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Quartu, firmato il Protocollo d'intesa tra Comune e ANMIC, crescono i servizi per le persone disabili
Una forte sinergia tra l’Amministrazione Comunale e l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (ANMIC), per supportare e tutelare i cittadini con disabilità e le loro famiglie che
risiedono nel territorio comunale, con l’obiettivo finale di ampliare la gamma dei servizi in città e formulare ipotesi migliorative a favore della popolazione locale. Oggi la firma del Protocollo
d’intesa tra le parti che suggella l’accordo e pone solide basi per il futuro.
A conclusione della proficua concertazione intercorsa in merito alle tematiche riguardanti le Politiche Sociali e in modo particolare la disabilità, nell’Ex Convento dei Cappuccini, alla presenza
del Sindaco Graziano Milia e del delegato dell’ANMIC Fabrizio Rodin, è stata messa nero su bianco l’intesa per l’avvio di un percorso condiviso volto a incentivare i servizi e le attività sociali
in materia di assistenza e tutela alle persone diversamente abili.
L’ANMIC, Ente Nazionale di tutela e rappresentanza delle persone con disabilità, risulta avere quasi 1200 tesserati riferibili all’area vasta di Quartu, di cui oltre 400 residenti nel Comune,
che necessitano di attività di informazione e consulenza. E proprio per andare incontro a questi cittadini entro pochi mesi aprirà in città uno sportello dedicato.
Il protocollo d’intesa firmato oggi permetterà innanzitutto di incentivare l’attività di informazione, orientamento e consulenza per l’accesso a benefici comunali regionali e statali a
favore di persone con disabilità. Inoltre, facilitando l’accesso alle opportunità offerte dalla legge, gli stessi disabili e le loro famiglie verranno supportati nell’esercizio e nella difesa dei propri diritti.
Nel dettaglio, con riferimento alle persone diversamente abili, si intende ampliare la possibilità di presentazione telematica delle varie istanze, verranno promosse attività di
informazione e orientamento per l’accesso a servizi e benefici, saranno potenziate le attività di consulenza personalizzata e quelle di socializzazione e svago, anche nell’ottica di un alleggerimento del carico assistenziale per le famiglie.
“Con la firma del protocollo d’intesa mettiamo un altro mattoncino per la costruzione di una Quartu a misura di cittadino, pronta ad accogliere e ad abbattere le barriere. Per questo
voglio ringraziare l’ANMIC che porta in città la propria competenza e la propria professionalità - il commento del Sindaco Graziano Milia -. Continua a crescere l’offerta di servizi, in questo caso
per fare in modo che anche le persone con disabilità siano nelle condizioni di poter scegliere liberamente della propria vita. Un passo in avanti quindi verso il ‘pieno ed uguale godimento di
tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali’, che è un principio fondamentale della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”.
Stop a regali non graditi, Aladreams esaudisce i desideri con un click. Un'idea pronta a diventare startup con Sardegna Ricerche
Basta regali sbagliati o doppioni. Nasce Aladreams, una piattaforma integrata con AI, che consente di conoscere i desideri di amici e parenti. Una moderna lampada di Aladino senza il limite del numero tre e senza prove da superare. Tutto molto più semplice: per vedere esauditi i propri desideri sarà sufficiente registrarsi e inserire link o foto di quello che si vorrebbe ricevere in dono. Così, a ridosso di compleanni, feste e ricorrenze, i propri contatti potranno scegliere a colpo sicuro cosa impacchettare. Inoltre, per non correre rischi, si può anche “prenotare” l’acquisto ed evitare che qualcun altro selezioni lo stesso regalo.
Un esempio per comprendere le potenzialità della piattaforma: secondo un sondaggio - realizzato nel 2018 su un campione di 1.000 italiani - il 35 per cento dei regali ricevuti a Natale non è gradito. Di questi il 25 per cento viene regalato a qualcun altro, il 20 per cento viene venduto online e il 10 per cento viene buttato via. Aladreams permette dunque di dire addio ai doni non graditi, alle perdite di tempo e alla fatica sprecata alla ricerca del pacchetto perfetto. La piattaforma consente anche di partecipare a regali condivisi pagando solo una quota oltre a scegliere di sostenere onlus e progetti sociali. Tutto senza occupare memoria nei device e senza condividere i propri dati sensibili.
