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“Presenteremo una richiesta urgente di incontro al ministro Urso in modo da affrontare la vertenza Sider Alloys in sinergia con il Governo nazionale”. Lo ha annunciato l’assessore Emanuele Cani in conclusione dell’incontro con i rappresentanti sindacali convocato ieri nella sede dell’assessorato. “Durante il confronto abbiamo ribadito la strategicità della produzione dell’alluminio primario non solo per il Sulcis, ma per tutto il nostro Paese e pertanto chiediamo al Governo che ci sia sul tema la massima attenzione”. 
Totale sostegno dunque alle richieste dei lavoratori e delle sigle sindacali, con i quali l’assessore Cani ha anche preso parte ieri mattina al sit-it organizzato di fronte ai cancelli dello stabilimento Sider Alloys a Portovesme.
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Martedì, 07 Gennaio 2025 17:31

La presidente Todde incontra il ministro Abodi

"Con il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, ci siamo confrontati su come organizzare insieme le politiche giovanili, sugli impianti sportivi e sulla promozione sportiva, condividendo programmazione, dati e risorse".

Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, che oggi a Cagliari ha incontrato il ministro insieme con l'assessora della Pubblica istruzione e sport, Ilaria Portas.
    "Il ministro ha apprezzato i numerosi passi in avanti sulla realizzazione del nuovo stadio e del nuovo palazzetto dello sport di Cagliari - afferma la governatrice - prendendo atto del cambio di metodo che vede oggi la Regione e il Comune procedere di pari passo, mettendo da parte le contrapposizioni che in passato hanno frenato la concretizzazione di due progetti così importanti.

Abbiamo inoltre condiviso una comune visione relativa alla valenza sociale delle attività sportive e al ruolo dello sport anche come attrattore economico, in una terra che per le caratteristiche ambientali e climatiche ha una precisa vocazione in questo senso, mai valorizzata appieno in passato. I grandi eventi e gli avvenimenti sportivi in generale - conclude la presidente Todde - sono un fattore importante per l'economia territoriale, e il turismo sportivo può essere una grande opportunità per la nostra isola".
   

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«Alessandra Todde è pronta alle dimissioni». Questa è la notizia, firmata Ansa, che da ore sta circolando nelle chat. Ma si tratta di un falso condiviso in maniera massiva su WhatsApp, raggiungendo un ampio numero di persone. Il "format" della news ricalca anche quello tipico della nota agenzia di stampa.

Tra le righe si legge che la presidente, «a seguito delle recenti vicende riguardanti la sua decadenza, è pronta a presentare le sue dimissioni. Tuttavia, sottolinea la sua ferma convinzione di essere pronta a restituire la parola ai sardi. Dopo dieci mesi di impegno e lavoro costante per la Sardegna e i suoi cittadini, è certa che la fiducia nei suoi confronti sarà rinnovata. Nel corso di questi mesi, la Todde ha affrontato numerose sfide, impegnandosi a migliorare la situazione economica e sociale della regione. La sua decisione di dimettersi è frutto di una riflessione profonda e del desiderio di restituire ai sardi la possibilità di esprimere la loro opinione e di scegliere liberamente il proprio futuro».

In chiusura, anche le “dichiarazioni” della presidente: «Mi sono dedicata con passione e serietà al servizio della mia terra e dei miei concittadini. Nonostante le difficoltà, credo fermamente che il lavoro svolto in questi mesi abbia dato risultati concreti e che la Sardegna meriti un futuro di crescita, innovazione e sviluppo. Sono pronta a dare ancora di più per la mia isola e per il popolo sardo».

 

Il contenuto quindi riporta che Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, avrebbe deciso di dimettersi per restituire "la parola ai sardi", citando presunti successi e difficoltà affrontate nei mesi del suo mandato.

L'Ansa ha smentito categoricamente la notizia, definendola falsa e senza alcun fondamento e ha annunciato di aver segnalato l'accaduto alla Polizia postale per identificare i responsabili della bufala. Si riserva di procedere legalmente contro gli autori del falso, sottolineando l’importanza di proteggere la propria reputazione e quella delle persone coinvolte.

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Sabato, 04 Gennaio 2025 09:39

Todde dichiarata decaduta

a vicenda della dichiarazione di decadenza della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, sta suscitando grande attenzione, ma non è una sorpresa per chi seguiva con attenzione l'iter delle verifiche sulle spese elettorali. Il Collegio regionale di garanzia elettorale, dopo aver analizzato i rendiconti dei candidati, ha sollevato dieci pagine di contestazioni, principalmente legate all'assenza di un mandatario elettorale, alla mancanza di un conto dedicato e alla scarsa tracciabilità di alcune spese e donazioni. Sebbene le somme contestate non siano molto rilevanti, le norme in materia elettorale sono chiare e richiedono trasparenza assoluta.

