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Portovesme srl, Ministri, Regione e sindaci ai cancelli
La situazione della Portovesme Srl si è intensificata, trasformandosi in un caso simbolico per l'industria e l'occupazione in Sardegna. Dopo lo spegnimento anticipato della linea di produzione dello zinco il 23 dicembre e il successivo scontro tra Glencore, il Governo e i sindacati, oggi si terrà un incontro cruciale ai cancelli dello stabilimento di Portovesme.
Il punto di svolta si è verificato il 20 dicembre, quando Glencore ha annunciato lo stop anticipato della linea zinco, previsto inizialmente per il 31 dicembre. Questo ha suscitato critiche da parte del Governo, della Regione Sardegna e delle organizzazioni sindacali. Glencore ha motivato la scelta con ragioni di sicurezza, gestione del rischio ambientale e integrità operativa, ma il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha respinto tali spiegazioni, accusando la multinazionale di violare gli accordi presi e di utilizzare motivazioni "strumentali".
Il Ministro delle Imprese Adolfo Urso, accompagnato dal Ministro del Lavoro Elvira Calderone, dal Sottosegretario al Mimit Fausta Bergamotto, dalla Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde e dai sindaci dei Comuni del Sulcis,sarà sul posto per incontrare i sindacati e i lavoratori.
L'obiettivo è affrontare la crisi che minaccia il futuro occupazionale di oltre mille lavoratori, nonché la stabilità economica e sociale di un territorio già provato.
I sindacati insistono sulla necessità di passare dalle parole ai fatti. Il segretario della Cgil Fausto Durante chiede azioni concrete per rilanciare le attività produttive e occupazionali, sottolineando che Glencore ha dimostrato di non essere un partner affidabile e che andrebbe sanzionata.
Mentre Pier Luigi Ledda della Cisl vede nella visita del ministro un'occasione per delineare un piano industriale di lungo termine, capace di attrarre nuovi investimenti e garantire occupazione. Andrea Lai della Uil richiama l'attenzione sulla necessità di unità trasversale per salvaguardare uno dei pilastri industriali del Sulcis e preservare migliaia di famiglie.
Einstein Telescope, Spanedda: "Siglato accordo fra enti per coordinamento e promozione della candidatura Sos Enattos"
L’aeropoto di Cagliari festeggia il traguardo dei 5 milioni di passeggeri
Quella di oggi è una giornata speciale per l’Aeroporto di Cagliari: i passeggeri transitati dall’inizio dell’anno hanno raggiunto il traguardo dei 5 milioni, la quota più alta di sempre. L’importante traguardo viene festeggiato quando mancano ancora 2 settimane alla fine del 2024. I transiti del principale scalo aereo sardo, che nel 2023 erano stati 4,8 milioni, hanno toccato quota 5 milioni con largo anticipo rispetto a fine anno anche grazie all’ottimo risultato messo a segno dal segmento internazionale che ha registrato fino a oggi un +10%.
Per celebrare lo storico risultato, SOGAER ha premiato oggi il suo CINQUEMILIONESIMO PASSEGGERO nel corso di una vera e propria festa nella hall del piano Partenze dell’aeroporto: il piccolo Gioele Mura ha ricevuto dalle mani della presidente Monica Pilloni, dell’amministratore delegato Fabio Mereu e del direttore commerciale David Crognaletti dei biglietti premio di andata e ritorno per New York della compagnia italiana NEOS.
Gioele, 4 anni, di Alghero, viaggiava con i suoi genitori Chiara e Danilo che, complimentandosi con i vertici SOGAER per la meta raggiunta oggi, si sono detti fortunati per aver ricevuto i biglietti NEOS, un regalo inaspettato quanto gradito.
Festeggiano con Gioele, cinquemilionesimo passeggero dello scalo cagliaritano, e i suoi genitori anche altri 5 passeggeri che sono stati omaggiati con altrettanti voucher della compagnia Aeroitalia.
All’evento hanno preso parte anche il direttore ENAC Roberto Solinas, il presidente della Camera di Commercio di Cagliari–Oristano Maurizio de Pascale, l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, l’assessore regionale dei Trasporti Barbara Manca e la sindaca di Elmas Maria Laura Orrù.
Per rendere la festa ancora più speciale, SOGAER, in collaborazione con l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, ha tenuto a omaggiare alla famiglia Mura e ad altri fortunati viaggiatori alcuni oggetti di artigianato artistico sardo della boutique ISOLA dell’Aeroporto di Cagliari.
Monica Pilloni, presidente di SOGAER, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, ha dichiarato: “Il traguardo dei 5 milioni di passeggeri arriva al termine di un anno positivo, dove si è lavorato molto con tutto il gruppo al fine di raggiungere significativi obiettivi economici, sociali e ambientali, sempre mantenendo alta l’attenzione per garantire il servizio e la sicurezza dei passeggeri. I risultati confermano che siamo sulla buona strada ma siamo consci che la crescita del traffico prevista per i prossimi anni richiede importanti investimenti e adeguamenti strutturali. La sfida è quella di rafforzare e sviluppare il ruolo delle strutture regionali con il necessario supporto istituzionale in un mercato sempre più globale”.
Dello stesso parere l’amministratore delegato Fabio Mereu che ha aggiunto: “Solo 8 anni fa si festeggiavano i 3,5 milioni di passeggeri. Oggi l’importante traguardo dei 5 milioni sia da stimolo per noi, le istituzioni e il territorio si possa sviluppare nuovo traffico leisure e soprattutto business. Il nostro percorso di crescita è segnato dall’innovazione e dalle tematiche ambientali e sociali, temi che sempre più rappresenteranno l’aeroporto del futuro”.
Giunta regionale, le delibere adottate
Incidente sul lavoro, il cordoglio dell'assessore Cani e della Giunta
Regione, al via l'aggiornamento del piano energetico regionale, istituita la cabina di regia
“Il Piano energetico ambientale regionale è uno dei tre pilastri che assieme alla pianificazione, con la legge 20 sulle aree idonee, e alla Società energetica regionale, di prossima costituzione, rappresenta la nostra visione di futuro energetico, e ora si appresta a diventare concreto. L’incontro di oggi è un punto di partenza fondamentale che vede tutti i portatori di interesse allo stesso tavolo non soltanto per costruire un piano energetico che traguarda al futuro, ma anche per concorrere alla nostra visione di sviluppo e alle possibilità che questo piano energetico deve fornire ai sardi, soprattutto energia a basso costo”. Lo ha detto la presidente della Regione, Alessandra Todde, in conclusione della riunione di insediamento della Cabina di regia politico-istituzionale convocata con l’assessore dell’industria, Emanuele Cani, che assieme al Gruppo di coordinamento tecnico, insediatosi la settimana scorsa, avrà il compito di aggiornare il Piano energetico regionale.
“Il PEARS è uno strumento fondamentale per delineare il futuro della Sardegna non solo dal punto di vista energetico ma anche sotto il profilo ambientale, del benessere dei cittadini e della competitività del sistema produttivo”, ha spiegato Cani nel suo intervento introduttivo.
“La decarbonizzazione, la transizione da fonti fossili a fonti rinnovabili, il soddisfacimento nella fase transitoria delle necessità energetiche delle attività produttive sarde attraverso il metano, sono i tre obiettivi prioritari del Piano – ha sottolineato l’assessore - e vogliamo costruirlo in modo condiviso con l’ascolto di tutti i portatori di interesse coinvolti, che vedo con piacere hanno aderito numerosi al nostro invito a essere parte di questo tavolo”.
All’incontro, tenuto ieri sera nella Sala Auditorium della Regione, a Cagliari, hanno partecipato tutti i principali rappresentanti delle associazioni degli enti locali, delle associazioni ambientaliste, delle organizzazioni datoriali e sindacali, degli ordini professionali e della rete delle professioni tecniche.
Alla discussione è intervenuto, tra gli altri, anche il rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola. L’ateneo cagliaritano avrà il compito di supervisionare le attività del Gruppo di coordinamento tecnico responsabile dell’aggiornamento del PEARS (Piano Energetico Ambientale Regionale), che includerà le università di Cagliari e Sassari, Sardegna Ricerche, SardegnaIT e Sotacarbo Spa.
Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, la presidente Todde ha richiesto al ministro Pichetto Fratin la convocazione di un incontro urgente
La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha richiesto al Ministro dell’ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, la convocazione di un incontro urgente tra la Regione, i sindaci dei comuni sardi coinvolti e il Ministero dell’ambiente per discutere dell’ipotesi contestata di collocare in Sardegna il Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi. La Regione Sardegna ribadisce con fermezza la propria opposizione unanime a questa possibilità. “La Sardegna – sottolinea Todde – ha già espresso più volte il proprio NO, come deliberato dal Consiglio regionale nel 2021 e ulteriormente confermato dall’Ordine del Giorno numero 15/XVII, approvato lo scorso 3 dicembre. Questa battaglia - ha evidenziato la presidente - è un pilastro del nostro impegno per la tutela dell’ambiente, della sicurezza e del benessere delle comunità locali. La nostra posizione, ha concluso Todde, riflette il sentimento unanime dei cittadini sardi, espresso chiaramente nel referendum del 2011, dove il 97% dei votanti si è dichiarato contrario a qualsiasi installazione nucleare sull’Isola”. L’incontro sarà quindi necessario per ribadire l’irremovibilità della Sardegna su questo tema.
