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Lo scorso 1 febbraio la società in house SardegnaIT ha subito un attacco informatico di tipo ransomware che si è propagato anche ai sistemi di gestione degli archivi digitali dell’Amministrazione Regionale. L’attacco rilavato il primo febbraio è stato gestito con la Polizia Postale di Cagliari con il supporto del CNAIPIC.

Non è stato richiesto nessun riscatto e non è stata attivata alcuna trattativa dagli uffici dell’Amministrazione Regionale. Era presente nei PC e server attaccati la tipica richiesta di contatto al gruppo HACKER, che da parte dei nostri uffici è stata notificata esclusivamente alla Polizia Postale.

L’attacco è stato perimetrato esclusivamente ad una parte dei sistemi gestione, postazioni di lavoro ed archivi dei file (oggetto poi di pubblicazione nel dark web il 17 giugno).  Dopo la prima fase di gestione della crisi, si è proceduto immediatamente al ripristino dei dati dai sistemi di backup che risultavano integri.

Rispetto ad analoghi episodi criminosi che hanno interessato altre pubbliche amministrazioni, Regione Sardegna non ha avuto subito alcun disservizio impattante ai sistemi di base. L’attacco non si è quindi propagato ai sistemi centrali: contabile, protocollo, gestione del personale.

Il databreach è stato immediatamente notificato dal Titolare (per il tramite dell’ufficio del Responsabile della Protezione Dati) al garante per la protezione dei dati, seguendo il corretto iter amministrativo.

È stata inoltre presentata denuncia alle autorità competenti per il tramite della Polizia Postale di Cagliari che sta svolgendo le indagini, e considerato il contesto internazionale gli uffici hanno tenuto il massimo riserbo anche in ragione della prima fuga di notizie in quanto le indagini sono ancora in corso al fine di identificare i responsabili.

“Qualunque intervento tecnico venga introdotto, non risulterà mai sufficiente senza la partecipazione dell’essere umano che dovrà raggiungere piena consapevolezza del rischio insito dell’uso delle tecnologie digitali. Ecco perché si stava operando prima ancora di questo attacco alle Academy di formazione, tra cui quella sulla Cyber dedicata ai referenti informatici della Regione e degli enti locali, la prima rivolta alla P.A in collaborazione stretta con la Polizia Postale e l’università di Cagliari, Facoltà di Ingegneria Indirizzo Cybersicurezza e intelligenza artificiale”, precisa l’Assessora Valeria Satta, che aggiunge: “Non si tratta infatti del primo attacco subito: la Regione Sardegna subisce ogni mese, come tutti gli enti pubblici, numerosi attacchi di livelli diversi di gravità. Questi episodi, dice ancora l'assessora Satta, vengono sistematicamente neutralizzati dai sistemi di protezione e dai tecnici informatici che presidiano incessantemente le infrastrutture telematiche regionali.

Di seguito la comunicazione ai dipendenti, pubblicata sul sito istituzionale. 

La Regione Autonoma della Sardegna rende noto che lo scorso 17 giugno la Regione ha ricevuto comunicazione della pubblicazione nel dark web di cartelle contenenti dati personali dei propri dipendenti e degli utenti di alcune Direzioni generali.
La documentazione illegittimamente divulgata potrebbe arrecare conseguenze ai diritti degli interessati coinvolti quali ad esempio l’usurpazione di identità, la perdita di controllo da parte degli interessati sui dati personali che li riguardano, l’utilizzo dei dati personali degli interessati a scopo di phishing.

Ti informiamo che i contenuti delle informazioni sono disponibili sul dark web, si tratta di una rete che offre i contenuti attraverso un indirizzo nascosto che non permette di individuare facilmente il proprietario del sito, accessibile soltanto utilizzando uno strumento specifico, il browser TOR, progettato per assicurare l’anonimato sulle reti di computer. La pubblicazione appare collegata ad un attacco informatico subito da questa amministrazione ai primi di febbraio, rispetto al quale la Regione si è immediatamente attivata interessando tempestivamente le autorità competenti.