Un’idea che promette bene quella dei fratelli Stefano e Pietro Ibba, rispettivamente ingegnere e informatico, pronti a lanciare la loro impresa grazie allo sportello Startup di Sardegna Ricerche. Aladreams è una dei progetti che si è aggiudicato il voucher Insight, ossia un contributo economico a cui si aggiunge la consulenza degli esperti dell’agenzia regionale che da anni guidano e supportano le imprese. Il bando Insight è uno strumento studiato per valorizzare le proposte imprenditoriali con il potenziale per diventare startup, inserirle e affiancarle in un percorso capace di trasformare l'idea in un modello di business sostenibile, pronto a crescere e affrontare il mercato.
Lavoro, assessora Manca: "Attivate tutte le procedure necessarie a tutela di tutti i dipendenti delle ex aree industriali"
L’assessora del Lavoro Desirè Manca ribadisce e assicura il suo impegno a tutela di tutti gli ex dipendenti di Ex Sardinia Green Island, Keller, Vesuvius, Ottana Polimeri, Ottana energia S&B Olmedo, Sittel e Unilever.
“Massima attenzione e costante monitoraggio della vicenda che vede coinvolti i lavoratori delle ex aree industriali interessati da una procedura di licenziamento collettivo. Per la parte che ci compete – assicura l’assessora Manca - sono state poste in essere tutte le azioni di politiche attive necessarie a garantire la prosecuzione degli interventi come previsto in ragione dello stanziamento contenuto nella L.r. 17/2023, pari a 4milioni di euro. Ci stiamo impegnando a risolvere positivamente nel più breve tempo possibile le criticità che ancora impediscono a tutti i lavoratori di essere contrattualizzati e in quest’ottica offrire per la prima volta ai Comuni interessati la possibilità di usufruire di un supporto tecnico affinché possano procedere ad avviare quanto prima i Cantieri utilizzando le risorse disponibili".
Il Festival dei Tacchi 2024 celebra i suoi primi 25 anni
Venticinque edizioni, sette giornate, venti spettacoli, nove palcoscenici, tre laboratori teatrali con relativi esiti scenici, un incontro aperto al pubblico, due presentazioni di libri, una performance itinerante site specific.
Come da tradizione è ricco e variegato il programma della XXV edizione del Festival dei Tacchi, la manifestazione di teatro contemporaneo organizzata dalla compagnia cagliaritana Cada Die Teatro, che si terrà dal 2 all’8 agosto tra i tanto aspri quanto incantevoli paesaggi tra i comuni di Jerzu e Ulassai, ai piedi delle magnifiche pareti rocciose dei Tacchi d’Ogliastra, meta per gli appassionati di arrampicate e trekking.
Sarà un’edizione dedicata agli esseri sensibili, coloro che percepiscono le ferite o le gioie altrui come proprie «È una delle prime condizioni dell’essere artisti – spiega il direttore artistico Giancarlo Biffi - Ed è proprio su questo aspetto, su l’essere sensibile che vogliamo porre l’attenzione; è proprio da questo moto della coscienza che scaturisce la creatività dell’artista armonizzata alla personalità dell’essere umano. Si dice, più senti, più esprimi. Quante volte abbiamo sentito dire “È troppo sensibile!”, come se l’essere sensibili fosse una colpa e non una qualità. Proprio ora che ci sarebbe bisogno di tonnellate di sensibilità per rispondere a un mondo, a una società che, nonostante tutto quel che accade attorno a noi, ci sollecita sempre più a essere cinici, freddi, distaccati, disinteressati, imperturbabili».
GLI SPETTACOLI
Essere sensibile era Herman Melville che, nel suo Moby Dick, indagava il dilemma dell’ignoto nel senso di speranza, ovvero della possibilità per ognuno di noi di riscattarsi. Ed essere sensibile è Roberto Mercadini, narratore, autore, attore, scrittore, poeta e divulgatore, capace di ascoltare le storie del mondo e restituirle in forma di teatro, che accompagnerà il pubblico nell’essenza dell’opera dell’autore statunitense (3 agosto).
