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La situazione della Portovesme Srl si è intensificata, trasformandosi in un caso simbolico per l'industria e l'occupazione in Sardegna. Dopo lo spegnimento anticipato della linea di produzione dello zinco il 23 dicembre e il successivo scontro tra Glencore, il Governo e i sindacati, oggi si terrà un incontro cruciale ai cancelli dello stabilimento di Portovesme.

Il punto di svolta si è verificato il 20 dicembre, quando Glencore ha annunciato lo stop anticipato della linea zinco, previsto inizialmente per il 31 dicembre. Questo ha suscitato critiche da parte del Governo, della Regione Sardegna e delle organizzazioni sindacali. Glencore ha motivato la scelta con ragioni di sicurezza, gestione del rischio ambientale e integrità operativa, ma il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha respinto tali spiegazioni, accusando la multinazionale di violare gli accordi presi e di utilizzare motivazioni "strumentali".

Il Ministro delle Imprese Adolfo Urso, accompagnato dal Ministro del Lavoro Elvira Calderone, dal Sottosegretario al Mimit Fausta Bergamotto, dalla Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde e dai sindaci dei Comuni del Sulcis,sarà sul posto per incontrare i sindacati e i lavoratori.

L'obiettivo è affrontare la crisi che minaccia il futuro occupazionale di oltre mille lavoratori, nonché la stabilità economica e sociale di un territorio già provato.

I sindacati insistono sulla necessità di passare dalle parole ai fatti. Il segretario della Cgil Fausto Durante chiede azioni concrete per rilanciare le attività produttive e occupazionali, sottolineando che Glencore ha dimostrato di non essere un partner affidabile e che andrebbe sanzionata.

Mentre Pier Luigi Ledda della Cisl vede nella visita del ministro un'occasione per delineare un piano industriale di lungo termine, capace di attrarre nuovi investimenti e garantire occupazione. Andrea Lai della Uil richiama l'attenzione sulla necessità di unità trasversale per salvaguardare uno dei pilastri industriali del Sulcis e preservare migliaia di famiglie.

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La Regione, le Università di Cagliari e Sassari, l’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), l’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) hanno firmato un accordo inter-enti per il coordinamento e la promozione in Sardegna di iniziative a supporto della candidatura del sito minerario di Sos Enattos per ospitare l’Einstein Telescope (ET).
È in questa cornice che ieri si sono riuniti circa 40 sindaci, con l’obiettivo di sostenere la candidatura di Sos Enattos per l’Einstein Telescope come grande infrastruttura di ricerca del futuro rivelatore di onde gravitazionali da realizzare in Europa, concorrere a elaborare un Piano di sviluppo locale per la valorizzazione dell’intero territorio avendo come epicentro i comuni di Lula, Bitti, Onanì, Orune e la città di Nuoro nonché le aree industriali dell’intera provincia sulla direttrice Olbia- Nuoro - Oristano.
“Quando parliamo di Einstein Telescope non parliamo solo di un’importante infrastruttura scientifica, ma di un’operazione estremamente interessante che trasforma la scarsità di popolazione e di attività produttive, tradizionalmente legata alla marginalità economica, in elemento di forza determinante per la candidatura del territorio di Lula, proprio grazie al basso rumore antropico dell’area”, commenta l’assessore degli enti locali e urbanistica, Francesco Spanedda. “Il ribaltamento di un problema in risorsa è un’operazione che dovremmo sempre tentare di fare, quando guardiamo alla nostra isola. Non è sempre facile, ma si tratta di un esercizio necessario per creare nuove opportunità”. Obiettivo dell’accordo è la creazione di un coordinamento permanente a supporto della candidatura e la realizzazione di azioni comuni tra gli enti coinvolti, così da promuovere e rafforzare il ruolo strategico dell’area mineraria dismessa di Sos Enattos a favore dell’Einstein Telescope. “L’istituzione di un livello ampio di cooperazione è la strada da percorrere: in quest’ottica, la Regione Sardegna deve creare le condizioni affinché le comunità possano riposizionarsi in un quadro europeo”, aggiunge l’Assessore. 
I programmi eurounitari vedono spesso i territori periferici destinatari di misure di sostegno. In questo caso, la Sardegna assume un ruolo proattivo, da protagonista, nel quadro di un’iniziativa di alto valore in termini di progresso scientifico e diplomazia culturale, offrendo l’opportunità al territorio di aprire strade inedite a generazioni di giovani studiosi, tecnici e imprenditori.
 
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Quella di oggi è una giornata speciale per l’Aeroporto di Cagliari: i passeggeri transitati dall’inizio dell’anno hanno raggiunto il traguardo dei 5 milioni, la quota più alta di sempre. L’importante traguardo viene festeggiato quando mancano ancora 2 settimane alla fine del 2024. I transiti del principale scalo aereo sardo, che nel 2023 erano stati 4,8 milioni, hanno toccato quota 5 milioni con largo anticipo rispetto a fine anno anche grazie all’ottimo risultato messo a segno dal segmento internazionale che ha registrato fino a oggi un +10%.

Per celebrare lo storico risultato, SOGAER ha premiato oggi il suo CINQUEMILIONESIMO PASSEGGERO nel corso di una vera e propria festa nella hall del piano Partenze dell’aeroporto: il piccolo Gioele Mura ha ricevuto dalle mani della presidente Monica Pilloni, dell’amministratore delegato Fabio Mereu e del direttore commerciale David Crognaletti dei biglietti premio di andata e ritorno per New York della compagnia italiana NEOS.

Gioele, 4 anni, di Alghero, viaggiava con i suoi genitori Chiara e Danilo che, complimentandosi con i vertici SOGAER per la meta raggiunta oggi, si sono detti fortunati per aver ricevuto i biglietti NEOS, un regalo inaspettato quanto gradito.

Festeggiano con Gioele, cinquemilionesimo passeggero dello scalo cagliaritano, e i suoi genitori anche altri 5 passeggeri che sono stati omaggiati con altrettanti voucher della compagnia Aeroitalia.

All’evento hanno preso parte anche il direttore ENAC Roberto Solinas, il presidente della Camera di Commercio di Cagliari–Oristano Maurizio de Pascale, l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, l’assessore regionale dei Trasporti Barbara Manca e la sindaca di Elmas Maria Laura Orrù.

Per rendere la festa ancora più speciale, SOGAER, in collaborazione con l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, ha tenuto a omaggiare alla famiglia Mura e ad altri fortunati viaggiatori alcuni oggetti di artigianato artistico sardo della boutique ISOLA dell’Aeroporto di Cagliari.

Monica Pilloni, presidente di SOGAER, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, ha dichiarato: “Il traguardo dei 5 milioni di passeggeri arriva al termine di un anno positivo, dove si è lavorato molto con tutto il gruppo al fine di raggiungere significativi obiettivi economici, sociali e ambientali, sempre mantenendo alta l’attenzione per garantire il servizio e la sicurezza dei passeggeri. I risultati confermano che siamo sulla buona strada ma siamo consci che la crescita del traffico prevista per i prossimi anni richiede importanti investimenti e adeguamenti strutturali. La sfida è quella di rafforzare e sviluppare il ruolo delle strutture regionali con il necessario supporto istituzionale in un mercato sempre più globale”.

Dello stesso parere l’amministratore delegato Fabio Mereu che ha aggiunto: “Solo 8 anni fa si festeggiavano i 3,5 milioni di passeggeri. Oggi l’importante traguardo dei 5 milioni sia da stimolo per noi, le istituzioni e il territorio si possa sviluppare nuovo traffico leisure e soprattutto business. Il nostro percorso di crescita è segnato dall’innovazione e dalle tematiche ambientali e sociali, temi che sempre più rappresenteranno l’aeroporto del futuro”.

