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Bandi dedicati a pesca costiera e acquacoltura: di 10 milioni e 500 mila euro il totale delle risorse messe a disposizione. Parole d'ordine: sostenibilità e competitività delle produzioni. Dimensioni ottimali da realizzare nella piena sicurezza degli operatori. Obiettivo puntato su pesca costiera e acquacoltura, risorse preziose per l'Isola, eccellenze riconosciute e da preservare, cardini economici su cui la Regione Sardegna e l'Assessorato all'Agricoltura e alla Riforma Agro Pastorale accendono i riflettori offrendo supporto attraverso bandi appositi e innovativi orientati al garantire, appunto, elevati livelli di competitività, sostenibilità e sicurezza. Azioni impattanti e finanziamenti sino al 100% per le spese ammissibili: una novità assoluta per l'Italia che trova spazio per la prima volta in Sardegna. L'obiettivo è pertanto rendere comparto e produzioni di settore sempre più competitivi e sostenibili, nella più totale sicurezza per gli operatori"

Quattro gli interventi previsti: la prima azione è volta ad incrementare la competitività delle imprese di Piccola Pesca Costiera (PPC) in mare e nelle acque interne, oltre che a a migliorare le condizioni reddituali degli addetti; la seconda azione focalizza l'attenzione su competitività e sicurezza delle attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti della pesca e acquacoltura; la terza azione ha come focus gli investimenti a bordo e nei porti, funzionali all'incremento della qualità delle produzioni e al miglioramento delle condizioni di sbarco delle catture indesiderate, unitamente al promuovere migliori condizioni di lavoro, salute e sicurezza degli operatori del comparto; la quarta azione infine punta al miglioramento della competitività e delle condizioni di sicurezza nello svolgere l'attività di acquacoltura.

"Chiara la determinazione messa in campo da Regione e Assessorato nel sostenere la crescita dell'intero settore e nel voler garantire un futuro prospero ad attività caratterizzanti del nostro sistema economico a sfondo agro pastorale. Bandi come quelli messi in campo sono leve solide e preziose nel quadro della tutela e valorizzazione di un settore trainante come quello della pesca costiera e acquacultura. Vogliamo che il futuro sia realmente sostenibile, che la produzione sia competitiva sui mercati nazionali e internazionali e che tutti gli operatori di settore lavorino in condizioni di sicurezza" è il commento dell'assessore regionale all'Agricoltura e alla Riforma Agro Pastorale Gian Franco Satta.

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Rispondere all’esigenza delle imprese di reperire risorse adeguatamente formate per ampliare ed innovare la propria capacità produttiva e allo stesso tempo dare la possibilità ai disoccupati o espulsi dal mercato del lavoro di avere un futuro lavorativo e una vita dignitosi. Con questo obiettivo l’assessora del Lavoro Desirè Manca questa mattina ha presentato la misura “Filo Sardegna – Filiere Innovazione Lavoro Occupazione”. 

“FILO Sardegna è una misura sperimentale mai attuata prima nella nostra regione, una sfida ambiziosa progettata grazie allo studio di una serie di modelli virtuosi, anche europei, e alla quale abbiamo deciso di destinare risorse per ben 40 milioni di euro. Abbiamo pensato ad un filo conduttore tra l’impresa e l’ente formativo per riuscire così a colmare quel gap tra ciò che chiedono le imprese sarde, in termini di capitale di competenze, e ciò che il nostro sistema formativo, attualmente limitato, effettivamente può invece offrire”.

Il nostro obiettivo – ha sottolineato l’assessora del Lavoro Desirè Manca - è la creazione di nuovi soggetti giuridici funzionali allo sviluppo delle imprese nelle filiere interessate che fungano da soggetti erogatori di corsi di formazione nei settori strategici dell’economia regionale”. 

La misura, illustrata oggi in conferenza stampa con la partecipazione degli assessori dei Trasporti e della Sanità, Barbara Manca e Armando Bartolazzi, interessa ben undici filiere: Agrifood, Food&Beverage, Costruzioni, Ricettività Turistica e Servizi di Accoglienza, Ristorazione, Servizi di cura alla persona, Cantieristica nautica da diporto, Ambiente ed energia, Innovazione digitale e New Media, Cultura e Spettacolo, Artigianato tradizionale. 

Primo step sarà la costituzione di ATI/ATS e dei partenariati di riferimento attraverso la pubblicazione di uno specifico avviso. “Si tratta di associazioni temporanee di imprese – ha spiegato l’assessora - che in accordo con gli enti formativi, o anche le Università, possono presentare un progetto capace di formare o riqualificare persone disoccupate o inoccupate, rivolto a lavoratori di tutte le età, anche agli over 50”. 

A Filo Sardegna, in questa prima fase, è stato destinato uno stanziamento di 40 milioni di euro, tra fondi regionali, fondi del programma Gol e fondi europei, ripartiti tra le undici filiere sulla base del peso occupazionale di ciascuna ma anche del loro potenziale in termini di sviluppo.

“In questi primi due anni di lancio della misura avremo modo di verificare la risposta delle imprese e successivamente rifinanziarla per un altro biennio, considerando che le risorse possono essere riequilibrate in modo più funzionale sulla base dei risultati raggiunti”, ha concluso l’assessora. 

