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“In attesa del prossimo tavolo tecnico su Eurallumina, la Regione Sardegna solleciterà un tavolo politico con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Pichetto Fratin, già richiesto dalla presidente Todde, al fine di definire tempi e modalità per la modifica del Dpcm relativo al piano di approvvigionamento energetico dell’isola, propedeutica a tutte le attività di ripartenza dell’azienda e pertanto urgentissima”. Lo ha detto l’assessore dell’Industria Emanuele Cani al termine del tavolo tecnico odierno sulla vertenza, in videocollegamento con i rappresentanti di Mimit, Mase, Confindustria Sardegna Meridionale, Agenzia del Demanio, azienda e organizzazioni sindacali.

 

“Di fondamentale importanza, ai fini della ripresa di Eurallumina, sarà anche la sentenza sul vincolo del congelamento dei beni Rusal, la società russa a cui fa capo l’azienda di Portovesme”, ha sottolineato Cani. Il pronunciamento è atteso per il mese di aprile.

 

L’assessore Cani ha incontrato in mattinata i rappresentanti sindacali per fare un resoconto dell’incontro preliminare sulle vertenze Eurallumina, Sider Alloys e Portovesme Srl tenuto al Mimit il 17 gennaio scorso.

 

Il tavolo tecnico su Eurallumina è stato aggiornato al 24 febbraio, con l’impegno da parte del ministero delle Imprese e del Made in Italy a riconvocare le parti anticipatamente qualora emergessero elementi significativi per il rilancio dell’azienda.

 

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"La crisi idrica smette di essere emergenza quando viene gestita con pianificazione e interventi mirati. Questo è l’approccio che abbiamo adottato sin dall’inizio del nostro mandato, trovandoci davanti a una situazione complessa: invasi non adeguati, interconnessioni mai realizzate e una gestione passata che non aveva previsto soluzioni strutturali per un problema così cruciale.
La scorsa estate, l’emergenza idrica ha colpito duramente alcune aree come la Baronia, con il Maccheronis a secco, ma siamo intervenuti tempestivamente. Abbiamo pianificato e stanziato risorse per le opere necessarie, dando priorità alla gestione ordinaria per non dover più rincorrere emergenze straordinarie.
Un altro esempio concreto è la gestione della crisi nel Nuorese, una settimana fa, prima della pioggia di questi giorni, i bacini erano quasi vuoti al punto che abbiamo ritenuto opportuno chiedere lo stato di emergenza nazionale. Grazie alle azioni intraprese, siamo riusciti a gestire al meglio la poca acqua disponibile, mentre le piogge recenti ci hanno consentito di revocare le restrizioni.
Tuttavia, questo non significa "liberi tutti". Stiamo lavorando per garantire riserve idriche adeguate, anche nelle scuole, e per far fronte a eventuali future emergenze con una gestione preventiva.
Va chiarito anche un punto oggetto di critiche: l’acqua del Govossai non è stata sprecata, ma è stata utilizzata per alimentare il potabilizzatore di Janna ‘e Ferru e l’eccesso è confluito nel lago di Gusana. Inoltre, il bacino della diga di Olai è attualmente a una capienza di 7 milioni di metri cubi su 12 disponibili. Questo sottolinea l'importanza di affrontare il problema in modo sistematico.
La svolta nella gestione idrica è iniziata il 27 marzo scorso, uno dei miei primi atti da presidente. Lo voglio ricordare. Abbiamo autorizzato ENAS a fermare il rilascio in mare delle risorse idriche in eccesso, reintroducendo la prassi del trasferimento tra bacini per un utilizzo ottimale dell’acqua. L’Enas non trasferiva le risorse idriche dal Tirso al Flumendosa e l’acqua in eccesso veniva rilasciata in mare. Da allora, la gestione è profondamente cambiata.
C'è ancora molto da fare, in particolare sul fronte delle infrastrutture, come il collegamento tra Govossai e Olai nel Nuorese, le opere principali a riguardo sono già state finanziate e sono in fase di monitoraggio. Anche la gestione di Abbanoa sta cambiando passo, il presidente Sardu si è posto l'obiettivo ambizioso di ridurre del 20% le perdite idriche entro l’anno.
La strada è lunga, ma è tracciata. Il nostro impegno è chiaro, vogliamo trasformare la gestione dell’acqua da emergenziale a pianificata e strutturale". Lo ha scritto la presidente Alessandra Todde sul suo profilo Facebook. 
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I passeggeri che volano con le tariffe agevolate - residenti, lavoratori, giovani fino al 21esimo anno di età, studenti fino ai 27 anni, over 70, disabili e loro accompagnatori - potranno farlo grazie a una autocertificazione che semplifica la procedura di viaggio. E’ solo una delle criticità risolte dall’assessora ai Trasporti della Regione Sardegna, Barbara Manca, nel corso degli ultimi incontri del Comitato di monitoraggio sulla Continuità territoriale, ai quali hanno partecipato le tre compagnie impegnate nel servizio di continuità territoriale Aeroitalia, Ita Airways e Volotea e i vertici territoriali dell’Enac. Tra i problemi superati – certificati da Enac - anche il superamento delle limitazioni all'acquisto dei biglietti da parte delle agenzie e il rimborso totale dei servizi aggiuntivi se gli stessi non venissero erogati.