Le Direzioni direttamente coinvolte sono: Direzione generale degli enti locali, Direzione generale della Protezione civile; le stesse Direzioni hanno attivato delle caselle e-mail dedicate a cui i potenziali interessati possono rivolgersi per avere informazioni sulla natura dei dati coinvolti. Il Titolare terrà aggiornati gli interessati non appena saranno disponibili maggiori dettagli.

Di seguito alcune risposte per la gestione dei tuoi diritti:
1) Quali aree della Regione sono state coinvolte?
In allegato alla presente comunicazione trovi il dettaglio delle aree coinvolte e dei possibili interessati

2) Come faccio a sapere se la divulgazione ha avuto ad oggetto i miei dati personali?
Per sapere se la divulgazione ha avuto ad oggetto i tuoi dati personali contatta via e-mail una delle Direzioni indicate di seguito, specificando il tuo nome, cognome e il procedimento in cui sei stato potenzialmente coinvolto. In una prima fase potrai sapere se sei interessato alla violazione e quale tipologia di dati ti riguarda, nel caso in cui richiedi l'accesso alle singole informazioni dovrai comprovare la tua identità.

Direzione degli enti locali: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Direzione protezione civile: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3) Quali dati sono stati coinvolti?
La divulgazione ha ad oggetto dati anagrafici (documenti di identità, curriculum vitae, numeri di cellulare), dati sanitari, informazioni relative al proprio stato patrimoniale o finanziario.

4) Quali rimedi posso adottare per mitigare le conseguenze dell’illegittima divulgazione?
Ti consigliamo di fare particolare attenzione alla posta elettronica e ai messaggi SMS/istantanei (tipo WathsApp); le tue informazioni personali potrebbero essere utilizzate per rivolgerti comunicazioni telefoniche o messaggi di phishing a scopo fraudolento, grazie alla conoscenza dei dati personali da parte dei soggetti terzi che hanno condotto l’attacco informatico; accerta sempre l’autenticità del messaggio prima di scaricare gli allegati o fornire informazioni personali.
Le banche non chiedono mai le credenziali di accesso al conto e i codici delle carte del cliente. Qualora si ricevano richieste di questo tipo, avvisare la propria banca per avere conferma della sua estraneità all’invio ed evitare di dare alcun riscontro alla richiesta ricevuta.

Ti suggeriamo di reimpostare le tue password, soprattutto nel caso in cui utilizzi combinazioni riconducibili ai tuoi dati anagrafici o a tue informazioni personali.

Le informazioni potrebbero essere utilizzate in modo illecito – ad esempio furto di identità. Nel caso in cui il proprio cellulare non sia più in grado di effettuare/ricevere chiamate, verificarne i motivi contattando il proprio operatore telefonico: si potrebbe essere vittima di una frode effettuata tramite scambio della tua scheda telefonica (ovvero una truffa denominata Sim Swap).

In caso di presenza di documenti personali quali ad esempio il documento di identità, recati immediatamente dalle Autorità di polizia per sporgere denuncia.

Se alcune informazioni sono impossibili da rimuovere direttamente dalla fonte, è possibile chiedere ai motori di ricerca di rimuovere dai risultati i link a siti web contenenti i vostri dati privati, esercitando il cosiddetto diritto all'oblio. Questo potrebbe accadere se altri utenti utilizzassero i tuoi dati personali sui social o su siti identificabili.

