagliari dal 21 al 24 maggio, in grado di catalizzare sulla Sardegna l’interesse mediatico degli sportivi di tutto il mondo”.

Analizzate le tendenze del mercato dalla seconda metà del 2024 l’assessorato del turismo ha deciso di investire sui mercati del nord e sud America e dal 2026 anche su quelli dell’estremo oriente e dell’Oceania, con la partecipazione alle principali fiere del turismo, organizzazione di workshop, azioni di comunicazione, ecc.

In accordo con le associazioni rappresentative del settore turistico sardo, è stato predisposto un piano fiere con 32 diversi appuntamenti, che mirano, da un lato, a consolidare i nostri tradizionali mercati nazionali ed europei e, dall’altro, a proporsi a mercati in fiere generaliste e settoriali (congressuale, incentive, enogastronomico, culturale, archeologico, slow tourism, cammini, escursionismo, sport, borghi, lusso, welness, ecc.).

In particolare nei giorni scorsi sono stati pubblicati gli avvisi per WTM in programma a San Paolo del Brasile dal 14 al 16 aprile e ITB China, in programma a Shanghai dal 26 al 28 maggio. Il mercato del Sud America fa registrare incrementi interessanti di presenze in alcuni Paesi, es. Argentina più 34,4%, mentre altri fanno registrare crescite più contenute, come il Brasile 3,6%. Le domande si possono presentare entro le ore 11 del 18 marzo 2026, seguendo le informazioni e le procedure indicate nel link: https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/177279324565031

Quello cinese è un mercato ancora molto debole, cresciuto del 26,4% in termini di presenze nel 2025 rispetto all’anno precedente, ma che ha forti potenzialità, non foss’altro per il numero di potenziali turisti. Le domande potranno essere presentate dalle ore 11 del prossimo 16 marzo fino alle ore 11 del giorno 25 marzo. Documenti ed accesso al SIPES per la domanda dal link: https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/17733882158814

La prossima settimana sarà pubblicato l’avviso anche per la partecipazione al work shop organizzato in occasione del Travel Agent Forum in programma a Las Vegas dal 12 al 15 maggio. Nel mercato di USA e Canada, che fa registrare una crescita esponenziale, sono diverse le azioni messe in campo per promuovere la destinazione Sardegna, anche in vista del primo collegamento aereo diretto transatlantico fra USA e Sardegna, attivo dal 20 maggio a fine ottobre, con 4 voli settimanali, operati da Delta Airlines, nella tratta fra New York ed Olbia.

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L’Assessorato del Lavoro rafforza il proprio impegno per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale promuovendo politiche locali che creano lavoro e sostengono l’autoimpiego. L’iniziativa punta a offrire nuove opportunità nei settori culturali e ambientali, favorendo la nascita di microimprese e sostenendo il lavoro autonomo e imprenditoriale.

“Il nostro obiettivo – dichiara l’assessora del Lavoro Desirè Manca – è accompagnare lavoratori e lavoratrici passo dopo passo verso percorsi concreti di autoimpiego e autonomia economica. Vogliamo offrire opportunità reali a chi ha già maturato esperienze professionali, aiutandoli a trasformare competenze e passioni in un lavoro stabile e duraturo. Con questa misura intendiamo rafforzare la capacità dei territori di generare occupazione sostenibile, creando nuove prospettive di crescita personale e professionale e comunità più solide e partecipate.”

La misura integra e amplia la deliberazione n. 65/20 del 12 dicembre 2025, fornendo nuovi indirizzi strategici e criteri di attuazione, con un budget complessivo di 5 milioni di euro destinati sia ai progetti occupazionali dei Comuni sia alle politiche finalizzate all’autoimpiego. Ogni progetto potrà ricevere un contributo fino a 250 mila euro, con premialità per iniziative integrate tra più enti locali, calcolate in base al numero di inserimenti, alle ore settimanali e alla durata dei contratti.

Si rivolge a professionisti nei settori culturali e ambientali, come guide turistiche e ambientali, operatori museali, accompagnatori turistici ed educatori ambientali, che saranno impiegati nei territori tramite contratti a tempo determinato e accompagnati nello sviluppo di iniziative di autoimpiego. ASPAL garantirà la gestione delle selezioni, la predisposizione dell’Avviso pubblico e il supporto agli enti locali attuatori.

