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Cento milioni per il programma pluriennale opere e infrastrutture pubbliche
È stato presentato questa mattina, in una conferenza stampa, il programma pluriennale per le opere e infrastrutture pubbliche della Sardegna. L’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, ha proposto alla Giunta una delibera (in approvazione nella seduta odierna) per il via libera al piano del triennio 2025-2027 su molteplici aree di intervento suddiviso su 8 bandi, per un importo complessivo di 86 milioni, a cui si aggiunge un ulteriore bando da 14 milioni. “È la prima volta che la Regione fa una programmazione pluriennale dedicata agli enti pubblici – evidenzia l’assessore Piu – abbiamo voluto, grazie agli interventi mirati in finanziaria, mettere a bando i lavori sulle opere e infrastrutture. Per farlo abbiamo effettuato più di cinquanta sopralluoghi nei territori, nell’ultimo anno, per raccogliere il fabbisogno, mettendo insieme le esigenze dettate dalle richieste degli enti locali”.
Un importante elemento di novità è rappresentato dalla modalità di partecipazione ai singoli 8 avvisi (per il nono bando è prevista un’altra piattaforma) che dovrà essere fatta solo online mediante lo Sportello Unico dei Servizi (SUS), il sistema informatico appositamente predisposto dalla Regione. “Questo per consentire – spiega Piu – la semplificazione della compilazione e soprattutto l’introduzione di criteri matematici, attributi ad ogni requisito soddisfatto, con un riscontro oggettivo, oltre al responso sulla realizzabilità dell’opera”.
Il SUS e il suo funzionamento si sintetizza in cinque parole chiave: semplificazione, precisione, trasparenza, velocità e automazione. La redazione della domanda è semplificata, il sistema infatti evita gli errori di compilazione in cui il modulo cartaceo, nella modalità tradizionale, poteva far incorrere. La piattaforma restituisce in tempo reale il punteggio assegnato e sulla base delle domande pervenute fornisce una graduatoria provvisoria, garantendo maggiore trasparenza ed eliminando l’elemento discrezionale. Il completamento del form online sul SUS accelera il procedimento grazie anche ad un processo automatizzato.
“Ho fortemente voluto la digitalizzazione del sistema di inoltro delle domande – spiega Piu – perché questo ci consente di rendere l’assegnazione delle risorse più funzionale alla effettiva realizzazione dei progetti, perché voglio vedere opere realizzate e non solo finanziamenti che partono”.
Gli 8 bandi sono finanziati dalla legge finanziaria (L.R. 12/2025), con una specifica sul bando numero 8, dedicato all’eliminazione delle barriere architettoniche, fondi recuperati dai finanziamenti per i privati destinati ad interventi analoghi, con apposito emendamento in finanziaria: “il 90% dei fondi destinati ai privati non venivano spesi – spiega l’assessore – per questo li abbiamo destinati agli interventi sull’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici”.
La pubblicazione dei bandi è prevista per lunedì 9 giugno e resteranno aperti fino al primo settembre: “Si tratta quasi tre mesi di tempo – sottolinea l’assessore – abbiamo dato maggiore tempo rispetto a quanto avviene per i bandi che hanno solitamente una durata che arriva fino a 60 giorni, in molti casi a 30”.
Il bando n. 1 ha come oggetto gli interventi di messa in sicurezza di ponti, viadotti e opere d’arte minori lungo la viabilità della Sardegna per un Importo complessivo (2025-2027) di 14milioni di euro.
Il bando n. 2 è riservato alla progettazione e realizzazione di itinerari ciclabili di competenza degli enti locali a cui possono partecipare i comuni in forma singola o associata, anche come Unione dei comuni per un Importo complessivo (2025-2027) di 11 milioni.
Il bando n. 3 finanzia gli Interventi nella viabilità di interesse locale e regionale (anche strade intercomunali) a cui possono partecipare i comuni in forma singola o associata (massimo 2 comuni) per un importo complessivo (2025-2027) di 16milioni.
Il bando n. 4 è finalizzato alla realizzazione di un programma pluriennale di progettazione e attuazione di interventi di riqualificazione delle reti di drenaggio in area urbana, con priorità per le aree ad elevato rischio idraulico, l’importo complessivo (2025-2027) è di 12milioni.
Non erano mai stati erogati finanziamenti per intervenire sulle reti di drenaggio in aree non individuate dal PAI, ma, in relazione ai cambiamenti climatici, le copiose piogge che si stanno sempre più frequentemente verificando provocano allagamenti con danneggiamenti alle case e alle attività commerciali.
Il bando n. 5 è dedicato agli interventi per la creazione, ampliamento e messa in sicurezza dei cimiteri per un importo complessivo (2025-2027) di 9 milioni. Per la prima volta in Sardegna un’amministrazione finanzia progetti inerenti alla cremazione degli animali di affezione dando dignità ad un momento doloroso nella vita delle persone e contestualmente limitando il problema delle sepolture non autorizzate che generano problemi sanitari e di inquinamento.
Il bando n. 6 si rivolge agli interventi di riqualificazione dei centri urbani per un importo complessivo (2025-2027) di 13 milioni. Verranno finanziate le reti Metropolitan Area Network (MAN) che garantiscono connessioni sicure e alta velocità di un numero elevato di utenti, e hotspot Wi-fi di accesso ad Internet negli spazi pubblici.
Il bando n. 7 è pensato per gli Interventi di riqualificazione degli edifici pubblici. Per un importo complessivo (2025-2027) di 10 milioni.
Il bando n. 8 ha una dotazione destinata a finanziare gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici, per un importo complessivo (2025-2027) di 1 milione.
Agli otto bandi si aggiunge il bando 9 che è finanziato attraverso il FESR 2021-2027, priorità 3 “Transizione verde” su due obiettivi Specifici: “Promuovere l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra“e “Sviluppare sistemi, reti e impianti di stoccaggio energetici intelligenti al di fuori dell'RTE-E”.
Con una dotazione complessiva (2025-2027) da 14 milioni, il nono bando ha per oggetto l’efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica. I primi 10 milioni riguardano l’obiettivo uno della “Transizione verde” dove sono incluse, tra le altre, le lavorazioni di sostituzione apparecchi di illuminazione, corpi illuminanti, installazione di regolatori e riduttori di flusso luminoso. I restanti 4 milioni, compresi nel secondo obiettivo della “Transizione verde” comprendono i sistemi di illuminazione adattiva, sistemi di telecontrollo, sistemi di telegestione, adeguamento dei quadri elettrici.
Per il bando 9 le domande dovranno essere caricate su una piattaforma informatica, il Sistema Informativo per la gestione del processo di erogazione e sostegno (SIPES), permettendo anche in questo caso una velocizzazione del procedimento ed un’eliminazione degli errori. In fase di caricamento dell’istanza, il sistema non consentirà di andare avanti se non sono stati presentati tutti i documenti richiesti o se sono presenti errori.
Trasporti, incontro sulla continuità aerea tra l'assessora Manca e il Gabinetto del commissario europeo Apostolos Tzitzikostas
L’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ha incontrato ieri a Bruxelles i membri del gabinetto del Commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, nel quadro delle interlocuzioni istituzionali avviate dalla Regione Sardegna con l’Unione Europea sul tema della continuità territoriale aerea.
L’appuntamento, definito dall’assessora Manca come “positivo e costruttivo”, si inserisce nel percorso di preparazione in vista del prossimo incontro ufficiale con la Commissione europea, che si terrà alla presenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano e della Regione Autonoma della Sardegna.
“Quello di oggi – ha dichiarato l’assessora Manca – è stato un passaggio importante: abbiamo trovato attenzione, ascolto e disponibilità a valutare le proposte che la Sardegna sta mettendo a punto per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini sardi, nel pieno rispetto delle regole europee e con l’obiettivo di superare il modello attuale, che ha mostrato tutti i suoi limiti”.
L’incontro è stato reso possibile grazie alla collaborazione dell’eurodeputato Giuseppe Lupo, eletto nel Collegio Isole, che la scorsa settimana ha incontrato l’assessora Manca a Cagliari per offrire pieno supporto alla condivisione della proposta sarda sul nuovo modello di continuità territoriale, che la Regione intende portare all’attenzione dell’Europa insieme al Governo italiano.
L’assessora ha inoltre espresso un sentito ringraziamento a tutte le forze politiche italiane che stanno accompagnando e sostenendo la Sardegna in questo percorso: “Ringrazio l’onorevole Lupo per l’impegno e la concretezza con cui sta affiancando il nostro lavoro, così come i rappresentanti del Gruppo dei Socialisti Europei, del Movimento 5 Stelle e del Partito Popolare Europeo, e di tani singoli esponenti di varie forze politiche che stanno contribuendo in modo trasversale a costruire una consapevolezza condeivisa su un tema che riguarda non solo il futuro della mobilità in Sardegna, ma anche la coesione territoriale e i diritti dei cittadini europei”.
Trasporti, l'assessora Manca a Bruxelles per discutere sul futuro della mobilità sarda in Europa: “Importante lavoro di squadra"
L’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, si trova in questi giorni a Bruxelles per una serie di incontri istituzionali con alcune delle principali delegazioni italiane al Parlamento europeo. La missione si inserisce nel percorso di preparazione in vista dell’importante confronto sulla continuità territoriale aerea previsto a breve con la Commissione europea, che si terrà alla presenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Assessorato dei Trasporti.
“Questo viaggio – spiega l’assessora Manca – è parte del lavoro di squadra che stiamo portando avanti con coerenza e determinazione per garantire alla Sardegna collegamenti certi, stabili e sostenibili. L’Europa deve essere un alleato strategico per affrontare le sfide strutturali del nostro sistema di trasporti. In questo percorso riteniamo sia fondamentale il supporto di tutti i rappresentanti della Sardegna e dell'Italia a Bruxelles a prescindere dal colore politico di appartenenza. Dobbiamo portare a casa un modello di continuità territoriale aerea che soddisfi tutti i cittadini sardi e ogni singola esigenza e per ottenere questo risultato bisogna lavorare uniti e compatti”.
Tra gli incontri calendarizzati nelle giornate di oggi e domani, quello con il Gabinetto del Commissario trasporti e con le delegazioni italiane a Bruxelles di M5S, Partito Socialista Europeo e Partito Popolare Europeo.
L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni europee le peculiarità e le esigenze specifiche della Sardegna in tema di mobilità, a partire dalla continuità territoriale aerea, e costruire un dialogo solido e costruttivo per definire un modello che riconosca concretamente il principio di insularità.
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Todde è la presidente più apprezzata degli ultimi 12 anni in Sardegna
I sardi premiano la leadership di Alessandra Todde. Secondo l’ultima rilevazione SWG sull’efficacia percepita dell’operato dei Presidenti della Regione Sardegna, la presidente Todde raggiunge il record del 37%, il dato più alto mai registrato negli ultimi dodici anni. Un risultato che la consacra come la presidente più apprezzata e stimata dal 2013 a oggi.
L’indagine, che monitora l’indice di efficacia percepita (somma di “molto” e “abbastanza efficace”) dei presidenti sardi nel tempo, mostra un netto scarto positivo rispetto ai predecessori: Cappellacci (25% nel 2013), Pigliaru (con un picco massimo del 30% nel 2015 ma un crollo al 10% nel 2018) e Solinas (33% nel 2021, poi in calo fino al 20% nel 2023).
Farmaci oncologici, Spesa aumentata di oltre il 9%. Bartolazzi: “Segnale dell’aumento dell'accessibilità alle terapie per i pazienti sardi”
“La Regione Sardegna sostiene con fondi propri le spese per i farmaci oncologici, compresi quelli innovativi”, lo afferma l’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, che poi spiega: “le spese per questi farmaci sono cresciute di oltre il 9% nel 2024 rispetto all’anno precedente”.
Nel 2024, infatti la spesa si è attestata a 241,6 milioni di euro, mentre nel 2023 era pari a 221,2 milioni. La crescita, quindi, è stata esattamente del 9,3%. “La spiegazione di questo dato – continua l’assessore – risiede nell’aumentata possibilità di trattare il cancro con terapie sempre più varie, anche se costose, ed accessibili a tutte le fasce di popolazione attraverso il nostro Sistema Sanitario pubblico. Questo aspetto ha un impatto importante sulle aspettative di vita dei malati: in presenza di cure diversificate e più efficaci la malattia si cronicizza e quindi si possono evitare esiti fatali”.
L’analisi del dato della spesa pro capite a carico del Sistema sanitario regionale nel 2023, riferita sempre ai farmaci oncologici, conferma questa tendenza, con una cifra di 148,22 euro a testa. Per quanto riguarda i farmaci “innovativi”, invece, la spesa nel 2024 è stata di poco più di 17 milioni, dato di poco inferiore a quello del 2023. Il Sistema sanitario regionale in questo caso ha speso in media 10,4 euro.