5) A chi posso rivolgermi per maggiori chiarimenti in ordine al trattamento di dati personali?
Puoi rivolgerti al Responsabile della protezione dei dati personali: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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È stato approvato nel corso dell’ultima seduta di Giunta il rendiconto 2021 (differenza tra entrate e spese dell’anno, compresi i residui degli anni precedenti), che per la prima volta dal passaggio alla contabilità armonizzata registra un avanzo di amministrazione ci circa 78 milioni di euro. Il miglioramento complessivo di circa 279 milioni rispetto al disavanzo del 2020 (pari a circa 201 milioni, ora coperti), ha consentito di ripianare interamente in anticipo quel risultato negativo ereditato dalle gestioni degli anni passati e rimasto in piedi nel rendiconto precedente, arrivando all’azzeramento del debito in anticipo rispetto alla possibilità che aveva la Regione di ripianarlo in più anni. L’azione di controllo sui conti permette ora di avere a disposizione un ammontare di risorse da riprogrammate nel 2022  (pari a 78 milioni, appunto), che uniti alle linee di finanziamento già ottenute - Pnrr, fondi europei di diversa natura, risorse derivanti dalla vertenza entrate – contribuiranno al processo di sviluppo della Sardegna avviato all’inizio della Legislatura.

“Grazie a un’attenta gestione del Bilancio e un’accurata politica di amministrazione la Sardegna si conferma una regione virtuosa, capace di indirizzare la spesa e garantire la tenuta dei conti pubblici, fondamentale per assicurare lo sviluppo economico della Sardegna senza condizionamenti di natura economico-finanziaria”. Così il Presidente della Regione Christian Solinas, che ha evidenziato gli elementi positivi contenuti nel rendiconto e l’importante azione avviata nel corso della Legislatura per avere a disposizione quelle risorse necessarie alle politiche di sviluppo dei territori e alla tenuta del sistema durante e dopo la crisi. “Siamo la regione d’Italia che ha investito maggiori risorse proprie  per sostenere il mondo dell’impresa durante la pandemia – ha spiegato il Presidente - e abbiamo avviato una serie di riforme normative che hanno riguardato anche l’assetto istituzionale in chiave di contrasto alla burocrazia e accelerazione degli investimenti, oltre al risultato eccezionale ottenuto grazie alla sottoscrizione dell’accordo con il Governo che ha chiuso un’annosa vicenda sulle entrate garantendo alla Sardegna il riconoscimento di una cifra come 1 miliardo e 600 milioni di euro”.

Buona gestione finanziaria e sostegno a imprese e famiglie durante la crisi pandemica (e oggi con gli ultimi provvedimenti approvati in grado di mettere in campo azioni di accompagnamento dei territori verso la ripresa), sono i tratti distintivi dell’azione di governo della Regione, che unita all’azzeramento dei debiti contribuisce a restituire un quadro positivo dei conti pubblici, come ha evidenziato l’Assessore del Bilancio e della Programmazione, Giuseppe Fasolino. “Il rendiconto della Regione fornisce  quelle informazioni di natura economica e statistica utili per verificare l'azione della macchina amministrativa regionale, le risorse disponibili, i programmi di intervento e il raggiungimento degli obiettivi – ha spiegato l’Assessore - Oggi possiamo dire di aver messo in moto un meccanismo cdi controllo sui conti positivo che ci consente di proseguire nell’importante azione si riforma, ammodernamento, sviluppo della Sardegna, senza trascurare la parte relativa al sostegno ai territori. La Regione – ha proseguito l’esponente della Giunta Solinas – ha infatti sanato i conti avviando, al contempo, quegli investimenti utili e necessari alla ripresa nella fase post Covid”.

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La Giunta Regionale ha approvato il nuovo Piano del fabbisogno per il triennio 2021-2023, con il quale ha posto in campo le iniziative programmate, per un ammontare di risorse pari a 30.367.286,81 euro. “La Regione guarda al futuro con un piano di assunzioni di ampio respiro” afferma il presidente della Regione Christian  Solinas. “Tutte le iniziative del Piano del fabbisogno mirano, nei prossimi tre anni, a migliorare l’efficienza della macchina amministrativa grazie alla crescita del personale interno, in particolare con lo sblocco delle progressioni verticali, e al reclutamento di nuove professionalità con nuove competenze. Anche durante la pandemia – prosegue il Presidente – l’amministrazione ha lavorato alacremente grazie ad un’ottima gestione del lavoro a distanza, a riprova del buon funzionamento della nostra istituzione che passa prima di tutto per il personale. L’acquisizione di nuove risorse è un passo imprescindibile per la crescita”.


