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Una partecipazione che va oltre gli spazi espositivi e si inserisce in una strategia promozionale ampia, pensata per posizionare l’Isola come destinazione d’eccellenza al cospetto dei viaggiatori cinesi più esigenti. La Regione Sardegna è presente in questi giorni a Shanghai per la fiera ITB China 2026, uno degli appuntamenti internazionali di maggiore rilevanza per il settore turistico nel mercato asiatico. “Il mercato cinese, per quanto fino ad ora non abbia fatto registrare numeri significativi, rappresenta per noi una delle frontiere più interessanti su cui investire con decisione. La Cina sta vivendo una stagione di forte espansione dei viaggi internazionali verso l’Europa, con una componente sempre più rilevante di turisti che, poco attratti dalla balneazione in mare, cercano destinazioni autentiche, capaci di offrire una pluralità di prodotti e di esperienze. La Sardegna, con il suo patrimonio di natura, cultura, archeologia e tradizioni millenarie, risponde esattamente a questa domanda”, ha dichiarato l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu.

Il viaggiatore cinese internazionale si sta emancipando dal modello del tour di gruppo verso le grandi capitali europee, orientandosi anche verso mete capaci di offrire esperienze più personali, immersive e radicate nel territorio. Una tendenza che premia le destinazioni con un'identità culturale forte e un'offerta di qualità non standardizzata, e che la Sardegna sta intercettando con risultati concreti: le presenze di turisti cinesi nell’Isola, pur ancora molto basse in numeri assoluti, hanno fatto segnare una crescita del +42,3% rispetto al 2023 e del +26,6% rispetto al 2024, con una permanenza media in progressivo aumento, segnale di un turismo sempre più maturo e redditizio per il territorio. "Sono dati che ci incoraggiano a fare di più e meglio, il mercato vastissimo mercato cinese, con oltre 1,4 miliardi di persone, cresce, e cresce in modo qualitativo. Il nostro compito è farci trovare pronti, con un'offerta adeguata e una promozione all'altezza", ha sottolineato Cuccureddu.

Parallelamente alla fiera, l'Assessorato regionale del turismo ha avviato una campagna promozionale multicanale, in collaborazione col gruppo Huawei, multinazionale cinese leader mondiale nel settore tecnologico, che combina la comunicazione digitale con una presenza fisica sugli impianti pubblicitari delle principali arterie urbane di Pechino e Shanghai. Maxischermi LED nelle piazze e nelle stazioni metropolitane più frequentate delle due metropoli stanno portando le immagini della Sardegna — le sue coste, i suoi borghi, i paesaggi dell'interno — direttamente agli occhi di milioni di cittadini cinesi. La stessa campagna si declina sul digitale, con contenuti veicolati su smartphone, tablet e televisori verso un'audience profilata con precisione: turisti che hanno già viaggiato in Europa, con elevata propensione alla spesa e interesse esplicito per l'Italia. “Non è promozione generica: è un’azione di marketing mirata, efficace e misurabile, capace di intercettare l'interesse dei potenziali visitatori dalla scoperta fino alla prenotazione”, ha aggiunto l'assessore.

I siti archeologici, i carnevali storici, le tradizioni enogastronomiche, l’artigianato artistico, i borghi dell'interno, il turismo attivo ed esperienziale: sono questi i contenuti al centro della narrazione rivolta al pubblico cinese, declinata su tre profili di riferimento — i giovani tra i 24 e i 34 anni attratti da cultura ed esperienze visive; le famiglie ad alto reddito orientate alla qualità; i viaggiatori senior con disponibilità economiche medio-alte e preferenza per ritmi lenti. “La Sardegna non è soltanto mare, c’è un’isola da vivere in tutte le stagioni, con un’offerta straordinariamente ricca: è questo il messaggio che portiamo in Cina", ha concluso Cuccureddu.

La presenza a Shanghai si inserisce nell’ampio piano di internazionalizzazione avviato dall'Assessorato, tra la fine del 2025 e l’inizio 2026, ha già portato la Sardegna alle principali fiere mondiali del settore, dal World Travel Market di Londra all'International Luxury Travel Market di Cannes, dal Fitur di Madrid alla BIT di Milano, dal Fespo di Zurigo all’ITB di Berlino, fino al Travel Agent Forum di Las Vegas e al WTM Latin America di San Paolo del Brasile, con l’obiettivo di diversificare i mercati di provenienza e attrarre flussi di qualità capaci di generare un impatto economico diffuso su tutto il territorio isolano.

