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‘Capodanno 2025 in Sardegna, tutta un’altra musica!’. È il claim individuato per promuovere e motivare la scelta di trascorrere il fine anno in una terra vivace ed attraente tutto l’anno, anche a Capodanno. Nell’Isola sarà un fine 2024 nel segno della musica in piazza, del coinvolgimento e dell’accoglienza. Paesaggi unici e scenari suggestivi faranno da cornice a grandi eventi che salutano l’arrivo del 2025, con protagonisti personaggi amatissimi della musica italiana e internazionale.

Con un apposito bando, a valere sulla Legge Regionale 7/55, l’assessorato del turismo, artigianato e commercio supporterà l’organizzazione dei grandi eventi di Capodanno in 17 Comuni. Nel bando erano previste due fasce di contribuzione, a seconda del pubblico generato dall’artista proposto: cinque Comuni sono risultati in fascia A (Alghero, Cagliari, Castelsardo, Olbia e Sassari), 12 in fascia B.

 

L’assessorato, contestualmente, ha deciso di abbinare al contributo per l’organizzazione degli eventi un’azione promozionale, a livello nazionale, del Capodanno in Sardegna, che si sostanzia in due attività principali: una campagna di promozione digitale e una campagna televisiva, sui canali RAI, per veicolare uno spot realizzato per promuovere gli eventi di Capodanno in Sardegna. Lo spot, che sarà presentato in anteprima nel corso della conferenza stampa -nelle due versioni da 15 e 30 secondi- è stato creato e diretto dal regista Mario Giua Marassi.

Per la promozione dei numerosi e qualificati eventi sono garantiti 117 passaggi televisivi nei canali RAI, generalisti e tematici, nelle diverse fasce orarie e durante le trasmissioni di punta.

Le campagne sui canali digitali, invece, saranno veicolate attraverso due azioni: una attuata in collaborazione con il Servizio Comunicazione Istituzionale della Presidenza e un’altra gestita dall’Assessorato. Nelle due campagne, basate anche sul lancio dello spot, saranno coinvolti oltre 500 siti web, generalisti e tematici, molti dei quali sono portali dei maggiori gruppi editoriali italiani, nonché canali web di testate con sede nelle città collegate con voli diretti con la Sardegna; nonché una diffusa attività sui social media (Facebook, Instagram e TikTok), composta sia da sponsorizzate che da attività ‘organiche’.

Alle due azioni, su tv e canali digitali, infine, sarà associata un’attività di promozione diretta attraverso il sistema aeroportuale della Sardegna.

 

Nel dettaglio ecco il programma degli eventi di Capodanno suddivisi per aree territoriali:

 

Cagliari brinda al nuovo anno con Stewart Copeland, storico batterista dei Police, sul palco principale e con altri eventi di un Capodanno diffuso che troverà, come da tradizione, in varie piazze concerti e spettacoli. A pochi passi dal capoluogo, la sera del 29 dicembre, Assemini ospita il Tananai, attesissimo dai più giovani.

 

Per allietare la lunga notte di San Silvestro sul palco di piazza Sella a Iglesias salgono, la storica band milanese de Le Vibrazioni e Il Pagante. Sant’Antioco anticipa i festeggiamenti con DJJad e Wlady from Articolo 31, in piazza il 29 dicembre. Altrettanto fa Carbonia lo stesso giorno, ‘in onda’ con la musica di Fred De Palma. Sempre il 29 dicembre, Villamassargia propone al campo sportivo comunale lo spettacolo dance di Gabry Ponte.

 

Il ‘cuore’ di Oristano batte con la musica della giovanissima Gaia, che la sera del 31 porta le sue canzoni in piazza Roma. La cantautrice Irene Grandi è la superstar del Capodanno di Bosa, Giusy Ferreri dell’evento di Nuoro, mentre Dorgali punta su uno dei nomi storici e più originali del pop nazionale, Max Gazzè, che sarà accompagnato dall’Orchestra Jazz della Sardegna. Desulo festeggia in anticipo l’arrivo del nuovo anno, in località S’Arena, ai piedi del Gennargentu, nel pomeriggio del 29 dicembre con i Nomadi. Doppia festa a Tortolì con gli Zero Assoluto in concerto il 31 dicembre e col Capodanno di vari artisti Sardi la sera prima.

 

Sassari per inaugurare il 2025 punta sul sicuro, con la rocker Gianna Nannini. La 29esima edizione del Cap d’Any di Alghero, città sarda ‘pioniera’ delle feste di fine anno, ospita nel piazzale della Pace: il 30 dicembre il DJ Time di Albertino, Fargetta, Molella, Prezioso e il 31 dicembre il concerto della band salentina Negramaro. Dal 2001 Castelsardo organizza il ‘Capodanno in piazza’, con grandi artisti nazionali, quest’anno vanno in scena due big, tra i più amati del momento: la regina del pop Elodie ed giovane cantautore Irama; a far da prologo domenica 29 sarà il format, vincitore del Premio Mia Martini 2024, ‘Nostalgia 90’

 

La Gallura fa il pieno di spettacoli: Golfo Aranci il 29 dicembre scommette sulla musica neomelodica di Angelo Famao, il 30 schiera Fred De Palma. Il clou è ad Olbia, che la notte di San Silvestro porta sul palco del molo Brin due nomi d’eccellenza del panorama musicale italiano: i Pinguini Tattici Nucleari e, a seguire, i Boomdabash.

