Martedì, 18 Novembre 2025 21:19

Cagliari-Genoa, scontro direttissimo

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Fabio Pisacane Fabio Pisacane

Dubbi, rischi e timori in vista della gara di sabato alle 15. In casa rossoblù caccia alla seconda vittoria interna. In attesa dell'exploit di Folorunsho, Gaetano, Esposito, Prati e Luvumbo

Mario Frongia

Partiamo dai numeri. Che, diceva qualcuno, a furia di strizzarli dicono anche quello che non dicono. La prossima contro il Genoa è la giornata numero 12. Con neanche un terzo di stagione alle spalle, il Cagliari di Fabio Pisacane ha 10 punti a +3 dal terzultimo posto, alla pari con il Lecce. Insomma, una finestra piuttosto stretta. Anche perché dietro si sono registrati innanzi tutto due cambi in panca. Il primo proprio in casa dei liguri ospiti sabato alle 15 alla Domus. Daniele De Rossi è subentrato a Vieira, anche se c’è stato u n intermezzo positivo della coppia Murgita-Criscito. Stando al Genoa, va detto che è reduce da una mini serie positiva, vittoria esterna con il Sassuolo e pari con la Fiorentina. Ecco, i viola sono la rovinosa sorpresa stagionale. Rocco Comisso, dimessosi il diesse Daniele Pradé, ha salutato Stefano Pioli e chiamato Paolo Vanoli. Se le statistiche dicono che la squadra ultima in classifica alla decima giornata sia poi retrocessa. A Firenze pare complicato per ambizioni, storia, tradizioni e organico. Fatti loro? Mica tanto, la corsa di Kean e compagni nei vagoni di coda della classifica sarà da monitorare passo passo. E ripassiamo dai numeri: il Cagliari in casa ha vinto una gara, con il Parma. Ne ha perse tre, dolorose, con Inter, Sassuolo e Bologna. Il Genoa, con i suoi 7 punti, cerca ossigeno. Poche storie, il match di sabato è uno scontro diretto con i controfiocchi.

Da Asseminello, clima e ripresa. Per Fabio Pisacane, che ritrova i sette nazionali, è quasi certa la rinuncia  a Deiola, particolarmente utile nelle gare da dentro o fuori. Attesi alla prova del nove almeno cinque pedine chiave: Gaetano, Esposito, Folorunsho, Prati e Obert. Ci sarebbe anche da capire se arriverà anche il salto di qualità di Luvumbo. Ma queste è un’altra storia. In breve, scommesse presidenziali ancora prima che del tecnico. Forte del pari strappato al Senigaglia al Como di Cesc Fabregas, l’allenatore del Cagliari cerca di far quadrare il collettivo. La solita anemia in fare realizzativa condiziona l’intera resa della squadra. Mentre con il rientro tra le righe di Luperto, e la condizione all’altezza di Mina (che arriverà dagli Stati Uniti, dove è impegnato con la Colombia, a 48 ore dal match), la difesa ha mostrato segni di solidità. Palestra è il clou, peccato che a fine campionato torni all’Atalanta. Inutile il passaggio su Caprile, entrato nell’orbita della Nazionale, anche se in un passaggio per nulla felice. Ma Cagliari-Genoa si annuncia come cento minuti o poco meno di battaglia dove a fare la differenza sarà il gruppo. Su questo fronte i Quattro mori paiono ben sintonizzati. Ma servirà un balzo in avanti sulla qualità della manovra, sul pressing alto e sulla qualità delle ripartenze. Infine, la curiosità. È mai possibile che Mazzitelli non possa avere una chance dal primo minuto?         

Ultima modifica il Martedì, 18 Novembre 2025 21:32
Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi