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Continuità territoriale, la Regione ottiene più voli grazie all'attivazione di una clausola del decreto ministeriale
Vertenza Glencore, incontro al ministero del Made in Italy, assessori Manca e Cani: "Inaccettabile chiusura della linea zinco, chiediamo certezze per i lavoratori"
“I programmi della Glencore sul ridimensionamento del sito industriale di Portovesme, e in particolare la chiusura della linea zinco, sono del tutto inaccettabili. Il nuovo progetto annunciato dall’azienda non può essere considerato una valida alternativa alla lavorazione dello zinco, al limite un secondo fronte su cui investire”. Questa la posizione degli assessori dell’industria e del lavoro, Emanuele Cani e Desirè Manca, che ieri a Roma, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, hanno rappresentato la Regione Sardegna all’incontro tra Glencore, Governo e Organizzazioni Sindacali.
“Mentre i vertici della multinazionale hanno manifestato un atteggiamento di chiusura nei confronti delle nostre richieste, il Governo ha illustrato la possibilità di ulteriori utilizzi del sito che potrebbero aprire uno spiraglio per i lavoratori”, osservano gli esponenti della Giunta Todde. “Tuttavia – hanno sottolineato - non abbiamo necessità di rassicurazioni, ma di certezze. Dal punto di vista occupazionale – ha precisato l’assessora del lavoro, Desirè Manca - non possiamo permetterci di continuare a creare precariato e di ricorrere ancora una volta agli ammortizzatori sociali che per i lavoratori del Sulcis rappresentano l’unica misura attuata finora e che va inesorabilmente avanti da troppi anni. I lavoratori hanno diritto di sapere se gli ammortizzatori sociali avranno mai una fine. Attendiamo dati certi e conferme, non possono bastarci le rassicurazioni, perché - ha concluso l’assessora Manca - 900 persone non vivranno con le buone intenzioni”.
Minori, presentato a Cagliari e a Sassari il sistema informativo per la gestione del minore in comunità
Aree idonee, l'approvazione del disegno di legge n. 45/a dà il via a una pianificazione equa della Sardegna
- Il Consiglio regionale ha approvato il Disegno di legge n. 45/A, contenente misure urgenti per l'individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all'installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile. Questa è la prima legge d’Italia sulle aree idonee: la Sardegna è la prima regione a dotarsi di una normativa completa in materia, frutto di un processo di ascolto fortemente voluto dall’amministrazione regionale, che ha visto Presidente e Giunta a confronto con varie parti della società sarda, e in particolare con amministratori e tecnici comunali, da nord a sud dell’isola.
Anche per questo la legge approvata rappresenta, a pieno diritto, un tassello fondamentale per una transizione energetica a misura della regione. Sottrarre il territorio alla speculazione era, e rimane, l'obiettivo primario della Regione e dei cittadini e le cittadine sarde, che, in questi mesi, si sono mobilitati in difesa del territorio.
“È stato un lavoro interassessoriale che ha coinvolto anche le strutture tecnico-amministrative e gli esperti legislativi, impossibile da portare a termine senza il lungo processo di ascolto dei territori, iniziato con i comitati e le associazioni ambientaliste, che ci ha consentito di capire meglio le preoccupazioni della società sarda. È proseguito con gli enti locali che hanno fornito un aiuto preziosissimo nel fotografare il territorio, individuare criticità e anticipare problemi applicativi. Il lavoro delle Commissioni e dei Capigruppo ha aiutato a trovare la mediazione necessaria tra le diverse forze politiche”, ha dichiarato l’assessore degli enti locali e urbanistica, Francesco Spanedda.
“Grande soddisfazione per l’approvazione della legge. Adesso andiamo avanti con piano energetico regionale e società energetica regionale”, ha commentato l’assessore dell’industria, Emanuele Cani.
