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La presidente Alessandra Todde e l'assessore Emanuele Cani oggi a Roma per incontrare il ministro Pichetto Fratin
Oggi la presidente Alessandra Todde e l’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, saranno a Roma dal ministro dell’Ambiente e della Transizione energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per definire tempi e modalità per la modifica del Dpcm relativo al piano di approvvigionamento energetico dell’isola, propedeutico alla chiusura delle centrali a carbone, per confrontarsi in merito all’impugnazione sulla legge delle aree idonee e per altri importanti provvedimenti che riguardano la Sardegna.
Assintel Confcommercio: il 38,2% delle imprese sarde aumenterà la spesa ICT nel 2025
Il mercato ICT in Sardegna mostra segnali di crescita più marcati rispetto alla media nazionale, evidenziando un quadro dinamico e promettente con il 38,2% di imprese sarde che prevede di aumentare il proprio budget Ict nel 2025 (contro una media nazionale di 30,1%). I dati emergono dall'Assintel Report 2024 sul digitale, presentato ieri a Cagliari nel corso di un evento organizzato da Assintel e Confcommercio Sardegna, che ha visto la partecipazione di istituzioni, imprese e stakeholder locali.
Le imprese sarde si distinguono in Italia per una maggiore propensione all’aumento del budget ICT e per una più spiccata familiarità con tecnologie emergenti, in particolare
l’intelligenza artificiale. In Sardegna, la percentuale di aziende che ha aumentato il proprio budget ICT nel 2024 rispetto all’anno precedente raggiunge il 33,2%, superando la media
nazionale del 26,8%. E sono ancora di più quelle che prevedono di aumentarlo ulteriormente nel 2025 (38,2% contro una media nazionale di 30,1%). Questo dato conferma l’interesse delle imprese locali per l’innovazione tecnologica come leva strategica per la competitività.
Anche il dato relativo alla riduzione del budget ICT è inferiore rispetto al resto del Paese: appena il 4,3% contro il 7% nazionale. Tuttavia, permangono criticità legate a ostacoli territoriali e al bisogno di arricchire le competenze digitali.
Tecnologie emergenti: Sardegna protagonista nell’intelligenza artificiale
Le aziende sarde dimostrano una maggiore familiarità con tecnologie come il cloud e l’intelligenza artificiale rispetto alla media italiana. In particolare, l’adozione dell’AI è in forte crescita, trainata dalle Pmi dell’ICT locali che si dimostrano early adopter, testando e implementando per prime queste soluzioni innovative.
Il 7,6% delle imprese sarde dichiara, secondo i dati dell’Assintel Report 2024, di applicare in modo integrato l’AI nei propri processi, contro l’1,8% della media nazionale.
Ostacoli locali e carenza di competenze
Nonostante i progressi, in Sardegna il contesto territoriale viene percepito come un freno alla digitalizzazione. Il 24% delle aziende sarde, contro una media nazionale del 19,9%, si è sentita ostacolata dal contesto territoriale e l’84,6% (contro una media nazionale del 68,7%) avverte la necessità di arricchire le competenze digitali interne. Crescita strategica per un Made in Italy Digitale più inclusivo
Il mercato ICT della Sardegna si inserisce in un panorama nazionale che nel 2024 ha raggiunto un valore complessivo di 42,4 miliardi di euro, con una crescita del +4,1% e una previsione di crescita del +4,6% nel 2025. Le imprese utenti continuano a investire in modo crescente nel digitale: nel 2024 per il 27% di loro la spesa in innovazione è in crescita e per il 62,2% stabile. Solo il 7% dichiara una frenata. Migliora anche la percentuale di imprese completamente analogiche: sono solo 45.000, il 2,9% su totale, contro l’8,5% dello scorso anno.
Il cloud e l’intelligenza artificiale sono le tecnologie emergenti con prestazioni migliori. Dal punto di vista delle PMI ICT, esse sono early adopter: le testano e le utilizzano per prime, per poi immetterle nella loro offerta sul mercato.