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 Un investimento da 21 milioni di euro per rafforzare l’occupazione nella filiera turistica e sostenere le imprese che scelgono la qualità del lavoro. È questo il cuore della misura SO.LA.RE. Sardegna 2026 – Sostegno Lavoro Regione Sardegna, approvata dalla Giunta su proposta dell’assessora del Lavoro Desirè Manca, nell’ambito del PR FSE+ Sardegna 2021–2027.

“Anche quest’anno mettiamo in campo una misura strategica per rafforzare l’occupazione stabile nella filiera turistica e sostenere le imprese che investono sul lavoro di qualità. Semplifichiamo le procedure, velocizziamo i tempi e concentriamo le risorse sui lavoratori in condizioni di maggiore fragilità occupazionale. Nel 2026 abbiamo scelto con convinzione di mettere le realtà più piccole al centro della nostra azione, concentrando le risorse sulle micro, piccole e medie imprese in piena coerenza con il nuovo Codice degli Incentivi. I dati del monitoraggio parlano chiaro: sono proprio le micro e piccole imprese a costituire il cuore pulsante del nostro sistema e a rappresentare la quasi totalità dei beneficiari storici. Per questo, abbiamo deciso di destinare loro ben il 90% del budget, lasciando il restante 10% alle medie imprese, per garantire che il sostegno arrivi laddove è più necessario”.

Così l’assessora del Lavoro Desirè Manca sottolinea la portata dell’intervento, che si inserisce in una strategia più ampia della Regione Sardegna volta a promuovere uno sviluppo del lavoro più stabile, inclusivo e orientato alla crescita del sistema produttivo regionale.

“Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo trasformare l’incertezza in futuro. Con questo intervento, non ci limitiamo a incentivare nuove assunzioni e stabilizzazioni, ma mettiamo al centro le persone, con un’attenzione incrollabile verso chi oggi vive condizioni di fragilità occupazionale. Rispetto al passato, inoltre, abbiamo abbattuto gli ostacoli amministrativi con un unico scopo: far correre gli aiuti alla stessa velocità delle imprese. Il nuovo impianto parla la lingua dell'efficienza: il contratto si stipula, si presenta la domanda e si accede al contributo. Una procedura snella, immediata, che premia il coraggio di assumere. Siamo al fianco di chi crea lavoro, con i fatti".

Il periodo incentivato va da marzo a dicembre 2026, con esclusione dei mesi di luglio e agosto. Il piano prevede incentivi parametrati sulle retribuzioni lorde mensili che offrono fino a 800 euro al mese per i contratti a tempo determinato e un contributo di 13.000 euro annui per 24 mesi in caso di assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di rapporti a termine. Tali agevolazioni sono applicabili sia ai contratti full time che ai part time purché almeno al 50%

“Con il varo di SO.LA.RE. 2026, - conclude l’esponente delle Giunta - la Sardegna non si limita a erogare risorse, ma definisce un nuovo modello di intervento pubblico che risponde con i fatti alle esigenze del comparto turistico, trasformando una misura stagionale in un’opportunità concreta di stabilità per migliaia di lavoratori e per l'intero sistema produttivo sardo”.

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Prenderanno il via il prossimo 21 maggio gli incontri pubblici promossi dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna per illustrare i nuovi incentivi regionali finalizzati alla valorizzazione del modello dell’albergo diffuso, misura pensata per sostenere il recupero e la riqualificazione degli immobili situati nei centri storici, favorendone la destinazione a finalità ricettive.

Il calendario degli appuntamenti farà tappa in quattro centri dell’Isola, offrendo a Enti Locali, micro e piccole imprese un’occasione di approfondimento sulle opportunità previste e sulle modalità di accesso alle misure, con particolare attenzione alle attività extra-alberghiere già presenti nei territori. Il primo incontro è previsto giovedì 21 maggio 2026 a Nuoro, ore 16.00, Aula Consiliare, Via Dante n. 44.

