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BJJ Summer Week, Cagliari capitale mondiale del jiu-jitsu: mille atleti e migliaia di presenze alla Fiera
Una settimana di Brazilian Jiu-Jitsu, circa mille partecipanti arrivati da 48 Paesi e migliaia di presenze tra atleti, tecnici, accompagnatori, appassionati e pubblico. Si è chiusa a Cagliari l’undicesima edizione della BJJ Summer Week, che dal 15 al 21 settembre ha trasformato il capoluogo sardo in uno dei punti di riferimento internazionali della disciplina. Competizioni, seminari, allenamenti, formazione e attività per i più giovani hanno scandito sette giorni che quest’anno hanno avuto come cuore la Fiera di Cagliari, con ingresso da piazza Marco Polo.
La nuova location ha permesso alla manifestazione di concentrare in un unico grande spazio una parte importante delle attività sportive e di accogliere una comunità internazionale che ha confermato ancora una volta il forte legame con Cagliari. La BJJ Summer Week, organizzata dalle associazioni ASD Atanor e ASD S’Animu, ha unito la dimensione agonistica a quella formativa e alla promozione della Sardegna.
Tra le novità più significative dell’edizione 2026, lo spazio riservato ai bambini, che aveva raccolto circa 70 adesioni già prima dell’inizio della manifestazione. Un progetto pensato non soltanto per avvicinare i più piccoli al Brazilian Jiu-Jitsu, ma anche per trasmettere attraverso lo sport valori come disciplina, rispetto dell’avversario, autocontrollo e capacità di affrontare le difficoltà. Accanto agli allenamenti e alle gare, la settimana ha inoltre dato spazio alla formazione tecnica, con corsi per arbitri e approfondimenti dedicati ai regolamenti ufficiali.
Il momento più spettacolare del fine settimana è arrivato sabato con l’Ocean BJJ Pro Championship, il torneo professionistico No-Gi che per il terzo anno consecutivo ha scelto Cagliari per il suo atto conclusivo. La competizione ha portato alla Fiera alcuni dei nomi più importanti della scena internazionale, con gli incontri trasmessi anche su FloGrappling. Tra i protagonisti Pawel Jaworski e Jasmine Rocha, freschi vincitori ADCC, insieme a Tarik Hopstock, Ian Butler, Injana Goodman e agli altri atleti approdati a Cagliari attraverso il circuito di qualificazione internazionale.
A prendersi la scena nell’Openweight maschile è stato David Angelo, appena 21 anni, cintura viola di Vienna. In un tabellone con atleti internazionali di grande esperienza, Angelo ha superato Ian Butler e Krzysztof Kubit, per poi battere Corbin Laporte in finale e conquistare il titolo Ocean Openweight.
Nelle quattro divisioni dell’Ocean sono saliti sul tatami atleti di primo piano della scena internazionale, tra cui Pawel Jaworski, Jasmine Rocha, Tarik Hopstock, Ian Butler, Injana Goodman, Marcin Maciulewicz, Sebastian Patyk, Julian Espinosa, Joslyn Molina e Denise Krahn. A impreziosire ulteriormente la serata anche la presenza al commento di due figure di riferimento mondiale del Brazilian Jiu-Jitsu come Robert Drysdale e Demian Maia.
Dopo lo spettacolo dell’Ocean, domenica la Fiera ha ospitato la nona edizione del Sardinian BJJ Open. Una giornata interamente dedicata alle competizioni Gi e No-Gi, con categorie suddivise per età, peso e cintura e spazio anche ai giovani atleti. Il torneo ha chiuso sul piano agonistico una settimana nella quale il tatami è stato il punto d’incontro tra professionisti, amatori e nuove generazioni.
«Chiudiamo questa undicesima edizione con una soddisfazione enorme – sottolinea Daniele Pisu di S’Animu –. La risposta alla nuova location della Fiera è stata molto positiva e ci ha permesso di far crescere ulteriormente la manifestazione. Siamo particolarmente soddisfatti della partecipazione dei bambini e del livello raggiunto dall’Ocean: sono due aspetti sui quali vogliamo continuare a investire».