Un appello alle istituzioni
«Il dinamismo delle imprese sarde è un segnale positivo, ma per liberare tutto il potenziale del digitale è necessario un intervento coordinato delle istituzioni, a livello locale ma anche nazionale – commenta Paola Generali, presidente Assintel –. La Sardegna, con il suo tessuto di micro, piccole e medie imprese, può diventare un modello per l’innovazione, ma servono più risorse, incentivi e iniziative per colmare il divario digitale e superare i limiti strutturali del territorio».
«I dati dell'Assintel Report 2024 dimostrano che la Sardegna sta diventando un esempio di innovazione nel mercato ICT, grazie alla forte propensione delle nostre imprese verso il digitale e l'adozione di tecnologie emergenti come l'intelligenza artificiale – dichiara Agostino Cicalò, vicepresidente Confcommercio Sardegna - Lo sviluppo tecnologico, in particolare l'AI, può avere un impatto trasformativo sul nostro territorio, creando opportunità per settori strategici come turismo, agroalimentare, manifattura e artigianato, aiutandoci a superare le sfide strutturali. Tuttavia, è fondamentale rafforzare le competenze digitali e rimuovere gli ostacoli territoriali, in particolare i limiti logistici imposti dalla insularità. Come Confcommercio Sardegna, siamo impegnati a collaborare con le istituzioni per favorire questa trasformazione, convinti che il digitale possa rendere la nostra economia più competitiva, inclusiva e sostenibile”.
“Con le attuali prospettive di mercato rispetto ai temi dell’ICT, come Confcommercio Regionale abbiamo ritenuto necessario supportare l’eco sistema sardo delle Start Up e PMI Innovative con l’apertura della sezione Assintel Sardegna - aggiunge Salvatore Brichetto, dirigente di Confcommercio Sardegna - ci poniamo come interlocutore per le istituzioni e aziende del settore al fine di promuovere le corrette azioni di suggerimento per le politiche d’innovazione che la Regione e gli enti sardi in generale porranno in essere nei prossimi mesi ed anni , un esempio per tutti il recente documento di programmazione PRS Sardegna FESR 21/27”.
La Giunta approva il Bilancio 2025, l'assessore Meloni: "Una manovra per lo sviluppo"
La Giunta, in seduta straordinaria, questa sera ha approvato il Bilancio per l'anno 2025 e il Bilancio pluriennale per gli anni 2025-2027 su proposta dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni. Il provvedimento passa ora al Consiglio regionale che potrà mettere fine all'esercizio provvisorio.
La manovra, provvedimento molto complesso che verrà illustrato nei prossimi giorni, ha una valenza di circa 10 miliardi di euro per il 2025 e cifre simili sugli altri anni, aumenta le risorse per tutti gli assessorati.
Per l'assessore del Bilancio Meloni “la manovra finanziaria per il triennio 2025-2027 non rappresenta un mero atto tecnico-contabile, ma incarna una chiara visione politica” e per la presidente della Regione, Alessandra Todde “questa visione politica è progressista, va incontro alle esigenze dei territori e fa lavorare a pieno regime tutta la macchina regionale”.
La manovra si caratterizza per un approccio strategico mirato a rafforzare la competitività del sistema economico regionale attraverso una programmazione puntuale delle risorse disponibili.
L'assessore Meloni sottolinea “l'attenzione dedicata alla razionalizzazione della spesa corrente, che ha permesso di liberare risorse significative per gli investimenti strutturali nei settori chiave dell'economia isolana” e evidenzia “come le previsioni di entrata siano state attentamente rivalutate, considerando sia il quadro macroeconomico attuale sia le prospettive di crescita”.