“Con questa misura - conclude l’assessora - vogliamo che ogni lavoratore possa sentirsi protagonista, trasformando professionalità e dedizione in opportunità concrete di lavoro stabile, crescita personale e sviluppo sostenibile per le comunità locali.”

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Rafforzare la sicurezza informatica degli enti locali e supportare i Comuni sardi nel proteggere dati, servizi e infrastrutture digitali. Con questo obiettivo la Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Mariaelena Motzo, una delibera che programma 3 milioni di euro nel triennio 2026-2028 per sostenere interventi di sicurezza cibernetica negli enti locali della Sardegna.

Le risorse, pari a 1 milione di euro per ciascun anno, saranno assegnate tramite avviso pubblico ai Comuni e serviranno a finanziare la redazione di un Documento Comunale di Sicurezza Cibernetica, uno strumento operativo per analizzare i sistemi informativi degli enti, individuare eventuali vulnerabilità e definire le prime azioni per migliorare la protezione delle infrastrutture digitali e la continuità dei servizi pubblici. “La trasformazione digitale della pubblica amministrazione – sottolinea l’assessora Motzo – rende la sicurezza informatica una priorità strategica. I Comuni, soprattutto quelli più piccoli, spesso non dispongono di risorse e competenze sufficienti per affrontare da soli questa sfida. Con questo intervento la Regione intende accompagnarli in un percorso concreto di rafforzamento dei sistemi digitali e di maggiore protezione dei dati dei cittadini”.

Il provvedimento si inserisce nel percorso già avviato dalla Regione con Cyber2COM, il programma regionale di formazione e sensibilizzazione rivolto ai Comuni e alle Unioni di Comuni per rafforzare la cultura della sicurezza informatica all’interno delle amministrazioni locali. Un progetto che punta non solo a migliorare le infrastrutture tecnologiche, ma anche ad accrescere la consapevolezza e le competenze di chi quotidianamente utilizza i sistemi digitali della pubblica amministrazione.

“La cybersicurezza – aggiunge l’assessora – è cultura organizzativa, consapevolezza e capacità delle amministrazioni di prevenire e gestire i rischi digitali. Cyber2COM nasce proprio con questo obiettivo: accompagnare i Comuni in un percorso di crescita che rafforzi l’intero ecosistema digitale della Sardegna”.

I contributi saranno assegnati secondo criteri di priorità che favoriscono i Comuni di dimensioni più piccole e gli enti che hanno già aderito ai percorsi Cyber2COM, con l’obiettivo di sostenere in particolare le realtà amministrative più esposte alle criticità organizzative e tecnologiche. Nell’ambito dell’iniziativa, la Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT predisporrà l’avviso pubblico per l’assegnazione dei contributi e, in collaborazione con la Polizia Postale e l’Università di Cagliari, elaborerà linee guida operative per supportare i Comuni nella redazione dei documenti di sicurezza e nel coordinamento delle attività di prevenzione e gestione dei rischi informatici

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La Regione Autonoma della Sardegna ha ufficialmente raggiunto e superato l’obiettivo previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’assistenza domiciliare agli anziani e potrà così accedere a un corposo rimborso da oltre 106 milioni previsto nel quadro del PNRR.

Secondo i dati ufficiali estratti dal sistema nazionale NSIS (Nuovo Sistema Informativo Sanitario) e aggiornati al 31 dicembre 2025, la Sardegna ha raggiunto l’11,69% di prese in carico in assistenza domiciliare integrata (ADI) tra la popolazione over 65.

“La Sardegna compie oggi un passo fondamentale nel rafforzamento della sanità territoriale – dichiara la Presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde –. In soli due anni siamo passati dal fondo della classifica al superamento del target nazionale allineandoci alle Regioni più avanzate del Paese. È un risultato storico, che dimostra come il lavoro di squadra tra Regione, aziende sanitarie, professionisti e medici di famiglia possa produrre cambiamenti concreti nella vita delle persone”.