“L’Assessorato della Sanità si sta impegnando per ampliare l’accesso alle cure con farmaci innovativi. Abbiamo già avviato delle interlocuzioni con l’AIFA per attingere al fondo 5% che ci consentirebbe di aumentare questa spesa. Il nostro obiettivo – sottolinea l’esponente della Giunta Todde – è introdurre la ricerca grazie alla creazione di un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) regionale, che ci permetterebbe un maggior utilizzo di cure innovative, magari scoperte e prodotte qui nell’Isola, in grado di portare vantaggi concreti ai pazienti sardi”.
“Intervenire sulla diagnosi precoce, quindi sull’individuazione tempestiva dei tumori, prima che arrivino a uno stadio avanzato, rimane fondamentale per assicurare una più rapida e migliore guarigione dei pazienti. È questo l’obiettivo della nuova Rete Oncologica regionale che garantirà una presa in carico veloce, omogenea e diffusa nel territorio”.
Tavolo verde, definiti gli importi degli indennizzi per la blue tongue
Si è svolta ieri, 29 maggio, la riunione del tavolo verde con le associazioni del comparto agricolo, convocata per discutere su alcune tematiche che interessano il settore. In primo piano, gli indennizzi per la blue tongue 2024 per cui sono stati resi noti gli importi stabiliti dal tavolo tecnico interassessoriale. Si tratta di 300 euro per capo morto iscritto al libro genealogico, 210 euro a capo morto non iscritto e 8 euro per ciascun capo presente in allevamento al momento della segnalazione del focolaio. L’Agenzia Laore, che si occuperà di raccogliere le domande e pagare gli indennizzi, ha già richiesto all’Assessorato della Sanità i dati di chiusura dei focolai e i dati relativi ai capi iscritti agli albi genealogici. Una volta acquisiti i dati, presumibilmente entro il mese di giugno, si potrà pubblicare l’avviso per la presentazione delle domande.
“Siamo molto soddisfatti dello sforzo fatto per raggiungere queste cifre - dichiara l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta -. Con questi importi si potrà liquidare un giusto e concreto indennizzo alle aziende che hanno perso i capi a causa dell’epidemia dello scorso anno e riconosciamo - evidenzia - quasi il doppio rispetto al passato, per le mancate produzioni. Appena Laore sarà in possesso dei dati sui focolai, entro giugno pubblicheremo l’avviso e contiamo di chiudere la procedura nel giro di qualche mese”.
Tra gli altri temi del tavolo, grazie alla presenza dei direttori generali delle agenzie, è stato comunicato un aggiornamento della spesa sia sui fondi comunitari che sui fondi regionali. Per quanto riguarda la domanda unica 2024, chiusa l’attività di validazione delle superfici eleggibili, con l’ultimo decreto approvato lo scorso 27 maggio da 35 milioni di euro, è stato raggiunto lo stesso livello di spesa dell’anno precedente, pari a circa 192 milioni di euro. Restano da pagare altri 35 milioni circa, che saranno oggetto di un nuovo decreto di pagamento entro il mese di giugno. Con quest’ultimo si conta di raggiungere l’obiettivo di spesa richiesto del 95%. Lo stesso vale per le misure di sviluppo rurale: nel solo mese di maggio sono stati approvati decreti di pagamento per oltre 18 milioni di euro e già la prossima settimana ne verrà adottato un altro. Tra questi, sono stati pagati anche 8 milioni di euro a valere su Misure di investimento. Entro l’estate, inoltre, Laore provvederà a pubblicare i bandi per i riproduttori suini e ovini oltre agli avvisi per le calamità verificatesi nel 2022 e 2023, per le quali non era mai stata adottata una declaratoria di eccezionale avversità atmosferica.
L’assessore ha voluto rappresentare alle associazioni alcune azioni, oggetto di valutazione da parte dell’Autorità di gestione, finalizzate ad agevolare la spesa delle risorse del PSR 2014-2023, oramai prossimo alla chiusura. In merito, il direttore di Argea, Gianni Ibba, ha ribadito la necessità di ricevere quante più domande di pagamento possibile, in modo da poter procedere con le istruttorie e le liquidazioni entro la fine dell’anno. “Purtroppo - continua l’assessore - i ritardi accumulati negli anni nell’esecuzione delle istruttorie, non consentono molti margini di manovra, soprattutto in un tempo così limitato. È necessario chiudere questa programmazione per avviare energicamente quella successiva per la quale, ad oggi, non sono stati pubblicati neppure i bandi, nonostante siano trascorsi già due anni”.