La vita, le imprese, le opere di un intellettuale straordinario saranno al centro del racconto scritto da Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno, Alessandro. Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande. È la storia di un giovane che sceglie di tenere gli occhi aperti sulla realtà che lo circonda, di dedicare la propria vita a donare luce a quello che rimane oscuro e nascosto nei luoghi più terribili, di impegnarsi a smontare stereotipi e frasi fatte con cui allontaniamo da noi i drammi che percorrono il nostro presente, di stare sempre e comunque dalla parte degli ultimi. È una produzione Koreja e Ura teatro che vede sul palco Fabrizio Saccomanno, Barbara Petti, Emanuela Pisicchio, Maria Rosaria Ponzetta, Andjelka Vulic (3 agosto).
Sensibilità differenti sono quelle che hanno attraversato gli anni ‘70 di questo Paese. Nella narrazione collettiva si descrivono come gli “Anni di piombo”, ma non in quella individuale di Luca Radaelli (Teatro Invito) nel suo Lottavano così come si gioca. Quell’etichetta si è appiccicata addosso alla sua adolescenza fino quasi a farlo sentire in colpa di essere cresciuto proprio in quegli anni e di avere riso, amato e gioito in quegli anni, anni di morti ammazzati. Perché quel piombo richiama le pallottole. Un racconto che si svolge in una cittadina di provincia in quel decennio. La ricostruzione di vicende contraddittorie, a volte epiche, a volte tragiche. Un gruppo di ragazzini che “lottavano così come si gioca”, con l’illusione di poter cambiare il mondo (4 agosto).
Noi siamo quello che proviamo. E raccontarci agli altri significa raccontare le nostre emozioni. Ma come farlo, in un momento che sembra confondere tutto con tutto, perdendo i confini fra gli stati d’animo? Ci viene detto che siamo analfabeti emotivi, e proprio da qui parte Stefano Massini, lo scrittore noto al grande pubblico per i suoi racconti nel programma tv “Piazzapulita”. Lo spettacolo Alfabeto delle emozioni è un viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso nel labirinto del nostro sentire e sentirci (4 agosto).
La vita e l’arte di uno dei più sensibili e anche contraddittori musicisti di questo Paese sarà protagonista dello spettacolo E bastava un’inutile carezza a capovolgere il mondo. Racconto anarchico e poetico di Piero Ciampi, artista complesso e incompreso, figlio “maledetto” della Livorno degli anni ‘60/’70. Per molti era solo un alcolizzato disperato con un carattere violento, per alcuni dei suoi amici più cari era “Il migliore di tutti noi”. Sul palco Arianna Scommegna, accompagnata alla fisarmonica da Giulia Bertasi, racconta un viaggio dentro il suo universo che indaga il percorso esistenziale e poetico della sua anima (5 agosto).
Ci ha accompagnato per anni, con le sue inchieste televisive, nei labirinti delle esistenze più ai margini della nostra società, quelle più fragili, ma anche spesso più ricche ed esemplari. Domenico Iannacone, con Che ci faccio qui. In scena trasferisce dal piccolo schermo al palcoscenico dal vivo storie straordinarie che spesso ci passano a fianco senza che ce ne accorgiamo. Il racconto televisivo neorealistico di Iannacone si cala nel teatro di narrazione e trasforma le sue inchieste giornalistiche in uno spazio intimo di riflessione e denuncia (5 agosto). La mattina seguente, sarà protagonista, assieme al direttore artistico del festival Giancarlo Biffi e a don Roberto Corongiu (parroco della diocesi e direttore artistico del festival Un filo bianco), di un incontro aperto al pubblico sul tema degli esseri sensibili.
La coppia Scommegna-Bertasi, tornerà sul palco del festival con Un albero di trenta piani, reading di letture e canzoni sul tema della natura. Poesie, racconti, canti e riflessioni che invitano a prendersi cura della natura, della madre Terra, degli alberi. Da Pablo Neruda a Mariangela Gualtieri, da Italo Calvino a Papa Francesco, questo reading nasce dalla necessità di dare voce a chi ci ricorda che la natura, l'ambiente, il nostro pianeta hanno bisogno di attenzione, protezione, amore (6 agosto).
Il racconto di Marco Paolini Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute sarà interpretato da uno dei più importanti protagonisti del teatro italiano, Renato Sarti che, in scena con Barbara Apuzzo, racconterà del primo sterminio di massa nazista ai danni di 300.000 persone sofferenti mentali, con disabilità varie e bambini affetti da malformazioni. Era solo l’inizio di quella che in alcuni ambienti veniva definito il perseguimento dell’igienizzazione razziale, con conseguenti sterilizzazioni prima ed eliminazioni fisiche dopo. Solo dopo arrivarono le persecuzioni di ebrei, omossessuali, rom e antinazisti in genere (6 agosto).
Con Mio padre e io, la compagnia La Bottega degli Apocrifi, con Fabio Trimigno, porta in scena la storia di un tradimento, quello delle aspettative: un padre che stava crescendo un professore di musica buono per dare lezioni si ritrova davanti un artista, che dell’artista ha tutte le qualità, anche il precariato, sposato sì (come certo lui gli aveva insegnato con la ferrea distinzione dei ruoli familiari), ma con un altro uomo. Un padre e un figlio che oggi hanno poco in comune e niente da dirsi, eppure continuano a ritrovarsi in teatro, uno sotto le luci del palco e uno al buio mescolato nel pubblico, a godere della musica che li unisce da sempre (7 agosto).
Il pluripremiato Apocalisse tascabile, per la produzione di Sardegna Teatro, con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, catapulta lo spettatore in un supermercato alla periferia di Roma, dove a un certo punto compare Dio. A prenderlo sul serio c’è solo un giovanotto amorfo e sfibrato, da allora fatalmente destinato ad essere il profeta della fine dei tempi. Accompagnato da uno svogliato angelo dell’Apocalisse, il giovane apostolo si fa strada nell’abisso peccaminoso della città romana, per annunciare ai suoi abitanti la loro imminente fine. Il progetto apocalittico voluto da Dio sembra però fallire. Lo spettacolo tratta della fine del mondo vista da svariate prospettive, tra le quali preponderante è quella di due giovani “scartati”, liquidati e messi all’angolo perché inutili (7 agosto).
In questa XXV edizione del festival torna anche uno dei più cari amici e compagni d’arte del Cada Die Teatro: Ascanio Celestini con le Nozze di Antigone. Accompagnato alla fisarmonica da Gianluca Casadei, racconta una personale riscrittura dell’eroina tragica che qui diventa una figura quotidiana, ma degna di essere raccontata. Anzi no, perché a raccontare è lei e così l’attore romano dà voce a una donna che si prende cura del padre Edipo, un gran camminatore con tante scarpe spaiate in casa, ora divenuto infermo (7 agosto).
La straordinaria Beatrice Schiros, interprete di numerose produzioni televisive e cinematografiche, è la protagonista di Metaforicamente Schiros, un rito psicomagico di ritorno al teatro che diventa un racconto di vita appassionante, esilarante, commovente. Non vorrebbe, Beatrice, essere lì sul palco. eppure qualcosa accade. Un primo ricordo, un aneddoto, una risata, e il racconto di un’intera esistenza prende forma, passo dopo passo, senza soluzione di continuità, attraverso un ventaglio di episodi, personaggi, pensieri che toccano tutti i temi dell’umano. Un monologo personalissimo, fuori dai denti e sfacciato, delicato e amaro (8 agosto).
A chiudere la manifestazione, il divertente Scoop (Donna Sapiens) con Giobbe Covatta. L’obiettivo dell’artista tarantino è quello di dimostrare, col suo linguaggio irriverente e dissacratorio, la superiorità della donna sull’uomo. Per convalidare tale tesi il comico spazia dalla storia, alla sociologia, alla medicina e da ogni punto di vista il maschio della razza umana esce perdente e ridicolo rispetto alla donna. Non mancano interviste impossibili con personaggi importanti che supportano tale tesi: da Dio stesso che svela gli esilaranti retroscena della creazione dell’uomo e della donna, fino a un improbabile uomo del futuro che ci mette in guardia sui rischi di un mondo assoggettato all’arroganza maschile, passando per Nello, povero membro maschile, che chiede aiuto per le sue pessime condizioni di vita, schiavo dei ridicoli appetiti sessuali del suo padrone (8 agosto).
LE PRODUZIONI FIRMATE CADA DIE TEATRO
Non mancheranno, come da tradizione, gli spettacoli firmati Cada Die Teatro. Sarà proprio Silvestro Ziccardi, assieme ai 40 elementi della Banda comunale G. Verdi di Sinnai, ad aprire il festival con “I musicanti di Brema”. Quella guidata dal Maestro Lorenzo Pusceddu è tra le più interessanti bande sinfoniche italiane. A parlare sono un asino, un cane, un gatto e un gallo che, per sfuggire a un triste destino, decidono di andare nella città di Brema a suonare nella banda comunale. Durante la strada cambieranno i progetti, ma non la voglia di stare insieme, suonare e fare festa. (2 agosto).
La mattina seguente (per tre giorni consecutivi, 3, 4 e 5 agosto) Alessandro Mascia e Giorgio Del Rio saranno i protagonisti dello spettacolo “Benvenuto In”, liberamente tratto dal romanzo di Giovanni Casula Benvenuto in psichiatria. Sono storie tratte da esperienze vissute dall’autore come educatore all’interno del Servizio di Psichiatria (SPDC) dell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari. Il libro raccontava frammenti di intensa umanità, le sorprese, l’empatia, le bellezze e le distorsioni che aveva visto e incontrato da quando aveva iniziato il suo lavoro di educatore. Si decise di dare vita a uno spettacolo, legato al libro di Giovanni, affidando a Giorgio Del Rio, musicista e complice, la sperimentazione di suoni e le musiche originali e a Pierpaolo Piludu la sensibile regia.
Si tratta di un viaggio in cui si cerca di ritrovare la dignità della malattia mentale e di guardare con occhi diversi il disagio comune a tanti esseri umani: i due protagonisti dello spettacolo, Giovanni e Nino, nonostante mille difficoltà, trasmettono una grande, contagiosa voglia di vivere. Giovanni a volte si chiude, a volte sembra un fiume in piena. Nino invece non parla, sta bene quando riesce a registrare e a elaborare nuovi suoni o abbracciare tutte le persone che incontra.
L’ultima produzione dei padroni di casa vede salire sul palco il direttore artistico Giancarlo Biffi con l’amatissimo Gufo Rosmarino, il piccolo ma audace volatile protagonista dei dieci libri nati dalla penna dell’autore e attore lombardo di origine, sardo col cuore. Nate per il pubblico dell’infanzia, le avventure dell’intrepido gufetto sanno affascinare anche gli adulti tenendoli aggrappati alla storia fino all’ultimo istante. In questo racconto “Gufo Rosmarino e Corteccia il pipistrello”, incontrerà un nuovo amico, tanto differente dagli altri amici, così diverso da sembrare quasi un nemico, ma al tempo stesso così uguale da assomigliare a un fratello; perché nonostante l'apparenza è animato dagli stessi valori che animano il mondo dei gufi: amicizia, coraggio, sincerità e solidarietà (4 agosto).
JUST WALKING - PERFORMANCE ITINERANTE SITE SPECIFIC
Il tema della performance prodotta da Campsirago Residenza, a cura di Michele Losi, è il cammino: il cammino nell’evoluzione della storia dell’umanità e il cammino in relazione al tempo presente e alla società contemporanea. Lo studio è partito da una pratica ventennale e da un testo fondamentale: La storia del camminare di Rebecca Solnit, il principale tentativo di ricostruire in modo sistematico il ruolo del cammino nella civiltà e nella cultura occidentali (6 e 7 agosto).
LE PRESENTAZIONI DEI LIBRI
L’anteprima del festival, a Jerzu, è affidata alla presentazione del libro Rosso (Ars Artium Editrice) di Nino Melis con Piero Carta. La vicenda racconta la strage della notte di San Sebastiano compiuta 100 anni fa a Jerzu nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 1925 che portò allo sterminio di un’intera famiglia, cinque persone adulte e tre bambini (2 agosto).
Il giorno seguente, a Ulassai, saranno tre i volumi da presentare:
Studi ogliastrini. Indici 1984 – 2022 di G. Cabizzosu (edizione Biblioteca privata “G. Cabizzosu”).
Nuovi modi e spazi dell’abitare - Uno studio del territorio dei Tacchi d’Ogliastra (edizioni Springer Verlag) di Gabriele Campus.
Solo col buio si vedono le stelle di Gian Piero Piras.
L’appuntamento è curato da Cabizzosu, le letture sono di Pierpaolo Piludu (Cada Die Teatro).