“L’approvazione del Disegno di legge n. 45/A, ha commentato l’assessora dell’ambiente, Rosanna Laconi, rappresenta una reale garanzia di tutela della nostra biodiversità, bene identitario da difendere, evitando la trasformazione dei nostri habitat naturali in paesaggi industriali. Nel contempo - ha precisato l’esponente della Giunta Todde - ci consentirà di avviare un’equa e democratica transizione energetica in equilibrio con l'esigenza di tutela ambientale. È una grande vittoria - ha concluso l’assessora Laconi - per tutto il popolo sardo”.
La legge approvata è una norma fatta di tutele e di promozione della transizione energetica, rappresenta un tassello di un processo che passa, ad esempio, per il Piano Energetico Regionale, il PPR, la Società Energetica Sarda. Pur avendo degli aspetti di salvaguardia, la norma supera la sospensiva LR 5/2024, perché rende possibile una pianificazione vera e propria. Tutelando dalla speculazione energetica la Sardegna, la norma lascia lo spazio necessario a tutte le altre attività che devono potersi dispiegare sul territorio, secondo le aspirazioni delle singole comunità. Aspirazioni che rischiavano di essere incompatibili con una destinazione del territorio prevalentemente orientata alla produzione di energia.
Circoscrivendo lo spazio dedicato all’energia, le riflessioni che possiamo fare da adesso in poi sull’urbanistica e sul Piano Paesaggistico aprono alla possibilità di un futuro fatto ad esempio di attività culturali, agricoltura, attività produttive e turismo.
Giunta regionale, le delibere adottate
Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita oggi la Giunta regionale.
Di seguito le principali delibere adottate.
Su proposta della presidente, Alessandra Todde, la Giunta ha deliberato l’erogazione di contributi ai comuni per l'approvazione degli studi di compatibilità idraulica e geologico-geotecnica. Questi studi sono previsti dalle Norme di Attuazione del Piano Stralcio di Bacino per l'Assetto Idrogeologico (PAI). L’intervento è destinato a migliorare la gestione e la sicurezza del territorio, affrontando le problematiche legate al rischio idrogeologico e promuovendo una pianificazione più sostenibile. Sempre su proposta della presidente Todde, l’Esecutivo ha deliberato, in conformità con la normativa vigente, di nominare quale Segretario generale della Regione il dott. Eugenio Annicchiarico, che svolgerà le predette funzioni fino alla scadenza della legislatura.
Su proposta dell’assessora del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, Desirè Manca, di concerto con l’assessore dell’igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la Giunta ha approvato la misura “Buoni servizi sanitari”, finalizzata a contrastare il fenomeno della cosiddetta povertà sanitaria, che si traduce nella rinuncia alle cure sia per cause legate ai tempi di attesa, troppo lunghi, sia ai costi elevati delle prestazioni. La misura solidale, in questa fase sperimentale, è dedicata a soggetti appartenenti a nuclei familiari con un ISEE al di sotto o pari a 10 mila euro. È fondamentale precisare che questa misura deve necessariamente essere contemperata con la disciplina delle esenzioni da reddito, previste a livello nazionale. I buoni sanitari, infatti, sono destinati a pazienti indigenti che, poiché i tempi d’attesa non sono coerenti con la tempistica prevista nella prescrizione del medico curante, si trovano nell’impossibilità di fruire della prestazione e, per lo stato di difficoltà in cui versano, non sono in grado di reperire la prestazione pagando il ticket o, nei casi più estremi, a pagamento. Se l’utente riceve il rimborso dalla ASL di competenza, non potrà in alcun caso accedere ai “buoni sanitari” mentre, viceversa, nel caso in cui acceda ai “buoni sanitari” non potrà godere del rimborso della ASL.
Sempre su proposta dell’assessora Desirè Manca, la Giunta ha approvato la riprogrammazione dei fondi destinati a “Progetti Assessoriali”, contenuti nel Programma annuale per l’emigrazione (PAE) per l’annualità 2024, e destinato 71 mila euro in favore del circolo “Shardana – Circulo de los Sardos en Valencia” con destinazione vincolata agli emigrati e alle loro famiglie colpiti dall’alluvione del 29 ottobre scorso. Altri 29 mila euro sono stati destinati allo scorrimento dell’avviso "Progetti finalizzati al rafforzamento e alla valorizzazione dell’identità e della conoscenza della cultura sarda presso, in particolare, le giovani generazioni in Italia e all’estero" – Programma Annuale Emigrazione 2024”, limitatamente al primo progetto con punteggio più alto, presentato dal Circolo dei Sardi di Gorizia.