Un bilancio positivo condiviso da Federico Gaviano di Atanor: «Vedere ancora una volta così tanti atleti arrivare da ogni parte del mondo conferma quanto la BJJ Summer Week sia cresciuta in questi undici anni. Cagliari e la Sardegna sono ormai parte dell’identità della manifestazione: dietro questa settimana c’è un grande lavoro organizzativo e la risposta che abbiamo ricevuto ci spinge già a guardare alla prossima edizione».
Cagliari capitale del Jiu Jitsu internazionale: sabato la grande finale dell’Ocean BJJ Pro Championship
Il grande Jiu Jitsu internazionale fa tappa a Cagliari. Sabato 19 settembre, dalle 19.30, la Fiera di Cagliari ospiterà la finale dell’Ocean BJJ Pro Championship, il torneo professionistico internazionale No-Gi che per il terzo anno consecutivo sceglie il capoluogo sardo per il suo atto conclusivo. Sul tatami alcuni dei nomi più importanti della scena mondiale, arrivati in Sardegna per contendersi i titoli dopo un percorso di qualificazione che ha attraversato alcune delle principali piazze europee.
L’Ocean è uno degli appuntamenti di punta dell’undicesima edizione della BJJ Summer Week 2026 e apre il fine settimana più intenso della manifestazione. L’ingresso alla Fiera è gratuito, da piazza Marco Polo.
A Cagliari arriveranno atleti di altissimo livello internazionale. Tra questi Pawel Jaworski, fresco campione ADCC e impegnato nell’Ocean nella categoria Open, e Jasmine Rocha, anche lei reduce dalla conquista del titolo ADCC, la competizione considerata il riferimento mondiale del grappling No-Gi. Con loro Tarik Hopstock, campione mondiale No-Gi e vincitore della prima edizione dell’Ocean, Ian Butler e Injana Goodman.
Nomi che danno la misura del livello raggiunto dalla competizione e che sabato sera si confronteranno con gli atleti arrivati a Cagliari attraverso le qualificazioni.
A dare all’appuntamento una vetrina ancora più internazionale sarà anche la copertura dell’evento: tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta su FloGrappling, la più grande piattaforma al mondo dedicata allo streaming del grappling e del Brazilian Jiu Jitsu, portando le immagini della finale di Cagliari a un pubblico internazionale.
L’Ocean BJJ Pro Championship è infatti un torneo professionistico di Brazilian Jiu Jitsu senza kimono caratterizzato da una formula ibrida: accanto ai professionisti e ai campioni invitati direttamente dall’organizzazione entrano nel tabellone gli atleti che hanno conquistato il proprio posto attraverso i Trial svolti in tutta Europa. Varsavia, Barcellona, Parigi, Londra e Milano sono state le fasi eliminatorie del circuito.
La formula permette così a chi emerge dalle qualificazioni di trovarsi di fronte, nella finale, alcuni dei protagonisti già affermati della disciplina. Il circuito richiama inoltre atleti provenienti da differenti scuole ed esperienze della lotta, aumentando ulteriormente il livello e l’imprevedibilità degli incontri.
Quest’anno la finale vedrà protagonisti sia gli uomini sia le donne, con una ventina di lottatori complessivamente attesi sul tatami. Nel settore maschile sono previste le categorie -80 kg e +80 kg, con sei qualificati nei -80 e sei nei +80. Nel femminile si combatterà invece nelle categorie -65 kg e +65 kg, con quattro qualificate per ciascuna categoria.
Ai qualificati si aggiungono gli atleti invitati dall’organizzazione, scelti tra campioni e protagonisti della scena internazionale, e i detentori dei titoli. Nei pesi leggeri il campione della precedente edizione ha lasciato libera la difesa del titolo per passare alla categoria superiore.
Le operazioni ufficiali prenderanno il via venerdì 18 settembre, nel pomeriggio, con il peso degli atleti. Poi, sabato sera dalle 18, spazio agli incontri decisivi e all’assegnazione dei titoli davanti al pubblico della Fiera.