I LABORATORI E GLI ESITI SCENICI
“Tra due popoli”
Dopo un laboratorio durato un anno scolastico a cura di Silvestro Ziccardi e Lara Farci del Cada die teatro, gli allievi della scuola primaria di Ulassai porteranno in scena un racconto scritto da Giancarlo Biffi. Si narra di due popoli, i verduzzi e i gialluzzi, di un ponte metà gialluzzo e metà verduzzo, di un bambino di nome Iso e di una bambina di nome Malika. Lo spettacolo è dedicato a tutti i costruttori di ponti e a tutti coloro che lavorano per unire.
“Per far crescere in pancia lo stupore”
L’attore, regista e pedagogo teatrale Fabrizio Saccomanno, accompagnerà i Cuori di panna smontata, i giovani allievi della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria, in una residenza artistica per tutta la durata del festival. Sarà un viaggio esplorativo nel mondo della sensibilità. Ci si focalizzerà sull’arte del racconto e sulla riscoperta del quotidiano, mettendo in luce come l’abitudine possa offuscare la nostra capacità di vedere la bellezza e la complessità della vita di tutti i giorni.
“La scena sui tacchi” – Teatro e comunità
Anche per quest'anno viene confermato il progetto di Teatro e Comunità dedicato a tutta comunità Jerzese e a quella più estesa dei Tacchi d’Ogliastra. Il progetto che terminerà nel mese di dicembre con un esito scenico finale, sarà occasione per rendere sempre più forte e speciale la relazione con gli abitanti del territorio che ospita, ormai da tanti anni, il festival. Protagonisti saranno cittadini (anche senza alcuna esperienza teatrale), bambini, adolescenti e chiunque abbia voglia di mettersi in gioco.
IL FESTIVAL SECONDO GLI AMMINISTRATORI DI JERZU E ULASSAI
«A Jerzu si rinnova un appuntamento imperdibile per chi, come noi, continua a credere nella straordinaria forza e nell'immensa bellezza di quel grande strumento di educazione dell’anima che è il teatro. La nostra comunità crede nella sua straordinaria bellezza e nell'emozione unica che trasmette uno spettacolo dal vivo. Siamo consapevoli e orgogliosi di fare cultura e di riuscire a farla creando un’atmosfera unica che gli spettatori respirano nelle notti agostane in cui l’apprezzamento per la nobile arte enologica che da sempre ci contraddistingue, si somma e si fonda con la bellezza e la fama del suo, oramai storico, festival di teatro». Carlo Lai, sindaco di Jerzu
«Con grande piacere la comunità di Ulassai ospita anche quest’anno il Festival, in una stagione di grande rinnovamento per il nostro paese. L’impegno della nostra comunità insieme a quella di Jerzu e al Cada Die Teatro è quello di coinvolgere il territorio in eventi sempre più stimolanti per il pubblico. Non mancano certamente gli ospiti d’eccezione e performance di alto livello che ci condurranno a grandi riflessioni sul nostro tempo. Arriviamo anche alla seconda edizione dei laboratori teatrali partecipativi nelle scuole, iniziati nel 2023 anche grazie al grande impegno della Maestra Luisa Pilia, scomparsa prematuramente pochi mesi fa. Portare il teatro nelle scuole è una scelta di grande valore per iniziare i più piccoli a misurarsi con se stessi e con il prossimo sotto altre vesti e naturalmente per assicurare la continuità del festival nel tempo». Floriana Piras, consigliera comunale di Ulassai
Il Festival dei Tacchi è sostenuto da Comune di Jerzu, Comune di Ulassai, Cantina Antichi Poderi, Fondazione di Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna e Ministero della Cultura.
La Regione Sardegna mette a disposizione del Comune di Cagliari un'area in viale La Plaia per la realizzazione di un capolinea degli autobus di ultima generazione
Gli aeroporti del Nord Sardegna e Worldrise insieme per la protezione dei mari
- Mostra Infografica: Fino alla fine dell'anno, la Hall principale dell’Aeroporto ospiterà una Mostra Informativa realizzata da Worldrise. Attraverso un percorso di infografiche divulgative, i visitatori e i passeggeri in transito potranno approfondire l'importanza di proteggere il nostro mare, conoscere le Aree Marine Protette e scoprire le azioni quotidiane che ciascuno di noi può compiere per contribuire alla salvaguardia del mare.
