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Giunta regionale, le delibere adottate
Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è svolta ieri la seduta della Giunta regionale.
Su proposta della presidente Todde, la Giunta ha approvato una serie di interventi volti al miglioramento del Servizio Idrico Integrato per usi civili, che saranno realizzati con le risorse PR FESR 2021-2027 – Obiettivo specifico 2.5 “Promuovere l'accesso all'acqua e la sua gestione sostenibile” con uno stanziamento complessivo di € 52.019.537,14.
Si tratta, in particolare, dell’attuazione delle Azioni 3.5.1. “Miglioramento dei sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue” (per un importo pari a € 24.935.090,27) e 3.5.2. “Ottimizzazione della fornitura di acqua per il consumo umano e riduzione delle perdite d'acqua nei sistemi di distribuzione” (per un importo pari a € 27.084.446,87). Nello specifico, saranno messi in atto interventi sulle reti pubbliche delle acque reflue, attraverso rinnovamenti e ampliamenti dei sistemi fognari di raccolta e collettamento, e sugli impianti di trattamento delle acque reflue mediante rifacimenti, adeguamenti e potenziamenti delle infrastrutture esistenti, tesi all'ottimizzazione della capacità di trattamento delle stesse, con l'obiettivo di garantire la conformità alle disposizioni della Direttiva 91/271/CE. Inoltre, alla luce degli elevati tassi di dispersione idriche nelle reti comunali della regione (in media ancora i più elevati dell'intero territorio nazionale), la Giunta ha autorizzato la prosecuzione nell'attuazione del piano d'azione per l'efficientamento nella distribuzione dell'acqua per il consumo umano. L'intento è quello di arrivare a una graduale e significativa riduzione delle perdite e al mantenimento della continuità del servizio, con la minimizzazione delle interruzioni nell'erogazione.
Intendiamo inoltre – ha spiegato la presidente Todde - dare impulso a una serie di interventi urgenti e prioritari volti al complessivo adeguamento e ammodernamento di alcuni potabilizzatori, nel contempo caratterizzati da significative criticità infrastrutturali e al servizio di rilevanti bacini di utenza, per garantire la massima sicurezza in termini di approvvigionamento quali-quantitativo della risorsa a uso potabile, anche in relazione alla necessità di assicurare la conformità dell'acqua erogata ai parametri di qualità previsti dalle normative in materia.
Su proposta dell’assessore dell’agricoltura e riforma agro-pastorale Gian Franco Satta, la Giunta ha deliberato le modalità di erogazione di contributi, prevedendo la possibilità di anticipazione, a favore di soggetti pubblici quali Università ed Enti di ricerca volti alla realizzazione di attività di ricerca e monitoraggi scientifici per conto dell’Amministrazione regionale, in particolare sulle colonie di corallo rosso (Corallium rubrum) e sulla specie aliena invasiva granchio blu (Callinectes sapidus). Nello specifico, il primo progetto è destinatario di stanziamento di 190.000 euro, per ciascuna annualità 2024 e 2025, affidato all'Università di Cagliari. Questo intervento – ha spiegato Satta - è cruciale per la gestione sostenibile del corallo rosso, una risorsa marina di grande valore, in conformità con quanto previsto dalla Legge Regionale n. 59/1979. Il secondo progetto, per cui sono stati destinati 400.000 euro per il 2023, è focalizzato sulla cattura e quantificazione del granchio blu (Callinectes sapidus), una specie aliena invasiva. I fondi sono ripartiti equamente tra le Università di Cagliari e Sassari, con ulteriori risorse previste per il biennio 2024-2025.
Su proposta dell’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, l’Esecutivo ha disposto la nomina dei nuovi organi amministrativi e di controllo della società IGEA S.p.A.
Gli organi societari, dureranno in carica per un periodo di tre esercizi, così come disposto dagli artt. 13 e 18 dello statuto della Società, con scadenza alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica. L’Esecutivo ha poi deciso di chiedere, fin d'ora, al nuovo Amministratore unico, ai sensi dell'art. 2367 c.c., la convocazione, senza ritardo, dell'Assemblea al fine di procedere all'approvazione dei bilanci d'esercizio degli anni 2020, 2021, 2022 e 2023, previo espletamento delle incombenze di cui allo Statuto, oltre a quelle previste dal codice civile.