“È un programma assunzionale di vasto respiro, destinato a migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’amministrazione regionale” commenta l’assessore regionale del Personale Valeria Satta. “Grazie all’avvio di una nuova fase di concorsi dall’esterno che daranno respiro alle esigenze di nuovo personale e all’acquisizione di nuove professionalità, e di selezioni interne che premieranno e valorizzeranno l’esperienza acquisita dal personale interno, puntiamo a consolidare e rafforzare il buon andamento della macchina regionale”.


Per quanto riguarda le nuove assunzioni, verranno banditi i concorsi pubblici per l’accesso dall’esterno di 35 dirigenti e 495 dipendenti, incrementando i posti messi a concorso attraverso la riduzione della percentuale riservata alla mobilità da altre amministrazioni che passerà dal 20% al 10%.

Verranno inoltre messe in atto le progressioni interne, ferme da diciassette anni, riservate ai dipendenti delle categorie B e C che potranno così accedere agli inquadramenti superiori.

Saranno portate a termine anche le procedure di stabilizzazione di Enti e Agenzie, come previsto dall’art. 6, comma 6, della L.R. n. 30 del 2020, che potranno così completare le proprie stabilizzazioni attingendo dove necessario alla capacità assunzionale della Regione.

In conclusione anche la procedura di rientro nell’amministrazione regionale dei dipendenti dell’ex Esaf, impiegati in Abbanoa Spa; 130 nuove assunzioni sono previste invece per il Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, mediante concorso pubblico.

La Regione si riserva inoltre di attingere alle graduatorie di altre amministrazioni per sopperire ad eventuali urgenti carenze di personale, sia amministrativo che tecnico. Altre attività finora affidate ad esterni verranno internalizzate in un’ottica di revisione dei costi

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Sul sito istituzionale della Regione  sono stati pubblicati gli avvisi per la mobilità volontaria mediante passaggio diretto tra diverse amministrazioni. Sono disponibili 20 posti di istruttore tecnico (categoria C), dei quali 14 di istruttore tecnico geometra, 4 di istruttore tecnico informatico e 2 di istruttore tecnico-perito agrario; 11 posti di funzionario amministrativo (categoria D); 15 posti di istruttore amministrativo (categoria C); 3 posti di assistente amministrativo (categoria B); 8 posti di funzionario tecnico (categoria D), dei quali 6 di funzionario tecnico ingegnere e 2 di funzionario tecnico geologo. La domanda dovrà essere inviata entro un mese.

“L’avvio delle procedure di mobilità permette all’Amministrazione regionale di compiere un ulteriore passo verso l’espletamento dei concorsi pubblici – ha commentato l’assessore regionale del Personale, Valeria Satta – Con il piano del fabbisogno del personale, approvato nel 2020, abbiamo pianificato nuove assunzioni con lo scopo di rafforzare e modernizzare la macchina regionale, anche grazie a nuove figure professionali”.

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“Un incontro proficuo per esaminare i temi del rinnovo contrattuale, delle progressioni orizzontali e della riclassificazione. A breve, trattandosi di obiettivi importanti, darò gli indirizzi al Coran per avviare il tavolo”. Lo ha detto l’assessore regionale del Personale, Valeria Satta, al termine della riunione con le organizzazioni sindacali rappresentative dei tre comparti dell’amministrazione regionale, dirigenti, dipendenti e Corpo forestale.

“Per quanto riguarda il rinnovo del contratto, sono state già stanziate le risorse per il prossimo triennio, da ripartire tra il comparto separato del Corpo forestale, quello dei dirigenti e quello dei dipendenti regionali. Abbiamo affrontato anche il tema delle progressioni orizzontali, mentre per la riclassificazione del personale regionale, attesa da più di dieci anni, ho invitato le organizzazioni sindacali a presentare le proprie proposte. E’ necessario procedere in tempi brevi per adeguare l’articolazione del personale alle esigenze di un lavoro più efficiente ed efficace”.