L’obiettivo dell’intervento è accompagnare le iniziative di accoglienza extra alberghiere, pubbliche e private, in un sistema più strutturato, capace di generare occupazione stabile e assicurare standard qualitativi elevati e continuativi, rafforzando al contempo il protagonismo delle comunità locali.

L’albergo diffuso, formula ricettiva particolarmente coerente con le caratteristiche della Sardegna, dei suoi borghi e dei centri storici, consente di valorizzare il patrimonio edilizio esistente e di costruire un’offerta di ospitalità strettamente integrata con l’identità dei luoghi. Si sviluppa attraverso un’articolazione su più immobili collocati nei centri storici, con servizi centralizzati e unità abitative distribuite nel tessuto urbano a distanza contenuta, favorendo un’esperienza di soggiorno autentica e sostenibile, capace di coniugare ospitalità, rigenerazione urbana e nuove opportunità economiche per le comunità locali, mettendo in valore gli aspetti storici, culturali e ambientali dei territori.

I relativi bandi saranno pubblicati a breve, in attuazione delle direttive approvate dalla Giunta regionale con deliberazione n. 13/18 del 18 marzo 2026, con una dotazione finanziaria complessiva di 7 milioni di euro.

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E’ stato pubblicato il bando relativo al Cartellone delle manifestazioni folkloristiche e tradizionali - Misura manifestazioni tradizionali. Si tratta dell’ottavo dei 13 cartelloni nei quali è articolato il programma dei Grandi eventi per il 2026, a valere sulla Legge Regionale 7/55.

Con uno stanziamento complessivo di 1,3 milioni di euro, la Regione punta a sostenere e valorizzare lo sviluppo turistico del territorio attraverso il rafforzamento delle manifestazioni legate alla tradizione popolare sarda, profondamente radicate nella memoria e nell’identità delle comunità locali. L’intervento è teso a favorire l’organizzazione di eventi dedicati al folklore e alle tradizioni dell’Isola, come sfilate in abiti tradizionali, riti popolari, canti tradizionali, canto a tenore e canto a chitarra, espressioni autentiche del patrimonio culturale della Sardegna.

“Si tratta di un intervento mirato al consolidamento degli eventi della tradizione sarda – afferma l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu – con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’attrattività del territorio, incrementare i flussi turistici, anche quelli interni, e valorizzare il patrimonio immateriale della Sardegna, trasformandolo in un elemento strategico di sviluppo economico e sociale per le comunità locali”.

Potranno presentare domanda, entro il 29 maggio, organismi pubblici e privati, sia in forma singola che associata, che organizzano manifestazioni tradizionali caratterizzate da una consolidata storicità. Tra i requisiti richiesti è previsto un minimo di 20 edizioni già realizzate. L’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio potrà finanziare i progetti ammessi fino a un massimo del 50% delle spese ritenute ammissibili e, comunque, per un importo non superiore a 100 mila euro. È inoltre previsto che almeno il 20% del contributo concesso venga destinato obbligatoriamente ad attività di promozione e comunicazione. Le domande devono essere presentate seguendo le indicazioni contenute nel link: https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/177856921557679

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Cresce l’attesa di tantissimi sportivi e appassionati della vela per la 38^ Louis Vuitton America’s Cup, in programma nelle acque antistanti il porto di Cagliari, dal 21 al 24 maggio. Oggi, con l’arrivo dei francesi, sono arrivati tutti i team e le ultime squadre che lavorano all’interno del grande villaggio velico allestito all’interno del Porto.

“Siamo venuti a fare visita, a portare i saluti di benvenuto dalla Regione Sardegna, per questa grande avventura che partirà il 21 e si concluderà il 24 maggio, ma i preparativi sono iniziati ormai da mesi e alcune squadre continueranno a provare qui ancora per tutto il mese di giugno e di luglio. È un grande evento, ci ha fatto piacere visitare il lavoro che viene fatto, visitare i capannoni dei vari gruppi e soprattutto New Zealand, i detentori del titolo che sono attivi con decine e decine di persone per montare le due imbarcazioni che si affronteranno nelle regate di flotta già dal giorno primo giorno, il 22. Ci stiamo preparando all'inaugurazione del 21 dove arriveranno autorità, oltre ai rappresentanti di tutti i team” sottolinea l’assessore del Turismo Franco Cuccureddu.