“La Sardegna è una delle regioni italiane in cui si registra un gap più ampio tra domanda e offerta di lavoro. È paradossale – ha osservato l’assessora dei Trasporti Barbara Manca - che questo dato vada in parallelo con l'alto tasso di disoccupazione. Tutto ciò diventa ancora più problematico per quei settori del mercato ad alta specializzazione. Mi riferisco, per esempio, alla cantieristica nautica da diporto, una delle undici filiere opportunamente individuate dall'Assessorato del Lavoro per essere incluse nel progetto FILO Sardegna. Le associazioni di categoria di questo settore mi hanno più volte rappresentato la difficoltà a reperire nell'Isola risorse umane adeguatamente formate. Se vogliamo fare il salto di qualità nei settori trainanti della nostra regione dobbiamo necessariamente risolvere questa discrepanza e progetti come quello studiato dall'assessora Desirè Manca sono senz'altro funzionali a questo obiettivo".

Sulla possibilità di adattamento del modello Filo Sardegna ad altri ambiti è intervenuto anche l’assessore alla Sanità Bartolazzi: “Collegare l’esigenza formativa a quelle che sono le esigenze di lavoro del territorio è veramente un modello esportabile anche in altri ambiti, come le scuole di specializzazione mediche, ad esempio, spesso pianificate senza la contezza di quelle che sono le esigenze del territorio”.

 

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Hanno ripreso avvio, ieri, mercoledì 10 luglio, le relazioni istituzionali fra la Regione Autonoma della Sardegna e la Generalitat de Catalunya. Nel pomeriggio, nella sede della Presidenza, Franciscu Sedda, in qualità di esperto di questioni autonomistiche e delegato per le relazioni internazionali, ha incontrato Luca Bellizzi, delegato in Italia della Generalitat de Catalunya, e Gustau Navarro Barba, delegato della Generalitat ad Alghero.

L’incontro è servito per rilanciare e consolidare le relazioni fra Sardegna e Catalogna, paesi che hanno condiviso passaggi storici fondamentali e sono tutt’ora legati a livello culturale, linguistico, economico, come testimonia al massimo livello l’esperienza della comunità algherese.

Sardegna e Catalogna - non da oggi - nutrono una forte solidarietà, testimoniata ad esempio dal pronunciamento formale che il Governo e il Parlamento sardo avevano espresso in appoggio alla pacifica volontà delle istituzioni catalane di celebrare il 1 ottobre 2017 il referendum sull’indipendenza.

Le due terre e le rispettive istituzioni, ognuna a suo modo, condividono l’aspirazione a sviluppare percorsi di emancipazione e autodeterminazione nell’ottica di una più piena partecipazione e protagonismo dei rispettivi popoli in ambito mediterraneo ed europeo.

L’incontro è stato dunque l’occasione per dare maggiore concretezza a questi legami attraverso un confronto a tutto campo sulle progettualità condivise, già avviate e da avviare, in materia istituzionale, culturale, ambientale, scientifica. Uno degli obbiettivi principali scaturiti dalla riunione è arrivare alla definizione di un protocollo d’intesa fra la Regione Sardegna e la Generalitat de Catalunya che, istituendo una comune cabina di regia, consenta di scambiare buone pratiche e lavorare insieme nello scenario internazionale.

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Mercoledì, 10 Luglio 2024 16:18

Giunta regionale, le delibere approvate

Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita oggi a Villa Devoto la giunta regionale.

 

Di seguito le principali delibere approvate.

 

Su proposta della presidente Alessandra Todde, d’intesa con l’assessora degli affari generali, personale e riforma della regione, Mariaelena Motzo, l’Esecutivo ha deciso di integrare le disposizioni al Co.Ra.N. (comitato per la rappresentanza negoziale) per la sottoscrizione del contratto collettivo regionale di lavoro per il personale giornalistico contenute in una deliberazione adottata lo scorso 30 maggio.

 

Approvata, sempre su proposta dell’assessora Motzo, l’attribuzione alle Direzioni generali, al Segretariato generale, alle Unità di progetto, agli Uffici speciali e alle altre partizioni amministrative di un ulteriore acconto del Fondo per la retribuzione di posizione dei dipendenti dell’amministrazione.

 

Su proposta dell’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, sono state adottate alcune variazioni di bilancio.

 

Su proposta dell’assessore dell’agricoltura e riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta, l’Esecutivo ha provveduto alla designazione del Collegio dei revisori dei conti delle agenzie operanti nel settore agricolo, Agris, Laore e Argea.

In particolare, sono stati designati:

AGRIS

- Sirigu Maria Carmela
- Lasio Attilio
- Antignano Antonio Oreste

 

LAORE

- Meloni Gerolamo
- Usai Valeria
- Serio Francesco Renato

 

ARGEA

- Fiorina Alessandro
-Torracco Cinzia
- Pusceddu Simone

 

Su proposta dell’assessore dei lavori pubblici, Antonio Piu, l’Esecutivo ha deciso di approvare il bilancio di esercizio per l'anno 2023 della società in house Opere e Infrastrutture della Sardegna S.r.l., così come presentato dall'Amministratore unico della Società.