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Giovedì, 19 Dicembre 2024 08:32

Giunta regionale, le delibere adottate

Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita ieri a Villa Devoto la Giunta regionale.
Di seguito le delibere approvate.
 
Su proposta della presidente Alessandra Todde, di concerto con l’assessore della difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta, nel prendere atto della persistente situazione emergenziale legata al deficit idrico, ha disposto la proroga dello stato di emergenza regionale fino al prossimo 30 giugno 2025. 
 
 
Su proposta dell’assessora degli affari generali, personale e riforma della regione Mariaelena Motzo, d'intesa con l’assessore dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la Giunta ha deliberato di impartire un indirizzo al Co.Ra.N. (comitato per la rappresentanza negoziale) affinché sia previsto di inserire all'interno del contratto collettivo di lavoro dei dipendenti regionali, il trattamento economico a coloro che compongono il Nucleo tecnico e i Gruppi di verifica per le autorizzazioni e accreditamenti delle strutture sanitarie e sociosanitarie. A tal riguardo sono statti stanziati 50 mila euro per l'anno 2024 ed altrettanti per il 2025.
Sempre su proposta dell’assessora Motzo, la Giunta ha deliberato di impartire gli indirizzi al Co.Ra.N. per l'attuazione dell'art. 9, comma 1, della legge regionale n. 17/2023, attraverso cui i proventi derivanti dal pagamento dei diritti obbligatori per i controlli ufficiali effettuati sulla base di quanto stabilito dall'articolo 56 del decreto legislativo 2 febbraio 2021 n. 19, sono destinati, nell'ambito dell'attività di protezione delle piante, alla copertura delle spese necessarie allo svolgimento di tale attività. I proventi incamerati dalla Regione - stimati in 15 mila euro annui, dovranno essere destinata alla retribuzione di posizione/incentivante del personale non dirigente della direzione generale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.
 
 
Su proposta dell’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato il percorso di ottimizzazione della Programmazione territoriale. In riferimento alle 9 proposte progettuali presentate – ha spiegato Meloni - sono stati realizzati i Tavoli di avvio della fase di co-progettazione sul territorio alla presenza del partenariato istituzionale ed economico sociale. Inoltre, per ciascuno sono state presentate le diverse proposte di intervento, che sono state oggetto di verifica da parte del Centro regionale di programmazione, delle direzioni generali competenti per materia e delle Autorità di gestione dei programmi comunitari e nazionali del periodo di programmazione 2021-2027.
A seguito della prima fase di analisi delle proposte presentate risultano in fase avanzata di definizione le proposte progettuali delle seguenti aggregazioni territoriali:
- Unione di Comuni Parte Montis
- Unione di Comuni Fenici
- Unione di Comuni del Logudoro in associazione con Unione di Comuni del Goceano
- Unione di Comuni del Guilcer in associazione con Unione di Comuni del Barigadu
- Comunità Montana del Sarcidano
Con questa delibera – si legge nel documento - stabiliti gli indirizzi per il riparto delle risorse al fine di consentire la finalizzazione del percorso di co-progettazione, per agevolare i territori nella definizione delle priorità strategiche, si è definita una prima quantificazione delle risorse assegnabili ai territori attualmente in fase avanzata nel percorso di co-progettazione, nell’ottica di assicurare l’equilibrio territoriale nella distribuzione delle risorse.  Al fine di garantire uniformità nella distribuzione delle risorse, si è riconosciuta una quota premiale di euro 1.500.000 per ogni singola proposta di atto aggiuntivo al progetto territoriale, quali ulteriori risorse programmatiche da attivare nel corso della fase attuativa, per compensare eventuali maggiori oneri o realizzare specifiche azioni strategiche a vantaggio dell’intera aggregazione di progetto, le quali verranno definite attraverso i tavoli di co-progettazione o successivamente nel corso della realizzazione degli interventi.
 
Su proposta dell’assessore della programmazione Meloni, di concerto con quella del personale Motzo, la Giunta ha poi deliberato gli interventi per il rafforzamento della capacità amministrativa nel ciclo di programmazione 2021-2027, previsti dal “Programma Nazionale di assistenza tecnica Capacità per la coesione 2021-2027 (Capcoe)”, con la quale si prevede la ripartizione delle risorse finanziare e delle unità di personale, definita dal DPCM del 23 luglio 2024, nonché dal bando di concorso RIPAM svoltosi recentemente, con conseguente assegnazione alla Regione di 20 unità di personale delle 167 previste per tutti gli enti territoriali della Sardegna. Le nuove unità di personale, assunte a tempo indeterminato, verranno destinate alla realizzazione di interventi finanziati dai fondi della Politica di Coesione europea e alla gestione delle relative risorse.
 
Via libera agli indirizzi per la gestione delle misure di agevolazione tributaria delle imprese di cui all’art 13 della L.R. 17/2021, al fine di garantire maggiore speditezza, efficienza ed economicità del complessivo intervento. E’ stato disposto che il Centro regionale di programmazione destini le risorse assegnate all’attuazione del Bando, pari a euro 15.005.978,44, all’alimentazione di un fondo, privo di personalità giuridica, con deposito su un conto corrente dedicato, che sarà, inoltre, alimentato dagli interessi che matureranno sulle giacenze e dalle somme restituite e recuperate. Al fondo saranno addebitati le erogazioni in favore dei beneficiari individuati, le spese e gli oneri tutti, anche di natura fiscale e tributaria, e ogni altro onere fiscale e spesa afferente alla destinazione, gestione e tutela del fondo, ivi comprese le spese di recupero in via amministrativa. Tale fondo, previa verifica della ricorrenza delle condizioni normativamente previste, sarà affidato in gestione alla SFIRS S.p.A. che, in continuità con le attività finora svolte porrà in essere gli adempimenti successivi finalizzati all’erogazione delle risorse in favore delle imprese beneficiarie.
 
Approvate dall’Esecutivo, infine, sempre su proposta dell’assessore Meloni, una delibera per dar corso a variazioni di cassa utili alla chiusura di importanti pagamenti e trasferimenti e una delibera relativa alla rimodulazione del cronoprogramma inerente al progetto “1000 esperti PNRR Sardegna”.
 
 
Su proposta dell’assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda, la Giunta ha deliberato l’assegnazione del premio alle Compagnie barracellari che si sono contraddistinte nelle proprie attività istituzionali. La cifra stanziata per l’anno 2024 ammonta a oltre 3 milioni di euro e si tratta di una somma residua dello stanziamento complessivo pari a 5.100.00,00 euro, prioritariamente utilizzate per le spese generali, l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, equipaggiamento e attrezzature delle diverse compagnie.
 
 
 
Su proposta dell’assessora della difesa dell'ambiente Rosanna Laconi, ha deliberato la programmazione delle risorse legate alle raccolte differenziate. In particolare, è stato deliberato lo stanziamento complessivo di 8 milioni di euro e il trasferimento € 3.600.000,00 al Consorzio industriale provinciale di Cagliari, € 200.000,00 al Consorzio industriale provinciale di Villacidro, € 1.500.000,00 al Consorzio industriale provinciale Oristanese, € 1.200.000,00 al Consorzio per la zona di sviluppo industriale di Ozieri ed € 1.500.000,00 al Consorzio industriale provinciale nord est Sardegna, affinché i beneficiari possano utilizzarli per applicare le premialità del 2024 e saldare le eventuali premialità residue degli anni precedenti. Per l'applicazione delle premialità negli altri territori è stato deciso che si farà ricorso alle risorse accantonate sui fondi premialità/penalità esistenti. I beneficiari dovranno produrre entro il 30.4.2025 adeguato rendiconto sull’utilizzo dei fondi trasferiti.
 