 

Al link seguente di Vimeo è possibile accedere allo spot ‘Capodanno 2025 in Sardegna, tutta un’altra musica!’: https://vimeo.com/1038152931

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Regione Sardegna e Banco di Sardegna hanno presentato oggi la convenzione che affida all’istituto bancario il servizio di tesoreria regionale, a seguito dell’espletamento di una procedura ad evidenza pubblica. All’incontro hanno partecipato il vicepresidente della Giunta regionale e assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio Giuseppe Meloni, il presidente del Banco di Sardegna Gianfranco Farre, il vicedirettore generale dell'istituto di credito Mauro Maschio e la direttrice generale dei Servizi finanziari regionali Marcella Marchioni. 
Il nuovo accordo avrà validità triennale a decorrere dal 1° gennaio 2025, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni e prevede, come in passato, la facoltà di estensione del servizio di tesoreria agli enti locali territoriali, agli enti strumentali, agenzie e altri organismi strumentali della Regione assoggettati al sistema di tesoreria unica. Per i 415 enti già aderenti alla convenzione regionale in scadenza, è stata inoltre prevista una procedura di adesione semplificata. È stata evidenziata l'importanza della continuità nelle relazioni tra le due istituzioni, che attraverso un costante scambio di informazioni e interventi di natura tecnico-contabile sui sistemi operativi - resi possibili anche dalla presenza sul territorio dell’istituto bancario – garantisce un servizio di adeguato livello per le pubbliche amministrazioni aderenti. “Il vicepresidente Giuseppe Meloni ha dichiarato che “con la sottoscrizione della nuova convenzione del Servizio di Tesoreria regionale, confermiamo l’importante rapporto di collaborazione con il Banco di Sardegna, storico istituto bancario della nostra isola, dimostratosi negli anni un valido partner a sostegno del tessuto economico della Sardegna. In particolar modo – ha continuato l’assessore Meloni – con questo nuovo contratto, nel quale si conferma l’estensione dei relativi servizi agli Enti territoriali, abbiamo ulteriormente migliorato le condizioni riservate alle amministrazioni locali, fornendo ulteriori servizi che contribuiranno allo sviluppo e alla crescita delle nostre comunità”. “Siamo orgogliosi di aver rinnovato la proficua collaborazione con la Regione, attiva quasi ininterrottamente dal 1986, caratterizzata da una relazione improntata sulla massima trasparenza e correttezza”- ha dichiarato il presidente del Banco di Sardegna Gianfranco Farre - “Questo accordo conferma la volontà della nostra banca di lavorare accanto al territorio e alle Istituzioni, mettendo al servizio l’esperienza e la competenza sviluppata nell’ambito delle tesorerie che, con circa mille Enti gestiti, ne fanno un unicum a livello nazionale”.
 
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 È stato firmato oggi il Piano Città degli immobili pubblici di Cagliari, un patto istituzionale per la valorizzazione storica, culturale e funzionale degli asset pubblici in chiave di sostenibilità economica, sociale e ambientale. 
L'accordo è stato sottoscritto dal direttore dell'Agenzia del demanio, Alessandra dal Verme, dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, dal sindaco di Cagliari e della città metropolitana, Massimo Zedda, dal rettore dell'Università degli studi di Cagliari, Francesco Mola, e dal presidente dell'Autorità del sistema portuale del mare di Sardegna, Massimo Deiana.
Tra gli obiettivi principali: rigenerare, con soluzioni innovative e sostenibili, i grandi compendi del patrimonio immobiliare pubblico, riqualificare la laguna, le saline e il patrimonio storico artistico, promuovere i servizi turistici, con attenzione al punto di forza del porto, migliorare la qualità e la sostenibilità dell’ambiente urbano e i servizi al cittadino. 
Ogni punto dell’accordo è volto a mettere l’utenza, la pubblica amministrazione e le persone al centro delle progettualità per migliorare benessere, inclusione sociale e trasformare il patrimonio immobiliare pubblico in un motore di sviluppo per la città.
In quest’ottica si intende potenziare la formazione e la ricerca sviluppando le residenze universitarie, attraverso il recupero di immobili pubblici dismessi o abbandonati, e creando centri di attrattività per giovani, studenti, famiglie e cittadini. Sul fronte della sostenibilità ambientale, l’accordo prevede la riduzione del consumo di suolo, l’aumento delle aree verdi, delle risorse naturali e delle aree protette, la soluzione di alcune emergenze naturalistiche del territorio. 
Un esempio della visione e degli obiettivi del Piano è il progetto di riqualificazione degli ex magazzini Aeronautica di via Simeto, una struttura di archeologia industriale che sorge sul sito del primo insediamento della città di epoca punica dal quale si scorgono le saline, destinati a ospitare il nuovo polo dell’Agenzia delle entrate e un mix funzionale per l’apertura alla cittadinanza. 
"Gli obiettivi del Piano, definiti in sintonia con il comune, sono quelli di far emergere attraverso le azioni di riqualificazione degli immobili pubblici, la vocazione naturale del territorio, la laguna, le saline, la posizione sul mare, di promuovere il turismo valorizzando come punto di forza il porto, di tutelare i caratteri identitari del luogo con attenzione al grande patrimonio storico-artistico della città. Non mancheremo di favorire nuovi servizi territoriali attraverso il recupero dei beni inutilizzati” - ha dichiarato il direttore dell’Agenzia del demanio, Alessandra dal Verme - “La sinergia tra l’Agenzia e le istituzioni del territorio rappresenta una grande opportunità per supportare il comune a costruire una “Cagliari di tradizioni che si apre al futuro”, una città dove mare, natura, storia e tradizione si fondono, creando un fascino che affonda le sue radici nel paesaggio".
 
“La firma del Piano di città degli immobili pubblici di Cagliari rappresenta un primo passo concreto verso la valorizzazione storica, culturale e funzionale del patrimonio pubblico, con un approccio improntato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale – ha dichiarato la presidente della Regione, Alessandra Todde - L’obiettivo è restituire centralità a beni spesso trascurati, trasformandoli in risorse preziose per la collettività. Grazie alla collaborazione con l’Agenzia del demanio, intendiamo sviluppare una visione che unisce tradizione e innovazione, preservando il valore storico degli asset pubblici e rendendoli un motore di sviluppo urbano e sociale, con ricadute positive per l’intera comunità”.
“Inizia un percorso, tanto atteso e al tempo stesso fondamentale, per l’uso intelligente del patrimonio pubblico da parte di tante istituzioni coinvolte nel Piano città – ha dichiarato il sindaco di Cagliari e della città metropolitana, Massimo Zedda - Immobili, luoghi, spazi da ripensare, riutilizzare e riconvertire in un processo che porterà sia alla valorizzazione degli edifici esistenti sia al miglioramento nell’erogazione dei servizi alla collettività”.
“La firma del “Piano di città degli immobili pubblici di Cagliari” rappresenta un segno concreto dell’impegno degli enti sottoscrittori verso il territorio e la comunità, con l'obiettivo di promuovere un modello di collaborazione attiva e sostenibile – ha dichiarato il rettore dell'Università degli studi di Cagliari, Francesco Mola - Si tratta di un’importante opportunità per l’ateneo, in un momento di forte crescita dell’offerta formativa e dell’intera comunità accademica con l’obiettivo di attrarre sempre maggiori studenti. Ringrazio tutte le parti coinvolte per il lavoro svolto e per la visione condivisa di una comunità più coesa e solidale. Continueremo a perseguire iniziative che rafforzino il legame tra la nostra istituzione e il contesto urbano, nella convinzione che una collaborazione virtuosa tra Università e società civile possa generare benefici duraturi per tutta la comunità”.
“Abbiamo accolto e sottoscritto con particolare favore l’accordo promosso e presentato quest’oggi dall’Agenzia del demanio – spiega Massimo Deiana, presidente dell'Autorità del sistema portuale del mare di Sardegna – Un esempio di leale e proficua collaborazione sinergica tra enti, mirato ad una valorizzazione sostenibile e consapevole del patrimonio pubblico che, oltre alla mera salvaguardia e riqualificazione di importanti aree ed edifici, avrà importanti ricadute economiche e sociali per la collettività”. 
Il Piano Città degli immobili pubblici di Cagliari riguarda un primo portafoglio immobiliare composto da 16 beni, di cui sette di proprietà dello Stato, quattro della Regione, uno della ASL, uno dell’università, uno dell’INPS e due complessi immobiliari in comproprietà tra enti pubblici e soggetti privati.
Tra gli immobili di proprietà dello Stato figurano: gli ex magazzini Aeronautica di via Simeto, destinati al nuovo polo dell’Agenzia delle entrate; la caserma Livio Duce (ex Cascino), che diventerà la sede unica del Comando provinciale dell’Arma dei carabinieri; l’ex carcere di Buoncammino, che ospiterà amministrazioni pubbliche, il Museo della memoria carceraria e le altre destinazioni che emergeranno dai lavori del Tavolo tecnico politico operativo che sarà istituito dopo la sottoscrizione dell’accordo; l'Ospedale militare di via Azuni, in uso al ministero della Difesa, accoglierà, in una sua porzione, anche la stazione dell'Arma dei carabinieri di Stampace; gli uffici ex Indire di via Galassi, destinati all’Istat; la sede del Comando generale della Capitaneria di Porto di via dei Calafati, oggetto di lavori di efficientamento energetico e l’edificio dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di via Dante, per il quale verranno eseguiti interventi di riqualificazione.
Tra i beni di proprietà della Regione, sono stati individuati l’ex recinto fiscale (località La Palma), l’ex Enalc Hotel di via XXVIII Febbraio, l’ex deposito carburanti di Monte Urpinu e l’ex Cisapi Mulinu Becciu.
Sono inclusi nel portafoglio immobiliare anche parte della città della salute di via Romagna, di proprietà della ASL che sarà destinata a sede dei NAS, villa Melis in viale Diaz di proprietà dell’Università e l’immobile di via Grandi dell’INPS, dove sarà trasferita la Giustizia minorile. Inoltre, sono presenti i complessi immobiliari situati in viale La Playa, via Riva di Ponente e via Roma, appartenenti alla Regione, allo Stato, al Comune, a RFI e altri soggetti privati, insieme al distretto velico "Città della vela" di Marina Piccola, di proprietà della Regione, dello Stato e del Comune
La firma del Piano Città segna una svolta nella rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico, restituendo dignità e funzionalità a spazi di inestimabile valore e offrendo concrete prospettive di crescita per la città.
 
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Giovedì, 12 Dicembre 2024 07:01

Giunta regionale, le delibere adottate

Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita ieri a Villa Devoto la giunta regionale.

Di seguito le principali delibere adottate.

 

Su proposta della presidente, Alessandra Todde, l’Esecutivo ha approvato la proposta di variante al Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) presentata dal Comune di Olbia per la gestione e la tutela del territorio, in particolare per quanto riguarda la prevenzione dei rischi idrogeologici. In base all'articolo 37 delle Norme di Attuazione (N.A.) del P.A.I., il Comune ha la facoltà di presentare varianti per aggiornare e migliorare le misure di protezione e gestione delle risorse idriche e del territorio, tenendo conto delle specifiche esigenze locali. La proposta include sia la parte idraulica, che si occupa della gestione delle acque e delle infrastrutture idriche, sia la parte relativa alle frane, che mira a prevenire e mitigare i rischi legati a fenomeni di instabilità del terreno.

Inoltre, l'aggiornamento del reticolo idrografico regionale, previsto dall'articolo 30ter, comma 6, è fondamentale per garantire una corretta pianificazione e gestione delle risorse idriche. L’efficacia della variante al PAI, approvata dalla Giunta, decorre dalla pubblicazione sul BURAS del decreto della presidente della Regione.

Sempre su proposta della presidente, Alessandra Todde, in accordo con l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, e visto il parere favorevole di legittimità del Direttore generale dell'Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna, la Giunta ha approvato, in conformità alla normativa vigente, la programmazione delle risorse inerenti alle annualità 2024 e 2025 dei fondi regionali, pari ad un totale di euro 6.837.500,00, di cui 3.837.500,00 per le attività relative l’annualità 2024 ed 3.000.000,00 per le attività relative all’annualità 2025, da destinare quale contributo ai Comuni, per supportarli nell’attuazione delle linee di attività relative all’approfondimento e all’implementazione del quadro conoscitivo dell’assetto idrogeologico. Il contributo da assegnare a ciascuna Amministrazione comunale costituisce una entrata con destinazione specifica e vincolata.

 

Su proposta dell’assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta, la Giunta, al fine di valorizzare le produzioni vitivinicole e olivicole della Sardegna, ha approvato lo stanziamento di 1 milione di euro a favore dell’Agenzia LAORE per la predisposizione e attuazione di un programma operativo, che prevede attività di studio, ricerca, sperimentazione formazione professionale e promozione, per lo sviluppo dell’enoturismo e dell’oleoturismo.

Sempre su proposta dell’assessore Satta, di concerto con l’assessore del turismo, artigianato e commercio, Franco Cuccureddu, l’Esecutivo ha approvato lo stanziamento di 300.000,00 euro, per l’anno 2024, a favore della Rete Enoturismo Sardegna, per predisporre e realizzare un progetto pilota finalizzato alla creazione e sperimentazione di un nuovo modello di servizi enoturistici, coordinati e replicabili in tutto il territorio regionale.