 

Le conseguenze per Todde potrebbero essere gravi, con la possibilità di decadenza dalla carica di presidente della Regione. Tuttavia, come ha già dichiarato lei stessa, intende impugnare la decisione nelle sedi legali appropriate, rivolgendosi al Tribunale ordinario. Questo non è un semplice atto amministrativo, come sostiene la governatrice, ma una vera e propria procedura che potrebbe portare a sanzioni pecuniarie e, in casi estremi, alla decadenza dall'incarico.

 

Il quadro giuridico è complesso, con una serie di leggi nazionali e regionali che regolano la campagna elettorale e le modalità di dichiarazione delle spese. In caso di decadenza, la legge prevede che la decisione finale spetti alla Camera di appartenenza, ma il processo potrebbe essere sospeso in attesa di un eventuale ricorso. Nel frattempo, l'incertezza politica è palpabile, con molti che si chiedono quale sarà il futuro del Consiglio regionale e della presidenza della Regione.

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Muro della Regione Sardegna contro i pareri positivi espressi dalla Commissione Tecnica nazionale PNRR-PNIEC, nella seduta di ieri 30 dicembre, su alcuni impianti agrivoltaici. La Regione intraprenderà azioni in tutte le sedi amministrative e giurisdizionali competenti per contrastare e contestare tali decisioni. I pareri sono stati adottati nonostante la certificata incompatibilità dei progetti, sia col quadro normativo regionale, sia con i valori paesaggistici, ambientali e culturali che la legislazione regionale difende; incompatibilità ribadita dal rappresentante regionale in sede di Commissione Tecnica PNRR-PNIEC in coerenza col netto parere negativo della Regione Sardegna.
I progetti sui quali, in data odierna, si è pronunciata la Commissione Tecnica nazionale, riguardano gli impianti agrivoltaici denominati “Monte Nurra”, in agro di Sassari, e “Villasor”, i quali si collocano in aree dichiarate non idonee secondo la Legge Regionale n. 20 del 2024. Questa norma, elaborata in attuazione delle previsioni del Decreto Legislativo 199/2021 e del Decreto Pichetto Fratin del giugno 2024, disciplina un ordinato processo di transizione energetica nel rispetto dei beni paesaggistici, ambientali e culturali della Sardegna. Di conseguenza, le relative istanze devono essere considerate improcedibili.
“Non possiamo accettare che decisioni assunte da una commissione tecnica posta alle dipendenze funzionali del Ministero dell'Ambiente, ignorino deliberatamente il quadro normativo regionale e le prerogative delle autonomie locali,” ha dichiarato l’Assessora regionale dell’Ambiente, Rosanna Laconi.”
La Legge Regionale 20 del 2024 non offre neppure il pretesto di essere una legge di moratoria, come quelle strumentalmente affossate sino a poche settimane fa dal Governo nazionale, per giustificare una deregolamentazione indiscriminata delle rinnovabili. Al contrario, questa norma è stata concepita per garantire una transizione energetica sostenibile e rispettosa del territorio, per regolare l’integrazione degli impianti FER con i valori paesaggistici, ambientali e culturali della Sardegna, in piena coerenza con il Decreto Legislativo 199/2021 e con il Decreto Pichetto Fratin del 2024.
L’Assessora ha sottolineato che la Legge Regionale 20/2024 rappresenta un esempio di normazione avanzata, concepita per garantire uno sviluppo energetico equilibrato e coerente con i principi di tutela del patrimonio culturale e naturale. "Non si tratta di impedire la transizione energetica, bensì di assicurarne la sostenibilità e il rispetto delle peculiarità della Sardegna."
La Regione Sardegna ribadisce con forza che, sull’intero territorio regionale, non verrà mai autorizzato alcun impianto che sia in contraddizione con le previsioni della Legge Regionale 20 del 2024 o con il quadro normativo regionale. La volontà è quella di difendere le prerogative istituzionali e legislative, nonché i diritti dei cittadini sardi, intraprendendo ogni azione necessaria in tutte le sedi giurisdizionali competenti.
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La Regione Sardegna dice NO al Governo nazionale e non si fa dettare la linea sulla riorganizzazione della rete scolastica sarda. La battaglia per difendere la scuola isolana è a tutto campo: la delibera approvata oggi dalla Giunta regionale definisce bene il perimetro entro il quale ci si sta muovendo.
Di seguito i punti principali sui quali l’Esecutivo sardo è categorico: 
• agire per contrastare un dimensionamento scolastico iniquo basato su numeri stimati, ma nel contempo scongiurare il commissariamento da parte del Governo centrale; 
• dare sostegno economico agli enti locali sede di autonomie scolastiche accorpate, per agevolare le scuole nella programmazione di attività extracurricolari e servizi; 
• lavorare come Regione per approvare subito un disegno di legge che definisca le competenze costituzionali sul tema;
• sostenere l’azione parlamentare, con l’intervento già in corso sugli emendamenti alla Legge “Milleproroghe”, per la concessione di un'ulteriore deroga di un anno per le autonomie dimensionate e, parallelamente, continuare a lavorare in Commissione Bilaterale sull’attuazione del principio costituzionale di insularità anche in tema di organizzazione scolastica. 
 
 
I fatti. Il Ministero, con il decreto n.127 del 2023 ha individuato, in virtù di una programmazione triennale  – per l’anno scolastico in corso – 9 autonomie scolastiche da accorpare, sulla base di una stima della popolazione studentesca. Questi dati, utilizzati come base di calcolo per il dimensionamento, non tengono conto del numero reale di studenti e studentesse, che arriva a circa 3000 unità in più rispetto alle stime.
 
La Giunta Regionale ha adottato la Delibera odierna basandosi sui numeri reali,  al pari dell’azione di altre Regioni d’Italia come la Campania e la Toscana, per le quali a breve si pronunceranno nel merito i giudici amministrativi.
 
Per quanto concerne la riorganizzazione della rete scolastica in Sardegna dunque, la Giunta regionale presenta un dimensionamento di soli 6 Istituti invece che 9. La scelta è ricaduta su Istituti comprensivi del primo ciclo, dello stesso Comune o di Comuni vicini tra loro, con un numero di alunni e alunne mai superiore alle 1300 unità, come da linee guida recentemente approvate. Si è scelto di non agire sul secondo ciclo di istruzione per non incidere ulteriormente in situazioni nelle quali la percentuale di dispersione scolastica è già alta, e dove in questi anni sono stati effettuati degli accorpamenti tra indirizzi di studio non omogenei che rendono difficoltosa la gestione.  
 
 
Si tratta ovviamente del solo accorpamento amministrativo degli Istituti, che non prevede alcuna chiusura di plessi scolastici e non implica alcun disagio per gli studenti, le studentesse e le famiglie sarde. 
 
La Giunta ha deciso di introdurre una nuova misura, ovvero la programmazione di apposite risorse  finanziarie a favore dei Comuni sede degli Istituti scolastici che sono stati coinvolti nell’accorpamento: un fondo da 2.5 milioni di euro destinato alla popolazione scolastica e giovanile dell’ente locale, mirate a sostenere attività di accoglienza scolastica, servizi di trasporto, di mensa gratuita, di mobilità regionale ed extraregionale, di premi studio, di attività sportive, culturali e sociali.
La Regione Sardegna investe sulla scuola mentre il Governo taglia. Il mondo dell’istruzione non è per l’Esecutivo sardo un terreno sul quale risparmiare .
 
Nella delibera adottata dalla Giunta, si tiene conto di due proposte arrivate dagli ambiti provinciali: per Cagliari accorpamento dell’Ugo Foscolo con Istituto comprensivo Via Stoccolma; per la Gallura accorpamento dell’Istituto comprensivo di Aggius a quello di Tempio. Ancora, l’Istituto comprensivo di Thiesi con Istituto Comprensivo di Pozzomaggiore; l’Istituto comprensivo di Orgosolo con quello di Oliena; Istituto Comprensivo di Teulada con l’Istituto Comprensivo di Santadi e, infine, l’accorpamento dei due Istituti comprensivi di Tortoli.
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Lunedì, 30 Dicembre 2024 17:12

Giunta regionale, le delibere adottate

Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita oggi la Giunta regionale. Di seguito le delibere approvate.
 
Su proposta della presidente Alessandra Todde, la Giunta ha compiuto un’analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detiene partecipazioni, dirette o indirette, e ha deliberato -  come previsto dal Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica - un piano di “riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione”, che sarà ora trasmesso all’apposita struttura ministeriale di indirizzo, monitoraggio e controllo sull'attuazione del TUSP e alla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti.
 
 
Su proposta dell’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha operato alcune variazioni compensative tra le dotazioni di cassa riguardanti diversi assessorati.
 
 
Su proposta dell’assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda, la Giunta, nel rispetto del complesso quadro normativo nazionale ed europeo in materia di concessioni demaniali marittime, ha aggiorna il cronoprogramma che fissa le proroghe tecniche delle concessioni demaniali attualmente vigenti secondo le nuove scadenze indicate dalla normativa nazionale. L’obiettivo – ha spiegato l’assessore - è quello di assicurare l’erogazione dei servizi essenziali per le prossime stagioni estive e, nel contempo, organizzare un’ordinata transizione verso il nuovo quadro normativo che verrà declinato per rispondere in maniera quanto più efficace alle effettive esigenze del territorio, proseguendo il percorso di confronto già avviato con gli enti locali e gli operatori.
 