«Ocean nasce con l’obiettivo di portare il Brazilian Jiu Jitsu verso una dimensione sempre più professionistica e internazionale – dichiara Dari
La finale dell’Ocean aprirà un weekend interamente dedicato al Brazilian Jiu Jitsu. Domenica 20 settembre, sempre alla Fiera di Cagliari, sarà infatti la volta del Sardinian Open, in programma dalle 9 alle 18, con ingresso gratuito.
Alle 11 spazio anche a una delle principali novità dell’undicesima edizione della BJJ Summer Week: l’evento gratuito dedicato ai bambini, che ha già raggiunto 70 partecipazioni.
«Con Ocean e Sardinian Open entriamo nel vivo della BJJ Summer Week – sottolinea Daniele Pisu per l’ASD S’Animu –. Sabato Cagliari potrà assistere a una competizione professionistica internazionale, mentre domenica il tatami sarà quello del Sardinian Open. Tra le grandi novità di quest’anno c’è poi l’evento gratuito dedicato ai bambini, per il quale registriamo già 70 partecipazioni. Vogliamo aprire sempre di più questa disciplina alla città e alle famiglie e mostrare come il Brazilian Jiu Jitsu possa essere non soltanto competizione, ma anche formazione, rispetto, socialità e condivisione».
Ocean e Sardinian Open rappresentano il cuore agonistico della BJJ Summer Week 2026, che con la sua undicesima edizione porta ancora una volta a Cagliari atleti provenienti dall’Italia e dall’estero e consolida il ruolo della città nel circuito internazionale del Brazilian Jiu Jitsu.
La Brazilian Jiu Jitsu Summer Week 2026 è stata organizzata grazie al contributo dell’Assessorato regionale allo Sport della Regione Sardegna e al patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per lo Sport e i Giovani, dell’Assessorato regionale al Turismo della Regione Sardegna e del Comune di Cagliari. L’ingresso agli appuntamenti di sabato e domenica è gratuito, con accesso alla Fiera da piazza Marco Polo.
Jiu Jitsu, rigore e riti dall’Oriente alla Sardegna
Cagliari. Samurai e mamuthones un po’ più vicini grazie alle arti marziali? Magari neanche un po’. Ma la quarta edizione dell’Honor Submission Challenge, tenutasi sabato scorso al Teatro Doglio, ha messo assieme suggestioni, sport e una disciplina che ricorda l’antica e quasi oramai scomparsa lotta sarda, Sa strumpa. Mani e piedi nudi, mosse e prese feroci, sguardo infuocato, concentrazione e tecnica.
Shakerando il tutto e senza essere troppo pignoli, ecco il brasilian Jiu Jitsu. La nobile arte è approdata in città. E le cose sono state fatte in grande stile. A partire dalla presenza dell’ambasciatore, il dieci volte campione del mondo della disciplina, Roger Grazie. Ma non solo. Lo scenario è stato scelto con cura dagli organizzatori. Una sala teatrale, con alle spalle pochi anni griffati Doglio, che ha portato gli appassionati a ritroso nel tempo. Un po’ come la boxe degli anni Sessanta. Un teatro, dunque. Con le poltroncine in pelle, l’atmosfera buia, gli spettatori a una manciata di centimetri. Partecipi e tesi. Anche nel percepire sudore, fatica e paura dei fighters. Il brasilian Jiu-Jitsu, tra i velluti e i legni di Teatro Doglio, nel cuore chic del capoluogo. Per una sfida che va oltre gli incontri e somiglia anche a un ponte ideale. Dalla Sardegna verso l’Oriente e il mondo arabo. In particolare, gli Emirati. Non a caso, in platea, a godersi le esibizioni e la caccia al titolo, lo sceicco Sheikh Tarik bin Faisal Al Qasimi. Con al fianco una delegazione qatariota attenta anche alle relazioni economiche con la regione e la Città metropolitana. Intanto, la manifestazione
potrebbe traslocare a Doha con il seguito di alcuni dei principali atleti della specialità. Per dirla tutta, la serata, tra agonismo e colpi, ha messo assieme e rafforzati rapporti socioeconomici e visibilità mediatica internazionale.