Via libera anche al finanziamento degli interventi – per l’annualità 2024 – legati al Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto.
 
Sempre in materia di ambiente, la Giunta ha deliberato la programmazione di una parte delle risorse per la realizzazione di interventi di completamento di centri di raccolta di rifiuti (Comune di Gairo – 40 mila euro) e per interventi di recupero ambientale di aree degradate da abbandono di rifiuti secondo la seguente ripartizione: comune di Sant’Antioco 70 mila euro, comune di San Giovanni Suergiu 70 mila euro, comune di Dorgali 70 mila euro, comune di Alghero 10 mila euro, comune di Castiadas 70 mila euro.
 
Su proposta dell’assessore dell’agricoltura e della riforma agro-pastorale Gian Franco Satta, l’Esecutivo ha approvato la programmazione per la realizzazione dei progetti innovativi sulla biodiversità agraria, zootecnica e alimentare per i quali, nell’anno 2024, sono previsti 305 mila euro.  Tale somma sarà trasferita all’agenzia LAORE, che attuerà l’intervento mediante avviso pubblico per la realizzazione dei progetti innovativi proposti da enti pubblici, comitati per la biodiversità e privati e che provvederà alla gestione dell’intervento, attraverso la ricezione e l’istruttoria delle domande di finanziamento e della concessione degli aiuti.
 
Nulla osta all’esecutività della determinazione del direttore generale dell’agenzia LAORE, con cui è stato approvato il rendiconto della gestione dell’esercizio 2022 dell’Agenzia. L’Esecutivo ha deliberato di richiedere, inoltre, all’agenzia Laore, il riversamento in conto entrate della Regione di 6.936.706,87 di euro, quota disponibile dell’avanzo di amministrazione e per la quale non è pervenuta richiesta di mantenimento nella disponibilità dell’agenzia.
 
Sempre in materia di agricoltura, via libera alle direttive per la rendicontazione e l’erogazione del contributo di 250 mila euro, per l’annualità 2024, a favore dell’Associazione nazionale bonifiche italiane della Sardegna (ANBI Sardegna) che ha come finalità la promozione, il coordinamento e la realizzazione, anche per conto, a favore e per tramite dei Consorzi di progetti e programmi di attività tecnico-economiche con lo scopo di valorizzare l’attività di gestione della risorsa irrigua partecipando alla programmazione agricola comunitaria e nazionale.
 
Approvato l’affidamento all’agenzia AGRIS della somma di 8 milioni di euro, stanziata su bilancio regionale 2024-2026, al fine di consentire una gestione unitaria degli interventi e il proseguo di misure finalizzate a promuovere la tutela, la salvaguardia e la produzione dei compendi ittici, ritenute strategiche in quanto inserite anche nel Programma di Sviluppo 2024-2029.
 
Concesso il nulla osta all’immediata esecutività delle determinazioni del direttore generale dell’agenzia AGRIS con le quali sono state approvate la diciannovesima e la ventesima variazione di bilancio di previsione 2024-2026.
 
Sempre su proposta dell’assessore Gian Franco Satta, la Giunta ha deliberato l’affidamento all’agenzia LAORE della realizzazione di azioni finalizzate alla divulgazione della conoscenza dei formaggi DOP, riconosciuti dall’Unione europea, che interessano il territorio regionale. L’importo trasferito a favore di LAORE per l’intervento è di 150 mila euro, a valere sul bilancio regionale 2024.  La disposizione dovrà essere attuata entro i limiti e nel rispetto della normativa degli aiuti di Stato e, nello specifico, del regime a favore delle PMI per la promozione dei prodotti agricoli approvato dalla Giunta regionale. Tra le azioni di promozione consentite, il regime di aiuti contempla le pubblicazioni destinate a sensibilizzare il grande pubblico in merito ai prodotti agroalimentari, attraverso l’organizzazione di giornate informative, workshop, educational tour o eventi di presentazione sui regimi di qualità a favore di tutti gli interessati, aziende e consumatori.
 
La Giunta ha poi approvato l’integrazione della composizione del Coordinamento regionale AKIS Sardegna (Sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura), estendendolo al direttore generale dell’agenzia ASVI, ai principali rappresentanti dei soggetti pubblici e privati del sistema AKIS (che verranno individuati per categoria dagli uffici dell’Autorità di Gestione del CSR Sardegna 2023-2027) e al direttore generale dell’assessorato dell’agricoltura e riforma agro-pastorale in qualità di Autorità di gestione del CSR Sardegna e responsabile del CR- AKIS. L’Esecutivo ha deliberato, inoltre, di dotare il Coordinamento regionale AKIS Sardegna di un comitato esecutivo con i compiti di supporto tecnico e operativo e composto dall’Autorità di gestione del CSR Sardegna 2023-2027, dai direttori generali delle agenzie AGRIS, LAORE, ARGEA e ASVI e dai direttori dell’assessorato dell’agricoltura e riforma agro-pastorale responsabili degli interventi attivati dal CSR Sardegna nell’ambito della strategia AKIS. Il Coordinamento regionale AKIS – ha spiegato Satta - avrà il compito di supportare la definizione e l’attuazione delle politiche per l’innovazione e la conoscenza per il settore agricolo, alimentare e forestale del territorio di competenza; favorire le connessioni fra le diverse istituzioni a livello territoriale; promuovere le relazioni funzionali tra i soggetti che lo compongono; facilitare il flusso di informazioni tra i diversi livelli organizzativi territoriali; valutare le proposte del coordinamento nazionale e promuoverne l’applicazione; individuare esigenze e problematiche di attuazione degli interventi AKIS e della strategia di digitalizzazione da comunicare al Coordinamento nazionale AKIS; promuovere la condivisione di approcci, esperienze e risultati delle iniziative AKIS regionali a tutti i livelli territoriali.
 
Sempre in materia di agricoltura, l’Esecutivo ha approvato le direttive tecniche e procedurali per l’attuazione degli interventi in materia di viabilità rurale; in particolare, è stato deciso che tutti gli stanziamenti siano gestiti per il tramite dall’Agenzia LAORE attraverso apposite convenzioni da stipularsi con i comuni destinatari delle risorse.  Nel dettaglio, la spesa per gli interventi prevista nell’ultima variazione di bilancio ammonta a 1.745.000,00 di euro, per 13 interventi.  Sono state poi sbloccate le procedure relative agli interventi di viabilità rurale fermi dal 2023 a causa di questioni burocratiche legate al soggetto attuatore: tutti gli intervenuti stabiliti in passato passeranno ora all'assessorato dell'agricoltura e quindi all'agenzia Laore. Tra gli interventi previsti nelle direttive, quelli volti a ripristinare le normali condizioni di percorribilità delle strade o porzioni di esse dove queste risultino compromesse, la realizzazione di opere a difesa del corpo stradale e di miglioramento delle condizioni di sicurezza. Sono inclusi gli investimenti inerenti il ripristino e/o sostituzione, totale o parziale, della massicciata stradale, la realizzazione o sistemazione qualora non funzionali delle opere necessarie alla regimazione delle acque superficiali e la realizzazione o sistemazione, qualora necessarie e/o non presenti, delle opere di messa in sicurezza.
 