 

Su proposta dell’assessore dell’industria, Emanuele Cani, la Giunta ha disposto l'annullamento d'ufficio in autotutela della propria deliberazione adottata lo scorso 23 febbraio che ha nominato l’organo di controllo della Carbosulcis, visto che non era stato rispettato il requisito di garanzia della rappresentanza di genere. Conseguentemente, l’Esecutivo ha deliberato di designare i nuovi componenti del Collegio sindacale della società Carbosulcis SpA per il triennio 2024-2025-2026. Si tratta di Maurizio Casti (sindaco effettivo e Presidente del collegio), Fabrizio Giannoni (sindaco effettivo), Katiuscia Pani (sindaco effettivo), Corrado Confalone (sindaco supplente) e Daniela Sacco (sindaco supplente).

 

Su proposta dell’assessore dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la Giunta ha stabilito di confermare, anche per l'anno 2024, il programma volto al sostegno delle famiglie - misura “Nidi gratis” previsto con la legge regionale n. 20/2019

L'obiettivo principale del programma – ha ricordato l’assessore Bartolazzi - è quello di sostenere le famiglie nell'accesso ai servizi per la prima infanzia, promuovendo il benessere familiare e facilitando la conciliazione tra lavoro e famiglia. L’intervento si propone di raggiungere questo obiettivo attraverso l'abbattimento delle rette per la frequenza in nidi e micronidi, sia pubblici che privati.

In particolare prevede:

Abbattimento delle rette: Il programma dispone di un contributo economico ("bonus") per le famiglie con figli di età compresa tra 0 e 36 mesi, per un massimo di 200 euro mensili per ogni figlio, per la durata di 11 mesi . Il bonus è parametrato in base all'ISEE che può arrivare fino a un massimo di 40.000 euro, contribuendo a ridurre l'importo delle rette da pagare.

Ampia gamma di strutture: Il programma si applica a nidi e micronidi pubblici, privati convenzionati con i Comuni e privati non convenzionati.

Integrazione con il "bonus nido" INPS: Il programma "Nidi Gratis" è infatti cumulabile con il "bonus nido" dell’INPS, un contributo mensile erogato a livello nazionale per il pagamento delle rette degli asili nido e per forme di assistenza domiciliare per bambini sotto i tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Ripartizione delle risorse tra i Comuni: Le risorse del programma sono ripartite tra i Comuni in base al numero di posti autorizzati nelle diverse tipologie di strutture per la prima infanzia presenti nel loro territorio.

Presentazione della domanda al Comune: Le famiglie devono presentare la domanda per il "bonus Nidi Gratis" al Comune in cui si trova la struttura che eroga il servizio.

Sempre su questo argomento è stato confermato per l'anno 2024, la vigenza delle precedenti Linee guida già approvate dall’Esecutivo.

 

In materia di sanità penitenziaria, la Giunta – sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi - ha poi approvato un atto d’indirizzo riguardante la modalità di calcolo della dotazione organica medica.

 

Su proposta dell’assessora dei trasporti, Barbara Manca, la Giunta ha approvato lo schema di atto aggiuntivo n° 2 alla convenzione fra il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la Regione Sardegna del 27 marzo 2019, che disciplina l’utilizzo delle risorse del Piano Sviluppo e Coesione per il rinnovo del parco mezzi adibiti al TPL, trasporto pubblico locale, con tecnologie innovative e per il quale erano stati stanziati oltre 150 milioni di euro. Nello specifico, l’Esecutivo ha approvato che le risorse residue derivanti principalmente dai ribassi e dai lotti di gara andati deserti, per un importo pari a 10.728.327,00 euro, non potendo essere utilizzate per l'acquisto di ulteriori mezzi per via dell'avvenuta scadenza delle obbligazioni giuridicamente vincolanti (OGV), vengano destinate alla copertura dei maggiori costi indotti dalla revisione prezzi dei lotti aggiudicati. Sarà ora la Direzione generale dei trasporti a provvedere alla sottoscrizione dell'atto e porre in essere le attività necessarie per la corretta gestione operativa.

 

Su proposta dell’assessora della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Ilaria Portas, la Giunta, nell'ambito delle politiche atte a favorire il diritto allo studio, ha approvato le linee di indirizzo per i bandi relativi alle borse di studio e alle azioni di sostegno per studenti e studentesse meritevoli, privi di mezzi e/o con disabilità. I due Ersu di Cagliari e Sassari sono stati individuati come soggetti attuatori. Sono state incrementate le borse di studio per l'anno accademico 2024/2025 nelle misure di euro 7.015,97 per i fuori sede, euro 4.100,05 e euro 2.827,64 per gli studenti in sede. Adeguato anche l’Isee a 27.726,79 euro e i parametri ISPE e di detrazione fiscale.

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Nasce la prima Comunità energetica di tipo industriale della Sardegna: nel Centro servizi Cacipdi Macchiareddu, il Consorzio industriale di Cagliari e le prime 13 aziende che hanno aderito all’iniziativa, hanno siglato davanti a un notaio l’atto costitutivo del nuovo soggetto giuridico che darà notevoli benefici economici, ambientali e sociali a chi entra a farne parte. 

Le aziende, sotto la regia del Cacip, condivideranno l’energia elettrica prodotta da impianti a fonte rinnovabile presenti nei loro stabilimenti, uno scambio che garantirà vantaggi sia a chi la produce che a chi la riceve. Le prime aziende che entrano a far parte della Cer industriale sono: Sceas, Fibi, Concimi biologici, Ved, Cgs Tec Service, Isola rent, Sirma, Ecos elettronica, Nuova Icom, Aga, Officina meccanica Giorgio Melis, Dedoni Sardinia, Post service. Un numero, quello dei soci della Comunità energetica fortemente voluta dal Cacip, destinato ad aumentare. 

