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Diciannove indirizzi nella selezione Michelin, dieci ristoranti su venti tra quelli che in Sardegna hanno ottenuto le Due Forchette del Gambero Rosso e due delle quattro nuove insegne sarde appena entrate nella Michelin concentrate nel capoluogo. La geografia delle principali guide gastronomiche restituisce un dato significativo: Cagliari e il Sud Sardegna stanno conquistando uno spazio sempre più importante nel panorama della ristorazione di qualità dell’Isola.

L’ultimo segnale è arrivato a settembre con i nuovi ingressi nella selezione della Guida Michelin: dei quattro ristoranti sardi scelti dagli ispettori, due sono a Cagliari, Dal Pittore e Aurea Osteria Contemporanea. Gli altri due sono Ulìa ad Arzachena e Abbamele Osteria a Mamoiada. Le nuove insegne sono già presenti nella selezione online e nell’app Michelin, mentre eventuali Stelle e Bib Gourmand saranno resi noti in occasione della cerimonia annuale della Guida.

Con gli ultimi ingressi sono 51 i ristoranti sardi attualmente presenti nella selezione Michelin. Di questi, sulla base dell’attuale elenco della Guida, 19 si trovano tra Cagliari e il Sud Sardegna, oltre un terzo del totale regionale. 

La concentrazione più rilevante è nel capoluogo: Cagliari conta oggi 11 indirizzi nella selezione Michelin – CUCINA.eat, Duanima, Old Friend, Amanõ, Marino e Silvana, Luigi Pomata, Sa Domu Sarda, Josto, ChiaroScuro e le due nuove entrate Dal Pittore e Aurea Osteria Contemporanea. 

Ma il fenomeno non si ferma alla città. Nel territorio del Sud Sardegna la Michelin segnala anche Fradis Minoris a Pula, Sa Cardiga e Su Schironi a Capoterra, Coxinendi a Sanluri, Sa Musciara a Portoscuso, Al Tonno di Corsa e Da Nicolo a Carloforte, Da Severino il Vecchio – Di Luciano a Senorbì e Corsaro Nero a Marina di Arbus. 

A Pula si trova inoltre Fradis Minoris, uno dei cinque ristoranti della Sardegna attualmente insigniti della Stella Michelin e l’unico stellato presente nel territorio di Cagliari e Sud Sardegna. 

Un quadro che trova conferma anche nella Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso. Dei 20 ristoranti sardi premiati con Due Forchette, 10 si trovano tra Cagliari e il Sud Sardegna, esattamente la metà: Luigi Pomata, Terra, Josto e Amanõ a Cagliari; Mema e Fradis Minoris a Pula; Arke a Quartu Sant’Elena; Sa Cardiga e Su Schironi a Capoterra; Da Nicolo e Da Andrea al Cavallera a Carloforte. Luigi Pomata, con 83 punti, è inoltre tra i ristoranti con il punteggio più alto della Sardegna nella guida. 

Il territorio si distingue anche nella cucina più strettamente legata alla tradizione: Arieddas – La Cucina della Marmilla, a Sanluri, ha ottenuto per il secondo anno consecutivo i Tre Gamberi, massimo riconoscimento assegnato dal Gambero Rosso alle trattorie. 

“Questi numeri raccontano qualcosa che va molto oltre il prestigio delle singole insegne – sottolinea Emanuele Frongia, presidente di FIPE Confcommercio Sud Sardegna –. Stiamo assistendo alla crescita di un sistema della ristorazione che è diventato parte integrante dell’identità e dell’attrattività del nostro territorio. È un segnale importante, la ristorazione non è più soltanto un servizio a supporto del turismo: è sempre più spesso una delle ragioni per cui un visitatore sceglie una destinazione, torna e la racconta”.

Secondo FIPE Confcommercio Sud Sardegna, la fotografia restituita dalle guide evidenzia anche la varietà dell’offerta: dalla cucina d’autore alle trattorie, dalla valorizzazione del pescato e delle produzioni locali alla sperimentazione contemporanea. Un patrimonio diffuso che non riguarda soltanto il capoluogo, ma raggiunge località costiere e centri dell’interno, contribuendo a costruire un’offerta gastronomica capace di affiancare il turismo balneare e culturale.

“È sempre un grande piacere vedere più nomi della Sardegna nelle guide e constatare che si parli con crescente attenzione della nostra ristorazione, in particolare in questo momento di quella del Sud Sardegna”, ha aggiunto lo chef e componente del direttivo Fipe Confcommercio Sud Sardegna Luigi Pomata, “è bello che le guide e i giornali raccontino i nostri ristoranti, ma credo che l’aspetto più importante sia riuscire a fare squadra. Vedere i nomi di colleghi e amici significa sapere che stiamo lavorando tutti insieme per un obiettivo comune: portare la Sardegna fuori dall’Isola, far conoscere la nostra cucina e, attraverso di essa, una terra straordinaria, che possiede una biodiversità che pochi altri territori possono vantare”.

Secondo Pomata però la miglior guida resta il cliente.“Più siamo e più riusciamo a farci sentire. Le guide sono importanti e rappresentano uno strumento prezioso per far parlare del nostro lavoro e del territorio, ma non dobbiamo dimenticare che la prima e migliore guida resta il cliente. È lui che dobbiamo accogliere, coccolare e accompagnare nella scoperta della Sardegna attraverso ciò che portiamo in tavola. Ed è il cliente, con il passaparola, che può far arrivare altre persone e farle innamorare di questa terra. Per questo credo servano sempre più squadra e collaborazione. Più persone riusciamo ad attirare in Sardegna, più opportunità ci sono per tutti. Le guide fanno la loro parte e una fetta importante di pubblico le prende in considerazione, ma il vero risultato arriva quando chi viene a trovarci riparte con il desiderio di raccontare agli altri ciò che ha vissuto”.