“Ci sarà una grande parata in cui vogliamo dare uno spaccato della nostra cultura, delle nostre tradizioni e poi stiamo organizzando una serie di eventi collaterali che possano intrattenere, le migliaia di persone che arriveranno per questo evento, oltre alle regate e a tutto ciò che ruota attorno alle regate. Ci saranno tre navi da crociera presenti per l'occasione oltre a tutte le persone che stanno arrivando con i mezzi più disparati. Molti degli sponsor arriveranno con jet privati per i quali abbiamo allestito anche nell'aeroporto dell'Aviazione Generale, oltre che in quello commerciale di Cagliari, degli appositi corner per l'accoglienza degli ospiti, delle autorità e degli sponsor di questo grandissimo evento”. Ha concluso l’assessore Cuccureddu.

Le aree della regata saranno allestite davanti al waterfront di Cagliari, nel Golfo degli Angeli fra il Molo di Levante del Porto ed il Capo Sant’Elia, a ridosso della linea di costa e visibile da terra per le migliaia di tifosi dei 5 team velici (il detentore New Zealand, l’italiano Luna Rossa, gli svizzeri di Alinghi, i britannici di Athena, ed i francesi di K-Challenge) che si sfideranno con 3 equipaggi: quello femminile, quello giovanile e la squadra ufficiale.

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Siglato l’accordo Quadro fra l’assessore Franco Cuccureddu e il Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari Francesco Mola, per la collaborazione istituzionale nei settori dell’artigianato, del commercio e del turismo. Tra i primi accordi attuativi, l’Università condurrà uno studio per quantificare l’impatto economico, ambientale, sociale e mediatico dei grandi eventi promossi dall’Assessorato, a partire dalla prima regata preliminare della Louis Vuitton 38^ America’s Cup, in programma a Cagliari dal 21 al 24 maggio 2026.

“Abbiamo sottoscritto un'importante convenzione tra la Regione Autonoma della Sardegna, in maniera particolare l'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e l'Università di Cagliari per monitorare gli effetti delle politiche che vengono portate avanti nei tre settori cardine per il sistema produttivo della Sardegna. L'accordo quadro – sottolinea l’assessore Cuccureddu - poi verrà declinato in cinque differenti accordi che andranno a monitorare gli impatti sia di tipo economico ma anche di tipo mediatico e di tipo ambientale che avranno le singole iniziative”.

“Il primo degli accordi attuativi che verrà sottoscritto immediatamente dopo la sottoscrizione all'accordo quadro - dice ancora l’assessore Cuccureddu - sarà quello relativo all’America’s Cup. Vogliamo capire se le risorse ingenti, circa sette milioni di euro investite per ospitare in Sardegna l'apertura dell'America’s Cup. L'apertura della Coppa, con la regata preliminare che poi si chiuderà a Napoli nel 2027, avrà un ritorno, così come ce l'aspettiamo, importante sull'economia della Sardegna ma anche direttamente per le casse regionali. Cioè se attraverso il meccanismo dei nove decimi dell'Ive, dei sette decimi dell'Irpef prodotti dall'evento, le casse regionali verranno ristorate delle risorse spese”.

L’occasione di collaborazione tra la Regione e l’Università consente di realizzare l’integrazione tra l’azione amministrativa e le competenze scientifiche. Consente di rafforzare le politiche pubbliche con dati e analisi, modelli previsionali strumenti digitali. Gli obbiettivi strategici dell’Assessorato per il quinquennio sono il turismo tutto l’anno, la crescita artigianato, commercio più competitivo e sviluppo sostenibile e inclusivo. Nell’ambito dell’Accordo saranno sviluppate diversi tipi di attività, come l’analisi su turismo ed economia, modelli di sviluppo sostenibile, sistemi di indicatori e valutazione impatti, digitalizzazione e sistemi informativi, formazione, tirocini, job placement e valutazioni nell’ambito di selezioni pubbliche. La durata dell’Accordo è di 3 anni e rafforza la qualità delle decisioni pubbliche per rendere la Sardegna più competitiva, innovativa e sostenibile.