Per Barbara Porru, presidente del Cacip, la costituzione della Cer industriale rappresenta un momento storico per il settore industriale dell’Isola: 

 “Risolvere il problema energetico rappresenta una delle sfide più importanti per il Cacip e per il futuro del suo territorio, per questo l’idea di fondo è stata quella di creare una o più comunità energetiche in grado di mettere in connessione le imprese con la condivisione dell’energia prodotta sfruttando i benefici della normativa sulla condivisione e autoconsumo della stessa. 

Per realizzare e mantenere un canale costante di comunicazione e coinvolgimento con i membri che faranno parte della Cer, è stato aperto, all’interno del Centro servizi del Cacip, uno sportello apposito per la gestione dei progetti relativi agli sviluppi delle comunità energetiche rinnovabili.

 Il Consorzio ha voluto stringere un patto con l’Università di Cagliari, allo scopo di  facilitare il coinvolgimento e coordinamento delle imprese operanti all’interno del consorzio al fine di promuoverne la collaborazione, la condivisione delle conoscenze e l'adozione di pratiche energetiche sostenibili finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi della cosiddetta transizione energetica.L’attività di coinvolgimento delle imprese messa in atto grazie anche alla collaborazione della Camera di Commercio e delle Associazioni di categoria, non è stata né semplice né immediata perché riteniamo non sia sufficiente avere i decreti e gli incentivi, occorre una vera e propria opera di animazione di coinvolgimento territoriale. 

Questa esperienza dimostra come la collaborazione tra il settore industriale, il mondo accademico e le istituzioni possa facilitare lo sviluppo di comunità energetiche. L'approccio multidisciplinare adottato sta permettendo di affrontare e superare barriere tecniche e burocratiche, creando un modello replicabile in altre realtà industriali. La partecipazione di un numero significativo di aziende, interessate sia alla produzione che al consumo di energia rinnovabile, testimonia l'interesse crescente verso questo modello sostenibile di gestione dell'energia”.

Stefano Mameli, direttore del Consorzio industriale di Cagliari, spiega come la Cer aiuterà pubblico e privato a fare squadra per perseguire obiettivi comuni:

“Quello di oggi è un passo importante nel percorso che il Cacip sta portando avanti nel supporto alle imprese sui temi dell'energia. In un momento storico dove il tema dell'energia è di estrema attualità, mi piace sottolineare il tema "comunità". Il valore aggiunto della nostra proposta, sposata poi dalle imprese, sta proprio nel considerarsi una comunità, un insieme di soggetti che collaborano tra di loro per raggiungere finalità comuni. In questo caso finalità legate all'ottimizzazione dei costi energetici, ma che possono avere nel prossimo futuro tanti risvolti, anche sociali oltre che economici”.

Emilio Ghiani, professore associato e docente del corso di Impianti e produzione dell’energia elettrica presso l’Università degli Studi di Cagliari, e coordinatore dell’attività di sviluppo della Cer nata all’interno del comparto industriale del Cacip, chiarisce gli aspetti tecnici del funzionamento della comunità energetica: “Le prime aziende che hanno aderito si trovano nelle aree del Consorzio degli agglomerati di Elmas e Macchiareddu, ragion per cui saranno costituite due configurazioni differenti, una per ciascuna area, che potranno disporre di impianti fotovoltaici distinti in fase di costruzione e/o pronti a entrare in servizio a seguito di completamento delle pratiche di connessione alla rete elettrica. La comunità energetica di tipo industriale funziona proprio come quella tradizionale: ci sono aziende dotate di impianti fotovoltaici che producono energia, e altre che  entrano a far parte dell’associazione per usufruirne.

I vantaggi economici sono notevoli: ogni MWh prodotto genera un incentivo di 120 euro.

I ricavi creati vengono messi a disposizione della Cer: il 55 % viene ripartito tra le imprese, la restante parte viene utilizzata per scopi sociali e per il miglioramento degli impianti a servizio del Consorzio. Nei prossimi giorni, intanto, prenderanno il via il lavori per realizzazione di un impianto fotovoltaico a copertura di un rustico di proprietà del Cacip”. 

Patrizia Rombi, legale del Cacip, ha seguito passo dopo passo la fase costitutiva della Cer, offrendo il supporto necessario alle aziende che hanno sposato il progetto: “Al momento le aziende che hanno scelto di entrare a far parte della prima Comunità energetica industriale dell’Isola sono dodici, ma ce ne sono diverse interessate a compiere lo stesso passo. Le porte sono aperte a tutti, piccole e medie imprese che intendono aderire in qualità di consumatori o produttori, ma anche alle aziende più grandi del nostro territorio”. 