Fondi europei in Agricoltura, stato attuale dei pagamenti
Il direttore dell’Agenzia Argea Sardegna, Gianni Ibba, ha fornito un aggiornamento sulla situazione dei pagamenti in agricoltura relativi ai fondi europei agricoli FEASR (Sviluppo Rurale) e FEAGA (pagamenti diretti ed ecoschemi). Nel corso del 2024 ARGEA ha erogato complessivamente circa 344 milioni di euro alle imprese beneficiarie del premio unico e dello sviluppo rurale. I pagamenti si riferiscono principalmente alle domande presentate per l’esercizio finanziario 2023, relative ad impegni conclusi nel primo semestre del 2024, per un importo complessivo pari a circa 247 milioni di euro. Inoltre, sono stati erogati anticipi sulle domande presentate per i pagamenti diretti e per gli interventi a superficie e ad animale del complemento di sviluppo rurale nel periodo maggio-settembre 2024.
In totale, il pagamento degli anticipi, effettuabile a norma comunitaria solo nel periodo 16 ottobre – 30 novembre di ciascun anno, ha consentito l’erogazione di aiuti per un importo complessivo di circa 97 milioni di euro, di cui 61 milioni sul primo pilastro della PAC (pagamenti diretti ed ecoschemi) e 36 milioni relativi alle misure a superficie e ad animale dello sviluppo rurale.
Rispetto all’annualità precedente, l’importo complessivamente erogato è rimasto stabile poiché, se è vero che si registra una riduzione dell’anticipo erogato sui pagamenti diretti che per la campagna 2023 ammontavano ad oltre 90 milioni di euro. Al contempo, è stato effettuato il primo pagamento di anticipi della nuova programmazione dello sviluppo rurale, che nell’annualità precedente non era stato attivato.
Per quanto riguarda il miglioramento del benessere degli animali, si segnala una buona performance di spesa nel pagamento degli anticipi, con un importo erogato pari a circa 23 milioni di euro. Tuttavia, sugli interventi a superficie, sui pagamenti diretti e sullo sviluppo rurale, i risultati operativi sono stati inferiori alle attese.
La principale criticità riscontrata è legata all’adozione di un nuovo sistema di controllo delle superfici, adottato quest’anno a livello nazionale, quindi destinato a tutte le regioni italiane e a tutti gli organismi pagatori, denominato Carta Nazionale dei suoli, che monitora l’uso agricolo attraverso sistemi satellitari.
In Sardegna, in particolare, il sistema automatizzato di controllo non ha riconosciuto una parte delle superfici tradizionalmente destinate al pascolo che risultano interessate dalla presenza rilevante di macchia mediterranea e di essenze arboree. Queste superfici sono da ricondurre ai codici delle pratiche locali tradizionali – note come PLT – non potendo più essere classificate come pascolo per effetto dei controlli effettuati. La regolamentazione in materia prevede che la validazione delle superfici destinate a pratiche locali tradizionali venga effettuata dalle regioni. La Regione ha regolarmente validato le superfici interessate nello scorso mese di marzo, ma non poteva prevedere che le superfici precedentemente identificate come pascolo venissero considerate boschive per effetto dei controlli satellitari.
L’assessorato dell’agricoltura e l’organismo pagatore si sono immediatamente attivati per la risoluzione delle criticità riscontrate in vista del pagamento dei saldi che, obbligatoriamente, dovrà avvenire entro il primo semestre del 2025.
“L’attenzione che personalmente ho posto sul problema relativo all’applicazione della Carta nazionale dei suoli in Sardegna - ha commentato l’assessore dell’agricoltura, Gian Franco Satta - è stata immediata. Già l’8 agosto scrissi al Ministro dell’agricoltura ed Agea Coordinamento per segnalare gli aspetti legati all'adozione della nuova Carta Nazionale ai fini della determinazione oggettiva dell'occupazione del suolo. A seguito dell'applicazione di questo nuovo sistema di interpretazione, che a regime sarà sicuramente un importante strumento di semplificazione, estese porzioni di superfici agricole localizzate nel territorio della Sardegna, precedentemente individuate come "pascoli con tara" all'interno del SIPA, sono state reinterpretate come superfici a bosco. Oggi - ha proseguito Satta - l’intesa raggiunta tra la nostra Agenzia Argea e Agea nazionale consente di procedere spediti allo sblocco delle diverse spettanze per le nostre aziende superando - ha concluso l’esponente della Giunta Todde - le criticità emerse in fase di pagamento degli anticipi”.
