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Einstein Telescope, la Giunta istituisce l'unità di progetto
Come preannunciato, la giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha istituito l'Unità di progetto per sostenere la candidatura del sito minerario di Sos Enattos a Lula a ospitare l’Einstein Telescope.
«Prosegue il nostro lavoro a sostegno della candidatura della Sardegna a ospitare l’Einstein Telescope», dichiara la presidente Todde. «Dopo lo stanziamento di 350 milioni di euro, il via libera alla realizzazione del Centro ricerche e aver ospitato il G7 della Scienza a Sos Enattos – proseuge la presidente –’istituzione dell’Unità di progetto rappresenta un altro tassello per non farci sfuggire questa irripetibile opportunità per la Sardegna».
La struttura avrà il compito di coordinare dal punto di vista tecnico, per ciò che compete alla Regione, tutte le attività necessarie per la stesura del "Bid Book", il fascicolo a corredo della candidatura, che dovrà essere presentato entro il 2025. Avrà inoltre la responsabilità di coinvolgere gli enti regionali per l'acquisizione della documentazione e dei pareri preliminari per la costruzione dell'infrastruttura, qualora nel 2026 venisse assegnata alla Sardegna.
Nello specifico l’Unità di progetto dovrà, tra l’altro, definire e attuare le iniziative politiche e culturali per sostenere la candidatura di Sos Enattos, dovrà coordinare ed attuare le attività svolte dalla Cabina di regia e della Governance multilivello e collaborare con l'Area Ricerca e Innovazione del Centro Regionale di Programmazione, che rimane il referente per le attività e i progetti di ricerca propedeutici alla candidatura.
«L’Unità di progetto – conclude Todde – rivestirà un ruolo fondamentale di coordinamento e di supporto tecnico, utile per raggiungere questo importante obiettivo per il futuro delle nostre zone interne e dell’intera Isola».
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Hub del farmaco, l'assessore Bartolazzi a Nuoro: "Ecco un esempio di rifunzionalizzazione della sanità in Sardegna"
Oggi siamo qui per celebrare una giornata importante per tutta l’Amministrazione regionale”. Così l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi durante l’inaugurazione stamane a Nuoro del nuovissimo deposito della Sardegna Centrale che dà l’avvio all’infrastrutturazione dell’Hub del Farmaco nell’isola, un progetto di logistica integrata per la gestione e la distribuzione centralizzata di farmaci e dispositivi medici verso tutte le strutture del Servizio Sanitario Regionale. “L’Hub del farmaco”, prosegue l’assessore, “rappresenta un’infrastruttura di estrema importanza che ottimizzerà la distribuzione dei farmaci in tutta la Sardegna. In particolare per quel che riguarda i farmaci innovativi. È un ottimo esempio di quello che intendiamo per rifunzionalizzazione della sanità sarda”.
A seguire, L'assessore Bartolazzi ha fatto visita al CESP, Centro Etico Sociale Prato Sardo. Il centro, di proprietà del Comune di Nuoro, è gestito dal 2013 dalla Cooperativa sociale Lariso. Nello spazio del CESP sono numerose le attività rivolte ai cittadini nuoresi e del territorio, fra cui il progetto “Dopo di Noi” rivolto a giovani con difficoltà che vengono coinvolti attraverso attività laboratoriali e cognitive finalizzate in particolare allo sviluppo delle competenze trasversali.
Il Cesp è anche sede formativa accreditata dalla Regione Sardegna e sono numerosi i corsi di formazione professionale in atto. Inoltre, da diversi anni il CESP è anche sede del CENTRO ESTIVO SENZA PENSIERI, che accoglie 140 bambini e bambine dai 6 agli 11 anni. “Queste sono le realtà sociali che rappresentano l’eccellenza dei nostri territori, votate all’inclusione e all’accoglienza. Da questi luoghi arrivano segnali preziosi verso le istituzioni che hanno il compito di raccogliere le buone prassi e tradurle in politiche attive”, ha concluso Bartolazzi.
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Primo tavolo pesca-lagune, condivisione del metodo per risolvere i problemi, Todde: "Sarà a scadenza mensile, proporremo subito soluzioni"
Più di tre ore di confronto approfondito su tutti i temi del settore. Questa mattina nella sala stampa della Regione Sardegna si è tenuto il primo tavolo del settore ittico delle lagune convocato dalla presidente Alessandra Todde alla presenza dell’assessore all’Agricoltura e riforma agro-pastorale Gian Franco Satta, di gran parte dei consiglieri regionali della commissione Agricoltura, di una decina di sindaci, delle organizzazioni di categoria del settore e di una ventina di cooperative.