Paola Secci, presidente del Consiglio delle Autonomie locali (Cal),plaude alla nascita della prima Cer industriale dell’Isola: 

“Come Consiglio delle Autonomie locali da tempo ci stiamo occupando della transizione energetica. Abbiamo seguito con grande attenzione i primi comuni virtuosi della Marmilla, in particolare Ussaramanna e Villanovaforru che si sono dotati di due Cer, indispensabili per contrastare la povertà energetica. L’adesione dei cittadini e delle attività produttive a queste due realtà ormai realizzate e funzionanti, fa ben sperare. Guardiamo con soddisfazione anche al percorso tracciato dal Cacip con la prima comunità energetica industriale della Sardegna che offrirà nuove opportunità alle aziende che ne fanno parte. Il Consiglio delle Autonomie Locali è pronto a fare la sua parte e a sostenere tutte le iniziative verso una transizione “giusta” che guardi agli interessi dei territori, delle comunità e delle imprese insediate”.

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Su impulso della presidente della Regione, Alessandra Todde, come ribadito in un primo incontro lo scorso 28 maggio, in cui ha riaffermato la volontà dell’Esecutivo e della coalizione di dare attuazione al Comparto unico Regione – Enti Locali, si è riunita, ieri, la Cabina di regia come previsto dalla delibera di giunta approvata lo scorso mese di dicembre. Alle dichiarazioni di intenti seguono, quindi, l’avvio delle fasi operative.

La Cabina di regia è composta dagli assessori degli enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda (coordina il tavolo), della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni e degli affari generali, personale e riforma della Regione, Maria Elena Motzo. Prende avvio un processo complesso il cui successo non può prescindere dal più ampio confronto e condivisione con chi meglio conosce e rappresenta gli enti locali sardi. Per questa ragione, la prima decisione della Cabina di regia è stata quella di ampliare la sua composizione alle rappresentanze degli enti locali: Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) e ANCI Sardegna. Allo stesso modo la Cabina di regia definirà forme di coinvolgimento e confronto costanti con le organizzazioni sindacali e i comitati che da anni si spendono per l’attuazione del comparto unico.

Il primo impegno assunto dalla Cabina di regia è stato l’avvio di una ricognizione su dati certi e certificati del numero di lavoratori interessati e sugli inquadramenti contrattuali per stabilire, precisamente, il costo dell’attuazione del comparto unico regionale, base essenziale per ogni successivo intervento. Nel corso dell’incontro sono stati analizzati anche i primi dati a disposizione per una attenta analisi sulle azioni da intraprendere in futuro. A breve sarà convocato il Tavolo tecnico attuativo, organo tecnico, con lo scopo di definire un cronoprogramma puntuale delle fasi di lavoro, utile ad acquisire un quadro esauriente delle implicazioni economiche, giuridiche e organizzative relative al Comparto unico. Il cronoprogramma, e le sue fasi attuative, sarà condiviso innanzitutto col Consiglio regionale e, come da impegni assunti, con i comitati dei lavoratori e le organizzazioni sindacali.

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L'allevamento è fiore all'occhiello dell'economia sarda. Allevare bovini in Sardegna è pratica antica che affonda le radici nella tradizione e oggi, grazie all'innovazione, può raggiungere vette qualitativamente importanti. Proprio per questo la Regione e l'assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale - che hanno l'allevamento e il benessere degli allevatori come priorità in cima all'agenda di settore - puntano senza esitazione sul supporto al comparto, da realizzare attraverso interventi mirati e volti al miglioramento della qualità di vita dei produttori, dei cicli di produzione e del prodotto finale (la carne bovina, appunto).

Ieri è stato pubblicato il bando regionale per la concessione di contributi utili all'acquisto di riproduttori bovini maschi e fattrici femmine di qualità pregiata, purché registrati/e per albo genealogico e nei registri di razza. Sul sito della Regione sono a disposizione tutte le specifiche e i dettagli inerenti la presentazione della domanda. Ammissibili saranno considerati tutti gli acquisti effettuati sino al prossimo 30 novembre 2024 ed a partire dallo scorso 1 luglio 2023.

Obiettivo? Un concetto volutamente ribadito: migliorare la qualità per incrementare il livello qualitativo e competere sui mercati. "Abbiamo eccellenze da valorizzare. Ma per essere valorizzate le eccellenze della nostra produzione agro pastorale devono essere sostenute. La Regione non è indifferente, anzi è molto attenta alle dinamiche che regolano i processi produttivi - spiega l'assessore Gian Franco Satta -. Dare il giusto valore alle cose significa scommettere sulla qualità. Lavorare con qualità, produrre carne di qualità, significa migliorare gli standard di vita degli allevatori e mettere i produttori di Sardegna nelle condizioni di competere. E di eccellere. Questo bando punta a raggiungere questo obiettivo. Dobbiamo sempre essere capaci di ascoltare, e pronti a intervenire in maniera efficace".

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In merito al rinvio della seduta pubblica di apertura delle buste con le offerte del bando per l’affidamento in esclusiva dei servizi aerei di linea in Continuità Territoriale aerea per la Sardegna, disposto per verifiche tecniche sul sistema di caricamento Cat Sardegna, l’Assessorato dei Trasporti rende noto che il Servizio per il trasporto marittimo e aereo e continuità territoriale - con determina n° 380 del 4/07/2024 - ha provveduto a riaprire i termini di presentazione delle offerte.
 
Il bando è riaperto sino alla data dell’11 luglio 2024 alle ore 16.30. Resta la validità delle eventuali offerte già presentate che potranno comunque essere oggetto di sostituzione e/o modifiche entro i nuovi termini sopra indicati. 
 