Sempre su proposta dell’assessore Spanedda, l’Esecutivo ha deliberato la successione dei beni e delle risorse finanziarie, del personale e dei procedimenti della soppressa provincia del Sud Sardegna e per il loro conseguente riparto e trasferimento alle Province del Sulcis Iglesiente, del Medio Campidano e alla Città metropolitana di Cagliari:
In particolare la Giunta ha stabilito: 
- che i beni mobili e immobili siano conferiti in base alla competenza territoriale dei nuovi enti;
- che il personale sia assegnato, sentite le organizzazioni sindacali, tenendo conto delle preferenze dei singoli dipendenti e della necessità di assicurare la funzionalità dei nuovi enti; 
- che la suddivisione delle quote delle società in house e delle partecipate, costituisca oggetto di specifico accordo tra la Provincia del Sulcis Iglesiente, la Provincia del Medio Campidano e la Città metropolitana di Cagliari, in cui si tenga conto dell’entità economica dei servizi attualmente erogati, del principio della competenza territoriale, del principio della territorialità delle prestazioni in essere;
- che la suddivisione dei procedimenti in corso, delle risorse finanziarie e di ogni altra eventuale ulteriore ripartizione costituisca oggetto di specifico accordo, tra la Provincia del Sulcis Iglesiente, la Provincia del Medio Campidano e la Città metropolitana di Cagliari, in base alla competenza territoriale dei nuovi enti.
Per la Regione – ha sottolineato Spanedda - è importante garantire la continuità operativa dell’azione amministrativa e salvaguardati gli equilibri di bilancio degli enti.
 
 
Su proposta dell’assessora del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale Desiré Manca, la Giunta ha destinato un milione e 100mila euro dell’avanzo di amministrazione 2023 di Aspal a una misura sperimentale volta a far conseguire le patenti D, D/E e CQC PERSONE a giovani disoccupati e disoccupate. Con questa misura – ha spiegato l’assessora Manca - si intende offrire ai giovani un’opportunità concreta di inserimento in un settore con elevate prospettive occupazionali.
 
 
Su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale Armando Bartolazzi, la Giunta ha approvato in via definitiva il finanziamento di interventi per persone affette da particolari patologie, a valere sul Fondo regionale per la non autosufficienza. È stato stanziato un importo complessivo di 59 milioni e 150 mila euro per il biennio 2025-26: 58 milioni e mezzo sono destinati ai Comuni, mentre 500 mila euro sono destinati alle Aziende sanitarie locali e all’ente gestore dei PLUS di Oristano per le spese di trasporto dei disabili. 
Approvato anche il “Nomenclatore della specialistica ambulatoriale”, basato sulla media tariffaria delle regioni Emilia Romagna, Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano, Lombardia e Toscana. Il nomenclatore entrerà in vigore dal 30 dicembre 2024.  Il “Catalogo delle prestazioni mediche specialistiche ed esami” potrà essere aggiornato e modificato con determinazione del direttore del Servizio competente per materia presso la direzione generale della sanità. Le prescrizioni emesse entro il 29 dicembre 2024 conservano, ai fini della prenotazione, la validità definita dalle norme regionali vigenti al momento della prescrizione. La validità delle ricette emesse dal 30 dicembre 2024 è stabilita in massimo 180 giorni. La ricetta conserva la propria validità fino alla data di effettiva erogazione se le prestazioni sono prenotate entro la scadenza dei 180 giorni. Viene istituita, al fine della compensazione della mobilità sanitaria extraregionale, la tariffa dell’osservazione breve intensiva (OBI) a cui non segua ricovero. La tariffa entrerà in vigore dal 1 gennaio 2025.
 
 
Infine la Giunta, su proposta degli assessori competenti per materia, ha concesso il via libera all’esercizio provvisorio, sino al 31 gennaio 2025, dell’Agenzia conservatoria delle coste della Sardegna, dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPAS), dell’Agenzia Sardegna Ricerche, dell’Agenzia sarda delle entrate, dell’Agenzia per lo sviluppo e la valorizzazione ippica (ASVI), dell’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (ASPAL), degli ERSU (Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario) di Cagliari e Sassari e dell’Istituto superiore regionale etnografico (ISRE). 
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Questa sera, a Villa Devoto, la presidente della Regione, Alessandra Todde, e il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, hanno firmato l'accordo di programma tra la Regione e il Comune per la realizzazione del nuovo stadio.
"Si tratta di una grande opportunità - ha dichiarato Massimo Zedda -. Il nuovo stadio non sarà solo un polo sportivo che ospiterà, oltre alla squadra del Cagliari, anche grandi eventi come, ci auguriamo, gli Europei di calcio 2032, ma è soprattutto una grande occasione di rigenerazione urbana e sociale del quartiere Sant'Elia. Qui stiamo già intervenendo con una serie di migliorie che spaziano dal sociale alla mobilità".
Il nuovo stadio è progettato e deve essere realizzato e gestito, in regime di concessione e in condizioni di equilibrio economico-finanziario in conformità a quanto previsto dalla “Legge sull’impiantistica sportiva”. Nel dettaglio, la Regione finanzierà il progetto con 50 milioni, il Comune si farà carico della demolizione dell'attuale impianto (10 milioni), mentre il privato che si aggiudicherà la gara dovrà farsi carico di ogni costo relativo alla realizzazione delle strutture alberghiere e ricettive, accessorie rispetto all’impianto sportivo, ma funzionali al Piano economico finanziario (P.E.F.) dell’opera complessiva che verrà sottoposto alla vincolante approvazione del Ministero dell’Economia e delle finanze.  
Il nuovo accordo di programma si riferisce allo stesso progetto sottoscritto nel dicembre del 2023; l’unica modifica riguarda non lo stadio ma le aree esterne a esso, dove le volumetrie originariamente previste, tra le quali un centro commerciale, non verranno realizzate.
“Questo nuovo progetto ha tre assi portanti: l’impianto sportivo, le aree verdi e l’edilizia popolare. Eliminiamo diversi volumi residenziali e commerciali per rendere meno impattante il progetto e investiamo molto sulle aree verdi che collegheranno le diverse zone dell’impianto. La Regione non sta solamente finanziando la costruzione dell’impianto sportivo, ma sta portando avanti la valorizzazione di tutto il quartiere Sant’Elia. È importante ribadire, e smentire chi continua a raccontarlo, che la Regione non sta finanziando alcun progetto che non riguardi l’impianto sportivo. Questo infatti è un progetto di riqualificazione urbana a tutto tondo che vede protagonista la città di Cagliari. E in questa direzione abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare”, così la presidente della regione Alessandra Todde.
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Venerdì, 27 Dicembre 2024 08:02

