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La Sardegna alla Bit di Milano, Cuccureddu: "Nuova filosofia dell'accoglienza per un turismo sostenibile e identitario"
La Sardegna grande protagonista alla BIT, Borsa Internazionale del Turismo, all’interno de polo fieristico di FieraMilano- RHO, dal 9 all'11 febbraio prossimo. Nello stand della Regione Sardegna, (padiglione 11) di 1040 mq sono presenti 54 operatori turistici, oltre alla Fondazione Mont'e Prama, Fondazione Barumini Sistema Cultura, Fondazione Pula Cultura Diffusa e l'Associazione Borghi Più Belli d'Italia. Collateralmente alla BIT è previsto un fuori salone con l’allestimento della mostra "Nuragica", visitabile dal 7 all'11 febbraio all’interno della Factory NoLo.
Gli spazi espositivi a disposizione consentiranno alla Sardegna di mettersi in vetrina, non solo per il suo ricco patrimonio ambientale e culturale ma anche per le numerose eccellenze che fanno della nostra Isola una delle mete turistiche più ricercate ed ambite dai turisti.
“ La BIT è la principale fiera turistica alla quale la Regione Sardegna partecipa in Italia e che si rivolge ad un mercato nazionale ed internazionale. Non a caso si svolge in Lombardia che rappresenta il primo mercato italiano, il secondo in assoluto dopo quello tedesco, spiega l’assessore del Turismo Franco Cuccureddu”.
“Abbiamo deciso di non limitarci ad una importante presenza con un ampissimo stand che ospiterà imprenditori turistici sardi ma abbiamo organizzato due iniziative collaterali estremamente importanti. Una di comunicazione a Milano, con 150 impianti essenzialmente digitali luminosi nei quali verrà promossa l’immagine della Sardegna come prodotto alternativo al balneare o complementare al balneare”, sottolinea Cuccureddu.
L’altro evento sarà fuori dalla BIT, che faremo dentro un grande spazio di 500 mq dove istalleremo la mostra “Nuragica”. Una ricostruzione virtuale con realtà aumentate della civiltà nuragica. Ci si immergerà nella civiltà nuragica che purtroppo ancora non è conosciutissima neppure in Italia. Vogliamo con questo attrarre quei flussi a vocazione prettamente culturale”, conclude l’assessore.
La Sardegna porterà la sua nuova filosofia dell’accoglienza, andando oltre il solito binomio “sole e mare”. Destagionalizzazione è la strategia della Regione per ottenere un modello sostenibile e identitario, capace di valorizzare il suo straordinario patrimonio storico, culturale e ambientale.
Tra le iniziative più rilevanti, il sostegno all’albergo diffuso e nuovi investimenti nei grandi eventi e nelle fiere di settore. La Giunta regionale ha infatti approvato un piano di sviluppo per il turismo esperienziale, con l’obiettivo di offrire un’accoglienza autentica e diffusa nei borghi e nei centri storici. Una tipologia di ospitalità che rappresenta una risposta concreta alle esigenze del turismo esperienziale e sostenibile.
Rete dei Borghi certificati in Sardegna, programmata la promozione per un turismo lento e sostenibile
Promuovere nuovi prodotti che possono stare sul mercato anche in periodi e stagioni diverse da quelle estive. Il turismo nei borghi, rappresenta uno di questi segmenti importanti per far capire che la Sardegna è viva, attrattiva e vitale in tutti i mesi dell'anno. Questo il senso dell’incontro promosso dall’Assessorato regionale del Turismo sul tema dei borghi, dei cammini e degli itinerari turistico-culturali. Un incontro che ha visto la partecipazione di numerosi sindaci e assessori comunali al turismo.
“Oggi abbiamo riunito i borghi certificati della Sardegna - ha sottolineato l’assessore Franco Cuccureddu - quelli riconosciuti nell'associazione dei borghi più belli d'Italia e con la bandiera arancione”.
L’obiettivo della Regione è riuscire ad aggregare un'offerta per tutti quei luoghi che sono già pronti ad intercettare la domanda di turismo lento e presentarla su un mercato fortemente in crescita.
Infatti, quello della scoperta dei borghi e dello slow tourism è diventato il terzo pilastro dell'offerta in Italia.