La determina è stata adottata dopo che sono arrivate alcune segnalazioni in merito a dichiarate difficoltà nel caricamento su Cat Sardegna di un documento e che, a seguito di queste segnalazioni, sono stati attivati dalla stazione appaltante i necessari approfondimenti presso l’assistenza tecnica incaricata della gestione della piattaforma. L’assistenza tecnica ha confermato come la piattaforma imponesse la compilazione e l'inserimento di questo documento quale condizione necessaria ai fini della presentazione dell'offerta. 
 
Dopo queste opportune valutazioni e nel rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza il Servizio incaricato ha adottato questa determina.
 
Si precisa che sino all’apertura, mediante piattaforma informatica, della busta di qualifica/documentazione amministrativa, la stazione appaltante (e di conseguenza lo stesso Assessorato dei Trasporti) non ha conoscenza della effettiva partecipazione alle procedure di gara in oggetto, né quanti siano gli operatori che, proprio a causa delle difficoltà tecniche sopraddette, non abbiano potuto, per ragioni evidentemente a loro estranee, perfezionare la propria offerta.
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La siccità è tema allordine del giorno, voce al vertice delle priorità nelle agende degli assessorati regionali competenti in materia e materia particolarmente complessa da affrontare alla ricerca della soluzione più funzionale, applicabile e sostenibile possibile. In tale senso nella sede di Cagliari dellassessorato regionale dell’agricoltura lassessore Gian Franco Satta ha convocato e incontrato le organizzazioni di categoria, dando seguito ad una serie di attività di ascolto e confronto utili a costruire, su solide e condivise basi, le auspicate soluzioni al problema. Nello specifico si è discusso dei prossimi e imminenti interventi a sostegno delle aziende agricole colpite dalla siccità, la cui morsa affligge lintera Isola stringendosi con ancora più veemenza sulla Sardegna orientale. 

Nel corso dellincontro lassessore ha illustrato nel dettaglio alla platea i primi interventi previsti, azioni che saranno inserite allinterno del DL di variazione di bilancio, prossimo allingresso in aula. Tra le misure annunciate anche labbattimento dei ruoli del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale in riferimento a tutte le aziende agricole cui è stato interrotto lapprovvigionamento idrico, un programma di sostegno economico per compensare in parte i mancati redditi e un contributo straordinario destinato al suddetto Consorzio al fine di operare importanti e urgenti interventi sulle condotte volti a ridurre le perdite e agevolare alcuni collegamenti necessari a mitigare alcune criticità.

Non solo, perché già le scorse settimane lAssessorato aveva autorizzato i Consorzi di bonifica richiedenti allutilizzo delle risorse necessarie a garantire approvvigionamenti idrici alle aziende zootecniche anche mediante lutilizzo di autobotti, ed a disporre inoltre dei punti di presa dacqua per le medesime finalità, operazioni da riservare alle aziende operanti in territori non rientranti nei comprensori irrigui dei consorzi (vedi alcune località dellOgliastra). Contestualmente è stato dato incarico allAgenzia Laore di raccogliere segnalazioni da parte delle aziende per operare una prima stima dei danni causati dalla siccità, impossibili da contestualizzare come un unico evento e che invece mutano al passare del tempo e al perdurare della condizione. In tal senso una prima finestra a sportello si è chiusa lo scorso 30 giugno ma a breve sarà possibile procedere a nuove segnalazioni arrivando a valutare in maniera dettagliata il ricorrere degli elementi normativi propedeutici alla dichiarazione dello stato di calamità naturale. Infine, il fattivo confronto tra le organizzazioni e lAssessorato ha portato al discutere la possibilità di attivare subito voucher per lacquisto di foraggi e sementi, meccanismo virtuoso da attuare anche attraverso un sistema di incontro tra domanda e offerta volto a mettere in contatto aziende sarde operanti in territori non interessati dalla siccità e altre, invece, colpite dal fenomeno.

Gianfranco Satta, assessore dell’agricoltura e riforma agro pastorale ha dichiarato: Linserimento dei provvedimenti allinterno del DL prossimo allesame del Consiglio regionale è il segnale chiaro dellattenzione che Assessorato e Giunta dedicano al problema siccità, conformemente alle indicazioni date dal Consiglio attraverso i due ordini del giorno approvati allunanimità nei giorni scorsi - dichiara lassessore -. Il Consiglio sarà messo nelle condizioni di avere e attivare gli strumenti necessari per arricchire il suddetto testo, dando un segnale chiaro e forte rispetto alle risorse disponibili e alle eventuali ulteriori misure da impiegare per mitigare i danni e sostenere le aziende agricole dislocate in tutte le aree interessate dalla crisi. Sono certo che la sensibilità rispetto al problema sarà unanime e la risposta sarà condivisa da tutte le forze politiche”.

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Mercoledì, 03 Luglio 2024 18:14

Giunta regionale, le delibere adottate

Su proposta dell’assessora del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, Desirè Manca, la giunta ha approvato l’avvio della misura “F.I.L.O. Sardegna – Filiere Innovazione Lavoro Occupazione” che introduce un nuovo modello di integrazione tra imprese ed enti di formazione, al fine di rilevare tempestivamente il fabbisogno nelle imprese di figure professionali necessarie al loro sviluppo e di formare le stesse in tempo utile al loro inserimento nel mercato del lavoro. Per questa prima attuazione della misura verranno interessati undici settori strategici dell’economia regionale: agrifood, vino e beverage, costruzioni, ricettività turistica e servizi dell’accoglienza, ristorazione, servizi di cura alle persone, cantieristica nautica da diporto, ambiente e energia, innovazione digitale e new media, cultura e spettacolo, artigianato tradizionale.