Su proposta dell’assessora della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Ilaria Portas, la Giunta ha approvato la ripartizione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate previsto per il 2024. Il fondo ammonta a 8milioni di euro e copre le spese delle sedi di Oristano e Consorzio Uno, Nuoro, Olbia e Consorzio Polo Universitario, e infine Alghero. Di questi 8milioni, 4milioni sono destinati agli oneri di funzionamento delle sedi, in base ai preventivi che gli stessi consorzi hanno inviato alla Regione. Olbia ha inviato un preventivo in aumento rispetto allo scorso anno, per il quale viene riconosciuto il 20% in più sulle spese di funzionamento. Gli altri 4 milioni vengono ripartiti, tra le varie sedi, per supportare le attività didattiche tenendo conto del numero di studenti iscritti e dei crediti universitari.
E’ stata approvata dall’Esecutivo, sempre su proposta dell’assessora Portas, la proroga dell'unità di progetto Iscol@ fino al 2030, con la richiesta di un primo contingente di due unità di personale categoria C e/o D e la nomina del coordinatore, vista la funzione strategica che l’edilizia scolastica riveste per l’isola.
Sono state inoltre approvate le linee di indirizzo regionali per la costituzione e il funzionamento dei Poli per l’infanzia CTP (Coordinamenti pedagogici territoriali) per i bambini dalla nascita ai sei anni di età, ed insieme è stato approvato anche il Protocollo d’Intesa con Regione, Ufficio Scolastico Regionale e Anci.
Per quanto concerne l’Isre, è stato approvato dalla Giunta il rendiconto di gestione dell’esercizio 2023 ed è stata così ripartita la quota dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio precedente di 975mila euro: Museo della Ceramica 500mila euro, Casa Museo e Centro Studi Grazia Deledda 10mila euro e Museo della Vita e delle tradizioni popolari (Museo del Costume) e Archivio Cineteca ISRE 465mila euro.
La Giunta, su proposta dell'assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta, ha approvato lo stanziamento di ulteriori risorse per garantire la partecipazione della Regione, con la Collettiva delle PMI vitivinicole sarde, all’iniziativa “Vinitaly and the city”, un fuori salone che si terrà a Verona dal 4 al 6 aprile 2025 e che anticiperà l’edizione 2025 del Vinitaly, con manifestazioni, incontri e degustazioni per raccontare il vino. Le risorse, pari a 30.000,00 euro, sono già state trasferite all’Agenzia Laore che si occuperà di realizzare il programma delle azioni di promozione dei prodotti vitivinicoli durante l’evento.
Sempre su proposta dell'assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta, l’Esecutivo ha approvato l’integrazione del Fondo a favore dei distretti del cibo. La somma aggiuntiva, prevista al fine di uniformare gli stanziamenti per i Distretti del Cibo regionali, è pari a 2.500.00,00 euro, di cui una parte destinata a incrementare le risorse assegnate ai distretti costituiti al 2023. L’altra parte, pari a 300.000,00 euro per distretto, sarà destinata ai distretti costituiti tra il 2023 e il 2024 che non hanno beneficiato dei precedenti finanziamenti.
Su proposta dell’assessore del turismo, artigianato e commercio, Franco Cuccureddu, la Giunta ha approvato i criteri di ammissibilità e rendicontazione dei contributi destinati a manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico, in attuazione della legge regionale numero 7 del 1955. Questa approvazione riguarda i cartelloni tematici per l'annualità 2025, che rappresentano un'importante opportunità per promuovere eventi significativi sul territorio, contribuendo così a valorizzare il patrimonio culturale e turistico della regione.