Anche perché la manifestazione tenutasi sabato scorso, è stata trasmessa sulla piattaforma streaming FloSports e su accreditati portali di livello mondiale con milioni di followers. In sostanza, un bel colpo anche per la diffusione della disciplina. “Il nostro obiettivo è stato quello di promuovere i valori reali delle arti marziali in un’epoca in cui l’entertainment la fa da
padrone. Dobbiamo essere grati all’assessorato regionale allo Sport per il sostegno e alla leggenda della disciplina Roger Gracie. Abbiamo - sottolinea l’organizzatore dell’evento, Alberto Diaz - creato la giusta atmosfera: competitiva, legata ai valori delle arti marziali, attenta al contesto”. Sardegna e Oriente assieme. Rappresentati dalle maschere tipiche, gesti, stili di vita, tradizioni e comportamento. A Teatro Doglio, poco distante dal tappeto-ring anche il vicepresidente della Lega calcio serie C, Gianfranco Zola con la moglie Franca, in forte trepidazione nel seguire il
combattimento della figlia Martina.
La secondogenita del campione di Oliena e Baronetto della Regina, ha mostrato in pieno quel genere di caparbietà e di sangue barbaricino. Ed è uscita a testa alta dalla manifestazione, sconfitta solo in finale ai punti da un’avversaria, Gamila Kanew, con sei chili in più. Nel dettaglio, in campo maschile applausi per Matteo Bittichesu, vincitore per sottomissione su Ahmed Ajehani. Mentre Brian Really ha sconfitto Martin Svadja e nella main Card, Manuel Pilato si è imposto su Marco Aurelio, Lucas Alexandre ha battuto Stefano Sanna, Thiago Sa ha sconfitto Carlos Santos, Diogo Reis ha avuto la meglio con Jack Sear e Jonnatas Gracie ha vinto con Charles Negromonte.
Nelle semifinali 70 kg Fabricio Andrey ha costretto alla resa Owen Jones e Keith Krikorian ha imposto tecnica e colpi ad Alessio Sacchetti. La finale è stata appannaggio di Andrey, brasiliano di Manaus, sull’armeno con passaporto americano, Krikorian. L’aspetto meno convenzionale? Il terzo tempo che ha accomunato atleti, spettatori, tecnici e ospiti. Sushi e salumi e formaggi sardi hanno regalato un sorriso comune.
Mario Frongia
Bjj Summer Week, torna a Cagliari il grande camp internazionale di jiu jitsu brasiliano
Torna a Cagliari la più grande manifestazione internazionale dedicata al Jiu Jitsu brasiliano, la “BJJ Summer Week”, che per il quinto anno consecutivo ospiterà in Sardegna 180 atleti provenienti da tutto il mondo per una settimana all’insegna dello sport e della cultura sarda. Il numero dei partecipanti è stato ridotto rispetto alle precedenti edizioni a causa dell’emergenza coronavirus. Per assicurare lo svolgimento dell’evento nella massima sicurezza tutti gli atleti saranno sottoposti a tampone grazie al supporto dell’Ats sarda: sarà il primo camp Covid-free della disciplina a livello mondiale.
Il programma. La manifestazione, che si svolgerà dal 14 al 22 settembre, propone ai partecipanti una settimana ricca di esperienze non solo sportive ma anche culturali ed enogastronomiche nelle splendide località sarde. Gli atleti che arrivano in Sardegna vivranno sette giorni tra seminari e sessioni quotidiane di open mat, al palazzetto del Coni nel quartiere di Monte Mixi a Cagliari, con alcuni dei migliori professori e campioni di jiu jitsu brasiliano al mondo. Per i familiari che li accompagneranno sarà invece l’occasione perfetta per partecipare alle escursioni e alle visite guidate in programma nel centro del capoluogo sardo e nell’Isola.