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Abbandonati e per troppo tempo dimenticati, 13 edifici di proprietà regionale saranno rimessi a nuovo e valorizzati. Ex caserme e ville storiche, da Cagliari a La Maddalena, saranno restaurate e inserite in un circuito storico-turistico. È questo quanto prevede il piano di valorizzazione degli immobili del patrimonio regionale, approvato con delibera della giunta regionale proposta  dall’assessore agli Enti Locali Quirico Sanna.

Nell’elenco delle priorità spiccano edifici di grande prestigio come Villa Laura a Cagliari, realizzata nei primi anni del Novecento non lontano dalla grotta della Vipera, con vista sulla necropoli punica di Tuvixeddu. Vista mozzafiato anche per l’ex palazzina ufficiali di Calamosca composto da 10 unità residenziali che si affacciano sulla scogliera.

Sullo splendido mare de La Maddalena insiste invece l’ex ospedale militare, dalla storia travagliata. Realizzato agli inizia della Seconda guerra mondiale, successivamente usato come centro di assistenza medica per i dipendenti della Difesa, nel 2008 è stato restaurato e riconvertito in vista del famigerato G8 del 2009. L’evento che aveva trasformato l’isola in un cantiere, era poi stato spostato frettolosamente a L’Aquila distrutta dal terribile terremoto. Da allora la struttura ha conosciuto solo abbandono e polemiche.

Sono invece immerse nel verde l’Hotel Villafiorita di Sorgono (Nuoro) - costruito nel 1955 e circondato da un parco-giardino di quasi 6mila metri quadrati – l’ex seminario pontificio di Cuglieri (Oristano) - un complesso immenso realizzato negli anni Venti e circondato da un’area verde di oltre 16mila metri quadrati – e l’ex compendio immobiliare di Foresta di Burgos (Sassari) con i suoi 19 ettari di estensione complessiva nella zona degli altipiani del Goceano, comprende anche un maneggio. 

Di grande valore storico è l’ex carcere di Castiadas (Sud Sardegna) proprio al centro del paese e costituito da diversi edifici, così come l’ex villa del direttore depositi penitenziali di Arborea (Oristano) inaugurata nel 1928 e inizialmente destinata al direttore della Società bonifiche sarde. Nell’elenco figurano anche la caserma Trieste di Cagliari realizzata nei primi anni Quaranta; l’ex batteria capitana di Quartu Sant’Elena (Sud Sardegna); l’ex cantina di Castiadas; l’ex vivaio forestale di Gran Torre a Oristano e i fabbricati dell’ex aeronautica di Bari Sardo (Nuoro) che ricadono in un’area di pregio.

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La giunta regionale ha disegnato la nuova mappa della gestione della sanità in Sardegna, con la nomina dei commissari delle Asl che dovrebbero traghettare la salute dei sardi versi la riforma del settore. L'Ats, innanzitutto, destinata a diventare Ares: alla guida è stato confermato Massimo Temussi. Conferme anche alla guida della Aou di Sassari, dove resta Antonio Spano, e alla Aou di Cagliari, dove il ruolo di Dg rimane in capo a Giorgio Sorrentino.