Autorizzato dalla Giunta, il trasferimento all’Agenzia LAORE della somma di 1.160.000,00 euro per la prosecuzione delle attività di lotta integrata contro le infestazioni acriliche, in conformità con il “Piano d’azione per il contrasto e il contenimento delle infestazioni acriliche in Sardegna” e dei successivi provvedimenti attuativi adottati dalla regione Sardegna.

Su proposta dell’assessore dell’agricoltura e della riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta, l’Esecutivo ha revocato una precedente deliberazione (la 44/42 del 20.11.2024) e approvato la riprogrammazione delle stanziamento a favore dell’Istituto di istruzione Superiore “Duca degli Abruzzi” di Elmas e dà attuazione all’intervento mediante il sistema dell’Accordo di collaborazione tra Enti, destinando le risorse previste alla copertura delle spese di consumo inerenti la gestione di un campo sperimentale di essenze aromatiche medicinali e spezie e formazione degli addetti all’estrazione degli oli essenziale e alla produzione di prodotti a uso cosmetico, ma escludendo le relative spese di investimento.

Sempre su proposta dell’assessore Satta, la Giunta ha approvato lo stanziamento di un contributo di 6.000.000,00 di euro, per l’anno 2024, a favore dei Consorzi di Bonifica per la copertura delle spese per il personale avventizio e approvato, sempre a favore dei Consorzi di bonifica, per l’anno 2024, lo stanziamento di 6.000.000,00 di euro per nuovi contributi straordinari legati ai costi di funzionamento attinenti all’attività istituzionale dei suddetti Consorzi.

Su proposta dell’assessore dell’agricoltura e della riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta, la Giunta ha deliberato l’istituzione dell’aiuto per la concessione di indennizzi a favore delle imprese attive nella produzione agricola primaria per i danni causati alle produzioni dalla perdurante siccità che ha interessato il distretto irriguo del Posada, dell’Ogliastra e tutto il restante territorio regionale nella primavera ed estate 2024.

Gli aiuti sono così suddivisi: 4,5 milioni di euro, per il 2024, per i danni alle produzioni delle aziende agricole ricadenti nel sub comprensorio irriguo del Posada; 3 milioni di euro, per il 2024, per i danni alle produzioni delle aziende agricole ricadenti nel distretto irriguo dell’Ogliastra; 5,5 milioni di euro a favore delle imprese attive nella produzione agricola primaria ricadenti nel territorio regionale, a esclusione dei distretti irrigui del Posada e dell’Ogliastra.

Il territorio interessato è delimitato a seguito delle analisi e delle ricerche effettuate dall’Agenzia LAORE, a cui l’esecutivo dà mandato per la cura dell’intervento di ristoro dei danni.

L’indennizzo massimo che verrà concesso a ogni azienda beneficiaria sarà determinato considerando le superfici aziendali danneggiate per le diverse tipologie di colture. Inoltre, il parametro del valore della produzione unitaria per ettaro verrà attribuito sulla base della produzione standard indicata dai vigenti dati ufficiali di CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).

Il riconoscimento del danno verrà calcolato moltiplicando le superfici delle colture danneggiate per i rispettivi parametri unitari e per la percentuale accertata del danno subito.

Approvato, inoltre, lo stanziamento di 300.000,00 euro a favore del Distretto della Pesca e Acquacoltura di qualità Sardegna.

Su proposta dell’assessore Satta, la Giunta ha autorizzato la spesa di 10 milioni di euro, messi in variazione di bilancio, per l’anno 2024, a favore dei Consorzi di Bonifica della Sardegna, destinata alla realizzazione degli interventi del Piano regionale di bonifica e di riordino fondiario, finalizzati a un utilizzo più efficiente della risorsa idrica. Con la somma prevista, verranno finanziati 10 progetti, almeno uno per ciascun Consorzio così da garantire una ripartizione equa delle risorse in tutto il territorio regionale. I progetti sono presenti nella banca dati DANIA (Database Nazionale degli investimenti per l'Irrigazione e l'Ambiente), approvati dalla Regione e gestiti secondo le modalità previste dal “Piano regionale di bonifica e riordino fondiario”. Approvato, inoltre, lo stanziamento di 1 milione di euro, somma risalente all’anno precedente, ma non ancora programmata, per interventi urgenti, individuati secondo i criteri di priorità relativi alla tipologia, estratti dalla banca dati DIANA e gestiti con le modalità previste per gli interventi del Piano regionale di Bonifica e riordino fondiario.

 

Su proposta dell’assessore dei lavori pubblici Antonio Piu, l’Esecutivo ha approvato i finanziamenti per la realizzazione e progettazione di interventi finalizzati alla costruzione di impianti di produzione di energia idroelettrica nel Sistema Idrico Multisettoriale Regionale (SIMR). Con la deliberazione si programma la spesa complessiva di euro 12.700.000, stanziati con la legge regionale 19 dicembre 2023 n. 17, destinandola alla costruzione di impianti di produzione di energia idroelettrica nel Sistema Idrico Multisettoriale Regionale (S.I.M.R.) per i quali, secondo atti deliberativi precedenti, risulta già avviata la progettazione da parte di OIS S.r.l. Viene disposto anche il trasferimento all’Ente Acque della Sardegna (ENAS) di euro 2.500.000, per la realizzazione di Studi di fattibilità e progettazione di interventi per la produzione di energia idroelettrica nelle infrastrutture del Sistema Idrico Multisettoriale Regionale. Tra gli interventi, il revamping della centrale di Uvini, il recupero energetico tra l’invaso del Cuga e la vasca di Truncu Reale, l’impianto ad accumulo Mulargia – S’Isca Rena ed ulteriori schemi remunerativi per servizi di rete da applicare alle possibili configurazioni di impianti ad accumulo sul territorio regionale.

La Giunta, sempre su proposta dell'assessore dei lavori pubblici, Antonio Piu, ha approvato l'assegnazione di 500.000 euro per la progettazione e realizzazione di cicloservizi lungo la Rete Ciclabile Regionale. Le risorse sono destinate ad ARST S.p.A. per sviluppare un sistema di cicloservizi nel tratto "Barumini – Terralba – Bosa" della Ciclovia della Sardegna. Il finanziamento è suddiviso in tre annualità: 100.000 euro per il 2023, 200.000 euro per il 2024 e 200.000 euro per il 2025.