La Giunta ha approvato due importanti delibere su proposta dell'assessore dei lavori pubblici, Antonio Piu. La prima riguarda i “Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche”. Con una precedente deliberazione (4/49 del 16 febbraio 2023) era stata destinata la somma di 321.281,26 euro alla progettazione dei piani per l'eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.), somma stanziata con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 10 ottobre 2022. Con delibera viene disposto lo scorrimento della graduatoria definitiva per la progettazione (approvata con la determinazione n. 1981 del primo agosto 2023), in forza dell’ulteriore somma pari a 685.000,00 euro di cui al comma 2 dell’art. 7 della legge regionale 18 settembre 2024, n. 13 e all’ulteriore somma pari a 31.514,62 euro, stanziata a favore della Regione Sardegna con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 9 febbraio 2024.
La seconda delibera riguarda, invece, l'affidamento alla società Opere e Infrastrutture della Sardegna s.r.l. di interventi a cura del Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico e del Servizio interventi delle opere sanitarie, degli enti, bilancio, personale (SIS) della Direzione generale dei lavori pubblici e aggiornamento del piano industriale. Con la deliberazione si dispone, in continuità con le attività previste nell’ambito della convenzione tra la Regione e la Società Opere e Infrastrutture della Sardegna S.r.l e per accelerare le procedure, di affidare alla suddetta società la funzione di stazione appaltante per 7 interventi, già di competenza dell’Unità di progetto interventi commissariali contro il dissesto idrogeologico, complessivamente pari a euro 4.209.025,71, e per 3 interventi, già di competenza del Servizio SIS, di riqualificazione di alcune stazioni di comando dei Carabinieri, per un importo totale di euro 950.000.
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Su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la Giunta ha approvato due delibere.
Con la prima si rafforza ulteriormente l'impegno della Regione Sardegna nella lotta alla violenza di genere con lo stanziamento di 150 mila euro a valere sulla Programmazione 2024 per interventi rivolti ai centri di riabilitazione rivolti agli uomini autori di violenza (CUAV). I fondi saranno ripartiti fra: CAM Sardegna a Sassari (50.000 euro); CIPM Sardegna a Cagliari (50.000 euro); Centro GAME a Cagliari (50.000 euro).
Con la seconda, invece, viene autorizzata la spesa di 191.769.690,10 da destinare alla copertura delle perdite 2023 provvisorie da parte delle Aziende del Sistema Sanitario Regionale. A seguito dell’approvazione dei bilanci di esercizio 2023 le risorse erogate eccedenti rispetto al fabbisogno saranno tempestivamente riversate alle entrate del bilancio della Regione senza vincolo di destinazione. Le risorse stanziate vengono ripartite sulla base dell’incidenza percentuale delle perdite provvisorie di esercizio 2023 registrate dalle aziende sanitarie nei modelli di rilevazione ministeriali CE consuntivo 2023 come di seguito riportate:
Azienda Socio- Sanitaria Locale n. 1 Sassari:
Incidenza percentuale delle singole perdite: 8,67%
Somma ripartita assegnata: 14.017.684,93
Azienda Socio- Sanitaria Locale n. 2 Gallura:
Incidenza percentuale delle singole perdite:--
Somma ripartita assegnata: 0,00