 

Di seguito i risultati principali ottenuti a vantaggio dei passeggeri sardi:

 

Autocertificazione per le tariffe agevolate.

 

Come espressamente indicato nel decreto ministeriale e richiesto dalla Regione, le categorie destinatarie delle tariffe agevolate - lavoratori, giovani fino al 21esimo anno di età, studenti fino ai 27 anni, over 70, disabili e loro accompagnatori  - non saranno obbligati a esibire carta identità o altri documenti, ma vale la semplice autocertificazione. Resta per le compagnie la possibilità di effettuare controlli a campione.

 

Richiesta di diminuzione del tempo utile per il cambio di prenotazione prima del volo.

 

L'assessora ai trasporti Barbara Manca ha chiesto ai vertici di Aeroitalia la riduzione del tempo a disposizione dei passeggeri per effettuare cambi di prenotazione prima del volo dagli attuali 180 minuti prima dell’orario di partenza fino a 90 minuti: la compagnia si è impegnata ad adeguarsi. Le altre due compagnie garantivano già tempistiche simili.

I vertici dell’assessorato, in riferimento all'offerta migliorativa della compagnia Aeroitalia che prevede uno sconto del 10% per disabili e loro accompagnatori (anche non residenti), hanno inoltre sollecitato la stessa compagnia di poter selezionare su sito e app di prenotazione la categoria “disabile” al fine di ottenere lo sconto, ora possibile solo tramite call center.

 

Superamento delle limitazioni all'acquisto di biglietti da parte delle agenzie.

 

Aeroitalia limitava a 9 il numero massimo di biglietti acquistabili per le agenzie di viaggio. La compagnia ha portato a 20 il numero di biglietti acquistabili dalla singola agenzia e permetterà l’acquisto senza limitazioni attraverso l’utilizzo dei call center che sono a disposizione dalla stessa compagnia.

 

 

 

Rimborsi dei servizi aggiuntivi.

 

Come da richiesta avanzata negli incontri precedenti dall'assessorato, la compagnia Aeroitalia garantirà il rimborso al 100% dei servizi acquistati qualora nel cambio di una prenotazione quei servizi non fossero più disponibili.

 

Radiofarmaci

 

Aeroitalia non era ancora pronta al trasporto di questo tipo di medicinali, ma ha presentato tutta la documentazione al Ministero dei Trasporti ed è in attesa di risposte.

 

Enac, per voce del Direttore Territoriale Roberto Solinas, ha manifestato il proprio plauso per il sensibile assottigliamento delle criticità e per l'andamento della continuità territoriale in questi mesi con chiaro riferimento sia alla gestione da parte della Regione Sardegna sia all'impegno profuso dai vettori, in particolare nel periodo natalizio in cui si è evitato lo storico "black out" del trasporto aereo.

“Gli incontri del Comitato di monitoraggio sulla continuità territoriale aerea hanno confermato quanto sia fondamentale il lavoro costante di verifica e dialogo tra l’assessorato, le compagnie aeree e gli altri attori coinvolti – ha detto l’assessora ai Trasporti Barbara Manca -. Garantire il rispetto delle prescrizioni del decreto ministeriale non è solo un obbligo normativo, ma un impegno che ci assumiamo verso i cittadini sardi, per assicurare loro un servizio sempre più adeguato ed efficiente. Apprezzo gli sforzi compiuti dai vettori per rispondere alle richieste di allineamento avanzate dall’assessorato e confido che le ulteriori migliorie tecniche e operative vengano implementate nel più breve tempo possibile. Proseguiremo con determinazione su questa strada, vigilando affinché ogni aspetto del servizio  con l’obiettivo di rafforzare la continuità territoriale come strumento essenziale per il diritto alla mobilità dei sardi. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato in questo percorso che è il risultato di un impegno collettivo. Continueremo a lavorare insieme per superare ogni criticità e migliorare l’esperienza di viaggio di tutti gli utenti”.

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L’assessora della Difesa dell’ambiente con delega alla Protezione civile, Rosanna Laconi, comunica che a meno di tre mesi dall’alluvione che il 27 ottobre scorso ha duramente colpito diverse aree dell’isola, la Regione è pronta ad avviare l’erogazione dei contributi ai comuni stanziati per far fronte ai danni causati dallo straordinario evento calamitoso.

Grazie alla sinergia tra i diversi enti coinvolti, l’iter, pur nella sua complessità, è stato condotto con estrema tempestività. La Protezione civile, in coordinamento con i comuni colpiti, ha avviato immediatamente la ricognizione dei danni. Il Consiglio regionale il 21 novembre ha stanziato 8 milioni di euro per i primi interventi urgenti e il 23 dicembre la Giunta regionale ha approvato la ripartizione di tali fondi, integrati da ulteriori 1,5 milioni di euro, destinati tutti a consentire ai comuni, agli operatori economici e ai cittadini beneficiari di avviare o completare buona parte degli interventi previsti.

Ora, i comuni sono impegnati a completare la documentazione necessaria per ricevere le risorse stanziate e procedere alla loro rapida attuazione o al recupero delle risorse anticipate.

I complessivi 9,5 milioni di euro serviranno per interventi prioritari, suddivisi in base alle esigenze emerse dalla valutazione dei danni.

Le risorse, finalizzate al ripristino delle condizioni di sicurezza e alla ripresa delle attività produttive, sono state ripartite come segue:

3 milioni di euro per interventi strutturali mirati alla riduzione del rischio residuo e al ripristino delle infrastrutture e delle condizioni di sicurezza;

3,3 milioni di euro per i primi interventi urgenti sul patrimonio pubblico;

3,2 milioni di euro per il ripristino delle condizioni di vita dei privati cittadini e delle attività economiche.

I fondi sono stati assegnati ai seguenti Comuni: Armungia, Cagliari, Calasetta, Carbonia, Decimoputzu, Dolianova, Gonnesa, Iglesias, Guspini, Musei, Pabillonis, Provincia del Sud Sardegna, San Gavino Monreale, Santadi, San Giovanni Suergiu, Sardara, Siliqua, Vallermosa, Villacidro, Villasor, Villaspeciosa, Marrubiu, Masullas, Mogoro, San Nicolò d'Arcidano, Terralba, Unione dei Comuni del Terralbese e Uras.

 

L’assessora Laconi ha espresso soddisfazione e plauso per la rapidità delle azioni intraprese, dichiarando anche che “la tempestività delle azioni non è solo fondamentale per garantire la sicurezza delle vite umane, ma anche per offrire risposte concrete e tempestive ai sindaci, agli operatori economici e ai cittadini più colpiti”.

L’assessora ha evidenziando anche l’importanza della sinergia tra i diversi soggetti coinvolti, che operano in condizioni di particolare complessità e difficoltà, come quelle che una situazione emergenziale comporta, e rivolto un “ringraziamento ai sindaci, gli operatori e ai volontari della Protezione civile per il loro straordinario contributo. Grazie al loro impegno, siamo riusciti a mettere prima in sicurezza i cittadini e poi, a vantaggio delle comunità colpite, abbiamo potuto disporre un’importante prima risposta, rappresentata, appunto, dai 9,5 milioni di euro stanziati”.

I comuni beneficiari sono chiamati a completare entro il 30 gennaio 2025 la documentazione necessaria per l’erogazione dei contributi. I privati e le attività economiche e produttive avranno invece 30 giorni per presentare istanza per ottenere un contributo per il ripristino del patrimonio abitativo e per la ripresa delle loro attività.

La Regione, attraverso la Protezione civile, continuerà a lavorare al fianco delle comunità locali per garantire la piena attuazione degli interventi, contribuendo alla sicurezza e alla ripresa dei territori colpiti.

 

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito rassicurazioni alla Regione Sardegna in merito alla possibilità di utilizzo delle risorse per consentire la proroga della cassa integrazione straordinaria in favore delle imprese che insistono nelle aree di crisi complessa. L’attenzione della Regione Sardegna per il dramma occupazionale che coinvolge oltre mille lavoratori resta alta.

Questo l’esito dell’incontro tenutosi nel pomeriggio a Roma al quale ha preso parte l’assessora del Lavoro Desirè Manca, convocata ieri in tarda serata dalla Ministra del Lavoro Calderone, la quale non ha partecipato alla riunione .

Il colloquio, tenutosi in un clima di cortesia istituzionale con l’Ufficio di gabinetto della ministra e i vertici amministrativi del Ministero, é stato occasione per confermare l’iter che verrà seguito per la concessione degli ammortizzatori sociali, e per fornire così rassicurazioni ai lavoratori e ai rappresentanti delle sigle sindacali che nella giornata di ieri hanno occupato la sala riunioni dell’assessorato del Lavoro.

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Sono state approvate dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessora alla Difesa dell'Ambiente, Rosanna Laconi, le delibere che interessano diversi territori dell’Isola. Uno di questi riguarda la realizzazione di un impianto idroelettrico nel comune di Uri, primo impianto FER dopo l’approvazione della Legge Regionale 20/2024 sulle Aree Idonee.

 

Non sarà necessario sottoporre a ulteriore procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale l’impianto idroelettrico sulla diga del Cuga a Uri (SS). L’opera, stimata in 1,275 milioni di euro, avrà una potenza installata di soli 156 kW e prevede una produzione annua di circa 550 MWh e sarà realizzata nella vasca di calma della diga. Il progetto, proposto dalla società Opere e infrastrutture della Sardegna srl, include specifiche misure per la tutela delle risorse idriche, la gestione delle attività di cantiere e la salvaguardia ambientale.

 

Le altre delibere della giunta del 15/01/2025

Dopo l’istruttoria, il Servizio V.I.A. ha ritenuto non necessario sottoporre a ulteriore procedura di valutazione il progetto di sistemazione idraulica del Rio Mannu, proposto dal Commissario di Governo per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Sardegna. L’intervento, che si realizzerà a nord-est della periferia di Bari Sardo (Ogliastra), ha un valore complessivo di 2,33 milioni di euro, interamente finanziato dalla Regione Sardegna attraverso i fondi della Legge n. 221/2015. Il progetto prevede la costruzione di un argine lungo 874 metri e una strada interpoderale di 355 metri per migliorare il deflusso delle acque e mitigare il rischio idrogeologico. Sono state definite precise prescrizioni per garantire il rispetto delle caratteristiche ambientali, paesaggistiche e archeologiche.

 

 

Per quanto riguarda la zona industriale di Sologo (Lula), è stata approvata la modifica dell’impianto per la gestione di rifiuti speciali non pericolosi. L'intervento prevede l’aumento della capacità di trattamento da 45 mila a 90 mila tonnellate/anno e l’introduzione di operazioni di recupero e manutenzione con operazioni di messa in riserva (deposito temporaneo dei rifiuti in attesa di recupero) per inerti e materiali da costruzione. Sono previste prescrizioni per minimizzare le emissioni in atmosfera, migliorare la gestione delle acque reflue e contenere l’impatto acustico.