Sempre su proposta dell’assessora Desirè Manca, l’Esecutivo ha approvato la riprogrammazione delle risorse finanziarie per i percorsi di istruzione e formazione professionale IeFP per gli anni formativi 2024/2027 e 2025/2028. In particolare per le annualità 2024/2027 verranno finanziati 44 percorsi formativi grazie a un incremento delle risorse per complessivi 20 milioni di euro.

Ancora su proposta dell’assessora Desirè Manca, la giunta ha approvato la modifica della Programmazione finanziaria annualità 2023 del Piano Piano attuativo regionale (PAR) del Programma Nazionale per la Garanzia di occupabilità dei Lavoratori (GOL). Una delle modifiche più importanti prevede l’estensione della misura del tirocinio in favore di tutti i beneficiari del programma.

 

PUBBLICA ISTRUZIONE, BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT

L’assessora Ilaria Portas, d'intesa con l’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, ha ricordato che, a partire dal 2014, attraverso il Progetto Iscol@, sono state attuate misure volte a sviluppare nuovi ambienti scolastici che, ispirandosi ai più avanzati modelli didattici, contribuiscono a soddisfare in modo efficiente i bisogni formativi e culturali del territorio regionale. Su proposta dell’assessora Portas, in accordo con l’assessore Meloni, la giunta ha approvato l’atto aggiuntivo del mutuo della Cassa Depositi e Prestiti a favore del progetto Iscol@ per l'edilizia scolastica che proroga l'utilizzo all'ottobre del 2025.

 

Ancora su proposta dell'assessora della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Ilaria Portas, la giunta ha deliberato gli interventi per un totale di 120.000 euro relativi alla Mostra del libro di Macomer e le fiere diffuse nel territorio regionale per la promozione dell'editoria sarda. Quest'anno, al fine di valorizzare anche le azioni di standardizzazione delle lingue minoritarie gallurese, tabarchino (+++RPT tabarchino+++) e sassarese, sono stati scelti come luoghi per lo svolgimento delle fiere i comuni di Luogosanto, Carloforte e Sassari. Con questa delibera si sottolinea la necessità di proseguire il percorso congiunto di promozione dell'editoria sarda in parallelo con la promozione del patrimonio storico, culturale e linguistico. Sempre su proposta dell’assessora Portas, l’Esecutivo ha approvato in via definitiva la delibera relativa al regolamento di funzionamento della biblioteca regionale.

 

Sempre su proposta dell’assessora Portas la giunta ha approvato il finanziamento dei laboratori extracurriculari del polo territoriale scolastico della Planargia – Montiferru. Approvata, inoltre, la proroga agli ITS (Istruzione Tecnologica Superiore) della Sardegna per avviare i corsi dal 30 settembre 2024 e non dal 30 giugno.

 

IGIENE E SANITÀ E DELL'ASSISTENZA SOCIALE

Su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la giunta ha deliberato la programmazione dei contratti di formazione specialistica tra discipline mediche e non mediche. L’Esecutivo individuerà le discipline per cui si registra una maggiore sofferenza (anestesia, cardiologia, medicina d'urgenza, eccetera) e focalizzerà l'attenzione sulla scelta di specializzazioni non mediche che possano costituire un patrimonio per il rilancio della sanità territoriale.

Sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi la giunta ha approvato la riprogrammazione economie REIS (Reddito di Inclusione Sociale). La delibera consentirà di trasferire ai Comuni le risorse per il pagamento del REIS entro il primo semestre dell'anno, per la prima volta, quindi, i Comuni saranno messi nelle condizioni di erogare in tempi certi e rapidi ai beneficiari le somme spettanti.

 

Ancora su proposta dell’assessore Bartolazzi l’Esecutivo ha approvato il Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027. Priorità 5 – Sardegna più Sociale e Inclusiva. Azione 5.3.2 “Potenziamento di servizi sociosanitari e di assistenza a lungo termine”. In un'ottica di programmazione unitaria delle risorse destinate al servizio di accoglienza in emergenza, al fine di realizzare un servizio coordinato, stabile e uniforme che costituisca un punto di riferimento per l’intero territorio regionale, predisposto per accogliere le richieste provenienti dai diversi territori dell’isola, la giunta intende programmare risorse pari a 3 milioni di euro, a valere sul Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, per interventi di ristrutturazione, adattamento e dotazione di arredi e attrezzature di immobili per i Centri di accoglienza in emergenza.

 

La giunta, sempre su proposta di Bartolazzi, ha deliberato la concessione di un contributo straordinario a favore delle associazioni sarde per i malati di Alzheimer. Assegnazione risorse agli enti gestori degli ambiti PLUS. La programmazione sociale regionale promuove la partecipazione degli ambiti territoriali locali alla realizzazione degli interventi a favore delle persone non autosufficienti e con disabilità grave, sottolinea l’opportunità di assegnare le risorse previste dall’art. 5, comma 40 L.R 19 n. 17/2023 agli enti gestori degli ambiti territoriali locali che manifestino il proprio interesse a partecipare alla realizzazione del programma. Gli enti gestori degli ambiti territoriali locali potranno così finanziare ulteriori interventi delle organizzazioni di volontariato (ODV) e delle associazioni di promozione sociale (APS) territoriali, regolarmente iscritte nel registro del terzo settore, che operano a favore delle persone malate di Alzheimer e dei loro familiari.