I numeri. La BJJ Summer Week porterà in Sardegna 180 atleti, più accompagnatori, istruttori e tecnici: un totale di circa 250 persone che, con la loro permanenza nel territorio, daranno un contributo importante al turismo locale, generando lavoro nelle strutture alberghiere, ristoranti e locali a Cagliari e hinterland. Una settimana intensa con 5 seminari tecnici e 2 sessioni di open mat al giorno, sotto la speciale guida di 11 professori di fama mondiale, tra i principali protagonisti dello scenario attuale del Brazilian Jiu Jitsu internazionale. Spazio anche allo sparring (momento in cui gli atleti possono competere e provare le tecniche) e ad altre discipline sportive come lo yoga.
L’evento, organizzato dall’associazione culturale sportiva S’Animu insieme all’associazione cagliaritana Asd Atanor con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, è nato nel 2016 e in pochi anni è riuscito a portare centinaia di atleti mondiali nell’Isola. La pratica del brazilian jiu jitsu è quindi usata come comunicatore per attrarre in Sardegna l'eccellenza di questo sport.
Nel corso della manifestazione verrà regalato ad ogni atleta un kimono con la stampa della mascotte dell'edizione in corsa (quest’anno il “Boes"): lo indosseranno per tutto il mondo nelle gare internazionali facendo sì che parte della nostra cultura possa viaggiare anche per canali non convenzionali.
“L’evento è stato concepito per sviluppare la cultura del brazilian jiu jitsu in Sardegna, ma il nostro obiettivo è far sì che lo sport faccia da volano nell’attrazione di persone qui in Sardegna - spiega Alessandro Argiolas, presidente dell’associazione S’Animu - Il valore aggiunto di questa manifestazione è proprio questo: praticare il jiu jitsu ad altissimi livelli, ma in un contesto culturale e territoriale di grande bellezza come quello della Sardegna. Nelle quattro edizioni precedenti - ricorda Argiolas - abbiamo portato più di un migliaio di persone: molte hanno conosciuto la Sardegna attraverso gli occhi del brazilian jiu jitsu per poi innamorarsi di quest’Isola e tornare anche in altri periodi. Già in questi giorni abbiamo una quarantina di atleti, arrivati con i loro accompagnatori, per godere di alcuni giorni di vacanza prima dell’evento. Speriamo che, nelle prossime edizioni, il numero dei partecipanti continui a crescere come crescerà il nostro contributo per la Sardegna, che ha bisogno, oggi più che mai, di manifestazioni come questa”.
“Anche in tempi difficili e incerti, turismo e sport sono un binomio vincente per accrescere l’appeal della Sardegna e creare nuove motivazioni di viaggio nel corso di tutto l’anno - afferma l’assessore regionale al Turismo Gianni Chessa - Lo sport, con tutte le sue discipline e a tutti i livelli, rappresenta un attrattore di turisti e appassionati, nonché un volano per l’economia. E l’Isola si è dimostrata negli ultimi anni meta ideale per l’organizzazione di eventi sportivi di portata internazionale, dando prova di grande efficienza. Un’ulteriore importante occasione di promozione è la “BJJ Summer Week”, la maggiore manifestazione internazionale dedicata al Jiu Jitsu brasiliano, una rassegna cui partecipano centinaia di persone che potranno apprezzare l’Isola e promuoverla loro stessi. Atleti e accompagnatori - conclude Chessa - hanno l’opportunità di ‘vivere’ esperienze ed emozionarsi a contatto con una terra unica, autentica, dal fascino immutato nel tempo, arricchita dal valore aggiunto della sua ospitalità”.
“Mi complimento, intanto, con le associazioni che hanno organizzato la manifestazione in sicurezza - dice il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu - Personalmente, amo le discipline “alternative” come il Jiu Jitsu brasiliano. Cagliari si presta molto a questo genere di iniziative. È nella nostra tradizione accogliere tanti atleti provenienti da tutto il mondo, offrendo qualcosa che non sia una esperienza solo agonistica e sportiva. Non è banale, in questo caso, parlare di un turismo, cultura e sport di qualità. L’auspicio è quello di rivederci l’anno prossimo”.