Alla Asl numero uno, quella di Sassari, va Flavio Sensi, attuale commissario della Asl di Sassari, indicato da Fratelli d'Italia. Alla 2 (Olbia), approda Francesco Logias, direttore della Nefrologia all'ospedale San Francesco di Nuoro, in quota Riformatori, ma vicino anche a Forza Italia. I sardisti, come richiesto, invece, piazzano Gesuina Cherchi, responsabile del coordinamento Usca di Nuoro, alla guida della Asl nuorese. In Ogliastra è stato nominato Ugo Stochino, medico igienista di Arzana, attuale direttore del servizio di Igiene pubblica nelle Asl di Lanusei e Nuoro. Ed è il pezzo della Lega.  Alla Asl numero 5 di Oristano arriva Francesco Cossu, già direttore ad interim della struttura complessa direzione ospedaliera della Assl, indicato da Forza Italia. Di riferimento azzurro anche  Alessandro Baccoli, dirigente dell'ospedale di Ghilarza, nominato alla Asl del Medio Campidano. Il Sulcis Iglesiente  resta all'Udc di Giorgio Oppi: il nuovo commissario è Gianfranco Casu, già commissario di Laore. Sempre quota Udc  Bruno Simola, ex dirigente amministrativo del Brotzu, nominato al vertice dell'Asl di Cagliari. sempre nel capoluogo, all'Arnas Brotzu conferma per Paolo Cannas. 

Viene dal Veneto, invece, la nuova guida per l'Areus, l'azienda regionale per l'emergenza urgenza: il nome è quello di Cinzia Simonetta Bettelini, fino a pochi giorni fa commissaria della Azienda sanitaria di Cosenza. Il suo nome è stato fatto dalla Lega.

Nella seduta del 31 dicembre la giunta ha anche prorogato per sei mesi Adamo Pili come commissario di Area, Stefania Masala alla guida dell'Isre, Alberto Piras commissario di Enas e Gian Michele Camoglio all'Ersu di Cagliari. All'agenzia Laore, rimasta orfana di Gianfranco Casu, approdato alla Asl del Sulcis Iglesiente, dovrebbe arrivare Mimmo Solina, già dirigente del Comune di Cagliari, e considerato molto vicino al Partito sardo d'Azione.

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La Regione  ha una strategia digitale per la promozione turistica della Sardegna che passa per un'app. Ne parla l'assessore regionale al Turismo Gianni Chessa, con 'amministratore unico del Crs4 Giacomo Cao, il fondatore di Video On Line Nicola Grauso, l'innovatore sociale Andrea Pugliese e la comunicatrice del settore turismo Elsa Pascalis. Modera la giornalista del Tg2 Anna Mazzone.

Perché il turista ha cambiato modo di organizzare i suoi viaggi: ora lo fa attraverso strumenti mobili, come smartphone e tablet. E per questo nasce l'app della Sardegna, con contenuti sempre aggiornati e aperta ai Comuni. Si troverà tutto quello che serva al turista per arrivare in Sardegna e soggiornarvi, dalle strutture ricettive ai ristoranti, fino ai parcheggi. 

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“L’accordo con la Città metropolitana di Cagliari, per la condivisione di interventi di natura tecnologica e lo scambio di servizi di alta qualificazione nel settore dei sistemi informativi e telematici, è solamente il primo passo del percorso predisposto dalla Regione per mettere a disposizione di Comuni ed altri enti alcuni preziosi servizi regionali, come ‘Kentos’, la nostra rete telematica veloce fino a 100 Gbps, la videosorveglianza, le videoconferenze”. Lo ha detto l’assessore regionale degli Affari generali, Valeria Satta, che, questa mattina in assessorato, ha firmato col sindaco Paolo Truzzu l’accordo quadro con la Città metropolitana di Cagliari, prima pubblica amministrazione ad aderire, e presentato la ‘Carta dei Servizi tecnologici della Regione Sardegna’.

“La candidatura del Data center regionale a Polo strategico nazionale  – ha aggiunto l’assessore Satta – consentirà di soddisfare non solo le esigenze del sistema Regione, ma anche quelle di altre pubbliche amministrazioni, regionali e nazionali, con servizi al massimo dell’efficienza, ormai indispensabili. Finora, sei comuni sardi e cinque agenzie hanno già presentato la manifestazione di interesse per aderire. Perciò, a breve saranno sottoscritti gli accordi quadro, che consentiranno di avere una Sardegna più ‘smart’ e al passo coi tempi, sempre nell’interesse del cittadino”.