A margine del tavolo, rimarcando l’importanza sempre riconosciuta al confronto con le associazioni agricole, l’assessore ha annunciato un’imminente proposta di legge di riforma volta a riorganizzare le agenzie e lo stesso ruolo dell’assessorato dell’Agricoltura. “Occorre ripensare le mission delle agenzie sulla base delle esigenze attuali e non quelle di venti anni fa quando le agenzie sono state create, per ridare loro centralità e maggiore incisività complessiva all’Assessorato. Stiamo lavorando da tempo ad una proposta che verrà condivisa appena possibile e che potrà essere migliorata con il prezioso contributo del Consiglio regionale”, ha concluso l’assessore.
Alessandra Todde resiste alle pressioni: "Dimissioni? Assurdo. Continueremo a governare"
“Chiunque mi conosca sa che è assolutamente un'assurdità, non ho intenzione di dimettermi.” Con queste parole, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha risposto seccamente alle voci su una sua possibile uscita di scena, durante un punto stampa convocato a Villa Devoto. Le dichiarazioni arrivano all’indomani della sentenza che ha rigettato il ricorso contro l’ordinanza di decadenza legata alle spese elettorali.
Una vicenda giudiziaria che scuote il panorama politico regionale ma che, secondo Todde, non intacca minimamente la solidità dell’esecutivo sardo. “Mi dimetterei se non avessi la fiducia dei sardi, se mi dicessero chiaramente che non credono in me o nel mio operato, allora mi porrei in discussione. Ma questa è l’unica possibilità. Altre possibilità non esistono”, ha ribadito con fermezza.
Proprio mentre infuriava la polemica, la governatrice si trovava a Roma per incontri istituzionali in ambito sanitario. Un segnale che vuole essere chiaro: l’azione di governo prosegue. “La nostra maggioranza è assolutamente coesa e unita. Ieri io ero a Roma a lavorare per dare risposte ai sardi. Siamo assolutamente intenzionati a proseguire a lungo il nostro lavoro. La maggioranza farà la maggioranza a lungo”, ha sottolineato.
Todde, esponente del Movimento 5 Stelle, non nasconde l’irritazione per la narrazione alimentata dalle opposizioni, che parlano di una legislatura ormai al capolinea. “Capisco che l’opposizione faccia il suo lavoro – ha commentato – ma dovranno accettare una grande delusione: noi andiamo avanti.”
Sui tempi lunghi della vicenda giudiziaria – che potrebbero protrarsi anche per un anno – la presidente non mostra alcun segno di cedimento: “Sono mesi che si parla di questa questione, addirittura circolava già durante l’estate tra certi parlamentari. Ma questo non ha minimamente intaccato la nostra azione di governo. Stiamo governando e continueremo a farlo. Se ne facciano una ragione.”
L’impressione è che Todde voglia trasformare la pressione in carburante politico, rafforzando la propria leadership e quella della maggioranza che la sostiene. La sfida resta aperta, ma la presidente non intende arretrare.
Le delibere della riunione della Giunta del 28 maggio
Su proposta della presidente Alessandra Todde, la Giunta ha approvato di nominare il dott. Gianluca Piras come Commissario liquidatore del Consorzio per la pubblica lettura “Sebastiano Satta” e consentire la trasformazione dello stesso Consorzio nella omonima Fondazione.
TRASPORTI
Su proposta dell’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca, la Giunta ha approvato la ripartizione triennale delle risorse per l’abbattimento dei costi di trasporto marittimo a favore dei passeggeri non residenti nelle isole minori di San Pietro e La Maddalena. Ai Comuni di Carloforte e La Maddalena saranno destinati 1,2 milioni di euro all’anno dal 2025 al 2027, finalizzati a sostenere la mobilità turistica dei non residenti, oltre a un ulteriore contributo di 100 mila euro per il 2025 che i due comuni potranno destinare ai pendolari con frequenze di viaggio inferiori ai di quattro viaggi settimanali, al momento esclusi da altre agevolazioni. La misura punta a favorire l’accessibilità turistica e sociale e sarà gestita direttamente dai Comuni, con flessibilità operativa e un acconto immediato del 50% delle risorse.
Todde, il Tribunale di Cagliari conferma la sanzione: 40mila euro per irregolarità nei rendiconti elettorali. La decadenza? Spetta al Consiglio regionale
Il Tribunale di Cagliari ha respinto il ricorso presentato dalla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, contro l’ordinanza-ingiunzione emessa dal Collegio regionale di garanzia elettorale. La sentenza conferma una sanzione pecuniaria di 40mila euro per irregolarità riscontrate nella presentazione dei rendiconti delle spese elettorali. Tuttavia, sul tema della possibile decadenza dall’incarico, il giudice ha chiarito che la competenza è esclusivamente del Consiglio regionale.
