Sabato, 26 Agosto 2023 15:39

Cagliari, Inter stai in guardia

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Sir Claudio mischia le carte con i vice campioni d'Europa Sir Claudio mischia le carte con i vice campioni d'Europa

Cagliari-Inter, match d'alta quota

Sold out alla Domus per il debutto in casa con i vicecampioni d'Europa. Ranieri mischia le carte. E avverte: "Voglio praticità e non bellezza"

Mario Frongia

Il Sir di Testaccio non finisce mai di sorprendere. Contro il Palermo e a Torino gli antipasti. E anche lunedì sera andrà così: impossibile carpire un brandello di formazione, difficile intuire come, dopo aver brekkato i granata in trasferta, il Cagliari di Ranieri possa far male all'Inter. Con una premessa: "Troviamo la finalista di Champions, una squadra solida e tecnica, che da dieci anni è ai vertici. E non ci arrivi per caso. Parliamo di un gruppo che nelle ultime quattordici gare ne ha perse due, che crossa di più e meglio di tutte, che ha un centrocampo tra i più collaudati al mondo. Ma noi sappiamo cosa fare per impensierirli". Umiltà e piedi per terra. Il Ranieri pensiero ha queste frequenze. La seconda d'andata - lunedì, 20.45 alla Domus, arbitra Fabbri di Ravenna, diretta su Dazn - scuote l'animo della tifoseria.

Tifosi al top. Per la prima in casa ci sarà il sold out con lo zoccolo duro degli oltre tredicimila abbonati. Un jolly-messaggio che il presidente esibirà con disinvoltura ai politici e agli amministratori: lo stadio è piccolo, dobbiamo fare quello nuovo. Vero. L'impianto non servirà solo per il calcio ma anche per spettacoli ed eventi. Ma non è detto che la procedura sia solo quella che passa per una valanga di denari pubblici, utili anche per un hotel a cinque stelle e quattromila metri quadri di centro benessere ultra chic. Chissà cosa ne penseranno i residenti dei quartieri limitrofi, ma non solo. Intanto, l'atmosfera attorno al faccia a faccia con la squadra di Inzaghi, lievita. Claudio il tosto di San Saba, precisa: "Il gioco bello fine a se stesso non mi interessa, preferisco la praticità". Con l'Inter alle porte, l'adagio è traducibile nel classico "Non guardiamoci allo specchio, potremmo farci male". A seguire, il tecnico precisa: "Puoi giocarla alla pari ma se gli altri hanno il campione, questo te la può risolvere con una giocata".

Dal mercato alla rosa. Sul tema, Ranieri taglia corto: "Sugli arrivi ho sempre dato il mio parere. Il mercato è difficile ma ho una buona rosa". Insomma, gli alibi stanno a zero. Dunque, in attesa dell'ufficialità dell'ingaggio dei difensori, il polacco Wieteska e il greco Hatzidiakos, partiti Altare e Lella con destinazione Venezia, mentre per la punta sono in ballo i soliti Petagna, magari Okereke, forse Nsama, l'allenatore del miracolo promozione tiene tutti in tiro: "Devo tirar fuori da ciascuno il meglio. Dico ai ragazzi che possono uscire dal campo a testa alta se hanno la coscienza a posto e sanno di aver dato tutto". Dal mantra all'asticella che sale. "Con l'Inter la sfida è stimolante e complessa. Hanno una mediana superba, spingono con i "braccetti" da dietro, tirano bene e al primo errore possono punirci. Proveremo comunque a rendergli la serata in salita. Ma dovremo avere continuità, anche dopo aver fatto bene a Torino. Senza, siamo destinati a soffrire, sarà necessaria una partita da collettivo: non sarà da Davide contro Golia, ci si studia tutti reciprocamente. Giocheremo la nostra partita sapendo a cosa andiamo incontro".

Rebus formazione. "Devo fare scelte che tengono conto della condizione, delle caratteristiche tecnico-tattiche e degli avversari. Alcune potranno apparire strane ma devo tenere conto di quel che vedo in allenamento". Anche sui singoli, la solita serenità: "Zito Luvumbo ha detto che dopo Torino ha capito cosa deve fare? Pensate che non ci sono riuscito io in sei mesi!" Risate. "Ma lo apprezzo proprio perché è un giocatore imprevedibile, che non si risparmia". Senza Desogus, in riabilitazione, e Pereiro, al di fuori del progetto etcnico, i primi undici e il modulo sono una sorta di piccolo rebus. Con Lautaro Martinez da mettere in gabbia, Darmian, Barella, Calhanoglu e Dimarco ospiti scomodi, il Cagliari potrebbe partire con Radunovic tra i pali, a tre dietro (Goldaniga, Dossena e Obert), Zappa, Nandez, Makoumbou, Sulemana e Azzi in mezzo, Oristanio e Luvumbo in avanti. Ma attenzione: Augello, Jankto e Pavoletti sono sul pezzo.

Mario Frongia

Giornalista - consigliere nazionale e comitato di presidenza Ussi