Giunta regionale, le delibere adottate

Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita lo scorso 23 dicembre la Giunta regionale.
Di seguito le delibere approvate.
 
Su proposta della presidente Alessandra Todde, l’Esecutivo ha approvato l'aggiornamento, in corso d’anno, del Programma triennale degli acquisti di beni e servizi dell'amministrazione regionale 2024-2026.
 
Sempre su proposta della presidente, d’intesa con l’assessore dei lavori pubblici e con l’assessora della difesa dell’ambiente, è stato concesso il via libera, sino al 31 gennaio 2025, al raggiungimento della quota pari a 40,50 m slm, in luogo di quella attuale di 35,00 m slm. dell’invaso di Maccheronis sul Rio Posada ed è stato disposto l’adeguamento del Piano di Emergenza.
 
Su proposta della presidente Todde, di concerto con l’assessore della programmazione Meloni, la Giunta ha poi approvato il nuovo Piano Territoriale della Regione Autonoma della Sardegna – Versione 2.0 e deliberato la nuova della Cabina di Regia regionale del PNRR, che sarà così composta: 
1) direttore generale della presidenza (o suo delegato), Autorità responsabile del FSC, con funzioni di coordinatore;
2) direttore del nuovo servizio “PNRR regionale e Ufficio di supporto all'Autorità responsabile del Fondo per lo sviluppo e la coesione della Regione Sardegna;
3) direttore generale del centro regionale di programmazione, Autorità di Gestione del FESR;
4) direttore generale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale,
Autorità di Gestione del FSE+;
5) direttore generale dei servizi finanziari;
6) rappresentanti di ANCI (e UPI) e CAL;
Approvata anche la possibilità di condividere l'estensione della partecipazione alla Cabina di Regia regionale del PNRR anche agli altri soggetti, a vario titolo interessati, secondo specifiche modalità.
 
 
Su proposta dell’assessore dell’agricoltura e della riforma agro-pastorale Gian Franco Satta, la Giunta ha individuato l’agenzia LAORE quale soggetto attuatore per la ricezione, l’istruttoria, la liquidazione e il controllo delle domande di indennizzo a favore degli agricoltori che, in forza di un provvedimento emesso dal Servizio Fitosanitario Regionale, sono obbligati a distruggere piante e coltivazioni per proteggere i vegetali e i prodotti vegetali dall’introduzione e diffusione nel territorio regionale di organismi nocivi. Tali indennizzi verranno calcolati sulla base di direttive di attuazione e parametri di stima approvati con decreto dell’assessore dell’agricoltura.
 
Sempre su proposta dell’assessore dell’agricoltura, l’Esecutivo ha individuato l’agenzia LAORE quale soggetto attuatore dell’intervento per la predisposizione e attuazione di una campagna di prevenzione straordinaria per formare e informare gli allevatori e realizzare interventi utili al contrasto della diffusione e circolazione del virus della Blue Tongue. La cifra stanziata per l’attuazione è pari a 1 milione di euro.
 
Concesso il nulla osta all’esecutività della determinazione del direttore generale dell’agenzia ARGEA, di autorizzazione dell’esercizio provvisorio del bilancio dell’agenzia per l’anno 2025, limitatamente al periodo che va dal 1 al 31 gennaio 2025.  Via libera ad analoghi provvedimenti assunti rispettivamente della direttrice generale dell’agenzia LAORE, e dal direttore generale dell’Agenzia AGRIS.
 