Azienda Socio-Sanitaria n. 3 Nuoro:
Incidenza percentuale delle singole perdite: 10,87%
Somma ripartita assegnata: 17.588.566,57
Azienda Socio- Sanitaria n. 4 Ogliastra:
Incidenza percentuale delle singole perdite: 1.02%
Somma ripartita assegnata:1.647.305,96
Azienda Socio- Sanitaria n. 6 Medio Campidano:
Incidenza percentuale delle singole perdite:--
Somma ripartita assegnata: 0,00
Azienda Socio-Sanitaria n. 7 del Sulcis:
Incidenza percentuale delle singole perdite: 7.51%
Somma ripartita assegnata: 12.150.115,36
Azienda Socio-Sanitaria n. 8 di Cagliari:
Incidenza percentuale delle singole perdite: 23,05%
Somma ripartita assegnata: 37.294.249, 71
Azienda di rilievo nazionale ad alta specializzazione “G.Brotzu” (ARNAS):
Incidenza percentuale delle singole perdite: 9.75%
Somma ripartita assegnata: 15.765.155,42
Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari
Incidenza percentuale delle singole perdite: 25,87%
Somma ripartita assegnata: 41.854.639,59
Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari:
Incidenza percentuale delle singole perdite: 5.50%
Somma ripartita assegnata: 8.901.627,18
Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREUS):
Incidenza percentuale delle singole perdite: 4,22%
Somma ripartita assegnata: 6.820.238,97
Azienda Regionale della Salute (ARES):
Incidenza percentuale delle singole perdite:--
Somma ripartita assegnata: 0,00
Disabilità: le istituzioni sarde promuovono la solidarietà e l'inclusione
-In occasione della Giornata mondiale della disabilità, le istituzioni sarde hanno celebrato ieri unite i valori della solidarietà, dell'inclusione e del rispetto verso i cittadini diversamente abili. "È con grande piacere che abbiamo visto illuminarsi la facciata del Consiglio regionale in onore di questa ricorrenza così importante, profondamente connessa al significato delle parole diritti e uguaglianza”. Così l'assessore regionale della sanità Armando Bartolazzi. “Una società può dirsi realmente civile e progredita quando, nei limiti delle sue possibilità, non lascia indietro nessuno adoperandosi per promuovere le potenzialità di tutti. È per questo che con grande piacere abbiamo patrocinato la manifestazione "Cagliari No Limits 2024', evento sportivo a carattere internazionale che dal 4 all'8 dicembre, sotto l'egida della Polisportiva Olimpia Onlus, vedrà sfidarsi 11 squadre di calcetto italiane ed europee composte da ragazzi speciali, alcuni dei quali conosciuti nei giorni scorsi in visita all'assessorato della Sanità. Lo sport – conclude Bartolazzi - oltre ad essere un pilastro per la salute e il benessere, rappresenta un’opportunità straordinaria per abbattere le barriere e costruire una società equa e solidale. Insieme ogni limite può e deve essere superato e trasformato in possibilità"
Artigianato: il saper fare dei maestri sardi in mostra a Milano sino all'8 dicembre
La Sardegna apre al mondo, sino a domenica 8 dicembre, le porte delle sue botteghe artigianali all’Artigiano in Fiera, nel contesto di un evento che registra ogni anno oltre un milione di visitatori, distribuiti nei nove giorni di apertura, e che ospita le tradizioni culturali di quasi cento Paesi di tutti i continenti, in circa 2800 stand. La Regione Sardegna vi partecipa per la 28esima volta consecutiva con l’obiettivo di promuovere la tradizione manifatturiera e la qualità delle produzioni agroalimentari isolane.