“Si tratta di aggregare l'offerta e presentarla nelle prossime fiere, a partire dalla Bit di Milano - prosegue Cuccureddu - dove ci sarà uno spazio riservato all'offerta nei borghi a fianco a quella archeologica e poi ad una fiera specifica che sarà dedicata esclusivamente ai borghi e ai cammini, quindi essenzialmente al turismo lento”.
La Regione riconosce il crescente ruolo dei piccoli centri nello sviluppo del turismo legato al patrimonio storico, culturale e identitario. Il mondo dei borghi ha avuto negli ultimi anni, soprattutto dal post covid, una crescita esponenziale a livello mondiale. Oggi in Italia il turismo nei borghi rappresenta il terzo pilastro dell’offerta turistica con oltre trentacinque milioni di presenze.
Complessivamente dopo le città d’arte, che è di gran lunga il primo segmento e dopo il marino balneare, si posiziona il turismo nei borghi. Necessaria dunque una promozione mirata ai target, che possano far sì che anche la Sardegna si posizioni in questo speciale mercato che in termini numerici si sta via via affermando. Lo sviluppo di queste destinazioni è una leva determinante di incremento economico e nuova occupazione.
“A breve - ha detto ancora l’assessore Cuccureddu - porteremo in Giunta una delibera che in questa fase transitoria riconosce nei borghi certificati, quelli che sono già pronti per essere inseriti nel mercato e quindi che hanno un tour operator che già commercializza queste offerte“.
In Sardegna attualmente sono nove i borghi più belli d'Italia e sono sette i borghi Bandiera arancione. Questi ultimi hanno la caratteristica di essere nell’entroterra e il loro territorio deve distare almeno 15 chilometri dalle coste. I borghi più belli d'Italia non hanno invece vincoli particolari ma devono rispettare oltre 90 parametri che sono legati alle bellezze, alla storicità, ai monumenti, ai musei, all'offerta culturale, a quella ricettiva che vanno dagli aspetti storici a quelli ambientali, da quelli paesaggistici a quelli dell'offerta gastronomica, per esempio.
“Siamo molto felici della partecipazione all’incontro. I borghi presenti sono equamente rappresentativi della Sardegna. Si va dalla Gallura alla Maddalena, da Tempio ad Aggius sino a Carloforte, passando naturalmente per il Nuorese, che ha diversi borghi inseriti tra le bandiere arancioni o tra i borghi più belli d'Italia, come lo stesso borgo di Lollove, Oliena, Gavoi ad esempio, ma anche Sardara e tanti altri. Devo sottolineare che tutti i partecipanti sono stati felici e entusiasti di poter partecipare a questa avventura che parte oggi e che punta a strutturare la nuova offerta turistica che va ad affiancarsi a quella tradizionale del marino balneare, dove siamo estremamente competitivi a livello mondiale, ha concluso Cuccureddu”.
Turismo, "Noi camminiamo in Sardegna 2023", assessore Chessa: "Si inserisce nel segmento del turismo lento e sostenibile. Un modello di proposta esperienziale"’
“Il progetto ‘Noi camminiamo in Sardegna’, ideato dall’Assessorato regionale del Turismo, si inserisce nel segmento del turismo lento e sostenibile. Un modello di turismo esperienziale, nel quale i cammini, le destinazioni di pellegrinaggio e i borghi, accompagnati dall’ospitalità, rappresentano una nuova proposta turistica unitaria, orientata ad integrare il tradizionale e consolidato turismo balneare”. Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante l’incontro di presentazione della manifestazione “Noi camminiamo in Sardegna 2023”, organizzato dal Gist (Gruppo italiano stampa turistica), in programma dal 2 al 7 ottobre. La conferenza di chiusura si terrà a Laconi e si realizzerà attraverso la narrazione e la condivisione delle esperienze maturate dagli esperti e dagli addetti ai lavori durante le giornate di cammino, con l'obiettivo finale di promuovere la Sardegna nello scenario nazionale e pianificare l’edizione 2024. L’evento, organizzato con la collaborazione della Conferenza episcopale sarda (sono coinvolte dieci diocesi), l’editore “Terre di mezzo”, la fiera “Fa la cosa giusta”, il Cipnes e il Gist, ha ricevuto il patrocinio del Ministero del Turismo.