 

Infine, sempre su proposta dell’assessora Laconi è stata approvata la prosecuzione dell’attività estrattiva ed il recupero ambientale della cava di granito in località Giacumoni, a Luogosanto. L’intervento, stimato in 826 mila euro, prevede l’estrazione di 367 mila metri cubi di granito in 14 anni e il ripristino ambientale del sito, con la rinaturalizzazione mediante specie autoctone e il riutilizzo dei materiali di scavo. Sono state stabilite misure dettagliate per la tutela del paesaggio e delle risorse idriche locali.

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E’ stato attribuito il "Premio Luigi Crespellani" agli Enti locali regionali che si sono distinti per innovazione organizzativa nella gestione delle funzioni associate. Il primo premio, di 50mila euro, è stato assegnato al Comune di Cagliari per il laboratorio di ecologia urbana; il secondo premio, di 30mila euro, al Comune di Escalaplano, per la valorizzazione degli attrattori e degli itinerari turistici attigui al Flumendosa e il terzo premio, di 20mila euro, al Comune di Bonorva per il festival culturale Musamadre - Rebeccu.

“Questo è un premio a cui l’Amministrazione regionale tiene in particolar modo anche perché porta il nome di Luigi Crespellani, un uomo dall’alto profilo etico, culturale ed umano che la Sardegna tutta ricorda per il suo impegno nella ricostruzione delle istituzioni politiche e amministrative dell’isola, anche nel ruolo di primo Presidente della Regione Autonoma della Sardegna”. Così l’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda. E ancora: “Obiettivo del Premio è quello di supportare le comunità territoriali perché investano nella progettazione territoriale innovativa e ne riconoscano il valore socio-economico a beneficio della collettività locale”.

“Gli ambiti d’intervento identificati - ha concluso l’assessore Spanedda - come la tutela e la valorizzazione del paesaggio, gli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, la promozione della solidarietà e l’inclusione sociale, la promozione della valorizzazione e conservazione del patrimonio storico, artistico e culturale materiale ed immateriale e la rigenerazione urbana - sono ritenuti prioritari per la Giunta regionale”.

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“Sulla riduzione delle liste d’attesa stiamo lavorando da tempo individuando risorse straordinarie ed introducendo nuovi strumenti di governo, in grado di tradurre il Diritto alla Salute del cittadino in risultati concreti, con risposte rapide ed efficaci a chi quotidianamente si rivolge al Sistema Sanitario Regionale per eseguire un esame o per ricevere una prestazione”. Così la Presidente della Regione Alessandra Todde al termine della riunione di Giunta che ha dato il via libera alla costituzione all’interno dell’Assessorato alla Sanità di un ufficio a supporto delle attività  del Responsabile unico regionale dell’Assistenza Sanitaria, la figura incaricata di definire gli interventi e i percorsi più efficaci per la riduzione dei tempi d’attesa. “Dopo la costituzione dell’Unità Centrale di Gestione dell’Assistenza Sanitaria in capo all’Assessorato alla Sanità ed in seguito alla nomina del professor Luigi Minerba quale Responsabile Unico regionale dell’Assistenza Sanitaria, entriamo adesso in una nuova fase operativa con l’istituzione dell’Ufficio che dovrà rafforzare il ruolo del RUAS, dando gambe alle sue funzioni di indirizzo e controllo e alle proposte che di volta in volta verranno sottoposte al decisore politico”.

L’Ufficio avrà compiti di supporto alle attività del RUAS attraverso il monitoraggio dei tempi d’attesa, nelle richieste di interventi di controllo,  nella costruzione degli indirizzi e delle indicazioni alle Aziende sanitarie, nella predisposizione dei contenuti e provvedimenti da sottoporre all’Assessore alla Sanità, nella raccolta di dati, report ed atti provenienti dalle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nella costruzione di dossier e relazioni da sottoporre all’Unità Centrale di Gestione (UCG)  al cui vertice siede l’Assessore alla Sanità. Non si tratta dell’unica novità: all’interno della stessa UCG i ruoli finora ricoperti dai Direttori Sanitari saranno affidati a professionisti dell’area sanitaria ed amministrativa coinvolti nella funzione e nominati con decreto dell’Assessore alla Sanità.