 

Su proposta dell’assessora della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Ilaria Portas, la Giunta ha approvato, in via definitiva, le linee guida per la “Programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2025/2026”, alla luce del parere favorevole già espresso all’unanimità dalla seconda Commissione consiliare del Consiglio regionale.

La Giunta, sempre su proposta dell’assessora Portas, ha dato il nulla osta alla variazione di bilancio per l'Ersu di Sassari, che prevede un'integrazione di 1500 euro della borsa per l’alloggio destinata agli studenti beneficiari e per le spese di manutenzione straordinaria.

 

Su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la Giunta ha approvato, in via preliminare, le linee d’indirizzo 2025/26 del Programma “Ritornare a casa PLUS”, per il sostegno integrato domiciliare alle persone non autosufficienti e con disabilità. Obiettivo principale del provvedimento è assicurare la continuità degli interventi già attivi fino al 31 dicembre 2026, attraverso il rinnovo dei progetti esistenti. Per questo, vengono integrate le risorse del fondo regionale della non autosufficienza e di diversi fondi nazionali per creare un sistema uniforme di accesso agli interventi assistenziali. Il percorso assistenziale prevede la presa in carico dell’assistito tramite i punti unici di accesso, la valutazione multidimensionale, la definizione del budget di progetto e la creazione di un programma personalizzato socio-sanitario. È previsto anche il supporto ai caregiver familiari, attraverso un sostegno concreto a chi si prende cura delle persone non autosufficienti. Il programma prevede inoltre un potenziamento delle misure a favore delle persone anziane con demenza grave e gravissima. La gestione del programma è affidata agli ambiti territoriali PLUS, in linea con il Piano Nazionale della Non Autosufficienza.

Sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi, l’Esecutivo ha prorogato i contratti in essere per l’erogazione di cure domiciliari e disposizioni temporanee sull’ambito territoriale di operatività delle strutture accreditate garantendo la continuità assistenziale nell'erogazione di cure domiciliari in Sardegna, in particolare a seguito della scadenza dei contratti di appalto al prossimo 31 dicembre. L'obiettivo principale è garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) su tutto il territorio regionale, evitando interruzioni del servizio e assicurando il raggiungimento del target PNRR per la presa in carico di pazienti over 65 in assistenza domiciliare. Per raggiungere questo obiettivo, il provvedimento adottato dalla Giunta, propone una serie di azioni, fra cui la proroga dei contratti d’appalto esistenti da parte di Ares, l'Azienda Regionale per la Salute, per un periodo massimo di sei mesi, al fine di garantire la continuità assistenziale durante la transizione verso i nuovi accordi; la stipula di accordi contrattuali con operatori accreditati di ambiti territoriali limitrofi per coprire i fabbisogni immediati nelle aree dove non si è raggiunta una sufficiente copertura di prestazioni; l’assegnazione dei pazienti ai nuovi soggetti accreditati nel rispetto dei fondamentali criteri della continuità assistenziale da parte del fornitore del servizio, della distribuzione percentuale dei volumi accreditati al singolo operatore e della libera scelta del paziente. L'assessorato istituirà un tavolo di confronto tra i direttori generali delle ASL e ARES per monitorare e coordinare l'attuazione delle disposizioni. La Direzione generale della sanità rivaluterà l'eventuale necessità di modificare la programmazione in base ai dati dell'attività erogata e alle nuove disposizioni legislative regionali in materia di assistenza domiciliare integrata.

Recependo l’Accordo Stato Regioni 79/2019, la Giunta, su proposta dell’assessore Bartolazzi, ha approvato il provvedimento che definisce l'organizzazione e gli obiettivi di un corso di formazione manageriale obbligatorio per i futuri Direttori generali del SSR (Servizio sanitario regionale), con l'obiettivo di fornire loro le competenze necessarie per una gestione efficace ed efficiente del sistema sanitario regionale. Il corso è obbligatorio per l'accesso all'elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di Direttore Generale delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio Sanitario Nazionale. La legge regionale 21 novembre 2024, n.18 ha già stanziato 100.000 euro ad ARES Sardegna per l'organizzazione del corso. La Giunta fornisce linee guida ad ARES Sardegna per la sua realizzazione. L’avviso per il corso dovrà essere pubblicato entro il 2024 e sarà concluso entro il primo semestre del 2025. In caso di elevata richiesta, ARES Sardegna potrà organizzare più edizioni del corso.

Sempre su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la Giunta ha approvato l’assegnazione delle risorse alle Aziende Sanitarie per la copertura del disavanzo provvisorio del 2023. Infatti si rileva un disavanzo provvisorio consolidato delle Aziende Sanitarie della Sardegna per l’annualità 2023 pari ad oltre 191 mila euro. La legge regionale 18/2024 ha stanziato 161.769.690 mila euro per la copertura di questo disavanzo. L’importo è determinato al netto dell’utile di sistema 2022, considerato provvisorio. Obiettivo del provvedimento è fornire un acconto alle aziende sanitarie per coprire le perdite provvisorie registrate nel 2023, in attesa della conclusione della procedura di controllo e della certificazione dei risultati definitivi.

Le risorse vengono assegnate in base all’incidenza percentuale delle perdite provvisorie di ciascuna azienda, come di seguito riportate: 

Azienda Socio- Sanitaria Locale n. 1 Sassari:

Incidenza percentuale delle singole perdite: 8,67%
Somma ripartita assegnata: 14.017.684,93

Azienda Socio- Sanitaria Locale n. 2 Gallura:

Incidenza percentuale delle singole perdite:--
Somma ripartita assegnata: 0,00

Azienda Socio-Sanitaria n. 3 Nuoro:

Incidenza percentuale delle singole perdite: 10,87%
Somma ripartita assegnata: 17.588.566,57

Azienda Socio- Sanitaria n. 4 Ogliastra:

Incidenza percentuale delle singole perdite: 1.02%
Somma ripartita assegnata:1.647.305,96

Azienda Socio- Sanitaria n. 6 Medio Campidano:

Incidenza percentuale delle singole perdite:--
Somma ripartita assegnata: 0,00

Azienda Socio-Sanitaria n. 7 del Sulcis:

Incidenza percentuale delle singole perdite: 7.51%
Somma ripartita assegnata: 12.150.115,36