Nel progetto sono coinvolti otto itinerari lungo i Cammini: Cammino minerario di Santa Barbara (da Nuxis a Tratalias); Cammino di San Giorgio Vescovo in Sardegna (da Osini al Santuario di Suelli); Cammino di Santu Jacu (da Nugheddu Santa Vittoria a Ittireddu); Cammino di Sant’Efisio (da Cagliari a Nora, luogo del Martirio); Cammino 100 Torri (da Villasimius a Orosei); Cammino La via dei Santuari (da Biru ‘e Concas , Sorgono, a Nostra di Gonare, Orani-Sarule); Percorso francescano in Sardegna (da Cagliari a Laconi); Percorso ‘Studenti in cammino’ (progetto pilota) su Cammino minerario di Santa Barbara. E sette itinerari nelle Destinazioni di pellegrinaggio: Borutta (Monastero San Pietro di Sorres); Dorgali (sulle orme della beata Maria Gabriella Sagheddu); Galtellì (dal borgo di Grazia Deledda al Monte del Cristo miracoloso); Gesturi, Genoni e Laconi (la via francescana in Sardegna); Orgosolo (i luoghi della beata Antonia Mesina); Luogosanto (dalla Chiesa dell’Eremita alla Porta Santa della Gallura); Sant’Antioco (sulle tracce del martire Antioco).
“Un’iniziativa che attraverserà i territori di settantadue Comuni per 800 chilometri complessivi, al quale prenderanno parte circa 500 persone, tra cui settanta tra giornalisti e videoreporter specializzati, oltre a camminatori, guide e accompagnatori – ha aggiunto l’assessore Chessa – Il progetto pone al centro della sua strategia temi come la sostenibilità, lo spopolamento, il presidio del territorio, che intende diversificare l’offerta e punta alla destagionalizzazione. Proponiamo un modello originale ed efficace per sperimentare e definire il livello di fruibilità dei cammini e degli itinerari spirituali, così da poterli promuoverli sul mercato nazionale ed internazionale”.
“Infine, la Regione ha ricevuto dal Fondo unico nazionale per il Turismo (Funt) la somma di oltre 2,1 milioni di euro per interventi di valorizzazione della rete dei Cammini, attraverso l’implementazione della segnaletica (fisica e digitale) da realizzare nei Comuni che ne fanno parte. Grazie a questo finanziamento potranno essere realizzati interventi per un ammontare complessivo di oltre 4,5 milioni di euro”, ha concluso l’Assessore del Turismo.
Comune di Cagliari-Costa crociere, protocollo d'intenti per lo sviluppo del turismo sostenibile
La collaborazione tra Regione, Comune di Cagliari e Costa Crociere si rafforza ulteriormente, con l’obiettivo di generare nuove opportunità sul territorio e valorizzarne le eccellenze.
Oggi a bordo di Costa Firenze, ormeggiata nel porto di Cagliari, sono state presentate due importanti iniziative a riguardo: una ricerca di personale di bordo per le navi Costa e un nuovo protocollo di intenti per lo sviluppo del turismo sostenibile a Cagliari.
“Valuto molto positivamente poter avviare un percorso di collaborazione con Costa Crociere - ha dichiarato il sindaco Paolo Truzzu - È interesse dell’amministrazione intensificare la presenza dei turisti a Cagliari per creare sempre più valore nella nostra città. Oggi la competizione tra città è sempre più alta. Cagliari possiede attrattori di elevato interesse, monumenti, eno-gastronomia, artigianato, musei e cultura, bellezze naturali. Tutto questo, grazie alle interazioni con un grande operatore come Costa Crociere, potrà essere promosso sempre di più e meglio a livello nazionale e internazionale, con ricadute importanti per il nostro territorio”.
La ricerca di personale di bordo è organizzata da Costa Crociere in collaborazione con ASPAL - Agenzia Sarda per le politiche attive del lavoro. Le figure professionali richieste sono commis de cuisine (cuochi), tecnici dell’intrattenimento, fotografi, animatori, receptionist e addetti alle escursioni, per un totale di quasi 200 posti disponibili.