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Si è conclusa con la sottoscrizione di una convenzione tra Regione Sardegna e Ministero della Giustizia l’interlocuzione avviata nell’ottobre 2024 per affrontare la grave carenza di personale negli uffici giudiziari di Nuoro e Lanusei. Un risultato che arriva dopo gli incontri convocati dal Prefetto di Nuoro il 4 e il 18 ottobre 2024, a cui hanno partecipato i rappresentanti dell’assessorato agli Affari Generali e Personale della Regione Sardegna, delle procure, dei tribunali e degli Ordini degli avvocati di Nuoro e Lanusei, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e immediate per far fronte a questa emergenza.

 

«Con questa iniziativa vogliamo affrontare due necessità: garantire il corretto funzionamento dell’Unep (Ufficio unico notificazioni esecuzioni e protesti), dei tribunali e delle procure, e favorire l’assunzione di nuove risorse dal territorio, generando un impatto sociale positivo – ha affermato l’assessora degli Affari generali, Personale e Riforma della Regione Sardegna, Mariaelena Motzo -. Desidero ringraziare la direzione generale di Laore per essersi resa tempestivamente disponibile nella risoluzione di questa problematica».

 

Per rispondere al problema infatti, l’assessorato degli Affari Generali e Personale ha avanzato la proposta di mettere a disposizione le graduatorie del sistema Regione, in particolare quelle dell’agenzia Laore, per consentire lo scorrimento delle stesse e l’assunzione del personale necessario. Grazie a questa soluzione, le figure professionali richieste – amministrativi di categoria D e C, autisti, e personale di categoria B – potrebbero essere immediatamente reperite e assegnate agli uffici giudiziari, comprese Procure, Tribunali e l’Unep.

 

La proposta è stata accolta favorevolmente dai rappresentanti degli uffici ministeriali, che si sono impegnati a definire i dettagli di una convenzione con la Regione Sardegna per avviare le assunzioni.

 

Il ministero della Giustizia ha formalizzato la richiesta di utilizzo delle graduatorie regionali il 18 ottobre 2024, comunicando all’Agenzia Laore la necessità di 21 istruttori amministrativi, categoria C, livello C1. Successivamente, il 23 dicembre, l’agenzia Laore, su invito dell’assessorato degli Affari Generali e Personale, ha sottoscritto la convenzione tra Regione e Ministero, che consente di procedere allo scorrimento delle graduatorie e all’assunzione di personale con contratti a tempo pieno, determinati o indeterminati, in base alle esigenze operative dei diversi uffici giudiziari.

 

E’ stata superata quindi la criticità principale che riguardava l’impossibilità di attingere alle graduatorie del Ministero della Giustizia per reclutare personale, una situazione che aveva spinto le istituzioni locali a richiedere il supporto diretto della Regione Sardegna.

 

Nonostante l’esistenza di un protocollo d’intesa tra Regione Sardegna e Ministero della Giustizia, firmato nel 2019, questo non era mai stato attuato a causa delle condizioni previste dall’articolo 5, che attribuivano interamente alla Regione gli oneri economici per il personale assegnato.

 

L’ accordo attuale rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni locali e nazionali per rispondere in modo efficace alle esigenze del territorio, migliorando il funzionamento della giustizia e valorizzando le risorse regionali.

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E’ stato pubblicato oggi il bando relativo al Cartellone del Carnevale 2025.Si tratta del primo dei 12 cartelloni nei quali è articolato il programma dei grandi eventi per il 2025, a valere sulla Legge Regionale 7/1955.

Potranno presentare istanza, dal 17 gennaio al 3 febbraio 2025, organismi pubblici o privati che organizzano le manifestazioni del carnevale in Sardegna. L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà finanziare i progetti presentati nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque fino ad un massimo di euro centomila.

Così come avvenuto per le manifestazioni del Capodanno, anche per il Carnevale l’Assessorato ha in animo di fare una promozione unitaria degli eventi, con specifiche azioni di marketing e di comunicazione, sia tradizionale che digital.

“Con il Carnevale – afferma l’Assessore del Turismo Franco Cuccureddu- si consolida la strategia di accendere i riflettori sulla Sardegna, avviata con il grande successo di pubblico riscosso dal Capodanno in piazza, per eventi in bassa stagione, capaci di rendere la nostra Isola attraente ed interessante in tutti i periodi dell’anno, creando nuovi prodotti turistici ulteriori”.

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