A firmare la decisione è stato il giudice Gaetano Savona, che nella motivazione sottolinea come il provvedimento del Collegio "non ha disposto la decadenza", ma ha semplicemente trasmesso gli atti al Presidente del Consiglio regionale, ritenendo che le violazioni potessero comportare tale conseguenza. "Non rientra nella competenza del Collegio di Garanzia né in quella del Tribunale pronunciare l’eventuale decadenza della ricorrente", si legge nel testo della sentenza.
Il Tribunale ha ribadito che il proprio ruolo – così come quello del Collegio – è limitato all’accertamento tecnico delle violazioni in materia di spese elettorali, e non può estendersi a valutazioni politiche o istituzionali come la decadenza di un eletto. Una scelta che spetta ora al Consiglio regionale, unico organo legittimato dalla legge a decidere in merito, sulla base degli accertamenti tecnici ormai definitivi.
La sanzione pecuniaria inflitta alla presidente Todde, invece, dovrà essere pagata. Il Tribunale ha ritenuto corretto il procedimento con cui il Collegio ha determinato l’importo: una base per la violazione più grave, incrementata fino al triplo per ogni ulteriore irregolarità rilevata.
Alessandra Todde respinge le accuse: "Nessuno spazio alle fake news nella nostra azione di governo"
“Le fake news non troveranno mai spazio nella nostra azione”. Con queste parole Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, interviene con fermezza per respingere le recenti accuse mosse dal centrodestra contro la sua Giunta. Una risposta articolata e puntuale, che giunge dopo giorni di critiche e polemiche su diversi fronti, dalla sanità all’energia, fino al delicato tema dei farmaci oncologici per gli anziani.
Todde, in una nota diffusa nella mattinata di oggi, ha scelto di affiancare alle parole anche l’azione concreta: “Mentre alcuni sprecano tempo a raccontare menzogne spargendo fango e bugie – scrive – questa mattina ero a Nuoro per presentare il nuovo corso di laurea in Servizio sociale e Innovazione del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Cagliari. Un progetto pensato per rafforzare i servizi sociali, formare nuove competenze e costruire solide connessioni con le comunità”.
Ma il cuore dell’intervento è un duro contrattacco alle “fake news” diffuse, a suo dire, ad arte per delegittimare l’operato della sua Giunta. “Si è voluto far credere ai sardi che questo governo regionale volesse coprire la Sardegna di pale eoliche: nessuna autorizzazione è stata concessa da inizio legislatura”, puntualizza, rivendicando l’impegno dell’esecutivo regionale a tutela del paesaggio e dell’ambiente.
Altro tema caldo: il nucleare. “Si è raccontato che volessimo portare sull’Isola il deposito di scorie nucleari, mentre la nostra posizione è sempre stata netta e contraria”, ribadisce Todde, sottolineando che il suo governo è in linea con la volontà popolare espressa in sede referendaria.
“Non accetteremo mai che la nostra terra ospiti centrali che producano scorie. Ci hanno accusato di essere contro la transizione ecologica, ma siamo il governo regionale che ha investito più risorse sulle comunità energetiche e sull’autoconsumo. Lo dimostrano i fatti, non le chiacchiere”, prosegue la governatrice.
Sul fronte della sanità, la presidente ha respinto le accuse di immobilismo: “In pochi mesi abbiamo approvato centinaia di delibere per rimettere al centro il paziente e avviare un piano di riorganizzazione dei servizi sanitari. Il commissariamento delle Asl è stato un passo necessario per cambiare rotta e rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini”.
Infine, Todde ha difeso l’operato dell’assessore alla Sanità, Marcello Bartolazzi, finito al centro di una bufera mediatica per presunte dichiarazioni sui farmaci antitumorali destinati agli over 80: “Hanno perfino mistificato le sue parole, attribuendogli un significato completamente distorto e lontano anni luce dalla nostra visione politica e dal nostro senso di umanità”.
Un messaggio chiaro, quello della presidente Todde, che si propone di smentire narrazioni strumentali e rivendicare un’azione di governo fondata su “trasparenza, coerenza e rispetto per i sardi”. In un clima politico sempre più teso, la governatrice sceglie la via del confronto diretto e del chiarimento, ribadendo la centralità della verità nell’agire pubblico.