“Il protocollo - ha detto il Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, Francesco Mola - presenta vari aspetti d’interesse, primo fra tutti la collaborazione tra istituzioni e la possibilità di mettere il nostro Ateneo al servizio di chi decide e deciderà in futuro, con un meccanismo laico, oggettivo e scientifico. L’attività di ricerca sarà condotta da un nuovo centro di servizi, il C-Bass, che effettuerà analisi di previsione su tutti gli aspetti d’interesse, correlati tra loro. La vera difficoltà delle attività di ricerca e di valutazione non è concentrarsi sull’immediato e sul percepito, ma sugli effetti futuri. Per questa ragione, applicheremo modelli che valutino la visibilità di ogni evento, ex-ante ed ex-post. Insegniamo tutto questo, nei nostri corsi di studi, per coinvolgere studentesse e studenti in una sorta di tirocinio attivo. L’Università, e la ricerca in generale, hanno il compito di prendere decisioni in attesa delle previsioni”.

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"Il dibattito sulla carenza di personale nel settore turistico va affrontato con serietà, ma soprattutto partendo dai numeri reali. E i numeri in nostro possesso, quelli estratti dal Sistema Informativo Lavoro – Sil Sardegna - raccontano una realtà molto diversa da quella che spesso viene rappresentata.

Nei 29 Centri per l’impiego dell’isola ad oggi, a stagione non ancora iniziata, risultano complessivamente iscritte 51.588 persone disoccupate con qualifiche nel settore alberghiero e della ristorazione. Per un totale complessivo di 91.876 qualifiche professionali. Non si tratta di dati astratti. Dentro questo numero ci sono 961 qualifiche di maitre d’hotel, 1.366 di chef, 1.058 di cuochi di ristorante, 18.110 camerieri di sala, 15.463 aiuto camerieri, 10.877 aiuto cuochi, insieme a migliaia di altre figure professionali distribuite lungo tutta la filiera della ristorazione.

Oltre cinquantamila donne e uomini formati, con esperienze spesso maturate sul campo, che rappresentano una risorsa già pronta per un settore che oggi lamenta difficoltà di reperimento del personale. Eppure questi numeri ci dicono che una disponibilità esiste, ed è ampia. La domanda vera, e anche più scomoda, è un’altra: perché tanti lavoratori risultano disoccupati alla rilevazione odierna? Se in tanti scelgono di non entrare o di uscire dal comparto turistico, è evidente che il problema non è la disponibilità, ma la qualità delle opportunità offerte”. Questo le dichiarazioni dell’assessora del Lavoro Desirè Manca che si inserisce nel dibattito sulla carenza di personale nel settore turistico alberghiero.

“Negli ultimi anni – prosegue Desirè Manca - il settore ha troppo spesso proposto lavoro caratterizzato da forte stagionalità, contratti discontinui, carichi orari pesanti, salari non adeguati e prospettive limitate. Oggi, soprattutto i più giovani e i più qualificati, fanno una scelta consapevole: non accettano più condizioni che non garantiscono dignità, stabilità e rispetto. Questo non è un segnale negativo, è un segnale che il mercato del lavoro sta cambiando. Per questo riteniamo insufficiente continuare a cercare soluzioni guardando esclusivamente fuori dall’isola, senza mettere in discussione il modello organizzativo e le condizioni offerte qui. Il rischio è spostare il problema, non risolverlo.

Come Regione abbiamo fatto una scelta chiara: investire sulle competenze e alzare il livello del sistema. Lo dimostrano i 167 corsi di formazione per adulti attivati, con oltre 1.100 allievi nel comparto turistico-alberghiero. Ma è altrettanto chiaro che la formazione da sola non basta, se non è accompagnata da un reale miglioramento della qualità del lavoro”. “La Regione continuerà a sostenere le imprese che investono seriamente in questa direzione. Ma dobbiamo essere altrettanto chiari: non può esserci sviluppo turistico fondato su lavoro povero o instabile. Se vogliamo davvero affrontare il problema della carenza di personale, il cambio di passo deve riguardare il sistema nel suo complesso. Ed è su questo terreno – conclude - che si misura il futuro del turismo in Sardegna”.