Il tavolo convocato dopo il primo incontro del 19 dicembre ha affrontato tutte le criticità di un settore che coinvolge 28 compendi ittici gestiti da 20 cooperative con circa 1.000 fra lavoratori e soci.
Hanno partecipato all’incontro anche il presidente della commissione Agricoltura Antonio Solinas, i consiglieri regionali Alessandro Solinas, Emanuele Cera e Salvatore Cau e vari sindaci fra cui quello di Cabras Andrea Abis.
Da parte di tutte le parti in causa c’è stato un unanime ringraziamento alla presidente Todde e alla Regione perché “non si era mai fatto un tavolo del genere” che “affrontasse problemi mai risolti nelle legislature precedenti”.
Entrando nel merito delle questioni, il confronto è partito dai problemi idraulici che affrontano le tante lagune del nostro territorio ai tempi del cambiamento climatico e delle recenti mareggiate. La necessità di dragaggi che consentano di ripristinare l’ossigenazione delle acque è avvertita da tutti. Sulla suddivisione fra manutenzione ordinaria (in capo ai concessionari delle lagune) e straordinaria, la proposta della presidente Todde è quella di “affrontare il tema infrastrutturale mettendo immediatamente a terra le risorse, visto che dal 2018 a oggi sono stati spesi solo 6 milioni mentre ci sono molte altre dotazioni finanziarie”.
L’idea dunque è quella di coinvolgere “in modo laico” i Consorzi di bonifica, enti con dotazione strumentale e di personale adeguate per la gestione degli interventi necessari in corso di programmazione, lasciando alle Unioni di comuni la programmazione strutturale degli interventi.
I rappresentanti delle organizzazioni datoriali e i presidenti delle cooperative hanno poi illustrato i problemi relativi alla pesca delle anguille e di altre specie chiedendo di condividere le possibili modifiche alla normativa delle “griglie” e alle compensazioni e all’abbattimento dei cormorani, uccelli che nel periodo invernale mangiano quantità ingenti di pesci nelle lagune. Da parte dell’assessorato all’Agricoltura e del servizio Pesca si è fatto notare che le normative sono di carattere comunitario e nazionale, mentre le norme regionali sono di competenza dell’assessorato all’Ambiente, garantendo comunque la volontà di affrontare il tema con tutte le parti coinvolte.
Ultimo problema affrontato è quello relativo ai bandi che devono suddividere le risorse aggiuntive previste dal Consiglio Regionale: 6 milioni che si aggiungono ai 6 milioni già stanziati dalla Giunta. Sui Piani di azione necessari per accedere ai bandi, l’impegno è quello di coinvolgere cooperative e associazioni datoriali per definirli meglio.
“Da questa riunione – ha concluso l’incontro la presidente Alessandra Todde – usciamo con l’impegno di rivederci a scadenza mensile, nel frattempo ho convocato una riunione urgente con l’assessorato all’Ambiente che ha competenze importanti in materia e ci fornirà le risposte necessarie sui temi sollevati. Prima del prossimo tavolo dunque come Regione faremo i compiti a casa e fisseremo e condivideremo le priorità da affrontare in modo da non farci trovare impreparati davanti a possibili eventi critici ambientali e che potremmo avere già a maggio. Nel frattempo – ha continuato la presidente Todde – parallelamente faremo partire tavoli tecnici che affrontino i temi specifici che avete sollevato, coinvolgendovi direttamente nelle soluzioni”.
Verso un testo unico dell'edilizia regionale, assessore Spanedda: "La legge salva casa non risolve la crisi abitativa"
"Il “Decreto Salva Casa”, convertito in Legge 105/2024, è una modifica al Testo Unico dell'Edilizia, il DPR n. 380/2001. La Regione Sardegna, che ha potestà legislativa primaria in materia urbanistica ed edilizia, ha una sua norma sulla stessa materia, la Legge Regionale n. 23/1985.
“Finora il coordinamento tra le due norme era, di fatto, affidato alla prassi. Il recepimento del "Salva Casa" passa perciò attraverso un'operazione di collegamento tra le due norme che costituisca un quadro unitario, evitando che professionisti e amministrazioni debbano ogni volta interpretare leggi che si sovrappongono”, dichiara l’Assessore Spanedda.
Per questa ragione, l’integrazione dei due testi normativi, per quanto possa apparire complessa, è necessaria.
“Un recepimento acritico del Salva Casa non è utile perché, sotto alcuni aspetti, il quadro normativo regionale corrisponde meglio alle esigenze di semplificazione della norma nazionale."