Su proposta dell’assessore Bartolazzi, la Giunta ha deliberato le modalità per l’attuazione del servizio del “Pronto intervento rosa della Regione Sardegna”. In particolare, la delibera fornisce le indicazioni per la gestione delle situazioni emergenziali di donne vittime di violenza nell’ambito del “Pronto intervento rosa della Regione Sardegna” istituito dalla legge regionale 33/2018. Il servizio di pronto intervento rosa – ha spiegato l’assessore della sanità - è finalizzato a gestire tutte le situazioni in cui, pur sussistendo una situazione di grave rischio per la donna vittima della violenza e suoi eventuali figli/e minori, e quindi la necessità di protezione immediata, questa non può essere prontamente collocata in una Casa Rifugio o per carenza di posti disponibili o perché non in possesso dei requisiti per entrarvi. Il Servizio di pronto intervento per donne vittime di violenza ed eventuali figli/e minori, che necessitano di messa in protezione immediata, deve garantire la possibilità di accesso immediato all’interno delle soluzioni abitative individuate h24, festivi compresi, e alta protezione, per periodi brevi (min. 1 giorno – max 1 mese), ma sufficienti per una prima valutazione, finalizzata a individuare tempi e modalità adeguati al percorso di fuoriuscita dalla violenza.
Su proposta dell’assessora degli affari generali, personale e riforma della Regione, Mariaelena Motzo, la Giunta ha approvato lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi vigenti, dando seguito alla deliberazione adottato lo scorso 7 agosto (rivisitazione PIAO) relativa alla programmazione delle assunzioni necessarie per rispondere alle esigenze dell’amministrazione regionale. In particolare l’Esecutivo ha deliberato di procedere allo scorrimento delle graduatorie per un contingente complessivo di 14 unità nella categoria D e di 8 unità nella categoria C.
Su proposta dell’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato la presa d’atto del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato della SFIRS SpA al 31.12.2023. Via libera all'obiettivo di concludere, entro il 31 dicembre 2024, le procedure relative alla dismissione delle partecipate: GE.SE. S.r.l. in liquidazione, Sarda Factoring Spa, Sarda Leasing, Marine Oristanesi SrL, in ottemperanza a precedenti deliberazioni della Giunta regionale. Stabilito anche di raggiungere l’obiettivo di concludere, entro il 31 dicembre 2024, le istruttorie relative alle domande sui bandi pubblicati e tuttora in corso di gestione.
Su proposta dell’assessora della difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, ha deliberato di disporre, nel prendere atto della situazione di grave sofferenza nella quale versa il patrimonio forestale regionale, l’avvio delle attività finalizzate al monitoraggio dell’estensione, delle cause e dell’intensità del fenomeno, con tutte le strumentazioni tecnologiche disponibili, oltre ad una serie di attività diagnostiche che permettano di chiarire rapidamente l’eziologia dei fenomeni in atto, per predisporre e definire le azioni di contrasto più idonee e tempestive. E’ stato stabilito di individuare l’Agenzia FoReSTAS quale soggetto attuatore principale delle eventuali misure di contrasto al suddetto fenomeno provvedendo, oltre alla ordinaria gestione dei cantieri forestali nella aree assegnate, a sostenere un’attività aggiuntiva di collaborazione al monitoraggio e studio del fenomeno in esame, nonché di attuazione degli specifici interventi di gestione forestale così come saranno meglio individuati a seguito delle risultanze degli stessi studi. La delibera ha deciso di destinare le risorse disponibili sui capitoli del bilancio regionale secondo la seguente articolazione:
- 500mila euro sulle competenze dell’annualità 2024 e 250mila euro sulle competenze dell’ annualità 2025 per le prime attività di monitoraggio dell’estensione, delle cause e dell’intensità del fenomeno di deperimento e moria delle sugherete, leccete e in generale macchia mediterranea sul territorio interessato, compresa la prosecuzione delle attività di studio del fenomeno sugli olivastri, mediante l’attivazione di una Convenzione per la regia da parte di Agenzia AGRIS, e in partnership con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, della direzione generale della Protezione civile, dell’Agenzia FoReSTAS, e del dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, in attesa di reperire, con successiva variazione di bilancio, le eventuali ulteriori risorse che verranno stimate come necessarie dal Tavolo Tecnico Fitosanitario Forestale, in funzione delle risultanze della attività di monitoraggio sul fenomeno.