Al riguardo, sono stati tenuti diversi incontri con la struttura di AGEA coordinamento, che si è resa tempestivamente disponibile. Si è addivenuti alla condivisione di un percorso per il riconoscimento e l’eleggibilità al pagamento delle superfici rimaste escluse dagli anticipi. In sostanza, già dai prossimi giorni sarà possibile aggiornare la banca dati delle pratiche locali tradizionali, e, conseguentemente, implementare la validazione delle superfici effettuata nel mese di marzo 2024.
Grazie al lavoro di gruppo già avviato da Agea Coordinamento, assessorato dell’agricoltura e ARGEA sarà possibile procedere correttamente al pagamento dei saldi dei contributi attesi dai nostri agricoltori nei tempi previsti dalla normativa europea.
Impianti sportivi, dalla Regione 50 milioni ai comuni per la riqualificazione
La Regione ha stanziato 50milioni di euro per la riqualificazione degli impianti sportivi della Sardegna, a favore degli enti locali, per la realizzazione interventi di riqualificazione degli impianti sportivi pubblici per adeguamento, completamento, ristrutturazione e ampliamento: il tutto con l’obiettivo di migliorare l’offerta dei servizi sportivi del territorio e mettere le strutture in sicurezza.
“Lo sport ha una funzione sociale importantissima, ed è il più potente e indispensabile strumento per garantire la salute psicofisica dei cittadini – ha affermato l’assessora dello sport, Ilaria Portas, questa mattina in occasione della conferenza stampa che ha illustrato questi mesi di lavoro portato avanti nel settore – era inoltre urgente e indispensabile garantire la messa in sicurezza di molti impianti isolani, per prevenire incidenti a causa del malfunzionamento delle strutture”.
La ripartizione delle risorse. La dotazione finanziaria di 50milioni di euro è stata ripartita in base al numero di abitanti del Comune nel quale si trova l’impianto sportivo. Ai Comuni sopra i 15mila abitanti, che hanno potuto presentare più domande per un totale di 1,5milioni, sono stati destinati 16milioni (cifra massima concessa). Per questa linea sono stati finanziati 26 interventi con il coinvolgimento di 14 enti locali.
Altri 16milioni sono stati destinati ai Comuni che hanno tra i 5mila e i 14mila999 abitanti, che hanno potuto presentare solo una domanda. Su 41 domande arrivate, sono stati finanziati 19 interventi che coinvolgono 19 enti locali.
Ancora, 18milioni ai Comuni sotto i 5mila abitanti, che hanno potuto presentare solo una domanda. L’importo massimo finanziato è stato di 1milione per i complessi sportivi, 500mila euro per impianti polivalenti, 300mila euro per impianti monovalenti.
Su 215 domande pervenute sono stati finanziati 33 interventi per 33 enti locali.
Società sportive e impiantistica, 4milioni di finanziamento.
Il bando è stato realizzato e rivolto alle associazioni sportive iscritte al Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche che operano in Sardegna ed è finalizzato alla realizzazione di interventi che possono essere di completamento, ristrutturazione, ampliamento e adeguamento degli impianti sportivi dell’isola.
Sono pervenute 131 domande e al momento i dati sono in lavorazione negli uffici dell’assessorato.
“Sono interventi molto importanti per la nostra isola – ha dichiarato in conclusione l’assessora Portas – per giovani e meno giovani, perché l’attività fisica sia sempre più considerata fondamentale per la socializzazione, come strumento di crescita e sana aggregazione di bambine e bambini, ragazzi e ragazze ma anche di persone di età più adulta, per la conservazione di una buona salute e la prevenzione di tantissime patologie.
Ogni euro investito in sport è un euro risparmiato in sanità, e questo deve essere un imprescindibile faro di riferimento che guida le nostre azioni e le politiche giovanili e sportive. Per queste e altre ragioni, dare nuova luce e vita agli impianti è per questa Giunta una azione di importanza fondamentale. L'intervento rappresenta anche un aiuto significativo agli enti locali, che non possono autonomamente fare fronte a investimenti così onerosi”.