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“Posizionare la Sardegna tra le destinazioni di riferimento per il Wedding internazionale di fascia alta, attirando professionisti e investimenti da ogni parte del mondo, con un forte richiamo turistico”. Lo ha detto l’assessore del Turismo e Commercio Franco Cuccureddu, intervenendo a Villasimius alla 15.ma edizione del EWPC 2026 che ha scelto la Sardegna come palcoscenico d’eccezione.

La EWPC 2026 si conferma anche quest’anno come il più grande appuntamento globale dedicato al Wedding Planning, capace di riunire Wedding Planner, designer, direttori creativi e leader dell’hospitality di lusso provenienti da tutto il mondo. La Regione Sardegna partecipa con un suo stand all’interno della manifestazione internazionale.

“L’EWPC di Villasimius è uno dei principali eventi al mondo dedicati al wedding, che lo scorso anno si era tenuto a Dubai. Per tre giorni, dal 26 al 28 aprile, 400 Wedding planner provenienti da oltre 70 Paesi di tutti e 5 i continenti avranno modo di confrontarsi ed interloquire con chi organizza l’offerta di location e servizi. L’Assessorato regionale del Turismo sostiene l’evento organizzato da EWPC con il Comune di Villasimius.” Sottolinea ancora l’assessore Cuccureddu. Tre giorni tra visioni globali, creatività e business con Sposi Magazine come media partner dell’evento. In questo scenario, la scelta della Sardegna e in particolare di Villasimius non è casuale, ma profondamente simbolica grazie alle sue spiagge. La Sardegna incarna perfettamente l’essenza dei Destination Wedding più esclusivi.

La collaborazione con il Comune di Villasimius rafforza ulteriormente questa visione, trasformando l’evento in un vero e proprio progetto di valorizzazione territoriale e culturale.

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Ha preso il via a New York “Sardegna–USA 2026”, la missione economica e istituzionale della Regione Sardegna guidata dall’assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, dedicata al rafforzamento della presenza dell’isola nel mercato statunitense, anche alla luce del lancio del collegamento diretto tra Olbia e New York. “La Sardegna non è una destinazione nuova: è una destinazione che il mondo è finalmente pronto a scoprire. E i viaggiatori americani sono particolarmente interessati alla nostra Isola”, ha dichiarato l’Assessore introducendo la tre giorni negli Stati Uniti. La prima giornata di lavori si è articolata in due incontri istituzionali e operativi. In mattinata, il meeting con la Italy-America Chamber of Commerce, alla presenza dell’Executive Director Federico Tozzi e della Manager Italian Office Giulia Mocchetti, ha rappresentato un primo momento di confronto con il sistema economico italo-americano. Nel corso dell’incontro è stata presentata la rotta e sono state avviate interlocuzioni per sviluppare possibili forme di sinergia, con particolare attenzione al coinvolgimento del network associativo e all’attivazione di contatti con imprese interessate alla Sardegna. Il volo Olbia-New York si inserisce in una strategia più ampia che punta a intercettare un pubblico internazionale ad alta capacità di spesa, interessato non solo al turismo balneare ma anche a esperienze legate a cultura, natura ed enogastronomia, contribuendo così a consolidare il posizionamento dell’isola come destinazione diversificata e competitiva. Nel pomeriggio la delegazione è stata ricevuta presso il Consolato Generale d’Italia a New York dal Console Generale Giuseppe Pastorelli, per un incontro di coordinamento istituzionale finalizzato a definire un quadro di collaborazione con ENIT North America e a condividere le linee di sviluppo delle attività sul mercato statunitense. Il confronto ha consentito di impostare un lavoro congiunto tra le istituzioni italiane presenti a New York, con l’obiettivo di facilitare il dialogo con gli interlocutori locali e accompagnare l’avvio della nuova connessione aerea in una prospettiva di medio e lungo raggio. La missione “Sardegna–USA 2026” prevede nei prossimi giorni incontri con i principali operatori del settore turistico e dei trasporti, tra cui Delta Air Lines e Delta Vacations, e con momenti di confronto con il mondo imprenditoriale e finanziario. Il programma si concluderà il 24 con un evento alla prestigiosa sede del New York Times, rivolto a media, buyer e stakeholder del settore. L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, operatori del turismo e player internazionali. Nel corso dell’evento sono previsti anche momenti di approfondimento culturale e la firma di un accordo di collaborazione con la Destination Management Organization della municipalità di New York. Campagna di comunicazione - Parallelamente alla missione istituzionale, è stata attivata una campagna di comunicazione dedicata alla Sardegna nell’area metropolitana di New York. I contenuti promozionali, attraverso immagini video dedicate a mare, siti archeologici, borghi ed eventi, sono trasmessi su tre maxi ledwall a Times Square. Nei prossimi giorni la campagna proseguirà con uscite sulla stampa e sul web, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità della destinazione presso il pubblico statunitense. La delegazione - La delegazione della Regione, con l’assessore al Turismo, Franco Cuccureddu, è composta da rappresentanti istituzionali, dei tre aeroporti sardi e delle associazioni maggiormente rappresentative della filiera turistica. La tratta Olbia–New York - Il collegamento diretto tra Olbia e New York sarà operativo dal 29 maggio e fino al 26 ottobre con ben quattro voli settimanali, per oltre 20 mila posti a disposizione. Il vettore sarà Delta Airlines, la seconda compagnia aerea più grande al mondo. Inoltre, La stessa compagnia ha chiuso un accordo di “interline” con Aeroitalia che consentirà più agevole il raggiungimento della Sardegna per i voli su Fiumicino, per esempio con l’etichettatura dei bagagli, che potranno così arrivare direttamente dagli USA nei tre aeroporti sardi. Il mercato statunitense - Negli ultimi due anni il turismo proveniente dagli Stati Uniti verso la Sardegna ha mostrato un’accelerazione eclatante, con un tasso di crescita del 80%, che in Gallura ha superato il 93%. Gli Stati Uniti rappresentano oggi il nono mercato turistico per la regione e il primo al di fuori dell’Europa, a conferma del crescente interesse verso la destinazione.