Azienda Socio-Sanitaria n. 8 di Cagliari:

Incidenza percentuale delle singole perdite: 23,05%
Somma ripartita assegnata: 37.294.249, 71

Azienda di rilievo nazionale ad alta specializzazione “G.Brotzu” (ARNAS):

Incidenza percentuale delle singole perdite: 9.75%
Somma ripartita assegnata: 15.765.155,42

Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari

Incidenza percentuale delle singole perdite: 25,87%
Somma ripartita assegnata: 41.854.639,59

Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari:

Incidenza percentuale delle singole perdite: 5.50%
Somma ripartita assegnata: 8.901.627,18

Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREUS):

Incidenza percentuale delle singole perdite: 4,22%
Somma ripartita assegnata: 6.820.238,97

Azienda Regionale della Salute (ARES):

Incidenza percentuale delle singole perdite:--
Somma ripartita assegnata: 0,00

 

La Giunta, su proposta dell'assessora dei trasporti, Barbara Manca, ha approvato un accordo conciliativo per risolvere la controversia legale avviata dal C.T.M. di Cagliari riguardante i contributi per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri per gli anni 2015, 2016 e 2017. L'accordo prevede un pagamento di €1.573.990,95, che corrisponde al 60% dell'importo richiesto dall'Azienda, escludendo gli interessi moratori. È stata autorizzata una variazione di bilancio, con prelievo dal fondo di riserva per spese obbligatorie, e si è demandata la sottoscrizione dell'atto al Direttore generale dei trasporti.

 

L’Esecutivo, su proposta dell’assessora degli affari generali, personale e riforma della regione, Mariaelena Motzo, ha approvato l'utilizzo di risorse già stanziate per finanziare un incarico di consulenza giuridica. Questo incarico, del valore di 15.000 euro per ciascuna delle annualità 2024 e 2025, sarà destinato a fornire supporto professionale e specialistico nella gestione delle società partecipate IGEA e CARBOSULCIS. L'obiettivo è garantire la conformità alle normative vigenti e contribuire al raggiungimento di obiettivi strategici, promuovendo al contempo una razionalizzazione delle partecipate.

Sempre su proposta dell’assessora degli affari generali, personale e riforma della regione, Mariaelena Motzo, l’Esecutivo ha espresso parere favorevole riguardo alle ipotesi di contratto collettivo regionale di lavoro per il personale dipendente e per il personale dirigente del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, per il triennio 2022-2024. Inoltre, è stato dato mandato al Co.Ra.N. di inviare tali ipotesi di contratto alla Corte dei Conti per la necessaria approvazione.

La Giunta, su proposta dell'assessora, Mariaelena Motzo, ha espresso parere favorevole riguardo all'ipotesi di accordo per il transito del personale dipendente dell'ARPAS (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Sardegna) nelle categorie contrattuali del comparto unico di contrattazione collettiva regionale. Questa decisione si basa su diverse deliberazioni precedenti e prevede l'utilizzo di risorse finanziarie per un totale di 2.871.631,54 euro.

L'accordo è considerato di grande importanza, in quanto segna un passo significativo verso l'integrazione del personale dell'ARPAS nel Sistema Regione, garantendo così una maggiore uniformità e coesione all'interno della pubblica amministrazione regionale. Inoltre, è stato dato mandato al Co.Ra.N. (Comitato Regionale per la Negoziazione) di inviare le ipotesi di contatto alla Corte dei Conti, un passaggio necessario per la validazione e la supervisione delle procedure contrattuali.

 

Su proposta dell’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, sono state adottate diverse variazioni di bilancio per dar corso a variazioni di cassa utili alla chiusura di importanti pagamenti e trasferimenti. L’assessore, inoltre, ha espresso il parere di concerto positivo in merito a diverse deliberazioni riguardanti l’agricoltura, l’ambiente, la sanità, i trasporti e della presidenza che impegnano risorse del bilancio regionale.

 

La Giunta, su proposta dell’assessora della difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, ha deliberato la ripartizione delle risorse finanziarie disponibili per l'attuazione dell'ex "Azione Bosco", in conformità con la legge regionale 29.12.2023, n. 19. Questa legge prevede interventi a sostegno dell'occupazione, in particolare per quanto riguarda le Terre Pubbliche, come stabilito dalla legge regionale 11 maggio 2006, n. 4, art. 27, comma 5.

Per l'annualità 2025, è stata prevista una somma complessiva di € 1.461.280,79, che sarà ripartita secondo i criteri proporzionali già utilizzati nelle programmazioni precedenti. Un provvedimento che mira a garantire un utilizzo efficace delle risorse destinate a sostenere l'occupazione e lo sviluppo delle aree boschive, contribuendo così alla valorizzazione del patrimonio naturale e alla creazione di opportunità lavorative.

Su proposta dell'assessora Laconi, la Giunta ha approvato il Programma annuale per l'assegnazione delle risorse ai comuni della zona altimetrica "Montagna", secondo la classificazione ISTAT. Questo programma è stato creato per affrontare le emergenze legate allo sgombero della neve, con un finanziamento complessivo di 500.000 euro previsto nel bilancio regionale per l'anno 2024.

Nel provvedimento è stato anche approvato l'elenco dei comuni beneficiari che ricadono nella suddetta zona montana. Inoltre, sono stati stabiliti gli indirizzi per l'utilizzo delle risorse assegnate e per la rendicontazione delle spese. La Direzione generale della Protezione Civile è stata incaricata di attuare quanto previsto dalla deliberazione e di garantire la massima diffusione delle informazioni relative a questo programma.

Su proposta dell’assessora della difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha approvato lo stanziamento di 100.000,00 euro, sul bilancio 2024, per il progetto "Educare all’Ambiente: scuola e imprese per una Sardegna circolare". Un'importante iniziativa per promuovere la sostenibilità e l'educazione ambientale in Sardegna. Il progetto, gestito dall'associazione senza fini di lucro "Il Triangolo", con sede a Tortolì, mira a coinvolgere scuole e imprese locali in un percorso di sensibilizzazione e formazione sui temi della circolarità e della sostenibilità. Stabiliti anche i criteri e le modalità di attribuzione delle risorse finanziarie, fondamentali per garantire una gestione trasparente ed efficace dei fondi.