“Esprimo un sentito ringraziamento a Costa Crociere per aver voluto consolidare un rapporto istituzionale con la Regione Sardegna – ha affermato Alessandra Zedda, assessore regionale al Lavoro e Formazione professionale - e in particolare con l’assessorato che ho l’onore di guidare per le politiche del lavoro, della formazione e della cooperazione, nonché per le tematiche dell’emigrazione e immigrazione. Tutto finalizzato allo sviluppo e al benessere della nostra Isola e dei sardi. Costa è eccellenza italiana nel mondo ed è per questo che favoriremo la presenza e la partecipazione della stessa amministrazione nei progetti e nei programmi per la formazione dei lavoratori e non, anche attraverso le Academy, strumento che valorizza proprio le eccellenze nei settori produttivi. La filiera del turismo è parte importante dell’economia del mare della Sardegna; perciò, è ora necessario unire le forze e ripartire dopo gli anni della pandemia e della recente guerra, intercettando il vantaggio competitivo che si realizza dopo i gravi eventi appena citati. Confido nella nostra collaborazione e auspico che la stessa sia foriera di successi”.
Gli annunci per ognuna delle posizioni ricercate sono disponibili sul profilo Linkedin di ASPAL e sul portale ASPAL www.sardegnalavoro.it. Per candidarsi è sufficiente accedere alla sezione “Borsa Lavoro” presente all’interno del portale. I requisiti richiesti per le posizioni ricercate variano a seconda delle figure professionali, ma per tutte sono necessari il diploma quinquennale di scuola secondaria superiore, conoscenza dell’inglese a partire dal livello A2, disponibilità a lavorare in team, esperienza pregressa in ruoli analoghi a terra, o meglio ancora se maturata a bordo di navi da crociera.
Inoltre, Costa Crociere e Regione Sardegna stanno anche lavorando a nuovi corsi di formazione gratuita finalizzati all’assunzione, per le figure di animatore, receptionist e commis de cuisine (cuoco), che saranno presentati a breve.
Il protocollo d’intenti ha l’obiettivo di intensificare i rapporti tra il Comune di Cagliari e Costa Crociere, tramite l’ideazione di progetti legati allo sviluppo turistico sostenibile e accessibile. Il primo passo sarà la creazione di un “laboratorio di idee”, con incontri periodici, in cui mettere a sistema azioni finalizzate ad integrare le capacità attrattive del territorio e dell’attività crocieristica, in chiave sostenibile. Grande attenzione sarà riservata a sviluppare e promuovere nuove esperienze turistiche autentiche, certificate dal Comune di Cagliari, da offrire anche agli ospiti delle navi Costa, in grado di trasmettere la reale identità, cultura e le tradizioni della città, includendo anche esperienze enogastronomiche ed ambasciatori locali. In particolare, si cercherà di privilegiare piccole economie locali e realtà commerciali storiche, anche attraverso il coinvolgimento di Costa Crociere Foundation. Inoltre, si lavorerà per permettere agli ospiti delle navi della compagnia di accedere a eventi e iniziative turistiche e culturali della città. Altrettanta attenzione verrà rivolta al tema dell’accessibilità, con la realizzazione di itinerari ed esperienze accessibili a tutti. Un altro ambito di intervento, in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, sarà quello della formazione di nuove guide ed accompagnatori turistici abilitati sul territorio.
“Con la ripartenza delle nostre navi – ha sottolineato Mario Zanetti, Direttore Generale di Costa Crociere - stiamo rimettendo in moto un ecosistema che prima della pandemia generava circa 3,5 miliardi di euro di impatto economico e 17.000 posti di lavoro nella sola Italia. Vogliamo cogliere questa occasione per lavorare in simbiosi con i territori che accolgono le nostre navi, generando nuove opportunità e promuovendo un turismo sempre più sostenibile, in linea con i principi del nostro “Manifesto per un turismo di valore, sostenibile”. In particolare, con la Sardegna e con Cagliari, stiamo avviando un percorso virtuoso, che guarda al futuro e alla valorizzazione delle eccellenze locali, anche per quanto riguarda il settore del lavoro”.
Nel 2022 Costa Firenze farà visita a Cagliari tutti i lunedì, dalle ore 7 alle 17, sino al 21 novembre 2022, per un totale di 33 scali, equivalenti a circa il 70% in più rispetto al 2021, con un sostanziale prolungamento della stagione. L’itinerario, di una settimana, comprende anche Palermo, Civitavecchia/Roma, Genova, Marsiglia e Barcellona.