 

Pubblicato in Cronaca

Navette serali e notturne tra Cagliari e le principali località turistiche del Sud Sardegna, incentivi per le imprese che investono in eventi e destagionalizzazione e un confronto con i Comuni per alleggerire i costi delle attività, a partire dalla TARI.

Sono le proposte di Confcommercio Sud Sardegna, FIPE e SILB per trasformare la crescita delle presenze turistiche in maggiori ricadute economiche per ristorazione, pubblici esercizi, locali, eventi e occupazione.

Il primo intervento riguarda la mobilità. FIPE e SILB chiedono collegamenti serali e notturni tra Cagliari, Villasimius, Pula, Costa Rei e le principali destinazioni costiere, per consentire ai turisti di muoversi in sicurezza e vivere maggiormente l’offerta del territorio anche dopo la giornata al mare.

«Il turista deve poter vivere il Sud Sardegna durante tutta la giornata – afferma Emanuele Frongia, presidente FIPE Confcommercio Sud Sardegna –. Una mobilità serale efficiente significa più sicurezza, maggiori opportunità per i visitatori e nuove occasioni di lavoro per le imprese. Dobbiamo costruire una filiera capace di accompagnare il turista durante tutta la vacanza».

A confermare le potenzialità del comparto sono anche i dati Mastercard elaborati dall’Osservatorio del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna: tra gennaio e agosto 2026 la spesa turistica nell’Isola è cresciuta del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre ad agosto l’incremento è stato del 7%.

Il secondo punto è la destagionalizzazione, con incentivi per le attività che organizzano eventi, musica e spettacoli capaci di attrarre pubblico anche fuori dai mesi centrali dell’estate. SILB chiede inoltre che venga riconosciuto e misurato il peso economico della nightlife. Nel mese di agosto la categoria Mastercard “Intrattenimento” ha rappresentato il 3,46% della spesa rilevata, registrando una crescita del 3% rispetto ad agosto 2025 e del 15% rispetto a luglio. Il dato, tuttavia, non consente di isolare la spesa specificamente riconducibile ai locali da ballo e svago, per i quali non è prevista una voce autonoma.

Un’indicazione arriva anche dai consumi legati ai pubblici esercizi: tra gennaio e agosto i ristoranti rappresentano il 22,7% della spesa, mentre la categoria “Bar, negozi di vino e liquori” pesa per il 5,6% e registra una crescita del 20,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Infine, FIPE e SILB chiedono un confronto con i Comuni sulla TARI e sulla fiscalità locale, considerando che le imprese dell’intrattenimento sostengono costi elevati per grandi superfici, personale, energia e sicurezza pur lavorando spesso solo alcuni giorni alla settimana o in determinati periodi dell’anno.

«Se vogliamo allungare davvero la stagione dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di investire – sottolinea Andrea Massa, presidente SILB Confcommercio Sud Sardegna –. Servono incentivi per chi crea eventi e occupazione, collegamenti serali tra Cagliari e le località costiere e un confronto sui costi, compresa la TARI. L’intrattenimento deve essere riconosciuto come una componente dell’economia turistica e abbiamo bisogno anche di dati specifici che consentano di misurare il peso dei locali da ballo e svago».

L’obiettivo di Confcommercio è quindi passare dai numeri alle soluzioni: più mobilità, sostegno alla destagionalizzazione e condizioni economiche più sostenibili per le imprese, affinché l’aumento dei flussi turistici produca maggiore spesa, occupazione e valore per tutto il Sud Sardegna.

 

Pubblicato in Turismo

Quale futuro attende i centri storici della Sardegna? Quali strumenti possono contrastare il calo delle attività commerciali e restituire vitalità ai luoghi simbolo delle nostre comunità?

 Per rispondere a queste domande, Confcommercio Sud Sardegna, in collaborazione con i Centri Commerciali Naturali del territorio, organizza il convegno “Centri storici: analisi e futuro”, secondo appuntamento di un percorso di confronto dedicato al rilancio del commercio di vicinato e alla rigenerazione urbana.

Dopo la tappa inaugurale di Cagliari, l’iniziativa approda a Sant’Antioco, martedì 16 giugno alle 16.30, Sala del Consiglio Comunale, Piazzetta Italo Diana 1, con un nuovo momento di approfondimento e dialogo tra istituzioni, imprese e operatori economici, mettendo a confronto esperienze locali, regionali e nazionali. 

Il dibattito prenderà spunto anche dai risultati dell’indagine realizzata tra i commercianti del centro storico di Sant’Antioco, dalla quale emerge un quadro particolarmente significativo: oltre il 73% delle attività segnala un peggioramento della situazione economica negli ultimi tre anni, mentre più della metà delle imprese opera da oltre vent’anni, rappresentando un patrimonio identitario e sociale che rischia di andare perduto. Tra le principali criticità evidenziate figurano il degrado urbano, i costi di gestione, la carenza di illuminazione, la diminuzione dei flussi pedonali e le difficoltà di accesso al centro storico. 

L’incontro offrirà l’occasione per riflettere sul ruolo delle politiche pubbliche, della pianificazione urbana e delle strategie di sviluppo commerciale nella tutela e nella valorizzazione dei centri cittadini.

Interverranno: Marco Mainas, presidente Confcommercio Sud Sardegna, Cristiano Erriu, segretario generale della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, Emanuele Frongia, vicepresidente vicario di Confcommercio Sud Sardegna, Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco;

Carlo Lai, imprenditore locale, Franco Cuccureddu, assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna. 

Un momento di confronto aperto per costruire una visione condivisa sul futuro delle città e del commercio di prossimità, partendo dai dati e dalle esigenze espresse direttamente dagli operatori economici del territorio.

 

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