- 400 mila euro per l’attivazione di una Rete regionale per il monitoraggio fitosanitario delle foreste, quale infrastruttura permanente di controllo dello stato fitosanitario e supporto decisionale del Tavolo Tecnico, a valere sulle risorse del fondo per l’attuazione della Strategia Forestale Nazionale, in convenzione con l’agenzia AGRIS, quale componente di riferimento all’interno del Tavolo Tecnico fitosanitario forestale per le attività di ricerca, studio e monitoraggio in ambito fitosanitario e in partnership con il Corpo forestale di vigilanza ambientale e l'agenzia FoReSTAS.
Aree idonee, assessore Spanedda su cabina di regia
Per disciplinare la produzione d'energia da fonti rinnovabili, nello specifico individuando le superficie sulle quali è possibile l'installazione degli impianti di produzione e delle aree che per il loro valore paesaggistico, naturale e insediativo sono incompatibili con la presenza di installazioni di tipo industriale, la Regione Sardegna ha istituito una Cabina di Regia con funzioni di indirizzo politico, composta dalla Presidenza, da diversi Assessorati regionali, dal Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna (CAL) e dalle Associazioni degli enti locali ANCI, AICCRE, ASEL e UNCEM.
La Cabina – fa presente l’assessore Francesco Spanedda - è assistita da un Gruppo inter-assessoriale di coordinamento che ha il compito di predisporre una proposta tecnica per l’individuazione delle quattro categorie di area previste dalla normativa vigente: aree idonee, aree non idonee, aree ordinarie e aree in cui è vietata l'installazione di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra.
Il documento tecnico arricchirà gli indirizzi politici della Cabina di Regia, con l’obiettivo di redigere una prima versione del Disegno di Legge entro metà settembre.
Il testo licenziato dalla Giunta regionale a metà settembre sarà poi trasmesso al Consiglio Regionale per l’avvio delle discussioni in aula. Il Consiglio avrà poi circa due mesi e mezzo per discutere, emendare e approvare il Disegno di Legge entro i tempi previsti dal Decreto Ministeriale.
L'approvazione della legge – conclude Spanedda - permetterà ai cittadini sardi di decidere in autonomia il proprio futuro energetico.
Rinnovabili, precisazione assessore Cani
“Per continuare a fare chiarezza smentendo chi cerca di costruire narrazioni distorte: la legge numero 5, approvata dal Consiglio Regionale della Sardegna blocca la realizzazione di tutti gli impianti che non hanno iniziato i lavori. Qualsiasi progetto presentato concernente gli impianti eolici e fotovoltaici, in qualsiasi fase procedimentale essi si trovino (VIA ecc. ecc.) anche in presenza di un’autorizzazione già rilasciata, non potrà trovare effettiva realizzazione. Ad eccezione, come ampiamente e più volte spiegato, dei progetti che alla data del 3 luglio hanno avviato “effettivamente” i lavori. Se ci sono cantieri in corso sono solo legati ad autorizzazioni rilasciate dai nostri predecessori. A questo punto poniamo noi un quesito: qual è l'obiettivo di chi dice, non volendolo ammettere, che tutti i progetti sono bloccati? E di chi invece continua a dire che la legge non serve a nulla? Quali interessi portano coloro che continuano a negare l'evidenza? E perché se non serve a nulla la nostra legge il governo ha deciso di impugnarla chiedendo la sospensione immediata? Il lavoro della giunta non si ferma e continueremo a smentire ogni singola bugia che viene raccontata o scritta”, così Emanuele Cani, Assessore all’Industria della Sardegna.
Ambiente, deperimento e dissecamento foreste: le risultanze del tavolo tecnico
Nella seduta straordinaria del Tavolo Tecnico fitosanitario forestale regionale, coordinata oggi dall’assessora della difesa dell'ambiente Rosanna Laconi, in presenza anche dell’assessore dell’agricoltura Gianfranco Satta, è stato fatto il punto sul preoccupante fenomeno di deperimento e disseccamento che sta colpendo la copertura forestale boschiva di gran parte del territorio regionale. Un fenomeno che, nelle ultime settimane, si è aggravato in modo sensibile.
Il Tavolo Tecnico già da tempo porta avanti un’importante attività di coordinamento della ricerca e definizione delle relative problematiche fitosanitarie, promuovendo una serie di progetti specifici sulle tematiche entomologiche e fitopatologiche, promossi sia a seguito di evidenze scientifiche che da segnalazioni sitospecifiche provenienti dalle diverse realtà territoriali.
Grazie all'attività sinergica condotta dal Corpo forestale, dalle agenzie regionali AGRIS e FoReSTAS, e al prezioso supporto scientifico dell'Università di Sassari, è stato possibile condurre un monitoraggio approfondito utilizzando tecnologie all'avanguardia come l'analisi di immagini satellitari, droni e indagini di campo. Le aree maggiormente colpite includono la Gallura, il Nuorese, l'Ogliastra, la Baronia e il Sarrabus.
In questo quadro contestuale dal quale emerge la necessità scientifica di ulteriori approfondimenti e valutazioni, anche nelle more degli effetti che potrebbero essere determinati dagli eventi meteo climatici autunnali, l'assessora ha rappresentato la necessità di anticipare alcune azioni, attraverso un’intensificazione dei lavori della task force interdisciplinare finalizzata all’estensione del Piano di monitoraggio, al potenziamento dell’indagine delle cause e dell’intensità dei disseccamenti.
Per tali scopi si ricorrerà all’utilizzo di tutte le strumentazioni tecnologiche disponibili. Il Piano sarà propedeutico ad una serie di attività diagnostiche che permetteranno di chiarire, il più rapidamente possibile, l’eziologia dei fenomeni in atto, al fine di predisporre e definire le azioni di contrasto più idonee e tempestive.
A tal fine, l'assessorato ha predisposto una delibera, che verrà discussa alla prossima Giunta regionale, con la quale sono stanziati 1.150.000 euro, suddivisi sulle annualità 2024 e 2025, per sostenere le attività di monitoraggio e ricerca. La Protezione civile, il Corpo forestale e l’agenzia Forestas collaboreranno mettendo a disposizione mezzi e strumenti per consentire valutazioni scientifiche accurate da parte dell’agenzia AGRIS e dell’Università di Sassari.
Il Tavolo Tecnico, in considerazione degli ulteriori approfondimenti necessari, si riunirà nuovamente la prossima settimana per acquisire e analizzare i nuovi contributi e perfezionare strategie e azioni di monitoraggio e intervento.
Agricoltura, Satta: "Allarmismi immotivati su un inesistente blocco dei bovini"
In queste ore ho letto numerose dichiarazioni che creano allarmismi immotivati rispetto ad un inesistente blocco della movimentazione dei capi bovini in alcune zone della Sardegna - dichiara L’Assessore regionale dell’Agricoltura Gian Franco Satta, che continua “Fermo restando che la competenza sul benessere degli animali da un punto di vista veterinario è in capo all’assessorato della sanità, con il quale già da tempo è stata avviata una interlocuzione in merito alle vaccinazioni dei bovini contro la lingua blu, mi preme però precisare che, ad oggi, non è stato imposto alcun blocco alla movimentazione dei capi neppure nelle aree ove sono presenti i focolai”.
Con la nota trasmessa alle Aziende sanitarie locali dal Servizio sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dello scorso 20 agosto, il direttore del Servizio, a fronte del diffondersi della malattia su tutto il territorio nazionale, ha raccomandato alcune misure di mitigazione del rischio di diffusione subordinando le movimentazioni dagli allevamenti ovicaprini e bovini situati entro un raggio di 20 km. dai focolai o dalle zone di positività, all’esito favorevole del test PCR sui capi oggetto di movimentazione che dovranno essere trattati almeno da sette giorni prima della partenza con insetto repellente, oltre a dover essere sottoposti a visita clinica prima della partenza.
Queste misure, adottate come protocollo a livello nazionale – spiega l’assessore Satta - consentono di movimentare i capi limitando il rischio di diffusione della malattia. Oltre ai casi di blue tongue segnalati in Gallura, infatti, ve ne sono altri diffusi nel territorio regionale e non riconducibili al Sierotipo 8, così come vi sono casi di lingua blu accertati sui bovini in Piemonte, Liguria, Lombardia, Calabria e Sicilia. Il blocco delle movimentazioni limitatamente al nostro territorio regionale, come avvenuto in passato, si è reso necessario per contenere la diffusione della malattia presente prevalentemente in Sardegna, situazione ben diversa rispetto a quella attuale. Per quanto sia necessario monitorare la situazione evitando problemi più difficili da gestire, invito tutte le parti coinvolte – conclude l’esponente della Giunta Todde - ad assumere un atteggiamento più costruttivo evitando di creare inutili ed immotivati allarmismi che allo stato attuale non sono avvalorati da disposizioni ufficiali adottate dall’autorità sanitaria”.
Morte del forestale, il cordoglio della presidente Todde
“La tragica notizia del giovane forestale di 24 anni, Michele Murenu, mi ha scossa enormemente.
Non esistono parole, solo tanto dolore e vicinanza alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Michele. La Regione Sardegna si stringe attorno alla famiglia e all’intero Corpo forestale. Le mie più sentite condoglianze”.
Così la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde in una nota.
La presidente ha formulato i migliori auguri di pronta guarigione alla collega di Murenu rimasta ferita nello stesso incidente.
Agricoltura, pagamenti per la riduzione dell’antimicrobico resistenza e per il benessere animale: modificati i valori soglia per accedere agli aiuti
Con il Decreto interministeriale del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e del Ministero della salute del 2 agosto scorso, è stato modificato il Decreto ministeriale 23 dicembre 2022 che per l’Eco-schema 1, livello 1 determinava, a decorrere dall’anno 2023, l’utilizzo di Mediane regionali per la riduzione dell’antimicrobico veterinario per ciascuna specie produttiva.
Dopo mesi di confronto tecnico e politico con gli assessorati regionali, il Decreto ha introdotto importanti novità sui valori soglia che permettono agli allevatori di ricevere gli aiuti.
Archiviato il sistema di Mediana regionale, che ha creato numerosi problemi alle aziende agricole e zootecniche per le domande 2023, si è passati a un valore soglia unico nazionale per ogni indirizzo produttivo, che ha innalzato i valori precedenti.
Con il nuovo Decreto, infatti, potranno accedere agli aiuti gli allevamenti, anche misti, che, alla fine dell’anno solare della domanda di aiuto (31 dicembre), rispetto ai valori della dose definita giornaliera (DDD) calcolata per l’anno precedente, abbiano valori uguali o inferiori a quelli indicati nel Decreto per ogni specie e orientamento produttivo oppure abbiano valori superiori a quelli indicati, ma dimostrino una riduzione di almeno il 10% rispetto all’anno 2022.
“Come ho avuto modo di annunciare in più occasioni, l’attività portata avanti in questi mesi sia sul piano tecnico che sul piano politico ha consentito di arrivare a un importante risultato rispetto alla riduzione dell’utilizzo dell’antibiotico negli allevamenti per accedere agli aiuti della PAC.
Il sistema a Mediana regionale utilizzato nel 2023 ha fortemente penalizzato le aziende sarde che notoriamente hanno sempre fatto un uso limitato del farmaco antibiotico veterinario. Questo è dovuto al fatto che, a differenza di allevamenti intensivi maggiormente diffusi nel Nord Italia, in Sardegna la tipologia di allevamento è prevalentemente allo stato semi-brado.
L’innalzamento delle soglie, in particolare per gli ovini da latte a 0,7, per i caprini da latte a 1 e per i bovini da latte a 3, ma soprattutto la possibilità di derogare a queste soglie dimostrando una riduzione dell’utilizzo del farmaco di almeno il 10% rispetto ai valori del 2022 registrati per singolo allevamento, consentirà alle nostre aziende di richiedere con maggiore facilità i contributi”.
Afferma l’Assessore Gian Franco Satta e continua: ”Restano però delle perplessità sul superamento delle criticità che potrebbero verificarsi in presenza di alcuni casi limite, come ad esempio la diffusione eccezionale di una malattia su un allevamento che in passato non ha dovuto fare ricorso all’impiego del farmaco.
Ho provveduto a richiedere i dati aggregati sull’utilizzo dei farmaci al Servizio di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare in modo da poter fare delle simulazioni più concrete.
Occorrerà monitorare l’andamento dell’applicazione dei nuovi criteri ed eventualmente sensibilizzare i Ministeri sulla possibilità di riconoscere delle deroghe in presenza di eventi eccezionali”.
Aiuti PAC 2024: richiesta al ministro l'abolizione della pensale da 1% per le domande tardive
“Condivido appieno le preoccupazioni sollevate dalle organizzazioni professionali in merito alle problematiche evidenziate: sarebbe decisamente inopportuno se a pagare il prezzo dello sviluppo tecnologico fossero le aziende agricole che non presentano la domanda entro il 30 agosto”. Lo dichiara l’assessore dell’agricoltura e riforma agro-pastorale Gian Franco Satta a margine della richiesta che ha inoltrato al Ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste tesa ad abolire la penale da 1% per le domande tardive da presentare entro il 24 settembre 2024 in ambito Aiuti PAC 2024.