La Città Metropolitana, in qualità di ente di secondo livello, è la prima pubblica amministrazione ad aderire ufficialmente al data center regionale. “Questa collaborazione con la Regione è un passo strategico verso una crescita digitale che metta al centro le esigenze delle amministrazioni, dei cittadini e delle imprese”, ha sottolineato il sindaco Truzzu. “Il nostro intento è quello di proporre l’estensione dell’accordo quadro a tutti i Comuni della Città Metropolitana che vorranno aderire”.

Nel corso dell’incontro è stata presentata la Carta dei servizi che il Polo Strategico Regionale mette a disposizione delle amministrazioni locali, tra i quali videosorveglianza, videoconferenze, pagamenti elettronici, conservazione e protezione dati, domini e posta elettronica, cloud computing. Nei prossimi mesi sarà inoltre avviata una ‘Academy’ volta alla formazione di nuove competenze digitali per i dipendenti della pubblica amministrazione.

Oltre ad usufruire dei servizi del Polo Strategico Regionale, la Città Metropolitana contribuirà alla sua implementazione e ne supporterà la candidatura a Polo Strategico Nazionale. Quello della Regione Sardegna è infatti uno dei 35 data center, su un totale di 1.252 censiti, individuati dall’Agenzia per l’Italia Digitale quali potenziali poli strategici nazionali.

 

 

 

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Sono in arrivo in tempi brevi 10 milioni per le aziende danneggiate dall’alluvione e altri 3 milioni dei 5 stanziati in precedenza per intervenire sulle strade rurali. E ancora: via libera a quasi venti milioni per i Consorzi di bonifica, per i crediti vantati con Enas, e alla stabilizzazione degli avventizi, e alla proroga degli aiuti alle associazioni degli allevatori. Sono alcune delle misure urgenti approvate ieri con l’assestamento di bilancio, grazie agli emendamenti presentati dalla Giunta, per sostenere il comparto agricolo. “Non abbiamo perso tempo”, sottolinea il presidente della Regione, Christian Solinas. “Davanti a disastri e a tragedie che colpiscono tutti i sardi, stiamo dando risposte immediate per consentire alle nostre imprese di andare avanti in una situazione economica già delicata. Queste misure servono a dare un primo e rapido ristoro agli agricoltori e un segnale concreto di attenzione della Giunta al settore in vista di un ritorno alla normalità”.

Ecco gli interventi. Dieci milioni di euro vengono affidati all’Agenzia Laore per i primi interventi urgenti a favore di aziende agricole che hanno subito danni a causa dell’alluvione del 28 novembre scorso. Tre milioni di euro serviranno invece a integrare le risorse della sottomisura 4.3.1 del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per ampliare il numero delle domande finanziabili presentate per “investimenti volti a migliorare le condizioni della viabilità rurale e forestale”.

Con l’assestamento di bilancio vengono anche sbloccati 19,7 milioni a favore di Enas (Ente acque della Sardegna) per rimborsare i Consorzi di bonifica dei costi energetici sostenuti per il sollevamento delle acque.

“Sono stati stanziati altri due milioni di euro – evidenzia l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia – per la stabilizzazione degli avventizi dei Consorzi di bonifica. Con questo passaggio importante chiudiamo una lunga vertenza, che abbiamo ereditato dal passato e seguito costantemente in Assessorato, sbloccando l’assunzione di decine di lavoratori, che aspettavano da tempo una soluzione positiva, e mettendo in condizione i Consorzi di operare con i giusti organici”.

Con un altro emendamento sono stati prorogati fino al 31 gennaio del 2022 gli aiuti alle associazioni degli allevatori previsti dalla legge regionale 21 del 2000. Saranno anche estesi alle mense delle case di riposo gestite dalle amministrazioni comunali i finanziamenti destinati alle campagne di educazione alimentare per stimolare il consumo di prodotti agroalimentari sardi.

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