L'applicazione immediata nelle Regioni a Statuto ordinario ha portato in alcuni casi a contenziosi che hanno vanificato l'orientamento alla semplificazione della norma. La Regione Sicilia, che pure a differenza della Sardegna aveva già una norma di collegamento col Testo Unico nazionale, pur avendo emesso nell’immediato una circolare per il recepimento del Salva Casa, a fine novembre ha comunque legiferato per chiarire il quadro normativo”, prosegue l’Assessore.
Stiamo lavorando quindi per offrire ai cittadini, ai professionisti, alle imprese e alle amministrazioni locali uno strumento robusto, chiaro e immediatamente utilizzabile.
È un primo passo verso un nuovo Testo Unico dell’Edilizia regionale che permetterà di offrire un quadro chiaro delle norme che regolano il settore in Sardegna.
Il Disegno di Legge verrà portato in Giunta, discusso in Commissione Consiliare e in Aula, ma non mancheranno momenti di confronto con le associazioni di categoria e con quanti saranno interessati a contribuire ad una legge snella e facilmente leggibile.
"I tempi lunghi segnalati sono solo i tempi naturali delle Istituzioni”, aggiunge.
"Pensare di risolvere la questione abitativa e il tema della legge urbanistica attraverso una norma edilizia è poi quanto meno improprio: la crisi abitativa si risolve con una seria politica della casa, tema che infatti la Giunta sta affrontando. Le regole dell’edilizia e la necessità di offrire a tutti un'abitazione sono cose diverse, temi ugualmente importanti nel governo del territorio, che però richiedono soluzioni su piani differenti. A meno che non si pensi di risolvere la questione della dignità dell'abitazione trasformando garages in abitazioni da 20 metri quadri, una prospettiva che potrebbe esser resa possibile da un recepimento affrettato del "Salva Casa"", conclude.
Manovra finanziaria, via libera al secondo mese di esercizio provvisorio
Sarà necessario almeno un altro mese di esercizio provvisorio prima dell’approvazione della manovra finanziaria. La Commissione Bilancio del Consiglio regionale, con i soli voti della maggioranza e l’astensione della minoranza (il consigliere Alessandro Sorgia non ha partecipato al voto per ragioni politiche) ha approvato il Disegno di Legge della Giunta che autorizza la proroga della spesa per dodicesimi fino al 28 febbraio. Il provvedimento passerà ora all’attenzione dell’Aula che dovrà necessariamente approvarlo entro il 31 gennaio. «Avremmo voluto approvare la manovra finanziaria entro dicembre ma questo non è stato possibile come avvenuto per ben 8 volte negli ultimi 11 anni – ha detto l’assessore al Bilancio Giuseppe Meloni – il ritardo è dovuto al fatto che abbiamo dovuto procedere a due variazioni, la prima a luglio e la seconda a novembre. Provvedimenti che hanno tenuto impegnati gli uffici e non ci hanno permesso di poter lavorare alla legge finanziaria. La manovra verrà approvata la prossima settimana in Giunta, l’obiettivo è approvarla definitivamente entro febbraio».
Un obiettivo che la minoranza ritiene però irrealizzabile: «Visti i tempi tecnici pensare a un’approvazione a febbraio mi sembra molto difficile – ha detto il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia Fausto Piga – meglio prevedere da subito una proroga di due mesi. Il discorso sarebbe diverso se la maggioranza presentasse una manovra tecnica. Allora si potrebbe pensare a un’approvazione in tempi rapidi».
Possibilità, quest’ultima esclusa categoricamente dalla maggioranza. Sia il presidente della Commissione Alessandro Solinas (M5S) che il consigliere Antonio Solinas (Pd) hanno chiarito che la manovra sarà a tutti gli effetti di natura politica. «La Commissione procederà secondo quanto previsto dal Regolamento consiliare – ha detto il presidente - sentendo le parti sociali e discutendo le eventuali proposte di modifica». Decisi anche i relatori alla manovra: il presidente della Commissione Alessandro Solinas per la maggioranza, Fausto Piga per l’opposizione.
Scuola, approvata la riorganizzazione della rete scolastica
Approvata dalla Giunta Todde la riorganizzazione della rete scolastica della Regione Sardegna per l’anno scolastico 2025/2026. Un importante risultato per l’Isola che ha difeso la scuola con una battaglia contro le regole imposte dal Governo. “Abbiamo ottenuto un grande traguardo – ha sottolineato l’assessora della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas – unendo solo due autonomie scolastiche e non nove come chiedeva il Ministero”.
Per Cagliari accorpamento dell’Ugo Foscolo con Istituto comprensivo Via Stoccolma, per la Gallura accorpamento dell’Istituto comprensivo di Aggius a quello di Tempio, ovvero le due sole proposte provenienti dalle conferenze provinciali. Per questo anno scolastico sono salve ben sette autonomie scolastiche.