Creatività e ‘saper fare’, identità e accoglienza, tratti peculiari e distintivi dell’Isola, vanno in scena nel ‘villaggio globale’ di Rho Fiera Milano, al padiglione 2, in uno spazio espositivo di 900 metri quadri, dove l’assessorato del turismo, artigianato e commercio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Nuoro, ospita e ‘accompagna’ 34 micro e piccole aziende artigiane, per promuovere e valorizzare la tradizione manifatturiera isolana e il talento dei suoi artigiani. Il più grande ‘villaggio globale’ dell’artigianato al mondo è stato inaugurato sabato scorso, dal ministro del Turismo, Daniela Santanchè, alla presenza del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Valditara, del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e dell’assessore del turismo, artigianato e commercio della Regione Sardegna, Franco Cuccureddu. “L’Artigiano in Fiera – ha affermato l’assessore Cuccureddu - rappresenta un’opportunità immancabile per promuovere le eccellenze artigianali isolane e dare impulso alle micro e piccole aziende di un comparto fondamentale, che sosteniamo con leggi di settore, in particolare con il bando da 22 milioni della legge 949, col passaggio generazionale e con le certificazioni di qualità, azioni di partnership promozionali e interventi strutturali, come l’imminente rilancio del marchio ISOLA e della vetrina virtuale dell’artigianato. L’evento – ha aggiunto - è uno straordinario veicolo di comunicazione del prodotto ‘Sardegna’ nei suoi aspetti più autentici e genuini, della loro arte e della loro creatività, che sono pura espressione e riflesso delle tradizioni e della cultura sarde”. Protagonisti sono gli artigiani del sistema manifatturiero regionale, capaci di creare prodotti originali, di qualità e funzionali, con un occhio sempre rivolto a tradizione e identità e specializzati in molteplici lavorazioni: dal sughero, legno, ceramica, cuoio e pelle a quelli che padroneggiano l’arte dell’intreccio, della coltelleria e che modellano pietre, ferro battuto e altri metalli; da coloro che si dedicano alla produzione orafa, ai gioielli in corallo all’abbigliamento tradizionale, ai tessuti e ai ricami; sino al settore della cosmesi e dei complementi d’arredo. Accanto agli stand dedicati agli artigiani artistici, anche le aziende dell’agroalimentare, specializzate nella produzione di formaggi, salumi, paste, pani, dolci, miele, torrone, vino, liquori, bottarga e altre specialità. “Visitare lo stand Sardegna – ha concluso Franco Cuccureddu - è un’esperienza irrinunciabile per scoprire realtà produttive che hanno conservato intatti aspetti autentici e genuini di un enorme patrimonio culturale tradizionale”. Nel corso del primo weekend di manifestazione, grazie alle attività di animazione offerte dalla Fondazione Maria Carta, lo stand Sardegna è stato palcoscenico di eventi live, con danze e canti tradizionali, al suono ancestrale delle launeddas.
Industria, sei startup innovative sarde a Tokyo per l'ILS- Innovation Leaders Summit
Sei startup innovative sarde sono da oggi a Tokyo per prendere parte all’ILS – Innovation Leaders Summit, una delle principali manifestazioni mondiali per lo sviluppo e la crescita delle startup e PMI innovative, in programma dal 2 al 5 dicembre 2024 nel centralissimo grattacielo Toranomon Hills della capitale giapponese. Giunto alla dodicesima edizione, ILS offre alle aziende partecipanti una piattaforma ideale per attrarre investitori, partner, venture capitalist, business angels e altri attori chiave provenienti dai principali mercati asiatici come Giappone, Cina, Hong Kong e Singapore. Si tratta di un evento che riesce a generare in media più di 3.000 meeting B2B attraverso una piattaforma di matchmaking messa a disposizione dagli organizzatori. Le sei startup sarde, selezionate dall’Agenzia ICE, usufruiscono di un contributo a fondo perduto assegnato mediante avviso pubblico dall’assessorato dell’Industria della Regione, a copertura delle spese necessarie alla partecipazione.
“Già da tempo - ha commentato l’assessore dell’industria, Emanuele Cani.- stiamo lavorando sul mercato asiatico, con la partecipazione a fiere e altre iniziative, una sorta di warm-up per preparare le nostre imprese in vista dell’evento clou che sarà l’Expo 2025 di Osaka. L’Innovation Leaders Summit – ha spiegato Cani - sarà un’occasione per offrire nuove opportunità di crescita alle aziende sarde che operano nel campo dell’innovazione e per consolidare il punto di forza della Sardegna nei mercati internazionali, rappresentato – ha concluso l’assessore, dal connubio fra tradizioni millenarie e tecnologia”.
Il prossimo appuntamento in attesa dell’Expo sarà la storica piattaforma internazionale del food & beverage Foodex Japan, in programma a marzo a Tokyo.
Transizione energetica, assessore Cani: "Decreto aree idonee del Governo in ritardo di due anni e mezzo, la Sardegna contribuirà in misura adeguata a una giusta transizione"
“Il ministro Pichetto conosce molto bene il ruolo della Regione Sardegna nell’intesa che in sede di Conferenza Stato-Regioni gli ha permesso la definizione del decreto sulle aree idonee, sebbene quest’ultimo sia giunto purtroppo con un ritardo di due anni e mezzo, e sicuramente non per responsabilità dell’attuale Giunta regionale.