Per tali finalità la delibera adottata, oggi, dall’Esecutivo, programma la spesa di 1milione di euro per la concessione di un contributo straordinario da destinare alle associazioni sarde per i malati di Alzheimer per lo svolgimento delle attività di assistenza ai pazienti e loro familiari. L’erogazione del contributo - ha precisato l’assessore Bartolazzi - consentirà alle associazioni sarde per i malati di Alzheimer di assicurare un sostegno concreto alle persone malate di Alzheimer e alle loro famiglie, attraverso lo svolgimento di attività a titolo gratuito da svolgersi nel domicilio delle persone afflitte dalla malattia. Tali attività dovranno essere svolte da volontari, adeguatamente formati, e dovranno consistere in attività di stimolazione cognitiva e ricreativa, e potranno consistere in forme di conversazione attiva con ascolto e interazione, lettura, attività manuali, ascolto della musica e condivisione delle emozioni, passeggiate all’aria aperta e similari.

 

PROGRAMMAZIONE, BILANCIO, CREDITO E ASSETTO DEL TERRITORIO

Su proposta dell’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, sono state approvate dalla giunta alcune delibere di variazioni di bilancio.

 

ENTI LOCALI, FINANZE E URBANISTICA

Su proposta dell’assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda, la giunta ha approvato i criteri e le modalità per l’erogazione e il trasferimento di 200.000 euro a favore dell’Associazione Focus Europe, per l’attuazione dell’intervento denominato “Realizzazione del progetto Young, work, city and territory in Sardinia”. Il progetto ha l'obiettivo di offrire assistenza tecnica alla rete degli enti locali della Sardegna affinché vengano attuati interventi in grado di sopperire alla mancanza di professionalità specializzate nella conoscenza dell’Europa. Gli enti locali dell’isola saranno i beneficiari delle attività del progetto potendo coinvolgere giovani professionalità del proprio territorio, un valore aggiunto da reinvestire nelle attività dell’ente, qualificandolo in chiave europea grazie alla conoscenza e alla capacità di applicazione degli strumenti europei a finanziamento diretto della Commissione Europea.

 

DIFESA DELL'AMBIENTE

Su proposta dell’assessora della difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la giunta ha approvato gli standard e i contenuti minimi per la formazione degli operatori antincendio boschivo del sistema regionale di protezione civile. Sempre su proposta dell’assessora Laconi, l’Esecutivo ha approvato alcune procedure di verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (VIA) e alla valutazione ambientale strategica (VAS).

Sempre su proposta dell’assessora Laconi, la giunta ha approvato la revoca delle funzioni di direttore esecutivo dell'Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna e la revoca delle funzioni di direzione generale dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Sardegna (ARPAS).

 

TURISMO, ARTIGIANATO E COMMERCIO

Su proposta dell’assessore del turismo, artigianato e commercio, Franco Cuccureddu, la giunta ha approvato i progetti di qualità nel campo della valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale. I progetti si propongono come comune obiettivo la valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale della Sardegna. L'iniziativa progettuale e operativa è stata originariamente affidata a reti di Comuni uniti da una preordinata e condivisa finalità pubblica, di crescita e adeguata fruizione delle proprie risorse naturali e culturali. I presupposti pubblicistici dell'iniziativa traggono fondamento nella delibera CIPE n. 20 del 29/09/2004 e nella conseguente delibera di giunta adottata nel 2005 che, collocando l'apporto finanziario statale nel più stretto contesto territoriale, ne individua i principi ed i requisiti di massima.

 

ASSESSORATO DEI LAVORI PUBBLICI

Su proposta dell’assessore dei lavori pubblici Antonio Piu, la giunta ha approvato la nuova articolazione del finanziamento di 1.263.000 euro - già concesso alla Provincia del Sud Sardegna con la delibera adottata nel febbraio scorso - per consentire al Comune di Villaputzu, in qualità di soggetto attuatore, la realizzazione di interventi per l’attraversamento in guado dell’alveo del Flumendosa. In questo modo si consente, fra l’altro, il raggiungimento dei presidi di sicurezza e soccorso presenti nel Comune di Muravera senza il considerevole aggravio dei tempi dovuto alla temporanea chiusura del ponte sulla ex SS125.

Nell’ottica di una riduzione dei tempi di realizzazione delle opere provvisorie ed emergenziali e del conseguente miglioramento dell’efficienza ed efficacia amministrativa, l’articolazione del finanziamento prevede 1.063.000 di euro destinato alla realizzazione della viabilità complementare nell’ambito dell’intervento “Messa in sicurezza ponte ex SS125 Muravera-Villaputzu”, in attuazione alla Provincia del Sud Sardegna e di destinare 200.000 euro, con soggetto attuatore il Comune di Villaputzu, per gli interventi dell’attraversamento in guado dell’alveo del Flumendosa.

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