La Regione aveva già deliberato lo scorso mese di dicembre, facendo la scelta di proporre una riorganizzazione di sei e non nove Autonomie, basandoci sui numeri reali degli studenti e non sulle stime fatte dal Ministero.
Con un nuovo decreto ministeriale del 14 gennaio scorso viene stabilito che per il prossimo anno scolastico le Regioni potranno beneficiare di una deroga pari al 2.99% del numero di autonomie assegnate (225) che corrisponde a 7. Questo ha specificato che la Sardegna può legittimamente accorpare solo due Autonomie che permette così di preservare l’autonomia decisionale dei territori.
“Una nuova delibera dopo quella di dicembre - ha detto ancora l’assessore Portas - adottata dopo il decreto del Governo che ci ha permesso di ottenere quello che avevamo rivendicato e cioè un numero di accorpamenti che fosse più congeniale rispetto ai numeri reali e due soli accorpamenti decisi dai territori. Riteniamo che poi occorra sicuramente lavorare con i territori, con le Province, con i Comuni e con le scuole per riorganizzare la rete sulla base della qualità della scuola e non su meri dati numerici. Abbiamo interlocuzioni con il Governo, con le altre Regioni che si sono dotate di un piano di dimensionamento per fare in modo che si arrivi a risultati che siano effettivamente congeniali a quella che è la situazione della Sardegna.
Noi dovevamo teoricamente dimensionare per arrivare a 225 autonomie invece con la deroga del 2,99% siamo riusciti a ottenere solamente due autonomie invece di nove accorpate. Quindi questo è un grande risultato anche perché comunque possiamo ragionare sul futuro. È chiaro che i numeri a cui dovremmo arrivare l'anno prossimo, che sono 220 autonomie ci richiedono uno sforzo maggiore di condivisione. Ma anche questo numero di 220 l'anno prossimo potrebbe essere rivisto, in quanto come Regioni stiamo chiedendo al Ministero di rivedere i parametri e quindi ragionare su quello che è l'effettiva situazione dei numeri degli iscritti ma anche delle situazioni regionali specifiche.”
Trasporto aereo: strutturale la misura che rimborsa ai cittadini sardi il 25% del biglietto sui voli europei e nazionali non coperti da continuità territoriale
La Regione Sardegna abbatte strutturalmente i costi dei biglietti per i voli nazionali non coperti dalla continuità territoriale e per tutte le rotte di collegamento tra la Sardegna e gli aeroporti all'interno dello spazio economico europeo. Su queste destinazioni tutti i cittadini residenti nell’isola potranno infatti chiedere il rimborso del 25% sul prezzo del biglietto, a partire da un costo di 100 euro, e lo potranno fare on line sulla piattaforma informatica “SardegnaTrasporti”, disponibile al link: https://sardegnatrasporti.regione.sardegna.it/. Le richieste dovranno essere presentate entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello del volo.
“Gli aiuti sociali per il trasporto aereo diventano una misura strutturale che vogliamo diventi parte integrante dell'offerta di mobilità aerea destinata ai cittadini sardi – commenta l’assessora ai Trasporti Barbara Manca - Dopo le modifiche da noi apportate lo scorso giugno il numero di domande presentate, rispetto al periodo sperimentale compreso tra dicembre 2023 e giugno 2024, è cresciuto di ben 12 volte, passando da circa 47mila euro a più di 570mila euro di rimborsi richiesti. Questo è stato possibile estendendo la platea dei beneficiari e aumentando l'entità del rimborso erogabile. Il nostro obiettivo è di erogare tutte le risorse disponibili, al momento circa 5 milioni di euro annui, così da rendere il contributo una vera e propria integrazione della continuità territoriale”
La misura è contenuta in una apposita delibera della giunta regionale, proposta dell’assessora ai Trasporti, che ha approvato la conferma degli aiuti a carattere sociale per il trasporto aereo, estendendo i rimborsi – che costeranno alla Regione circa 5 milioni di euro l’anno - a tutto il periodo successivo al 2024, a partire quindi dal 1° gennaio 2025 senza alcuna interruzione rispetto alla precedente scadenza del 31 dicembre 2024, prevista per il periodo sperimentale.
L’intervento era stato varato per la prima volta a dicembre 2023 ed era stato denominato "aiuti a carattere sociale per il trasporto aereo". L'attuale Giunta ha ampliato la platea dei beneficiari estendendola a tutti i cittadini residenti in Sardegna con una delibera approvata il 28 giugno 2024. Sempre in quell'occasione l'entità del rimborso era stata portata a un 25% fisso su tutte le tratte a partire dai 100 euro in su. Con la delibera di oggi lo strumento di sostegno sociale al trasporto aereo viene confermato in blocco così come nella sua ultima versione e viene esteso nel tempo, senza soluzione di continuità, fino a nuove disposizioni.