 
Su proposta dell’assessore dei lavori pubblici, Antonio Piu, sono stati approvati i documenti di programmazione per l’esercizio 2024 della società in house Opere e Infrastrutture della Sardegna S.r.l. (OIS) adottati dall’Amministratore unico della società con determinazione del 16 dicembre.
Via libera dalla Giunta anche alla deliberazione dell’amministratore unico di ENAS che autorizza l’esercizio provvisorio del bilancio di previsione 2025 (dal 01.01.2025 al 31.01.2025.
 
 
Su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale Armando Bartolazzi, la Giunta ha individuato i criteri per la ripartizione di fondi per ridurre il divario retributivo tra il personale sanitario della dirigenza sanitaria, della dirigenza PTA (dirigenza dei ruoli professionale, tecnico e amministrativo) e Comparto nell’ambito delle diverse aziende sanitarie della Sardegna.  Dopo oltre vent’anni di attesa – ha sottolineato Bartolazzi - viene raggiunto un risultato storico sulla perequazione degli stipendi. Si tratta di 25 milioni di euro complessivi stanziati rispettivamente dalla legge regionale 1/2023 e dalla legge regionale n.18/2024: il finanziamento iniziale ammontante a 10 milioni di euro è stato infatti incrementato di 15 milioni a partire dal 2024. La ripartizione del finanziamento fra le tre aree contrattuali prevede: il 25% delle risorse su base capitaria, ovvero basata sulla quantità di personale per area; il 75% per allineare i fondi al valore medio regionale per ogni area.
Le proposte di individuazione dei criteri e delle modalità di calcolo per la distribuzione delle risorse sono state presentate in una serie di riunioni con le organizzazioni sindacali nel corso di un confronto andato avanti per oltre un mese e mezzo, durante il quale le rappresentanze di categoria hanno potuto presentare le loro osservazioni e controproposte.  La direzione generale della sanità si occuperà ora degli adempimenti tecnici per la ripartizione del finanziamento. Le aziende beneficiarie potranno rideterminare i fondi contrattuali nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla normativa statale.
 
Via libera al disegno di legge in materia di assistenza primaria. La proposta – ha spiegato l’assessore della sanità - si prefigge di prorogare, per il tempo necessario ad espletare nuove procedure di assegnazione delle sedi di assistenza primaria e continuità assistenziale nel corso del 2025, le misure organizzative per consentire l’accesso ai LEA (Livelli essenziali di assistenza) e, in particolare, all’assistenza di base e alla continuità assistenziale, ai moltissimi cittadini cui oggi non è garantito per carenza di medici, in doverosa applicazione dell’art. 32 della Costituzione e dei principi fondamentali.
Accertata la perdurante predetta forte carenza di assistenza primaria, nonostante siano state percorse infruttuosamente le ordinarie e straordinarie procedure di reclutamento dei medici, la misura approvata appare l’unica idonea a garantire uniformi livelli essenziali di assistenza nel territorio e a porre rimedio all’attuale situazione di assenza dell’assistenza primaria in molte aree disagiate della regione, con conseguenti gravi ricadute sulla tutela della salute e sulla garanzia di effettiva erogazione dei diritti fondamentali della persona.
 
Sempre in materia di sanità, la Giunta ha recepito il Protocollo d'intesa per la costituzione e il funzionamento della Rete regionale antiviolenza in Sardegna. L'obiettivo principale è contrastare la violenza di genere attraverso una strategia unitaria che coordini attori e interventi. Il Protocollo d'intesa nasce da un processo partecipato che ha coinvolto tutti gli attori impegnati nel contrasto alla violenza di genere. La finalità del Protocollo è la costituzione della Rete regionale antiviolenza e delle sue articolazioni territoriali, promuovendo l'integrazione degli interventi. Il Protocollo definisce ruoli e funzioni di ciascun componente della Rete e procedure operative uniformi per una gestione coordinata e integrata degli interventi. 
 
L’Esecutivo regionale ha poi fatto fa il punto sull’attuazione del PNRR in Sardegna prendendo atto del raggiungimento del target fissato relativamente alla realizzazione di 16 COT (Centrali Operative Territoriali) all’interno della Missione 6 (Salute). Le COT sono modelli organizzativi che coordinano la presa in carico della persona e il raccordo tra servizi sanitari e sociosanitari, garantendo continuità, accessibilità e integrazione dell'assistenza. Le loro funzioni includono il coordinamento tra i diversi setting assistenziali, l'ottimizzazione degli interventi, il monitoraggio delle transizioni, il supporto informativo e la gestione dei dati di salute. 
 