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E’ stato pubblicato l’avviso per selezionare gli operatori (sellers) che potranno partecipare alla prima Borsa internazionale del turismo rivolto ai siti UNESCO, ma che vedrà coinvolti anche altri attrattori dello slow tourism: cammniri, rete escursionistica, borghi, ecc, organizzata dall’assessorato regionale del turismo.

L’iniziativa, che era stata anticipata dall’assessore Franco Cuccureddu alla scorsa edizione della BIT di Milano, si terrà ad Olbia, presso il Museo civico, dal 17 al 19 giugno 2026 e sarà articolata in conferenze, presentazioni, sessioni operative B2B, fra circa 40 buyers ed oltre 100 sellers, e, nell’ultima giornata, in educational tour in diversi siti archeologici: Domus de Janas, Nuraghi, Tombe dei Giganti, Pozzi sacri, ecc. “La Sardegna fino allo scorso anno aveva un solo sito riconosciuto dall’UNESCO, quello di Barumini, emblematico della civiltà nuragica - afferma l’Assessore Franco Cuccureddu - ed era quindi molto difficile costruire offerte rivolte ai tour operator di tutto il mondo, che commercializzano prodotti turistici legati a siti facenti parte del patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO”.

“Ora col recente inserimento nella lista UNESCO delle Domus de Janas - continua l’assessore regionale del turismo - la Sardegna può contare su ben 19 siti, in 17 diversi Comuni, che si possono fregiare del prestigioso riconoscimento dell’Agenzia dell’ONUe quindi abbiamo una massa critica tale che ci consente di creare un prodotto turistico interessante per i tanti operatori del turismo culturale, specializzati in tutto il mondo nella commercializzazione dei siti UNESCO”.

“Per questa ragione - conclude Cuccureddu - oltre a partecipare ai principali eventi legati alla promo-commercializzazione del nostro patrimonio storico, quali fiere, workshop in Italia ed all’estero si è deciso di organizzare in Sardegna un grande evento, capace di far conoscere la nostra Isola ai principali tour operator del turismo culturale legato ai siti UNESCO”.

Gli operatori turistici interessati a partecipare alla 1° “Borsa Internazionale del Turismo UNESCO in Sardegna”, potranno presentare la domanda sulla piattaforma SIPES entro il 27 aprile 2026 attraverso il link

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