Il disegno di legge in discussione in Consiglio regionale, che contiamo possa avere il via libera la prossima settimana, va nella giusta direzione e darà modo alla Sardegna di contribuire in misura adeguata a una giusta transizione energetica.
Siamo partiti con la revisione del piano energetico regionale fermo dal 2016, e non certo per motivazioni imputabili a questa Giunta ma perché la precedente amministrazione di centrodestra non ha mai provveduto a un suo adeguamento, creando un grande vuoto dal punto di vista della programmazione.
È evidente che in sei mesi abbiamo già fatto più di quanto, a detta del ministro Pichetto, ci eravamo impegnati a fare”. Così l’assessore dell’Industria della Regione Sardegna Emanuele Cani in replica al ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto.
Ambiente, la Regione rinnova l’accordo con il consorzio italiano compositori per una gestione sostenibile dei rifiuti organici
Nei giorni scorsi nella sede dell’assessorato della difesa dell’ambiente, è stato presentato il nuovo Accordo di Programma triennale tra la Regione e il Consorzio Italiano Compostatori (CIC), firmato il 25 novembre. Questo accordo rafforza una collaborazione ultradecennale, mirata a promuovere la gestione sostenibile della frazione organica dei rifiuti e a valorizzare il compost come risorsa strategica per il territorio.
"Questo accordo - ha sottolineato l’assessora Rosanna Laconi, nel corso della conferenza stampa, non è solo un rinnovo, ma un passo avanti verso una Sardegna sempre più sostenibile. Abbiamo raggiunto traguardi straordinari: oltre il 75% di raccolta differenziata, un compost di qualità certificata e impianti in grado di gestire autonomamente la nostra frazione organica. Ora puntiamo a rafforzare l’impiego del compost in agricoltura, nel florovivaismo e nella gestione forestale, riducendo l’uso di fertilizzanti chimici e contribuendo alla salvaguardia del territorio".
L’assessora ha inoltre ribadito l’importanza di proseguire su questa strada per consolidare il modello virtuoso della Sardegna, integrando economia circolare, tutela ambientale e sviluppo del territorio. "La gestione sostenibile dei rifiuti organici - ha precisato l’assessora Laconi - non è solo una necessità, ma una scelta strategica per il futuro della nostra isola".
Risultati raggiunti e nuovi obiettivi
Grazie alla collaborazione con il CIC, la Sardegna si è affermata come modello di gestione virtuosa dei rifiuti:
75,8% di raccolta differenziata nel 2022, con una frazione organica contenente meno del 3,5% di impurità;
autosufficienza impiantistica regionale, con 15 impianti capaci di gestire oltre 250.000 tonnellate annue di frazione organica;
certificazione di qualità CIC per il compost di diversi impianti del territorio regionale.
"Il rinnovo di questa collaborazione, ha evidenziato la presidente del CIC, Lella Miccolis, è un segnale forte. Promuovere la raccolta differenziata e il compost di qualità significa investire nell’ambiente, valorizzare il territorio e favorire pratiche sostenibili".
"Questo accordo, ha aggiunto il direttore del CIC, Massimo Centemero, consolida una sinergia tra pubblico e privato, garantendo benefici ambientali, economici e sociali per tutta la Sardegna".
Un modello per il futuro
Il nuovo accordo include azioni mirate per rafforzare il sistema regionale:
supporto tecnico agli impianti per migliorare la qualità del compost;
formazione per dottori agronomi forestali;
promozione del mercato degli ammendanti compostati attraverso gli acquisti pubblici ecologici.
"Con questo accordo, l’assessora della difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, vogliamo dimostrare che i rifiuti organici possono trasformarsi in una risorsa strategica, capace di migliorare la qualità della vita e garantire un uso sostenibile delle risorse naturali".