Edilizia residenziale pubblica, assessore Piu presenta Rinnovarea, il primo intervento attuativo del piano straordinario da 300 milioni per la riqualificazione delle case popolari
L’assessore dei lavori pubblici, Antonio Piu, ha presentato in conferenza stampa questa mattina a Sassari, nella sede di AREA, la gara europea a procedura aperta per la conclusione dell’accordo quadro “RinnovArea”, primo intervento attuativo del Piano straordinario di interventi sulle case popolari.
All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche Matteo Sestu, amministratore unico di Area; Adelia Flavia Murru, direttrice generale di Area; Cinzia Lilliu, direttrice generale della Centrale regionale di committenza (Crc) e Roberta Kapler, responsabile unico di progetto dell’Accordo quadro.
L’accordo quadro RinnovArea, di un importo complessivo di 120 milioni di euro di lavori, si inserisce su un programma 200 milioni di euro compresi di costi di progettazione che trova copertura nel Piano straordinario di interventi sulle case popolari di complessivi 300 milioni di euro. Il Piano straordinario è finanziato per 230 milioni grazie all’Accordo per la Coesione 2021-2027 che si aggiungono ai 70 milioni di euro già messi in campo dalla Regione.
Sin dal suo insediamento l’assessore ha lavorato insieme ad Area e alla Centrale di Committenza Regionale, alla progettazione di uno strumento, quale è quello dell’Accordo Quadro, in grado di selezionare operatori economici capaci di operare sul territorio ed eseguire i lavori nel rispetto dei tempi programmati.
La cura e il miglioramento nella gestione del patrimonio edilizio da parte dell’Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa (Area) si realizzerà attraverso la definizione di interventi programmati di manutenzione ordinaria e straordinaria in tutto il territorio regionale. “Ho fissato fin da subito come priorità del mio lavoro quello di mettere mano all’edilizia residenziale pubblica – ha evidenziato Piu - con il mio assessorato vogliamo incidere su questo settore, uno di quelli che la nostra Regione ha trascurato per troppo tempo. Dall’inizio del mio mandato, nei mesi scorsi, oltre alle risorse programmate dalla deliberazione n. 24/87 del 22 maggio 2024 approvata su mia proposta, sono stati reperiti altri 230 milioni a valere sui fondi dell’Accordo per la Coesione 2021-27, per arrivare a complessive risorse pari a 300 milioni. Si tratta di un importante stanziamento con il quale si dovrà mettere mano a tutto il patrimonio di Area”. L’impegno dell’assessorato poggia sui risultati di analisi e monitoraggio svolti dall’Assessorato e dall’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa (Area) sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica in tutto l’ambito regionale, con cui si rileva l’esigenza improcrastinabile d’interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria di numerosissimi edifici e di garantire condizioni di efficienza prestazionale e funzionale degli alloggi.
“Abbiamo ritenuto l’Accordo quadro - ha spiegato l’assessore Piu - lo strumento più agile per la buona riuscita degli obiettivi, capace di soddisfare il fabbisogno già quantificato e aperto alle ulteriori richieste nel lungo periodo”. La distribuzione dei fondi sulle varie aree territoriali è stata definita sulla base di un criterio oggettivo, che è quello del numero degli alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica): a Cagliari, con n. 7.002 alloggi sono stati assegnati euro 35.150.000, a Sassari con n. 6.553 alloggi euro 32.900.000, a Carbonia-Iglesias con n. 4.327 alloggi, euro 21.720.000, a Nuoro con n. 3.511 alloggi euro 17.600.000 e a Oristano con 2.515 alloggi 12.630.000 euro.
La Gara europea a procedura aperta ‘RinnovAREA’ per il triennio 2025-2027 ha fissato la scadenza per la presentazione delle offerte al 28 gennaio 2025 alle ore 13:00. La Gara è finalizzata alla conclusione di un accordo quadro con diversi operatori economici, per l’affidamento di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria da eseguire su immobili in uso o di proprietà dell’Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa.
La procedura è suddivisa in 9 lotti prestazionali per un importo complessivo di euro 120.000.000 di lavori e oneri della sicurezza. “Questo impegno in termini pratici – ha sottolineato l’assessore - oltre a risolvere annose situazioni abitative, avrà una ricaduta economica sul territorio individuando una strategia che includa le imprese locali. In termini di metodo rappresenta un cambio di passo sostanziale e concreto di attenzione alla persona, sostenuto da risorse ingenti, perché sono convinto che non c’è dignità per nessuno senza un abitare sostenibile. Credo fermamente – ha concluso l’esponente dell’Esecutivo - che dalle periferie possa nascere una rivalsa dal punto di vista socioeconomico”.