 
 
Su proposta dell’assessore del turismo, artigianato e commercio, Franco Cuccureddu, sono state approvate in via definitiva, dopo il positivo parere espresso dalla competente Commissione consiliare, le modifiche alle direttive di attuazione per la disciplina delle strutture ricettive all’aria aperta, quali campeggi, villaggi turistici e marina resort. La scadenza del termine ultimo per l’inoltro della autocertificazione di riclassificazione delle strutture è pertanto fissato ora al prossimo 29 novembre 2025.
 
Approvato in via definitiva anche il provvedimento che stabilisce i criteri e modalità per la concessione di contributi a favore degli enti locali e delle imprese turistiche per la realizzazione della tipologia turistico ricettiva costituita dagli “alberghi diffusi”, già licenziata dell’Esecutivo nella seduta dello scorso 27 novembre.
 
Via libera anche all’approvazione definitiva, con l’accoglimento di talune integrazioni suggerite dalla competente commissione consiliare che ha espresso il proprio parere positivo, dei criteri di ammissibilità e rendicontazione dei contributi per manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico, previsti dalla legge regionale n. 7/1955. Si tratta delle misure a sostegno della realizzazione di manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico, anche della tradizione identitaria di matrice religiosa o laica, radicate nella memoria della comunità in cui si svolgono, che favoriscono la promozione dell’immagine della Sardegna e possono produrre importanti ricadute positive in termini economici e generare flussi turistici sui territori interessati.
 
Sempre su proposta dell’assessore del turismo Franco Cuccureddu, di concerto con l’assessore della programmazione, l’Esecutivo ha approvato la pianificazione dell’attività di promozione turistica e artigianato per l’anno 2025. L’obiettivo, come specificato nella delibera, è quello di promuovere, qualificare e valorizzare nel mondo l'unicità e la specialità dell'immagine della Sardegna e incrementarne i flussi turistici. La Regione quindi “promuove l'offerta turistica e l'immagine unitaria della Sardegna e concorre a valorizzare tematismi che favoriscono l'offerta integrata del patrimonio umano, ambientale, culturale e produttivo del territorio”, realizzando iniziative e progetti speciali in ambito regionale, nazionale e internazionale. In questa ottica, è stata decisa la partecipazione, attraverso l’E.N.I.T., alle seguenti nuove manifestazioni fieristiche nel 2025: OTM di Mumbai, SAJAM TURIZMA di Belgrado, WTM LATIN AMERICA di San Paolo, FIT Latin America di Buenos Aires, IMEX America di Las Vegas, ILTM 5/6 di Cannes. Decisa anche la prosecuzione della collaborazione con Unioncamere Sardegna per quanto riguarda le attività promozionali già consolidate che, per il 2025, si sostanziano nell’organizzazione di educational/press tour, in attività di comunicazione web nei mercati internazionali, nell’organizzazione delle manifestazioni fieristiche/workshop e nell’implementazione dell’organizzazione di eventi collaterali alle medesime attività fieristiche. Questi gli appuntamenti in calendario:
• CMT Stoccarda
• FESPO Zurigo
• WORKSHOP Praga
• BIT Milano
• FREE Monaco
• TOURISMA Firenze
• ITB Berlino
• BMT Napoli
• FA’ LA COSA GIUSTA Milano + WORKSHOP B2B CAMMINI (Bergamo)
• DISCOVER ITALY Sestri Levante
• 15° EDIZIONE DEL LAS VEGAS TRAVEL AGENT FORUM
• AGRITRAVEL EXPO 2025 Bergamo
• ATM Dubai
• WORKSHOP  Madrid
• IMEX Francoforte
• Expo Osaka
• PURE Marrakech
• IFTM Parigi
• WORLD TOURISM EVENT UNESCO (sede da definire)
• TTG Rimini
• WTM Londra
• IBTM Barcellona
• ROAD SHOW POLONIA.
 
 
Su proposta dell’assessore dei lavori pubblici, Antonio Piu la Giunta ha approvato la delibera del nuovo schema di Convenzione relativo alla proposta progettuale aggiornata a seguito della Perizia di Variante, riguardante la Costituzione del Centro Regionale di Monitoraggio della Sicurezza Stradale (già approvata con D.G.R. n.15/24 del 29/03/2013), finanziato nell’ambito del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale. La Convenzione ha lo scopo di regolare le modalità di attuazione e di finanziamento dell’intervento proposto, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sulla base della proposta progettuale aggiornata dall’Assessorato dei Lavori Pubblici. Il progetto di costituzione del Centro Regionale di Monitoraggio prevede una spesa complessiva pari ad Euro 3.500.000,00 di cui Euro 2.300.000,00 da finanziamento statale ed euro 1.200.000,00 da risorse regionali.
 
Sempre su proposta dell’assessore dei lavori pubblici, è stata quindi approvata la delibera per la costituzione del Centro Regionale di Monitoraggio della Sicurezza Stradale con l’estensione dell'Accordo di Collaborazione con il CIREM e l’assegnazione delle risorse finanziarie. Per la realizzazione del CReMSS, l'assessorato ai lavori pubblici si avvale del supporto scientifico del Centro Interuniversitario Ricerche Economiche e Mobilità dell’Università degli studi di Cagliari (CIREM). Poiché la durata delle attività di realizzazione del CReMSS è stata prolungata ancora al fine di adeguare l’appalto alle nuove esigenze sorte in relazione ad alcune attività strategiche poste in essere dall’amministrazione regionale, con questa deliberazione si dispone l’estensione dell’Accordo di collaborazione col CIREM fino al completamento del Piano Regionale della Sicurezza Stradale, per un periodo di 24 mesi, destinando alla copertura delle relative spese un importo pari a euro 100.000.
Via libera anche ad un’altra delibera in materia di ll.pp. riguardante il FESR 2021-2027 per la transizione verde che ha come obiettivo “Promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi di catastrofe e la resilienza, prendendo in considerazione approcci ecosistemici” e l’adattamento ai cambiamenti climatici, prevenzione e gestione dei rischi connessi al clima e interventi per la riduzione del rischio idraulico e frana. Con la deliberazione adottata, viene approvata la programmazione nell'ambito dell'Azione 3.4.1 del Programma FESR 2021-2027 di 8 interventi di prevenzione del rischio idrogeologico per un importo complessivo di oltre 48.600.000 milioni di euro.
 
La Giunta ha inoltre approvato la delibera per l’affidamento alla società Opere e Infrastrutture della Sardegna s.r.l. dell'intervento di manutenzione straordinaria della caserma di Abbasanta. Con questa approvazione si dispone di affidare, in qualità di stazione appaltante, l’intervento riqualificazione del comando Squadrone Cacciatori Sardegna di Abbasanta, di importo pari a 2 milioni di euro, alla società in “Opere e Infrastrutture della Sardegna S.r.l.”. Tale intervento ricade in quelli previsti dalla D.G.R. n. 43/22 del 13 novembre 2024, con la quale la Regione ha stabilito di destinare la somma di euro 3.500.000, di cui all'accordo tra Stato e Regione Sardegna, per l'attuazione di tempestivi interventi di riqualificazione delle caserme al fine di preservarne lo stato e garantirne il corretto uso.
 
Sempre in materia di lavori pubblici la Giunta ha deliberato il Programma di investimento nel comparto delle opere portuali di competenza regionale. Con la deliberazione si dispone la rimodulazione delle risorse previste dalla L.R. 12 dicembre 2022, derivanti dall’accordo Stato Regione, destinate all’attuazione di un programma di investimenti nel comparto delle opere portuali di competenza della regione, per un importo di complessivi 35 milioni. In particolare viene effettuata una rimodulazione relativamente al Comune di Alghero, stabilendo che le risorse destinate a dare copertura agli interventi inerenti al porto, per complessivi 1.300.000 euro, siano indirizzate al ripristino dei moli Visconti e Lo Frasso, unitamente alle risorse, destinate sempre al porto di Alghero, non ancora utilizzate, in quanto è emersa la necessità di un urgente ripristino di alcuni elementi strutturali dei moli citati. Infine, poiché tutte e cinque le proposte progettuali presentate dalla Regione Sardegna alla procedura selettiva avviata dalla PCDM-  Dipartimento Casa Italia, finalizzata al finanziamento di interventi di prevenzione del rischio sismico su edifici e infrastrutture pubblici insistenti sul territorio delle "Isole minori" (relative a interventi infrastrutturali nei porti di Calasetta, Carloforte, La Maddalena, Cala Reale-Isola dell’Asinara (Porto Torres) e Sant’Antioco) sono state ammesse alla successiva fase, in cui dovranno presentare i progetti esecutivi, e poiché la Regione deve cofinanziare con un importo pari a 5,85 milioni di euro, è stato deliberato che tale somma sarà coperta da: 1,6 milioni di euro (derivanti dalla L.R. 22/2012), 2 milioni di euro (derivanti dall’art. 1, comma 2 della L.R. 1/2023 e dall’art. 2, comma 22 della L.R. 18/2024), e 2,25 milioni di euro provenienti da precedenti finanziamenti coerenti con la destinazione delle risorse.
 
Con un’altra delibera, vengono poi finanziati 14 comuni della Sardegna per interventi urgenti finalizzati alla messa in sicurezza di edifici pubblici suscettibili di pericolo di crollo. I lavori saranno finanziati con le risorse previste dalla L.R. 18/2024 “Contributi agli investimenti e trasferimenti in conto capitale”, pari a 4 milioni di euro e sono destinate al recupero di edifici prevalentemente ubicati nei centri storici e matrice, immobili di pregio e interesse storico nonché alla riqualificazione e rigenerazione di centri di aggregazione sociale e punti di attrattività per le collettività interessate. 
 
Con l’ultima delibera in materia di lavori pubblici, si dispone infine di autorizzare il Comune di Iglesias ad emanare un bando speciale, ai sensi dell’articolo 4 comma 7 della L.R. n. 13/1989, per l’assegnazione di 24 alloggi da adibire ad ERP (edilizia residenziale pubblica) nell’area demaniale del Comune di Iglesias denominata “Le Casermette”, ubicati in Piazza Buozzi, indicando i requisiti per la partecipazione al bando medesimo. 
 
 
Su proposta dell’assessora del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale Desiré Manca, la Giunta ha approvato in via definitiva l’aumento della dotazione finanziaria che riguarda l’offerta formativa dei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore in Sistema duale per il conseguimento della certificazione I.F.T.S. (istruzione e formazione tecnica superiore).
 
 
Su proposta dell’assessora della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Ilaria Portas, ha approvato la delibera che autorizza l’attivazione dei corsi di studi di infermieristica e ingegneria navale nella sede universitaria decentrata di Olbia – Consorzio Polo Universitario- da parte rispettivamente dell’Università di Cagliari e quella di Sassari. 
Via libera anche all’inserimento di Sinnai, Mandas e Fonni, fra i comuni destinatari di finanziamento per interventi a favore della istituzione di scuole civiche di musica, inizialmente non ricompresi per alcuni errori procedurali.
 
 
Su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale Armando Bartolazzi, ha deliberato di approvare la valutazione dei risultati conseguiti dai direttori generali delle Aziende sanitarie regionali nel corso dell’anno 2019.
Approvati poi i nuovi indirizzi operativi riguardanti le Commissioni mediche di invalidità civile in Sardegna, volte a superare le disomogeneità operative fra le diverse aziende sanitarie e la carenza di personale medico, in particolare di medici legali e del lavoro. La delibera definisce una serie di input organizzativi finalizzati ad eliminare la formazione di lunghe liste d’attesa. Fra le novità introdotte vi è: 
-l’ istituzione di un'attività pre-istruttoria da parte degli specialisti di Medicina Legale di ciascuna ASL che dovranno svolgere un’analisi preliminare delle pratiche, per definire gli aspetti sanitari, stabilire le priorità e individuare i casi che possono essere risolti rapidamente senza la visita in presenza.
-Definizione di volumi di attività: le ASL dovranno stabilire la quantità di attività prioritarie da svolgere durante l'orario di lavoro e programmare le attività delle Commissioni di conseguenza.
-Integrazione dei regolamenti ASL: le ASL dovranno aggiornare i propri regolamenti interni per allinearli ai nuovi indirizzi operativi.
-Monitoraggio e ottimizzazione: il Coordinamento Tecnico Interaziendale avrà il compito di monitorare l'attività delle Commissioni e proporre soluzioni per ottimizzare le procedure.
 
Ok alla modifica dell’Accordo integrativo regionale per la specialistica ambulatoriale interna, che proroga il programma per lo smaltimento delle liste d’attesa, riconoscendo un compenso orario fino a 100 euro per i medici che partecipano ai progetti di recupero delle liste d’attesa, fino al 31 dicembre 2025 e fino ad esaurimento dei fondi. Il finanziamento è garantito dalla legge regionale 6 luglio 2022, n. 11. 
Via libera alle linee guida per l’esecuzione dei controlli tesi a garantire la sicurezza alimentare nell’ambito della produzione e immissione sul mercato del latte destinato al trattamento termico e alla trasformazione, ai sensi della normativa comunitaria. L’obiettivo – ha spiegato l’assessore Bartolazzi - è garantire l'applicazione omogenea sul territorio regionale delle norme in materia di allevamento, produzione, trasformazione e consumo del latte e dei prodotti lattiero-caseari, nonché fornire indicazioni operative aggiornate in materia di sicurezza alimentare e benessere animale. La delibera prevede la revoca delle linee guida precedenti, risalenti al 2014, e l'approvazione delle nuove linee guida, aggiornate all’attuale quadro normativo di riferimento nazionale ed europeo sulla sicurezza alimentare. 
 
Nominato il dott. Stefano Scano in qualità di Commissario Liquidatore della gestione sanitaria liquidatoria di ATS, delle soppresse USL e delle Soppresse Asl. La nomina sarà valida per un massimo di 3 anni, fino al termine della gestione liquidatoria. L'obiettivo della gestione liquidatoria è la liquidazione di tutte le posizioni attive e passive, e di tutte le cause pendenti dalla data di costituzione dell'ATS Sardegna, nonché di quelle delle precedenti aree socio-sanitarie locali e aziende sanitarie soppresse.
 
Via libera ai contributi per le spese di soggiorno riguardanti le prestazioni di assistenza indiretta nel territorio nazionale e all’estero. L'obiettivo principale è quello di estendere la fruizione di tali contributi anche ai casi di necessità e urgenza, semplificando le procedure e offrendo maggiore supporto ai pazienti e ai loro accompagnatori.
 
Sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi, sono stati approvati gli aggiornamenti alle Linee guida regionali per l’accoglienza e il sostegno di donne vittime di violenza di genere e per le modalità di rendicontazione dei contributi regionali concessi per il funzionamento dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza. La necessità di questi aggiornamenti – ha spiegato l’assessore della sanità - nasce dalle criticità riscontrate nelle procedure di verifica delle rendicontazioni presentate dai Centri e dalle Case. Si evidenzia la necessità di definire con maggiore precisione i principi relativi alla programmazione e alla rendicontazione delle risorse, nonché l'attività di controllo e monitoraggio da parte dell'Amministrazione regionale. Il fine è quello di allineare le procedure con il sistema contabile regionale, i criteri di contabilità pubblica e la normativa del Codice del Terzo Settore, nonché assicurare maggiore trasparenza nell'accesso alle informazioni per i cittadini. Il nuovo documento si propone di semplificare l'accesso ai finanziamenti e la rendicontazione, raccogliendo in modo organico gli obblighi e le disposizioni per i beneficiari dei contributi regionali.
 
In materia di sanità veterinaria, la Giunta ha approvato la ripartizione del fondo di disponibilità e della quota oraria a favore dei veterinari e biologi convenzionati con l’istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna (IZS). La delibera fa riferimento all'Accordo collettivo nazionale (ACN) del 31.03.2020, che disciplina i rapporti con gli specialisti ambulatoriali interni, veterinari e altre professionalità sanitarie. L'articolo 45 dell'ACN stabilisce un'indennità di disponibilità per i medici specialisti, veterinari e professionisti (biologi, chimici, psicologi) convenzionati. L'indennità è erogata come emolumento aggiuntivo alla quota oraria ai titolari di incarico a tempo indeterminato che non svolgano attività libero professionale. La Regione determina annualmente la quota oraria da assegnare, ripartendo il fondo annuo sulla base del numero di ore di incarico dell'anno precedente. Nel caso specifico, la delibera riconoscere una quota uguale per veterinari e biologi, in linea con le indicazioni del tavolo negoziale e del parere SISAC. La copertura finanziaria è garantita dal fondo sanitario regionale. L'attuazione della delibera è demandata all'IZS.
 
Prorogato l’Accordo con Federfarma Sardegna per la distribuzione di medicinali del PHT e per la definizione di alte forme di collaborazione con le farmacie convenzionate. L'obiettivo della proroga è di concedere alle parti il tempo necessario per analizzare la spesa farmaceutica e definire un nuovo accordo che tenga conto delle modifiche legislative e delle nuove forme di collaborazione introdotte.
Entro il 31 marzo 2025, le parti dovranno concludere l'esame della spesa e raggiungere un nuovo accordo.
 
Deliberata l’approvazione del programma regionale per la prevenzione primaria del Tumore del polmone mediante il potenziamento dei Centri antifumo delle ASL 
La delibera individua una serie di azioni di prevenzione primaria da mettere in atto fra cui il monitoraggio della legislazione di controllo del tabagismo per la tutela dei non fumatori; interventi per la cessazione del fumo, con la formazione dei professionisti sanitari e il supporto ai Centri Antifumo; promozione di corretti stili di vita nell'ambito dei Piani regionali della prevenzione.  Lo stanziamento previsto per le annualità 2024-25 è pari a 110 mila euro il cui impiego sarà destinato al supporto ai Centri Antifumo delle Asl regionali, all’implementazione di percorsi antifumo incluso counselling cognitivo- comportamentale e  terapia farmacologica, nonché l’allineamento alle linee guida nazionali in materia. Il fumo da tabacco – ha sottolineato Bartolazzi - rappresenta il principale fattore di rischio per lo sviluppo di diverse patologie croniche, tra cui il tumore del polmone. In Italia, si stima che il fumo di tabacco causi oltre 93.000 morti all'anno, di cui 43.000 dovute a tumore.
 
Finanziamento di interventi in ambito sanitario nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi, la Giunta ha deliberato di aggiornare la situazione finanziaria degli interventi sanitari PNRR in Sardegna, recependo le assegnazioni e revoche del FOI, integrando il cofinanziamento regionale e definendo l'elenco aggiornato degli interventi beneficiari. La delibera si conclude con il mandato alla direzione generale della sanità per l'attuazione delle disposizioni.
 
Sono stati infine deliberati i criteri per l’affidamento della gestione dei dispensari farmaceutici. L'obiettivo principale è garantire l'accesso ai farmaci nelle zone sprovviste di presidi farmaceutici, in particolare nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e dove non sia stata aperta una farmacia prevista dal Piano delle farmacie. I dispensari farmaceutici – ha spiegato Armando Bartolazzi - gestiti da farmacisti iscritti all'Albo, non competono con le farmacie tradizionali, ma si configurano come un servizio pubblico per soddisfare le esigenze primarie della popolazione. La delibera introduce nuovi criteri di affidamento per affrontare le difficoltà nel reperire farmacisti disponibili a gestire i dispensari in zone periferiche, una situazione che crea disagi alla popolazione e rischia di compromettere l'assistenza sanitaria territoriale, soprattutto per le categorie più vulnerabili.
 
 
 
Via libera infine alla nomina dell’Organo di indirizzo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari. L’organo è composto da 5 membri ed ha il compito di proporre iniziative e misure atte a garantire la coerenza tra l’attività assistenziale dell’AOU e la programmazione didattica e scientifica dell’Università. I Membri dell’Organo di indirizzo sono designati nell’ordine:  il prof Gian Mario Demuro, designato dalla presidente della Regione d’intesa con il Rettore; il dott. Aldo Urru e il prof Paolo Contu, designati dall’Università, il prof. Giuseppe Palmieri e dottoressa Susanna Barella, designati dall’assessore dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale.
 
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L’assessore dell’Industria Emanuele Cani esprime profondo cordoglio per la morte dell’operaio Stefano Deiana a seguito di un incidente sul lavoro avvenuto questo pomeriggio in un’officina nella zona industriale di Elmas. 
“Sono vicino alla famiglia del lavoratore e auspico che dopo questa ennesima, intollerabile tragedia siano rafforzate a tutti i livelli le misure di prevenzione e di controllo. L’assessorato dell’Industria si impegna a fare la propria parte per contribuire a migliorare le condizioni di sicurezza affinché questi drammi non debbano più ripetersi. All’operaio rimasto ferito nello stesso incidente auspico una pronta guarigione”.
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“Il Piano energetico ambientale regionale è uno dei tre pilastri che assieme alla pianificazione, con la legge 20 sulle aree idonee, e alla Società energetica regionale, di prossima costituzione, rappresenta la nostra visione di futuro energetico, e ora si appresta a diventare concreto. L’incontro di oggi è un punto di partenza fondamentale che vede tutti i portatori di interesse allo stesso tavolo non soltanto per costruire un piano energetico che traguarda al futuro, ma anche per concorrere alla nostra visione di sviluppo e alle possibilità che questo piano energetico deve fornire ai sardi, soprattutto energia a basso costo”. Lo ha detto la presidente della Regione, Alessandra Todde, in conclusione della riunione di insediamento della Cabina di regia politico-istituzionale convocata con l’assessore dell’industria, Emanuele Cani, che assieme al Gruppo di coordinamento tecnico, insediatosi la settimana scorsa, avrà il compito di aggiornare il Piano energetico regionale.

“Il PEARS è uno strumento fondamentale per delineare il futuro della Sardegna non solo dal punto di vista energetico ma anche sotto il profilo ambientale, del benessere dei cittadini e della competitività del sistema produttivo”, ha spiegato  Cani nel suo intervento introduttivo.