Approvato il nuovo quadro di interventi nell’ambito del Fondo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021-27 ed il relativo stanziamento delle risorse relative alle azioni che prevedono il completamento e all’ammodernamento della rete socio-sanitaria territoriale ed il rinnovo delle strumentazioni ospedaliere.
Le risorse finanziarie assegnate al programma ammontano a 88.318.795,82 euro, suddivise come segue:
-3.868.610,00 euro per l'azione 5.5.1 (Completamento e allestimento della Rete sociosanitaria territoriale)
-84.450.185,82 euro per l'azione 5.5.2 (Completamento e allestimento della Rete sociosanitaria territoriale e 5.5.2 – Rinnovo delle strumentazioni ospedaliere. Approvazione nuovo quadro interventi per le Aziende sanitarie individuate quali “Soggetto beneficiario”)
Il programma è stato oggetto di una rimodulazione in considerazione delle richieste di rettifica presentate dalle aziende sanitarie, nonché dell’aumento dei prezzi e della copertura con altre fonti di finanziamento per l’acquisto di alcune apparecchiature urgenti.
 
Approvato l'aggiornamento del Nomenclatore Tariffario delle prestazioni di Assistenza Protesica ausili su misura.
Obiettivi principali del provvedimento: 
-recepire le nuove tariffe per le prestazioni di assistenza protesica su misura, definite nell'Intesa Stato-Regioni del 14 novembre 2024.
-Aggiornare il sistema gestionale SISAR/protesica per allinearlo alle nuove disposizioni nazionali.
-Garantire la continuità nell'erogazione delle prestazioni di assistenza protesica alle persone invalide.
-Definire una fase transitoria per il passaggio dalle vecchie alle nuove disposizioni, sia in fase prescrittiva che erogativa. La delibera sottolinea la necessità di adeguare i sistemi informativi regionali e aziendali per garantire una transizione fluida e la continuità assistenziale
 
Infine, sempre su proposta dell’assessore della sanità, è stata costituita la Commissione regionale per l'ictus che, – come ha spiegato Bartolazzi – rappresenta una delle principali cause di mortalità e morbilità nel mondo e, in Sardegna, costituisce un problema di grande impatto per il SSN. Sebbene i dati del Piano Nazionale Esiti siano confortanti, - ha sottolineato l’assessore - l'assistenza ai pazienti può essere migliorata riducendo i tempi di intervento e utilizzando le più avanzate evidenze scientifiche.
Fra gli obiettivi della Commissione vi sono: la definizione di un piano di rete regionale con un sistema di monitoraggio e indicatori specifici; predisposizione di proposte di PDTA (percorsi diagnostico terapeutici assistenziali) da implementare nelle reti; verificare la corretta applicazione e la revisione continua dei PDTA; garantire la governance del sistema attraverso un monitoraggio costante e promuovere processi di miglioramento e innovazione; approvare il PDTA per l’Ictus; avviare le azioni necessarie per la predisposizione del Piano della rete ictus.
 
 
Su proposta dell’assessore dei trasporti Barbara Manca, la Giunta ha approvato il piano di interventi per la riqualificazione e l’adeguamento alle normative di Safety e Security dell’aeroporto di Tortolì-Arbatax. In tal modo è stato messo in sicurezza il finanziamento di 3,5 milioni di euro che altrimenti sarebbe andato perduto. Le risorse, stanziate dalla legge regionale n. 17 del 19 dicembre 2023, saranno destinate al Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra, proprietario dello scalo tramite la società AliArbatax s.r.l., per realizzare una serie di opere necessarie a ottenere le certificazioni ENAC e aprire l’aeroporto al traffico commerciale. Gli interventi riguardano l’adeguamento delle strutture e degli impianti alle normative di sicurezza e infrastrutturali, inclusa la messa in sicurezza dell’aerostazione, il miglioramento delle aree di avvicinamento e sosta degli aeromobili, l’acquisizione di attrezzature specifiche e il completamento degli allacci idrici e fognari. La Giunta ha inoltre dato mandato alla direzione generale dei trasporti di notificare gli interventi alla Commissione europea, per garantirne la compatibilità con il mercato interno e di stipulare la convenzione con il Consorzio industriale, la cui efficacia sarà comunque subordinata all’ esito positivo della notifica da parte della Commissione europea. La delibera, che si inserisce in un quadro di manutenzione straordinaria, mira a rilanciare lo scalo di Tortolì-Arbatax come infrastruttura strategica per il territorio, migliorando l’accessibilità e promuovendo lo sviluppo locale.
 
 
Su proposta dell’assessora degli affari generali, personale e riforma della regione Mariaelena Motzo, la Giunta ha approvato, ad integrazione di una precedente deliberazione, la valutazione di un dirigente del sistema Regione, anche ai fini dell'erogazione della retribuzione di risultato per il 2023.
Su proposta della presidente, di concerto con l'assessora Motzo l’Esecutivo ha inoltre rettificato il PIAO (Piano integrato di attività e organizzazione) 2024 – 2026 in merito a 8 unità in servizio presso la direzione generale della Protezione civile (4 nella categoria D, 2 nella categoria C e 2 nella categoria B).
 