Il contributo che copre il 25% del prezzo del biglietto per ciascuna tratta e per singolo utente, arriva fino a un massimo di 125 euro con costo del biglietto pari a 500 euro. Il rimborso è comprensivo di tutte le tasse e spese fatturate dal vettore all’utente e include i servizi come ad esempio bagagli extra e imbarco prioritario. La Regione Sardegna continua a lavorare affinché in futuro l’agevolazione ai sardi si trasformi in uno sconto diretto da applicare al momento dell'acquisto.
Nei prossimi mesi l’assessorato ai Trasporti interverrà anche sulla semplificazione della procedura per accedere ai rimborsi: “Siamo consapevoli del fatto che l’obiettivo diventa raggiungibile una volta che avremo semplificato la procedura sia per quanto riguarda la richiesta del rimborso che per la lavorazione delle pratiche, oggi in capo agli enti locali – prosegue l’assessora Manca –. Enti con poche risorse a disposizione che non sono in grado di assicurare tempistiche rapide. Nei prossimi mesi contiamo di lavorare proprio sulla facilità di accesso al contributo, con lo scopo futuro di trasformare il rimborso in uno sconto diretto da applicare al momento dell'acquisto".
Le rotte di collegamento tra la Sardegna e gli aeroporti situati all'interno dello Spazio economico europeo sono le seguenti: Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacchia, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. Per il momento le uniche rotte escluse sono quelle in regime di continuità territoriale, già interessate dal sistema a tariffe agevolate.
Le delibere adottate dalla Giunta regionale del 22 gennaio
Di seguito le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.
Su proposta della presidente Alessandra Todde, d’intesa con l'assessora degli Affari Generali e con l'assessore della Programmazione e Bilancio, viene istituita l'Unità di progetto denominata “Einstein Telescope (ET) Sos Enattos”, incardinata presso la Presidenza. Il sostegno alla candidatura del sito Sos Enattos ad ospitare il progetto Einstein Telescope rientra fra le prioritarie azioni dell'amministrazione regionale.
La Presidente, d’intesa con l’assessora dei Trasporti, ha provveduto alla nomina del Sindaco unico della Saremar Srl in concordato preventivo in liquidazione.
Su proposta dell’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato la proroga dell'autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2025. Dato il protrarsi dei tempi necessari all'iter di approvazione della manovra finanziaria 2025/2027 l’assessore Meloni propone con apposito disegno di legge, la proroga all’esercizio provvisorio sino al 28 febbraio 2025.
Su indicazione dell’assessore del Bilancio, la Giunta ha approvato le direttive di attuazione per il sostegno alle imprese attraverso contratti di investimento con la Programmazione Unitaria 2024-2029. Il PR Sardegna FESR 2021-2027 contempla, infatti, la possibilità di erogare sovvenzioni a favore di imprese per il conseguimento di molteplici obiettivi che vanno dal rafforzamento delle capacità di ricerca e di innovazione delle imprese, lo sviluppo delle competenze per la specializzazione intelligente, il sostengo alla transizione digitale e alla transizione verde.
La presidente Todde di concerto con l’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio e di intesa con i restanti componenti della Giunta, approva il Programma Regionale di Sviluppo 2024-2029, il documento di programmazione regionale con il quale vengono definite le strategie e le politiche che si propone di realizzare nell’ arco della legislatura.
Su proposta dell’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, la Giunta ha integrato la delibera n. 51/57 approvata il 18 dicembre scorso, aggiornando l’elenco delle Compagnie barracellari alle quali assegnare il Premio previsto dalla Legge Regionale n. 25 del 1988. Ogni anno infatti la Regione Sardegna provvede all’attribuzione dei premi in favore delle Compagnie che si sono particolarmente distinte nell’espletamento delle proprie attività istituzionali e nella lotta attiva agli incendi boschivi.
Con la seconda delibera all’ordine del giorno, sempre in materia di Enti locali, la Giunta ha approvato i lavori per il raddoppio del binario della linea Metropolitana di Cagliari “Repubblica - San Gottardo”, fermata “Centro Commerciale Marconi”, e l’acquisizione a titolo gratuito al demanio regionale degli immobili della Società Marconi Sviluppo srl.I lavori consentiranno un potenziamento dell’infrastruttura e un sensibile miglioramento del servizio a favore dell’utenza locale.