“La decarbonizzazione, la transizione da fonti fossili a fonti rinnovabili, il soddisfacimento nella fase transitoria delle necessità energetiche delle attività produttive sarde attraverso il metano, sono i tre obiettivi prioritari del Piano – ha sottolineato l’assessore - e vogliamo costruirlo in modo condiviso con l’ascolto di tutti i portatori di interesse coinvolti, che vedo con piacere hanno aderito numerosi al nostro invito a essere parte di questo tavolo”.

All’incontro, tenuto ieri sera nella Sala Auditorium della Regione, a Cagliari, hanno partecipato tutti i principali rappresentanti delle associazioni degli enti locali, delle associazioni ambientaliste, delle organizzazioni datoriali e sindacali, degli ordini professionali e della rete delle professioni tecniche.

Alla discussione è intervenuto, tra gli altri, anche il rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola. L’ateneo cagliaritano avrà il compito di supervisionare le attività del Gruppo di coordinamento tecnico responsabile dell’aggiornamento del PEARS (Piano Energetico Ambientale Regionale), che includerà le università di Cagliari e Sassari, Sardegna Ricerche, SardegnaIT e Sotacarbo Spa.

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La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha richiesto al Ministro dell’ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, la convocazione di un incontro urgente tra la Regione, i sindaci dei comuni sardi coinvolti e il Ministero dell’ambiente per discutere dell’ipotesi contestata di collocare in Sardegna il Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi. La Regione Sardegna ribadisce con fermezza la propria opposizione unanime a questa possibilità. “La Sardegna – sottolinea Todde – ha già espresso più volte il proprio NO, come deliberato dal Consiglio regionale nel 2021 e ulteriormente confermato dall’Ordine del Giorno numero 15/XVII, approvato lo scorso 3 dicembre. Questa battaglia - ha evidenziato la presidente - è un pilastro del nostro impegno per la tutela dell’ambiente, della sicurezza e del benessere delle comunità locali. La nostra posizione, ha concluso Todde, riflette il sentimento unanime dei cittadini sardi, espresso chiaramente nel referendum del 2011, dove il 97% dei votanti si è dichiarato contrario a qualsiasi installazione nucleare sull’Isola”. L’incontro sarà quindi necessario per ribadire l’irremovibilità della Sardegna su questo tema.

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 Il direttore dell’Agenzia Argea Sardegna, Gianni Ibba, ha fornito un aggiornamento sulla situazione dei pagamenti in agricoltura relativi ai fondi europei agricoli FEASR (Sviluppo Rurale) e FEAGA (pagamenti diretti ed ecoschemi). Nel corso del 2024 ARGEA ha erogato complessivamente circa 344 milioni di euro alle imprese beneficiarie del premio unico e dello sviluppo rurale. I pagamenti si riferiscono principalmente alle domande presentate per l’esercizio finanziario 2023, relative ad impegni conclusi nel primo semestre del 2024, per un importo complessivo pari a circa 247 milioni di euro. Inoltre, sono stati erogati anticipi sulle domande presentate per i pagamenti diretti e per gli interventi a superficie e ad animale del complemento di sviluppo rurale nel periodo maggio-settembre 2024.

In totale, il pagamento degli anticipi, effettuabile a norma comunitaria solo nel periodo 16 ottobre – 30 novembre di ciascun anno, ha consentito l’erogazione di aiuti per un importo complessivo di circa 97 milioni di euro, di cui 61 milioni sul primo pilastro della PAC (pagamenti diretti ed ecoschemi) e 36 milioni relativi alle misure a superficie e ad animale dello sviluppo rurale.

Rispetto all’annualità precedente, l’importo complessivamente erogato è rimasto stabile poiché, se è vero che si registra una riduzione dell’anticipo erogato sui pagamenti diretti che per la campagna 2023 ammontavano ad oltre 90 milioni di euro. Al contempo, è stato effettuato il primo pagamento di anticipi della nuova programmazione dello sviluppo rurale, che nell’annualità precedente non era stato attivato.

Per quanto riguarda il miglioramento del benessere degli animali, si segnala una buona performance di spesa nel pagamento degli anticipi, con un importo erogato pari a circa 23 milioni di euro. Tuttavia, sugli interventi a superficie, sui pagamenti diretti e sullo sviluppo rurale, i risultati operativi sono stati inferiori alle attese.

La principale criticità riscontrata è legata all’adozione di un nuovo sistema di controllo delle superfici, adottato quest’anno a livello nazionale, quindi destinato a tutte le regioni italiane e a tutti gli organismi pagatori, denominato Carta Nazionale dei suoli, che monitora l’uso agricolo attraverso sistemi satellitari.

In Sardegna, in particolare, il sistema automatizzato di controllo non ha riconosciuto una parte delle superfici tradizionalmente destinate al pascolo che risultano interessate dalla presenza rilevante di macchia mediterranea e di essenze arboree. Queste superfici sono da ricondurre ai codici delle pratiche locali tradizionali – note come PLT – non potendo più essere classificate come pascolo per effetto dei controlli effettuati. La regolamentazione in materia prevede che la validazione delle superfici destinate a pratiche locali tradizionali venga effettuata dalle regioni. La Regione ha regolarmente validato le superfici interessate nello scorso mese di marzo, ma non poteva prevedere che le superfici precedentemente identificate come pascolo venissero considerate boschive per effetto dei controlli satellitari.

L’assessorato dell’agricoltura e l’organismo pagatore si sono immediatamente attivati per la risoluzione delle criticità riscontrate in vista del pagamento dei saldi che, obbligatoriamente, dovrà avvenire entro il primo semestre del 2025.

“L’attenzione che personalmente ho posto sul problema relativo all’applicazione della Carta nazionale dei suoli in Sardegna - ha commentato l’assessore dell’agricoltura, Gian Franco Satta - è stata immediata. Già l’8 agosto scrissi al Ministro dell’agricoltura ed Agea Coordinamento per segnalare gli aspetti legati all'adozione della nuova Carta Nazionale ai fini della determinazione oggettiva dell'occupazione del suolo. A seguito dell'applicazione di questo nuovo sistema di interpretazione, che a regime sarà sicuramente un importante strumento di semplificazione, estese porzioni di superfici agricole localizzate nel territorio della Sardegna, precedentemente individuate come "pascoli con tara" all'interno del SIPA, sono state reinterpretate come superfici a bosco. Oggi - ha proseguito Satta - l’intesa raggiunta tra la nostra Agenzia Argea e Agea nazionale consente di procedere spediti allo sblocco delle diverse spettanze per le nostre aziende superando - ha concluso l’esponente della Giunta Todde - le criticità emerse in fase di pagamento degli anticipi”.

Al riguardo, sono stati tenuti diversi incontri con la struttura di AGEA coordinamento, che si è resa tempestivamente disponibile. Si è addivenuti alla condivisione di un percorso per il riconoscimento e l’eleggibilità al pagamento delle superfici rimaste escluse dagli anticipi. In sostanza, già dai prossimi giorni sarà possibile aggiornare la banca dati delle pratiche locali tradizionali, e, conseguentemente, implementare la validazione delle superfici effettuata nel mese di marzo 2024.

Grazie al lavoro di gruppo già avviato da Agea Coordinamento, assessorato dell’agricoltura e ARGEA sarà possibile procedere correttamente al pagamento dei saldi dei contributi attesi dai nostri agricoltori nei tempi previsti dalla normativa europea.