 
Su proposta dell’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato una variazione di bilancio, richiesta dall’assessorato degli affari generali, personale e riforma della regione, far fronte alla spesa negli anni 2025 e 2026 relativa al rinnovo contrattuale del personale della regione, sottoscritto definitivamente con le organizzazioni sindacali il 20 dicembre scorso. Abbiamo lavorato intensamente per garantire il rispetto delle tempistiche necessarie all'immediata esecutività del contratto. Grazie a questa variazione di bilancio – ha dichiarato l’assessore Meloni - non sarà necessario attendere la prossima manovra”. 
Approvata anche la delibera relativa al PNRR - Missione 6, Componente 2, Investimento 2.1 “Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del SSN”, a seguito delle risorse provenienti dal Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della salute per complessivi Euro 3.546.321,00, da utilizzare per i diversi avvisi tra il 2024, 2025 e 2026.
Via libera, infine, ad una delibera per dar corso a variazioni di cassa utili alla chiusura di importanti pagamenti e trasferimenti. 
 
 
Su proposta dell’assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda, la Giunta ha disposto di procedere a regolarizzare l’utilizzo dell’immobile regionale denominato “Villa Buscarini, a Nuoro, mediante un nuovo contratto di comodato d’uso gratuito in favore del Consorzio per la pubblica lettura “S. Satta”, affinché venga utilizzato per i fini istituzionali connessi all’attività della Biblioteca del Consorzio medesimo. La gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà regionale – ha spiegato Spanedda - costituisce un obiettivo prioritario del programma di governo, in un'ottica di razionalizzazione, ottimizzazione e rispondenza alle esigenze dell'amministrazione regionale e degli enti del sistema regione nonché coordinato con le esigenze degli enti territoriali e della collettività in generale con particolare attenzione agli ambiti strategici di sviluppo socioeconomico, culturale e turistico, nonché di rispetto e di salvaguardia ambientale.
Sempre su proposta dell’assessore degli enti locali, l’Esecutivo ha autorizzato l’alienazione, a prezzo simbolico, di taluni immobili regionali e ha rettificato una precedente deliberazione riguardante la stessa materia.
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Venerdì, 27 Dicembre 2024 07:57

850mila euro per il cinema in Sardegna

Fin dalla sua nascita nel 2012, la Fondazione Sardegna Film Commission mira a promuovere e valorizzare il patrimonio artistico ed ambientale, a incrementare le risorse professionali e tecniche dell’isola, creando le condizioni per attrarre, in Sardegna le produzioni cinematografiche e audiovisive nazionali ed internazionali, diffondendo l’immagine e la conoscenza dell’isola, della sua cultura, del territorio e della sua storia, sia in Italia che all’estero.

Per tali ragioni, tra le principali iniziative sviluppate nel corso degli ultimi 10 anni troviamo i Bandi Ospitalità e Filming Cagliari, due bandi che hanno sostenuto realtà sarde e portato produzioni nazionali e internazionali sull’isola, generando grandi opportunità di crescita per le produzioni locali e per il cinema in Sardegna.

“L’obiettivo è quello di attrarre investimenti nel settore cinematografico, aprendo sempre più la Sardegna al mondo della produzione audiovisiva” dichiara Giuseppina Sanna, neo-Presidente della Fondazione Sardegna Film Commission. “Lo scopo è di garantire che queste iniziative portino benefici concreti, quali nuovi investimenti, maggiori opportunità di lavoro e prodotti di qualità competitiva. Siamo convinti che il risultato sarà una significativa ricaduta socio-economica, capace di valorizzare contemporaneamente il patrimonio culturale, turistico e industriale della regione. Infatti, promuovendo la Sardegna come location ideale per le produzioni audiovisive, possiamo contribuire a incoraggiare la destagionalizzazione del turismo e valorizzare le strutture ricettive, generando nuove opportunità per tutte le aree interessate dai progetti. Per quanto riguarda direttamente il comparto dell’audiovisivo, crediamo fermamente che questi interventi possano determinare un importante incremento delle opportunità di lavoro per i professionisti e le imprese locali del settore, potenziando al contempo la formazione e la loro crescita professionale.”
 
Le risorse messe a disposizione dal Fondo ospitalità 2024 equivalgono a 800 mila di cui 700 mila euro destinati a lungometraggi, cortometraggi, documentari, serie tv e format TV, 50 mila euro alla realizzazione di videoclip musicali, teaser e fashion show, mentre altri 50 mila euro saranno invece riservati unicamente ai cortometraggi.

Filming Cagliari 2024 metterà invece a disposizione altri 50 mila euro per le produzioni che propongono lungometraggi cineteleaudiovisivi, Fiction televisive e Documentari/Docufiction da girarsi almeno parzialmente nel territorio del Comune di Cagliari.

Per dettagli sui Bandi e per ulteriori informazioni è possibile fare riferimento al sito ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna o ai canali web della Sardegna Film Commission.

 

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