- Camp Worldrise: L’Aeroporto di Olbia finanzierà otto borse di studio per studenti neolaureati/laureandi, permettendo loro di partecipare, il prossimo ottobre, a uno dei Camp ideati da Worldrise. Questo programma formativo offre una settimana intensiva di lezioni teoriche ed esperienze pratiche professionalizzanti presso l’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo e il Comune di Porto San Paolo. L'obiettivo è fornire ai giovani le competenze necessarie per la gestione efficace delle Aree Marine Protette e formarli come futuri biologi marini.
Strage di Capaci, la presidente Todde: "Coltivare la memoria per difendere gli ideali di onestà e legalità"
"La Strage di Capaci fu uno degli attentati più violenti allo Stato e alla libertà dei cittadini dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e collega Francesca Morvillo, e agli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Oggi ricorre il trentaduesimo anniversario di quel tragico 23 maggio del 1992. “È un dovere coltivare la memoria di un magistrato che ha speso la vita per difendere i suoi ideali di onestà e legalità. È un dovere ricordare chi è morto rappresentando lo Stato e le Istituzioni. Dopo trentadue anni continuiamo a ricordare il coraggio di donne e uomini che non si sono piegati all'intimidazione, al crimine e al metodo mafioso”. Lo dichiara la presidente della Regione, Alessandra Todde.
Cagliari e Alghero: si gira la serie tv Sky UK “Iris” con una spesa sul territorio di 500mila euro a settimana
In questi giorni a Cagliari - nel quartiere Castello - è iniziato l’allestimento del set di una nuova grande produzione internazionale targata Sky Studios e Fremantle, e supportata a partire dal mese di marzo in tutti gli aspetti organizzativi dalla Sardegna Film Commission della Regione Autonoma della Sardegna con la collaborazione dei comuni di Cagliari e Alghero.
Niamh Algar (Mary & George, The Virtues) e Tom Hollander (The White Lotus, Feud: Capote vs. The Swans) saranno i protagonisti del nuovo thriller Sky Original "Iris", scritto e ideato da Neil Cross, la mente dietro l'acclamata serie vincitrice del Golden Globe “Luther”. Il regista principale è Terry McDonough (Breaking Bad, Better Call Saul). Le riprese sono iniziate il 20 maggio a Cagliari per poi proseguire ad Alghero.
Si uniscono al cast insieme a Niamh Algar e Tom Hollander, l'esordiente Meréana Tomlinson (The Trials), Sacha Dhawan (The Great, Doctor Who), Maya Sansa (Buongiorno notte, Bella addormentata), Peter Sullivan (Poldark, I Borgia) e Debi Mazar (Entourage)
«Il cinema sta portando la Sardegna sulla scena mondiale - afferma Ilaria Portas, Assessora alla Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna, che aggiunge -a renderci protagonisti non è solo la bellezza della nostra terra, ma il sistema di accoglienza della nostra film commission regionale capace di attirare nuove produzioni, investimenti e talenti, creando nuove opportunità per la filiera audiovisiva isolana volte alla crescita professionale e formativa per le maestranze locali. Per questo set sono stati coinvolti 100 lavoratori locali a settimana tra professionisti e comparse. Credo fermamente nel ruolo del cinema e sarà mio compito nei prossimi anni lavorare per far sì che opportunità come questa risiedano meno nella sfera della straordinarietà, per divenire sempre più dei meccanismi virtuosi e assodati»
«Queste produzioni rappresentano un’enorme possibilità di crescita per la Regione, facendo sviluppare la filiera e generando un notevole impatto sul territorio - dichiara Franco Cuccureddu, Assessore al Turismo, artigianato e commercio della RAS - La produzione complessiva ha un budget di 40 milioni di euro, ma si parla di circa 500 mila euro a settimana spesi sul territorio tra indennità di trasferta, spese quotidiane dei lavoratori, acquisto materie prime, alberghi, affitto di spazi, sicurezza, carburante e trasporti. Per non parlare delle numerose possibilità di sviluppo per l’imprenditoria locale, attraverso nuovi segmenti di business legati al cinema e di visibilità delle location per la nostra splendida isola».