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La Regione ha stanziato 50milioni di euro per la riqualificazione degli impianti sportivi della Sardegna, a favore degli enti locali, per la realizzazione interventi di riqualificazione degli impianti sportivi pubblici per adeguamento, completamento, ristrutturazione e ampliamento: il tutto con l’obiettivo di migliorare l’offerta dei servizi sportivi del territorio e mettere le strutture in sicurezza.

“Lo sport ha una funzione sociale importantissima, ed è il più potente e indispensabile strumento per garantire la salute psicofisica dei cittadini – ha affermato l’assessora dello sport, Ilaria Portas, questa mattina in occasione della conferenza stampa che ha illustrato questi mesi di lavoro portato avanti nel settore – era inoltre urgente e indispensabile garantire la messa in sicurezza di molti impianti isolani, per prevenire incidenti a causa del malfunzionamento delle strutture”.

La ripartizione delle risorse. La dotazione finanziaria di 50milioni di euro è stata ripartita in base al numero di abitanti del Comune nel quale si trova l’impianto sportivo. Ai Comuni sopra i 15mila abitanti, che hanno potuto presentare più domande per un totale di 1,5milioni, sono stati destinati 16milioni (cifra massima concessa). Per questa linea sono stati finanziati 26 interventi con il coinvolgimento di 14 enti locali.

Altri 16milioni sono stati destinati ai Comuni che hanno tra i 5mila e i 14mila999 abitanti, che hanno potuto presentare solo una domanda. Su 41 domande arrivate, sono stati finanziati 19 interventi che coinvolgono 19 enti locali.

Ancora, 18milioni ai Comuni sotto i 5mila abitanti, che hanno potuto presentare solo una domanda. L’importo massimo finanziato è stato di 1milione per i complessi sportivi, 500mila euro per impianti polivalenti, 300mila euro per impianti monovalenti.

Su 215 domande pervenute sono stati finanziati 33 interventi per 33 enti locali.

Società sportive e impiantistica, 4milioni di finanziamento.

Il bando è stato realizzato e rivolto alle associazioni sportive iscritte al Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche che operano in Sardegna ed è finalizzato alla realizzazione di interventi che possono essere di completamento, ristrutturazione, ampliamento e adeguamento degli impianti sportivi dell’isola.

Sono pervenute 131 domande e al momento i dati sono in lavorazione negli uffici dell’assessorato.

“Sono interventi molto importanti per la nostra isola – ha dichiarato in conclusione l’assessora Portas – per giovani e meno giovani, perché l’attività fisica sia sempre più considerata fondamentale per la socializzazione, come strumento di crescita e sana aggregazione di bambine e bambini, ragazzi e ragazze ma anche di persone di età più adulta, per la conservazione di una buona salute e la prevenzione di tantissime patologie.

Ogni euro investito in sport è un euro risparmiato in sanità, e questo deve essere un imprescindibile faro di riferimento che guida le nostre azioni e le politiche giovanili e sportive. Per queste e altre ragioni, dare nuova luce e vita agli impianti è per questa Giunta una azione di importanza fondamentale. L'intervento rappresenta anche un aiuto significativo agli enti locali, che non possono autonomamente fare fronte a investimenti così onerosi”.

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L’assessore dei lavori pubblici, Antonio Piu, ha presentato in conferenza stampa questa mattina a Sassari, nella sede di AREA, la gara europea a procedura aperta per la conclusione dell’accordo quadro “RinnovArea”, primo intervento attuativo del Piano straordinario di interventi sulle case popolari.

All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche Matteo Sestu, amministratore unico di Area; Adelia Flavia Murru, direttrice generale di Area; Cinzia Lilliu, direttrice generale della Centrale regionale di committenza (Crc) e Roberta Kapler, responsabile unico di progetto dell’Accordo quadro.

L’accordo quadro RinnovArea, di un importo complessivo di 120 milioni di euro di lavori, si inserisce su un programma 200 milioni di euro compresi di costi di progettazione che trova copertura nel Piano straordinario di interventi sulle case popolari di complessivi 300 milioni di euro. Il Piano straordinario è finanziato per 230 milioni grazie all’Accordo per la Coesione 2021-2027 che si aggiungono ai 70 milioni di euro già messi in campo dalla Regione.

Sin dal suo insediamento l’assessore ha lavorato insieme ad Area e alla Centrale di Committenza Regionale, alla progettazione di uno strumento, quale è quello dell’Accordo Quadro, in grado di selezionare operatori economici capaci di operare sul territorio ed eseguire i lavori nel rispetto dei tempi programmati.

La cura e il miglioramento nella gestione del patrimonio edilizio da parte dell’Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa (Area) si realizzerà attraverso la definizione di interventi programmati di manutenzione ordinaria e straordinaria in tutto il territorio regionale. “Ho fissato fin da subito come priorità del mio lavoro quello di mettere mano all’edilizia residenziale pubblica – ha evidenziato Piu - con il mio assessorato vogliamo incidere su questo settore, uno di quelli che la nostra Regione ha trascurato per troppo tempo. Dall’inizio del mio mandato, nei mesi scorsi, oltre alle risorse programmate dalla deliberazione n. 24/87 del 22 maggio 2024 approvata su mia proposta, sono stati reperiti altri 230 milioni a valere sui fondi dell’Accordo per la Coesione 2021-27, per arrivare a complessive risorse pari a 300 milioni. Si tratta di un importante stanziamento con il quale si dovrà mettere mano a tutto il patrimonio di Area”. L’impegno dell’assessorato poggia sui risultati di analisi e monitoraggio svolti dall’Assessorato e dall’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa (Area) sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica in tutto l’ambito regionale, con cui si rileva l’esigenza improcrastinabile d’interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria di numerosissimi edifici e di garantire condizioni di efficienza prestazionale e funzionale degli alloggi.

“Abbiamo ritenuto l’Accordo quadro - ha spiegato l’assessore Piu - lo strumento più agile per la buona riuscita degli obiettivi, capace di soddisfare il fabbisogno già quantificato e aperto alle ulteriori richieste nel lungo periodo”. La distribuzione dei fondi sulle varie aree territoriali è stata definita sulla base di un criterio oggettivo, che è quello del numero degli alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica): a Cagliari, con n. 7.002 alloggi sono stati assegnati euro 35.150.000, a Sassari con n. 6.553 alloggi euro 32.900.000, a Carbonia-Iglesias con n. 4.327 alloggi, euro 21.720.000, a Nuoro con n. 3.511 alloggi euro 17.600.000 e a Oristano con 2.515 alloggi 12.630.000 euro.

La Gara europea a procedura aperta ‘RinnovAREA’ per il triennio 2025-2027 ha fissato la scadenza per la presentazione delle offerte al 28 gennaio 2025 alle ore 13:00. La Gara è finalizzata alla conclusione di un accordo quadro con diversi operatori economici, per l’affidamento di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria da eseguire su immobili in uso o di proprietà dell’Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa.

La procedura è suddivisa in 9 lotti prestazionali per un importo complessivo di euro 120.000.000 di lavori e oneri della sicurezza. “Questo impegno in termini pratici – ha sottolineato l’assessore - oltre a risolvere annose situazioni abitative, avrà una ricaduta economica sul territorio individuando una strategia che includa le imprese locali. In termini di metodo rappresenta un cambio di passo sostanziale e concreto di attenzione alla persona, sostenuto da risorse ingenti, perché sono convinto che non c’è dignità per nessuno senza un abitare sostenibile. Credo fermamente – ha concluso l’esponente dell’Esecutivo - che dalle periferie possa nascere una rivalsa dal punto di vista socioeconomico”.

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