Tra gli interventi più significativi il rafforzamento delle politiche sociali e sanitarie, l'istruzione, i trasporti, il sostegno alle fasce più deboli e al mondo delle attività produttive e del lavoro e un piano per le infrastrutture. Importante anche il pacchetto di misure dedicato all'innovazione e alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, finalizzato al miglioramento dell'efficienza dei servizi ai cittadini e alle imprese.
“La proposta – conclude Meloni – si presta al miglioramento da parte del Consiglio regionale”.
Ambiente, piano regionale di prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi 2025
La Giunta Regionale, su proposta dell'assessora della Difesa dell'Ambiente, Rosanna Laconi, approva con largo anticipo il piano regionale 2023-2025 per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi. “A differenza degli anni passati – commenta l’assessora – quest’anno pubblichiamo in tempi consoni un provvedimento fondamentale per la lotta al fuoco. Un intervento strategico che punta su azioni tempestive per la tutela del territorio e sul massimo coinvolgimento di tutte le componenti operative. Un passaggio cruciale, reso ancor più necessario dagli effetti dei cambiamenti climatici, che rischiano di rendere la prossima stagione ancora più complessa delle precedenti”.
Se fino a pochi anni fa la campagna antincendi boschivi (AIB) prendeva avvio il 15 giugno, nel 2024 il sistema di protezione regionale aveva già anticipato al 1° maggio l’emissione del bollettino di pericolosità da parte del Centro funzionale decentrato. Una decisione senza precedenti, resasi necessaria per fronteggiare un numero di incendi da record già nel mese di aprile. Quest’anno l’anticipo si conferma strategico, considerato che il patrimonio boschivo e forestale sardo risulta particolarmente vulnerabile a causa dell’aumento delle temperature, della siccità prolungata e delle ferite ancora aperte dai fenomeni di disseccamento. “Abbiamo ritenuto essenziale agire con la massima tempestività – sottolinea l’assessora Laconi – perché gli effetti dei cambiamenti climatici impongono nuove strategie. Il nostro obiettivo è quello di essere pronti prima che l’emergenza si manifesti, proteggendo il territorio con tutti i mezzi a nostra disposizione.”
Il PRAI 2025
Il Piano Regionale Anti Incendio -PRAI 2025 si articola in nove sezioni, tra cui il piano generale, le prescrizioni regionali antincendio e le pianificazioni ripartimentali. Il testo del 2024 è stato confermato con alcune integrazioni volte a migliorare l’efficacia degli interventi. Oltre alla programmazione anticipata, a rafforzare il dispositivo regionale contribuisce una maggiore solidità del sistema aereo. A differenza dello scorso anno, quando l’incertezza sull’esito delle gare aveva rallentato l’operatività del sistema AIB, quest’anno la Regione parte da una posizione più stabile: la flotta aerea è già interamente a disposizione del Corpo Forestale e del sistema regionale antincendi. “Poter contare fin dall’avvio della campagna sui mezzi aerei – evidenzia ancora l’assessora Laconi – ci permette di rispondere con tempestività e maggiore efficacia, evitando che gli incendi si espandano e mettano in pericolo il nostro territorio”.
Il piano prevede il massimo coinvolgimento di tutte le componenti operative, tra cui il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, i Vigili del Fuoco, l’Agenzia Forestas, la Protezione Civile, le organizzazioni di volontariato, le compagnie barracellari e le amministrazioni locali. Tra le misure principali spicca il coinvolgimento attivo dei comuni, autorizzati a impiegare personale e mezzi delle organizzazioni di volontariato per attività di prevenzione. Viene inoltre rafforzata la cooperazione tra le regioni attraverso programmi di gemellaggio, con l’obiettivo di potenziare il presidio territoriale nei mesi più critici. Infine, il piano prevede un sostegno concreto alle organizzazioni di volontariato e il potenziamento della flotta aerea, con la disponibilità immediata dei mezzi per garantire interventi più tempestivi ed efficaci.