Si tratta di un risultato di particolare rilievo se si considera il punto di partenza della Regione: nel 2022 la copertura era pari al 2,2%, nel 2023 al 6,3%, nel 2024 al 6,5% e nel 2025 al 11,69%. In due anni la Sardegna è quindi passata dall’essere l’ultima Regione in Italia a raggiungere e superare lo standard nazionale delle Regioni storicamente più virtuose.

Nel complesso sono 49.242 gli anziani assistiti a domicilio su una popolazione over 65 pari a 421.300 persone. A livello territoriale tutte le aziende sanitarie hanno raggiunto l’obiettivo del 10%, con risultati particolarmente significativi in diverse aree dell’isola. Tra i dati più rilevanti spiccano: Ogliastra con il 19,04%, Nuoro con il 12,62%, Oristano con il 12,23% e Cagliari con l’11,80%, mentre Gallura (11,14%), Medio Campidano (11,00%), Sassari (10,66%) e Sulcis (10,02%) si collocano comunque sopra la soglia prevista dal PNRR.

Il raggiungimento dell’obiettivo consentirà alla Regione di ottenere 106 milioni di euro di rimborso PNRR, a cui si aggiungeranno ulteriori premialità che saranno definite con decreto ministeriale previa intesa con le Regioni.

Il risultato è il frutto di un lavoro coordinato dell’intero sistema sanitario regionale, che ha coinvolto i servizi dell’Assessorato della Sanità, le ASL, i distretti sociosanitari, i servizi di assistenza domiciliare integrata, i sistemi informativi sanitari e numerosi partner tecnici e istituzionali.

Un contributo fondamentale è stato garantito anche da ARES, Sardegna IT e dal sistema di gestione informativo sanitario SISAR, oltre che dai medici di medicina generale, che hanno collaborato attivamente nel rafforzamento delle cure domiciliari.

“La casa deve diventare sempre più il primo luogo di cura – prosegue Todde – soprattutto in una Regione come la nostra, caratterizzata da una popolazione anziana numerosa e da territori spesso distanti dai grandi ospedali. Rafforzare l’assistenza domiciliare significa garantire cure più vicine ai cittadini, migliorare la qualità della vita degli anziani e ridurre i ricoveri impropri”.

“La Sardegna – conclude la Presidente – non è più la ‘Cenerentola’ del sistema sanitario nazionale su questo fronte. I dati dimostrano che stiamo recuperando il ritardo accumulato negli anni e che il percorso intrapreso è quello giusto. Continueremo a investire nella sanità territoriale per consolidare e migliorare ulteriormente questi risultati”.

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E’ stato pubblicato l’avviso per il contributo annuo a sostegno dei programmi annuali dei Centri Commerciali Naturali (CCN), a valere sulla L.R. 5/2006 e delle direttive approvate con Deliberazione di G.R. 56/43 del 29/10/2025. L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio ha stanziato 2,5 milioni di euro in favore dei CCN iscritti all’Elenco regionale, per il proprio programma annuale di promozione previsto dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

“Con questo intervento mettiamo a disposizione dei Centri Commerciali Naturali risorse più ingenti e con una tempistica più adatta ad un corretto processo di pianificazione, per rafforzare il commercio di prossimità e sostenere le iniziative di promozione dei nostri centri urbani -dichiara Franco Cuccureddu assessore del Turismo, Artigianato e Commercio. L’obiettivo è favorire iniziative capaci di rendere le nostre città e i nostri centri urbani sempre più attrattivi e accoglienti, sia per i cittadini sia per i visitatori”. “Intendiamo sostenere il lavoro delle reti di imprese –conclude Cuccureddu- che operano nei CCN, promuovendo progettualità e azioni di animazione territoriale che rafforzino l’identità commerciale e turistica dei nostri centri urbani”. Le domande devono essere presentate, a pena di esclusione, mediante la modulistica ufficiale pubblicata sul sito istituzionale dell’Assessorato e inviata esclusivamente via posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il 31 marzo 2026.

Il contributo annuo massimo concedibile è pari a 50 mila euro nel limite del 90% delle spese ammissibili, finalizzate alla riqualificazione del commercio, promozione dei centri urbani, valorizzazione integrata di prodotti e servizi, miglioramento della competitività degli associati e al potenziamento dell’accoglienza e della fruizione da parte dei cittadini.

Le domande devono essere presentate seguendo le indicazioni contenute nel link:https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/177314638843623

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