Su proposta dell’assessora della Difesa dell'ambiente Rosanna Laconi, la Giunta ha dato il via libera alla realizzazione di un impianto per il trattamento ed il recupero di rifiuti urbani e assimilabili da prodotti assorbenti per la persona in località Masangionis nel Comune di Arborea.
Su proposta dell’assessore al Turismo, Angelo Francesco Cuccureddu, la Giunta Todde ha approvato in via preliminare la modifica delle direttive di attuazione per la disciplina delle strutture ricettive alberghiere per la classificazione delle strutture alberghiere esistenti. Prorogati i termini per la classificazione delle strutture esistenti. Approvate inoltre le norme transitorie per la classificazione delle strutture extra – alberghiere.
Su proposta dell’assessore dell’Industria, Emanuele Cani è stato dato mandato all'amministratore unico della Carbosulcis Spa di utilizzare le disponibilità finanziarie presenti nei conti della società al fine di anticipare la corresponsione degli incentivi all'esodo volontario per i dipendenti. L'incentivo sarà riconosciuto esclusivamente al personale che abbandonerà l'azienda entro sei mesi dalla maturazione del requisito pensionistico presentando le dimissioni almeno tre mesi prima della data della prevista fuoriuscita. Incentivo anche al personale che non ha maturato i requisiti per la pensione ma che intende abbandonare l'azienda volontariamente per dedicarsi ad attività al di fuori dell'industria carboniera.
Su proposta dell’assessora del Lavoro, Desiré Alma Manca, è stato approvato l’avvio di un progetto sperimentale per la creazione di un Hub formativo per il settore audiovisivo nell’ambito della comunicazione digitale, rivolto a diplomate/i e laureati/elle, con l’obiettivo di fornire un’adeguata preparazione e l’acquisizione di competenze tecniche e gestionali, ai fini anche della promozione dell’auto-impiego, necessarie all’avvio di start-up nel settore.
Dall’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, sono arrivate indicazioni strategiche per la somministrazione del Nirsevimab nella Regione Sardegna. Autorizzata, per l'anno 2024, la spesa di euro 1 milione e 310 mila euro per la realizzazione di una campagna di immunizzazione passiva contro l'infezione da virus respiratorio sinciziale (VRS) nei bambini entro il compimento del primo anno di vita. La Regione Sardegna ha già acquistato 2.265 fiale del vaccino da destinare ai bambini con peso inferiore ai 5 Kg che sono già a disposizione degli operatori da fine dicembre 2024. Si rendeva necessario però definire alcune linee strategiche con l'obiettivo di garantire la somministrazione del farmaco a tutti i neonati eleggibili in Sardegna e evidenziare l'importanza di un'azione coordinata tra i diversi attori del sistema sanitario regionale.
Dato il via all'attuazione delle azioni del Piano operativo della Regione Sardegna predisposto in qualità di Organismo intermedio e finanziato dal PN Equità nella Salute, con l’approvazione dell’elenco delle azioni e attività da finanziare. L’ARES, l'azienda regionale della salute è il beneficiario delle risorse per le azioni FESR relative agli investimenti (acquisto di arredi e attrezzature) e per le restanti azioni in capo alle singole aziende.
Inoltre, l’assessore Bartolazzi ha definito le disposizioni transitorie in materia di accreditamento delle strutture sanitarie per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, dopo l'entrata in vigore del nuovo nomenclatore tariffario regionale. I procedimenti di rinnovo degli accreditamenti dovranno essere effettuati secondo la nuova disciplina derivante dall'applicazione del nuovo nomenclatore.
Per le prestazioni il cui codice di definizione risulta modificato avverrà comunque il rimborso in automatico, senza necessità di ulteriori procedure.
L’assessora dei Trasporti, Barbara Manca ha confermato il regime di aiuti a carattere sociale per il trasporto aereo, estendendolo temporalmente senza soluzione di continuità agli anni successivi al 2024, fino a nuove disposizioni. Le istanze potranno essere presentate entro e non oltre il 31 marzo .03 dell’anno successivo a quello di riferimento, fermo restando il limite.
Infine su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas, è stato approvato in via preliminare il Piano di dimensionamento scolastico 2025-2026.
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La Giunta regionale approva il piano regionale di sviluppo, la presidente Todde: "Un cambiamento epocale rispetto al passato"
La Giunta regionale ha approvato il Piano regionale di sviluppo (Prs) 2024-2029, il documento di programmazione pluriennale che contiene le strategie e linee progettuali attraverso cui la Regione intende raggiungere gli obiettivi per lo sviluppo economico, sociale, ambientale prefissati nel programma di governo della presidente Alessandra Todde.