L’esponente della giunta Todde ha evidenziato l’importanza di un’azione coordinata e preventiva. “Sappiamo che il 2025 potrebbe riservarci condizioni meteo ancora più difficili. Per questo l’esecutivo regionale si è attivato per anticipare la pianificazione e garantire una risposta efficace. L’obiettivo è proteggere le nostre foreste, le campagne e le montagne, con un sistema di prevenzione e intervento che sia all’altezza della complessità delle condizioni in cui si opera e del valore del patrimonio ambientale che si protegge. Accanto al rafforzamento delle risorse e delle strategie operative, il PRAI 2025 prevede una capillare campagna di sensibilizzazione, per diffondere le prescrizioni regionali antincendio e promuovere comportamenti responsabili tra cittadini e operatori del settore. Ogni gesto di attenzione può fare la differenza – conclude l’assessora – perché prevenire è la chiave per proteggere il nostro patrimonio ambientale.”
Particolare importanza riveste il Centro Funzionale Decentrato nell'ambito delle attività previsionali, per garantire quotidianamente l'emissione del Bollettino di previsione di pericolo incendi, che definisce in maniera univoca il livello di allerta correlato al raggiungimento di una specifica pericolosità in una determinata zona territoriale nell'ambito delle 25 “Zone di Allerta” in cui è stato suddiviso il territorio della Sardegna. L'emissione del Bollettino di previsione sarà anticipata al 1° maggio. Inoltre, considerato l’andamento meteorologico stagionale, il periodo in cui vige lo stato di elevato pericolo di incendio boschivo, ordinariamente dal 1° giugno al 31 ottobre, potrà essere modificato, anche per ambiti territoriali specifici e per ulteriori periodi dell’anno.
I comuni potranno inoltre avvalersi del personale e dei mezzi delle organizzazioni di volontariato con sede nel rispettivo territorio comunale per lo svolgimento di attività di prevenzione previste nelle prescrizioni regionali antincendio. Le organizzazioni di volontariato e i gruppi comunali di protezione civile rivestono un ruolo fondamentale. Per questo sono state autorizzate sia per attività di controllo e sorveglianza, anche in assenza di interventi diretti di spegnimento, sia per attività di prevenzione inerente il presidio territoriale, nelle giornate in cui è prevista una fase operativa di attenzione rinforzata o preallarme.
Per favorire le attività di prevenzione degli incendi e lo sviluppo di una coscienza ambientale finalizzata alla conservazione del bosco, quale bene insostituibile per la qualità della vita, ci sarà una capillare attività di informazione, sensibilizzazione e educazione delle diverse componenti della popolazione, attraverso la divulgazione delle “Prescrizioni regionali antincendio” in tutti i comuni, province, città metropolitane, scuole, associazioni di categoria, strutture turistico-ricettive, porti e aeroporti, tramite i rispettivi siti internet e altri idonei strumenti di comunicazione e organizzando almeno 4 incontri territoriali aperti ai sindaci e ai tecnici comunali.
Malattie rare, nasce la rete Hub and Spoke regionale per la presa in carico integrale del paziente
Un’assistenza più efficiente, più efficace ed uniforme per i pazienti sardi affetti da malattie rare. E’ questo l’obiettivo perseguito dalla Giunta regionale con il provvedimento che aggiorna la Rete regionale per le malattie Rare nell’isola, nell’ambito dell’Accordo sul Piano nazionale per le malattie rare 2023-25 già recepito in Sardegna nel febbraio 2024.
Il provvedimento riordina i centri della Rete per le malattie rare della Regione Sardegna, secondo un modello a raggiera (hub and spoke) che prevede un livello di coordinamento regionale e delle diramazioni territoriali che rappresentano i nodi della Rete, costituiti dai centri di riferimento e dalle relative Unità Operative.
Attraverso il riordino, le Unità Operative “per patologia” vengono riorganizzate in centri di riferimento, piani terapeutici e diagnosi, con l’obiettivo di passare da un modello di centri per patologia a centri per gruppi di malattie rare.