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È stato approvato, oggi dalla Giunta, su proposta dell’assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda, lo schema di Accordo di collaborazione per l’attuazione di iniziative di razionalizzazione, valorizzazione, riqualificazione e rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico della città di Cagliari. L'accordo coinvolge la Regione Sardegna, l'Agenzia del Demanio, l'Università di Cagliari, l'Autorità del Sistema Portuale del Mare di Sardegna, la Città Metropolitana di Cagliari e il Comune di Cagliari.

"Questa iniziativa rappresenta un'occasione estremamente rilevante per la città, è un'opportunità per fare sistema e dare nuova vita a un patrimonio di cui la comunità merita di fruire", ha commentato l'assessore Spanedda.

La valorizzazione dei beni pubblici è, per questa amministrazione regionale, elemento sociale ed etico, catalizzatore di nuove attività propulsive per il loro corretto impiego per servizi di qualità e di eccellenza. Per questo, la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà regionale e del demanio regionale costituiscono un obiettivo strategico del programma dell’Esecutivo. Vogliamo rispondere alle esigenze dell'amministrazione e degli enti del sistema Regione, così come alle necessità degli enti territoriali e della collettività in generale, in un’ottica di razionalizzazione e ottimizzazione. Questo importante accordo con l'Agenzia del Demanio dello Stato rappresenta un'opportunità strategica per ottimizzare l'uso degli immobili pubblici, promuovendo interventi che possano contribuire allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione del territorio. "Le iniziative previste nell'accordo mirano a trasformare gli spazi pubblici in luoghi funzionali e accessibili, favorendo la crescita economica e sociale della comunità", ha concluso l'assessore.

 

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La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha partecipato, ieri a Gavoi, all’incontro con i dipendenti di Abbanoa dell’area Centro (Nuoro, Oristano e Ogliastra) organizzato dal Consiglio d’Amministrazione guidato dal presidente Giuseppe Sardu e composto dai consiglieri Anna Maria Busia e Cristiano Camilleri. Si è trattata di una riunione per discutere sulle prospettive dell’Azienda che gestisce il Servizio idrico integrato della Regione Sardegna e le sfida che verranno affrontate il prossimo anno. Il tema fondamentale è il rinnovo della convenzione d'affidamento “in house” e la conferma di una gestione pubblica del servizio. L'incontro di Gavoi fa parte di una serie di tre incontri territoriali con tutti i dipendenti (circa 1300). Lunedì scorso a Sassari ha riguardato l'area Nord e martedì prossimo l'area Sud a Cagliari. Sia la presidente Todde, sia il presidente del CdA di Abbanoa, Giuseppe Sardu, sono stati netti sulla necessità di confermare una gestione pubblica del servizio idrico integrato della Sardegna chiudendo qualsiasi possibilità a eventuali ingressi di partner privati. Per raggiungere questo obiettivo è stato evidenziato come Abbanoa possa migliorare la gestione del servizio, gli investimenti, ma soprattutto il rapporto con gli utenti, con i territori e con i suoi soci che sono, oltre alla Regione, anche la quasi totalità dei Comuni sardi: 342 su 377.

 

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“Il Rapporto CREA Sanità 2024 ha evidenziato che la povertà sanitaria è un fenomeno in forte crescita anche in Sardegna. Secondo l’indagine “Benessere equo e sostenibile” 2023 curata dall’Istat, la rinuncia alle cure cresce con l’aumentare dell’età con un picco nella fascia di età compresa tra i 55 e 59 anni (11,1%) e con elevate percentuali tra le persone con più di 75 anni (9,8%). Dall’indagine è inoltre emerso che le donne rinunciano alle cure più degli uomini. Sappiamo che i tempi di attesa, ancora troppo lunghi, e i costi insostenibili delle prestazioni nel privato costringono le persone a rinunciare a visite ed esami e ad andare incontro al rischio di aggravarsi. Con questa misura, studiata assieme all’assessore della Sanità, interveniamo in ambito sociale a sostegno delle persone più fragili economicamente, perché le persone per noi vengono sempre prima di tutto”.  
Così l’assessora del Lavoro Desirè Manca questa mattina ha presentato la misura Bonus Servizi Sanitari, che prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro (8 milioni di fondi FSE 2021-2027 e 2 milioni di fondi regionali), rivolta a persone appartenenti a nuclei familiari con un ISEE al di sotto o pari a 10 mila euro (in analogia con quello definito dal Ministero della Salute del PN Equità nella salute 2021/2027) e a tutti coloro esenti per reddito.
“La Giunta Todde – sottolinea l’assessora del Lavoro – sta lavorando speditamente allo smaltimento delle liste di attesa, tuttavia, in questo periodo emergenziale abbiamo ritenuto doveroso intervenire con un’ulteriore azione per permettere alle persone povere, malate, a tutti i più fragili di potersi curare. Data la natura sperimentale del provvedimento, non escludiamo la possibilità di incrementare in futuro la soglia ISEE indicata per estendere l’accesso alla misura ad una più ampia fascia di popolazione”.
Il Bonus sanitario può essere utilizzato per accedere alle prestazioni sanitarie erogate dal Sistema Sanitario Nazionale in ambito regionale nelle strutture sanitarie pubbliche o private, accreditate e autorizzate all’esercizio, che saranno individuate a seguito di un Avviso di Manifestazione di interesse che sarà pubblicato dall’Aspal.
La misura è alternava ai provvedimenti precedentemente assunti dalla Giunta regionale (DGR n.30/17 del 21.08.2024): chi riceve il rimborso dall'ASL non potrà richiedere i "buoni sanitari", mentre chi usufruisce dei buoni non avrà diritto al rimborso da parte dell'ASL.
 
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L’assessorato dei trasporti rassicura le cittadine e i cittadini sul continuo impegno per garantire il corretto svolgimento del servizio pubblico di continuità territoriale aerea. In risposta alle disfunzioni segnalate dagli utenti, la Regione sta intensificando le attività di controllo e verifica nei confronti delle compagnie impegnate nel servizio: Aeroitalia, Ita Airways e Volotea.