Si tratta di una richiesta di una deroga – ha spiegato Satta - all’applicazione del Decreto Legislativo che prevede una penale dell’1% sull’importo spettante alle aziende agricole per ogni giorno di ritardo nella presentazione delle domande PAC per l’anno 2024, a decorrere dal 30 agosto e sino al termine ultimo del 24 settembre. Sono tante infatti le segnalazioni arrivate agli uffici regionali da parte dei rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole rispetto alle problematiche riscontrate sul SIAN (sistema informativo agricolo nazionale), criticità dovute all’adozione della nuova Carta Nazionale dell’uso del Suolo e del Sistema di monitoraggio delle superfici, ad oggi in fase di assestamento a causa dei continui interventi correttivi per il permanere del malfunzionamento degli applicativi”.
“Non posso quindi che condividere le preoccupazioni evidenziate dalle organizzazioni professionali in merito alle problematiche riscontrate sul portale SIAN sulla compilazione delle domande per gli aiuti previsti dalla PAC 2024. E pur ritenendo apprezzabili, in vista di una semplificazione delle procedure di pagamento, le innovazioni introdotte con l’adozione della nuova Carta Nazionale, credo sia assolutamente necessario tener conto delle oggettive e comprensibili difficoltà riscontrabili in questa fase di avvio del nuovo sistema” continua l’assessore Satta.
Con la nota inviata al ministero – precisa l’esponente della Giunta Todde - ho voluto sensibilizzare il dicastero affinché, esclusivamente per l’anno 2024, possa valutare l’ipotesi di derogare all’applicazione della penale, in attesa che il nuovo sistema sia pienamente efficiente ed operativo. Auspico che il Ministro possa quindi accogliere il senso di questa richiesta e venire incontro alle esigenze di tante aziende sarde”.
“E proprio nella prospettiva di una crescita comune e costante del comparto, - conclude l’assessore - sarebbe inopportuno se a pagare il prezzo del pur fondamentale sviluppo tecnologico fossero le aziende agricole. Ancor di più se ciò accadesse per un ritardo rispetto alla scadenza della domanda fissata al 30 agosto, dato che la norma prevede un termine ultimo di presentazione fissato al 24 settembre, con l’applicazione di penali (1%).
Todde tra le "Unstoppable women", donne che cambiano l'Italia"
Anche quest'anno StartupItalia ha stilato la lista di donne italiane da seguire sui temi dell'innovazione che si sono distinte per il loro lavoro. Le Unstoppable Women - la community di donne che sta cambiando l'Italia - sono fondatrici, manager, imprenditrici, attiviste, ricercatrici, ma anche sportive, artiste, scienziate e politiche. Tra le donne che ricoprono ruoli politici spicca la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde. Oltre all’esponente del M5S, spicca anche la presidente del consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.
Aeroporto Cagliari, 220mila passeggeri nella settimana di Ferragosto
Le stime di SOGAER per il periodo 09 – 18 agosto 2024 prevedono tra i 210.000 e i 220.000 passeggeri (arrivi + partenze), con circa 1.400 movimenti e 250.000 posti offerti.
L’andamento dei primi dodici giorni del mese di agosto fa registrare oltre 250.0000 passeggeri, con una crescita dell’11% rispetto ai dati registrati nello stesso periodo del 2023.
Da gennaio a luglio 2024 lo scalo cagliaritano è stato scelto da circa 2.900.000 passeggeri per una crescita anno su anno del 7%. La buona performance è il frutto dei risultati ottenuti sia sulle direttrici nazionali (+6,2% viaggiatori), che su quelle internazionali (+9,3%).
Luglio è andato oltre quota 640mila passeggeri, superando di circa 31.600 unità (+5,1%) i numeri di luglio ’23 e stabilendo un nuovo primato di traffico.
La Summer 2024 dell’Aeroporto di Cagliari, iniziata ad aprile e ormai nel vivo, è caratterizzata da 81 rotte, suddivise tra 33 nazionali e 48 internazionali, 20 compagnie aeree e 68 destinazioni, per un totale di 19 paesi collegati.