La Clinica Pediatrica del Microcitemico Antonio Cao è confermata come Centro di coordinamento regionale per le Malattie Rare. Oltre a questo livello, la Rete è strutturata attraverso Centri di riferimento e altre Unità Operative. I Centri di riferimento sono costituiti da Unità Operative individuate in base all'attività svolta e alle caratteristiche delle strutture
I Centri di riferimento hanno compiti specifici tra cui la predisposizione del percorso diagnostico, la redazione del certificato di diagnosi, la definizione del piano terapeutico e la prescrizione delle prestazioni erogabili in esenzione.
“Inizia qui il percorso di rifunzionalizzazione e potenziamento della Rete regionale per le Malattie Rare”, spiega l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi. “Fra gli obiettivi di questo provvedimento vi è il miglioramento della presa in carico dei pazienti affetti da malattie rare, attraverso lo sviluppo di punti di accesso e di contatto in tutto il territorio. Oltre al Coordinamento regionale avremo due centri di riferimento per il Nord e Per il Sud Sardegna. Si introduce poi una novità importante come quella che riguarda l’individuazione dei Centri per gruppi di malattie rare. Questo significa-prosegue l’Assessore- che l’intero percorso di presa in carico- dalla diagnosi all’elaborazione del piano terapeutico, all’erogazione dei farmaci e dei presidi sanitari- potrà svolgersi in Sardegna, attraverso una risposta integrata e multidisciplinare che garantendo il monitoraggio sull’intera Rete migliorerà la risposta assistenziale e l’accesso ai farmaci innovativi attraverso il registro AIFA”.
Le delibere adottate dalla Giunta regionale del 29 gennaio
- Di seguito le principali delibere adottate questa mattina dalla Giunta Todde.
Sanità
Viene aggiornata la Rete regionale per le malattie Rare nell’isola, nell’ambito dell’Accordo sul Piano nazionale per le malattie rare 2023-25 già recepito in Sardegna nel febbraio 2024. Il provvedimento riordina i centri della Rete per le malattie rare della Regione Sardegna, secondo un modello a raggiera (hub and spoke) che prevede un livello di coordinamento regionale e delle diramazioni territoriali che rappresentano i nodi della Rete, costituiti dai centri di riferimento e dalle relative Unità Operative. La Clinica Pediatrica del Microcitemico Antonio Cao è confermata come Centro di coordinamento regionale per le Malattie Rare. Vi saranno poi due centri di riferimento per il Nord e per il Sud Sardegna. I nodi di accesso territoriali saranno rappresentati dalle Unità Operative strutturate per gruppi di malattie rare.
Viene approvato in via definitiva il programma “Ritornare a casa PLUS” per l’annualità 2025-26.
Viene approvata la programmazione delle risorse relative al programma “Dopo di noi” in Sardegna per il supporto alle persone con disabilità prive di sostegno familiare o che rischiano di perderlo. I fondi, pari a 2.085.140 euro), provengono dagli stanziamenti già previsti per l’annualità 2023 da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ed iscritti nel bilancio 2025.
Viene approvato il provvedimento di dematerializzazione delle prescrizioni e per l’erogazione degli alimenti aproteici per i nefropatici sardi.
Ambiente
La Giunta regionale, su proposta dell'assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha approvato il Piano regionale di prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2023-2025, aggiornato al 2025. Sempre su proposta dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta regionale ha autorizzato la proroga dell’esercizio provvisorio del bilancio dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpas) per l’anno 2025 limitatamente al periodo di un ulteriore mese, dal 1°al 28 febbraio 2025.
La Giunta, su proposta dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, prende atto dei dati esposti in materia di attività di vigilanza sulla gestione dei rifiuti e dispone la pubblicazione dei medesimi dati sul portale SardegnaAmbiente del sito della Regione Sardegna.