“La tutela del diritto alla mobilità è una nostra priorità assoluta - ha dichiarato l’assessora Barbara Manca -. In questi giorni, siamo in contatto quotidiano con i vettori per notificare prontamente eventuali disfunzioni e assicurarci che siano risolte in modo tempestivo. Le compagnie devono rispettare pienamente quanto prescritto dal decreto ministeriale che regola l’onere di pubblico servizio, e noi vigiliamo con fermezza affinché ciò accada. In queste settimane abbiamo inviato ai vettori precise note formali con invito ad adempiere su singoli aspetti da modificare o implementare”.

 

In particolare sono state segnalate queste specifiche inadempienze:

 

- I passeggeri devono essere autorizzati a fruire delle tariffe per residenti o lavoratori mediante semplice autocertificazione dei rispettivi status;

- Gli utenti con tariffa agevolata devono avere la possibilità di ottenere il cambio o il rimborso del biglietto fino al momento della partenza;

- I vettori devono consentire la distribuzione dei biglietti e i cambi di prenotazione anche con i sistemi specifici delle reti in uso alle agenzie, mantenendo attivo il call center dedicato durante l'intero orario di attività dei voli, sette giorni su sette;

- Nei confronti della compagnia che si era presa l'impegno, nell'offerta tecnica presentata, di offrire uno sconto del 10% ai passeggeri con disabilità e ai loro accompagnatori, è stata sollecitata l'applicazione della riduzione del costo del biglietto. È importante sottolineare che gli impegni sottoscritti in sede di offerta sono a tutti gli effetti obbligatori dopo l'aggiudicazione del collegamento.

 

In linea generale è stata richiesta alle compagnie una maggiore trasparenza nell'indicare, su siti e app di prenotazione, le categorie dei beneficiari della tariffa agevolata. L’assessorato, attraverso un costante monitoraggio, verifica non solo la qualità del servizio in termini di puntualità e capienza, ma anche le modalità di prenotazione e il funzionamento del call center dedicato, elementi fondamentali per garantire un’esperienza di viaggio soddisfacente e accessibile. Ogni segnalazione ricevuta viene analizzata e rappresentata alle compagnie per intraprendere le necessarie azioni correttive. Inoltre il dialogo con le compagnie sta diventando sempre più utile per tamponare alcune lacune presenti proprio nel decreto ministeriale che governa il servizio.

“La continuità territoriale è un diritto dei sardi e uno strumento essenziale per l’integrazione della nostra isola con il resto del Paese. Non tollereremo disservizi che mettano a rischio la mobilità di cittadini e imprese”, ha proseguito l’assessora Manca.

Grazie al dialogo costante con Aeroitalia, Ita Airways e Volotea, e al puntuale richiamo agli obblighi contrattuali previsti dall’OSP (Obblighi di Servizio Pubblico), la Regione si impegna a garantire che il servizio migliori progressivamente, rispondendo alle esigenze del territorio.

“Invitiamo le cittadine e i cittadini a continuare a segnalare eventuali criticità. Ogni contributo è prezioso per rendere il servizio più efficiente e aderente alle aspettative di chi viaggia”, ha concluso l’assessora”.

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I Comuni hanno tempo fino al 13 dicembre alle ore 9 per presentare le domande di finanziamento da destinare alla realizzazione di infrastrutture nei piani per insediamenti produttivi (PIP) comunali e nelle aree industriali ex ZIR la cui titolarità sia stata formalmente trasferita ai comuni subentranti.

 

Lo stanziamento complessivo è di € 15.350.000,00. Ciascun comune potrà presentare una sola richiesta di finanziamento per un massimo di *€ 300.000,00*.

 

Le risorse dovranno essere destinate alla realizzazione delle seguenti tipologie di interventi: manutenzione straordinaria, messa a norma o in sicurezza di opere pubbliche e infrastrutture già esistenti; completamento di opere pubbliche e infrastrutture già esistenti; recupero di insediamenti produttivi abbandonati o dismessi; realizzazione ex novo di opere pubbliche e infrastrutture di interesse comunale.

 

“Abbiamo stanziato questi ulteriori fondi per soddisfare le richieste dei numerosi comuni che non sono riusciti ad ottenere il finanziamento con i precedenti bandi”, spiega l’assessore dell’Industria Emanuele Cani. “Questi contributi rivestono una grande importanza dal punto di vista strategico, in quanto consentiranno ai comuni di sviluppare e potenziare le infrastrutture necessarie per attrarre investimenti privati e incentivare così le imprese a insediarsi per avviare attività produttive, creando nuovi posti di lavoro”.

 

L’avviso e tutta la documentazione sono disponibili sul sito istituzionale della Regione Sardegna al seguente link: https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/173322631188746

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 Prosegue a Sassari il ciclo di incontri “La lezione della storia: 1984 – 2024”, promosso dalla Regione in occasione del quarantesimo anniversario dalla scomparsa di Enrico Berlinguer. Il secondo appuntamento è previsto a Sassari il 12 dicembre, alle 16.30, nell’auditorium provinciale in via Monte Grappa.
“Dalla figura di Berlinguer emerge un insegnamento prezioso: la capacità di essere fedeli ai propri valori, unendo coerenza e onestà intellettuale alla disponibilità di rivedere le proprie idee quando il contesto lo richiede - ha dichiarato Alessandra Todde, presidente della Regione. La sua integrità, mai settaria, la capacità di mettersi in discussione, senza perdere autorevolezza, la semplicità con cui viveva un sistema di valori che permeava tanto la politica quanto la vita quotidiana, ripropongono alla nostra attenzione un modello di leadership capace di affrontare con coraggio anche le questioni più scomode. Un messaggio quanto mai attuale, che invita a riflettere su come i valori, la coerenza e il coraggio possano essere strumenti essenziali per affrontare le complessità del presente e costruire un futuro più giusto e consapevole”.
Si alterneranno sul palco Giovanna Botteri, Massimo D’Alema, Maurizio Mannoni, Beppe Pisanu (RPT PISANU) , Barbara Floridia, Lucia Annunziata intervistati e in dialogo con Luciano Tancredi, direttore editoriale del Gruppo SAE e di Sardinia Post, con Giacomo Bedeschi, direttore della Nuova Sardegna, e giornalisti delle due testate. Chiuderà i lavori la presidente della Regione Alessandra Todde.
L’iniziativa si inserisce fra quelle promosse dall’amministrazione regionale per valorizzare la memoria storica e il dibattito culturale, attraverso il coinvolgimento di cittadini e istituzioni in un percorso di crescita collettiva. 
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