«Un importante documento di programmazione che declina le dichiarazioni programmatiche in azioni misurabili che orientano e ispirano l’operato della Giunta e della legislatura, rendendo trasparenti le priorità di questa amministrazione», dichiara la presidente Todde.
«A livello di metodo – continua - se ne è scelto uno orientato alla misurazione degli obiettivi. Il Prs, per la prima volta, contiene l’indicazione di obiettivi che ispirano le politiche da attuare, misurano i risultati e conseguentemente i finanziamenti assegnati e da assegnare. Tutto il Prs, infatti, è uno strumento dinamico che ogni anno si aggiorna».
I valori degli indicatori sono stati calcolati in ragione della dotazione finanziaria esistente e delle Linee progettuali individuate. Pertanto, non sono rappresentativi dei valori più generali, influenzati da fattori esterni alla sfera d’azione del Sistema Regione. Gli stessi indicatori saranno monitorati e rimodulati in occasione dell’aggiornamento annuale attraverso il Documento di economia e finanza regionale (Defr).
«Abbiamo ribaltato il modo di pensare - afferma la presidente -. Prima abbiamo individuato gli obiettivi, poi ci siamo seduti per studiare e capire come raggiungerli concretamente. Un cambiamento epocale rispetto al passato, quando il Prs veniva considerato un provvedimento “ancillare”. Tanto la programmazione non veniva fatta. Oggi noi stiamo dicendo cosa faremo indicando risorse certe, senza fare propaganda».
Come ha spiegato la presidente Todde, il Prs è suddiviso in dieci ambiti strategici:
- Sanità e salute;
- Politiche sociali;
- Il buon lavoro;
- Conoscenze e cultura;
- Governo del territorio;
- Ambiente e paesaggio;
- Trasporti e reti tecnologiche;
- Transizione energetica;
- Sviluppo economico e sociale sostenibile;
- Nuovo sistema Sardegna.
All’interno di ognuno di questi vengono riportati nel dettaglio tutti gli obiettivi che la Regione intende raggiungere da qui al 2029. Per brevità, la presidente ne ha sottolineato alcuni di ogni ambito, considerati tra i più impattanti sul futuro socio-economico della popolazione sarda.
Sanità e salute
- Rafforzare l’azione dei medici di base, modificandone compiti amministrativi e ambulatoriali.
- Taglio delle liste d’attesa.
- Ospedale dei Bambini: offrire un servizio d’eccellenza per i piccoli pazienti sardi, oggi spesso costretti a intraprendere gravosi viaggi per ricevere cure in ospedali del continente che potrebbero essere erogate in Sardegna.
- Riforma del Cup.
- Attenzione ai lavoratori della sanità.
- Sinergia tra assistenza territoriale e ospedaliera.
- Potenziare l’accesso alle cure e la prevenzione.
Politiche sociali
- 300 milioni stanziati per il piano straordinario di manutenzione degli edifici Area, l’azienda regionale che si occupa dell’emergenza abitativa per le persone in condizioni economiche disagiate.
- 102 milioni (di cui 48 già stanziati e 54 da stanziare) sono dedicati al finanziamento del Reddito di inclusione sociale (Reis).
- Psicologo di base e per le scuole;
- Prevenzione violenza sulle donne e presa in carico delle vittime.
Il buon lavoro
- Riqualificazione dei disoccupati (in modo particolare quelli delle aree di crisi industriale irreversibili).
- Bonus di sostegno al lavoro dignitoso, con premialità previste per le piccole e medie imprese (Pmi) che offrono lavoro tutelato, adeguatamente retribuito e duraturo.
- Incentivare rientro dei cervelli (sardi e non).
Conoscenza e cultura
- 409 milioni per il diritto allo studio, destinati alle politiche a favore dei disabili, alle borse di studio e all’abbattimento del costo degli affitti, dei libri e dei trasporti.
- 188,5 milioni per il sostegno ai settori cinema, teatro, musica e cultura.
- Legge quadro sull’Istruzione.
Governo del territorio
- Aggiornamento del Piano paesaggistico regionale (Ppr).
- 408 milioni per i progetti di sviluppo urbano sostenibile e di rigenerazione urbana.
- 337 milioni per le aree interne dell’Isola, per interventi da realizzare con i comuni e le comunità montane.
Ambiente e paesaggio
- 1 miliardo e 700 milioni per l’efficientamento delle risorse idriche (422 milioni stanziati e 1 miliardo e 200 milioni da stanziare);
- 346 milioni per interventi di mitigazione rischio idrogeologico.
- 88,6 milioni per la conservazione e tutela degli ecosistemi costieri.