Lo scrittore, creatore e showrunner, Neil Cross, ha dichiarato; «Tutto quello che volevo fare era realizzare uno spettacolo che volessi guardare da spettatore. "Iris" è un’avventura emozionante, ironica, caratterizzata da inseguimenti mozzafiato e presenta un personaggio principale che non credo abbiamo mai incontrato prima in TV. Con Niamh Algar e Tom Hollander che danno vita a questi personaggi complessi, insieme alla regia di Terry McDonough, non potrei essere più entusiasta di condividere questa storia e questi personaggi».
LA STORIA. Iris Nixon è un genio senza radici e una appassionata di enigmi. Di giorno svolge un lavoro banale segnalando contenuti dannosi per una piattaforma di social media; di notte esplora i forum su Internet risolvendo enigmi complessi. Quando viene pubblicato online un thread misterioso in cui si cercano individui altamente intelligenti per decifrare un codice segreto, la curiosità di Iris la porta a superare in astuzia ogni decifratore di codici in tutto il mondo, ma si rende conto di aver involontariamente sbloccato un pezzo di tecnologia pericolosamente potente e in grado di cambiare il mondo. La sua intelligenza e la sua personalità camaleontica potrebbero per una volta non essere sufficienti a impedirle di essere coinvolta in un gioco sempre più mortale. “Iris” sarà disponibile in Italia su Sky.
Sardi sempre più stressati a causa del lavoro, +133,9% nel 2023, +96,2% nei primi 4 mesi del 2024
Sempre più sardi soffrono di stress da lavoro. Lo rivelano i dati del servizio di psicologia online Unobravo, che ha condotto un'analisi sul rischio di burnout in Italia e sul disagio psicologico legato al lavoro.
Un aumento preoccupante. Nel 2023, in Sardegna, le persone che manifestavano disagio psicologico sul lavoro sono cresciute del 133,9% rispetto all'anno precedente. La tendenza si conferma anche nel 2024: nei primi quattro mesi dell'anno, si registra un +96,2% rispetto allo stesso periodo del 2023. Oltre un quarto (27%) degli intervistati in Sardegna si trova ad affrontare problemi connessi al lavoro e ricerca un supporto psicologico.
In pole position c’è Cagliari (46,7%), segue la provincia di Sassari con il 31,4%, poi Nuoro con il 12,5% e infine Oristano (9,4%).
Le donne sono le più colpite. Il 67,3% delle persone che cercano supporto psicologico per problematiche lavorative in Sardegna sono donne. Il restante 32,7% è composto da uomini.
Le fasce d'età più a rischio sono tra i 25 e i 34 anni (57,4%) e tra i 35 e i 44 anni (il 27,4%).
Meno del 9% nelle fasce 45-60 anni, 18-24 e over 60.
La dottoressa Valeria Fiorenza Perris, Psicoterapeuta e Clinical Director di Unobravo, ha spiegato che "La situazione in Sardegna è preoccupante. Se non trattato, il malessere psicologico legato al lavoro può portare a sintomi fisici e a condizioni gravi come la sindrome di burnout. È importante richiedere aiuto in tempo per evitare che la situazione peggiori."
Cagliari, riaperti al pubblico gli ascensori di Castello
Sono stati riaperti al pubblico a partire dalla giornata di ieri, lunedì 20 maggio 2024, gli ascensori di Saint Remy (viale Regina Elena – Bastione Saint Remy) e Santa Chiara (mercato Santa Chiara – via Cammino Nuovo).
Prevista, invece, per fine giugno la riapertura dell'ascensore Unione Sarda Alto (campi sportivi Terrapieno – Piazza Mundula) perché a durante le prove quindicinali si è rotto un componente del sistema di sicurezza per portare in salvo le persone in caso di guasto (paranco). Trattandosi di un pezzo speciale, prodotto in caso di necessità, sarà necessario attendere l'arrivo dello stesso.
Il Servizio Opere strategiche, Viabilità, Infrastrutture viarie e reti sta definendo, di concerto con la Regione Sardegna, ANSFISA e il Responsabile di Esercizio, gli atti propedeutici alla messa in esercizio anche dell'ascensore Unione Sarda Basso (viale Regina Elena – Campi Sportivi Terrapieno). L'obiettivo è riaprirlo al pubblico a fine giugno contestualmente all'ascensore Unione Sarda Alto.