Agricoltura
Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, la Giunta regionale ha autorizzato la proroga dell’esercizio provvisorio del bilancio delle Agenzie Laore, Argea, Agris e Asvi, per l’anno 2025, limitatamente al periodo di un ulteriore mese, dal 1°al 28 febbraio 2025.
Enti locali
Su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, la Giunta ha aggiornato i criteri per l’assegnazione alle associazioni sportive dilettantistiche o società sportive senza scopo di lucro di compendi di proprietà regionale destinati all’attività sportiva, estendendo la preferenza prevista per il locatario o concessionario uscente anche a coloro che, pur essendo privi di titolo giuridico in quanto decaduto, abbiano proseguito pacificamente l’occupazione dell’immobile con il regolare pagamento dell’indennità di occupazione e senza contestazioni da parte dell’Amministrazione.
Istruzione
Su proposta dell'assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portas, la Giunta ha approvato la delibera che prevede la programmazione triennale 2024-2026 del progetto "Partecipo e Conto" per la quale è previsto un fondo nazionale con cofinanziamento regionale per realizzare progetti mirati all'aggregazione giovanile, a sostegno dei talenti e alla formazione in campo culturale. Sempre su proposta dell’assessora Portas, la Giunta ha approvato in via definitiva la programmazione della rete scolastica regionale e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2025/2026. Ancora su proposta dell'assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portas, la Giunta regionale ha inoltre autorizzato la proroga dell’esercizio provvisorio del bilancio dell’Ersu di Cagliari e di Sassari e del Consiglio di amministrazione dell'Istituto superiore regionale etnografico (Isre) di Nuoro, per l'anno 2025, limitatamente al periodo di un ulteriore mese, dal 1°al 28 febbraio 2025.
Bilancio
Su proposta del vicepresidente e assessore della Programmazione, Giuseppe Meloni, la Giunta ha l'autorizzato la proroga dell’esercizio provvisorio per l’Agenzia Sardegna Ricerche e per l’Agenzia Sarda delle Entrate limitatamente al periodo 1° febbraio - 28 febbraio 2025.
Sempre su proposta dell’assessore della Programmazione, Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato la proroga dell’esercizio provvisorio 2025 per la Direzione generale della Sanità con il riconoscimento dei debiti fuori bilancio per un totale di 25.634,95 euro. La Giunta ha inoltre autorizzato distintamente le variazioni al Bilancio di previsione, al Documento Tecnico di Accompagnamento e al Bilancio Finanziario Gestionale 2024/2026 e ha dato mandato alla Direzione generale della Sanità di provvedere alla trasmissione della delibera, corredata di tutta la documentazione necessaria, alla Procura regionale della Corte dei Conti per le valutazioni di competenza.
Lavoro
Su proposta dell’assessora del Lavoro, Desirè Manca, la Giunta ha deliberato la ricostituzione della Consulta regionale per l’immigrazione, organismo scaduto con il termine della XVI legislatura e pertanto da rinnovare. Ai fini della ricomposizione della Consulta l’Ufficio di Gabinetto dell’assessore del Lavoro ha provveduto a richiedere alle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro la designazione dei propri rappresentanti. Infine, in merito all’individuazione di tre esperti in materia di immigrazione, nominati dalla Giunta su proposta dell’assessora del Lavoro, quest’ultima ha ritenuto opportuno procedere con Avviso pubblico alla costituzione di una short list.
Su proposta dell’assessora del Lavoro, Desiré Manca, la Giunta regionale ha autorizzato la proroga dell’esercizio provvisorio del bilancio dell’Aspal per l’anno 2025 limitatamente al periodo di un ulteriore mese, dal 1°al 28 febbraio 2025.
Lavori pubblici
In materia di efficientamento energetico degli edifici pubblici, la Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, ha confermato l'interesse regionale alla prosecuzione dell'Unità di progetto “Interventi per l’efficientamento energetico”, in capo all’Assessorato dei Lavori Pubblici, stabilendo la scadenza al 31.12.2030 e confermando, per ragioni di efficienza ed efficacia amministrativa, il personale specializzato attualmente preposto all’Unità di progetto, nei medesimi ruoli e mansioni assegnate.
Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, la Giunta ha inoltre approvato la delibera che dispone il nulla osta all’immediata esecutività della deliberazione dell’Amministratore unico dell’Ente acque della Sardegna che autorizza la proroga all’esercizio provvisorio per l’anno 2025, limitatamente al periodo 1° febbraio - 28 febbraio.
Turismo
Su proposta dell’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, la Giunta ha deliberato l’adesione della Regione Sardegna al progetto "Digitalmentis" di cui all'Avviso pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 29 novembre 2024, approvando il “Piano generale di formazione e informazione” presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai fini dell’assegnazione della quota di contributo per la Regione Sardegna alla quale è stato riconosciuto un importo provvisorio massimo di 105.546,58 euro.
Aree idonee, l'assessore Cani interviene sull'impugnazione del Governo: "Convinti più che mai delle nostre ragioni"
L’assessore dell’Industria Emanuele Cani interviene in merito all’impugnazione della Legge regionale sulle aree idonee da parte del Governo. “La decisione del Governo di impugnare la legge regionale 20 sulle aree idonee presuppone che la Sardegna debba subire in maniera passiva la transizione energetica, anteponendo ancora una volta gli interessi degli speculatori alla tutela di ambiente e paesaggio”.
“Noi rimaniamo convinti delle nostre ragioni e siamo determinati, ora più che mai, a difendere di fronte alla Corte Costituzionale le prerogative autonomistiche della nostra Isola riconosciute dalla Costituzione e dallo Statuto sardo, contribuendo a una transizione giusta ma che tuteli il territorio dalla speculazione”, sottolinea Cani.
“Il futuro della Sardegna e del suo sviluppo energetico devono restare appannaggio dei sardi - conclude l’assessore- e ci aspettiamo su questo una mobilitazione trasversale di tutte le forze politiche isolane”.
Rete dei Borghi certificati in Sardegna, programmata la promozione per un turismo lento e sostenibile
Promuovere nuovi prodotti che possono stare sul mercato anche in periodi e stagioni diverse da quelle estive. Il turismo nei borghi, rappresenta uno di questi segmenti importanti per far capire che la Sardegna è viva, attrattiva e vitale in tutti i mesi dell'anno. Questo il senso dell’incontro promosso dall’Assessorato regionale del Turismo sul tema dei borghi, dei cammini e degli itinerari turistico-culturali. Un incontro che ha visto la partecipazione di numerosi sindaci e assessori comunali al turismo.
“Oggi abbiamo riunito i borghi certificati della Sardegna - ha sottolineato l’assessore Franco Cuccureddu - quelli riconosciuti nell'associazione dei borghi più belli d'Italia e con la bandiera arancione”.
L’obiettivo della Regione è riuscire ad aggregare un'offerta per tutti quei luoghi che sono già pronti ad intercettare la domanda di turismo lento e presentarla su un mercato fortemente in crescita.
Infatti, quello della scoperta dei borghi e dello slow tourism è diventato il terzo pilastro dell'offerta in Italia.
“Si tratta di aggregare l'offerta e presentarla nelle prossime fiere, a partire dalla Bit di Milano - prosegue Cuccureddu - dove ci sarà uno spazio riservato all'offerta nei borghi a fianco a quella archeologica e poi ad una fiera specifica che sarà dedicata esclusivamente ai borghi e ai cammini, quindi essenzialmente al turismo lento”.
La Regione riconosce il crescente ruolo dei piccoli centri nello sviluppo del turismo legato al patrimonio storico, culturale e identitario. Il mondo dei borghi ha avuto negli ultimi anni, soprattutto dal post covid, una crescita esponenziale a livello mondiale. Oggi in Italia il turismo nei borghi rappresenta il terzo pilastro dell’offerta turistica con oltre trentacinque milioni di presenze.