- 25 milioni per la realizzazione della nuova scuola forestale a Nuoro.
- 5 milioni per la realizzazione della cittadella della Protezione civile.
Trasporti e reti tecnologiche
- 582 milioni per la nuova continuità territoriale (persone e merci);
- Aiuti sociali per il trasporto aereo e nuove rotte aeree.
- Ferrovia Nuoro-Abbasanta.
- 598,5 milioni per la messa in sicurezza e la manutenzione delle strade.
Transizione energetica
- Creazione dell’Agenzia energetica regionale.
- 678 milioni per gli incentivi all’energia rinnovabile + 112 milioni per la realizzazione di comunità energetiche.
- 64 milioni efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati.
Sviluppo economico e sociale sostenibile
- 120 milioni per l’attrazione degli investimenti e la competitività.
- 280 milioni per produzioni agricole, alimentari, forestali e la pastorizia.
- 460 milioni per lo sviluppo industriale (aree industriali, incentivi, startup).
- 310 milioni per l’economia del mare (pesca, ambiente, portualità, turismo).
- 720 milioni per internazionalizzazione, promozione, valorizzazione dell’immagine della Sardegna.
- 221 milioni per l’artigianato (incentivi, ricostituzione ente I.S.O.L.A., nuovo sito sull’artigianato).
Nuovo sistema Sardegna
Il nuovo sistema Sardegna si regge su due pilastri, che saranno i nuovi fondamenti dell’Autonomia:
- Cantiere riforme.
- Un nuovo attivismo politico nei confronti dello Stato.
Con il Cantiere riforme si vuole procedere alla revisione dello Statuto e della Legge statutaria, all’approvazione di una nuova legge elettorale e a una nuova organizzazione regionale attraverso la revisione delle Leggi regionali 1/77 e 31/98. Inoltre, è prevista l’istituzione di una regia unitaria della programmazione per la gestione e l’impiego dei fondi provenienti da diverse fonti, come i fondi europei (per lo sviluppo e gli investimenti), il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), i fondi per la coesione nazionale e le risorse interne della Regione stessa.
Ciò implica un ampio coinvolgimento e una stretta coordinazione tra tutti gli assessorati e gli uffici regionali, esattamente come è avvenuto finora e ha segnato una cesura rispetto al passato: “pensiamo alla Legge 20”, ricorda la presidente, “che ha visto collaborare in poco tempo uffici e assessorati uniti in un unico obiettivo”.
Strade, assessore Piu:" Dieci milioni per la messa in sicurezza della viabilità e delle infrastrutture stradali della provincia di Oristano"
L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, nell’aula consiliare dell’Ente provinciale, il programma di interventi sulla viabilità della Provincia di Oristano per un totale di oltre 10 milioni.
Con la delibera dello scorso agosto, sono stati programmati complessivamente 32.574.492,83 da destinare alle Province e Città metropolitane sarde, da suddividere in base alla estensione chilometrica di competenza. Alla Provincia di Oristano è stata assegnata la somma complessiva di 5.052.514,80. In aggiunta con la Legge regionale n. 18/2024, da suddividere con lo stesso criterio, sono stati programmati complessivi 30 milioni e alla Provincia di Oristano è stata assegnata la somma di 5.040.000 euro. Nella ripartizione dello stanziamento, alla Provincia di Oristano che conta 1003 km di strade, che corrispondono al 16,8% del totale dell’intera rete regionale di competenza degli enti intermedi, vanno in totale 10.092.514,80.
“Oggi mettiamo concretamente sul tavolo risorse importanti per le strade di questa Provincia – aggiunge l’assessore – la sicurezza della viabilità dei nostri territori è tra le priorità del mio assessorato. In molti casi le strade versano in una situazione di grave degrado, tanto da rappresentare un serio rischio per la sicurezza della circolazione stradale, abbiamo il dovere di restituire ai cittadini una viabilità affidabile”. L’intera rete viaria di competenza degli enti provinciali e delle città metropolitane rappresenta 1/6 dell’intera viabilità della Sardegna con un’estensione totale di 6 mila chilometri. “Il piano sulla viabilità, comprende diversi interventi urgenti destinati soprattutto alla messa in sicurezza delle strade provinciali più compromesse – chiarisce l’amministratore straordinario della Provincia di Oristano Battistino Ghisu - È chiaro che gli interventi previsti non potranno essere risolutivi per la situazione di grave criticità in cui versa la viabilità provinciale ormai da oltre un decennio. Con queste prime risorse stanziate dalla Regione, possiamo però dare avvio ad una serie di opere necessarie ad arginare le criticità più gravi lungo le strade provinciali”.
