Il presidente della Torres entra a far parte del Consiglio direttivo della Lega Pro. Con il campione di Oliena un altro sardo nella dirigenza nazionale del calcio professionistico
Mario Frongia
Era nell'aria. Con la Torres che sino all'ultimo miglio si è giocata il balzo in serie B, dopo una stagione da cornice, il plauso per la dirigenza e per i sostenitori non poteva che giungere da Firenze. Martedì scorso, 23 luglio, è data che Stefano Udassi ricorderà per un po'. Forse anche di più. Nel capoluogo toscano il Consiglio direttivo della Lega Pro, "nell’ambito delle funzioni a esso demandate dallo Statuto", come recita una nota, ha deliberato all’unanimità la sostituzione dei consiglieri decaduti Andrea Langella, Antonio Magrì e Roberta Nocelli. Al loro posto, con surroga per cooptazione, ecco la chiamata di Vincenzo Grella, vicepresidente del Catania, Renato Mazzamauro, vicepresidente del Giugliano e di Stefano Udassi. Per il trio ci sono le nomine a consigliere. Per il presidente del club di Sassari, dalla Sardegna sportiva, giungono applausi e buoni auspici. La Torres, anche grazie ai supporter come Abinsula, ha intrapreso una ristrutturazione e un profilo tecnico e societario che ne ha cambiato i destini, sul campo e fuori. In cima alla governance, Stefano Udassi, ha dato energia, determinazione e quel genere di visione che permette di tenere i piedi per terra proprio quando l'umore, e i risultati, lo permetterebbero. Insomma, una svolta mica male. Che non poteva sfuggire a Matteo Marani e Gianfranco Zola.
Lega pro, un bel pezzo del futuro del calcio tricolore passa da qui. L'attenzione ai giovani e ai vivai, l'apprezzamento per le gestioni sagge, trasparenti e intelligenti, la visibilità e i modelli provenienti dai campionati che mettono al via sia grandi città con altrettante tradizioni sportive e pallonare, sia piccoli centri capaci di arrampicarsi nel calcio che conta. Sono grosso modo questi i capisaldi della politica operativa messa in campo da Matteo Marani con al fianco Gianfranco Zola. capitoli chiave per poter guardare con serenità al futuro del movimento e al ruolo che le decine di società hanno nei riguardi del gioco più bello del mondo. Non a caso il duo Marani&Zola ha seguito l'andamento della Torres, degli staff dirigenziale e tecnico, del panorama connesso e innescato dagli sponsor e della tifoseria. La visione e l'oculatezza nell'accompagnare il progetto, hanno fatto il resto. A Firenze il presidente Marani ha ringraziato Andrea Langella, Antonio Magrì e Roberta Nocelli e ha dato il benvenuto ai nuovi consiglieri approfondendo le rispettive qualità professionali. Stefano, giocatore e allenatore di grande garra, e dirigente in progress, la bicicletta è quella giusta. Adesso, c'è da pedalare. Suerte.