Complessivamente dopo le città d’arte, che è di gran lunga il primo segmento e dopo il marino balneare, si posiziona il turismo nei borghi. Necessaria dunque una promozione mirata ai target, che possano far sì che anche la Sardegna si posizioni in questo speciale mercato che in termini numerici si sta via via affermando. Lo sviluppo di queste destinazioni è una leva determinante di incremento economico e nuova occupazione.
“A breve - ha detto ancora l’assessore Cuccureddu - porteremo in Giunta una delibera che in questa fase transitoria riconosce nei borghi certificati, quelli che sono già pronti per essere inseriti nel mercato e quindi che hanno un tour operator che già commercializza queste offerte“.
In Sardegna attualmente sono nove i borghi più belli d'Italia e sono sette i borghi Bandiera arancione. Questi ultimi hanno la caratteristica di essere nell’entroterra e il loro territorio deve distare almeno 15 chilometri dalle coste. I borghi più belli d'Italia non hanno invece vincoli particolari ma devono rispettare oltre 90 parametri che sono legati alle bellezze, alla storicità, ai monumenti, ai musei, all'offerta culturale, a quella ricettiva che vanno dagli aspetti storici a quelli ambientali, da quelli paesaggistici a quelli dell'offerta gastronomica, per esempio.
“Siamo molto felici della partecipazione all’incontro. I borghi presenti sono equamente rappresentativi della Sardegna. Si va dalla Gallura alla Maddalena, da Tempio ad Aggius sino a Carloforte, passando naturalmente per il Nuorese, che ha diversi borghi inseriti tra le bandiere arancioni o tra i borghi più belli d'Italia, come lo stesso borgo di Lollove, Oliena, Gavoi ad esempio, ma anche Sardara e tanti altri. Devo sottolineare che tutti i partecipanti sono stati felici e entusiasti di poter partecipare a questa avventura che parte oggi e che punta a strutturare la nuova offerta turistica che va ad affiancarsi a quella tradizionale del marino balneare, dove siamo estremamente competitivi a livello mondiale, ha concluso Cuccureddu”.
Prevenzione in Sardegna, arrivano gli ambulatori itineranti per lo screening oncologico della popolazione
L’innovazione nella prevenzione in Sardegna passa anche attraverso l’ambulatorio oncologico itinerante, per garantire uno screening diffuso, veloce ed ovunque vicino al cittadino. Arrivano nell’isola due nuovissimi motorhome, moderni camper attrezzati per lo screening oncologico nel territorio, veri e propri laboratori su quattro ruote, allestiti con mammografo ed ecografo ed equipaggiati con personale specializzato appositamente formato. I due motorhome, del costo complessivo di 1 milione di euro, saranno operativi entro l’anno con un raggio d’azione esteso su tutto il territorio regionale attraverso convenzioni tra le due capofila Asl 8 ed Asl 1 e le altre Aziende sanitarie dell’isola.
La novità è contenuta all’interno di una delibera adottata nel corso dell’ultima Giunta regionale riguardante le misure finanziate all’interno del PNES 2021-2027, il Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) approvato lo scorso 4 novembre in Commissione europea e di cui la Sardegna è beneficiaria con oltre 35 milioni di euro, vincolati all’uso nell’ambito del miglioramento dei servizi sanitari e socio-sanitari. L’assessorato dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale è stato nominato Organismo Intermedio del PNES per la Regione Sardegna.
"La prevenzione occupa un ruolo fondamentale nel modello di salute regionale perché consente di intervenire tempestivamente o di evitare del tutto l'insorgenza di gravi malattie, garantendo cure migliori ai cittadini e minori costi per il sistema sanitario pubblico", spiega l'assessore alla Sanità Armando Bartolazzi. “La Regione punta sulla prevenzione non come spesa ma come investimento, perché è l’unica leva in grado di mantenere la sostenibilità del sistema a lungo termine”.
